Autore Topic: Ham spirit e discriminazioni  (Letto 3417 volte)

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Offline Pieschy

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Ham spirit e discriminazioni
« il: 10 Dicembre 2017, 11:33:10 »
In un'altro post (bellissimo) leggo "il livello dei radioamatori si e' abbassato da quando gli esami son più semplici". Ispirandomi a questa frase ho fatto alcune riflessioni.
Io ho una visione diversa. Il primo ingrediente di un buon radioamatore deve essere appunto l'ham spirit cioe' lo spirito di rispetto verso il prossimo, curiosità per la propria passione, condivisione con il resto degli radioamatore delle proprie esperienze ma sopratutto il rispetto. Rispetto e conoscenza del bandplan, dell'operatività di leggi e regolamenti. Il nostro hobby è variegato puo' andare dall'autocostruzione alla semplice passione di parlare via radio che sia un dx, un ponte, un sistema digitale. In un mondo nel quale , dopo l'avvento di internet, i radioamatori sono in calo, penso sia giusto incentivare l'ham spirit anche a discapito delle conoscenze tecniche personali. Non si deve essere ingegneri elettronici per usare una radio ed anche quando lo si e' si potrebbe essere dei pessimi radioamatori a livello comportamentale e di ham spirit.
Purtroppo (e questo non e' affatto ham spirit) ancora oggi leggo e sento atteggiamenti discriminatori verso chi ha fatto gli esami "facili" o chi come me e molti hanno ottenuto la patente per esonero, cioè senza neanche fare gli esami.
Sopratutto noi ultimi (chiamiamoci "esonerati") siamo spesso definiti di serie C. Per molti la serie A sono coloro che hanno fatto esami che comprendevano il CW, serie B quelli che chiami "esami semplici", serie C quelli che propio gli esami non li hanno fatti. Giusto per informare molti di noi di serie C hanno fatto anni di pratica sulla 27Mhz, si son montati antenne, autocostruito, fatto DX, ma sopratutto (parlo del mio caso ma penso si possa applicare a molti esonerati) hanno ufficialmente studiato centinaia di ore di elettronica, telecomunicazioni, sistemi, etc. etc. passando positivamente corsi di studi almeno 5 anni (diploma vecchio ordinamento) o addiritture lauree specialistiche.
Nel mio caso 700 ore di studio in aula con tanto di interrogazioni, test, esami di elettronica e sistemi (l'informatica la metto da parte anche se un radioamatore di oggi dovrebbe capirne qualcosa) penso anche tecnicamente valgano di più di studiarsi le 300 pagine del Nerio Neri e fare un singolo esame per la patente radioamatore.
Quindi se dovessi essere presuntuoso direi (con tanto di diploma di stato) di essere tecnicamente più preparato di chi ha fatto l'esamino di radioamatore anche 20 anni fà. Ma ripeto l'ham spirit e' tutt'altro anzi e' propio l'opposto del "classificare". Sproloquio? NI nel senso che ancora leggo e sento chi , anche se in radio da 40 anni, discrimina sol perche' si è saputo costruire l'antenna X, etc. etc. Non e' polemica e' solo uno spunto di riflessione.


Sterock77

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #1 il: 10 Dicembre 2017, 11:49:18 »
Verissimo , punto primo educazione e rispetto, Lo spirito giusto lo può avere anche chi non sa come funziona un modulatore.
Pure io ho la patente di serie C ma sono diplomato in telecomunicazioni e la maturità tecnica non l' ho fatta a crocette .
Ai fini pratici saper costruire un rtx o meno non fa il valore di una persona.
Ovviamente un perfetto ignorante in materia anche  involontariamente può creare problemi disturbo e danno a se ed altri , quindi almeno un minimo di conoscenza tecnica deve essere d' obbligo.
Il rispetto delle normative invece è solo questione di cultura in senso ampio, e quella a volte manca a chiunque .

Offline gandomax01

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #2 il: 10 Dicembre 2017, 11:51:25 »
In un'altro post (bellissimo) leggo "il livello dei radioamatori si e' abbassato da quando gli esami son più semplici". Ispirandomi a questa frase ho fatto alcune riflessioni.
Io ho una visione diversa. Il primo ingrediente di un buon radioamatore deve essere appunto l'ham spirit cioe' lo spirito di rispetto verso il prossimo, curiosità per la propria passione, condivisione con il resto degli radioamatore delle proprie esperienze ma sopratutto il rispetto. Rispetto e conoscenza del bandplan, dell'operatività di leggi e regolamenti. Il nostro hobby è variegato puo' andare dall'autocostruzione alla semplice passione di parlare via radio che sia un dx, un ponte, un sistema digitale. In un mondo nel quale , dopo l'avvento di internet, i radioamatori sono in calo, penso sia giusto incentivare l'ham spirit anche a discapito delle conoscenze tecniche personali. Non si deve essere ingegneri elettronici per usare una radio ed anche quando lo si e' si potrebbe essere dei pessimi radioamatori a livello comportamentale e di ham spirit.
Purtroppo (e questo non e' affatto ham spirit) ancora oggi leggo e sento atteggiamenti discriminatori verso chi ha fatto gli esami "facili" o chi come me e molti hanno ottenuto la patente per esonero, cioè senza neanche fare gli esami.
Sopratutto noi ultimi (chiamiamoci "esonerati") siamo spesso definiti di serie C. Per molti la serie A sono coloro che hanno fatto esami che comprendevano il CW, serie B quelli che chiami "esami semplici", serie C quelli che propio gli esami non li hanno fatti. Giusto per informare molti di noi di serie C hanno fatto anni di pratica sulla 27Mhz, si son montati antenne, autocostruito, fatto DX, ma sopratutto (parlo del mio caso ma penso si possa applicare a molti esonerati) hanno ufficialmente studiato centinaia di ore di elettronica, telecomunicazioni, sistemi, etc. etc. passando positivamente corsi di studi almeno 5 anni (diploma vecchio ordinamento) o addiritture lauree specialistiche.
Nel mio caso 700 ore di studio in aula con tanto di interrogazioni, test, esami di elettronica e sistemi (l'informatica la metto da parte anche se un radioamatore di oggi dovrebbe capirne qualcosa) penso anche tecnicamente valgano di più di studiarsi le 300 pagine del Nerio Neri e fare un singolo esame per la patente radioamatore.
Quindi se dovessi essere presuntuoso direi (con tanto di diploma di stato) di essere tecnicamente più preparato di chi ha fatto l'esamino di radioamatore anche 20 anni fà. Ma ripeto l'ham spirit e' tutt'altro anzi e' propio l'opposto del "classificare". Sproloquio? NI nel senso che ancora leggo e sento chi , anche se in radio da 40 anni, discrimina sol perche' si è saputo costruire l'antenna X, etc. etc. Non e' polemica e' solo uno spunto di riflessione.
Giustissimo, la vedo come te...io dovrei essere allora un radioamatore di serie Z visto che sono un lattoniere che lavora sui tetti ma ha preso la patente dopo 6 mesi di corso e tanta ma tanta passione.
Il rispetto è la cosa fondamentale ed io ribadisco la mia stiama più piena verso quei colleghi molto più capaci di me, da cui io imparo ogni singola parola per arricchire il mio bagaglio personale di cultura verso questo mondo che da sempre è la mia più grande passione.

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SIMONE


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IZ1YFE

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #3 il: 10 Dicembre 2017, 11:55:44 »
Mi sono sempre definito un pessimo radioamatore, a livello operativo sono una scarpa.
Vivo l'essere radioamatore con il saldatore in mano.
Preferisco il manuale dell'analizzatore di spettro al manuale della radio.
Ma questo non mi fa vivere come un radioamatore di serie C.
Semplicemente mi diverto diversamente (sono diversamente divertente?  :grin:).
Ognuno può vivere la passione come crede nel rispetto altrui.
Sono un QRPista ma capisco anche chi si diletta con 100-500W .
Del resto è come lo sport; c'è chi vive il calcio attaccato alla TV e chi gioca a calcetto.
Chi guarda le olimpiadi alle 3 del mattino ora Italiana e chi si sveglia alle 6 per andare a correre, si definiscono entrambi "sportivi" . Io ho una mia opinione ma rispetto tutti e spero che tutti rispettino la mia. Poi mi incavolo quando cerco di fare QSO con i miei 10W in 20 metri ed arriva il collega dalla solita latitudine a sblaterare con il suo HiFi SSB e il microfono superamplificato stile Radio Maria.
Potrei portare la potenza del mio apparato a 100W , poi a 200, invece cambio frequenza. Perchè io mi diverto così , banda stretta  e potenza non oltre 10W.
Ultima cosa, io ci metto il mio nominativo, quindi nome e cognome.
Taggatemi di serie C o di serie Z, se avete da insegnare vi ascolterò comunque e sempre.
Buona domenica.
« Ultima modifica: 10 Dicembre 2017, 12:08:11 da IZ1YFE »

Offline Pieschy

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #4 il: 10 Dicembre 2017, 13:07:05 »
Verissimo , punto primo educazione e rispetto, Lo spirito giusto lo può avere anche chi non sa come funziona un modulatore.
Pure io ho la patente di serie C ma sono diplomato in telecomunicazioni e la maturità tecnica non l' ho fatta a crocette .
Ai fini pratici saper costruire un rtx o meno non fa il valore di una persona.
Ovviamente un perfetto ignorante in materia anche  involontariamente può creare problemi disturbo e danno a se ed altri , quindi almeno un minimo di conoscenza tecnica deve essere d' obbligo.
Il rispetto delle normative invece è solo questione di cultura in senso ampio, e quella a volte manca a chiunque .

La penso come te al 100%. E' importante seguire operatività e normative. Ovviamente si presuppone che la "minima" conoscenza tecnica la abbia sia l'esonerato che chi ha fatto l'esame appunto propio per sapere almeno in linea di massima cosa ha in mano e non disturbare o non andare su frequenze dove non deve etc, etc. Poi il nostro hobby è vario e si dirama in mille direzioni. Ad oggi dubito che qualcuno si costruisca una radio...al massimo l'antenna. Ovvio deve anche sapere (senno' che appassionato e' ) in linea di massima come funziona ma questo e' un'assunto di base sia che hai fatto l'esame che se hai preso la patente per titoli diciamo meritevoli :-) Poi stà ad ognuno di noi...puoi autocostruire o fare (senza offesa lo sono in primis) il pontarolo con la radio da 25 euro....ma questo nel vero ham spirit non dovrebbe essere un discriminante. A prescindere dalle capacità tecniche ma aggiungerei dalla "voglia" di fare , secondo me, è il modo nel quale si opera che definisce un radioamatore. Il messaggio che volevo far transitare e' che è propio lo spirito che connota l'operatore. Ho conosciuto via radio radioamatore con impianti da decini di migliaia di euro addirittura con nominativi a 2 lettere che a distanza di 50 anni sono umili e non ostentano nulla. Di contro ho conosciuto altri che non fanno altro che cantarsela a suonarsela per i country collegati, le antenne che hanno, le radio che hanno...Per me i primi hanno ham spirit e sono radioamatori i secondi no a dispetto di conoscenze tecniche, anzianità di patente, autocostruzione e quanto altro :-)


Offline Pieschy

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #5 il: 10 Dicembre 2017, 13:14:06 »
Mi sono sempre definito un pessimo radioamatore, a livello operativo sono una scarpa.
Vivo l'essere radioamatore con il saldatore in mano.
Preferisco il manuale dell'analizzatore di spettro al manuale della radio.
Ma questo non mi fa vivere come un radioamatore di serie C.
Semplicemente mi diverto diversamente (sono diversamente divertente?  :grin:).
Ognuno può vivere la passione come crede nel rispetto altrui.
Sono un QRPista ma capisco anche chi si diletta con 100-500W .
Del resto è come lo sport; c'è chi vive il calcio attaccato alla TV e chi gioca a calcetto.
Chi guarda le olimpiadi alle 3 del mattino ora Italiana e chi si sveglia alle 6 per andare a correre, si definiscono entrambi "sportivi" . Io ho una mia opinione ma rispetto tutti e spero che tutti rispettino la mia. Poi mi incavolo quando cerco di fare QSO con i miei 10W in 20 metri ed arriva il collega dalla solita latitudine a sblaterare con il suo HiFi SSB e il microfono superamplificato stile Radio Maria.
Potrei portare la potenza del mio apparato a 100W , poi a 200, invece cambio frequenza. Perchè io mi diverto così , banda stretta  e potenza non oltre 10W.
Ultima cosa, io ci metto il mio nominativo, quindi nome e cognome.
Taggatemi di serie C o di serie Z, se avete da insegnare vi ascolterò comunque e sempre.
Buona domenica.

Bellisimo commento amico mio! Ecco ognuno vive la radio per come gli aggrada di più ma sopratutto senza giudicare e classificare il prossimo. Anche io amo il qrp senno' per me non c'e' soddisfazione. Ma anche quelli sono inclinazioni personali. Io sono di serie doppia Z perche' quando accendo faccio le V/U via ponte ed anche il digitale....molti non mi definiscono radioamatore per questo ma non sanno che i dx ed il saldatore decenni fà lo usavo anche io...poi nella vita cambiano gli stili ma l'importante e' che resti la passione per il radiantismo. Sul nominativo condivido al 1000 per mille. Ci metto sempre la faccia, sono su qrz quindi chi vuole vede nome cognome indirizzo e locator. Se mi bussano sotto casa...gli offro il caffè :-)

Offline MaxPower

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #6 il: 10 Dicembre 2017, 13:54:37 »
Buongiorno IU2DLC, IU4HNR, IZ1YFE.
Ho notato questa discussione per puro caso perché ho aperto il browser per rispondere ad un mp, altrimenti tramite app non l'avrei vista, purtroppo!
Mi sento chiamato in causa da questa vostra discussione e sinceramente avrei preferito leggere i vostri commenti nella discussione originaria, perciò se i moderatori lo riterranno opportuno potranno unire le due discussioni.
Parto subito dal nocciolo della questione e devo dire che per quanto riguarda il discorso "ham spirit" tecnicamente la stazione ham della storiella era una stazione pirata. E questo era il vero nocciolo della questione, ovvero il fatto che l'hai spirit non sia necessariamente collegato ad una patente, ma alla passione di fare radio (portanti, rutti e scoregge non sono fare radio, almeno per me).
Comunque scusate se mi permetto ma avete mal interpretato le mie parole, prendendole sul personale, che ci sia un degrado generale della società è innegabile e sotto gli occhi di tutti, per esprimere questo concetto userò una parola fino a pochi anni fa, almeno per gli anziani, sconosciuta,  ovvero bimbiminkia (e già la k è un capitolo a se).
Prima gli esami erano impossibili e erano veramente un ostacolo a chi aveva passione per la radio, ma magari ne parliamo in un secondo momento.
Quello che adesso mi preme aggiungere è che forse non è stato capito ma il mio post era un grazie, e se me lo concedi un tributo, a tutti quelli che fanno radio con passione a partire dagli SWL per finire coi radioamatori, passando dai pirati ai CB e tutto quello che c'è in mezzo, che in questa epoca di telefonini e Internet gratis tengono attive le frequenze.

In realtà penso sia molto importante tenere occupate le frequenze radioamatoriali per non farcelo portar via da altri servizi.

Se ci pensate bene la radio è forse l'unico mezzo di comunicazione realmente libero.


Offline rider

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #7 il: 10 Dicembre 2017, 15:48:57 »
Io ho una visione diversa. Il primo ingrediente di un buon radioamatore deve essere appunto l'ham spirit cioe' lo spirito di rispetto verso il prossimo, curiosità per la propria passione, condivisione con il resto degli radioamatore delle proprie esperienze ma sopratutto il rispetto. Rispetto e conoscenza del bandplan, dell'operatività di leggi e regolamenti. Il nostro hobby è variegato puo' andare dall'autocostruzione alla semplice passione di parlare via radio che sia un dx, un ponte, un sistema digitale. In un mondo nel quale , dopo l'avvento di internet, i radioamatori sono in calo, penso sia giusto incentivare l'ham spirit anche a discapito delle conoscenze tecniche personali. Non si deve essere ingegneri elettronici per usare una radio ed anche quando lo si e' si potrebbe essere dei pessimi radioamatori a livello comportamentale e di ham spirit.
Purtroppo (e questo non e' affatto ham spirit) ancora oggi leggo e sento atteggiamenti discriminatori verso chi ha fatto gli esami "facili" o chi come me e molti hanno ottenuto la patente per esonero, cioè senza neanche fare gli esami.
Sopratutto noi ultimi (chiamiamoci "esonerati") siamo spesso definiti di serie C. Per molti la serie A sono coloro che hanno fatto esami che comprendevano il CW, serie B quelli che chiami "esami semplici", serie C quelli che propio gli esami non li hanno fatti. Giusto per informare molti di noi di serie C hanno fatto anni di pratica sulla 27Mhz, si son montati antenne, autocostruito, fatto DX, ma sopratutto (parlo del mio caso ma penso si possa applicare a molti esonerati) hanno ufficialmente studiato centinaia di ore di elettronica, telecomunicazioni, sistemi, etc. etc. passando positivamente corsi di studi almeno 5 anni (diploma vecchio ordinamento) o addiritture lauree specialistiche.
Nel mio caso 700 ore di studio in aula con tanto di interrogazioni, test, esami di elettronica e sistemi (l'informatica la metto da parte anche se un radioamatore di oggi dovrebbe capirne qualcosa) penso anche tecnicamente valgano di più di studiarsi le 300 pagine del Nerio Neri e fare un singolo esame per la patente radioamatore.

grazie pieschy, applauso meritatissimo. La mia visione è leggermente diversa dalla tua ma condivido il ragionamento generale. Secondo me i nominativi hanno senso solo per l'attività ham internazionale,su onde lunghe, altrimenti dovremmo chiudere i servizi internet e web per primi, mettendo in atto una censura ad oggi impraticabile.

il Neri " radioelettrica per radioamatori" me lo sono letto anche io che nonostante abbia diritto come te all'esenzione, non credo ke mai chiederò, alle condizioni a cui è dispensata, una autorizzazione generale per comunicare  con altri appassionati..

la realtà è che chi ha interesse e passione studia, legge e chiede, ma sopratutto vede anche il mezzo bicchiere vuoto che può ancora esser riempito, patente o non patente.

ai microfoni, basta web!
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Offline Bastard Inside

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #8 il: 10 Dicembre 2017, 17:02:13 »
Salve a tutti,
personalmente ho elogiato MaxPower per la bella ricerca sull'HAM spirit e, sempre io, gli ho dato ragione quando ha parlato di un calo nella qualità degli interventi che si leggono sul forum.
Chiarisco subito un concetto che mi sta a cuore: non faccio alcuna distinzione tra chi ha conseguito la patente per esame e chi, avendo studiato cinque anni in un istituto tecnico o, addirittura, avendo conseguito una laurea, ha ottenuto la patente per esonero. Credo che 5 anni di scuola superiore o una laurea siano oltremodo sufficienti e non abbiano nulla da invidiare ad un esame, anzi! Conosco bravissimi radioamatore che hanno preso la patente per le loro competenze e impallidisco di fronte alle loro capacità. Quindi, lungi da me generare delle stupide differenze tra radioamatori di seria A o di serie B.
Detto questo, il calo della qualità a cui mi riferivo poc'anzi è relativo, secondo me, non alla preparazione più o meno approfondita degli radioamatore, quanto ad una mancanza del vero HAM spirit a cui MaxPower faceva riferimento; sempre più spesso, infatti, si leggono interventi in cui non si fa altro che denigrare o criticare chiunque proponga un'idea o voglia condividere il frutto delle proprie ricerche; sempre più spesso si millantano conoscenze o competenze, ma solo con l'obiettivo di screditare o mettere in ombra chiunque voglia dare un apporto positivo; sempre più spesso si risponde in modo sgarbato, inopportuno, maleducato al corrispondente di turno. Non voglio poi soffermarmi sull'uso barbaro della sintassi e dell'ortografia! Ci vantiamo di essere grandi esperti e poi non sappiamo utilizzare in modo dignitoso la nostra lingua madre. Critichiamo tanto gli utenti di Facebook e poi, per maleducazione e per ignoranza, non ce ne distinguiamo in modo netto.
Concludo dicendo che nessun esame, nessuna laurea, nessuno studio approfondito e nessuna sperimentazione faranno di NOI dei buoni radioamatori se non impareremo a rispettare chi frequenta questo forum, chi nutre la nostra stessa passione e chi vuole avvicinarsi a questo fantastico mondo.
Il senno di poi è una scienza esatta.

Sono altamente asociale e tremendamente socievole. Per questo ascolto tutti ma parlo con pochi.



Offline antonio76

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #9 il: 10 Dicembre 2017, 17:21:27 »
Non ci dovrebbero essere discriminazioni di nessun genere,basterebbe un po' di umiltà e di buon senso ed educazione. Uno dei motivi per cui ho quasi abbandonato la fonia è proprio quella sorta di " nonnismo " che regna in frequenza ( non tutti ) La nostra è una passione che uno esercita per passare del tempo in tranquillità,e non per fare a gara o giudicare o etichettare operatori di serie a,b o c.
oggi manca la fantasia, il mistero, il fascino e la consapevolezza che un'onda può trasportare la propria voce.

kenwood ts450s,alinco dr 605,Ranger 2950,Midland 77/102,Baofeng uv3r mark 2.Nominativo di stazione 1 RGK 414
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Offline cherubenzo

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #10 il: 10 Dicembre 2017, 17:55:11 »
In realtà penso sia molto importante tenere occupate le frequenze radioamatoriali per non farcelo portar via da altri servizi.

Ottimo, una frase da tenere bene in mente in barba a tutti i "professori".......

 :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up: :up:
...infinite cose da fare in così poco tempo...


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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #11 il: 10 Dicembre 2017, 19:36:33 »
Non ci dovrebbero essere discriminazioni di nessun genere,basterebbe un po' di umiltà e di buon senso ed educazione. Uno dei motivi per cui ho quasi abbandonato la fonia è proprio quella sorta di " nonnismo " che regna in frequenza ( non tutti ) La nostra è una passione che uno esercita per passare del tempo in tranquillità,e non per fare a gara o giudicare o etichettare operatori di serie a,b o c.
Giusto!

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #12 il: 10 Dicembre 2017, 20:55:32 »
Salve a tutti,
personalmente ho elogiato MaxPower per la bella ricerca sull'HAM spirit e, sempre io, gli ho dato ragione quando ha parlato di un calo nella qualità degli interventi che si leggono sul forum.
Chiarisco subito un concetto che mi sta a cuore: non faccio alcuna distinzione tra chi ha conseguito la patente per esame e chi, avendo studiato cinque anni in un istituto tecnico o, addirittura, avendo conseguito una laurea, ha ottenuto la patente per esonero. Credo che 5 anni di scuola superiore o una laurea siano oltremodo sufficienti e non abbiano nulla da invidiare ad un esame, anzi! Conosco bravissimi radioamatore che hanno preso la patente per le loro competenze e impallidisco di fronte alle loro capacità. Quindi, lungi da me generare delle stupide differenze tra radioamatori di seria A o di serie B.
Detto questo, il calo della qualità a cui mi riferivo poc'anzi è relativo, secondo me, non alla preparazione più o meno approfondita degli radioamatore, quanto ad una mancanza del vero HAM spirit a cui MaxPower faceva riferimento; sempre più spesso, infatti, si leggono interventi in cui non si fa altro che denigrare o criticare chiunque proponga un'idea o voglia condividere il frutto delle proprie ricerche; sempre più spesso si millantano conoscenze o competenze, ma solo con l'obiettivo di screditare o mettere in ombra chiunque voglia dare un apporto positivo; sempre più spesso si risponde in modo sgarbato, inopportuno, maleducato al corrispondente di turno. Non voglio poi soffermarmi sull'uso barbaro della sintassi e dell'ortografia! Ci vantiamo di essere grandi esperti e poi non sappiamo utilizzare in modo dignitoso la nostra lingua madre. Critichiamo tanto gli utenti di Facebook e poi, per maleducazione e per ignoranza, non ce ne distinguiamo in modo netto.
Concludo dicendo che nessun esame, nessuna laurea, nessuno studio approfondito e nessuna sperimentazione faranno di NOI dei buoni radioamatori se non impareremo a rispettare chi frequenta questo forum, chi nutre la nostra stessa passione e chi vuole avvicinarsi a questo fantastico mondo.

Condivido al 100% ed hai colto il senso del mio post. Forum o radio se non si e' educati e rispettosi del prossimo ed umili (perchè tutti e sempre abbiamo da imparare) titoli, diplomi, patenti e tutto il resto non fanno in automatico il buon radioamatore. Certi comportamenti li noto anche io , specie sul forum, siamo tutti "saccenti" ma sorrido perche' se ci pensi noi italiami siamo cosi'. Ad esempio durante o dopo la partita di calcio diventiamo improvvisamente tutti CT e dirigenti sportivi con i nostri commenti senza magari capirne più di tanto. Lo definirei "coreografico" e connotativo come atteggiamento dei popoli mediterranei che sia calcio, radio, etc.
Biasimabile e puerile e' invece voler autoaffermarsi semplicemente screditando il prossimo. Ma li' più che mancanza di ham spirit direi che si parla di problemi psicologici che esulano dal mondo radio :-)
Insomma studi a parte educati e rispettosi lo si e' che sia radio, forum, alla guida dell'auto, al supermercato insomma ovunque. Su quello non ci sono titoli o anzianità che bastino o servano.
Un'apppunto, che poi non lo e' , anche io commetto molti errori grammaticali ma un forum o una chat non sono il tema di italiano ove mi aspetto il 4 o il 7, mi basta farmi capire. Personalmente più che l'ignoranza di grammatica ed ortografia il mio problema e' che scrivo molto velocemente e spesso cambio tastiere e quindi nella foga non mi accorgo neanche degli errori, spesso, grossolani che commetto. Pero' ripeto, non e' un'esame o un tema una chiaccherata sui forum/social :-)


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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #13 il: 10 Dicembre 2017, 21:03:36 »
Salve a tutti,
personalmente ho elogiato MaxPower per la bella ricerca sull'HAM spirit e, sempre io, gli ho dato ragione quando ha parlato di un calo nella qualità degli interventi che si leggono sul forum.
Chiarisco subito un concetto che mi sta a cuore: non faccio alcuna distinzione tra chi ha conseguito la patente per esame e chi, avendo studiato cinque anni in un istituto tecnico o, addirittura, avendo conseguito una laurea, ha ottenuto la patente per esonero. Credo che 5 anni di scuola superiore o una laurea siano oltremodo sufficienti e non abbiano nulla da invidiare ad un esame, anzi! Conosco bravissimi radioamatore che hanno preso la patente per le loro competenze e impallidisco di fronte alle loro capacità. Quindi, lungi da me generare delle stupide differenze tra radioamatori di seria A o di serie B.
Detto questo, il calo della qualità a cui mi riferivo poc'anzi è relativo, secondo me, non alla preparazione più o meno approfondita degli radioamatore, quanto ad una mancanza del vero HAM spirit a cui MaxPower faceva riferimento; sempre più spesso, infatti, si leggono interventi in cui non si fa altro che denigrare o criticare chiunque proponga un'idea o voglia condividere il frutto delle proprie ricerche; sempre più spesso si millantano conoscenze o competenze, ma solo con l'obiettivo di screditare o mettere in ombra chiunque voglia dare un apporto positivo; sempre più spesso si risponde in modo sgarbato, inopportuno, maleducato al corrispondente di turno. Non voglio poi soffermarmi sull'uso barbaro della sintassi e dell'ortografia! Ci vantiamo di essere grandi esperti e poi non sappiamo utilizzare in modo dignitoso la nostra lingua madre. Critichiamo tanto gli utenti di Facebook e poi, per maleducazione e per ignoranza, non ce ne distinguiamo in modo netto.
Concludo dicendo che nessun esame, nessuna laurea, nessuno studio approfondito e nessuna sperimentazione faranno di NOI dei buoni radioamatori se non impareremo a rispettare chi frequenta questo forum, chi nutre la nostra stessa passione e chi vuole avvicinarsi a questo fantastico mondo.

Condivido al 100% ed hai colto il senso del mio post. Forum o radio se non si e' educati e rispettosi del prossimo ed umili (perchè tutti e sempre abbiamo da imparare) titoli, diplomi, patenti e tutto il resto non fanno in automatico il buon radioamatore. Certi comportamenti li noto anche io , specie sul forum, siamo tutti "saccenti" ma sorrido perche' se ci pensi noi italiami siamo cosi'. Ad esempio durante o dopo la partita di calcio diventiamo improvvisamente tutti CT e dirigenti sportivi con i nostri commenti senza magari capirne più di tanto. Lo definirei "coreografico" e connotativo come atteggiamento dei popoli mediterranei che sia calcio, radio, etc.
Biasimabile e puerile e' invece voler autoaffermarsi semplicemente screditando il prossimo. Ma li' più che mancanza di ham spirit direi che si parla di problemi psicologici che esulano dal mondo radio :-)
Insomma studi a parte educati e rispettosi lo si e' che sia radio, forum, alla guida dell'auto, al supermercato insomma ovunque. Su quello non ci sono titoli o anzianità che bastino o servano.
Un'apppunto, che poi non lo e' , anche io commetto molti errori grammaticali ma un forum o una chat non sono il tema di italiano ove mi aspetto il 4 o il 7, mi basta farmi capire. Personalmente più che l'ignoranza di grammatica ed ortografia il mio problema e' che scrivo molto velocemente e spesso cambio tastiere e quindi nella foga non mi accorgo neanche degli errori, spesso, grossolani che commetto. Pero' ripeto, non e' un'esame o un tema una chiaccherata sui forum/social :-)
Hai colto perfettamente il mio intento.
Per quanto riguarda gli errori di ortografia, è chiaro che non è l'aspetto più importante, anzi, è marginale. Ci sono moltissimi post interessanti con o senza errori.

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #14 il: 10 Dicembre 2017, 21:37:48 »
Salve a tutti,
personalmente ho elogiato MaxPower per la bella ricerca sull'HAM spirit e, sempre io, gli ho dato ragione quando ha parlato di un calo nella qualità degli interventi che si leggono sul forum.
Chiarisco subito un concetto che mi sta a cuore: non faccio alcuna distinzione tra chi ha conseguito la patente per esame e chi, avendo studiato cinque anni in un istituto tecnico o, addirittura, avendo conseguito una laurea, ha ottenuto la patente per esonero. Credo che 5 anni di scuola superiore o una laurea siano oltremodo sufficienti e non abbiano nulla da invidiare ad un esame, anzi! Conosco bravissimi radioamatore che hanno preso la patente per le loro competenze e impallidisco di fronte alle loro capacità. Quindi, lungi da me generare delle stupide differenze tra radioamatori di seria A o di serie B.
Detto questo, il calo della qualità a cui mi riferivo poc'anzi è relativo, secondo me, non alla preparazione più o meno approfondita degli radioamatore, quanto ad una mancanza del vero HAM spirit a cui MaxPower faceva riferimento; sempre più spesso, infatti, si leggono interventi in cui non si fa altro che denigrare o criticare chiunque proponga un'idea o voglia condividere il frutto delle proprie ricerche; sempre più spesso si millantano conoscenze o competenze, ma solo con l'obiettivo di screditare o mettere in ombra chiunque voglia dare un apporto positivo; sempre più spesso si risponde in modo sgarbato, inopportuno, maleducato al corrispondente di turno. Non voglio poi soffermarmi sull'uso barbaro della sintassi e dell'ortografia! Ci vantiamo di essere grandi esperti e poi non sappiamo utilizzare in modo dignitoso la nostra lingua madre. Critichiamo tanto gli utenti di Facebook e poi, per maleducazione e per ignoranza, non ce ne distinguiamo in modo netto.
Concludo dicendo che nessun esame, nessuna laurea, nessuno studio approfondito e nessuna sperimentazione faranno di NOI dei buoni radioamatori se non impareremo a rispettare chi frequenta questo forum, chi nutre la nostra stessa passione e chi vuole avvicinarsi a questo fantastico mondo.

Condivido al 100% ed hai colto il senso del mio post. Forum o radio se non si e' educati e rispettosi del prossimo ed umili (perchè tutti e sempre abbiamo da imparare) titoli, diplomi, patenti e tutto il resto non fanno in automatico il buon radioamatore. Certi comportamenti li noto anche io , specie sul forum, siamo tutti "saccenti" ma sorrido perche' se ci pensi noi italiami siamo cosi'. Ad esempio durante o dopo la partita di calcio diventiamo improvvisamente tutti CT e dirigenti sportivi con i nostri commenti senza magari capirne più di tanto. Lo definirei "coreografico" e connotativo come atteggiamento dei popoli mediterranei che sia calcio, radio, etc.
Biasimabile e puerile e' invece voler autoaffermarsi semplicemente screditando il prossimo. Ma li' più che mancanza di ham spirit direi che si parla di problemi psicologici che esulano dal mondo radio :-)
Insomma studi a parte educati e rispettosi lo si e' che sia radio, forum, alla guida dell'auto, al supermercato insomma ovunque. Su quello non ci sono titoli o anzianità che bastino o servano.
Un'apppunto, che poi non lo e' , anche io commetto molti errori grammaticali ma un forum o una chat non sono il tema di italiano ove mi aspetto il 4 o il 7, mi basta farmi capire. Personalmente più che l'ignoranza di grammatica ed ortografia il mio problema e' che scrivo molto velocemente e spesso cambio tastiere e quindi nella foga non mi accorgo neanche degli errori, spesso, grossolani che commetto. Pero' ripeto, non e' un'esame o un tema una chiaccherata sui forum/social :-)
Hai colto perfettamente il mio intento.
Per quanto riguarda gli errori di ortografia, è chiaro che non è l'aspetto più importante, anzi, è marginale. Ci sono moltissimi post interessanti con o senza errori.

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #15 il: 10 Dicembre 2017, 21:43:35 »
L'importante e fare radio, farlo con passione. impegno E NEL RISPETTO DELLE REGOLE poi la patente di serie A,B,C,D, Ecc... sono tutte elucubrazioni che lasciano il tempo che trovano...

Non so se noi Radioamatori in Italia stiamo aumentando o diminuendo, se devo azzardare un ipotesi diminuendo e mi riferisco a chi fà ancora Radio non al numero di patenti/concessione valide.

Se si continuano a discriminare le persone perchè hanno acquisito la patente con l'esonero o perchè hanno passato un esame più semplice rispetto al passato siamo rovinati, stesso discorso se chi con poca esperianza e magari un pò di timore fà una domanda sul Forum e viene giudicato perchè la domanda è banale o "stupida"

Gli esordi scolastici di Albert Einstein non sono stati eccelsi e non presumevano un traguardo da Genio eppure...

https://usandculture.wordpress.com/2014/03/14/einstein-andava-male-a-scuola/





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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #16 il: 10 Dicembre 2017, 22:02:26 »
L'importante e fare radio, farlo con passione. impegno E NEL RISPETTO DELLE REGOLE poi la patente di serie A,B,C,D, Ecc... sono tutte elucubrazioni che lasciano il tempo che trovano...

Non so se noi Radioamatori in Italia stiamo aumentando o diminuendo, se devo azzardare un ipotesi diminuendo e mi riferisco a chi fà ancora Radio non al numero di patenti/concessione valide.

Se si continuano a discriminare le persone perchè hanno acquisito la patente con l'esonero o perchè hanno passato un esame più semplice rispetto al passato siamo rovinati, stesso discorso se chi con poca esperianza e magari un pò di timore fà una domanda sul Forum e viene giudicato perchè la domanda è banale o "stupida"

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #17 il: 11 Dicembre 2017, 20:37:31 »

Semplicemente e per fortuna il livello di scolarizzazione si sta alzando (anche se rimaniamo fanalino di coda).
Quindi se nel 1970 erano pochi i diplomati a indirizzo elettronica o tlc, il numero si è alzato e si sono alzate le richieste di esonero.
Poi , insomma... facciamo radio
Facciamo radio e facciamo LE radio, usare e autocostruire, osare e usare..

I peggiori radioamatore a volte sono proprio i "vecchi".



L'importante e fare radio, farlo con passione. impegno E NEL RISPETTO DELLE REGOLE poi la patente di serie A,B,C,D, Ecc... sono tutte elucubrazioni che lasciano il tempo che trovano...

Non so se noi Radioamatori in Italia stiamo aumentando o diminuendo, se devo azzardare un ipotesi diminuendo e mi riferisco a chi fà ancora Radio non al numero di patenti/concessione valide.

Se si continuano a discriminare le persone perchè hanno acquisito la patente con l'esonero o perchè hanno passato un esame più semplice rispetto al passato siamo rovinati, stesso discorso se chi con poca esperianza e magari un pò di timore fà una domanda sul Forum e viene giudicato perchè la domanda è banale o "stupida"

Gli esordi scolastici di Albert Einstein non sono stati eccelsi e non presumevano un traguardo da Genio eppure...

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Offline MaxPower

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #18 il: 12 Dicembre 2017, 10:54:51 »
Se uno ha fatto l'esame regolarmente non dovrebbe avere problemi con la propria coscienza. Io capisco che al muratore che ha studiato mesi o anni radio tecnica roda il culo perché il ragazzetto diplomato ha l'esonero, però in problema è di chi gli rode il culo e lasciamolo tale....
Sono polemiche vecchie come la radio. ... o come l'uomo?
Invece ho scoperto una cosa leggendo il forum che mi ha sconcertato.... episodio anche questo che nulla c'entra con l'ham spirit.
Chi sono i due idioti che fanno regolarmente QSO sul canale di chiamata internazionale ssb 40m? (Mi pare fossero i 40 m)
Pieschy, chiederò velocemente il nominativo EA, per non mischiarmi a certa gente!



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Offline yeti

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #19 il: 12 Dicembre 2017, 11:35:41 »
73 a tutti,
 ribadisco il mio punto di vista: si tratta di un servizio di istruzione individuale, quindi fare radio è ( per definizione ITU ) un modo di crescere. Che si parta da zero o da 100 ci sarà per tutti, sempre, spazio per crescere e  quindi condividere il sapere è importante . Come si suol dire: se io ho una mela e tu hai una mela, ce le scambiamo e abbiamo sempre una mela a testa. Se io so una cosa e tu sai una cosa, e ce le spieghiamo dopo sappiamo due cose a testa.
A tutti quelli che si lamentano che non ci sono più gli radioamatore di una volta, che il livello tecnico è scaduto , che l'esame è troppo facile, che esonerano troppa gente bisognerebbe chiedere cosa hanno fatto per migliorare il livello, a quante persone hanno spiegato qualcosa, se hanno partecipato ad un'attivazione o a un field day per condividere la propria tecnica, con quanti hanno fatto qso locali per spiegare qualcosa o anche solo esercitare la tecnica operativa.
Come diceva un noto politico, "a pensare male si commette peccato ma si indovina": molti "vecchi" radioamatore dopo aver speso cifre considerevoli per apparato, lineare e antenne hanno visto l' IU con filaccio, apparato di 4 mano e computer con FT8 collegare il country che a loro in SSB o CW è sfuggito ( propagazione avara.... ). Forse la causa di alcuni discorsi acrimoniosi in fondo è questa invece che la mancanza di ham spirit?
Ci sono tanti modi per fare radio, e sono tutti importanti per chi li pratica; alla fine di tutto l' importante è divertirsi ed essere in radio, comunque sia!
just my 2 cents.

Offline Pieschy

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #20 il: 12 Dicembre 2017, 11:49:24 »
Condivido Max. Beh esonero o meno ti direi anche che a fine 2014 quando tutto in regola comincia a modulare ho subito bullismo dai vecchi radioamatore che neanche credevano valido il nominativo. Addirittura ne incontrai uno di presenza e mi chiese la patente. Ai tempi ero un pivello oggi gli darei 2 pugni visto che solo gli organi di controllo possono richiedere i miei documenti. Si son discorsi vecchi ma sopratutto comportamenti che non hanno nulla a che fare con la radio e l'ham spirit. Non ti immaggini sui ponti all'inizio addirittura offese personali oltre che portanti ed altro. Mi son dovuto far "strada". Oggi fortunatamente non ho problemi anzi gli stessi che discriminavano ora se mi sentono mi dicono Pietro ma che fine hai fatto? :-P Sulla storia dei 40m è un'altro esempio di quanto non si sia "radioamatori". La conoscenza del band plan e' fondamentale e dubito che quei 2 che operino in 40m siano i piratini da baofeng...quindi appunto non e' la tecnica che fà un buon radioamatore ne l'anzianità...purtroppo alcuni sol perche' sono I o IZ e sono in radio da 40 anni pensano di poter fare e disfare. Problemi loro o forse dell' Alzhaimer :-P

Per quanto riguarda Spagna e nominativo fai pure. Pero' non entrare in "panico". Mi spiego meglio ma non posso aiutarti troppo. Mi chiedo, perche' a questo punto mi fai venire i dubbi, se hai deciso di procedere per la strada EA se ha o no senso fare ora la pratica in Italia. Ipotizzo ma e' un'ipotesi che non avendo la patente di radioamatore scadenza alcuna basta quella per ottenere A.G. Spagnola e nominativo (se la A.G. esiste) quindi dipende anche da quando ti sposterai e se hai fretta di modulare anche in Italia. Anche perche' se otterrai nominativo EA devi anche vedere se c'e' da pagare qualche tassa li'.

Dovresti studiare i regolamenti locali. Comunque penso (ripeto io do' spunti non di più) che per essere un EA devi avere almeno domicilio/residenza in Spagna il che mi sembra difficile nel breve periodo. E' una ipotesi. Per la strada semplice cioe' l.A.G. Italiana visto che ti stai per muovere eviterei menate tipo cambi di residenza etc. A che serve rinnovarla con l'indirizzo attuale quando poi stai per partire?

Comunque io giusto per troverei quello che e' l'ispettorato territoriale per le TLC spagnolo del posto ove ti recherai e manderei già da ora una email spiegando la situazione in modo da portarsi avanti. Di più non ti so' dire visto che ai tempi in Spagna avevo le radio si ma ero totalmente pirata :-P

Offline Pieschy

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #21 il: 12 Dicembre 2017, 12:04:31 »
73 a tutti,
 ribadisco il mio punto di vista: si tratta di un servizio di istruzione individuale, quindi fare radio è ( per definizione ITU ) un modo di crescere. Che si parta da zero o da 100 ci sarà per tutti, sempre, spazio per crescere e  quindi condividere il sapere è importante . Come si suol dire: se io ho una mela e tu hai una mela, ce le scambiamo e abbiamo sempre una mela a testa. Se io so una cosa e tu sai una cosa, e ce le spieghiamo dopo sappiamo due cose a testa.
A tutti quelli che si lamentano che non ci sono più gli radioamatore di una volta, che il livello tecnico è scaduto , che l'esame è troppo facile, che esonerano troppa gente bisognerebbe chiedere cosa hanno fatto per migliorare il livello, a quante persone hanno spiegato qualcosa, se hanno partecipato ad un'attivazione o a un field day per condividere la propria tecnica, con quanti hanno fatto qso locali per spiegare qualcosa o anche solo esercitare la tecnica operativa.
Come diceva un noto politico, "a pensare male si commette peccato ma si indovina": molti "vecchi" radioamatore dopo aver speso cifre considerevoli per apparato, lineare e antenne hanno visto l' IU con filaccio, apparato di 4 mano e computer con FT8 collegare il country che a loro in SSB o CW è sfuggito ( propagazione avara.... ). Forse la causa di alcuni discorsi acrimoniosi in fondo è questa invece che la mancanza di ham spirit?
Ci sono tanti modi per fare radio, e sono tutti importanti per chi li pratica; alla fine di tutto l' importante è divertirsi ed essere in radio, comunque sia!
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Condivido. Le autorizzazione per esame o meno devono essere il punto di partenza per chiunque. Ma quello che non definisci ham spirit invece lo e'. Cioe' condivisone delle proprie esperienze e metter le proprie anche se piccole conoscenze a disposizione della comunità radioamatore.
Io nel mio piccolo ed a parole mie ho spiegato a molti radioamatore giovani e meno giovani come funziona il C4FM & Fusion...ho passato ore in radio, ho studiato i manuali delle loro radio per cercare di guidarli per quel poco che sapevo.
Idem sulla parte Informatica. Purtroppo come nella vita non tutti sono e siamo eguali, dall'altra parte non sempre ho trovato chi mi aiutasse. L'ham spirit implica umiltà da 0 a 100 anni. E' triste vedere come alcuni vecchi radioamatore non sanno far altro in QSO di decantare le loro apparecchiature ed antenne ma poi non consigliano quando vabbene o al max addirittura criticano.

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #22 il: 12 Dicembre 2017, 12:09:02 »
..... molti "vecchi" radioamatore dopo aver speso cifre considerevoli per apparato, lineare e antenne hanno visto l' IU con filaccio, apparato di 4 mano e computer con FT8 collegare il country che a loro in SSB o CW è sfuggito ( propagazione avara.... ). Forse la causa di alcuni discorsi acrimoniosi in fondo è questa invece che la mancanza di ham spirit?

Occhio ad etichettare genericamente gli IU come dei neo patentati.....vedo sempre più spesso che dietro ad un nuovissimo nomitativo si celano radioamatore esperti ed ottimamente attrezzati (magari ex IK o ex IW).....che hanno ripreso l'attività dopo magari 10 anni di stop...

L'FT8 è un sistema digitale abbordabile ed aperto a tutti.......non pensare che i "vecchi" radioamatore vadano tanto per il sottile  pur di riuscire a collegare un country che inseguono da anni..... lo usano lo usano....vai tranquillo ! ;-) :up:



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Offline FoxG7

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #23 il: 12 Dicembre 2017, 12:30:05 »
E' triste vedere come alcuni vecchi radioamatore non sanno far altro in QSO di decantare le loro apparecchiature ed antenne ma poi non consigliano quando vabbene o al max addirittura criticano.

Su tutti i possibili argomenti esistenti in questo mondo ci saranno sempre le persone molto preparate e disponibili, quelle preparate ma egoiste (aggiungiamo pure anche un po' sbruffoncelle) e anche parecchie che pur sapendo poco o nulla in argomento fanno finta di sapere perchè dall'altra parte ci sta magari uno che ne sa ancora meno......e l'attività radio non fa eccezioni :-\ :P



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Offline Pieschy

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Re:Ham spirit e discriminazioni
« Risposta #24 il: 12 Dicembre 2017, 12:33:23 »
E' triste vedere come alcuni vecchi radioamatore non sanno far altro in QSO di decantare le loro apparecchiature ed antenne ma poi non consigliano quando vabbene o al max addirittura criticano.

Su tutti i possibili argomenti esistenti in questo mondo ci saranno sempre le persone molto preparate e disponibili, quelle preparate ma egoiste (aggiungiamo pure anche un po' sbruffoncelle) e anche parecchie che pur sapendo poco o nulla in argomento fanno finta di sapere perchè dall'altra parte ci sta magari uno che ne sa ancora meno......e l'attività radio non fa eccezioni :-\ :P

ahimè è cosi' :-)