Autore Topic: smalto al posto dell'argento e argentatura bis  (Letto 10983 volte)

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Offline r5000

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smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« il: 15 Agosto 2007, 02:38:24 »
73 a tutti visto che è passato un pò di tempo e che non ho ancora trovato il sistema d'argentare dei pezzi che ho preparato torno a chiedere se qualcuno del forum magari conosce il procedimento, visto che si sono aggiunte molte persone nuove ripropongo questa mia domanda che non ha ancora una risposta...

Offline CODICE_ROSSO

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #1 il: 15 Agosto 2007, 05:41:41 »
Non mi pare di aver letto un topic del genere, ne ricordo solo uno sulle cromature, perchè non metti il LINK...
cosa dovresti "ARGENTARE "?....
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Gianluca IZ7QLY

Offline rocco66

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #2 il: 15 Agosto 2007, 10:18:19 »
73 a tutti visto che è passato un pò di tempo e che non ho ancora trovato il sistema d'argentare dei pezzi che ho preparato torno a chiedere se qualcuno del forum magari conosce il procedimento, visto che si sono aggiunte molte persone nuove ripropongo questa mia domanda che non ha ancora una risposta...

Ciao R5000
E' un procedimento molto semplice, dovrei cercare una rivista che dovrei avere. Mi ricordo che per esempio se dovevi argentare un chiodo dovevi immergere questo chiodo in un bicchiere, con immersi 2 elettrodi facenti capo ad un circuito apposito. Mi sembra che funzionava ad ultrasuoni.
quot;Se in un primo momento l'idea non è assurda, allora non c'è nessuna speranza che si realizzi"

Offline devilx

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #3 il: 15 Agosto 2007, 11:20:07 »
per quanto riguarda la cromatura il procedimento a regola d'arte è pulire la parte interessata,
procedere con la sabbiatura ed infine la cromatura a forno, in questo modo non si
hanno problemi con il passare del tempo.
Invece per fare l'argentatura o in generale per la galvanizzazione di qualsiasi metallo occorre un bagno chimico adatto al metallo di apporto, dove il soggetto va immerso in sospensione con applicato un elettrodo collegato alla corrente di basso voltaggio, un altro elettodo è appliato al metallo di apporto, attraverso il liquido chimico si applica al modello con uno spessore che dipende dal tempo che resta attiva la procedura.

Offline arcadia

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #4 il: 15 Agosto 2007, 14:59:34 »
io ho trovato sto sistema non so prova
http://www.antichitabelsito.it/soluzione_argentare.htm


Offline r5000

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #5 il: 15 Agosto 2007, 16:23:26 »
io ho trovato sto sistema non so prova
http://www.antichitabelsito.it/soluzione_argentare.htm
73 a tutti grazie per il link, ho già visto un prodotto simile che serve per riparare i circuiti stampati,quello che voglio fare è argentare delle bobine e altre cose simili, questo sistema lo proverò anche se ho dubbi sulla consistenza dell'argentatura che deve sopportare corrente e usura meccanica, come diceva rocco pensavo a un sistema elettochimico ma non ho chiaro la composizione del bagno la corrente ecc... quello che ho trovato come info è parecchio complicato o discordante quindi ho dubbi... poi devilx ha spiegato la procedura che io di solito uso per ramare il fil di ferro,ma per l'argento non conosco la soluzione da usare,poi mi hanno detto che la tensione deve essere bassa e segue una certa curva con valori ben stabiliti ma  questo punto non mi è chiaro,poi c'è anche mi dice di usare l'acido nitrico e la cosa mi sà di abbastanza esplosivo mentre io vorrei propio evitare rischi e se c'è usare un metodo non pericoloso o comunque il più sicuro se devilx o altri riuscite a darmi la composizione del bagno e spiegarmi la storia della tensione penso sia fattibile, comunque penso di provare il sistema del link, che se è adatto è anche il più semplice ,grazie a tutti per le info.

Offline r5000

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #6 il: 16 Agosto 2007, 00:24:33 »
73 a tutti ho ordinato dal sito del materiale,vediamo quando arriva,spero settimana prossima,così  per vedere se funziona o se è solo una vernice all'argento... grazie.

Offline Nico

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #7 il: 16 Agosto 2007, 05:12:19 »
Ciao :) l'elettrochimica mi ha sempre affascinato, non ho capito cosa intendi per argentatura...se intendi rivestire un qualcosa in tuo possesso di argento tramite bagno galvanico forse posso aiutarti...pero' devi dire di cosa puoi disporre: ad esempio ti servira' un alimentatore, dell'argento ( o suoi sali )...poi di che materiale e' il pezzo che devi argentare...che acidi hai a disposizione..ecc :) fammi sapere, se posso ti aiuto volentieri.

73 nico




Offline CODICE_ROSSO

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #8 il: 16 Agosto 2007, 07:00:09 »
oltre questo  bisogna avere un impiantino x l'osmosi inversa...la soluzione va realizzata in assenza di altri sali..... questa era un' affermazione !!!.....tutte le acque sono impure sotto queto aspetto....anche quella piovana....per fare una buona soluzione l'acqua deve essere pura....quasi perossido di idrogeno 5/10 microsiemens come conducibilità....;D ;D ;D ;D  poi bisogna capire bene come agire con gli anioni e  i cationi....e lo scambio  delle cariche.... :

che bella la chimica....!!!   

R5000 ma devi argentare o cromare...perchè questo non mi è chiaro !!...ti avevo già fatto questa domanda, forse non l'hai letta.... ;)
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Gianluca IZ7QLY


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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #9 il: 16 Agosto 2007, 14:35:36 »
73 a tutti vi spiego cosa vorrei fare,siccome l'argento è il miglior conduttore ha importanza  argentare le superfici delle bobine e dei condensatori variabili ma anche l'interno di scatole per fare filtri a cavità,questo per minimizzare al massimo le perdite per effetto termico dei materiali usati che pur essendo di rame o ottone quindi  ottimi conduttori, argentando questi componenti si ottengono migliori risultati come minore perdita d'inserzione e massima qualità per i filtri che diventano più selettivi,poi altro utilizzo è quello di argentare i contatti esposti all'ossidazione che se di rame diventano cattivi conduttori, mentre d'argento o platino restano ottimi conduttori anche se anneriti dall'ossido... e per questo io voglio argentare alcune mie costruzioni che pur già funzionando bene se argentate diventerebbero perfette... è una cosa che voglio fare da parecchio tempo ma pultroppo non ho le capacità necessarie,quindi se mi date delle info ci provo, sempre che sia fattibile, per nico  io  a parte il "piccolo chimico" esperimenti di distillatura e ramatura di fili(o molle) di ferro e ovviamente la corrosione dei circuiti stampati non ho fatto altri lavori,per il rame è un pò che non lo faccio ma ho ancora del solfato di rame che usavo nel bagno per ramare il ferro,poi non ho problemi di alimentatori e per l'argento penso che servono le monete da 1 dollaro che sono d'argento puro poi le mie info si fanno incomprensibili(per me ) per il discorso della soluzione giusta da usare, c'è chi dice acido nitrico! o cianuro d'argento o altre cose che mi sanno di molto pericoloso... ovviamente non avendo esperienza e non voler fare danni  cerco una soluzione alla mia portata.

Offline Radio Tigre

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #10 il: 16 Agosto 2007, 18:19:16 »
Galvanostegia...

La mia esperienza è questa:
avevo un orologio placcato d'oro, la placcatura col tempo si è tolta.
Ho preso un bicchiere d'acqua,
cio' immerso la cassa dell'orologio collegato ad una pila da 9 volts (+ positivo)
all'altro polo (- negativo) ho attaccato una fedina d'oro e ho immerso anch'essa.
Ho aggiunto nell'acqua una scaglia di solfato di rame (il verde rame che si dà alla vite) e spremuto mezzo limone (usato come acido).
Ho fatto in modo che sia la cassa che l'anellino non si toccassero trà loro.
Dopo una mezzoretta ho scollegato la batteria (tanto era scarica) e ho tirato fuori la cassa dell'orologio bella che placcata.
Da ragazzo lo facevo con le monete da 100 lire, le ricoprivo di rame!
Bè il biennio di chimica mè servito!
Adesso sono passati 4-5 anni e ancora non si toglie.

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Offline r5000

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #11 il: 17 Agosto 2007, 01:31:40 »
Galvanostegia...

La mia esperienza è questa:
avevo un orologio placcato d'oro, la placcatura col tempo si è tolta.
Ho preso un bicchiere d'acqua,
cio' immerso la cassa dell'orologio collegato ad una pila da 9 volts (+ positivo)
all'altro polo (- negativo) ho attaccato una fedina d'oro e ho immerso anch'essa.
Ho aggiunto nell'acqua una scaglia di solfato di rame (il verde rame che si dà alla vite) e spremuto mezzo limone (usato come acido).
Ho fatto in modo che sia la cassa che l'anellino non si toccassero trà loro.
Dopo una mezzoretta ho scollegato la batteria (tanto era scarica) e ho tirato fuori la cassa dell'orologio bella che placcata.
Da ragazzo lo facevo con le monete da 100 lire, le ricoprivo di rame!
Bè il biennio di chimica mè servito!
Adesso sono passati 4-5 anni e ancora non si toglie.


73 a tutti è abbastanza simile alla ramatura che mi riesce bene,io uso acqua distillata e solfato di rame e un'alimentatore variabile e regolo la tensione al limite della creazione di bollicine di idrogeno,anzi, quando arrivano le prime bollicine diminuisco di 0.2 volt l'alimentatore e si riesce a ramare  senza poi avere la superfice ruvida o che si scrosta,ho delle molle che ho ramato anni fa e sono tuttora in uso come contatti mobili per provare delle schede,per l'oro non ho mai provato,l'unica prova  simile l'ho fatta con una medaglia d'argento (lega 850) e non ha funzionato, la medaglia è diventata nera,il filo di rame è diventato nero pure lui ma non ha aderito al rame e basta uno spazzolino per staccarlo,il dubbio è la tensione da dare e la soluzione da usare, perchè il solfato di rame o non è adatto o ha asportato solo parte della lega della medaglia anche se non penso sia rame perchè restano molto sporche le mani mentre con il rame molto meno... poi per prova ho bruciato i residui e il colore della fiamma è rossiccio mentre se fosse rame dovrebbe essere verde,mentre non sono sicuro ma l'argento dovrebbe essere più azzurro-bianco così mi hanno detto ma come ho già scritto non ne capisco di chimica e posso benissimo sbagliare...

Offline Nico

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #12 il: 17 Agosto 2007, 04:14:50 »
73 a tutti vi spiego cosa vorrei fare,siccome l'argento è il miglior conduttore ha importanza  argentare le superfici delle bobine e dei condensatori variabili ma anche l'interno di scatole per fare filtri a cavità,questo per minimizzare al massimo le perdite per effetto termico dei materiali usati che pur essendo di rame o ottone quindi  ottimi conduttori, argentando questi componenti si ottengono migliori risultati come minore perdita d'inserzione e massima qualità per i filtri che diventano più selettivi,poi altro utilizzo è quello di argentare i contatti esposti all'ossidazione che se di rame diventano cattivi conduttori, mentre d'argento o platino restano ottimi conduttori anche se anneriti dall'ossido... e per questo io voglio argentare alcune mie costruzioni che pur già funzionando bene se argentate diventerebbero perfette... è una cosa che voglio fare da parecchio tempo ma pultroppo non ho le capacità necessarie,quindi se mi date delle info ci provo, sempre che sia fattibile, per nico  io  a parte il "piccolo chimico" esperimenti di distillatura e ramatura di fili(o molle) di ferro e ovviamente la corrosione dei circuiti stampati non ho fatto altri lavori,per il rame è un pò che non lo faccio ma ho ancora del solfato di rame che usavo nel bagno per ramare il ferro,poi non ho problemi di alimentatori e per l'argento penso che servono le monete da 1 dollaro che sono d'argento puro poi le mie info si fanno incomprensibili(per me ) per il discorso della soluzione giusta da usare, c'è chi dice acido nitrico! o cianuro d'argento o altre cose che mi sanno di molto pericoloso... ovviamente non avendo esperienza e non voler fare danni  cerco una soluzione alla mia portata.

Guarda...per quanto riguarda argentare ( ma anche ramare o altro metallo) delle cavita', mi spiace di doverti dare brutte notizie, ma non si puo'...non in casa almeno. In generale e' difficile che l'argentatura ( o ramatura o quello che e' ) prenda bene in oggetti con conformazione poco regolare ( spigoli vivi ecc ) o cavi. Questo dando per scontato che tu abbia bisogno di un lavoro fatto bene...cioe' spessore del deposito abbastanza consistente e costante, senza buchi. Se invece ti serve solo una finitura superficiale, allora magari ci riesci pure...

Le bobine si dovrebbe riuscire, i contatti ti consiglio di usare una torcia e un pezzo di argento forse e' + veloce.

L'acido nitrico non e' eccessivamente pericoloso...se sei in grado di maneggiare la soda caustica per pulire il forno o l'acido solforico per sturare il gabinetto, puoi usare anche questo...solo usalo all'aperto e sopravento, perche' i fumi sono tossici.

In breve, poi mi dirai se hai bisogno di maggiori info:

Prendi il pezzo da argentare, fallo liscio con della tela da 400 o 600...puliscilo con uno straccio e non toccarlo + con le mani.

Prepara il bagno, in quantita' adeguata alla grandezza del pezzo da argentare..ci deve stare tutto coperto. Inizia mettendo l'acqua distillata ( non quella profumata da ferro da stiro, plz  :mrgreen: ) a cui aggiungerai un sale di argento solubile in acqua, ad esempio del nitrato d'argento...15 g/l dovrebbero bastare, considerando quanto costa; fai attenzione, che fa delle macchie nere che ti rimangono nelle mani per i secoli dei secoli; in seguito aggiungi un po di acido nitrico per abbassare il ph, 30-50 ml a seconda della concentrazione dell'acido che hai. Anche questo attenzione...brucia e lascia macchie gialle. Fallo cadere goccia a goccia e ocio agli schizzi. 2-3 gocce di detersivo per piatti aiutano ad abbassare un filo la tensione superficiale dell'acqua ( poi ti spieghero' perche' )

Adesso per quanto riguarda l'anodo hai 2 scelte...un anodo di argento oppure uno di altro materiale, ad es grafite. Nel primo caso, terminati gli ioni argento in soluzione ( il nitrato d'argento che ci abbiamo messo prima...) si iniziera' a smangiare l'anodo. Nel secondo caso invece, dovrai ripristinare il giusto valore nella soluzione, aggiungentro altro nitrato.

Al catodo metti la tua bobina, sempre senza toccarla con le mani.

Per la riuscita (decente) dell'operazione, e' necessario che le bollicine che evolvono siano il + piccole possibile...questo perche' la bollicina impedirebbe in quel punto il deposito dell'argento ( ho un po' semplificato...ma il concetto e' quello )

Hai tre maniere di aiutarti, a questo riguardo:

1)usare dei..mh non so la parola in italiano scusate, dei surfactants, come un detersivo da piatti, che abbassa la tensione superficiale dell'acqua. C'e' di meglio intendiamoci, ma a livello casalingo sarebbe difficile reperire altre sostanze.

2)Usare una corrente bassa...non so quanto siano grandi le bobine che devi argentare, cmq se vai su 0.1-0.2 ampere per decimetro quadrato di materiale da argentare sei a posto.

3)Fare ruotare il catodo..non sempre e' possibile, pero' per una bobina e' abbastanza facile, basta farla leggermente + lunga e serrare l'eccedenza nel mandrino di un trapano a colonna, dando poi corrente tramite una molla appoggiata perpendicolarmente al mandrino. La velocita' di rotazione dipende da quanto e' grande il pezzo...cmq per quanto ne so, una 50-60ina di giri minuto sono funzionali.

Questo e' quanto...il sistema funziona, bene su certi oggetti ( cilindri, sfere, barrette, coni, ecc ) male su altri, come scatole e oggetti complessi; questo almeno nella mia esperienza... devi andare un po a tentativi, per esempio per la corrente puoi aumentarla/diminuirla modificando la vicinanza tra catodo e anodo, oppure aggiungendo sali d'argento...

Se non sai dove reperire le cose...il nitrato d'argento lo trovi facilmente in qualsiasi negozio ( serio ) di fotografia, nonche' in un qualsiasi negozio di articoli chimici ( di solito vicino alle scuole...) e' molto usato in tutta una serie di reazioni classiche, quindi di sicuro lo trovi. Costicchia un po'... puoi anche produrtelo da solo, ma ti servirebbe dell'acido nitrico concentrato e i fumi della reazione sono poco salubri.

L'acido nitrico lo trovi, concentrato al 70% nei negozi di chimica; la vendita 'e libera ma a volte fanno storie...in concentrazione attorno al 35% invece lo trovi facilmente su internet nei negozi di idroponia, lo vendono per abbassare il ph fornendo contemporaneamente azoto. Per esempio, qui :http://www.elementshydroponics.com/item/50a o in un'altra dozzina di siti simili, fai una ricerca con "ph minus" e nitric Non costa molto...si puo' distillare anche a partire da vari nitrati ma e' un lavoraccio...

Dimenticavo una cosa importante: quando hai finito il bagno non buttarlo nel gabinetto, svapora l'acqua e quello che recuperi sara' il nitrato d'argento residuo ( eventualmente un po sporco...fa nulla, lo riutilizzi )

Credo di averti detto tutto...con la pratica, per certe tipologie di oggetti riesci ad avere una argentatura praticamente professionale. Per altre, come le cave...bhe...non so, magari sentendo altre persone riuscirai a farti venire un'idea. Io personalmente non saprei come fare...

Spero di esserti stato utile  ;)

'73 nico

Offline CODICE_ROSSO

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #13 il: 17 Agosto 2007, 04:52:44 »
& bravo Nico.....ma toglimi una curiosità, non mi dire che tieni un acquario....
PH Minus...viene adoperatto appunto in acquariologia.....per abbassare il ph quando è alto....

senti..pensavo una cosa,  se uno riuscisse a far girare i liquidi all' interno senza toccarli meccanicamente con altra roba non sarebbe meglio ??..(cioè escludento il trapano a colonna.).in chimica e in farmacologia si usano degli aggeggi che si mettono sotto i contenitori in vetro o plexiglas...e i liquidi al loro interno cominciano a ruotare...non so se l'hai mai visto...ma funziona alla grande....domani posto una foto...puoi regolare anche la velocità di rotazione...è fatto come una bilancia elettronica e sopra si posiziona qualsiasi recipiente.....
poi,  un'altra domanda, se in superficie tu hai una rotazione  di qualsiasi genere non si avverte la tensione di di superfice dell'acqua...perchè mettere un paio di cocce di detersivo ?...
« Ultima modifica: 17 Agosto 2007, 05:10:54 da CODICE_ROSSO »
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Offline Nico

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #14 il: 17 Agosto 2007, 05:40:00 »
& bravo Nico.....ma toglimi una curiosità, non mi dire che tieni un acquario....
PH Minus...viene adoperatto appunto in acquariologia.....per abbassare il ph quando è alto....

senti..pensavo una cosa,  se uno riuscisse a far girare i liquidi all' interno senza toccarli meccanicamente con altra roba non sarebbe meglio ??..(cioè escludento il trapono a colonna.).in chimica e in farmacologia si usano degli aggeggi che si mettono sotto i contenitori in vetro o plexiglas...e i liquidi al loro interno cominciano a ruotare...non so se l'hai mai visto...ma funziona alla grande....domani posto una foto...puoi regolare anche la velocità di rotazione...è fatto come una bilancia elettronica e sopra si posiziona qualsiasi recipiente.....
poi,  un'altra domanda, se in superficie tu hai una rotazione  di qualsiasi genere non si avverte la tensione di di superfice dell'acqua...perchè mettere un paio di cocce di detersivo ?...

None, non tengo un acquario...ne ho costruito uno qualche anno fa, ma ma non ce l'ho + da tempo acquario e gatti...una convivenza difficile. Cmq il ph - si usa anche in altri campi..per esempio per abbassare il ph di una soluzione idroponica. Sono differenti credo, anche se hanno lo stesso nome...io personalmente non metterei l'acido nitrico in acquario perche' credo aumenti la presenza di nitrati che sono tossici per i pesci..prob era un altro acido, si chiamano tutti ph minus o ph- o simili perche' quella e' la loro funzione.

Quel coso che dici tu credo sia un agitatore magnetico, si usa per muovere soluzioni per mescolare e/o aumentare la velocita' delle reazioni. Non so se funziona o meno, io personalmente cmq non agiterei in maniera vigorosa bagni che possono contenere sostanze tossiche o acide...in questo caso non c'e' nulla di eccessivamente pericoloso, cmq...bho magari si potrebbe provare con un contenitore chiuso. Cmq CREDO che il movimento rotatorio del pezzo, sia + efficiente. In ogni caso, si puo' procedere anche senza ruotere il pezzo...l'ho suggerito come plus nel caso voleva aumentare la qualita', ma si ottengono risultati decenti anche senza se riesci a tenere la corrente bassa.


Il discorso dei tensioattivi presenti nel detersivo e' un po' complesso...non sono sicuro di poterlo spiegare in maniera corretta perche' la mia conoscenza della chimica teorica e' piuttosto basica...io uso un sacco di procedimenti per ottenere svariate cose che mi servono, solitamente mi "ispiro" al sito dei patents usa e ne so abbastanza da capire quando una cosa ha + o meno senso...pero' non sono un chimico. Cmq CREDO che abbassando la tensione superficiale ( che non vuol dire sulla superficie nel senso il pelo dell'acqua, ma si intende di quasiasi superficie..quindi anche delle molecole d'acqua a contatto con la bolla) della bolla, questa si possa rompere/staccare prima perche' l'acqua e' +...come dire..permeabile.  Infatti se tu metti del detersivo nell'acqua gli insetti non si riescono + a camminarci sopra, le papere affogano..eccetra. Questo e' quello che ipotizzo io...posso dire invece con certezza che nell'industria per procedimenti di electroplating ma anche di elettrolisi varie si usano spesso come addittivi sostanze dalle proprieta' simili.

Cmq e' necessario andare un po' per tentativi, il metodo e' sempre lo stesso ma a seconda di vari fattori ( temepratura, quantita' di sali disciolti, forma/grandezza del pezzo da argentare, acidita' del bagno, corrente erogata ) cambia parecchio, e con gli strumenti che abbiamo in casa e' difficile a volte misurare queste cose. Io per es posso misurare con precisione la quantita' di sali disciolti e pesare con una bilancia a 0.001 grammi...pero' mi e' difficile controllare la corrente erogata. R5000 se non ho capito male e' un radioamatore quindi avra' tutta una serie di alimentatori superfiki ( presumo ) ma magari ha solo la bilancia della cucina e non ha un misuratore di ec. E cosi' via...cmq per tentativi si riesce sempre  :mrgreen:

Linko un sito interessante... http://www.uspto.gov/patft/

Questo e' il sito dei brevetti usa..praticamente ogni brevetto che viene depositato ( credo siano milioni ) deve avere obbligatoriamente avere una descrizione del procedimento/invenzione, spesso ci sono anche schemi esplicativi... e' una miniera d'oro, garantito.

Ah, non so se l'ho detto nel post precedente, cmq...mi raccomando di fare all'aperto eh...non e' un procedimento pericoloso ma meglio stare fuori casa.

'73, buona sperimentazione  ;D

nico


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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #15 il: 17 Agosto 2007, 07:47:20 »
6.. forte.....diciamo che sicuramente..r 5000 otterra un' ottimo risultato........speriamo bene dopo ci dirà se ha cominciato la fase sperimentale vera e propria.....


si  infatti,  si chiama agitatore magnetico.....ed è un ottimo strumento per giocare al piccolo chimico :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Ps...
in un'altro contesto parleremo degli acidi e del nitrato...
 ;)
bella veramente la chimica....
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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #16 il: 17 Agosto 2007, 14:41:12 »
73 a tutti grazie per le preziose info,ora comincio a capire qualcosa di più,infatti quello che mi avevano consigliato era di sciolgiere l'argento con l'acido nitrico e usare la soluzione nel bagno ma è un'operazione  rischiosa per la produzione di sali potenzialmente esplosivi se fatti seccare,però  se non è  come mi hanno raccontato meglio,già il discorso di cercare il nitrato d'argento credo sia alla mia portata, poi come anodo ci metto la moneta da 1 dollaro e viene corrosa lasciando il bagno ancora utilizzabile mentre se metto una stecca di grafite devo compensare il consumo del nitrato,poi la corrente non è un problema e nemmeno il tempo, se serve lo faccio lentissimo non mi serve a livello industriale, anche se ho visto che per i circuiti stampati più la corrosione è veloce (con agitatore a aria calda) i circuiti risultano più precisi ma qiù il discorso è opposto, a me serve aggiungere metallo e non toglierlo .... per i fumi tossici non c'è rischio e per le mani  ho guanti di lattice se vanno bene, ma sò che ci sono più robusti per gli acidi... e ovviamente la visiera adatta (che trovo comodissima anche per l'uso di frese e trapani...) per le cavità è un più,l'importante è argentare il tronco di linea e i link d'accopiamento,poi se è solo superficiale è sufficente perchè le correnti in gioco sono infinitesimali visto che queste cavità servono più per filtri in ricezione che per trasmissione dove invece l'argentatura è da fare più consistente...

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #17 il: 18 Agosto 2007, 01:24:53 »
73 a tutti grazie per le preziose info,ora comincio a capire qualcosa di più,infatti quello che mi avevano consigliato era di sciolgiere l'argento con l'acido nitrico e usare la soluzione nel bagno ma è un'operazione  rischiosa per la produzione di sali potenzialmente esplosivi se fatti seccare,però  se non è  come mi hanno raccontato meglio,già il discorso di cercare il nitrato d'argento credo sia alla mia portata, poi come anodo ci metto la moneta da 1 dollaro e viene corrosa lasciando il bagno ancora utilizzabile mentre se metto una stecca di grafite devo compensare il consumo del nitrato,poi la corrente non è un problema e nemmeno il tempo, se serve lo faccio lentissimo non mi serve a livello industriale, anche se ho visto che per i circuiti stampati più la corrosione è veloce (con agitatore a aria calda) i circuiti risultano più precisi ma qiù il discorso è opposto, a me serve aggiungere metallo e non toglierlo .... per i fumi tossici non c'è rischio e per le mani  ho guanti di lattice se vanno bene, ma sò che ci sono più robusti per gli acidi... e ovviamente la visiera adatta (che trovo comodissima anche per l'uso di frese e trapani...) per le cavità è un più,l'importante è argentare il tronco di linea e i link d'accopiamento,poi se è solo superficiale è sufficente perchè le correnti in gioco sono infinitesimali visto che queste cavità servono più per filtri in ricezione che per trasmissione dove invece l'argentatura è da fare più consistente...


E' circa la stessa cosa, mettendo acido nitrico (ma solo se concentrato xche' l'argento e' resistente ) sull'argento, ottieni nitrato d'argento, invece di comperarlo..pero' si svolgono dei fumi poco carini durante la reazione, se lo comperi e' + comodo:D che io sappia non e' esplosivo....al massimo se lo lasci alla luce si decompone un po' rilasciando argento metallico. E' in grado di fornire ossigeno ad una combustione e per questo alcuni nitrati vengono usati per la produzione di bassi esplosivi...nitrato di potassio, nitrato di sodio...il nitrato di argento non si usa perche' costerebbe troppo, eppoi e' semi deliquescente perche' prende subito umidita' :) In ogni caso di per se' non esplode anche se fatto seccare..almeno spero visto ne ho un barattolino nell'armadio che uso per fare esperimenti di fotografia in b/n :D Pero' macchia, e di brutto; certe macchiazze nere che fanno un fatica a venire via...sottolineo per favore di non buttarlo nel gabinetto perche' fa male all'ambiente

Non so se il l'acido nitrico mangia il lattice xche' chimicamente non so cosa sia il lattice...cmq non ti preoccupare, finche' non li maneggi concentrato o peggio caldo non e' COSI' pericoloso...bruciacchia un po' e lascia una gran macchia gialla come se fumassi 80 sigarette al di'. Discorso diverso le mucose e gli occhi, do per scontato che chi legge e fa esperimenti abbia un po' di buonsenso ma magari c'e' qualcuno piccolo piccolo che legge quindi meglio dirlo..sempre una visiera o occhiali protettivi quando si fa sti lavori. Eventualmente, se qualche schizzo cade sulle mani o sui vestiti una pulitina veloce con della soda ( non caustica ) o del bicarbonato o qualcsoa di alcalino.

Cmq quando ti capitera' di fare delle prove, eventualmente facci sapere come va...io stesso non ho mai fatto un'argentatura a fini elettrici ma solo per estetica...sono curioso anche io di sapere che risultati riesci ad ottenere :)

73 nico :)

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #18 il: 18 Agosto 2007, 14:18:53 »
73 a tutti la sicurezza al primo posto,poi si può giocare ma su queste cose sono più che pignolo... anche riguardo allo smaltimento  è una cosa che mi hanno insegnato da bambino e  mi dà fastidio anche vedere una carta o peggio un mozzicone per terra... ora cerco il link che parlava del discorso esplosivo,comunque se non è così pericoloso molto meglio, quando trovo il nitrato d'argento provo, ho chiesto propio stamattina ad un'appassionato di fotografia se poteva vedere dove comprare il nitrato e mi farà sapere se è disponibile alla peggio lo prendo in qualche negozio in rete poi farò l'argentatore...
« Ultima modifica: 18 Agosto 2007, 21:21:22 da r5000 »


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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #19 il: 18 Agosto 2007, 14:50:32 »
Prova in farmacia.....ci sono quelli che preparano i " galenici ".x esempio  contro le ustioni e infezioni varie...

http://it.wikipedia.org/wiki/Nitrato_d'argento
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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #20 il: 18 Agosto 2007, 21:45:09 »
73 a tutti questo è il link che mi ha ispirato per tutto questo discorso
http://www.geocities.com/TheTropics/Paradise/9229/galvanoplastica.htm
e a questo link http://www.geocities.com/TheTropics/Paradise/9229/argentat.htm
che si parla di esplosione, però non è la stessa cosa nitrato d'argento e idrossido d'argento quindi le mie info erano confuse... in settimana spero di fare la prova,se si trova facilmente il nitrato,oppure lo ordino, e a questo punto quanto me ne serve?diciamo per un bagno da 1 lt che dovrebbe permettere anche l'argentatura di pezzi abbastanza grandi,almeno con la ramatura uso una bacinella in pirex e non ho difficoltà, anche se penso che per cominciare userò un decimo della soluzione che per vedere se mi riesce basta .

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #21 il: 18 Agosto 2007, 23:19:12 »

Il procedimento che hai postato nel secondo link si usa se non vado errato per fare il fondo degli specchi... :) Effettivamente so che soluzioni con ammoniaca e idrossidi non va lasciata riposare e seccare, se non ricordo male ( ma potrei sbagliare ) si produce Ag3N o AgNH2 o qualcosa di simile..non ricordo cmq non riguarda il tipo di lavoro che devi fare tu...non usi l'idrossido e nemmeno l'ammoniaca, quindi sei okkey da quel punto di vista :)


'73 nico

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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #22 il: 19 Agosto 2007, 00:21:55 »
73 a tutti infatti io da perfetto incompetente in materia avevo confuso le cose, questo che era il problema maggiore ora non esiste più... secondo te quanto nitrato serve per una vasca da 1lt e non penso ma la dimensione del contenitore influisce sull'argentatura? io avevo letto che gli elettrodi non devono stare troppo vicini per evitare correnti troppo forti che fanno depositare il materiale solo di fronte mentre se la distanza è maggiore la distribuzione della corrente permette un deposito più uniforme e se la vasca è molto più grande del pezzo non influisce con lo spessore ma bisogna però aumentare la tensione di lavoro, questo ho capito ma se non è così vorrei essere smentito...


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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #23 il: 19 Agosto 2007, 02:10:48 »
73 a tutti infatti io da perfetto incompetente in materia avevo confuso le cose, questo che era il problema maggiore ora non esiste più... secondo te quanto nitrato serve per una vasca da 1lt e non penso ma la dimensione del contenitore influisce sull'argentatura? io avevo letto che gli elettrodi non devono stare troppo vicini per evitare correnti troppo forti che fanno depositare il materiale solo di fronte mentre se la distanza è maggiore la distribuzione della corrente permette un deposito più uniforme e se la vasca è molto più grande del pezzo non influisce con lo spessore ma bisogna però aumentare la tensione di lavoro, questo ho capito ma se non è così vorrei essere smentito...


73 a te :)

per una vasca da un litro io partirei da 10 grammi, dovrebbero essere sufficienti. Anzi, probabilmente non li usi nemmeno tutti ( pero' non so quanto sono grandi le tue bobine ) e un po' li recupererai dopo l'evaporazione dell'acqua/acido nitrico.

Gli elettrodi devono stare alla giusta distanza che ti consente di ottenere l'amperaggio desiderato ( ti serve un alimentatore controllabile in corrente oppure un multimetro..meglio il primo pero' ). Quanto la distanza sia..dipende dalla conducibilita' del bagno ( gli ioni presenti in soluzione ) che puoi misurare con un conduttivimetro ( non sono sicuri la parola italiana sia giusta... ) che misura la conducibilita' in siemens. Se non l'hai, ti limiti a controllare che l'assorbimento sia ok. Non ho mai notato la tendenza ad una differenza fronte/retro...piuttosto, mi e' capitato in altre tipi di cella dove gli elettrodi sono soggetti a consumo elevato che non si consumano in maniera uniforme ma di + nel punto di attacco alla corrente, quindi in alto. Per ovviare a questo, faccio un buchino nella parte bassa dell'elettrodo col trapano...cosi' inizia ad attaccare da li'.

La grandezza della cella ha, nella mia esperienza, poca importanza...se non per il fatto che devi usare + reagenti e che tanta corrente in piccola cella fa scaldare molto. Visto il costo del nitrato d'argento ( 1 e + euro al grammo ) io starei sul medio-piccino :) La tensione, che io sappia, rimane sempre la stessa indipendentemente dalla grandezza della cella e deve essere sufficiente ad avviare la reazione, ma + bassa di quella che serve per fare l'elettrolisi dell'acqua. In parole povere, non ci devono essere le bollicine di idrogeno e ossigeno ma deve solubilizzarsi solo l'argento. Quanto ? non te lo so dire, io ho un alimentatore da pc con qualche modifica, non posso vedere ne corrente ne tensione  :'( Cmq te ne accorgi subito perche' vedi una colonna di bollicine di ossigeno dall'anodo ed eventualmente di idrogeno dal catodo.

Ricapitolando:

concentrazione nitrato 10 g/l ( a salire se necessario )
acido nitrico: 30 ml se concentrato, fai la proporzione in base alla % a cui lo hai.
2-3 gocce di detersivo piatti
amperaggio: 0.2-0.3 ampere per decimetro quadrato di superficie da argentare
tensione: minore della soglia di formazione delle bolle. Le bolle sono MALE

Pesa la bobina prima e dopo l'uso se hai una bilancia decente, cosi sapendo la superficie della stessa puoi sapere quanto argento si e' depositato :)

Se per qualche motivo questo tipo di procedimento non ti garba, non riesci a procurarti le cose o altro fammi sapere che ci sono anche altri metodi.. :)

Nico :)


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Re: smalto al posto dell'argento e argentatura bis
« Risposta #24 il: 19 Agosto 2007, 02:47:53 »
73 a tutti che dire... più preciso di così... ti ringrazio,il procedimento mi garba moltissimo penso propio che sia alla mia portata,gli alimentatori non mi mancano ,posso regolare sia la tensione che la corrente da pochi milliampere a diversi ampere con tutte le tensioni che possono servire dal volt fino a diverse decine di kilovolt... se interessano le altissime tensioni non è poi difficile ottenerle,ma questo è un'altro discorso, centra sempre elettronica e radiofrequenza (la bobina più grossa è il primario di un trasformatore...)ultima cosa che non mi è chiara è il perchè del detersivo e se vanno tutti bene,poi se esistono altri metodi che hai usato mi piacerebbe sapere ma già questo penso che sia alla mia portata,però se si può fare diversamente perchè non saperlo...