Autore Topic: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......  (Letto 2486 volte)

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1et078

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TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« il: 17 Aprile 2008, 20:23:29 »
California, entro 30 anni un sisma la raderà al suolo
La previsione dei sismologi statunitensi. Ma anche l'Italia è a rischio terremoto
 
La faglia di Sant'Andrea vista dalla Carrizo Plain in California centrale
QUANDO LA TERRA TREMA 
 
Nei prossimi trent’anni la California potrebbe essere sconquassata dal più spaventoso terremoto della sua storia. A lanciare l’allarme sono stati i sismologi americani che hanno stabilito, con certezza matematica, l'arrivo del cosiddetto "Big One". Ma anche in Italia, in particolare in Irpinia, c’è poco da stare tranquilli.

Gli esperti dell’Us Geological Survey, l'ente che sorveglia i sismi a livello federale, non lasciano grande spazio all’ottimismo: per loro esisterebbe un 97% di possibilità che un sisma di magnitudo 6,7 della scala Richter colpisca il sud dello Stato, dove si trovano metropoli come Los Angeles e San Diego, meno colpite negli ultimi decenni rispetto al nord (dove San Francisco venne praticamente distrutta nel 1906).

Anche in Italia le previsioni sono allarmanti. Secondo l’Istituto nazionale di geofisica, che monitora le faglie attive, entro trent’anni tra la Campania meridionale e la Calabria vi potrebbero essere le condizioni perché si verifichi un grande terremoto, almeno di magnitudine 6.

Ma torniamo Oltreoceano. Secondo quanto riportato su LiveScience, la faglia di Sant’Andrea è stata abbastanza tranquilla negli ultimi 148 anni. La sua quiescenza però potrebbe non durare ancora a lungo.

Già lo scorso anno Yuri Fialko, geofisico della Scripps Institution of Oceanography presso l’Università della California a San Diego, aveva ipotizzato livelli di stress per la faglia in grado di scatenare il “Big One”, un terremoto di magnitudine superiore a 7 che colpirebbe anche le popolatissime regioni di Los Angeles e San Diego.
Dalle indagini condotte da Fialko – che per le sue ricerche ha utilizzato anche immagini ad alta risoluzione della zona riprese dai satelliti dell’ESA e i dati di posizionamento ottenuti con il sistema GPS – sembra che a essere sotto pressione sia la parte più meridionale della faglia: la sua sezione centrale liberò parte dell’energia accumulata con il terremoto del 1857 e quella settentrionale con il famoso terremoto del 1906 che colpì San Francisco. Nulla di simile è accaduto invece per la sezione meridionale, che sta accumulando energia da circa 300 anni.
 
In base ai lenti spostamenti relativi della zolla pacifica e di quella nordamericana, nell’arco di questi 300 anni all’altezza della faglia si sarebbe accumulato un “deficit” di spostamento pari a 6-8 metri. Se esso venisse recuperato in un singolo evento, il terremoto corrisponderebbe a una magnitudo 8.

Un simile stress geologico non permette comunque di capire in che momento la natura potrebbe scatenarsi. Proprio per questo le previsioni sono molto generali e contemplano decadi piuttosto che mesi.
L’ultimo devastante terremoto che ha colpito il sud della California è stato il Fort Tejon Earthquake del 1857, che si calcola pari all’ottavo grado sulla scala Richter. Un sisma più piccolo si è verificato anche nel 1812. Questi eventi storici però non forniscono abbastanza informazioni per stimare la frequenza dei grandi eventi catastrofici.

“Stiamo cercando sedimenti stratificati che attraversano la faglia e che presentano delle interruzioni” ha dichiarato Tom Fumal dell’U.S. Geological Survey’s Earthquake Hazards Team. Interruzioni nei sedimenti – che includono pieghe e fratture – implicano almeno un terremoto di magnitudine 6. “Pensiamo di essere principalmente alle prese con magnitudini del settimo grado o superiore” ha spiegato Fumal a LiveScience.

La zona meridionale della faglia è stata esaminata per 550 chilometri. Fumal e i suoi colleghi hanno abbracciato 1600 anni di evoluzione geologica, identificando 56 terremoti preistorici. “La maggior parte della faglia sembra essersi danneggiata una volta ogni 200 anni, ma a causa dell’incertezza delle datazione non possiamo sapere se il danno è dovuto a un singolo terremoto o a una serie di terremoti ravvicinati” ha spiegato il geologo.
Dopo aver elaborato vari modelli, il gruppo di ricercatori è giunto alla conclusione che la stasi nelle attività sismiche non è mai durata più di 200 anni e che la sosta potrebbe concludersi nei prossimi 30 anni. La faglia potrebbe quindi essere colpita o da un terremoto di vastissime proporzioni (magnitudine superiore a 8) o da una catena di sismi.
TUTTO  questo fa pensare, però e vero, cmq speriamo mai che succeda...

Offline antony it9val

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #1 il: 17 Aprile 2008, 20:29:57 »
Cacchio Robe'... sempre belle notizie eh!?  :rool:
IT9VAL

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Offline Emergency118

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #2 il: 17 Aprile 2008, 20:43:29 »
Per quanto riguarda la Toscana, la protezione civile conosce abbastanza bene il territorio e i terremoti vengono monitorati da molto tempo....Essendo tra le regioni italiano con un numero di zone termali tra il più elevato, ben si può capire che l' attività sotterranea è tutt' altro che immobile....
Fra le zone più a rischio, ricordo solo l' area del Monte Amiata (che è un antico vulcano spento ma con zone calde, basti ricordare le zone dei geyser, che da noi si chiamano soffioni, di Larderello e tutte le zone di Saturnia, Petriolo ecc...), l' area del Fiorentino dell' alto Mugello e la Garfagnana, oltre a zone limitate comprese tra Pisa e Lucca dove si conta un' altro piccolo vulcano spento.
ALLEGRIA!!!!!!! :culo:


Offline SkynyrdQuadro GENERAL LEE 01

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #3 il: 18 Aprile 2008, 00:10:27 »
Sto leggendo il topic con una mano sulle balle!!! :grin:
« Ultima modifica: 18 Aprile 2008, 00:32:32 da SkynyrdQuadro GENERAL LEE 01 »
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Offline hafrico

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #4 il: 18 Aprile 2008, 00:21:26 »
AGLIO FRAVAGLIA......... FATTURA CHE NON QUAGLIA........ CORNA BISCURNA...... FATTURA CA NON TUORNA............... LI ME COGLI.............. COME SEI ALLEGRO......


Offline tulipano

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #5 il: 18 Aprile 2008, 09:19:19 »
 :grin: :grin: :grin:...anche se purtroppo quello che dice Roberto è la verità...
Anche noi qui viviamo seduti sopra la "dinamite"...l'Etna ogni tanto si fa sentire...ogni tanto ci copre di cenere...ma è la nostra terra ...
Giusy Tulipano

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Offline MIKAPPA1

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #6 il: 18 Aprile 2008, 09:24:30 »
Mi ricorda i due manifestanti hippy degli anni sessanta, una che sbandiera una scritta  â€œoggi è la fine del mondo” e l’altro che le chiede “cosa fai domani sera?”
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Offline PAPERO ( THE DUCK )

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #7 il: 18 Aprile 2008, 10:09:29 »
qui dalle mie parti 'e picentro e' proprio sotto il mio bel culetto in quanto ioabito nella zona dei castelli romani non che un mega vulcano...di cui uno piccolo proprio sotto casa
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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #8 il: 18 Aprile 2008, 10:49:24 »
l'ETNA è amica con i siciliani cosi come il VESUVIO per i napoletani....
non dobbiamo avere paura di un amico.....
almeno spero :abballa: :abballa: :abballa:


Offline 1 RB 048

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #9 il: 18 Aprile 2008, 12:30:13 »
Ciao. Be! nemmeno a Messina siamo messi male, proprio quest'anno si celebra il centenario di quello che fù definito il terremoto più catastrofico del XX secolo.
Erano le 5,15 della mattina del 28 dicembre 1908 quando la terra tremò radendo al suolo Messina, l'intensità del sisma fù pari a Xl° della scala Mercalli e di Magnituto 7.4; la scossa provocò un maremoto con onde alte oltre i 10 mt; solo nella città di Messina vi furono circa 80.000 morti.


« Ultima modifica: 18 Aprile 2008, 13:14:47 da 1 RB 048 »
Francesco.

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #10 il: 18 Aprile 2008, 13:03:14 »
28 agosto...???  no ti sei sbagliato di qualke mese. l'anno e giusto ma il mese fu quello di dicembre.
28 dicembre 1908, ore 5.20 del mattino terremoto sussultorio e poi ondulatorio, 30 secondi interminabili che distrussero messina e reggio calabria (6.6 richter XI MERCALLI), seguito da un maremoto con onde alte (runup) all'incirca 12 metri (cioe un palazzo alto circa 4 piani), che colpì i poki supersititi che si erano radunati di fronte ai poki resti del porto di messina, compiendo l'opera distruttrice fino alla fine.
alla fine si contarono all'incirca 100 mila morti.....


Offline 1 RB 048

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Re: TERREMOTI QUALI CITTA A RISCHIO......
« Risposta #11 il: 18 Aprile 2008, 13:17:56 »
28 agosto...???  no ti sei sbagliato di qualke mese. l'anno e giusto ma il mese fu quello di dicembre.
28 dicembre 1908, ore 5.20 del mattino terremoto sussultorio e poi ondulatorio, 30 secondi interminabili che distrussero messina e reggio calabria (6.6 richter XI MERCALLI), seguito da un maremoto con onde alte (runup) all'incirca 12 metri (cioe un palazzo alto circa 4 piani), che colpì i poki supersititi che si erano radunati di fronte ai poki resti del porto di messina, compiendo l'opera distruttrice fino alla fine.
alla fine si contarono all'incirca 100 mila morti.....

Si!!! hai ragione, ho scritto il post mentre in casa si parlava di vacanze estive ed ho fatto un pò di confusione. Grazie.
Francesco.

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