Autore Topic: Come capire se la propria antenna non cadrà?  (Letto 1034 volte)

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Offline IZ8XOV

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Come capire se la propria antenna non cadrà?
« il: 12 Novembre 2017, 13:56:45 »
Ieri mi è arrivata la mail di un giovane radioamatore il quale mi ha domandato come può fare per sapere se la sua X-510 che si appresta a montare su un palo da 9 metri non verrà giù durante una bufera di vento. Gli ho risposto che la cosa fondamentale è dimensionare l'impianto in relazione ad altezza, tipo di antenna, muro di sostegno, qualità del palo e dei fissaggi, tiranti, insomma tutto ciò che farebbe un radioamatore coscienzioso per dormire sonni tranquilli quando fuori il vento soffia forte.

Gli ho consigliato di usare un buon ancorante chimico, di sovradimensionare i tiranti e di usare delle staffe adeguate avendo cura di fissarle su un muro solido e non cedevole, gli ho detto di lasciare almeno 20 cm per ogni sezione di palo in modo che offra un buon margine di resistenza durante le sollecitazioni più forti e di usare almeno 2 ordini di tiranti in materiale non conduttivo come il cordino nautico o il Bayco messi a circa 120° di cui il primo ordine poco sotto il loop in cavo coassiale e il secondo a circa 3 mt più in basso.

Ma riflettendoci su mi sono accorto di aver dato una risposta abbastanza scontata, forse banale, perché rendere l'impianto adeguato vuol dir tutto e non vuol dir niente. Lo scopo di questa discussione è pertanto comprendere come dimensionare esattamente il nostro impianto d'antenna per renderlo sicuro durante le bufere. Ho spesso letto di calcoli statici in riferimento a plinti e tralicci ma la maggior parte dei radioamatori si limita a dei semplici pali a sfilo ed abita in modesti condomini, mi chiedevo se qualcosa del genere fosse applicabile anche ad impianti per così dire più modesti (collineari, dipoli, g5rv, verticali Hf e via dicendo), cioè le antenne probabilmente più diffuse.

Magari sarà l'occasione per chi partecipa e legge di approfondire un po la questione, evitando magari spese e sforzi eccessivi ma anche lavori  troppo rozzi e grossolani, cercando di adeguare il tutto al proprio impianto d'antenna nel miglior modo possibile.

73's - Michele



Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

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Offline FoxG7

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Re:Come capire se la propria antenna non cadrà?
« Risposta #1 il: 12 Novembre 2017, 14:38:41 »
Magari sarà l'occasione per chi partecipa e legge di approfondire un po la questione, evitando magari spese e sforzi eccessivi ma anche lavori  troppo rozzi e grossolani, cercando di adeguare il tutto al proprio impianto d'antenna nel miglior modo possibile

Beh, partiamo dal presupposto che anche i pali carrellati o telescopici che si trovano in commercio non possono /potrebbero lavorare senza avere a supporto una adeguata serie di tiranti.....questo perchè per dirla in modo semplice.....sono in grado di sopportare il peso dell'antenna soprastante, ma non sono in grado di opporsi efficacemente ad altre sollecitazioni provocate dalla forza del vento che agisce sul palo e sull'antenna

Quindi....a meno che il palo sia di sezione modesta e l'antenna uno "stecchino"....è sempre bene mettere dei tiranti

In mancanza di tiranti, non credo sia facile standardizzare la cosa, in quanto non tutti i pali da tv sono uguali.........in prima linea è diverso lo spessore (credo varino da 0.75 mm fino a 3 mm).....poi anche la tipologia dell'acciaio potrebbe variare....da qua cambia la resistenza a flessione e torsione a parità di sezione

Diciamo che per montare una verticalina tipo una X50 oppure una qualsiasi filare che abbia in sommità un balun di un (?)200 gr....non creiamoci troppi problemi con qualsiasi tipo di palo, basta che le sezioni siano adeguate (la più piccola non inferiore al 25 mm) e soprattutto che alla base ci sia un supporto ADEGUATO in quanto andrà tutto lì a scaricarsi.....

Per pali con H oltre i 5 metri....io eviterei in ogni caso di metterli senza tiranti.... :rool: :rool: :rool:



 ;-)








radioamatore e operatore in banda PMR446- QTH loc. JN53RR, Toscana, Italia

Offline IZ1PNY

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Re:Come capire se la propria antenna non cadrà?
« Risposta #2 il: 12 Novembre 2017, 15:03:26 »
Non si prevede.
Un palo di 9 metri, è lungo, solitamente per antenne del genere bastano i canonici 6 metri, ancorati in un ordine di tiranti a 4 metri.
Lasciando l'antenna libera di flettere...
Le scelte sono 2, ancorare in tiranteggio il palo, ed anche l'antenna ma essa si irrigidisce, quindi c'è ne vuole 2 serie sull'antenna ed almeno 2 sul palo...per i 9 metri di altezza.
Troppo rigida si spezza nelle giunture...o nel punto centrale tra due ordini di tiranti.

Su un palo di 6 metri... basta un buon ancoraggio e una serie di tiranti...come sopra detto.
Nel caso se l'ancoraggio è solido, potrebbe lasciare leggermente lenti i tiranti, per evitare la rigidezza del sostegno...

Oltre i 6 metri, quindi al pari di un fabbricato di modeste dimensioni... se è in area aeroportuale...o di piazzole di atterraggio elicotteri, per ditte, ospedali, ed altro, necessita di luce in sommità di colore rosso.
H24.

Cmq. la previsione bisogna farla sul posto, vedere da che parte sono piegate le piante, per capire ad interim da che parte arriva il vento più forte...ad esempio.

Nel caso di mancanza di appoggio dei tiranti, sarebbe da fare come nelle professionali a vario titolo, una croce di metallo alla base o metà palo,
dipende quanto esso è alto, forare alla punta ogni braccio, ed ancorare nei fori i tiranti a codesta croce, si sviluppa un triangolo acuto verso l'alto in autoportante.


Offline r5000

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Re:Come capire se la propria antenna non cadrà?
« Risposta #3 il: 12 Novembre 2017, 18:22:57 »
73 a tutti, se non si vuole  aver problemi con i temporali, vento e ghiaccio e normative la miglior soluzione è non mettere antenne esterne, se si vuole avere un minimo di impianto d'antenna bisogna accettare un potenziale rischio e far fare l'impianto a regola d'arte con tanto di assicurazione, demandi in parte la responsabilità a professionisti che valuterano tutte le problematiche e certificherano il lavoro, ovviamente saranno retribuiti di conseguenza, se invece si vuol fare  da soli propio perchè radioamatori si può fare ma tutta la responsabilità sarà nostra e quindi pure le conseguenze in caso di danni, di conseguenza l'assicurazione è  fondamentale anche per il fai da te, poi bisogna dimensionare correttamente tutto dal supporto ai tiranti che in impianti leggeri sono comunque necessari propio per poter usare un palo leggero al posto di un traliccio autoportante, io per esperienza sovradimensiono sempre perchè si sà che oggi è una verticale bibanda x510 , domani può essere che diventa x700 o una direttiva ecc... quindi per come la vedo io su un palo da 9 mt serviranno più ordini di tiranti e sarà comunque un'impresa per nulla banale, il fissaggio alla base , la dimensione dei pali telescopici (e relativo peso) il tipo di tiranti e il loro fissaggio e poi la manutenzione ( tutti i tiranti non sono eterni, vanno sostituiti prima che diventano troppo fragili) vanno pianificati prima propio per evitare che al primo temporale forte l'antenna finisce in strada ecc... 
la prima questione è vedere se è necessario un palo così lungo o magari basta un palo più corto, per esperienza è vero che l'antenna più alta e libera funziona meglio ma se non ho ostacoli vicini e ho l'orizzonte ottico libero a 360° non ha senso complicarsi la vita per qualche metro di palo in più,  idem se ho palazzi o montagne vicine, se sei sempre nel cono d'ombra ha poco senso alzarsi se poi non superi l'ostacolo, quindi o si supera l'ostacolo o si stà bassi  quanto basta per far funzionare l'antenna che ovviamente non sarà nelle condizioni migliori ma funziona  comunque nelle direzioni senza ostacoli, risolta la prima questione (cioè a che altezza và l'antenna) si sceglie l'antenna e si vede quanta superficie al vento e quanto peso ha, questo serve per calcolare e dimensionare correttamente tutto il resto, un conto è usare una ground plane vhf e un conto è l'antenna lunga 7 mt...  il peso del palo và sommato al peso dell'antenna (certamente minimo rispetto al palo) e vanno sommate anche le lunghezze, la leva esercitata da un'antenna lunga è ben maggiore di un'antenna corta e il fulcro è la base del palo che deve essere fissato in modo solido, due zanche ben distanziate  o altri sistemi se ad esempio non c'è un muro \  pilastro ma abbiamo una terrazza che non possiamo forare ecc... i tiranti e relativi ancoraggi devono ognuno contrastare la forza che esercita l'antenna sul palo e servono più ordini di tiranti per evitare che il palo collassa ad esempio se flette nel centro perchè invece che due o tre ordini di tiranti se ne fà uno solo sotto l'antenna, di regola se ne mettono ogni 3 mt o meno se parliamo di pali leggeri ad uso tv, con i pali telescopici quadrati o comunque robusti si possono usare meno ordini di tiranti ma il minimo è sempre due, se cede un tirante deve esserci almeno un'altro che regge, fare un solo ordine di tiranti è molto rischioso... per i calcoli da fare se vogliamo stare al sicuro vanno fatti fare a chi lo fà per lavoro, ingegnere o geometra abilitato, se decidiamo di fare da soli in rete ci sono dispense e calcolatori, sapendo i pesi e l'area esposta al vento si trova quanti N\m ci sono con il vento sopportato dall'antenna ( se l'antenna regge solo 80 Km\h non ha senso calcolare a 150 Km\h, sappiamo che si rompe a 80 Km\h...) se invece interessa che la struttura resiste a trombe d'aria poco importa delle antenne e si calcola per i 300 Km\h e di conseguenza andranno dimensionati i tirati e gli ancoraggi...
ps:quando si superano i 6 mt "sembra" da questo e altri documenti http://www.tpmsistemi.it/images/divisione_antenne/guida_dimensionamento_pali.pdf che serve il tecnico abilitato, ora praticamente tutte le antenne radioamatoriali superano questa misura tra palo e antenna quindi in caso di installazioni condominiali ecc... è meglio chiedere prima di fare dei lavori e poi andare in contestazione perchè manca qualche firma, ovviamente non c'è una situazione chiara e limpida, quando ci sono norme e leggi fatte per gli impianti elettrici o d'antenna tv non si capisce mai se vanno applicate anche ai radioamatori che sicuramente possono fare ma allo stesso tempo devono rispettare le normative che sono  tutto meno che chiare...

I059RM

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Re:Come capire se la propria antenna non cadrà?
« Risposta #4 il: 14 Novembre 2017, 12:13:40 »
73 a tutti, io sto nella condizione descritta, ovvero palo di 7 metri e antenna 510 sulla sommità. Ho eseguito lo stesso lavoro che facevo sulle antenne televisive quando le montavo. Palo con plindo cubo di 40 cm per lato scavato direttamente nella terra, prima fila di tiranti con ralla tripla a 3 mt di altezza e seconda ralla a 6 mt. Il tutto ancorato al muro di casa e di cinta attraverso stop ad occhiello e tirantini. Stesso lavoro sulla venom. In questi giorni ci state raffiche da 110km/h  e non si sono mosse di pezzo.
Eventualmente se si è su un lastricato si potrebbe pensare di fare il plindo in aria. Adesso voglio provare la soluzione plindo nel vaso per le antenne in prova hi!!

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Sterock77

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Re:Come capire se la propria antenna non cadrà?
« Risposta #5 il: 14 Novembre 2017, 12:25:21 »
La mia delta loop full size per i 20 metri è su un palo relativamente corto , esce da un camino . Questo nasce da una considerazione tipo quella di r5000 : sono in mezzo ai monti , anche se alzo di 4 metri  o 5 probabilmente cambia poco ma rischio molto di più inutilmente ,
Non sente molto il suolo come tipo di antenna quindi anche il tetto la disturba poco. Piuttosto ieri si è riempito di neve il cavetto che orizzontale flettendo parecchio verso il basso tirando a se i due bracci. Speriamo il bene, andare sul tetto pieno di neve e ghiaccio per scrollarla non mi aggrada.
Per il dipolo windom sono sicuro che il palo non molla ma i bracci con neve pesante sono sempre a rischio.
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