Autore Topic: Consiglio per un aquisto radio  (Letto 1070 volte)

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Offline dattero

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Re:Consiglio per un aquisto radio
« Risposta #25 il: 25 Maggio 2019, 18:58:44 »
Sì però occhio che le attività devono essere attinenti allo scopo per cui esistono le infrastrutture.
Per esempio qui in Lombardia la rete radio AIB è della Regione Lombardia e tutte le comunicazioni su tutta la rete confluiscono nella SOR a Milano. Non credo siano molto contenti se vengono usate per coordinare il traffico ai parcheggi della sagra della salamella di Truzzago.

Ciaoo
Davide

per quanto riguarda il coordinare il traffico è stato espressamente vietato con una circolare , i comuni non possono più chiedere intervento dei gruppi PC. Poi è vero che per il quieto vivere lo si fa lo stesso ,ma non in divisa e non con frequenze a noi concesse, usiamo solo PMR446 omologati, pura avendo anche un nostro ponte locale
rtx YAESU FT 817-857-950
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antenne verticali IMAX2000 X300 X50 
40-80homemade
direttive homemade 2 elementi 20 metri-2 elementi 17 metri 3 elementi 12 metri
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Re:Consiglio per un aquisto radio
« Risposta #26 il: 25 Maggio 2019, 19:12:54 »
per quanto riguarda il coordinare il traffico è stato espressamente vietato con una circolare , i comuni non possono più chiedere intervento dei gruppi PC. Poi è vero che per il quieto vivere lo si fa lo stesso ,ma non in divisa e non con frequenze a noi concesse, usiamo solo PMR446 omologati, pura avendo anche un nostro ponte locale

Ciao Dattero.

Sì, è da secoli che si sottolinea che la viabilità spetta solo agli agenti preposti, però alla fine le associazioni di P.C. fanno molti "servizi" di "presidio" ad eventi programmati, attività con le quali raccolgono fondi per la loro associazione e tengono impegnati e coesi i gruppi.

Ciaoo
Davide
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Offline Pieschy

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Re:Consiglio per un aquisto radio
« Risposta #27 il: 26 Maggio 2019, 08:27:53 »
E' stato detto quasi tutto dai capacissimi colleghi.
Io aggiungo solo una considerazione. Se da un lato è vero che i PMR attuali non sono "malaccio" (io li continuo a chiamare WalkieTalkie sarò prevenuto di mio hi:-) non mi sembra che nessuno abbia ricordato che gli 8 canali sono "aperti" a tutti coloro che hanno la D.I.A o per farla breve che siano in regola. Questo significa che se l'amico utilizza con la sua associazione di P.C. il canale 6 (esempio) non ha alcun tipo di priorità sullo zio peppino che a sua volta nella stessa zona chiama zia maria per dirgli "cala la pasta", ergo se lo zio peppino è rispettoso si sposta ma legalmente ha lo stesso diritto di voi che lavorate in P.C.
Essendo poi i PMR venduti a 10 euro pure ai supermercati non è improbabile che legalmente o meno qualche ragazzetto mandi portanti, disturbi etc.
Mi sento quindi per servizi seri o semi-seri di sconsigliare i PMR.
La soluzione migliore è cominciare a richiedere al MISE una frequenza civile.Sull'iter informatevi perchè non lo so :-)
In quel modo almeno legalmente avete una frequenza riservata che essendo fuori dal range PMR sicuramente è meno disturbabile/accessibile alle masse ed in ogni caso potete eventualmente segnalare abusi con pieno titolo visto che quella frequenza è vostra.
Ovviamente a concessione ottenuta dovete utilizzare apparati omologati per uso civile, magari canalizzati su quella frequenza perchè sarete autorizzati solo per quella frequenza.
Dipende l'estensione della zona e dall'olografia già questo potrebbe bastare senza partire in quarta con un ripetitore (altri soldi, licenze, etc.).
Per quanto riguarda i portatili quelli sono e restano. In area urbana, in presenza di ostacoli, uscire con 4/5W o 8W non cambia praticamente nulla o pochissimo tranne che si scaricano le batterie molto prima :-(
Le cose vanno "studiate" cioè ci vuole studio di fattibilità.
Se mi operi fra i palazzi per la stramilano col PMR oltre i problemi di cui sopra, non arrivi ad 1Km, se operi in aperta campagna sulla SSX (strada statale) in pianura allora raggiungi distanze superiori.

L'utilizzo del Baofeng non è consentito essendo apparato radioamatoriale. Io sono iscritto (penso perchè dopo la prima volta non mi hanno cag...to più) alla P.C del paese e precisa domanda il presidente mi disse: "no Pietro la tua radio non la puoi usare, se c'è necessità ti diamo una di quelle civili che abbiamo in dotazione" ...ok :-)

Queste sono le regole che conosco. Poi la pratica (alla quale non fraintendere quello che scrivo) può essere anche diversa. Se stai aiutando e sei identificabile come operatore P.C. non credo che qualcuno guardi che radio hai...ma per legge non si fa :-)

Saluti,
Pietro.
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Offline i5wnn

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Re:Consiglio per un aquisto radio
« Risposta #28 il: 26 Maggio 2019, 12:41:24 »
E' stato detto quasi tutto dai capacissimi colleghi.
Io aggiungo solo una considerazione. Se da un lato è vero che i PMR attuali non sono "malaccio" (io li continuo a chiamare WalkieTalkie sarò prevenuto di mio hi:-) non mi sembra che nessuno abbia ricordato che gli 8 canali sono "aperti" a tutti coloro che hanno la D.I.A o per farla breve che siano in regola. Questo significa che se l'amico utilizza con la sua associazione di P.C. il canale 6 (esempio) non ha alcun tipo di priorità sullo zio peppino che a sua volta nella stessa zona chiama zia maria per dirgli "cala la pasta", ergo se lo zio peppino è rispettoso si sposta ma legalmente ha lo stesso diritto di voi che lavorate in P.C.
Essendo poi i PMR venduti a 10 euro pure ai supermercati non è improbabile che legalmente o meno qualche ragazzetto mandi portanti, disturbi etc.
Mi sento quindi per servizi seri o semi-seri di sconsigliare i PMR.
La soluzione migliore è cominciare a richiedere al MISE una frequenza civile.Sull'iter informatevi perchè non lo so :-)
In quel modo almeno legalmente avete una frequenza riservata che essendo fuori dal range PMR sicuramente è meno disturbabile/accessibile alle masse ed in ogni caso potete eventualmente segnalare abusi con pieno titolo visto che quella frequenza è vostra.
Ovviamente a concessione ottenuta dovete utilizzare apparati omologati per uso civile, magari canalizzati su quella frequenza perchè sarete autorizzati solo per quella frequenza.
Dipende l'estensione della zona e dall'olografia già questo potrebbe bastare senza partire in quarta con un ripetitore (altri soldi, licenze, etc.).
Per quanto riguarda i portatili quelli sono e restano. In area urbana, in presenza di ostacoli, uscire con 4/5W o 8W non cambia praticamente nulla o pochissimo tranne che si scaricano le batterie molto prima :-(
Le cose vanno "studiate" cioè ci vuole studio di fattibilità.
Se mi operi fra i palazzi per la stramilano col PMR oltre i problemi di cui sopra, non arrivi ad 1Km, se operi in aperta campagna sulla SSX (strada statale) in pianura allora raggiungi distanze superiori.

L'utilizzo del Baofeng non è consentito essendo apparato radioamatoriale. Io sono iscritto (penso perchè dopo la prima volta non mi hanno cag...to più) alla P.C del paese e precisa domanda il presidente mi disse: "no Pietro la tua radio non la puoi usare, se c'è necessità ti diamo una di quelle civili che abbiamo in dotazione" ...ok :-)

Queste sono le regole che conosco. Poi la pratica (alla quale non fraintendere quello che scrivo) può essere anche diversa. Se stai aiutando e sei identificabile come operatore P.C. non credo che qualcuno guardi che radio hai...ma per legge non si fa :-)

Saluti,
Pietro.
A puro titolo nella nostra sezione abbiamo ripetitori radioamatore ma nche ripetitori civili con apparati omologati appunto per evitare problemi

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