Autore Topic: Almeno qualcuno ci pensa  (Letto 1705 volte)

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Offline IW4BJG

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Almeno qualcuno ci pensa
« il: 18 Settembre 2022, 09:49:49 »
https://www.ticinonews.ch/svizzera/i-radioamatori-simulano-una-situazione-di-black-out-367573

Finalmente qualcuno si mostra consapevole della fragilità di tutto il sistema
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Offline dattero

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #1 il: 18 Settembre 2022, 10:17:22 »
dal titolo del post sembra che solo gli altri fanno!!!!

anche qui da noi in italia fanno esercitazioni radio
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Offline HAWK

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #2 il: 18 Settembre 2022, 10:38:58 »
Come adattare agli O.M. la situazione ch può accadere alla popolazione, quindi egli stessi subenti alla fine.

Studiare i sistemi di piccolo calibro ed efficienti, a fronte di top station, amplificatori a Kw, mega antenne, ci metto dentro anche i vantati sistemi digitali, tutto legato alla energia, indotta dal servizio pubblico o realizzata in proprio, è alla resa dei conti, una poco utile configurazione nei casi emergenza.

In energenza, un filo o antenna semplice e comoda,, batteria semplice, radio con poche pretese e modo di ricarica semplice ed efficace, metti pedale, solare, etc.

In caso di fine energia, le mega station magari di quelli che fanno lo score più alto nelle gare, non sevono a nulla...
Minimale, semplice, poca necessità...solo questo serve...e buona mano nel VFO, il cluster è anche fuori uso.

Ed alla fine del sistema, solo la nota CW si ascoleterebbe probabilmente, un decrescendo man mano che arriva tutto lì esaurimento.
A spunto di tema, ho sempre detto una osservazione, MA, nelle calamità, nelle operazioni sul campo, in 45 anni di attività radio, come mai NON HO MAI SENTITO PARTECIPARE i famosi Contest man, DXman, spedizioieri ultra vantati dal mondo l(udico) amatoriale...forse xchè, la loro attività è creata sul futile e mero gioco, rispetto al vero uso necessario e carattere per tenere in piedi una oprazione di intervento ed emergenza...

Questo mi fa pensare il vedere queste attività, tuttavia non solo gli svizzeri e soci ci pensano, sono rilanciati giornalisticamente al pubblico, questo sì...
« Ultima modifica: 18 Settembre 2022, 10:41:28 da HAWK »


Offline AZ6108

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #3 il: 18 Settembre 2022, 11:45:27 »
@Hawk

esatto, una stazione minimale, che permetta fonia/cw ed in seconda battuta modi digitali (con un laptop), un'antenna che sia rapidamente installabile e che offra agilità in frequenza, vuoi tramite accordatore (es. random) o per sua natura (es. t2fd) permette di mantenere collegamenti e di offrire supporto "sul campo" in AGGIUNTA alle strutture ufficiali e, nella mia modesta opinione, permette di avere una "situation awareness" molto più precisa, il che si potrà riflettere sull'ottimizzazione della logistica

e non sono parole vuote (per capirci, sono stato a spalare fango fino a poco fa)
« Ultima modifica: 18 Settembre 2022, 16:37:26 da AZ6108 »


Offline IW4BJG

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #4 il: 18 Settembre 2022, 13:18:18 »
dal titolo del post sembra che solo gli altri fanno!!!!

anche qui da noi in italia fanno esercitazioni radio
   ho scelto male il titolo. Quelli che non "ci pensano" sono semplicemente le persone che dimostrano una incrollabile fiducia nelle reti tlc commerciali. Anzi strano che nessuno dei soliti abbia ancora ribadito che le reti telefoniche sono a prova di bomba. Ci sono molti radioamatori che sono convintissimi che internet non li abbandonerà mai.. Cosa che posso smentire dopo i miei anni di reperibilità passati a ripristinare continui disservizi causati da cose banali prevedibili ed evitabili. Non c'è niente di più fragile e instabile delle reti telefoniche
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Offline HAWK

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #5 il: 18 Settembre 2022, 16:44:47 »
@ IW4BJG, ecco, hai fatto centro.
Sei in zona 4, mie regione prima della 1, post altre

Sai dove è Sasso Marconi; 1992/3, esercitazione di protezione civie per la provincia di Bologna, io risiedevo in Forlì.

Interventi simulati in Sasso, con colonne di Forlì e ravenna, ad evento sumlato di sinistro in anche movimenti tellurici, sai come hanno fatto l' allerta e l' avviso, di richiesta inervento ?

Quel comune...

In via fax.

Nel testo del messaggio c'era ben  scriitto,
evento tellurico, con danni a edifici, strutture civilie pubbliche, CON DANNI E INTERRUZZIONI DI TUTTI I SISTEMI DI COMUNICAZIONE via filo e RPT telefonici...
Ovvero, nulla doveva più funzionare se non una radio...

In sede proviciale, all' epoca c'era il Sig. Riziero in Provincia di Forlì che era interessato, ci siamo guardati, prima ci siamo fatti una risata, poi siamo partiti con le colonne.
A Bologna c'era in sede un responsabile a memoria vado, ricordo il Sig. Bianchi.

Ecco tutto, tutto interrotto delle comunicazioni e ci mandano la richiesta via FAX.

Detto questo, detto tutto...sui sistemi tradizionali ed oggi anche internet via cavo e rete.
Ottimo e abbondante.
« Ultima modifica: 18 Settembre 2022, 16:47:22 da HAWK »

Offline AZ6108

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #6 il: 18 Settembre 2022, 16:47:47 »
ci mancava solo che vi inviassero una PEC  [emoji13]


Offline dattero

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #7 il: 18 Settembre 2022, 17:01:07 »
ci mancava solo che vi inviassero una PEC  [emoji13]

con WINLINK si può volendo, via radio fino alla prima connessione internet  funzionante
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Offline AZ6108

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #8 il: 18 Settembre 2022, 17:40:00 »
con WINLINK si può volendo, via radio fino alla prima connessione internet  funzionante

certo, di sistemi ne esistono, ma ... useresti una cosa del genere per inviare una comunicazione di emergenza ?


Offline dattero

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #9 il: 18 Settembre 2022, 17:50:12 »
certo, di sistemi ne esistono, ma ... useresti una cosa del genere per inviare una comunicazione di emergenza ?

e cosa vorresti usare ???
le attivano apposta in emergenza , e nelle esercitazioni si fanno tutte le prove , nel caso ci sono degli errori si trova la soluzione per far si che non succedde in emergenza vera.
Certo che non si mandano mail con dati sensibili "svuota conto".
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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #10 il: 18 Settembre 2022, 18:31:34 »
e cosa vorresti usare ???
le attivano apposta in emergenza , e nelle esercitazioni si fanno tutte le prove , nel caso ci sono degli errori si trova la soluzione per far si che non succedde in emergenza vera.
Certo che non si mandano mail con dati sensibili "svuota conto".

non è una questione di "dati sensibili" piuttosto di certezza dell'origine e sicurezza della ricezione

Offline dattero

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #11 il: 18 Settembre 2022, 19:15:43 »
non è una questione di "dati sensibili" piuttosto di certezza dell'origine e sicurezza della ricezione

se per questo allora anche le trasmissione radio possono essere non sicure del proprio contenuto.

Quindi cosa facciamo???
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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #12 il: 18 Settembre 2022, 19:25:10 »
se per questo allora anche le trasmissione radio possono essere non sicure del proprio contenuto.

Quindi cosa facciamo???

di sistemi per confermare la provenienza e la ricezione ne esistono da secoli, mi stupisce che tu me lo chieda, dopotutto non stiamo parlando di sicurezza a livello militare, ma semplicemente di integrità del messaggio e corretta consegna dello stesso, in breve l'ABC senza fronzoli


Offline dattero

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #13 il: 18 Settembre 2022, 19:42:01 »
di sistemi per confermare la provenienza e la ricezione ne esistono da secoli, mi stupisce che tu me lo chieda, dopotutto non stiamo parlando di sicurezza a livello militare, ma semplicemente di integrità del messaggio e corretta consegna dello stesso, in breve l'ABC senza fronzoli

ok , sono ignorante in materia,
spiegami i sistemi esistenti , ovviamente via radio  che è diquello che stiamo parlando


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Offline AZ6108

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #14 il: 18 Settembre 2022, 20:25:34 »
ok , sono ignorante in materia,
spiegami i sistemi esistenti , ovviamente via radio  che è diquello che stiamo parlando

di "protocolli che garantiscono l'integrità di un messaggio" anche di un semplice vocale (occhio parlo di integrità) ne esistono a bizzeffe, secondo te dovrei scrivere qui un trattato ?


Offline Aquila Fr

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #15 il: 18 Settembre 2022, 22:02:00 »
dal titolo del post sembra che solo gli altri fanno!!!!

anche qui da noi in italia fanno esercitazioni radio
Fatta questa mattina:
Ponte radio VHF.
Sistema PACTOR (ant. canna da pesca, acc. aut. su IC7000).
Connessione internet con Link satellitare.

(In effetti non si è trattato di una esercitazione ma di una dimostrazione di potenzialità operative dei sistemi sia ai volontari stessi che ad alcuni amministratori locali).

inviato M2004J19C using rogerKapp mobile
« Ultima modifica: 18 Settembre 2022, 22:17:13 da Aquila Fr »
Dirac, il monopolo esiste !!

Offline IZ2UUF (davj2500)

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #16 il: 18 Settembre 2022, 23:19:55 »
https://www.ticinonews.ch/svizzera/i-radioamatori-simulano-una-situazione-di-black-out-367573
Finalmente qualcuno si mostra consapevole della fragilità di tutto il sistema

Ciao a tutti.
C'è uno strano fenomeno per cui quando si parla di emergenza, i radioamatori si eccitano.
C'è youtube pieno di video di radioamatori che spiegano tutto sulle comunicazioni di emergenza, ma alla fine si parla di roba tecnica, batterie, antenne da campo e generatori. Non si capisce nemmeno questi video a chi siano dedicati: per cittadini che richiedono soccorso o per gli operatori che il soccorso lo portano?
Infatti anche qui questo argomento ha risvegliato l'interesse generale, con consigli, opinioni, idee, aneddoti.
Ad oggi in Lombardia abbiamo il modulo TLC di Colonna Mobile di Regione Lombardia, di cui faccio parte, che è dotato di un'infrastruttura fissa indipendente e numerosi mezzi capaci di operare in autonomia.
E "in autonomia" significa che abbiamo partenza in 6 ore dall'attivazione, autonomia elettrica ed abitativa che viene esercitata in toto numerose volte all'anno. I mezzi sono sempre pronti, riforniti, manutenuti e con a bordo il materiale necessario.
Abbiamo a bordo ripetitori e sistemi di comunicazione di ogni tipo e decine di apparati portatili Motorola DMR da distribuire. Perché quando si arriva sul posto il COC deve parlare con il PCA, con il COM e con i capi squadra e bisogna metterli in grado di farlo distribuendo gli apparati, fornendo un servizio di monitoraggio e cambiando le batterie con altre cariche.
Non bastano due radioamatori improvvisati con l'817.
A bordo abbiamo anche le onde corte: anche se non le abbiamo mai usate perché non sono mai servite, manteniamo sistematicamente efficienti anche quei sistemi.
Qui una foto di uno dei nostri mezzi con la doublet HF sul palo pneumatico:


La squadra TLC di Regione Lombardia comprende anche ARI-RE che fornisce in parallelo un canale alternativo tramite sistemi radioamatoriali. Se i sistemi VHF regionali hanno un problema, il flusso di informazioni viene sostenuto dai canali radioamatoriali già pronti.
E sì, le reti radioamatoriali usano anche Winlink. ARI ed ora ARI-RE OdV hanno lavorato molto per installare nodi Winlink in VHF su tutto il territorio nazionale. E se i messaggi non transitano in internet, essendo i nodi digipeater, possono essere mandati altrove. Mal che vada, si usano le onde corte e si agganciano nodi Winlink di altre nazioni. E i messaggi devono transitare in chiaro in quanto così è previsto dal codice delle comunicazioni. Usiamo questo sistema da almeno 10 anni e funziona benissimo.

Ora, prendiamo ad esempio un caso reale. 10 settembre 2022, concerto di Jovanotti a Bresso. Le autorità lo classificano "grande evento" e quindi interviene la Protezione Civile con mansioni di difesa civile. La prefettura richiede espressamente l'intervento del modulo TLC di Regione Lombardia per cui attiviamo sei maglie separate:
- DMR Prefettura-Questura-Polizia Stradale-polizie locali dei comuni interessato
- DMR PCA-Coordinatori volontariato PC
- DMR 3° livello est
- DMR 3° livello ovest
- DMR supporto TLC
- Tetra nel campo di Bresso
Per tutte le maglie DMR, che utilizzano ripetitori fissi di regione, sono pronti all'attivazione 3 CTM con ripetitore mobile DMR in stand-by che, in caso di problemi all'infrastruttura fissa, subentrano garantendo la copertura senza interruzioni.
Nessuno si è sognato di basare la gestione dell'evento sul cellulare. Anzi, il prefetto si è preoccupato di fornire un canale radio ben collaudato che collegasse Polstrada, Prefettura e Questura con le polizie locali dei comuni limitrofi che, notoriamente, hanno tutti radio e frequenze diverse.
Ora, provate ad immaginare se in prefettura si fosse presentato un radioamatore qualunque con la sua canna da pesca e la radio HF a batteria dicendo che avrebbe potuto parlare in telegrafia forse con Lisbona o forse con Cosenza (in base alla propagazione, chi lo sà), in un contesto del genere, che utilità avrebbe potuto avere. E nelle situazioni di calamità naturale, è la stessa cosa.
A me pare che dipingere implicitamente l'intero comparto delle comunicazioni di emergenza italiano come dei dementi tutti al cellulare come nelle pubblicità della Vodafone perché gli svizzeri si sono inventati un contest a batterie, francamente mi pare un po' ingiusto.

Ah, by the way, all'esercitazione di Protezione Civile congiunta tra l'esercito italiano e quello svizzero "Odescalchi 2022" sul Lago Maggiore, i radioamatori dello "Swiss Emergency Contest” francamente non li ho visti. In compenso c'era l'italianissimo modulo TLC della Colonna Mobile di Regione Lombardia. Se fossero venuti magari ci avrebbero fatto capire anche a noi poveri fessi che il cellulare potrebbe non funzionare o potrebbe non esserci la corrente: ci siamo persi l'occasione.

Ciao
Davide
« Ultima modifica: 18 Settembre 2022, 23:22:54 da IZ2UUF (davj2500) »
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Offline HAWK

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #17 il: 19 Settembre 2022, 07:12:13 »
Mitico e esauriente... [emoji106]
Molto bello il sostenuto...che riporto...
 ------------------   

Ah, by the way, all'esercitazione di Protezione Civile congiunta tra l'esercito italiano e quello svizzero "Odescalchi 2022" sul Lago Maggiore, i radioamatori dello "Swiss Emergency Contest” francamente non li ho visti. In compenso c'era l'italianissimo modulo TLC della Colonna Mobile di Regione Lombardia. Se fossero venuti magari ci avrebbero fatto capire anche a noi poveri fessi che il cellulare potrebbe non funzionare o potrebbe non esserci la corrente: ci siamo persi l'occasione.


Offline Walter2

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #18 il: 19 Settembre 2022, 07:26:57 »
Da radioamatore dico che le ultime persone che vorrei vedere in azione durante una ipotetica calamità, sono i radioamatori. Siamo radioamatori, amanti della radio, non esperti di protezione civile o deputati a intervenire in caso di emergenze.

Offline HAWK

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #19 il: 19 Settembre 2022, 08:10:56 »
Walter, nel tuo scritto, rispettabile, c'è una parte di teoria giusta, allo stesso tempo sbagliata.

Il Radioamatore non è deputato ad interventi di PC, UN Radioamatore, facente parte ed addestrato, vogliasi antincendio, vogliasi soccorso sanitario, può mettere in campo nel caso serva la sua conoscenza sulle radio.

Ti posso portare un esempio pratico e reale, ometto me stesso, conosco un VV.FF. di zona, ex volontario, Radioamatore, dopo 15 anni di volontariato, diventato capo squadra dei volontari a Busca (CN), ha messo in efficienza i sistemi tra loro come soggetti nella TLC, ha ottimizzato altre cosucce, ha messo a disposizione anche la sua conoscenza della radio spiegando e supportando altri buoni con estintori ma...tutto è andato in pregio alla sua assunzione come dipendente fisso nei VV.FF. rispetto ad altri...

Infine, ci sono strutture che forse non conosci, di respiro internazionale, ti cito la mia, INSARAG, super le nazionali, dove i Radioamatori sono ben venuti e utilissimi...

Quindi, credimi, il tuo pensiero, non è del tutto esatto, dipende dal soggetto e chi è.
Cordialmente e simpaticamente.


Offline HAWK

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #20 il: 19 Settembre 2022, 08:21:32 »
Aggiungo una nota, non sapendo la tua età e quando ti sei avvicinato alla radio come HAM.

Ai miei tempi di inizio, nel regolamento delle già Poste e Telecomunicazioni, nelle norme di attuazione, c'era uno scritto per i Radioamatori, NON C'ERA IL DIP.PC E associazioni, cito a memoria ma il testo si capisce; 
In eventi di calamità varia, il Direttore dell' ufficio postale del luogo, è autorizzato a recarsi nella abitazione del Radioamatore più vicino locale, per usare le sue apparecchiature per le comunicazioni di servizio che occorrono, il Radioamatore non si può sottrarre ne rifiutarsi, una forma di precetto.

Oggi è diverso, certamente.
Fa un pò tè.

Offline Walter2

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #21 il: 19 Settembre 2022, 08:32:19 »
"Dipende dal soggetto chi è", in poche parole hai riassunto un concetto vasto e complesso. E in quelle poche parole vi è un mondo fatto di tutte le sfaccettature, buone e cattive, del mondo radioamatoriale che riconosciamolo, non è fatto solo di belle persone pronte a prodigarsi per il prossimo.

Cordialità.

Offline Walter2

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #22 il: 19 Settembre 2022, 08:44:16 »
Quasi 50 anni all'anagrafe e radioamatore da un anno. Amo ogni giorno di più la radio e tutto ciò che ruota attorna ad essa, ma ogni giorno tollero sempre meno quei radioamatori che si credono esseri venuti da altre galassie e credono che il rispetto gli sia dovuto solo perchè hanno la patente da molto tempo. È un hobby, non un lavoro o una missione.


Offline IZ2UUF (davj2500)

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« Risposta #23 il: 19 Settembre 2022, 09:15:22 »
"Dipende dal soggetto chi è", in poche parole hai riassunto un concetto vasto e complesso. E in quelle poche parole vi è un mondo fatto di tutte le sfaccettature, buone e cattive, del mondo radioamatoriale che riconosciamolo, non è fatto solo di belle persone pronte a prodigarsi per il prossimo.

Ciao Walter2.

Quelli che operano nel settore TLC di P.C. sono in gran parte radioamatori. Da noi perfino in funzionario di Regione Lombardia che gestisce il modulo TLC, una volta ricevuto l'incarico ha studiato ed ha sostenuto l'esame da radioamatore.
Questo però, come giustamente dite, non significa che ogni radioamatore sia automaticamente promosso nel campo delle emergenze. Io ho il fortissimo sentore che tutta questa attenzione alle comunicazioni di emergenza sia dovuta principalmente alla frustrazione di aver perso il primato nel campo delle comunicazioni wireless. Ed anche ad un complesso di superiorità che molti radioamatori assumono nel momento in cui conseguono la patente.

La distanza tra le cose spiegate da tutti questi "esperti di emergenze" e la realtà dei fatti è siderale. Venti pagine a disquisire sull'NVIS e le batterie, sull'autenticazione di Winlink e la telegrafia, ma poi questi "esperti" come si attivano? Le autorità secondo la legge dichiarano le varie emergenze e si rivolgono ai vari enti dello Stato per ricevere supporto. A noi arriva una convocazione via telefono e/o via radio grazie alla rete regionale con oltre 100 ripetitori ed al fatto che siamo dotati di radio portatile ad essa connessa. Ci rechiamo ad un CPE, Centro Polifunzionale Emergenze, che è un capannone pagato da enti pubblici, dove ci sono dentro i nostri mezzi attrezzati e pronti all'uso H24 grazie al fatto che Regione Lombardia li ha comprati e ne paga ogni esigenza. Partiamo verso la destinazione indicata ed intanto riceviamo via radio le indicazioni che provengono dalla sala operativa della Regione.
Sul posto la cosa più probabile da fare (direi quasi certamente) non è supplire ad una catastrofica caduta delle telecomunicazioni a livello globale, ma mettere in grado le autorità  ed i vari capi squadra di parlarsi. Il che significa anche avere decine di radio civili professionali da distribuire che lavorino sulle stesse frequenze e che siano attestate ai ripetitori mobili che abbiamo. Significa tenere sotto controllo la maglia perché i gruppi di PC con cui abbiamo a che fare molte volte non sono abituati a lavorare in contesti complessi. Significa lavorare su frequenze civili perché le persone con la radio, che siano un sindaco o un coordinatore, difficilmente sono radioamatori autorizzati.
Significa contrastare l'onnipresenza di chat di gruppo, che volenti o nolenti funzionano sempre, tramite le quali spesso gli operatori di PC, in buona fede, diffondono notizie non verificate creando confusione e situazioni di pericolo.

Io mi domando: ma gli esperti con l'NVIS e le attrezzature da prepper da fine del mondo che imperversano tra i radioamatori, come pensano di essere chiamati per intervenire? Da chi? E la miriade di mezzi che servono per essere utili e non solo d'intralcio, tipo casse di Motorola civili, che fanno, la pagano di tasca loro? O pensano di arrivare sul posto, montare l'antenna HF ed aspettare nel qual caso un sindaco sommerso dal fango abbia bisogno di parlare con Lisbona, o Cosenza, o il Brasile, in base alla propagazione?

Ciao
Davide
« Ultima modifica: 19 Settembre 2022, 09:17:09 da IZ2UUF (davj2500) »
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Offline Walter2

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Re: Almeno qualcuno ci pensa
« Risposta #24 il: 19 Settembre 2022, 09:33:58 »
Quindi nessuno col baofeng alla cintola pronto a parlare con la NASA?  [emoji1]

Voglio condividere con voi questo link:
https://www.ilpost.it/2022/09/19/chiamate-emergenza-satellitari-iphone-14-apple-watch-ultra/
Fra qualche anno sarà una realtà quotidiana e attiva in ogni telefono e ancora ci sta in giro gente che crede che la propria patente di radioamatore lo renda automaticamente un funzionario con mansioni di coordinamento della protezione civile.

Un plauso alla Regione Lombardia per l'organizzazione, se tutta l'Italia si organizzasse in quel modo si potrebbe intervenire in modo più tempestivo in caso di necessità senza attendere l'anziano radioamatore che però ha la K nel nominativo, che deve recarsi sul posto con la panda e metter su rete radio emergenza.