Autore Topic: 260Km con 5w in portatile... caspita!  (Letto 546 volte)

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Offline IU1IAZ

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260Km con 5w in portatile... caspita!
« il: 10 Luglio 2017, 13:03:14 »
Buongiorno a tutti,
vi scrivo per raccontare dell'ottimo collegamento effettuato ieri dal Monte Fasce (700-800 metri) attraverso il ripetitore del Montieri (1000m) e del Monte Amiata (1700m), assieme a due gentili radioamatore della zona 5 e zona 0.

Ieri infatti transitando verso levante e passando dal sul Monte Fasce ho effettuato un QSO sia attraverso il ripetitore R3 del Montieri (distante 209km), sia attraverso il ripetitore del monte Amiata (distante 263km).

I rapporti di ascolto sono stati ottimi, segno che 5w erano fin troppi (ma quanti milli di milliwatt arrivano a 260km di distanza dei 5w che partono?....) stupefacente.

Un ringraziamento ai manutentori.

Buona giornata.


Offline IZ8XOV

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Re:260Km con 5w in portatile... caspita!
« Risposta #1 il: 10 Luglio 2017, 14:06:24 »
Ciao e complimenti per il collegamento. Questi fenomeni sono caratteristici della stagione estiva (e in generale di quando vi sono fenomeni atmosferici di alta pressione), grazie ai quali si migliora notevolmente la propagazione per diffusione troposferica dove si generano degli strati conduttivi detti "Tropo Duct" (in italiano "Guide d'onda"), grazie ai quali il segnale radio resta intrappolato ed è in grado di percorrere centinaia di Km.

Questi fenomeni consentono spesso ai radioamatori siciliani di effettuare Qso anche in diretta con la Spagna e la Liguria, ai radioamatori veneti di collegare fino alla Grecia e in generale ai radioamatori di tutto il mondo di effettuare Qso ben oltre il cosiddetto orizzonte ottico geometrico.

In altre parole il fenomeno che hai sperimentato consiste nel riuscire ad entrare nella guida d'onda, non importa se sei col portatile e pochi watt, l'importante è essere nelle possibilità di entrarci e ciò generalmente avviene ad altezze che vanno dal livello mare fino a 400-500 metri infatti salendo più in quota seppur si va a migliorare l'orizzonte ottico (e quindi la portata dell'onda diretta che in Vhf è paragonabile alla luce), a quote elevate si è spesso troppo alti per entrare nel dotto troposferico.

Ricordo ancora in un vecchio articolo di Cq Elettronica degli anni 90 dove un radioamatore raccontava di aver fatto Qso col portatile e il gommino in dotazione e i 5 watt della radio dall'isola di Lampedusa fino alla Toscana proprio tramite l'ottimo ripetitore dell'Amiata (non so se ci rendiamo conto della distanza).

Il grosso peccato è che ultimamente i radioamatori più avvezzi alle nuove tecnologie stanno perdendo sempre più di vista questi fenomeni relegando i proprio Qso non alla sperimentazione delle distanze raggiungibili bensì entrando in un Nodo locale sfruttando le varie reti digitali tanto in voga negli ultimi anni. L'estate è magari l'occasione per sperimentare questi fenomeni, magari perché no, accompagnandosi con una piccola direttiva da pochi elementi da girare a mano e da tenere nello zaino durante le proprie scampagnate/camminate durante le vacanze.

I fenomeni propagativi in Vhf (e bande superiori), andrebbero sempre coltivati e sperimentati e ciò non significa assolutamente esimersi dallo sperimentare forme di comunicazione diverse e più moderne ma il fascino di superare la curvatura terrestre su queste bande sperimentando Qso inaspettati è a mio avviso parte dell'esperienza di ogni radioamatore che apprezza queste magnifiche bande.

Segnali l'ottimo articolo di I0QM sui fenomeni propagativi in banda Vhf pubblicato sul sito dell'Ari Sanremo, articolo davvero esaustivo con concetti espressi nella massima semplicità:

http://www.arisanremo.it/index.php?name=Content&pid=120

I più cordiali 73 e buoni collegamenti radio,
Michele
Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

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