Italiano, Itagliano, Italiacano.

Aperto da carlo_forever, 23 Gennaio 2017, 02:06:41

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carlo_forever

Vorrei fare un appello a chi scrive su questo (ed altri) forum.
Dato che ci si mette poco a controllare ciò che si è scritto ed eventualmente a modificarlo e correggerlo, e non penso che nessuno scriva in attesa di un aereo, o con i secondi contati, chiedo che si scriva in modo un po' più comprensibile. Ormai solo un post su quattro o cinque viene iniziato da qualcuno che spiega ciò che desidera. Le prime tre o quattro risposte servono solo a capire cosa vuole, dato che nello slang oggi abituale nessuno ci capisce quasi nulla, per primo io che soffro di una sindrome dello spettro autistico. Non mi riferisco a quei post con qualche lettera rimasta nella tastiera, ma soprattutto a quei post aggrovigliati in modi di dire giovanili e sgrammaticati oltre ogni limite accettabile (e sono tanti!...).
Inoltre vorrei ricordare che ha è la terza persona singolare del verbo avere, mentre a è una preposizione, la terza persona singolare del verbo essere è è, mentre e è una congiunzione, si scrive c'è (c apostrofo e accentata) e non ce, cè o c e. Si scrive a posto e non apposto, però si scrive apposta; si dice scatola e non scatolo, lineare e non liniare, e così via. Inoltre non esiste la "KAPPA" in parole Italiane, ma solo in derivati da lingue estere. Quindi non si scrive ke, ki, perké, xké. Chi lo fa è una KAPRA.
Mi aspetterei poi dai colleghi radioamatori che non scrivessero più castronerie come l'esporadico (corretto sarebbe l'E sporadico), fittizzio (corretto sarebbe fittizio), Hom (corretto sarebbe Ohm) e mi aspetterei da loro di leggere anche meno spesso di dipoli ad onda intera a 50 Ohm, balun per trasformatori, eccetera.
Probabilmente molti mi diranno di farmi una padellata di c@zzi miei, e che uno ha diritto a scrivere come gli pare e che io non rompessi gli zebedei, anzi ke 1 a dirtto ha scrivere kome ci pare e ke io non rompi i c@joni.
Pazienza, io il mio dovere l'ho fatto. Sappiano coloro che scrivono come capre che sono capre punto e basta. Mi spiace per chi è ignorante, so che non è colpa sua, ma non si può sempre fare finta che tutto sia bello, poi, come ho già detto, ogni volta bisogna chiedere 5 / 6 volte per dipanare matasse aggrovigliate. Chiarezza di linguaggio è chiarezza di pensiero, chi pretende che tutto vada bene non è perché scrive male, ma perché pensa male in partenza.

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe


IU0ICW Simone


iu2dgv

Citazione di: carlo_forever il 23 Gennaio 2017, 02:06:41
Vorrei fare un appello a chi scrive su questo (ed altri) forum.
Dato che ci si mette poco a controllare ciò che si è scritto ed eventualmente a modificarlo e correggerlo, e non penso che nessuno scriva in attesa di un aereo, o con i secondi contati, chiedo che si scriva in modo un po' più comprensibile. Ormai solo un post su quattro o cinque viene iniziato da qualcuno che spiega ciò che desidera. Le prime tre o quattro risposte servono solo a capire cosa vuole, dato che nello slang oggi abituale nessuno ci capisce quasi nulla, per primo io che soffro di una sindrome dello spettro autistico. Non mi riferisco a quei post con qualche lettera rimasta nella tastiera, ma soprattutto a quei post aggrovigliati in modi di dire giovanili e sgrammaticati oltre ogni limite accettabile (e sono tanti!...).
Inoltre vorrei ricordare che ha è la terza persona singolare del verbo avere, mentre a è una preposizione, la terza persona singolare del verbo essere è è, mentre e è una congiunzione, si scrive c'è (c apostrofo e accentata) e non ce, cè o c e. Si scrive a posto e non apposto, però si scrive apposta; si dice scatola e non scatolo, lineare e non liniare, e così via. Inoltre non esiste la "KAPPA" in parole Italiane, ma solo in derivati da lingue estere. Quindi non si scrive ke, ki, perké, xké. Chi lo fa è una KAPRA.
Mi aspetterei poi dai colleghi radioamatori che non scrivessero più castronerie come l'esporadico (corretto sarebbe l'E sporadico), fittizzio (corretto sarebbe fittizio), Hom (corretto sarebbe Ohm) e mi aspetterei da loro di leggere anche meno spesso di dipoli ad onda intera a 50 Ohm, balun per trasformatori, eccetera.
Probabilmente molti mi diranno di farmi una padellata di c@zzi miei, e che uno ha diritto a scrivere come gli pare e che io non rompessi gli zebedei, anzi ke 1 a dirtto ha scrivere kome ci pare e ke io non rompi i c@joni.
Pazienza, io il mio dovere l'ho fatto. Sappiano coloro che scrivono come capre che sono capre punto e basta. Mi spiace per chi è ignorante, so che non è colpa sua, ma non si può sempre fare finta che tutto sia bello, poi, come ho già detto, ogni volta bisogna chiedere 5 / 6 volte per dipanare matasse aggrovigliate. Chiarezza di linguaggio è chiarezza di pensiero, chi pretende che tutto vada bene non è perché scrive male, ma perché pensa male in partenza.

Carlo.

Quoto al 1000%. Con mia figlia è una lotta quotidiana  :mrgreen: :mrgreen:
Buona settimana a tutti.

73 de Ivan
IU2DGV

Antenna

Come ti capisco ....io ad alcune domande ho dovuto chiedere due volte dettagli per capire...ad altre ho proprio detto "non ho capito cosa chiedi"..... e via di k che cadono dal cielo assieme alla punteggiatura .... io non sono una cima, non sono studioso da liceo classico... arrivo da un ITIS ( che si porta dietro la presa per il culo :" Inutile Tentare Istruire Somari "),  ma ultimamente mi chiedo come facciano ad andare avanti soprattutto nel mondo del lavoro, quelli che attualmente sbeffeggiano come " i 90 o i 2000 ....
Ma non è solo come scrivono sui forum, lo vedo nel mondo reale...come si atteggiano nei confronti degli "anziani", come parlano e quali "discorsi profondi" instaurano..... ..
Io per lavoro ho avuto modo di "scontrarmi" con molte realtà anagrafiche e culturali , e devo dire che prima erano casi rari le "kapre"...ora faccio fatica ad incontrare giovani con un minimo di QI tale da riuscire ad avere un dialogo ....
Fortunatamente quei pochi che incontro ,mi fanno sentire "vecchio"  in modo adeguato  e io per primo mi sento quasi imbarazzato a vedere come sono preparati ...


Inviato dal mio iPhone utilizzando RogerKApp


lake

Monitor R1A IR2CL  145.637,5
https://ik2zlj.jimdo.com/ir2cl-fm/
ik2zlj-r virtual server ovh

carlo_forever

Che il mondo (o meglio, l'Italia!...) vada come va, è certamente un fatto.
Però onestamente quello che mi fa venire il mal di cuore (ed ho avuto un infarto anni fa!) sono i radioamatori. Una volta, parlo di quando ero ragazzo, avevo 14-15 anni, ed ero CB, frequentando la sezione ARI di Parma venivo deriso dagli OM che consideravano i CB noiosi ed impreparati, e devo ammettere che era un piacere parlare con loro, erano a volte dei veri guru, ed avevano un modo di parlare forbito ma gradevole, niente affatto noioso, davano consigli giusti ed aiutavano con la loro esperienza, quasi tutti erano ottimi DXer, e grandi autocostruttori. Anche qualche CB era un maestro da cui imparare.
Oggi leggo post di OM patentati che chiedono l'acqua calda (hanno sostenuto comunque un esame), ma soprattutto scrivono da vergogna. Non mi riferisco a eventuali stranieri, ma ad OM Italiani, a volte ingegneri informatici o delle telecomunicazioni, che scrivono come io scrivevo in terza elementare, e sbagliano le terminologie radiantistiche in maniera abominevole. Direi che sia ora di darci un taglio, ed ho deciso perlomeno di farmi sentire!

Grazie degli incoraggiamenti!

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe


DeltaSQ

73 a tutti,
posso cercare di comprendere l'uso di certe abbreviazioni quando si scrive ad esempio un sms, abbreviando occupi meno spazio e teoricamente spendi meno.
In tutti gli altri contesti è una cosa che sinceramente infastidisce parecchio anche me, più dei semplici errori di ortografia perchè non è un errore involontario ma sono abbreviazioni che non servono assolutamente e nulla se non a deturbare la nostra bellissima Lingua.

73 da DeltaSQ - IU2GLO


Pieschy

Condivido il tuo pensiero Carlo ma è una lotta impari. Ormai le nuove generazioni, vuoi per mancanza di materia grigia, che per moda, scrivono cosi' e ne le tue o mie rimostranze cambieranno le loro abitudini.
Il tutto a dir il vero risale al mondo degli SMS che limitando il messaggio a 160 caratteri ha portato gli adolescenti a contrarre tutto in modo da ottimizzare lo spazio e quindi risparmiare soldini (ebbene si gli sms si pagavano prima).
Questo modo di comportarsi quindi è diventato comune anche nei contesti ove di spazio per scrivere ce ne sarebbe eccome. Spezzo una lancia per chi usa il telefonino per rispondere ai post. Diventa impossibile scrivere un post lungo e grammaticalmente corretto ma la soluzione sarebbe quella di scriverlo molto stringato o aspettare di tornare a casa e scriverlo dal computer.

Al di là di tutto la verità è che ormai scrivere e' diventato un modo per esprimersi anche al costo di stuprare la nostra lingua. Personalmente mi fà rabbia più che il "ke" o "kappa" ed affini l'italianizzazione di verbi e sostantivi inglesi. Qui in ambito radio ancora si legge poco ma in ambito IT ed in generale (ormai anche in TV) si legge di: schedulare, chattare, patchare, asap, twittare e migliaia di altri verbi che di fatto non appartengono a nessuna lingua conosciuta ma che l'italiano ha da molti anni fatto suo, forse per provare ad internazionalizzarsi nella sua profonda ignoranza....

Viene da sorridere pensando che di contro in francese o spagnolo, ad esempio, il mouse è il raton (esatto: il topo), la mail è il correo electronico, computer= ordenador, file=archivo, etc. e sono usate in modo comune quotidianamente.
Che dire ci tengono alla loro lingua, noi l'abbiamo da sempre presa a pesci in faccia....


moooose

Sull'argomento un mio pensiero va a De Mauro:

"Anche dopo avere acquisito buoni, talora eccellenti livelli di literacy e numeracy in età scolastica, in età adulta le intere popolazioni sono esposte al rischio della regressione verso livelli assai bassi di alfabetizzazione a causa di stili di vita che allontanano dalla pratica e dall'interesse per la lettura o la comprensione di cifre, tabelle, percentuali. Ci si chiude nel proprio particolare, si sopravvive più che vivere e le eventuali buone capacità giovanili progressivamente si atrofizzano e, se siamo in queste condizioni, rischiamo di diventare, come diceva Leonardo da Vinci, transiti di cibo più che di conoscenze, idee, sentimenti di partecipazione solidale".

cfr.  http://www.lavocedinewyork.com/arts/lingua-italiana/2016/03/28/analfabetismo-italiano-e-la-repubblica-fondata-sullignoranza/

Maxxim

Quoto tutti gli interventi che mi hanno preceduto, purtroppo ai giorni nostri l'italiano è normalmente ed abitualmente storpiato. Sono Admin di un grosso forum di fotografia, ed anche lì, si leggono giornalmente storture di tutti i tipi.

73 a tutti :-)

LuckyLuciano®

Citazione di: carlo_forever il 23 Gennaio 2017, 02:06:41
Vorrei fare un appello a chi scrive su questo (ed altri) forum.
Dato che ci si mette poco a controllare ciò che si è scritto ed eventualmente a modificarlo e correggerlo, e non penso che nessuno scriva in attesa di un aereo, o con i secondi contati, chiedo che si scriva in modo un po' più comprensibile. Ormai solo un post su quattro o cinque viene iniziato da qualcuno che spiega ciò che desidera. Le prime tre o quattro risposte servono solo a capire cosa vuole, dato che nello slang oggi abituale nessuno ci capisce quasi nulla, per primo io che soffro di una sindrome dello spettro autistico. Non mi riferisco a quei post con qualche lettera rimasta nella tastiera, ma soprattutto a quei post aggrovigliati in modi di dire giovanili e sgrammaticati oltre ogni limite accettabile (e sono tanti!...).
Inoltre vorrei ricordare che ha è la terza persona singolare del verbo avere, mentre a è una preposizione, la terza persona singolare del verbo essere è è, mentre e è una congiunzione, si scrive c'è (c apostrofo e accentata) e non ce, cè o c e. Si scrive a posto e non apposto, però si scrive apposta; si dice scatola e non scatolo, lineare e non liniare, e così via. Inoltre non esiste la "KAPPA" in parole Italiane, ma solo in derivati da lingue estere. Quindi non si scrive ke, ki, perké, xké. Chi lo fa è una KAPRA.
Mi aspetterei poi dai colleghi radioamatori che non scrivessero più castronerie come l'esporadico (corretto sarebbe l'E sporadico), fittizzio (corretto sarebbe fittizio), Hom (corretto sarebbe Ohm) e mi aspetterei da loro di leggere anche meno spesso di dipoli ad onda intera a 50 Ohm, balun per trasformatori, eccetera.
Probabilmente molti mi diranno di farmi una padellata di c@zzi miei, e che uno ha diritto a scrivere come gli pare e che io non rompessi gli zebedei, anzi ke 1 a dirtto ha scrivere kome ci pare e ke io non rompi i c@joni.
Pazienza, io il mio dovere l'ho fatto. Sappiano coloro che scrivono come capre che sono capre punto e basta. Mi spiace per chi è ignorante, so che non è colpa sua, ma non si può sempre fare finta che tutto sia bello, poi, come ho già detto, ogni volta bisogna chiedere 5 / 6 volte per dipanare matasse aggrovigliate. Chiarezza di linguaggio è chiarezza di pensiero, chi pretende che tutto vada bene non è perché scrive male, ma perché pensa male in partenza.

Carlo.


Sono pienamente d'accordo.
Ma è un problema che c'è sempre stato.
Soltanto che ora è più evidente, perchè internet ha aperto la comunicazione anche a gente che prima non aveva diritto di parola.
Quindi trovi il super colto, come anche l'analfabeta che scrive ciò che pronuncia "a suono".
Il problema grande sai qual'è?
Che non ammettono di esser ripresi. Sono abituati troppo bene a far quel che vogliono. Come se la libertà di esprimere caxxate in maniera abominevole sotto l'aspetto linguistico, fosse un diritto universale.
Come disse un certo "tizio, Umberto Eco, dopo aver ricevuto all'Università di Torino la laurea honoris causa in "Comunicazione e Cultura dei media".
"Prima – ha detto Eco - parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli".
Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere®
La stanchezza passa, le ferite guariscono, la gloria...è eterna©
Homines, dum docent, discunt™

rosco

Citazione di: moooose IU5HIW il 23 Gennaio 2017, 09:42:17
Sull'argomento un mio pensiero va a De Mauro:

"Anche dopo avere acquisito buoni, talora eccellenti livelli di literacy e numeracy in età scolastica, in età adulta le intere popolazioni sono esposte al rischio della regressione verso livelli assai bassi di alfabetizzazione a causa di ...

Esprime esattamente il mio pensiero, ma non solo per le giovani generazioni;
c'è gente anche più vecchia di me che finito di studiare, "mette tutto da parte e ricomincia da zero".
Dicono che prima era solo teoria, poi viene la "pratica".
Peccato che invece di confermare o correggere la teoria, fanno l'esatto opposto, magari perchè si faceva così da anni;
non si fermano a pensare che magari chi ha iniziato era un autoditatta e loro sono laureati,
non pensano che quando c'è tutto da fare, si può anche accettare di non essere proprio "ortodossi",
non concepiscono che le condizioni cambino ed occorre rivedere costantemente "i processi".
Non porto ad esempio quello/a che archiviava i floppy nei raccoglitori ad anelli bucandoli, perchè non avendone esperienza diretta, potrebbe benissimo essere una leggenda metropolitana,
ma ho assistito personalmente e "rapporti settimanali" fatti "a mano" e con dispendio di tempo ( e fatica, anche se mentale) da "mandare assolutamente",
che poi nell'altro ufficio venivano accantonati perchè nessuno sapeva cosa farsene.
Suppongo fossero serviti a suo tempo per qualche controllo, poi nessuno si è degnato di avvisare "gli schiavi" che potevano fare a meno di fare quello e concentrarsi su altro.

Nessuno ( o pochi ) sanno perchè si fanno certe cose e quelli che domandano ( anche solo per capire) vengono "emarginati".
Poi ci si lamenta della competitività ed occorre essere "flessibili" per fare in due turni quello che si potrebbe fare in uno organizzato bene.... ma è meglio che smetta che mi viene il sangue cattivo.



73

Still learning, correct me if I'm wrong please.

orsodelbosco

E' tutto merito della "Meritokrazia" di un certo personaggio...noto dalle parti di Fiorenza, come il "bomba". Con la sua schiforma ha distrutto la squola :rool: :rool: :rool:


IZ8XOV


Personalmente spezzo una lancia a favore di RogerK perché se è vero che talvolta si commettono degli errori (mi ci metto dentro anch'io) è anche vero che il livello delle discussioni è sempre elevato e degno di interesse e poi preferisco diecimila volte un forum con qualche errore rispetto a luoghi dove vige la puzza sotto al naso e quell'aria da professori. Ciò detto, purtroppo ci trasciniamo dietro un modo di scrivere che è vittima sia dei tempi moderni e delle usanze del web (come l'uso della K che per alcuni fa molto tendenza) ma anche di un lessico diffuso che porta oramai a chiamare Balun gli Unun e via dicendo. A ciò va anche aggiunto che diversi di noi hanno seguito anche studi classici per cui è facile che dicano Volts per indicare il plurale di Volt (l'ho fatto a lungo anch'io!) o che non abbiano assoluta confidenza con alcune terminologie che magari hanno studiato insistentemente per superare l'esame ma che poi non hanno coltivato.

Ma non sono d'accordo con Eco sulla "invasione degli imbecilli". La verità è che il web ha consentito a tutti di manifestare il proprio pensiero ma abbiamo comunque un libro arbitrio per approfondire i significati dei termini che usiamo. Non siamo quindi obbligati ad attaccarci al gregge che sbaglia ma credo che comunque il tuo sprono a rimettersi in carreggiata sia da apprezzare e se posso permettermi le stesse critiche andrebbero volte anche a quel modo di fare Qso talvolta criticabile cioè a quei cattivi esempi di radiantismo (non mi riferisco ai disturbatori ma a coloro che non rispettano le regole più elementari dallo spazio alla cortesia, che usano termini talvolta volgari, che chiamano su frequenze occupate etc. venendo meno a quell'appellativo di gentleman che contraddistingue per antonomasia i radioamatori).









Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

LA MIA STAZIONE RADIO: www.qrz.com/db/IZ8XOV

IZ8XOV

Citazione di: orsodelbosco il 23 Gennaio 2017, 20:18:52
E' tutto merito della "Meritokrazia" di un certo personaggio...noto dalle parti di Fiorenza, come il "bomba". Con la sua schiforma ha distrutto la squola :rool: :rool: :rool:

Buona scuola a parte io penso che molte delle responsabilità siano da attribuirsi a genitori disattenti ovvero a quelle famiglie moderne troppo assenti, questo logicamente senza generalizzare perché ci sono una miriade di ragazzi in gamba, colti ed educati.
Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

LA MIA STAZIONE RADIO: www.qrz.com/db/IZ8XOV

carlo_forever

CitazionePersonalmente spezzo una lancia a favore di RogerK perché se è vero che talvolta si commettono degli errori (mi ci metto dentro anch'io) è anche vero che il livello delle discussioni è sempre elevato e degno di interesse e poi preferisco diecimila volte un forum con qualche errore rispetto a luoghi dove vige la puzza sotto al naso e quell'aria da professori.

Su questo sono d'accordo, certo, ma è impossibile capire certi post:

CitazioneCi credi che io non ho capito nulla?

CitazionequoteNon sei il solo, non ci ho capito una mazza nemmeno io.

Queste sono due tra le tantissime possibili citazioni di richieste incomprensibili perché ridondanti di refusi, parole di slang, parole abbreviate e parole con la kappa. Non cito le richieste per non umiliare nessuno, si dice il peccato e non il peccatore, però i peccatori potrebbero fare il piacere di capire un minimo e correggere il loro odioso e criptico modo di scrivere, o forse devo pensare che non ci arrivino?
Se è perdonabile scrivere Volts, anche da parte di un radioamatore, tante altre cose sono un po' meno perdonabili.
Mi ricordo che, quando la banda CB era molto frequentata, c'era dentro di tutto, anche alcuni personaggi che si spacciavano per guru dell'elettronica ma poi cascavano di fronte a concetti appena un po' complessi. Però erano CB, uno poteva ascoltare oppure no, ci si aspetterebbe da un OM patentato che almeno abbia acquisito una mentalità, un metodo, ed abbia capito che la realtà non è tutta fatta a loro misura, ma va per conto suo e sta a noi capire. Intendo dire che, se è perdonabile scrivere "Volts", lo sono meno certe affermazioni passate come verità assoluta, mi riferisco soprattutto al ROS (Rapporto di Onda Stazionaria, scritto di solito ross, i ros, i ross, eccetera), alle linee, alle antenne, ma anche ai modi di scrivere caratteristici soprattutto della categoria informatica. Sembra che gli informatici si siano creati dei 'metalinguaggi' derivati dall'Italiano classico, ma profondamente incomprensibili, che si dividono in varie branche: ci sono quelli che lavorano su database (che si chiamano però basi dati! sic!), quelli che lavorano su Linux, quelli che lavorano su mainframe, i sistemisti, in cui ogni categoria crea il proprio "dialetto" farneticante!
Già mi trovo male sul lavoro, dove ricevo email del tipo: "La Direzione Generale chiede che le risorse esterne reportino su location assegnata per compliance resiliente quotidianamente o almeno trisettimanalmente schedulando c/o reception". Si può lavorare così? Ma se il lavoro è un amato obbligo, leggere il Forum di RogerK è un piacere dell'animo, con qualche nota stridente, purtroppo!

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe

rosco

Citazione di: carlo_forever il 24 Gennaio 2017, 05:48:21
la realtà non è tutta fatta a loro misura, ma va per conto suo e sta a noi capire.

Posso "rubarti" la frase ?

Citazione di: carlo_forever il 24 Gennaio 2017, 05:48:21
Sembra che gli informatici si siano creati dei 'metalinguaggi' derivati dall'Italiano classico, ma profondamente incomprensibili, che si dividono in varie branche: ci sono quelli che lavorano su database (che si chiamano però basi dati! sic!), quelli che lavorano su Linux, quelli che lavorano su mainframe, i sistemisti, in cui ogni categoria crea il proprio "dialetto" farneticante!
Già mi trovo male sul lavoro, dove ricevo email del tipo: "La Direzione Generale chiede che le risorse esterne reportino su location assegnata per compliance resiliente quotidianamente o almeno trisettimanalmente schedulando c/o reception". Si può lavorare così? Ma se il lavoro è un amato obbligo..

Mi sento tirato in ballo ( informatico sicuramente, sistemista quasi, linux spesso )
è vero che c'è un gergo, ma serve principalmente per comunicare su forum internazionali o comunque reperire/scambiare informazioni su internet....

Quello che indichi tu è burocratese di chi prende parole che spesso non conosce, con cui si sente "importante"
( dette buzzwords ).
A me capita con i "commerciali" che sparano sigle di prodotti come se fossero teorie ben note e quando chiedo di spiegare, non sanno farlo.

Ora vado di fretta, quindi non ho riletto ;-)

73
73

Still learning, correct me if I'm wrong please.

Pieschy

#17
Citazione di: rosco il 24 Gennaio 2017, 07:18:02
Posso "rubarti" la frase ?

Mi sento tirato in ballo ( informatico sicuramente, sistemista quasi, linux spesso )
è vero che c'è un gergo, ma serve principalmente per comunicare su forum internazionali o comunque reperire/scambiare informazioni su internet....

Quello che indichi tu è burocratese di chi prende parole che spesso non conosce, con cui si sente "importante"
( dette buzzwords ).
A me capita con i "commerciali" che sparano sigle di prodotti come se fossero teorie ben note e quando chiedo di spiegare, non sanno farlo.

Ora vado di fretta, quindi non ho riletto ;-)

73

Mi aggancio visto che l'avevo indicato precedentemente :-)
Premetto che sono un'informatico puro sia a livello istruzione che professionalmente. Rosco non puoi giustificare l'utilizzo di parole che non esistono con la comunicazione sui forum internazionali e/o verso partner stranieri perche' se scrivo ad un'inglese "ho schedulato l'upgrade dopo il briefing col mio team..." e la faccio semplice...anche se capisce il senso mi giudica ignorante in inglese&italiano contemporaneamente (una frase con vocaboli che sono un misto di 2 lingue la traduce male anche google).

Il tutto nasce semplicemente dal volersi riempire la bocca con parole che nel 90% dei fatti si conoscono per acquisizione dal lavoro sul campo ma non si sono mai cercate sul dizionario. Il tutto volto ad ostentare la conoscenza della lingua inglese.

Racconto un'aneddoto reale o meglio un mio comportamento. Quando anni fà lavorai per una nota multinazionale delle Telecomunicazioni ad un certo punto, stufo da leggere catene di mail scritte in codesta maniera, senza offendere o urtare la suscettibilità di nessuno, cominciai a rispondere esclusivamente in INGLESE ai colleghi e capi italiani che scrivevano in quel modo.
Ovviamente la provocazione non sordi' alcun risultato..non ho continuato per ovvia pacifica convivenza (logicamente non tutti capivano il 100% di quanto scrivevo) anche se obiettivamente quando poi dovevo girare le mail a colleghi stranieri...mi ero risparmiato la traduzione :-)


mgiugliano

Grazie per le tue parole che condivido.

Leggo sempre più di rado il forum perché spesso ho difficoltà a capire gli interventi se sgrammaticati o privi di punteggiatura.


Sent from my iPhone using RogerKApp


Pieschy

In ogni caso saro' cattivo dentro ma se leggo una richiesta scritta in una lingua che non parlo o non comprendo non mi sbatto a chiedere "che vuoi dire? Che significa? Quale e' il tuo problema?" ignoro e stop.

halfwave

Ma vuoi mettere il fascino di leggere parole come "pordadilino" riferito ai portatili oppure smitter ovvero S-Meter che sta per signal meter oppure ci sta qualcuno che si adopera per rosmetrare una antenna....

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Pieschy

Citazione di: halfwave il 24 Gennaio 2017, 11:16:54
Ma vuoi mettere il fascino di leggere parole come "pordadilino" riferito ai portatili oppure smitter ovvero S-Meter che sta per signal meter oppure ci sta qualcuno che si adopera per rosmetrare una antenna....

Inviato dal mio Y635-L21 utilizzando Tapatalk

portadildino? Soory ma non le uso queste cose ahahah :-)

halfwave

Il mio post è stato scritto giusto per rimanere a tema. Le antenne poi si possono allungare, accorciare, adattare, ma rosmetrare Nun se po' senti' .

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Pieschy

Citazione di: halfwave il 24 Gennaio 2017, 11:23:08
Il mio post è stato scritto giusto per rimanere a tema. Le antenne poi si possono allungare, accorciare, adattare, ma rosmetrare Nun se po' senti' .

Inviato dal mio Y635-L21 utilizzando Tapatalk

Era una battuta la mia ...in effetti hai ragione. Scivolo un po' OT ma per me e' anche assurdo il gergo CB...trabacco, qth bianco, 25,50, orizzontale, verticale, barra pesante, barra mobile, vitaminico...etc. folcloristico sicuramente ma anche li' si sostituiscono parole esistenti e non sempre più corte con neologismi di dubbio gusto. In effetti neanche il codice Q andrebbe usato in fonia in quanto nato per la telegrafia proprio per accorciare parole/concetti che diventerebbero lunghi trasmessi a punti e linee ...ma ,errato per quanto sia, resta un'abbreviazione quindi ci puo' stare.

Comunque ogni gruppo ha un gergo da che mondo e mondo e spesso i membri lo utilizzano per dimostrare l'appartenenza al gruppo. Qui si sfocia sulla sociologia e su usi e costumi....scrivendo e pensando pero' potrei, a questo punto, associare i 2 gerghi: perchè rosmetrare no , o keffatica no e trabaccare si? Non possiamo avere 2 pesi e 2 misure a pensarci bene...

Insomma alla fine (non me ne voglia nessuno) è un discorso da "bar" perchè nessuno di noi parla e scrive in corretto italiano, neanche dialetti ed espressioni dialettali ne farebbero parte ma il tutto fà parte dell'evoluzione del linguaggio (o involuzione che dir si voglia) solo che ci suona strano.

Fra 20 anni rimprovereremo chi scrive chi o chiasso perchè diremmo "ki, kiasso" :-P

halfwave

C'è anche portantaro  per indicare colui che preme il tasto della portante per impedire o disturbare una comunicazione, le recchie  di gomma per indicare colui si trova in ascolto o X ascolto .... Ma questi termini si possono maggiormente ascoltare e più raramente li troviamo scritti. Vista l'ora buon carica batterie a tutti :)

Inviato dal mio Y635-L21 utilizzando Tapatalk


rosco

Citazione di: Pieschy il 24 Gennaio 2017, 08:25:49
Rosco non puoi giustificare l'utilizzo di parole che non esistono con la comunicazione sui forum internazionali e/o verso partner stranieri perche' se scrivo ad un'inglese "ho schedulato l'upgrade dopo il briefing col mio team..." e la faccio semplice........
Il tutto nasce semplicemente dal volersi riempire la bocca con parole che nel 90% dei fatti si conoscono per acquisizione dal lavoro sul campo ma non si sono mai cercate sul dizionario.

Infatti io giustifico il gergo, acronimi tipo VPN o RTFM  e l'italianizzazione di alcune parole.
Ad esempio per me schedulare vuol dire esclusivamente
"fare in modo che un programma parta ad una certa ora o sotto alcune condizioni"
Una riunione si propone o si pianifica ( dipende da quanto alto sei nella gerarchia).

il resto sono buzzwords  , incrocio tra "paroloni" e "supercazzole" ( in italiano corretto non mi viene un termine appropriato).

Comunque, a parte l'imbarbarimento della lingua con l'introduzione di neologismi che non mi trova completamente contrario, sul resto mi sembra che siano concordi:

la lingua ha delle regole che vanno rispettate,
se poi c'è qualche termine di cui non si conosce il significato si può sempre cercarlo
o meglio chiederne il  significato ha a chi lo ha usato , che non è detto lo usi a proposito.

Io stesso, a volte  mi "incespico" e dico magari vlan invece di vpn (anche se conosco la differenza);
se scrivo, normalmente correggo in rilettura, se parlo spero che l'interlocutore mi chieda chiarimenti.
A volte mi accorgo dopo, mentre mi sento e se vedo che l'interlocutore non se ne accorge
e magari è il commerciale di turno che vuole vendere la soluzione definitiva a tutti i problemi.....
magari ci gioco un po su...... e vado di supercazzole anche io ;-)
73

Still learning, correct me if I'm wrong please.


rosco

Citazione di: rosco il 24 Gennaio 2017, 16:34:05
......e magari è il commerciale di turno che vuole vendere la soluzione definitiva a tutti i problemi.....
magari ci gioco un po su...... e vado di supercazzole anche io ;-)

Sicuramente ci sarà anche la parte del commerciale che vede il "cliente" impreparato
che non sa cosa vuole , ecc.ecc.

E' una ruota.
73

Still learning, correct me if I'm wrong please.

Pieschy

D'accordissimo con te Rosco pero' una precisazione, VPN,VLAN etc. rientrano nella categoria acronimi ed essendo esclusivamente riferiti all'informatica ed alla provenienza tecnologico/linguistica anglosassone è perfettamente lecito o meglio doveroso usarli in Informatica ma voglio dire..li' nascono e li' muoiono e non diventano (neanche nel settore) verbi..cioe' mai sentito "ho vpnato il mio server" ahahaha.

Diverso per quelle parole tipo "schedulare" che ormai vengono usate ed abusate in qualsiasi contesto (l'ho persino sentito dire ai giornalisti al TG o in certe serie TV italiane)

carlo_forever

Se io mi rivolgo ad un mio collega, gli parlo con linguaggio adatto all'ambiente in cui entrambi ci muoviamo, ed ovviamente in un "gergo" o "slang" tecnico, ed uso frequentemente parole di derivazione straniera, come appunto "slang". Se però parlo con mia moglie, non uso parole tecniche. Invece ci sono persone che, per snobismo, o per farti sentire "antico", le usano a proposito ed a sproposito. I dirigenti che da me parlano di "seniority", "location", "schedulare", eccetera lo fanno solo per ribadire ai cari inferiori come me la loro dirigenza. Infatti poi il Mega Presidente Angelico perla come uno qualunque, essendo egli "super partes" ed oltre ad un qualunque dirigente.
Allo stesso modo chi scrive con "kappa" e abbreviazioni lo fa perché abituato dagli SMS, e per essere alla moda e mostrare tutta la sua modernità usa lo stesso sistema anche sui Forum. Poi non si capisce da solo, come quando mio figlio mi mandava SMS che poi non era nemmeno in grado di tradurre lui stesso!
Quando mia moglie, che è insegnante di Lettere alle superiori, vede baggianate del genere nei temi, pianta subito giù dei TRE, e i signori suoi alunni scoprono molto in fretta di essere capaci di scrivere anche normalmente!

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe

Mike_Radio

Va tenuto conto che all'iscrizione non si verifica l'età e ci sono state in passato diverse discussioni per alla fine capire che l' utente aveva 14 anni. Io non mi meraviglio di domande strane o incomprensibili postate da ragazzini. 73

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Rigel

Citazione di: carlo_forever il 23 Gennaio 2017, 02:06:41
Vorrei fare un appello a chi scrive su questo (ed altri) forum.
Dato che ci si mette poco a controllare ciò che si è scritto ed eventualmente a modificarlo e correggerlo, e non penso che nessuno scriva in attesa di un aereo, o con i secondi contati, chiedo che si scriva in modo un po' più comprensibile. Ormai solo un post su quattro o cinque viene iniziato da qualcuno che spiega ciò che desidera. Le prime tre o quattro risposte servono solo a capire cosa vuole, dato che nello slang oggi abituale nessuno ci capisce quasi nulla, per primo io che soffro di una sindrome dello spettro autistico. Non mi riferisco a quei post con qualche lettera rimasta nella tastiera, ma soprattutto a quei post aggrovigliati in modi di dire giovanili e sgrammaticati oltre ogni limite accettabile (e sono tanti!...).
Inoltre vorrei ricordare che ha è la terza persona singolare del verbo avere, mentre a è una preposizione, la terza persona singolare del verbo essere è è, mentre e è una congiunzione, si scrive c'è (c apostrofo e accentata) e non ce, cè o c e. Si scrive a posto e non apposto, però si scrive apposta; si dice scatola e non scatolo, lineare e non liniare, e così via. Inoltre non esiste la "KAPPA" in parole Italiane, ma solo in derivati da lingue estere. Quindi non si scrive ke, ki, perké, xké. Chi lo fa è una KAPRA.
Mi aspetterei poi dai colleghi radioamatori che non scrivessero più castronerie come l'esporadico (corretto sarebbe l'E sporadico), fittizzio (corretto sarebbe fittizio), Hom (corretto sarebbe Ohm) e mi aspetterei da loro di leggere anche meno spesso di dipoli ad onda intera a 50 Ohm, balun per trasformatori, eccetera.
Probabilmente molti mi diranno di farmi una padellata di c@zzi miei, e che uno ha diritto a scrivere come gli pare e che io non rompessi gli zebedei, anzi ke 1 a dirtto ha scrivere kome ci pare e ke io non rompi i c@joni.
Pazienza, io il mio dovere l'ho fatto. Sappiano coloro che scrivono come capre che sono capre punto e basta. Mi spiace per chi è ignorante, so che non è colpa sua, ma non si può sempre fare finta che tutto sia bello, poi, come ho già detto, ogni volta bisogna chiedere 5 / 6 volte per dipanare matasse aggrovigliate. Chiarezza di linguaggio è chiarezza di pensiero, chi pretende che tutto vada bene non è perché scrive male, ma perché pensa male in partenza.

Carlo.
Se non presidente, almeno ministro degli interni!

inviato SM-G900F using rogerKapp mobile


Rigel

Citazione di: Mike_Radio il 24 Gennaio 2017, 20:42:48
Va tenuto conto che all'iscrizione non si verifica l'età e ci sono state in passato diverse discussioni per alla fine capire che l' utente aveva 14 anni. Io non mi meraviglio di domande strane o incomprensibili postate da ragazzini. 73

inviato HUAWEI P7-L10 using rogerKapp mobile
Se si giunge alla conclusione che si tratta di ragazzino, scatta la "sindrome dello zio" e tutto è scusato. Credo che il problema sia piuttosto quando il soggetto è over20: la sQuola dell'obbligo è finita, chi s'è visto s'è visto, il danno è fatto, buonanotte ai suonatori.....

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carlo_forever

Il ragazzino c'entra poco o niente. Io parlo degli adulti. Faccio un esempio per tutti. Su questo stesso Forum, oggi, c'è un altro tread che promuove una guida per DMR. L'ho letta, grazie che due OM l'hanno fatta, però potevano darle una letta dopo averla scritta. Sembra fatta da un bambino di seconda elementare che scrive i pensierini, e dopo averli scritti non rilegge e non corregge gli errori. Per uno che non sa una cippa di DMR e che tenta di capire come funziona tutto il sistema, quando tenta di leggere quel papiro intriso di refusi, verbi zoppi, frasi dipendenti senza principale, sottintesi mai intesi, e spiegazioni tecniche da addetti ai lavori mezze sciancate, passa la voglia subito. E la stessa cosa vale per un sacco di traduzioni, articoli e discorsi messi sul web da colleghi OM con tre meno meno in Italiano.
La cosa passa completamente sotto silenzio, anzi spesso questi eroi vengono lodati da altri OM che evidentemente riescono a comprendere l'incomprensibile...
Perché non provare a fare un piccolo sforzo e rileggere i parti delle proprie menti in modo da condividerne i concetti? Oggidì sembra molto più importante condividere di qualunque altra cosa, ma è bello condividere cose belle, non frasi che io non riuscivo a dire nemmeno a tre anni!

Carlo.
Inter poenas et tormenta
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sola spe

Nonno Dany

A volte, sui forum, scrivendo correttamente vengo addirittura frainteso.
Certo, forse sarò anche io, a spiegarmi in modo confuso, ma se uso termini corretti mi capita spesso di dovere spiegare con santa pazienza cosa significano.
La cosa è imbarazzante.
Non solo l'analfabetismo, ma anche la difficoltà a comprendere ragionamenti complessi.
Sicuramente il fatto che la scuola oggi insegni spesso a quiz, così come l'esame per la patente, facilita le cose, ma non sempre permette di comprendere ciò che si studia, ed in più se abbandoniamo le materie umanistiche, ritengo che perdiamo la capacità di approfondire i concetti astratti e quindi anche la capacità di intuire e sognare.
Se consideriamo che le più grandi scoperte dell'Umanità sono state fatte grazie allo studio, alla sperimentazione e alle doti di cui sopra, ci stiamo affacciando ad un periodo piuttosto grigio.


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LuckyLuciano®

Citazione di: Nonno Dany il 25 Gennaio 2017, 03:04:18
A volte, sui forum, scrivendo correttamente vengo addirittura frainteso.
Certo, forse sarò anche io, a spiegarmi in modo confuso, ma se uso termini corretti mi capita spesso di dovere spiegare con santa pazienza cosa significano.
La cosa è imbarazzante.
Non solo l'analfabetismo, ma anche la difficoltà a comprendere ragionamenti complessi.
Sicuramente il fatto che la scuola oggi insegni spesso a quiz, così come l'esame per la patente, facilita le cose, ma non sempre permette di comprendere ciò che si studia, ed in più se abbandoniamo le materie umanistiche, ritengo che perdiamo la capacità di approfondire i concetti astratti e quindi anche la capacità di intuire e sognare.
Se consideriamo che le più grandi scoperte dell'Umanità sono state fatte grazie allo studio, alla sperimentazione e alle doti di cui sopra, ci stiamo affacciando ad un periodo piuttosto grigio.


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Concordo.
La lingua si è impoverita in una maniera impressionante.
Ormai si usano poche parole.
La pochezza linguistica odierna è ormai disarmante.
Per non parlare poi di inutili inglesismi o termini ingleso-italianizzati  :down:
Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere®
La stanchezza passa, le ferite guariscono, la gloria...è eterna©
Homines, dum docent, discunt™

Pieschy

#35
@Carlo: hai ragione pero' questo e' il prezzo che si paga alla democrazia :-) Prima dell'avvento di chat/forum e affini molte persone , con un livello culturale medio basso, non scrivevano o condividevano affatto ma si limitavano a parlare (spesso anche esclusivamente nel proprio dialetto regionale) all'interno della propria cerchia di amicizie e conoscenze.
Penso che per molti la scrittura ,o meglio lo scrivere, era rimasta solo una forzatura da tema in classe ed esami scolastici ma niente di più. Quindi finita la scuola e passati gli anni l'unica "grafia" è rimasta la firma.

L'avvento della comunicazione globale cominciata con sms e poi evolutasi con internet in chat/forum/blog, etc. ha riportato la scrittura in auge e dato voglia di farsi sentire a tutti, compresi quelli che ormai da 20 e passa anni avevano scordato per mancanza di esercizio, come si scrive.

Il risultato e' quel che si legge ma di contro moltissime persone hanno ritrovato la voglia, diventata necessità, di scrivere e condividere idee al di fuori della propria cerchia di conoscenze con le quali ci si esprime solo verbalmente.

Purtroppo non e' necessario semplicemente rileggere quel che si e' scritto...se non si sà scrivere hai voglia di leggere e rileggere ti sembrerà sempre corretto.

Non si puo' forzare la gente a tornare a scuola, accettiamo (se li capiamo) i loro contributi comunque essi siano scritti, nella peggiore delle ipotesi se ne cercano altri più consoni a noi vista la sempre crescete quantità.

Nonno Dany

Ritengo la libertà di restare ignoranti non una parte della democrazia, ma un frainteso.
La cultura e l'istruzione sono due conquiste che permettono all'essere umano il progresso e il benessere.
Questa democrazia che permette all'uomo di essere ignorante è uno strano modo di concepire il senso dell'individuo all'interno della società, ma è molto utile per mantenere nell'ignoranza le persone, il che, la storia ce lo insegna, rende felice il Re....


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Nonno Dany

#37
In questo paese si danno picconate alla cultura e alla scuola sin dagli anni settanta, e quando un paese distrugge la sua scuola non accade mai a caso.
Vi sono sicuramente profonde cause, di origine subculturale, cioè: la struttura che si è creata sulle fondamenta è venuta su storta.
Serve raddrizzarla.
Ritengo che porre in primo piano la questione etica sarebbe un buon inizio.

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LuckyLuciano®

Citazione di: Nonno Dany il 25 Gennaio 2017, 13:55:08
Ritengo la libertà di restare ignoranti non una parte della democrazia, ma un frainteso.
La cultura e l'istruzione sono due conquiste che permettono all'essere umano il progresso e il benessere.
Questa democrazia che permette all'uomo di essere ignorante è uno strano modo di concepire il senso dell'individuo all'interno della società, ma è molto utile per mantenere nell'ignoranza le persone, il che, la storia ce lo insegna, rende felice il Re....


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IDOLO  :allah:
Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere®
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IZ8XOV

Molti anni fa ai tempi della Cb avevo un amico che in italiano andava malissimo, proveniva da una famiglia abbastanza povera e non acculturata ma col saldatore era un mago, sapeva riparare quasi ogni problema. Nei Qso non si esprimeva al meglio ma era fatto così e io ho sempre accettato di buon grado i suoi pregi e i suoi limiti. Molte persone privilegiano il lato tecnico e si accontentano della loro cultura e, onestamente, non glie ne faccio nemmeno una colpa poiché la nostra formazione culturale non sempre la riusciamo a scegliere.  Ma non ci dimentichiamo che rispetto a molti anni fa il livello di istruzione anche se noi lo critichiamo è notevolmente migliorato. Pensiamo solo che in Italia fino agli anni 70 c'era una elevatissima percentuale di analfabeti. Il vero problema di oggi è quell'imbrutimento incentivato dai social e dalla tv spazzatura che sono diventati per buona parte della gente l'unica fonte di intrattenimento che tedia la mente distraendoli dai problemi reali.

CitazioneLa cultura e l'istruzione sono due conquiste che permettono all'essere umano il progresso e il benessere

Avrei voglia di darti ragione ma guardandomi attorno noto fra miei parenti e conoscenti che la maggior parte di loro in possesso di un titolo e spesso di una laurea sono disoccupati. Cultura e istruzione da sole non bastano, occorre meritocrazia e aziende disposte ad assumere. La verità è che stiamo regredendo e se continua così i giovani più che iscriversi all'università andranno a fare i muratori o a lavorare nei campi.



Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

LA MIA STAZIONE RADIO: www.qrz.com/db/IZ8XOV

Nonno Dany

Citazione di: IZ8XOV il 25 Gennaio 2017, 18:01:03
Molti anni fa ai tempi della Cb avevo un amico che in italiano andava malissimo, proveniva da una famiglia abbastanza povera e non acculturata ma col saldatore era un mago, sapeva riparare quasi ogni problema. Nei Qso non si esprimeva al meglio ma era fatto così e io ho sempre accettato di buon grado i suoi pregi e i suoi limiti. Molte persone privilegiano il lato tecnico e si accontentano della loro cultura e, onestamente, non glie ne faccio nemmeno una colpa poiché la nostra formazione culturale non sempre la riusciamo a scegliere.  Ma non ci dimentichiamo che rispetto a molti anni fa il livello di istruzione anche se noi lo critichiamo è notevolmente migliorato. Pensiamo solo che in Italia fino agli anni 70 c'era una elevatissima percentuale di analfabeti. Il vero problema di oggi è quell'imbrutimento incentivato dai social e dalla tv spazzatura che sono diventati per buona parte della gente l'unica fonte di intrattenimento che tedia la mente distraendoli dai problemi reali.

Avrei voglia di darti ragione ma guardandomi attorno noto fra miei parenti e conoscenti che la maggior parte di loro in possesso di un titolo e spesso di una laurea sono disoccupati. Cultura e istruzione da sole non bastano, occorre meritocrazia e aziende disposte ad assumere. La verità è che stiamo regredendo e se continua così i giovani più che iscriversi all'università andranno a fare i muratori o a lavorare nei campi.
Certo, se alla cultura possono accedere solo in pochi, nulla cambia.
Ma non voglio mettermi a fare polemiche inutili, credo che sia meglio un mondo di ESSERI UMANI colti, educati, generosi e sensibili ad un mondo di ESSERI ( e basta ) ignoranti, violenti eavidi e insensibili.
Poi se qualcuno avesse il modo di diffondere un po' di  compassione e di tolleranza sarebbe, secondo me, una bella cosa.



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Nonno Dany

Il modo di arrivarci ritengo dipenda da ognuno di noi. Ognuno ha il suo viaggio, e nel viaggio si sgrezza, se lo spirito di ricerca sopravvale l'accidia.
Mia madre fece la seconda elementare, ma leggeva molto.
Nella sua maturità andava spesso a dei convegni di medicina ai quali partecipava attivamente discutendo con catedrattici.

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IZ8XOV

Purtroppo questo è il mondo che ci tocca coi suoi pro e i suoi contro. L'unico mio dispiacere è che a volte noto comportamenti infantili in persone adulte (non mi riferisco al forum ma ai Qso) e questo mi dispiace poiché essere radioamatori dovrebbe significare essere persone mature prima di ogni altra cosa, se poi c'è anche un po di competenza tecnica tanto meglio.
Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

LA MIA STAZIONE RADIO: www.qrz.com/db/IZ8XOV

carlo_forever

CitazioneBro, Konsc l dfrnz tra n frm e n kol cntr? bella!

Questo qui ha capito tutto!

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe

IW4ANV

Citazione di: carlo_forever il 28 Gennaio 2017, 04:43:23
Questo qui ha capito tutto!

Carlo.

:grin: :mrgreen: :grin: :mrgreen: :grin: :mrgreen: :up:

Nonno Dany

#45
Citazione di: IZ8XOV il 26 Gennaio 2017, 17:37:19
Purtroppo questo è il mondo che ci tocca coi suoi pro e i suoi contro. L'unico mio dispiacere è che a volte noto comportamenti infantili in persone adulte (non mi riferisco al forum ma ai Qso) e questo mi dispiace poiché essere radioamatori dovrebbe significare essere persone mature prima di ogni altra cosa, se poi c'è anche un po di competenza tecnica tanto meglio.

Ritengo che lo spirito del Radioamatore, dell'OM, il vecchio amico, che ti dà aiuto, che ti guida, ti sprona, e gioisce dei tuoi successi, sia ancora vivo, lo vedo emergere, ogni tanto, qui nel forum, e la cosa mi fa piacere, mi fa sentire ancora a casa, in mezzo a persone a me familiari.
Per i qso ... a volte mi metto ad ascoltare sai sono ancora swl, e mi piace, ma ... stendo un velo pietoso.

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