Autore Topic: Inrico T320,Zello,etc: semplici riflessioni (non recensione)  (Letto 1130 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Offline Pieschy

  • Radio Operatore
  • *******
  • Post: 2295
  • Applausi 273
  • Sesso: Maschio
    • Mostra profilo
    • l blog del Pietricello
    • E-mail
  • Nominativo: IU2DLC
Re:Inrico T320,Zello,etc: semplici riflessioni (non recensione)
« Risposta #25 il: 16 Gennaio 2020, 05:26:07 »
Ele condivido le tue riflessioni. Andando un momento OT tutto quello che ci arricchisce culturalmente è sempre positivo. La curiosità nel sapere come funzionano le cose è positiva e va oltre poi il reale utilizzo che nella pratica si fa. Io sono curioso di natura su tutto e su tutte le materie (dalla radiotecnica,alla medicina,al legale,etc.etc).
Tornando in topic il termine radioamatore è un termine che si dovrebbe spiegare da solo e che significa un'amante di tutte quelle che sono le trasmissioni radio, di come funziona qualsiasi disdpositivo che trasmette/riceve via etere a prescindere dal sistema che utilizza.
Chi ama questo mondo è interessato a tutto dal capire cosa sia am,fm,ssb,cw,rtty,ft8,aprs e tanto troppo altro ai modi digitali ma banalmente a cosa sia il digitale terrestre, un ponte radio,i vari modi digitali più nuovi insomma la sfilza è semi infinita.
Ovvio che poi nella grande insieme ognuno di noi ha delle preferenze personali ed è giusto che sia così ma questo non discrimina l'interesse ed il piacere che c'è per le trasmissioni radio in senso lato.

L'ottica dovrebbe essere questa un po per tutti. E' interessante capire anche come funziona il telecomando del cancello elettrico, come funziona il wi-fi che quasi tutti abbiamo a casa, come funziona un telefono gsm o wcdma, come funzioni lte. Non vuol dire fare radio o forse si ma in modo diverso perchè comunque c'è una componente RF.

Quindi alla fine quello che differenzia il radioamatore dal semplice fruitore è propio la curiosità nel capire come funziona quello che stiamo usando e che usa onde radio.

Negli anni poi il mondo della radio, delle telecomunicazioni in generale ha sposato il mondo IT quindi le due cose sono imprescindibili.

Un telefonino ha una parte RF perchè comunica con le celle che altro non sono che ponti ripetitori.
Andando più su cose "terra terra" molti non sanno che anche lo snobbato baofenghino oltre alla parte RF ha un DSP in due parole è analogico ma nello stesso tempo digitale :-)
Ovviamente a maggior ragione per le radio più costose. Per dare una benevolissima strigliatina ai puristi se prendiamo apparati come gli Yaesu HF di ulltime/penultime generazioni molti non sanno che di RF c'è solo la parte finale che esce in SSB/AM/FM ma all'interno la nostra voce va in digitale per 3/4 del suo percorso :-)

In due parole eccezion fatta per gli apparati analogici vintage (esempio valvolari) anche chi oggi fa le HF in effetti sta modulando per 3/4 in digitale senza saperlo :-)

Sarà sicuramente opinabile ma è solo uno spunto di riflessione, pensateci.

Quindi il digitale è sempre fra noi anche quando non pensiamo ci sia :-)))

73,
Pietro.