Autore Topic: Reti digitali. Dolori, non solo gioie?  (Letto 2584 volte)

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Offline carlo_forever

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Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« il: 13 Maggio 2017, 09:31:26 »
Io sono completamente estraneo al mondo delle comunicazioni digitali-fonia.
So che esistono diversi Standard (DMR, D-star, C4FM, X-wires, ecc.). I ricetrans costicchiano, anzi, se sono di marca eccelsa costano bene. I cinesi iniziano ad affacciarsi al mondo digitale, ma ancora diversi RTX svaccano, nel senso che sono in pratica poco o per nulla utilizzabili.
Cito da un altro Forum (Arifidenza):

Citazione
Negli ultimi tempi il D-Star sta vivendo una nuova stagione. Forse a qualcuno poco attento perché incline alla critica facile più che allo smanettamento delle radio è sfuggito il fatto che invece la rete, a differenza del DMR dove si è divisa in due distinte entità, si è rafforzata e si è evoluta. Tutto questo a dispetto di quanti affermano (a torto) che il il D-Star ha ceduto il passo al DMR.
Infatti, dove prima avevamo una marea di Reflector ed Xreflector male organizzati, ponti bloccati o lasciati al loro destino, oggi troviamo una rete organizzata in XLXreflector interconnessi tra di loro ed in grado di offrire delle prestazioni del tutto diverse da quelle che erano un tempo...

Ed ancora:

Citazione
anche se ritengo lodevole il tuo tentativo per convincere gli utenti del forum meno smaliziati ad acquistare radio D-Star, chiudere il cancello della stalla quando ormai i buoi sono scappati è troppo tardi...

Quindi ci sono problemi dovuti alla scelta di fondo del sistema digitale, scelta che sembrerebbe essere abbastanza esclusiva. Esiste una compatibilità fra i vari sistemi? So, per averlo letto, che ci sono stati dei problemi tra possessori del DMR e possessori del C4FM, proprio perché c'era un'apparente compatibiità, che però era inizialmente solo apparente. Leggo anche che il principale motivo della diffusione dei sistemi digitali in Itaia (e solo qui!...) è dato dal tentativo di sfuggire ai portantari, che hanno imperversato sulle VHF ed UHF, ponti analogici, tanto da costringere gli appassionati delle 4 chiacchiere e della modulazione a sfuggire alla loro persecuzione. Ma, sempre su Arifidenza, leggo che il sistema non appare così inviolabile, e i portantari segnano un punto a proprio favore.

Citazione
Stamattina un simpaticone ha iniziato con il clonare il MIO call e continuare a
mettere la portante sul TG Nazionale , poi visto che non si divertiva piu di tanto
ha pensato bene di mettere nella sua radio il call dell' radioamatore di turno che parlava!

Il tutto sulla rete BrandMeister e proveniva pare da Milano...

Ed ancora:

Citazione
Certo che se il primo "pirla" puo' acquistare una radio su ebay o amazon ,
scaricarsi un codeplug da uno dei tanti siti che li mettono a disposizione
(ok ham-spirit ... ma il radioamatore NON dovrebbe essere sperimentatore
e farsi lui da solo appunto imparando come si fa, senza scaricarsi da
internet la pappa gia pronta? ) e a quel punto scriversi i vari ID e poi
metterli dentro alla sua bella radiolina facendo poi quello che sta succedendo
oggi.....

Ora, mettiamo che io voglia regalarmi a Natale una radio digitale perché ho folle nostalgia dei pensionati del Canate e non posso vivere senza sapere com'è la mia modulazione, cosa compro? Sto scherzando, ovviamente. I sistemi digitali riscuotono tutto il mio rispetto, dal punto di vista radiantistico, anche se non sono in realtà altro che codec che si appoggiano su un tipo di modulazione già conosciuto, tipo FM per intenderci. Evidentemente manca un vero standard di riferimento, anche se non capisco come mai. Infatti, qualunque sia il sistema scelto, dovrebbe essere possibile interconnetterlo a qualunque altro, ed anche a modalità analogiche, tramite ad esempio Echolink o che so io. Ho paura che, una volta spesi 800 Euro per un portatile con rischio divorzio se la mia gentile lo viene a sapere, mi ritrovo nel deserto dei Tartari, come mi è successo con Echolink, dove ho fatto tre QSO in un anno e mezzo. Inoltre io sono uno che non deve comunicare con un radioamatore del Nuovo Galles del Sud, anche la ridondanza di reti che sparano fin su Marte, ma probabilmente poco o punto funzionanti, a che mi serve? Non è più semplice Skype che oltretutto è agratis e non serve patente?

C'è qualcuno che possa spiegare al popolo gli arcani misteri dei modi digitali-fonia? Cosa sono i TG? Chi sono i guru e le sacerdotesse di questi sistemi? Perché se compro una radio Tier I, ho comprato una ciofeca? Non è che finisce tutt come il packet, ormai più morto di un dodo, come dicono gli Inglesi? Vorrei scienza, non fantascienza, cioè vorrei spiegazioni, non un 3d di gente che proclama meglio questo o meglio quello, cioè quello che ha comprato!

Carlo
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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #1 il: 13 Maggio 2017, 12:01:04 »
seguo anche io con piacere gli sviluppi di questo post in quanto totalmente ignorante in materia..... :sfiga:

Offline StratocasterDG

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #2 il: 13 Maggio 2017, 12:07:34 »
Disturbatore su Milano? Vedi mai che è lo stesso che disturba sull'RU4...


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Francesco - IU2IJZ


Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #3 il: 13 Maggio 2017, 13:23:58 »
Si, ma chi se ne frega del portantaro, vorrei che qualcuno spiegasse bene come funzionano 'sti modi digitali. Allora, il DMR no, perché ci sono i portantari, il D-star no perché è brutto, il C4FM parrebbe essere la porta del Paradiso, ma mi aspetto qualche bufala pure lì. Echolink è un flop totale, chi riesce a convincermi a spendere un piccolo capitale per entrare in Digi-mode?

Carlo
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Offline IZ8XOV

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #4 il: 13 Maggio 2017, 16:54:05 »
Ciao Carlo,
detta in modo abbastanza semplice, nelle comunicazioni analogiche la frequenza portante viene modulata (variando frequenza, fase o ampiezza), viceversa in digitale l'informazione viene invece campionata ovvero digitalizzata secondo protocolli tipici dei vari sistemi digitali (Dmr, Dstar, C4fm).

Questi sistemi oltre che funzionare in diretta (simplex) o tramite ripetitori locali sono maggiormente sfruttati per le comunicazioni su vasto raggio tramite reti di Link dove in modo analogo ad Echolink quando tu impegni un nodo connesso alla rete questo fa si che la tua voce giunga agli altri corrispondenti che usano anche loro un nodo connesso alla rete.

Per nodo intendo o un ponte ripetitore o un link operante in simplex. La differenza sostanziale con Echolink è che esso è usabile anche da Pc e Smartphones e che esso utilizza radio analogiche (Fm) mentre i sistemi digitali C4fm, Dmr e Dstar sono utilizzabili solo via radio.

Il Dstar è il sistema digitale più anziano (mai usato) poi è venuto il Dmr e infine il C4fm. Io ho preso il C4fm (uno Yaesu Ftm-100) che a differenza del Dmr non necessita di essere programmato ed è quindi più pratico nell'uso. Il Dmr è più di nicchia mi si passi il termine ma è senz'altro anch'esso affascinante a giudicare dalla sua grande diffusione. Il Dstar non lo conosco ma mi è capitato di ascoltarlo e la sua modulazione non mi ha mai convinto ma tuttora vanta parecchi estimatori.

Se desideri fare delle esperienze Vhf-Uhf tramite reti puoi innanzitutto provare Echolink che è gratuito ed usabile via radio cercando qualche link nella tua zona oppure registrandoti ad Echolink.org e scaricandoti l'App per poterlo usare anche da Pc o smaertphone. Per ciò che concerne i sistemi digitali io ho preferito per praticità il C4fm. Lo Yaesu Ftm-100 lo pagai sui 300 euro e lo trovo un sistema interessante, facile e senza disturbatori.  Se lo acquisti dovrai solo inserire il tuo Callsign e impostare lo shift dei ripetitori (in C4fm non si usano i toni subaudio) ma la radio funziona anche in analogico. Sul sito Wires-X-Italia trovi tutta la lista dei numerosi link C4fm del territorio italiano. Ci ho fatto dei bei Qso e quando ho un po di tempo lo uso, ci ho fatto anche alcune dirette con la Sicilia ed alcuni Qso locali. Lo definisco un sistema intuitivo, valido e non molto costoso, diciamo che è certamente un buon modo per incominciare.

Di Dmr mi sono limitato a leggere un po le caratteristiche ma non ho mai avuto la briga di acquistarne e programmarne uno. Ho acquistato il C4fm solo per curiosità e lo reputo più che sufficiente ma sei tu a decidere. Magari guardati anche un po di video su Youtube dove ci sono recensioni, prove e video di Qso anche italiani.

Ora lascio ad altri la parola per darti ulteriori pareri e consigli al riguardo.

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Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #5 il: 13 Maggio 2017, 19:48:51 »
Ho capito, ma mi chiedo: siccome sono tutti protocolli, quindi vi sottostanno degli algoritmi, sarebbe sufficiente scrivere algoritmi di conversione, ed un C4FM potrebbe dialogare con D-star, con DRM, viceversa, in andirivieni, dove sono sufficienti dei server per fare il lavoro sporco. Esempio, io mando una chiamata in D-star, questa gira nella sua rete, e contemporaneamente gira anche sulle reti DMR e C4FM.
Questo avviene? O uno che ha un D-star è obbligato a parlare solo con altri D-star, idem per DMR, idem per C4FM? Se è così, è molto stupido. Se c'è interscambio, allora uno può comprare quello che più gli piace e gli conviene. Se non c'è interscambio, tanto vale aspettare che i prezzi crollino o che arrivi un Baofeng funzionale, e si prende l'ultimo rimasto. Tipo quando c'erano le videocassette in VHS e in Betamax. Complimentoni a chi si è comprato un Betamax nuovo!...

Carlo
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Offline IZ8XOV

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #6 il: 13 Maggio 2017, 22:13:17 »
Ciao Carlo, a causa delle caratteristiche i 3 sistemi C4fm, Dmr e Dstar non possono comunicare fra loro ma ciò è fattibile tramite i cosiddetti "Reflector". Tempo fa (sono fermo in radio da un po), ho fatto Qso con diversi corrispondenti Dmr tramite C4fm (io andavo in C4fm e loro in Dmr), però non so se queste sperimentazioni sono continuate. In Dstar non so se hanno fatto queste sperimentazioni. Personalmente comunque preferisco sistemi separati così c'è più scelta e si evitano eventuali malfunzionamenti anche se per avere più radio occorrono più soldi ma almeno a me il solo C4fm più l'analogico e ogni tanto Echolink bastano e avanzano come sistemi per comunicare in Vhf ed Uhf.

Come dicevo a seguito di alcuni problemi sono un po distante dai Qso anche se mantengo la stazione funzionante e spero che chi è più aggiornato sappia rispondere più specificamente ai tuoi quesiti. Comunque almeno dalla mia esperienza il C4fm è un sistema molto valido e facile, ci ho fatto ottimi Qso e zero assoluto portanti e disturbatori. Se sei uno che cerca una radio digitale per farsi dei Qso tranquilli e desidera allo stesso tempo una radio semplice allora il C4fm fa per te, se viceversa ti piace smanettare e programmare allora il Dmr è certamente più intrigante.

Auguri e buona radio
Michele
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Offline zampro79

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #7 il: 14 Maggio 2017, 10:45:08 »
A prescindere dagli aspetti tecnici ritengo che il parametro fondamentale che deve influenzare la scelta resta solo quello di valutare se in zona qth, o quelle che si frequentano abitualmente, esistono infrastrutture accessibili.
Inutile discernere le caratteristiche salienti se poi diventa impossibile utilizzarle.
Una volta chiarito quest'aspetto diventa tutto molto soggettivo...

Personalmente ho trovato il dmr particolarmente interessante, il tutto coadiuvato da un team di sviluppo molto efficiente: date un'occhiata alla dashboard della rete; chiaramente tollerando i limiti che caratterizzano questo modo digitale che in special modo vanno and impattare sulla flessibilità dei terminali: niente VFO, programmazione un po' laboriosa (non complicata, attenzione...), nessuna possibilità di avere più bande.

EDIT:
Aggiungo una nota: dispongo anche di una radio in C4FM...
« Ultima modifica: 14 Maggio 2017, 10:46:55 da zampro79 »
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Offline IZ8XOV

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #8 il: 14 Maggio 2017, 14:40:35 »
A prescindere dagli aspetti tecnici ritengo che il parametro fondamentale che deve influenzare la scelta resta solo quello di valutare se in zona qth, o quelle che si frequentano abitualmente, esistono infrastrutture accessibili.
Però nessuno ti vieta di installare un nodo personale.
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Offline StratocasterDG

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Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #9 il: 14 Maggio 2017, 14:47:07 »
Aggiungo quanto detto da zampro che: se pensi ti possa piacere e divertirti fai la spesa, in base a quanto vorresti, altrimenti non prendere nulla e nessuno potrà dire niente. I sistemi digitali non faranno altro che introdurre si nuove funzionalità, ma anche invecchiamenti precoci dell'hardware, perché uscirà sempre qualcosa di nuovo che poi non sarà più compatibile con i precedenti. Chi sarà il vincitore del momento lo deciderà poi il marketing dei produttori e il portafoglio dei radioamatori. È sempre stato così: vhs contro betamax, come giustamente dicevi, ma anche cd contro minidisk, dvd contro laserdisk, hd dvd contro blueray, e via discorrendo. La cosa bella del radiantismo è che data la natura stessa del radioamatore, le stazioni analogiche non si spegneranno mai.


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Francesco - IU2IJZ

Offline zampro79

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #10 il: 14 Maggio 2017, 15:01:06 »
A prescindere dagli aspetti tecnici ritengo che il parametro fondamentale che deve influenzare la scelta resta solo quello di valutare se in zona qth, o quelle che si frequentano abitualmente, esistono infrastrutture accessibili.
Però nessuno ti vieta di installare un nodo personale.

Vero, con questo sistema risolveresti il problema in ambito fisso...Assemblando un nodo personale con raspberry e chiavetta umts avresti anche un nodo "mobile"...
Bisogna vedere se l'opener è disposto ad un ulteriore esborso e sforzo nell'adeguare il tutto...

Aggiungo quanto detto da zampro che: se pensi ti possa piacere e divertirti fai la spesa, in base a quanto vorresti, altrimenti non prendere nulla e nessuno potrà dire niente. I sistemi digitali non faranno altro che introdurre si nuove funzionalità, ma anche invecchiamenti precoci dell'hardware, perché uscirà sempre qualcosa di nuovo che poi non sarà più compatibile con i precedenti. Chi sarà il vincitore del momento lo deciderà poi il marketing dei produttori e il portafoglio dei radioamatori. È sempre stato così: vhs contro betamax, come giustamente dicevi, ma anche cd contro minidisk, dvd contro laserdisk, hd dvd contro blueray, e via discorrendo. La cosa bella del radiantismo è che data la natura stessa del radioamatore, le stazioni analogiche non si spegneranno mai.


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Temo pure io la minaccia dell'obsolescenza...
« Ultima modifica: 14 Maggio 2017, 15:03:34 da zampro79 »
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Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #11 il: 15 Maggio 2017, 10:40:57 »
Capito tutto!Le VHF - UHF sono carne da ragù!...

Grazie mille a tutti, resto in analogico, appena potrò mi attrezzerò per le HF, in VHF rispondo a 144.220 USB in caso di contest e R3 analogico se qualcuno mi cerca. Reputo il digitale un investimento per ora assolutamente inutile per quello che mi riguarda. Farraginoso, complesso e suscettibile di scomparsa a favore di altri sistemi. Echolink mi si è evidenziato come un assoluto flop, ma almeno a costo zero. Non vorrei investire soldi e tempo per diventare obsoleto dopo un mese.

Carlo
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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #12 il: 15 Maggio 2017, 10:59:20 »
http://www.arifidenza.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=310146

Leggi qui...fatti una cultura, io ho tutte 3 i sistemi.


Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #13 il: 15 Maggio 2017, 11:09:04 »
Ho letto tutto l'articolo, proprio per questo mi sono ormai convinto e straconvinto a lasciare il digitale al suo destino.

Vado in 40 metri in AM!

Carlo
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Offline StratocasterDG

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #14 il: 15 Maggio 2017, 11:09:19 »
Capito tutto!Le VHF - UHF sono carne da ragù!...

Grazie mille a tutti, resto in analogico, appena potrò mi attrezzerò per le HF, in VHF rispondo a 144.220 USB in caso di contest e R3 analogico se qualcuno mi cerca. Reputo il digitale un investimento per ora assolutamente inutile per quello che mi riguarda. Farraginoso, complesso e suscettibile di scomparsa a favore di altri sistemi. Echolink mi si è evidenziato come un assoluto flop, ma almeno a costo zero. Non vorrei investire soldi e tempo per diventare obsoleto dopo un mese.

Carlo

Ciao Carlo,
parto da un cosa, che sento spesso tra i radioamatori: "investimento"; non voglio usare la parola hobby perchè si parla anche di servizio di radioamatore (oltre alla parte hobbystica di autocostruzione), ma per me l'investimento è qualcosa che nel tempo mi restituisce i soldi iniziali più un "x". Ecco....diciamo soldi spesi. D'altronde il mio primo divertimento non è in realtà il radiantismo, ma lo studio della chitarra, un mondo infinito (perchè sto provando anche a studiare musica, non solo la tecnica dello strumento in se), anche qui in pratica puoi spendere cifre da capogiro, ma non lo considero un investimento perchè non mi fa campare (faccio tutt'altro).
Ma detto questo, io ho appena preso un paio di radio DMR e ci ho sbattuto letteralmente la testa sulla programmazione per una settimana, dato che non la capivo, ho visto video su video su video, anche in inglese, serate ARI, nulla; fino a quando grazie ad un software che mi ha solo presentato il codeplug in forma leggermente diversa (perchè sono partito da un qualcosa già fatto), ora me lo sto "magnando" a colazione e sto già cominciando a farmi il mio personalissimo codeplug. Ora devo dire che mi diverte pensare a come sono strutturate le reti e alle "particolarità" dei collegamenti che permettono.
Mi viene in mente allora una provocazione: e se i ripetitori fossero interconnessi via radio invece che via internet? Sarebbe la stessa cosa?
Sta di fatto che so' già adesso che un giorno queste radio diventeranno delle "costose" monobanda analogiche, però mi diverte vedere come sono strutturate le due reti e cosa permettono di fare (conta che io sono un ascoltone, premo praticamente mai il ptt, anche con il cb).
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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #15 il: 15 Maggio 2017, 11:19:19 »
Consilium Sapiens.

Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #16 il: 15 Maggio 2017, 18:07:22 »
Sorry, ma mi attira sempre meno.

Carlo
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Offline francescomagnum

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #17 il: 15 Maggio 2017, 22:47:46 »
Sto provando il dmr acquistato due gioni fa e lo già messo all'asta, Non mi piace per niente.
Molto problematica poi la UHF col portatile.
Francesco


Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #18 il: 16 Maggio 2017, 08:02:32 »
Avrei preferito sapere che squadre di tecnici sono al lavoro per far incontrare i vari sistemi, farli dialogare, mentre sento odore di campanilismo, e della solita competizione fra radioamatore del tipo Asilo infantile "io ce l'ho più bello del tuo..." che traspare qua e là.
Soldi da buttare non ne ho, ho tanti bei progetti da terminare, il digitale rimane dov'è.
Grazie a tutti e ciao.

Carlo
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Offline Sanco

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #19 il: 16 Maggio 2017, 08:21:39 »
Da parte mia posso dire che con lo stesso portatile, nello stesso posto al chiuso, sempre in UHF, in analogico non comunico mentre in DMR perfettamente.
Potrebbe quindi essere una possibilità in più in luoghi difficili

Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #20 il: 20 Maggio 2017, 10:37:32 »
Beh, le variabili sono troppe, io comunico benissimo col ponte di M.te Cassio UHF analogico, al chiuso e seduto sul cess@, ma cosa vuol dire?
È provato che in scala discendente le modalità che arrivano più lontano sono, in scala, PSK31 - CW - SSB - AM - FM - Voce digitale  - TV. Questo deve bastare, i sistemi Digivoice non nascono per andare lontano, nascono per creare reti. Ma noi, in Italia, evidentemente non siamo capaci. Per questo il digitale resta dov'è, per quello che mi riguarda.
È pur vero che mi dispiace molto spendere, quando i soldi sono spesi male, ma quando mi tira li spendo anch'io. Questo mese ho superato il mio budget alla stragrande, potevo ben prendere un Retevis o qualcosa del genere, ma poi, se devo masticare rabbia e lanciarlo contro al muro, o se devo usarlo due mesi perché il DMR viene abbandonato, e parlo da solo, aspetto.
Quando erano usciti i TV al plasma, ero andato dal mio tecnico perché il mio vecchio TV aveva dei problemi di bobina EHT. Il tecnico mi rifiutò l'intervento perché gli erano arrivati dei TV al plasma e doveva farli vedere ai grandi ricchi del paese. Era incantato di fronte a tale magnificente tecnologia, ogni apparecchio costava 24.000.000 di Lire. Ventiquattro milioni di Lire. Io dovetti aggiustarmi la TV da solo, non comprai quel TV, aspettai il giusto, mi presi TV al plasma, a LED, a cristalli liquidi + LED, al plasma misto, ed oggi ho un 54 pollici pagato 499.99 Euro. Un milione. Quei TV al plasma sono ormai tutti in discarica, il tecnico è fallito, ed io sono contento. Investire in tecnologia è spesso una cag@ta, in quanto ciò che costa 100 quando è novità assoluta, costa poi 1/100 quando è diffuso. Nel frattempo, pur rammaricandomi di non poter sentire i pensionati del Canate, leggerò dei libri. Spero che nel frattempo l'ARI rimetta a posto un po' le cose, e spinga i cervelloni a creare un substrato comune, una rete alla quale si possa accedere da D-star, C4FM, DMR, Echolink, ed eventualmente anche da analogico. Così la radio digitale diventa servizio, com'è adesso ai miei disincantati occhi sembra un po' bufala. E io ce l'ho più bella, e noi parliamo su DMR, se vuoi ascoltarci devi venire là, e patatì e patatà. Questa è la mia opinione, non la Bibbia, ovviamente.

Carlo
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Offline Pieschy

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #21 il: 20 Maggio 2017, 14:27:12 »
Carlo tu la pensi in questo modo ed è rispettabilissimo.
Io no. Pero' dal 3d e dai commenti, perdonami, ma sembra che tu ti voglia auto convincere di non acquistare il digitale. Non ricordo che nessuno ti abbia mai spronato a farlo, sono scelte o meglio gusti.
Tu ad esempio aspetti la convergenza dei sistemi digitali. A me piace che restino separati. Sinceramente di aver un'echolink con la voce più chiara o di parlare in portatile da nord a sud mi interessa poco..apro skype sullo smartphone e parlo a gratis con l'australia e senza sbattermi con ruote, casino e bocche piene solo di nominativi. Di contro mi sembra più utile la copertura locale per il semplce motivo che mette al momento in corner i vari ruttatori e portantari seriali...ma solo per questo.

Il collega di prima non ha detto corbellerie e tu sarai un bravissimo ed espertissimo radioamatore ma non puoi giudicare se non hai la radio in digitale. Io che ce l'ho ti posso dire che a parità di stazione, posizione e segnale in c4fm ascolto di più che l'identica stazione se passa in FM Wide. In analogico e' segnale 1/2 e qrm 9+30 in digitale spesso malgrado il flebile segnale a volte neanche spacchetta. Ora che sia il "miracolo" ne lo so' ne mi importa ma nella pratica ti posso assicurare che e' cosi' anche se in linea teorica per come dici non dovrebbe essere.

L'obsolescenza o l'affermarsi di un sistema o l'altro è insito nell'evoluzione tecnologica.
E nessuno e' nostradamus per sapere dove si convergerà.
25 anni fà era un miracolo usare il cellulare ed era analogico...dieci anni dopo i cellulari comprati 2.000.000 di lire si son buttati nel cesso perchè la rete ETACS è stata spenta.

I vecchini hanno dovuto riconvertire o buttare le TV che per il TG e le telenovelas andavano bene...per dar posto al digitale terrestre.

Probabilmente pochi anni ed anche il gsm 900 sarà spento. E quindi? Tu vorresti oggi spendere su quello che forse mai sarà uno standard futuro e duraturo?

Mi sembra impossibile e questo vale per tutto quello che e' tecnologico.
Inoltre ricordo che siamo "sperimentatori" e per chi sperimenta è messo da subito in gioco il fatto che spesso i soldi spesi sono a babbo morto solo , appunto, per sperimentare.

Il sistema del futuro non c'e' e non ci sarà per troppi fattori.
Il trucco, se cosi' si puo' dire, è non investire se non si ha la voglia di farlo oppure, come ho fatto io, prendere una buona radio che sia "anche" digitale. In quel modo qualsiasi cosa succeda ho una radio in primis di qualità analogica ove quando mi scoccio o quando viene abbandonato il digitale resterà solo un tastino superfluo.

Per me che non ho molte radio, è stato facile. Un portatile Yaesu decente e nuovo bibanda costa sui 250, ne ho spesi 50/60 in più per averlo con in più il c4fm ...ma se domani (o a dir il vero già oggi) mi rompo del digitale mi resta una buona radio analogica ed ho buttato (si fà per dire) l'equivalente di un baofeng o poco più.

Per questo motivo non spendo neanche 100 euro per il monobanda dmr ..non mi interessa e so' già che dopo il primo entusiasmo per X motivi resterebbe per me un soprammobile.

Detto questo i gusti sono personali, le variabili tante, ma la strada che porta a comprare o no o meglio scegliere A o B se si hanno le idee chiare è molto definita.

Offline IZ8XOV

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #22 il: 20 Maggio 2017, 18:28:23 »
Avrei preferito sapere che squadre di tecnici sono al lavoro per far incontrare i vari sistemi, farli dialogare, mentre sento odore di campanilismo, e della solita competizione fra radioamatore del tipo Asilo infantile "io ce l'ho più bello del tuo..." che traspare qua e là.
Soldi da buttare non ne ho, ho tanti bei progetti da terminare, il digitale rimane dov'è.
Grazie a tutti e ciao.

Carlo
Ciao Carlo, secondo me il tuo è un approccio sbagliato. Fai dialogare i vari sistemi rischia alla fine di creare solo una immensa rete non capace di gestire l'enorme traffico. Uno dei grossi problemi delle reti dove si fanno Qso (basta guardare anche il singolo ripetitore molto frequentato), è che spesso si crea già così troppo affollamento e se ci si aggiunge che non tutti i radioamatori sanno portare avanti un Qso (spazi, regole etc.), si crea solo confusione. quindi se ribaltiamo questa cosa sulle reti digitali rischiamo di avere una situazione analoga.

Se invece ogni rete va avanti per fatti suoi si diversifica e si sviluppa meglio un sistema senza dover dare conto agli altri e soprattutto si circoscrive il traffico degli utenti senza allargarlo troppo. Oltretutto così c'è più scelta, se tutto si unifica e dialoga a quel punto i vari sistemi saranno relativi, ne compri uno qualsiasi tanto dialoga con gli altri.

Secondo me l'esperienza digitale va vissuta solo, appunto, come un'esperienza in più, quel senso di novità che ogni tanto fa bene in stazione perché ti consente di smanettare e apprendere cose nuove ma alla fine la qualità la faranno sempre i radioamatori con le loro caratteristiche di gentlemen.
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Offline carlo_forever

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #23 il: 20 Maggio 2017, 20:24:37 »
Qualunque programmatore sa che la complessità va gestita. Se le reti si sovraffollano è necessario frazionarle o creare dei sottomenu. La mission digitale è proprio la condivisione. Non avrebbe senso che ci fosse una Internet per Windows, una per Linux, una per Mac, ecc. Quindi dovrebbe essere assolutamente naturale far dialogare i vari sistemi. Mi spiace che non la pensiate così, questo sarà evidentemente l'inizio della fine del digitale multisistema, alla fine ne resterà uno solo, e sarà superincasinato perché tutti i digitalisti saranno là. Io aspetto. Non ho mica fretta.

Carlo
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Offline IZ8XOV

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Re:Reti digitali. Dolori, non solo gioie?
« Risposta #24 il: 21 Maggio 2017, 00:42:07 »
Sono anni che esiste il Dstar, poi il Dmr e il C4fm, sono esperienze diverse ma tutte interessanti. La rete internet è diversa per molti aspetti. Se ad esempio scriviamo in un forum possiamo farlo anche in centinaia, ognuno avrà la sua possibilità di postare un messaggio. In un Qso è diverso perché vi è la contemporaneità relativa alle stazioni presenti: più è vasta la rete più sono i corrispondenti e più vi è il rischio che si generi confusione. Già a questo scopo esistono le room e nel caso del Dmr i Tg proprio al fine di meglio diversificare le comunicazioni e non lasciare che agiscano su un unico "canale".

Secondo me dovresti provare a fare qualche esperienza, non hai qualche amico dotato di Dmr o C4fm in modo da provare come si usano e come funzionano? Magari provando cambi idea. Io sono un convinto dell'analogico ma ho comprato giusto per curiosità il C4fm, non lo uso moltissimo ma lo trovo molto soddisfacente e soprattutto esente da disturbi (e non è poco!).

Inizialmente la pensavo esattamente come te poi capitata l'occasione ho radicalmente cambiato idea e se non prendo il Dmr è semplicemente perché già così mi sembra di aver troppe cose. La radio è fatta di esperienze, alcune hanno successo, altre no. Il digitale è una di queste e solo negli anni vedremo se sarà questa la direzione giusta.

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