Autore Topic: A proposito degli informatici  (Letto 1531 volte)

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Offline rosco

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A proposito degli informatici
« il: 06 Aprile 2017, 17:44:21 »
In un altro tread si sono accusati "gli informatici" di "rispondere con orgoglio.

Da informatico mi sono sentito "tirato in ballo" ed è "scattata la molla".

Non è una difesa a spada tratta della categoria ne una replica a carlo_forever, che qualche ragione ce l'ha,
solo delle considerazioni abbastanza generali.

Secondo la mia esperienza, gli informatici sono diversi dagli altri solo perchè:

"se gli poni un problema, devono risolvertelo punto.
Se non lo fanno è perchè gli stai sulle scatole.
Se lo fanno, guardati dal ricompensarli, perchè loro lo fanno SOLO per passione e poi si offendono"


Detto questo, sono come tutti gli altri;
ci sono  informatici più o meno competenti
sono persome più o meno "brave",
puoi prenderli quando gli girano le b***e
( questo credo sia sopra la media, ma accomunato a tutte le categorie che rispondono ad un telefono/sportello
ad altre persone che hanno problemi, non sanno/vogliono spiegarli, ma vogliono che siano risolti SUBITO)

Per tornare all'accusa che ha fatto scattare questo "pippone",
Carlo ha pienamente ragione a dire che "un vero maestro" sa spiegare semplicemente,
ma sbaglia nel pretendere che tutti quelli che rispondono ( o provano a farlo) siano dei maestri.

L'informatico medio poi credo non abbia le competenze umane/umanistiche per interagire correttamente con le persone.
Forse sono di parte, ma solo pochi eletti ( e purtroppo io non sono tra questi, nè ne conosco personalmente)
 sono abbastanza rigorosi da interagire con i computer, e non sto parlando di usare programmi, ma di scriverli
( per me stessa differenza che c'è tra pilota/autista ed un meccanico/carrozziere )
ed allo stesso tempo con le persone, con il giusto tono di voce, le giuste parole, il giusto grado di dettaglio, ecc.

Se le ha, probabilmente NON è un informatico ( a parte rari invidiabili casi ),
ma un commerciale che fa leva sull'ignoranza degli interlocutori per rimanere il più "fumoso" possibile.
( Si capisce che dei commerciali che ho incontrato finora non me ne piace nessuno ?!? )

Per essere un minimo utile propongo alcune "perle", alcune sono semplici consigli comuni a tutti i forum tecnici,
altre sono mie interpretazioni.


1) chiarire il più possibile cosa si vuole ottenere
   - un'opinione ?
   - una risposta esatta ?
   - degli spunti per proseguire un ragionamento?

2) chiarire cosa si voleva ottenere, cosa si è fatto, cosa si è ottenuto ( cosa si vorrebbe correggere)

3) se la risposta non è sufficiente o non si capisce qualcosa, chiedere, chiedere, chiedere.
   Provo a spiegarmi meglio.
   Se una risposta non è esaustiva/sufficiente, io continuo a chiedere fino a che
   a) ho capito o sono comunque soddisfatto
   b) l'interlocutore mi fa rendere conto che non ho la preparazione per proseguire
   c) mi rendo conto che l'interlocutore NON sa di cosa sta parlando
      NB questo su argomenti su cui ho un minimo di preparazione.
   d) mi mandano a quel paese ;-)
   

Come informatico, alla fine tutto si riduce ad arrivare ad una domanda di senso compiuto cui si risponde solo:
si, no, non so

Se c'è un "dipende" va scomposto in
  - se x allora si
  - se y o z allora no
  - in tutti gli altri casi, non so

Per fare ciò ci si può impiegare una vita, quindi occorre "dare per scontato" alcune cose,
non sempre si fanno le scelte giuste, ma se c'è buona volontà DA ENTRAMBE LE PARTI
alla fine si arriva a qualcosa di buono.

Per me anche arrivare ad un  "non so" è già qualcosa di buono.

Se si è bravi basta una domanda ed una risposta, ma capita di rado,
a noi comuni mortali tocca "perseverare per conquistare".

Se da una parte c'è solo fumo ( l'accusa di Carlo)
o dall'altra si vuole, come il mio capo pretenderebbe
"le istruzioni dello stupido, ovvero passo passo,
per permettere a chi non sa cosa sta facendo
di risolvere problemi complessi ed al momento ignoti o peggio ignorati volutamente"
si rimarrà di sicuro delusi.

( Come si vede, non ce l'ho con Carlo, ma col mio capo )


Per ora mi fermo in attesa di commenti possibilmente costruttivi.

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Offline carlo_forever

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #1 il: 06 Aprile 2017, 19:01:51 »
Vediamo di venire a capo di questo fritto misto con patatine.
Io vivo e lavoro in un edificio in cui sono ubicati circa 150 informatici, facenti parte di un complesso che, di informatici, ne vede impiegati circa 2500.
E io ne conosco veramente moltissimi, non dico tutti perché è impossibile. Lasciamo fuori i 2350, soffermiamoci sui 150 (questi sì, che li conosco tutti, uno ad uno, e per molti di loro ho fatto da tutor iniziale). Di questi personaggi ce ne sono alcuni che rivestono ruoli di comando (non certo io!...), altri sono "cari inferiori" di Fantozziana memoria. Le domande possibili che vengono rivolte tra i vari possibili interlocutori sono migliaia. Fino a che si rimane entro i confini di questioni abbastanza conosciute, ci si capisce. Quando si chiedono informazioni su altre cose, su programmi meno noti, o linguaggi, o modalità, tutti si lamentano che nessuno capisce niente da nessuno.
La stessa cosa vale per domande inerenti informatica applicata al radiantismo. Quando si chiede una banalità, ci si sente rispondere una cosa incomprensibile e ci si rompono subito i cosiddetti. Faccio un esempio molto semplice. Ci sono informatici che svolgono un lavoro inerente l'informatica. E ce ne sono altri che ne svolgono altri, tipo che sono programmatori, adusi a certi linguaggi. Altri sono sistemisti. Altri ancora sono analisti tecnico-funzionali. Quando uno di una categoria parla con uno di un'altra, non si capiscono quasi nemmeno quando chiedono dov'è il cesso. Ma, tra tutti questi, vi è, ad esempio, il Direttore Tecnico senior, che farebbe capire una sua spiegazione anche a un bambino cinese. Non pronuncia fonemi, ma bensì parla. Capisco che il suo sia un dono, e questo dono non è per tutti, ma un po' di autocritica ci farebbe straparlare di meno e comunicare di più.

Carlo
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Offline rosco

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #2 il: 06 Aprile 2017, 20:27:37 »
Quindi sai che di informatici ce ne sono di diversi tipi, come i medici, e non è detto che tra loro si capiscano,
ti assicuro che non è da tutti.

Capisco meglio perchè gli informatici ti "escano dagli occhi", ma non credo sia  la categoria in se,
quanto  il fatto che sia la categoria con cui hai a che fare per lavoro, ( per me sono i medici .... )

L'uno su 2500 rientra nella mia concezione di rara eccezione e qui ci siamo.

Quello che non ho capito è se condividi quello che ho scritto ne cosa intendi per autocritica.

Io ho fatto delle affermazioni, esposto delle idee;
o sono condivisibili ed allora mi farebbe piacere saperlo
oppure non lo sono e mi piacerebbe sapere perchè.

Che tu lavori con  149 informatici "pirla" non dovrebbe influenzare più di tanto.

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Offline Rommel

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #3 il: 06 Aprile 2017, 21:41:50 »
Salve a tutti.

Non ho seguito altri post su questo argomento e non vorrei aggiungere miei commenti a questo. L'unica cosa che calza a pennello con quanto ho letto è una frase detta da Eeinstein:

"Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna".

E su questo sono pienamente concorde.

Fra l'altro solo una cosa o un argomento che piace e soddisfa veramente lo si può conoscere al punto da riuscire a farla capire a tutti.

Saluti a tutti da Alberto.

Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #4 il: 06 Aprile 2017, 23:09:00 »
Ho letto tutto e condivido sopratutto il fatto che sapere spiegare e' un dono. Pero' c'e' anche una cosa che non ho letto e nessuno ha menzionato.
Io posso spiegare cercando di colmare il "gap" di conoscenza che qualcuno non ha su  una materia ma non posso di sicuro far diventare o pretendere in 1,2,3,4 non post ma MESI che un'avvocato diventi un'informatico cosi come io non saro' mai un medico.
Mio padre e' un medico e quando con mia ingenua curiosità chiedo "e perche', e perchè, come mai" cerca di semplificare qualcosa che pero' di suo ha una montagna di conoscenza maturata dalle gente in decenni di studi e altrettanti di pratica.

Idem per l'Informatica. Quando mio padre vede l'errore http banalissimo "Server not found" e dice perche' dovrei per farla semplice incominciare a spiegare cosa e' il DNS, cosa sono gli hop, cosa è il routing, come effettuare il troubleshooting e magari poi una serie di altre cose. Quindi 1) non gli risolvo il problema 2) non avendo alcuna base dovrei stare una giornata intera solo a spiegare uno dei tanti motivi del perche' di quell'errore.

Quando poi, anche con tutta la buona volontà, cerchi di spiegare in modo comprensibile sbagli anche concettualmente perchè, ripeto, devi dare una risposta ad alto livello che in effetti non risponde a nulla e che a volte, appunto, mette in difficoltà anche l'ascoltatore che potrebbe non capirci nulla.

Ora l'esempio fatto sopra si applica anche al nostro o ai nostri hobbies. Radiocomunicazioni e IT sono 2 cose totalmente diverse in comune hanno solo forse alcune componenti elettroniche.
Quindi se da un lato chiedere come costruire un balun, un'antenna, modificare una radio colma la lacuna del radiomatore che pero' per il solo fatto di aver studiato e passato l'esame o aver fatto studi che gli permettono di avere la patente radioamatore, capisce il "linguaggio" e quello che ci stà dietro.

Diverso e' se dovessi spiegare ad un radioamatore, che non ha competenze specifiche in informatica, come funziona il DMR o il C4FM cosa e' il tdma o fdma o i vari protocolli Voip (voice over ip), ma anche banalmente del perchè del ritardo. Una spiegazione seria dovrebbe durare molto e comunque dall'altra parte almeno un buon 50% di qunto detto si deve capire senno' veramente finiamo col parlare in Tedesco ad un Cinese.

Quindi a volte, se capisco, che dall'altra parte quella base non c'e' e' inutile fare il sermone.

Poi ci sono anche 2 cose che dico e ridico ma passano sempre inosservate. Molti hanno perso il sano spirito di imparare, vogliono la pappina pronta, la cosa che funziona. In decine e decine di post mi sono ritrovato a dovere riscrivere cose che se si leggesse semplicemente il manuale della propria radio si capirebbero.

In ultimo ci vuole anche la voglia di approfondire. Chiedere "cosa significa TDMA" cosa è un Timeslot? Beh se interessati ci sono su Internet spiegazioni molto dettagliate del tutto se veramente interessati, in un 3d non si potrebbe sperare in modo comprensibile il tutto anche perche' appunto "insegnare" è un mestiere. Di fatto gli ottimi tecnici elettronici o informatici sono spesso pessimi insegnanti proprio perche' persi nei loro tecnicismi ma ahimè come si suol dire ognuno col suo lavoro senno' automaticamente il Laureato in X sarebbe Professore abilitato per la stessa materia cosa che non è.

Quindi come in qualsiasi disputa un po' di torto ce l'hanno tutte e due le parti. Sicuramente chi non si impegna nel cercare di rendere meno ostica una cosa troppo tecnica ma anche chi non avendo le minime basi pretende che con un 3d gli sia spiegato il tutto minuziosamente ed in modo comprensibile.

Se mi chiedono qui come e' fatto un PC io posso dire: scheda madre, processore, memoria ram, disco rigido, scheda grafica ed eventuali periferiche e porte di comunicazione...ma ho detto poco o niente perche' se veramente si volesse capire il funzionamento di un PC bisognerebbe procedere con anni di studio a partire da cosa e' l'elettricità per passare al cosa e' un bit, etc.etc.

Quindi bisogna sapere spiegare ma anche saper chiedere. Spesso le domande sono vaghe e questo non aiuta a dare una spiegazione..non so' se mi sono spiegato :-)


Offline carlo_forever

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #5 il: 07 Aprile 2017, 00:37:18 »
Questo che dice Pieschy è giustissimo. C'è gente che ti chiede come è fatto il mondo e pretende che tu glielo spieghi in 120 caratteri. Pensiero complesso = spiegazione lunga. Io, a chi mi chiede di cosa è fatta la Luna, posso rispondere in 3 modi: il primo, cretino, è: "la Luna è fatta di formaggio, lo sanno tutti!"; il secondo, prolisso e verboso è: "la Luna, satellite terrestre, è un corpo celeste in cui compaiono nella superficie in grande quantità silicati di alluminio e silicati di magnesio, le cui formule crude sono (Mg, Fe)2SiO4, Be3Al2(SiO3)6), (Ca2Mg5)Si8O22(OH)2, K(Mg, Fe)3Si3O10(OH)2, KAlSi3O8 e soprattutto il Plagioclasio o CaAl2Si2O8 eccetera, eccetera, eccetera; Il terzo è: "la Luna è costituita dagli stessi elementi di cui è fatta la Terra, fatta eccezione per i gas e per l'acqua, troppo leggeri per essere trattenuti dalla gravità lunare".
Nel primo caso mi potrebbero compatire, nel secondo turarsi le orecchie e scappare, nel terzo vengono dette delle banalità, purtuttavia corrette, che danno un barlume in più di conoscenza nell'interlocutore senza ucciderlo. Se l'interlocutore si annoia anche a questa spiegazione significa che ha una testa da capra e l'unica spiegazione adatta a lui era la prima. Nel secondo caso, però, uno avrebbe le sue sporche ma giuste ragioni.

Carlo
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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #6 il: 07 Aprile 2017, 06:50:39 »
Tutti interessanti i post, belle parole;
noto che i partecipanti sono comunque tutti validi e con scienza e modestia, buona cosa.

Una cosetta la aggiungerei, imparata da giovanetto di bianco vestito, fare le cose a prova di somaro, anche questa è un'arte.

C'è gente che per far notare la propria cultura, cade nel contrario, ottenendo effetto contrario.


Offline rosco

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #7 il: 07 Aprile 2017, 07:11:27 »
"la Luna è costituita dagli stessi elementi di cui è fatta la Terra, fatta eccezione per i gas e per l'acqua, troppo leggeri per essere trattenuti dalla gravità lunare".

Sei sicuro ? Detto così potrei capire che la differenza e solo una questione di dimensioni e di gravità.

Vuol dire che i materiali sulla terra ( tranne quelli da te citati) sono sulla luna
oppure che tutti  i materiali sulla luna sono anche sulla terra
o entrambe le affermazioni ?

A parte che probabilmente non sappiamo bene neanche come è fatta la terra, la luna ha un campo magnetico ?
E' come quello della terra, ma più piccolo, oppure non avendo moti tettonici, non ha il nucleo rotante o altro che lo genera ?

Sbaglierò, ma ai (lontani)  tempi della scuola non c'era ancora consenso su come si fosse formata la luna
ed una delle ipotesi era che un meteorite ferroso avesse espulso parte del solo mantello,
quindi solo un sottoinsieme.

Poi successivi asteroidi avrebbero potuto portare altro.

Mi sembrava anche di aver letto che si ipotizzasse la presenza di acqua in forma solida intrappolata in alcune rocce, ma  non sono andato a vedere ;-)

Questo solo per dire che anche "banalità" potrebbero non essere esatte.

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Offline rosco

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #8 il: 07 Aprile 2017, 07:17:29 »
"Non hai veramente capito qualcosa finché non sei in grado di spiegarlo a tua nonna".

E' assolutamente vero, vuol dire che non prendi niente per scontato e sei in grado di approfondire
ogni aspetto, anche se da informatico è uso "salire sulle spalle dei giganti"
ovvero costruire appoggiandosi a pezzi già fatti e funzionanti senza perdere tempo a reinventare l'acqua calda.

Mi preme far notare che questa frase non mette limiti ne di tempo ne di lunghezza della spiegazione.,
dice solo che si è in grado di scomporre il problema in pezzi abbastanza piccoli da essere compresi da chiunque.

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Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #9 il: 07 Aprile 2017, 11:34:17 »
Giusto Rosco, adesso anche in IT si puo' avere semplicemente molto e di media/buona qualità anche non essendo informatici :-)
Faccio l'esempio ad esempio di un Forum (non parlo di questo ma in generale) se ti installo WordPress anche un nonnino puo' farsi il suo blog semplicemente scrivendo come in Word e senza mai conoscere una riga di codice. E' anche vero pero' che o lo hai comprato come pacchetto completo da qualche provider oppure te lo ha installato l'amico ma dietro c'e' pur sempre una configurzione del server lato web,php,database,etc. vero che ormai LAMP è opzione anche per le ultime installazioni linux ma se poi non ne sai una mazza di quelle cose li' non penso sia immediato che ti funzioni tutto e bene. Poi magari và di C ma quando non và di C (spesso) se sei molto asciutto risolvere il problema spesso diventa impossibile. O anche, più semplicemente, voler fare quel "qualcosa in più" che non e' previsto di default.

Concordo anche con PNY ed anzi a differenza di molti informatici e sueper tecnici di qui e di li' io ho sperimentato che le cose si risolvono essendo pragmatici e con i ragionamenti a prova di somari, appunto.
Sembra banale ma e' una forma mentis che si costruisce con gli anni ed esula dalla sola conoscenza delle cose.

Se ad asempio non si accenda la radio cosa si fà? In molti partono già a smontarla e vedere cosa si e' bruciato. Io parto a vedere se arriva la corrente nella presa, se arriva all'alimentatore e se da li' esce magari connettendo altri dispositivi...alla radio ci arrivo per ultimo :-)
Vale sia per risolvere i problemi, sia e sopratutto in fase di programmazione di un task qualsiasi.
Anche li' se lo si programma partendo dalle soluzioni più semplici e che magari si conoscono e tipo lego si fà tutto pezzo a pezzo facile facile , anche successivamente se nasce il problema si sà come tornare indietro.
Senno' finisce come quello che smonta 100 viti di diametro diverso ma poi non sà più come riavvitarle nei posti giusti :-)

Faccio un piccolo esempio successo giorni fà. Su un ripetitore locale sul quale sinceramente transitavo da anni bene cominciano a dirmi che non passo, che c'e' qsb, che qui che li'.
Ok manciate di ore e massima disponibilità da parte degli altri  ma... il tutto per poi arrivare a sentirmi dire "e si ma saranno i finali che ti stanno abbandonando".
Ora in un sistema qualsiasi statico se ieri una cosa funzionava ed oggi no' deve essersi introdotta un'altra variabile giusto? Quindi che cac mi dici "controlla l'antenna, controlla il pl, controlla il cavo" insomme cose OVVIE no...se dico che da ieri ad oggi non e' cambiato nulla allora questi controlli proprio perche' pragmatico li ho già fatti.
Nella fattispecie il fenomeno non si è scoperto perche' appurato che le mie apparecchiature funzionano (altro che finali) restano mille ipotesi tutte plausibili ma non riscontrabili. Ho risolto semplicemente rassegnandomi al fatto che prima uscivo con 5W bene ora me ne servono 15/20 per aver lo stesso risultato...amen. Anzi se proprio vogliamo parlare di fenomeni che rasentano il paranormale secondo le altre 2 radio poste accanto neanche mi autoascolto in uscita dal ripetitore cioè sulla sua freq d'uscita..cosa che ovviamente avviene sull'altro ripetitore cittadino..quindi anche li mega iper spiegazioni su una serie di cose.
Spesso, sminuzzando, si arriva a capire dove e' il problema ma ,come in questo caso, da lato mio di più non posso verificare...in teoria anche una nuova costruzione che si e' interposta fra me ed il ripetitore potrebbe inficiare il TX..ma comunque era per dire come a volte anche parlando la stessa lingua malgrado la I o la U ti sparano 1000 teorie ma non sempre anche la scienza infusa dà risposte a certe domande.

Di certo, scusate, volevo solo evidenziare che sono stato pragmatico a partire dalla presa di corrente fino alle più semplici procedure di autoascolto, controllo parametri, tensioni, assorbimenti,etc. alla fine non c'entra nulla ne la radio ne l'antenna ma purtroppo non posso saltar sopra la mia rf e vedere ove rimbalza prima di arrivare a destinazione ahaha quindi siccome sono ignorante e' stata declassata a semplice curiosità perdendo quindi di gravità mi basta nello specifico alzare un poco i Watt ...ma per alcuni sarei già dovuto essere da qualcuno a farmi "riparare" radio e/o alimentatore mentre invece funzionano come al solito. E vabbè.

« Ultima modifica: 07 Aprile 2017, 11:35:52 da Pieschy »

Offline JOSKER

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #10 il: 07 Aprile 2017, 14:29:46 »
E' una questione di profondità e di piani del discorso.
A mia nonna posso spiegare, lei può capire, ma se c'è un piano di discussione comune il fatto che mia nonna abbia capito non serve a niente perché non sarà mai in grado di elaborare le informazioni per dare valore aggiunto.
Esattamente come quando sento parlare dei buchi neri in televisione: astrofisici che parlano come se avessero un vocabolario di 10 parole e io penso di aver capito, ma in realtà non ho capito un cazzo. Grossolanamente ho capito, ma "grossolanamente" non serve a niente quando si fa sul serio.
L'informatica è uguale e bisogna avere le competenze per poter discutere su un piano comune. Se parlo di ADDM, AWR, Profiler, Fine Tuning Oracle a uno che ne sa ha già capito qual è il contesto e su quale piano sto portando la discussione
A uno che non sa devo dire che "usiamo strumenti di diagnostica per capire se ci sono problemi di performance o di altro tipo". L'interlocutore pensa di aver capito, in un certo senso ha capito. Ma in realtà non ha capito un cazzo!  marameo


Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #11 il: 07 Aprile 2017, 14:40:29 »
Appunto Josker.
Una cosa e' chiedere per curiosità allora posso anche trovare le parole che anche il ragazzino comprende ma se poi nel mio campo mi si chiede di scendere in profondità farlo con chi non ha più dell'infarinatura serve solo a sembrare il professorino della situazione. E vale per tutte le cose.
Leggevo Carlo in Latino ..inutile che chiedo visto che non ne so' una parola, potrà essere bravissimo a spiegarmi il significato ma la prossima frase non la capiro'..mi potrà spiegare le declinazioni con tutta e tanta buona volontà ma io il Latino non l'ho mai studiato imparerei poco..a quel punto tanto vale un traduttore online.

E parliamo di un'esempio banale a metà. Una lingua. Che poi magari alla fine voglio solo capire che significa e non quali sono le regole grammaticali..semplicemente perche' nel contesto sono interessato a capire cosa mi si dice ma zero a quella lingua.

Se vado dal medico con gli esami e quello mi dice fai cosi' cosi' e coli' mica posso chiedergli il perche' di ogni valore, se scendo nel volere i particolari mi potrebbe anche dire "si vada a studiare per 10 anni medicina" e poi ne riparliamo.

Quindi ecco perche' se dall'altra parte so' che anche cercando di spiegare non darei nessun valore aggiunto ma rischierei quasi di creare confusione...meglio starmi zitto.

Offline JOSKER

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #12 il: 07 Aprile 2017, 15:09:58 »

Se vado dal medico con gli esami e quello mi dice fai cosi' cosi' e coli' mica posso chiedergli il perche' di ogni valore, se scendo nel volere i particolari mi potrebbe anche dire "si vada a studiare per 10 anni medicina" e poi ne riparliamo.


Quoto.
Ci vuole lo stesso vocabolario, le stesse competenze e pure le stesse esperienze per poter discutere sullo stesso piano. Altrimenti si può discutere su piani diversi, ma non si può dare dello str@@o al medico perché mi parla di "tachicardia parossistica" invece di esprimersi in modo che capisca anch'io che di medicina.....non capisco niente!!!
Purtroppo se vogliamo "capire davvero" ed entrare nel merito non ci sono soluzioni che sostituire l'ignoranza con la conoscenza in modo da avere gli stessi strumenti di comunicazione. E' la conoscenza non ha fine.
Pretendere che l'interlocutore colmi la mia ignoranza usando strumenti a me comprensibili va forse bene se parliamo di sentimenti ed emozioni non certo di informatica, elettrotecnica, radiotecnica o chimica......
Viceversa non dovrei studiare per prendere il patentino!!!!  :abballa:


Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #13 il: 07 Aprile 2017, 15:52:22 »
Beh se ti senti dire che faccio qsb perche' ho i finali rotti o perche' l'aereo (che da me non passa) fà da dppler da uno che ha 45 anni di patente...mi chiedo tante cose! E sincermanente neanche voglio andare oltre. E parliamo di stesse cose radiantistiche. Lasciamo stare.

Offline JOSKER

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #14 il: 07 Aprile 2017, 16:09:07 »
ah su questo io sono certo che non è la patente a fare il radioamatore...


Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #15 il: 07 Aprile 2017, 16:12:56 »
Io patente a punti ma ahimè spesso leggo e ascolto in radio spiegazioni che neanche tecnicamente hanno senso. A volte certuni per essersi passati un cavo aver montato un'antenna fatta con 2 pezzi di filo o di alluminio "illuminano d'immenso" e vabbè. Per passare da quelli per i quali se non vai di picofarad non hai capito un cazzo della vita..ma se gli dici AMBER 2+ allora non spiego io e sono saccente

Offline JOSKER

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #16 il: 07 Aprile 2017, 16:28:05 »
Ci sono anche quelli che il 29 marzo 2017 allegano foto di un filtro casareccio, criticano chi non usa il saldatore, ma appena gli si fa notare che montare un filtro più grande della radio stessa non è la cosa più furba del mondo abbandonano il forum....E ora risulta "visitatore".
Sinceramene non capisco questo atteggiamento e mi spiace perché sicuramente è una brava persona, anche competente e con la quale mi sarebbe piaciuto discutere.
Spero solo che il motivo non sia il fatto che ci ritiene troppo cretini per discutere di radio con lui. E lo dico per lui non per noi che rimaniamo comunque tanti. In questo caso  :tao2:


Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #17 il: 07 Aprile 2017, 16:37:41 »
Mi ero già espresso costruirsi un filtro che e' una scatoletta più grande del baofeng stesso...pragmatismo zero. E vabbè.

Offline rosco

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #18 il: 07 Aprile 2017, 17:05:42 »
Mi ero già espresso costruirsi un filtro che e' una scatoletta più grande del baofeng stesso...pragmatismo zero. E vabbè.

Questa volta vado controcorrente ;-)

Se lo scopo è usare un'antenna esterna, più performante del gommino di serie, probabilmente in postazione fissa, io non vedo il problema;
se lo si vuole usare in portatile, allora ti do ragione.

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Still learning, correct me if I'm wrong please.


Offline Pieschy

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Re:A proposito degli informatici
« Risposta #19 il: 07 Aprile 2017, 17:08:48 »
Mi ero già espresso costruirsi un filtro che e' una scatoletta più grande del baofeng stesso...pragmatismo zero. E vabbè.

Questa volta vado controcorrente ;-)

Se lo scopo è usare un'antenna esterna, più performante del gommino di serie, probabilmente in postazione fissa, io non vedo il problema;
se lo si vuole usare in portatile, allora ti do ragione.

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Diciamo quasi la stessa cosa. Se vuoi un portatile non ti devi scordare che e' un portatile...con i suoi limiti. Se ci devi attaccare filtri,raccordi, antenne allora tanto vale un veicolare a meno che non puoi permetterti di spendere qualche euro in più. Se si chiamano portatili/veicolari/da base un motivo ci sarà..poi ad adattare vabbene ci manchereba ma non funzionerebbe proprio cosi'.