Autore Topic: alimentatore stabilizzato  (Letto 2929 volte)

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Offline Roberto Lorenzo

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alimentatore stabilizzato
« il: 28 Agosto 2019, 09:36:41 »
buon giorno,sono nuovo di queste parti,avrei bisogno di un aiuto su di un alimentatore intek
ps 1012....in pratica quando è un po che lo uso da caldo mi aumenta la tensione ....cioè da 13,8 va fino che il mio pluto gracchia e saltella,cosa puo essere??
grazie delle eventuali risposte


Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #1 il: 28 Agosto 2019, 10:24:54 »
buon giorno,sono nuovo di queste parti,avrei bisogno di un aiuto su di un alimentatore intek
ps 1012....in pratica quando è un po che lo uso da caldo mi aumenta la tensione ....cioè da 13,8 va fino che il mio pluto gracchia e saltella,cosa puo essere??
grazie delle eventuali risposte

Ciao,
che strumenti a disposizione hai? hai un oscilloscopio o solo un multimetro? se ce l'hai collega i puntali e guarda se fa qualche buco quando inizia a gracchiare, altrimenti, fai la stessa cosa con il multimetro e guarda se hai qualche fluttuazione significativa della tensione.
rileggendoti, cosa vuol dire che aumenta la tensione, a quanto? parti da 13,8 fino a?

se lo fa da caldo è una deriva di qualche componente, prova banalmente a tenerlo iperventilato, torna a funzionare correttamente? se si, beh ci sono delle bombolette di aria fredda che si usano per congelare selettivamente i componenti per trovare il "maledetto" che deriva. MA qui si entra in un altro ambito, che conoscenze elettroniche hai? hai dimestichezza con le apparecchiature con lati in tensione? altrimenti se ci metti mano tu puoi farti MOOOLTO male

Simone

Offline Roberto Lorenzo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #2 il: 28 Agosto 2019, 10:57:24 »
esperienza....oddio ho studiato a scuola da elettricista specializzato in elettronica ho poca esperienza,so cosa sono i condensatori diodi zener transistor trasformastori ecc,,,,
ma non ho esperienza,,,,ora ho visto che arriva a 22volt!!! cosa puo essere?z0??cioè spiegatemi un po come fare....... [emoji33]  [emoji33]  [emoji33]  [emoji33]  [emoji33]  [emoji33]
« Ultima modifica: 28 Agosto 2019, 23:12:55 da Roberto Lorenzo »


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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #3 il: 28 Agosto 2019, 11:00:59 »
appena acceso da 13,8v tenuto acceso tutta la notte stamani dava 14,4 v penso sia sotto carico che scalda di più,per esempio se faccio qso in ssb che usa più corrente dopo lo fa,almeno cosi mi dice mio figlio che lo usa il cb pluto con intek ps 1012 che gli ho regalato,perchè ora ho intenzione di fare la patente radioamatore
grazie. [emoji343]  [emoji343]  [emoji343]

Offline Roberto Lorenzo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #4 il: 28 Agosto 2019, 11:22:55 »
ho un tester multimetro con Pf e mi pare anche per transistor

saluti [emoji87]


Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #5 il: 28 Agosto 2019, 15:09:52 »
controlla la rete di feedback che parte da Z0 - 510R -vr -270R
Simone

Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #6 il: 28 Agosto 2019, 15:10:42 »
non mi fa allegare le immagini...
Simone


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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #7 il: 28 Agosto 2019, 20:45:42 »
Ecco qui
non mi fa allegare le immagini...
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Offline Roberto Lorenzo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #8 il: 28 Agosto 2019, 20:51:35 »


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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #9 il: 28 Agosto 2019, 20:53:11 »
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Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #10 il: 29 Agosto 2019, 08:11:22 »
eccolo
Simone


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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #11 il: 29 Agosto 2019, 08:12:12 »
Simone

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #12 il: 29 Agosto 2019, 09:15:07 »
A me non sembra lo schema del PS1012. Infatti dalle foto risultano solo 2x2N3055 mentre nello schema postato ne sono indicati 4. Allego la foto del PS1012 dove si puo' notare che, a parte la zona posteriore dove e' presente l'aletta di raffreddamento con i due 2N2055 riportati nella foto, non ne sono presenti altri.
73'
« Ultima modifica: 29 Agosto 2019, 10:39:10 da IK4MDZ-Franco »
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Offline Roberto Lorenzo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #13 il: 29 Agosto 2019, 09:29:45 »
grazie degli aiuti.......ma non ho visto la foto dello schema ps 10-12

Offline Aquila IU0OGA

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #14 il: 29 Agosto 2019, 11:02:20 »
A me non sembra lo schema del PS1012. Infatti dalle foto risultano solo 2x2N3055 mentre nello schema postato ne sono indicati 4. Allego la foto del PS1012 dove si puo' notare che, a parte la zona posteriore dove e' presente l'aletta di raffreddamento con i due 2N2055 riportati nella foto, non ne sono presenti altri.
73'

Buongiorno, sullo schema è scritto PS2025.
« Ultima modifica: 29 Agosto 2019, 11:08:12 da TW 71 »
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Offline magnetique

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #15 il: 29 Agosto 2019, 11:35:00 »
non è molto chiaro ma ti allego lo schema del PS1012.
73 Maurizio.


Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #16 il: 29 Agosto 2019, 12:04:51 »
Buongiorno, sullo schema è scritto PS2025.


scusate davo per scontato che fosse palese la differenza di sulla quantità di mos montata quindi la potenza maggiore di uno rispetto l'altro.. per il resto è assolutamente analogo. comunque, controlla che lo zener non derivi, prendo per presupposto e corretto che il resto delle resistenze della rete di feed non lo facciano, altrimenti vanno controllati i due npn 9014 o bc 507(uno alla cui base è collegato il trimmer di regolazione e l'altro la r da 27k che crea il dente di sega) per il resto direi che ci metto quasi la mano sul fuoco che non siano.
come ti dicevo recuperati una bomboletta di aria fredda, porta l'alimentatore a derivare, anche con un carico fittizio, a deriva avvenuta inizia a raffreddare selettivamente i componenti tenendo sotto controllo la tensione, quando lo vedi rientrare,.... beh bingo!

https://www.amazon.it/Freddo-spray-300-ml-bomboletta/dp/B0185Y60K6
Simone


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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #17 il: 29 Agosto 2019, 12:38:32 »
Buongiorno per tutti.

Spigolando tra le discussioni aperte nel Forum, nonostante il pochissimo tempo che ho a disposizione, vorrei permettermi di osservare che, se lo schema proposto da Maurizio IV3FZH corrisponde effettivamente all'Alimentatore PS 1012 pur risultando scarsamente leggibile ripropone pedissequamente, nella sostanza, come circuito di regolazione, lo stesso circuito di progetto del PS2025 da cui si differenzia solo per il maggior numero dei transistor finali 2N3055 per il controllo della maggiore corrente (20Amp ca.) rispetto al fratello minore capace di fornire non più di 12 Amp......
tutti schemi piuttosto elementari e correnti di semplice ed affidabile progettazione.

Tanto premesso, nel condividere appieno le considerazioni espresse dall'ottimo collega Simone "inge_simo" mi sento di poter aggiungere che quell'alimentatore, di cui "Roberto Lorenzo" ha proposto anche le foto, appare evidentemente di realizzazione raffazzonata ben lontana dallo stile dei prodotti di fattura INTEK se non addirittura vittima di molteplici manipolazioni e/o riparazioni che lo hanno ridotto come visibile.

Concludendo, mi permetto di suggerire il controllo della componentistica del circuito di Regolazione e "Feed-Back" prescindendo "in primis" dai Transistor finali di potenza ed in riferimento allo schema del PS2025 proposto da "inge_simo"che risulta perfettamente leggibile nei valori e nel tipo di componentistica.

Non soffermandomi in ulteriori dettagli e/o considerazioni spero sia gradito il mio cordiale saluto per tutti con l'augurio di successo nella riparazione dell'alimentatore per "Roberto Lorenzo"

Massimo IK8 TEA
NON FATE DOMANDE SE NON SIETE IN GRADO DI CAPIRE LE RISPOSTE.......(Oscar Wilde)

Offline Aquila IU0OGA

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #18 il: 29 Agosto 2019, 12:58:19 »

scusate davo per scontato che fosse palese la differenza di sulla quantità di mos montata quindi la potenza maggiore di uno rispetto l'altro.. per il resto è assolutamente analogo. comunque, controlla che lo zener non derivi, prendo per presupposto e corretto che il resto delle resistenze della rete di feed non lo facciano, altrimenti vanno controllati i due npn 9014 o bc 507(uno alla cui base è collegato il trimmer di regolazione e l'altro la r da 27k che crea il dente di sega) per il resto direi che ci metto quasi la mano sul fuoco che non siano.
come ti dicevo recuperati una bomboletta di aria fredda, porta l'alimentatore a derivare, anche con un carico fittizio, a deriva avvenuta inizia a raffreddare selettivamente i componenti tenendo sotto controllo la tensione, quando lo vedi rientrare,.... beh bingo!

https://www.amazon.it/Freddo-spray-300-ml-bomboletta/dp/B0185Y60K6

Il mio primo post finiva con "ma differisce solo per la potenza del TR e del ponte... etc. Poi volevo modificarlo per essere più chiaro ma ho dimenticato di farlo ! Chiedo scusa, il mio voleva essere un post di supporto.
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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #19 il: 30 Agosto 2019, 10:38:18 »
Grazie a tutti per l'aiuto ora mi procuro la bomboletta e provo a scaldare con un carico,anche se gia da subito rilevo che i dissipatori solo in ascolto sono caldi,cioe a radio al minimo consumo,ora se ssiano le due resistenze v0 o tr non so ...procedo per tentativi?

grazie a  [emoji298] voi tutti

Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #20 il: 30 Agosto 2019, 11:13:03 »
Grazie a tutti per l'aiuto ora mi procuro la bomboletta e provo a scaldare con un carico,anche se gia da subito rilevo che i dissipatori solo in ascolto sono caldi,cioe a radio al minimo consumo,ora se ssiano le due resistenze v0 o tr non so ...procedo per tentativi?

grazie a  [emoji298] voi tutti

che i dissipatori siano caldi è normale, è un alimentatore lineare che utilizza un "amplificatore di errore" per tenere "a bada" la tensione d'uscita e la compensa in caso di carico eccessivo.(per fartela mooolto breve)

per farti un calcolo al volo se il trasformatore è coerente(cosa che credo) con lo schema da me postato avrai:
16Vac*1.41 = 22.56Vdc in uscita al ponte, tu vuoi 13.8 il che equivale ad una perdita lineare di 8.76V sui transistor finali... bene.... quanta corrente richiedi? dai facciamo in ascolto 1A per facilità di calcolo, quindi sono 8.76W in calore da dissipare + le perdite intrinseche date dalle Ron dei transistor tra l'altro in configurazione darlington. Non sono pochi da dissipare!!!

i calcoli sono presto fatti, comunque confronta la componentistica montata sul tuo rispetto agli schemi che ti abbiamo fornito ( fregandotene di quanti finali ha  [emoji12] ) controlla che i valori siano coerenti (cosa che credo) controlla magari se le saldature buono o "fredde".

e poi derivalo e raffreddalo magari una prova mooolto semplice che puoi fare è farlo derivare poi (si ti scotterai magari) con il dito ( non credo che avrai una termocoppia da contatto) appoggialo brevissimamente su i componenti e controlla se ce n'è qualcuno mooolto caldo e indicacelo.
vedendo la componentistica anche dalle immagini devono essere tutto pressocchè freddi(resistenze) e al piu  solo il 9014 alla base di h1061 tiepido... va a se che i finali siano caldi :)
Simone

Offline Rommel

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #21 il: 30 Agosto 2019, 11:59:34 »
Salve a tutti.

Una domanda per gli esperti di questo alimentatore.

Guardando lo schema del PS2025S, ci sono alcune cose che non capisco.

Per prima cosa è evidente il secondario da 16 + 16 raddrizzato con i 2 diodi 1N5401 (configurazione che detesto).
Non capisco il ponte raddrizzatore messo in alto sullo schema ed il modo in cui è collegato (sempre ammesso che si tratti di un ponte a 4 diodi).

Sembra che gli ingressi dell'alternata del ponte siano connessi agli estremi del secondario, poi l'uscita "+" va al gruppo di finali con i relativi elettrolitici, ma l'uscita "-" del ponte sembra non collegata.

Che"razza" di collegamento è? 2 diodi del ponte sono inutilizzati? ... BO?

Un'altra cosa che non capisco è la funzione che ha il circuito a partire dal diodo 1N4148 connesso con l'anodo sull'alternata, che termina con il transistor 9014 (quello più in basso sullo schema). A che serve?

Saluti a tutti da Alberto
« Ultima modifica: 30 Agosto 2019, 14:13:26 da Rommel »

Offline IK4MDZ-Franco

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #22 il: 30 Agosto 2019, 14:18:28 »
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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #23 il: 30 Agosto 2019, 15:47:34 »
raddrizzatore a doppia semionda con il centrale da cui si ricava il negativo
cosi con quei componenti si ottiene la giusta tensione da stabilizzare senza dover far lavorare troppo e inutilmente i transistor, e si ottiente una maggior corrente erogabile.
stazione Archimede operatore Paolo in Cagliari.
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Offline inge_simo

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Re:alimentatore stabilizzato
« Risposta #24 il: 30 Agosto 2019, 15:48:20 »
Salve a tutti.

Una domanda per gli esperti di questo alimentatore.

Guardando lo schema del PS2025S, ci sono alcune cose che non capisco.

Per prima cosa è evidente il secondario da 16 + 16 raddrizzato con i 2 diodi 1N5401 (configurazione che detesto).
Non capisco il ponte raddrizzatore messo in alto sullo schema ed il modo in cui è collegato (sempre ammesso che si tratti di un ponte a 4 diodi).

Sembra che gli ingressi dell'alternata del ponte siano connessi agli estremi del secondario, poi l'uscita "+" va al gruppo di finali con i relativi elettrolitici, ma l'uscita "-" del ponte sembra non collegata.

Che"razza" di collegamento è? 2 diodi del ponte sono inutilizzati? ... BO?

Un'altra cosa che non capisco è la funzione che ha il circuito a partire dal diodo 1N4148 connesso con il catodo sull'alternata, che termina con il transistor 9014 (quello più in basso sullo schema). A che serve?

Saluti a tutti da Alberto


dunque vediamo, allora il circuito è diviso in 2 (scelte progettuali, boh va beh) uno di regolazione e uno di potenza e quindi con due alimentazioni "differenti" in potenza non in tensione.
il circuito di regolazione è formato dal 99% dei componenti ad esclusione del ponte di diodi "grosso" e da 2/4 3055 alettati in parallelo ( circuito di potenza 1/2/3) mentre il 3055 connetto da h1061 fa parte della regolazione che in configurazione darlington pilota la potenza.
hanno scelto di parallelare un tr 3 prese per aumentarne la potenza e utilizzare la presa centrale come riferimento di 0.
dopo di che vediamo il classico amplificatore d'errore in blu il quale "modula" la corrente di base tramite lo stadio pilota in verde dei finali.
per il resto faccio un ipotesi ma ci devo ragionare....
il blu è il circuito di controllo del corto circuito in uscita,

la mia idea è questa: il partitore 8 su 9 a tensione nominale porta sulla base del tr7 un bias di 2.1V (con sovrapposto il dente di sega proveniente dalla carica/scarica del C (10)) il quale va in conduzione quindi cortocircuita la resistenza verso gnd la resistenza da 5k1 (11) collegata al collettore il quale avendo un potenziale vicino a 0 non influisce in alcun che con la rete di feedback grazie al diodo 6.
in caso di cortocircuito sulla base del tr7 abbiamo una tensione istantanea sotto la soglia di conduzione, spegnendo il tr7 la tensione positiva  proveniente dal dioco 12 che passa per la R(11) viene iniettata tramite il diodo 6 sulla base del tr13 di errore, il quale vedento errore va rapidamente a spegnere tramite il circuito pilota i finali che spegnendosi si proteggono e proteggono il resto.

ora la nota dolente che qui sparo per sentimento.. il sistema di 14-15-16- punto 5, 10 che crea il dente di sega è quasi sicuramente un veeecchissimo modo per rientrare da questa condizione nel caso in cui venga eliminato il corto in uscita e per una condizione di innesco iniziale in fase di accensione di t0, tn con n<100ms del sistema, altrimenti non si accenderebbe mai..
questa l'ho proprio sparata, mai vista una cosa cosi... anche il cc normalmente viene monitorato tramite una R di shunt per comparare e portare una tensione di interdizzione o meno del transistor di controllo. parlo di sistemi completamente analogici e senza chip fatti ad hoc
« Ultima modifica: 30 Agosto 2019, 15:53:42 da inge_simo »
Simone