Autore Topic: Skipperwire SK1 defunta  (Letto 773 volte)

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Offline IZ2UUF (davj2500)

  • Moderatore
  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 3565
  • Applausi 586
  • Sesso: Maschio
  • Op. Davide
    • Mostra profilo
    • IZ2UUF Web Site
  • Nominativo: IZ2UUF
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #25 il: 15 Settembre 2020, 18:39:59 »
In sintesi : non tenere conto dei 21 metri, non e' necessario il choke e nemmeno il contrappeso. Mi sorge un dubbio, ma se lo metti e' vero che non si deve porre a terra, visto che e' l'ultima indicazione rimasta.

Secondo me ci vuole un certo coraggio imprenditoriale a vendere un'antenna del genere. E non intendo dire nel senso che stai fregando il cliente, ma nel senso che l'effettivo risultato dipende da talmente tante variabili al di fuori del controllo del produttore che garantirne il funzionamento è molto rischioso.

Chi produce le Yagi, sa che l'antenna è completamente entrocontenuta (cioè non ci sono parti terze con funzione radiante), prescrive un'altezza da terra e distanza da ostacoli che eviti influenze negative ed è a posto. Se il cliente segue scrupolosamente le prescrizioni, l'antenna funzionerà sicuramente. Al limite sarà difettosa e andrà riparata in garanzia. E' un oggetto per il quale un costruttore di antenne può tranquillamente mettere sul piatto la propria serietà.

Invece nel caso della tua antenna, il grosso dell'antenna è il coassiale; se la colleghi a terra si aggiungerà tutto il metallo che trova collegato a terra. L'antenna sarà nei muri, in casa, vicino al balcone, posizionata chissà come. Chi la produce non sa in realtà quale sarà l'antenna effettiva nel tuo caso.
Nelle antenne "lunghe" il "filo radiante" dà all'impedenza una certa "impronta" che rende simili tutte le installazioni dato che il suo ruolo predominante mitiga le parti variabili caso per caso. Invece in questo caso il cosiddetto "radiatore" è lungo solo 4.5m per cui, nell'economia generale dell'antenna, in realtà non conta niente. E' solo un comprimario, una comparsa in un copione dove i primi attori sono altri.
Ciò significa che ci saranno alcuni a cui "funzionerà" e tanti altri a cui, in base alla loro situazione specifica, "non funzionerà" - dove "funzionare" va inteso come "avere un ROS basso" dato che nessun altra caratteristica viene considerata.
E' facile che queste antenne corte per il produttore siano una continua fonte di reclami a quali non può dare soluzioni se non consigliarti di mischiare le carte a caso sperando nella fortuna.
Ma non fa l'offerta "soddisfatti o rimborsati"?

Ciaoo
Davide
« Ultima modifica: 15 Settembre 2020, 18:44:39 da IZ2UUF (davj2500) »
IZ2UUF - Davide - http://www.iz2uuf.net/

Offline IK3OCA

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 651
  • Applausi 22
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • E-mail
  • Nominativo: IK3OCA
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #26 il: 15 Settembre 2020, 20:18:10 »
Salve, io non ho seguito la vicenda, ma se la pubblicità di carattere ingannevole che ha fatto quella persona sul prodotto ha potuto influire sulla decisione d'acquisto (inducendo a comprare m... per mostarda) allora questi comportamenti antisociali vengono puniti con sanzioni da 5.000 a 500.000 Euro.

http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/07145dl.htm

La segnalazione all'autorità può avvenire online senza bisogno avvocati e con nessuna formalità; niente paura.

https://agcm.it/competenze/tutela-del-consumatore/come-segnalare

Dobbiamo giustamente difendere noi stessi, ma siamo persone civili siamo anche chiamati a difendere gli altri dalle varie spazzature in circolazione.

Per non diventarne complici col nostro silenzio.

73 Rosario



Offline IK4MDZ-Franco

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 839
  • Applausi 111
  • Sesso: Maschio
  • http://web.tiscali.it/ellepi_progetti/
    • Mostra profilo
    • il mio sito
    • E-mail
  • Nominativo: IK4MDZ
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #27 il: 15 Settembre 2020, 23:35:03 »
Chi di noi, consapevolmente, almeno una volta nella vita non ha sperato nell'acquisto miracoloso stante poi darsi del somaro successivamente. Io lo ho fatto per ragioni contingenti. Mia moglie nel 1999 volle cambiare appartamento per uno piu' spazioso per dare a nostra figlia maggiore liberta' con una stanza ariosa e con molta luce. Volete dargli torto ?. Pertanto abbiamo lasciato un casetta di due piani con mansarda rivestita stile tirolese con aria condizionata, divano letto, acqua calda e fredda e adibita a stazione radio dove avevo libero accesso al tetto  e avevo una bella Mosley TA33, l'attuale Diamond X200, una serie di dipoli per 40 e 80, il tutto con bel Henry 2KD classic. Adesso e' tutto imballato in garage e sul balcone avevo montato questa "miracle antenna" sapendo di gettare i soldi e la mia fida Diamond X200 che oramai ha sulla groppa 30 e passa anni. Che ci volete fare, prima le esigenze familiari e poi il passatempo. A quei tempi poi ero spesso all'estero  per lungo tempo e quindi la stazione era inutilizzata. Adesso che ho un po' piu tempo libero, vuoi per problemi di salute, che sarebbero letali se contagiato dal covid  (e' da marzo che non metto il naso fuori di casa con grande difficonta' di convivenza familiare) e vuoi perche' il virus radiantistico e' riemerso ho dovuto fare i conti con lo spazio che ho. Magari usero' la grondaia e forse otterro' risulltati migliori.
Saluti a tutti e se, malauguratamente, non mi leggerete piu' significa che ha ceduto il cuore o i polmoni si sono riempiti di sangue nonostante gli innumerevoli interventi fatti.
Saludos amigos
Franco
« Ultima modifica: 15 Settembre 2020, 23:39:57 da IK4MDZ-Franco »
L'ambizione e' l'ultimo rifugio dei falliti
Oscar Wilde

Offline IK2NJV-Franco

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 90
  • Applausi 26
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • E-mail
  • Nominativo: IK2NJV
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #28 il: 16 Settembre 2020, 08:41:19 »
Buongiorno a tutti,
vorrei fare una precisazione sull'antenna EH, e  su cosa ha detto Davide:
"Anche la EH si basa su principi completamente campati per aria. Funziona utilizzando il coassiale come radiatore.."
Non sono d'accordo che la EH si basi su concetti campati in aria perché in realtà combina il campo magnetico delle induttanze con quello elettrico delle piastre radianti, creando il campo elettromagnetico che viene poi radiato. Se si guarda bene in dettaglio quel tipo di antenna, si può notare che in realtà sono due circuiti accordati sfasati di 180 gradi e che le piastre radianti ad essi collegate potrebbero essere equiparate ai bracci del dipolo, ovviamente questa è una semplificazione, portata sul forum per rendere l'idea.
Se ben realizzata, il cavo non ha nessuna importanza sul suo funzionamento e questo l'ho anche potuto appurare da varie prove pratiche in cui mi sono divertito a realizzare vari prototipi di questa strana antenna.
Sono invece d'accordo nel dire che l'antenna abbia un basso rendimento, specie per le gamme basse, rispetto ad un dipolo mezz'onda, ma questo è dovuto alla sua piccola area di cattura, come d'altronde succede per le loop magnetiche.
Questa voleva essere solo una precisazione per tentare di sfatare, a mio parere, molte informazioni errate che si trovano in rete riguardo l'antenna EH, anche se dopo varie prove eseguite, di certo non la userei come antenna principale e nemmeno ne consiglierei l'uso.
Inoltre, per quelle in commercio, credo che come è successo per l'oggetto in questione di IK4MDZ, nel momento in cui qualcosa finisce sul mercato, molti concetti vengono scavalcati e le realizzazioni semplificate a vantaggio del guadagno, ma ha scapito delle prestazioni.

Un saluto cordiale a tutti
Franco ik2njv
 

Offline IZ2UUF (davj2500)

  • Moderatore
  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 3565
  • Applausi 586
  • Sesso: Maschio
  • Op. Davide
    • Mostra profilo
    • IZ2UUF Web Site
  • Nominativo: IZ2UUF
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #29 il: 16 Settembre 2020, 09:44:16 »
vorrei fare una precisazione sull'antenna EH, e  su cosa ha detto Davide:
"Anche la EH si basa su principi completamente campati per aria. Funziona utilizzando il coassiale come radiatore.."
Non sono d'accordo che la EH si basi su concetti campati in aria perché in realtà combina il campo magnetico delle induttanze con quello elettrico delle piastre radianti, creando il campo elettromagnetico che viene poi radiato. Se si guarda bene in dettaglio quel tipo di antenna, si può notare che in realtà sono due circuiti accordati sfasati di 180 gradi e che le piastre radianti ad essi collegate potrebbero essere equiparate ai bracci del dipolo, ovviamente questa è una semplificazione, portata sul forum per rendere l'idea.

Ciao Franco.

Giusto per portare un parere discordante citerei una fonte autorevole:
La teoria elettromagnetica è ben consolidata, sia nelle sue forme più classiche (e note anche ai radioamatori) che in quelle più avanzate (quali l'elettrodinamica quantistica, tanto per citarne una). Purtroppo non sono teorie adatte a discorsi da "bar" e non si possono insegnare su un Forum. Occorrono anni di studi e una preparazione matematica adeguata. L'antenna EH semplicemente non esiste, come ben sa chi conosce un po' di elettromagnetismo; se ci si vuol credere, liberissimi di farlo, ovviamente.
[...]L'antenna "EH" altro non è che un dipolo hertziano molto, molto corto. Irradia esattamente COME un dipolo hertziano (diagramma di radiazione a "ciambella", per banalizzare, molto simile a quello del dipolo risonante lambda/2), quindi la direttività è +1.76 dBi ed il guadagno è molto inferiore (a causa delle perdite e quindi della ridotta efficienza), diciamo attorno a -10 dBi (dipende da come è realizzata)
(Prof. Michele d'Amico, docente del corso di "Campi elettromagnetici" al Politecnico di Milano - fonte)

Ciaoo
Davide
IZ2UUF - Davide - http://www.iz2uuf.net/


Offline IK2NJV-Franco

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 90
  • Applausi 26
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • E-mail
  • Nominativo: IK2NJV
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #30 il: 16 Settembre 2020, 11:21:41 »
Fondamentalmente mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa, infatti anche io ho fatto l'esempio dicendo che le piastre radianti possono essere equiparate con rami del dipolo. Ovviamente essendo di dimensioni ridotte anche la resa è molto bassa.
Quello su cui non ero d'accordo con te, era sul fatto che il cavo irradiasse o venisse usato come contrappeso. Il cavo diventa irradiante per una EH,  come lo può diventare per un dipolo quando non correttamente posizionato e/o accordato.

Ciao
Franco

Offline IZ2UUF (davj2500)

  • Moderatore
  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 3565
  • Applausi 586
  • Sesso: Maschio
  • Op. Davide
    • Mostra profilo
    • IZ2UUF Web Site
  • Nominativo: IZ2UUF
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #31 il: 16 Settembre 2020, 11:56:31 »
Ciao Franco.

Fondamentalmente mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa

Dalle tue parole non sono d'accordo che la EH si basi su concetti campati in aria perché in realtà combina il campo magnetico delle induttanze con quello elettrico delle piastre radianti, creando il campo elettromagnetico che viene poi radiato sembrava che sostenessi i principi fisici "particolari" per cui le EH vengono spacciate come innovative e rivoluzionarie. Se hanno gli stessi principi di funzionamento, lo stesso comportamento e le stesse prestazioni di un normale dipolo corto, vuol dire che le spiegazioni per cui queste antenne dovrebbero avere prestazioni superiori a quelle di un dipolo corto sono campate per aria e la EH non è altro che un dipolo con adattatore di impedenza di fattura arzigogolata.

Quello su cui non ero d'accordo con te, era sul fatto che il cavo irradiasse o venisse usato come contrappeso. Il cavo diventa irradiante per una EH,  come lo può diventare per un dipolo quando non correttamente posizionato e/o accordato.

Beh, "qualitativamente" è vero, "quantitativamente" decisamente no.
Un dipolo a mezz'onda è un'ottimo elemento irradiante: se si mette un percorso di modo comune, questo irradierà ma in piccola parte. Infatti in questa configurazione il grosso della corrente si sviluppa sul dipolo perché è il percorso più facile che l'RF trova.
Se fai un dipolo cortissimo, questo avrà una corrente enorme solo se è l'unico elemento presente. Se metti un terzo filo lungo (il coassiale) questo diventerà di gran lunga il principale elemento radiante.
Si può chiaramente vedere come la cosa avvenga usando un medesimo percorso common mode da 17m su un dipolo a mezz'onda e su un dipolo corto lungo 1m:



Indubbiamente entrambi i coassiali irradiano, ma nel caso del dipolo lungo 1m, l'elemento radiante è quasi totalmente il coassiale mentre nel caso del dipolo a mezz'onda lo è solo marginalmente.
Se in qualche modo escludi il coassiale, certamente funzionerà ma ti troverai con solo il dipolo corto che avrà resistenza di radiazione bassissima e prestazioni scarsissime, meno ancora della SK1 da 4.5+3m.
Non si capisce perché la EH debba avere poteri speciali per riuscire ad aggirare questi ostacoli che in sostanza sono quelli con cui la radiantistica deve combattere quotidianamente.

Ciaoo
Davide
IZ2UUF - Davide - http://www.iz2uuf.net/

Offline IK2NJV-Franco

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 90
  • Applausi 26
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • E-mail
  • Nominativo: IK2NJV
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #32 il: 16 Settembre 2020, 13:49:15 »
Premesso che non intendevo, come si nota alla fine del mio post iniziale, esporre teorie in favore della antenna EH, la mia esposizione su come sul modo in cui essa crea il campo elettromagnetico era solo per chiarire che come tutte le altre antenne, lo fa combinando il campo magnetico con quello elettrico, senza nessuna arte magica.
Però non la si può paragonare ad un semplice dipolo corto, di mezzo ci sono dei circuiti accordati che portano l'impedenza a 50 Ohm e vista la simmetria di costruzione, inoltre, la rendono una antenna bilanciata. Forse potrebbe essere paragonata ad un dipolo caricato, ma non credo sia la stessa cosa in simulazione.
Data la sua complicata costruzione meccanica , non è possibile simularla facilmente con i semplici simulatori tipo Mmana o Nec .
Non credo che al cavo interessi sapere cosa c'è collegato alla sua terminazione. Se opportunamente realizzata, il cavo  la vede come un perfetto carico da 50 Ohm, non di certo con impedenze basse come tu affermi.
Che poi tale antenna irradi poco essendo piccola, sono perfettamente d'accordo,e come già detto, non la consiglierei a nessuno, ma certamente il poco campo elettromagnetico emesso non lo fa tramite il cavo, come ho avuto oltremodo riscontro da prove effettuate.
Con questo chiudo il discorso,Davide ti ringrazio per la discussione e lo scambio di pareri, ma penso che stiamo andando fuori tema rispetto al post del mio omonimo Franco IK4MDZ a cui auguro una pronta guarigione.
Forse si dovrebbe aprire un 3D nuovo, ma non credo valga la pena di perdere tempo su un'antenna inefficiente.
Ciao
Franco

Offline IZ2UUF (davj2500)

  • Moderatore
  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 3565
  • Applausi 586
  • Sesso: Maschio
  • Op. Davide
    • Mostra profilo
    • IZ2UUF Web Site
  • Nominativo: IZ2UUF
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #33 il: 16 Settembre 2020, 14:33:56 »
Però non la si può paragonare ad un semplice dipolo corto, di mezzo ci sono dei circuiti accordati che portano l'impedenza a 50 Ohm e vista la simmetria di costruzione, inoltre, la rendono una antenna bilanciata. Forse potrebbe essere paragonata ad un dipolo caricato, ma non credo sia la stessa cosa in simulazione.
Data la sua complicata costruzione meccanica , non è possibile simularla facilmente con i semplici simulatori tipo Mmana o Nec .

Ciao Franco.

Credo che l'argomento sia in topic perché le problematiche che affronta la EH e questa antenna sono le stesse come pure i risultati.
Un radiatore corto ha bassa resistenza di radiazione e forte componente reattiva. Se tu fai un aggeggio con dentro piastre, induttanze, avvolgimenti, condensatori e tutto quello che vuoi, non stai cambiando la fisica: stai facendo un radiatore corto con un adattatore di impedenza.
La SK1 "sarebbe" un radiatore corto con un adattatore di impedenza, anche se in realtà è un radiatore lungo (il coassiale) con un adattatore di impedenza (la scatola "magica" segreta della foto).
La EH è salita all'onore delle cronache perché dichiarava di sfruttare dei principi fisici alternativi che avrebbero risolto il problema del radiatore corto.
Se l'avesse veramente fatto, sarebbe stata una di quelle scoperte epocali che cambiano la storia, di quelle di cui la storia si divide in "prima della EH" e il "dopo la EH", come ad esempio la relatività di Einstein. Invece questo non è successo perché la EH non fa altro che mischiare le carte per confondere lo spettatore e riproporre un radiatore corto con un adattatore di impedenza.
Il fatto che presenti 50 ohm al punto di alimentazione vuol solo dire che il lavoro di adattamento di impedenza lo fa qualcosa nella circuiteria dell'antenna. Potrà essere un adattatore di impedenza di qualità un po' superiore ad altri e ridurre un po' le perdite, ma  l'adattamento di un'impedenza avente la R bassissima e X fortemente capacitiva delle antenne corte è molto costoso in termini di energia dissipata per via dell'enorme corrente che serve per generare potenza su una R bassa.
E questo è il problema delle antenne corte - problema che se la EH avesse risolto, sarebbe stata rivoluzionaria tanto da cambiare la storia, cosa che non mi pare abbia fatto.

- se l'antenna NON usa il coassiale, è un'antenna corta dall'efficienza scarsissima;
- se l'antenna usa il coassiale, è un'antenna lunga spacciata per antenna corta ed ha l'efficienza di un'antenna lunga (per cui è meglio che usi il coassiale); solo che essendo spacciata per antenna corta, l'utilizzatore mette le parti che non sa sono radianti nei posti dove non vorrebbe mettere delle parti radianti. Del resto, se avesse avuto lo spazio per mettere cose radianti così lunghe avrebbe messo un'antenna lunga, non avrebbe comprato un'antenna corta, per cui è rimasto fregato.

Invece di spacciare la EH come un oggetto basato su principi rivoluzionari campati per aria, avrebbero dovuto promuoverla come sistema di adattamento per realizzare un coassiale radiante con gap in alto:



In una normale GP a 1/4 d'onda (a destra), il punto di massima corrente è in basso. Questo punto è sfavorevole per l'irradiazione data la sua vicinanza al terreno. Un oggetto come la EH o altro circuito potrebbe portare il "gap" (cioè il punto il cui la corrente passa dalla linea di trasmissione differenziale al carico radiante) in alto, facendo in modo che l'antenna abbia il suo punto di massima corrente in alto. Questo, a parità di altezza dell'antenna, metterebbe la corrente irradiata nel punto più alto e quindi più favorevole. In pratica la corrente "salirebbe" lungo l'antenna (nel coassiale) per "sfociare" in alto invece che in basso come avviene di solito. Sarebbe stato un circuito di piccole dimensioni capace di utilizzare un coassiale contemporaneamente come linea di trasmissione e radiatore con gap in alto.
Non so se poi il costo di adattamento di impedenza introdotto dal circuito o altri problemi finirebbero per annullarne i vantaggi, ma sarebbe stata una direzione più onesta ed interessante in cui portare lo sviluppo invece dell'ennesima soluzione promessa come "miracolosa" a colpi di supercazzole.

Ciaoo
Davide
« Ultima modifica: 16 Settembre 2020, 14:53:15 da IZ2UUF (davj2500) »
IZ2UUF - Davide - http://www.iz2uuf.net/


Online kz

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 3122
  • Applausi 108
    • Mostra profilo
  • Nominativo: RRM TANGO34
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #34 il: 16 Settembre 2020, 15:07:32 »
[...]
Sarebbe stato un circuito di piccole dimensioni capace di utilizzare un coassiale contemporaneamente come linea di trasmissione e radiatore con gap in alto.
Non so se poi il costo di adattamento di impedenza introdotto dal circuito o altri problemi finirebbero per annullarne i vantaggi, ma sarebbe stata una direzione più onesta ed interessante in cui portare lo sviluppo[...]

lo sai come si dice? "chi tocca er pupo j'è compare"
mi sa che IZ2UUF ha vinto un'altra grande opportunità

Offline IK4MDZ-Franco

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 839
  • Applausi 111
  • Sesso: Maschio
  • http://web.tiscali.it/ellepi_progetti/
    • Mostra profilo
    • il mio sito
    • E-mail
  • Nominativo: IK4MDZ
Re:Skipperwire SK1 defunta
« Risposta #35 il: 18 Settembre 2020, 17:47:08 »
NOVITA',
visto che il tempo al momento non mi manca mi sono detto, persa per persa e dal momento che la ho aperta, provo a "sbudellarla". Con molta pazienza e un cacciavitino sottile ma robusto, ho cominciato a rimuovere pezzettino per pezzettino il componente riempitivo partendo dal terminale del filo irradiante. Non chiedemi perche' ma la preveggenza di ha indotto ad iniziare da li. Dopo circa 4 ore ore intervallate da qualche parolaccia e dal dolore fisico alla mano, sono arrivato alla vite che fissa con un dado l'elemento radiante,buffo chiamarlo cosi' in quanto come irradiamento c'e ne e' poco. Fortuna ha voluto che avessero dimenticato di riempire totalmente il volume del contenitore e ho trovato che il filo connesso al capocorda interno era staccato. Per risaldarlo ho dovuto usare un saldatore a pistola della Philips da 150W di quando si riparavano i televisori a valvole e che mi ha aiutato a scioglere un poco l'agglomerato.
Richiuso il contenitore stagno ho provato, con molto scetticismo, a rimontare l'antenna e questo e' quello che ho visualizzato.



Come potete vedere il RL e' penoso 40 e 20 metri poi comincia a migliorare, si fa fer dire, in 15 metri per diventare buobo in 10metri.
Forse con un portatile TOWER supereattivo in voga negli anni 68' qualcuno mi ricevera' nel circondario, beninteso con 100W di uscita dal mio rtx [emoji1] .

73' Franco
« Ultima modifica: 18 Settembre 2020, 17:53:14 da IK4MDZ-Franco »
L'ambizione e' l'ultimo rifugio dei falliti
Oscar Wilde