Autore Topic: UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO  (Letto 1812 volte)

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roberto- i -t-9-a-c-j

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UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« il: 20 Gennaio 2017, 11:56:34 »
salve a tutti....
 
lo so che ognuno in questa società di merd.. pensa ai suoi caxxi.. normale io direi (morte tua vita mia, ragionamento dell'itagliano medio).
un pensiero và alle persone colpite duramente dal terremoto e dalla neve al centro italia, e all'immane disastro avvenuto sul gran sasso dove non si sà se sotto un albergo distrutto da una slavina di neve ci siano forse 20-25 persone sepolte da oltre 36 ore.
eh già, in questa italia i politci mangiano e pensano solo a loro, i benestanti coi soldi con conto corrennti da cifre da 10 zeri pensano nelle loro teste: ma che me frega di quei poveracci basta che magno io e me posso salvare. bel ragionamento,,, poi la domenica vanno in chiesa a confessarsi e a battersi il petto in segno di penitenza.
si ha notizia non certa che delle oltre 30 persone nell'albergo (ne sono estratte morte 4 per ora) forse 6 sono vive e che rispondono agli appelli dei soccoritori.
soccorsi che sono partiti in ritardo per mancanza di benzina/mezzi e forti nevicate che hanno imperversato per 48 ore sulla zona.
è una bella notizia che tutti aspettavamo, ma ripeto alla gente non gliene frega un caxxo, continuano a cazzeggiare sui social media, giocare ecc ecc. indifferenza totale verso chi soffre... che schifo di umanità sta crescendo. complimenti veramente a tutti... continuate così!


IZ1PNY

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #1 il: 20 Gennaio 2017, 12:12:57 »
Non tutti.
E tra quei menzionati da te, dividi il 50% di volutamente asettici.

In quanto è la formazione mentale diffusa nell' italiano, di medio bassa preparazione personale, a rimanere freddo in casi simili.
Non è cattiveria, ma paura a riconoscere dei fatti che possono accadere a loro, il non farci caso e non dire nulla, appare come allontanare questi eventi da se.

Ho trascorso del tempo a fare corsi, quando io stesso adducevo alla famosa borsa da tenere pronta, caschetto, comportamenti da tenere, molti si facevano le risate.

Parlavo di Tsunami, spostamenti spinti dal continente africano, zone che politicamente sono dichiarate non a rischio, dai comuni, molti pensavano che me le sognavo di notte queste cose.

Oggi leggo, scopro, le stesse cose pubblicate e diffuse...
Studiando la psicologia dei disastri, capivo che i ridacchiatori erano quelli senza coraggio e per reazione facevano così.

Per l'albergo, era quasi illegale, espanso in modo non autorizzato, andato in sanatoria, come altre cose del nostro paese.
Se paghi ti assolvono, ma resta il fatto materiale del costruito, io sono per l'abbattimento non sanatoria.
Quindi io ora perseguirei, padroni, amministratori comunali illo tempore, doveva rimanere quello che era, uno sgabuzzino di montagna, al max 5 persone.

Ciao IT9ACJ.
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2017, 12:14:58 da IZ1PNY »

roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #2 il: 20 Gennaio 2017, 12:18:59 »
salve iz1pny

secondo me la protezione civile è impreparata a tutto, ogni comune dovrebbe avere una sala radio attrezzata a dovere (radioamatori, cri, forestale cb), ma sono solo chiacchiere. soldi non ne hanno pensano solo a fare "protezione civile" con il fax e il cellulare.
poi avviene il fattaccio grave, telefoni non funzionanti, fax fuori uso ozzappa inestistente ed allora si cerca di ricorrere ai ripari mentre la gente muore o patisce le pene dell'anima.


IZ1PNY

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #3 il: 20 Gennaio 2017, 12:32:51 »
Guarda, io ci sto dentro da quando nelle tue zone c'era Zamberletti e Fortuna, allora non esistevamo legalmente, quanto appoggio volontario, senza tutine gialle, usavamo roba militare usata, il primo corso dai VV.FF. in Milazzo, con gli scouts dell'ASCI.(Poi AGESCI).
Io le risposte alle tue affermazioni le ho tutte, essendo stato dai due lati della scrivania, sia in ambiti di SAR militare e civile, quindi capisco cosa pensa il cittadino e capisco il titolato preposto.

La VERA P.C. sono i VV.FF. ai quali a volte non danno neanche i soldi delle missioni, soldi buttati a pioggia sulle tutine gialle volontarie, a volte sulla carta o per coprire politicamente il comune che è obbligato ad avere una forma tale...

Le strutture VERE sono nell' ordine:
VV.FF., FF.OO., FF.AA., C.R.I./P.A., C.A.I., poi arriva il settore volontario organizzato.

Forse meno soldi a centinaia di signori in tutù giallo, più base ai menzionati VERI e via...

Mia opinione, a 55 anni facente parte dall'età di 15, una opinione me la sono fatta, anche nelle realtà di eventi disastrosi visti e partecipati italiani ed esteri.

Ciao.

SWL181TO

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #4 il: 20 Gennaio 2017, 13:02:52 »
Non capisco, qui dove abito io  la protezione civile ha più antenne che mani per usarle. Chissà a cosa servono?
Come non bastasse vedo spesso rimaneggiamenti, sostituzioni etc...


Offline R6new

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #5 il: 20 Gennaio 2017, 13:10:39 »
Sono anch'io per il parlare, ma non per la chiacchiera fine a se stessa. Le emittenti televisive più diffuse, RAI e Mediaset, non fanno che trasmette al 99% stronzate per handicappati mentali (TG discutibili inclusi), mentre potrebbero fare molto proprio per aiutare la gente a prepararsi ad affrontare, tanto eventi eccezionali come questi che nella vita di tutti i giorni. Si punta al sensazionalismo e basta, a fare oudience. Anche se capisco che di fatto, probabilmente, l'italiano medio ha di quelle attrattive. C'è comunque chi troverebbe utile, anche se in maniera salturia, vedere trasmissioni volte a dare suggerimenti pratici di vita.
Invece l'unica cosa che fanno è raccolte fondi. Fioccano soldi da tutte le parti, eppure non mi pare che si sia risollevando quella gente. Ma forse poco.
Ad esempio mi veniva in mente che un piccolo impianto fotovoltaico ed una ricetrasmittente in casa di ognuno, in territori più pericolosi soprattutto, sarebbe fondamentale. E' un costo limitato che può rivelarsi un'assicurazione sulla vita. Certo, in gran parte da quelle parti si tratta di anziani con poca presispozione per la tecnologia pure, eppure basterebbe poco però per informare e provvedere in tal senso.
Chissà.. magari quando questo governo infame sarà finalmente sostituito da gente degna.

in3eqa

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #6 il: 20 Gennaio 2017, 13:58:35 »
A livello CEPT deve essere predisposta una assegnazione di frequenze per la sicurezza in zone di montagna, esattamente allo stesso modo di quanto avviene per la sicurezza in zone di mare. Identici apparati fissi e portatili su frequenze VHF dedicate, anche pochi canali sono sufficienti. Ho menzionato più volte questa mancanza. Qualunque rete di telefonia (5G...10G...) è soggetta a interruzioni di funzionalità durante emergenze.

Oltre questo deve essere svolta formazione sulla rianimazione cardiopolmonare e manovre di disostruzione. Il ministro dell'istruzione dovrebber rendere obbligatrorio per tutti gli studenti delle scuole medie superiori il conseguimento dell'attestato di abilitazione BLSD, da ripetere ogni anno. Il corso IRC si svolge in 8 ore. Mi è capitato di dover intervenire per effettuare manovre di disostruzione nei momenti più imprevisti e al di fuori della mia attività di servizio. Bastano poche manovre effettuate correttamente, alla portata di chiunque, e tante situazioni si risolvono. Ma se non vengono insegnate in modo massivo, nei primi minuti dell'evento, i più importanti, si è sempre alla ricerca di un soccorso da parte di terzi, la cui presenza è legata alla pura casualità.
Qui in zona tirolese è sopravvissuta, per foruna, la tradizione asburgica della difesa civile su base volontaria e la formazione nelle squadre di allievi pompieri dei ragazzi (dai 10 anni di età). A titolo esemplificativo, suggerisco la visione di questo video:
. Tutti ragazzi che certamente hanno conoscenze maggiori dei loro coetani di altri territori.
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2017, 14:03:30 da in3eqa »


roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #7 il: 20 Gennaio 2017, 14:34:13 »
nelle associazioni di volontariato vedi croce rossa,misericordie anpas ecc ecc... se sai utilizzare una radio e programmarle sulle loro frequenze ben poco glie frega anzi direi che se intervieni dai fastidio. loro si affidano ai tanto amati cellulari. però vedo tanti volontari che usano baofeng, woxung e schifezze varie solo per fare scena o come li chiama qualcuno "malati di protagonismo serio".
gente che, si sente importante perke ha una radio vhf e può operare dove glie pare, non sapendo come funziona una radio e il limite fisico delle dirette e non con ponte.
ho smesso di dare aiuto a questi enti, tanto è solo una perdita di tempo. se accade l'evento ogni associazione penserà a se stessa (tanto ci sono i tecnici e i cellulari fino a quando funzionano).
per i gruppi o i comuni che approntano le sale radio, non sanno cosa fare e si affidano ai volontari che sono poco avvezzi all'uso delle radio perke non abituati a farlo senza un adeguato corso di preparazione di base.
noi lo abbiamo proposto il corso, spiegavamo cosa era una radio il suo funzionamento, ma moltissime associazione ache se invitate hanno snobbato totalmente l'iniziativa preferendo fare di testa loro commettendo anche errori.

Offline IZ8XOV

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #8 il: 20 Gennaio 2017, 14:48:29 »
Io mi chiedo solo se questa tragedia poteva essere evitata.
Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

LA MIA STAZIONE RADIO: www.qrz.com/db/IZ8XOV


in3eqa

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #9 il: 20 Gennaio 2017, 14:55:49 »
nelle associazioni di volontariato vedi croce rossa,misericordie anpas ecc ecc... se sai utilizzare una radio e programmarle sulle loro frequenze ben poco glie frega anzi direi che se intervieni dai fastidio. loro si affidano ai tanto amati cellulari. però vedo tanti volontari che usano baofeng, woxung e schifezze varie solo per fare scena o come li chiama qualcuno "malati di protagonismo serio".

Per svolgere attività nell'ambito della difesa civile, personale volontario della croce rossa deve essere in possesso dell'attestato OP.EM. (operatore nell'emergenza) che si consegue con apposito corso strutturato con lezioni teorico-pratiche e esame finale in forma scritta e basato su simulazione. In tale corso è obbligatoria la presenza di una lezione e di domande finali in ambito TLC. Così dovrebbe funzionare ovunque, dal momento che gli argomenti delle lezioni sono identici per tutti. Personalmente auspico che il settore delle comunicazioni professionali inizi ad utilizzare prima possibile DMR in modo da escludere qualunque uso di apparati non ufficiali, visto che la programmazione in ambito DMR necessita di molto più parametri di configurazione e, se possibile, anche di una chiave di crittografia esadecimale.

roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #10 il: 20 Gennaio 2017, 14:58:33 »
proporre di cambiare le radio da analogico in dgitale a certe associazioni significa o farle chiudere per mancanza di soldi o non fare nulla.


Offline Nonno Dany

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #11 il: 20 Gennaio 2017, 21:10:50 »
Ritengo che l'ignoranza faccia più danni della spada.
Ogni struttura di emergenza dovrebbe avere una centrale radio autonoma e facente parte di un network organizzato a livello nazionale.
Credo che in un momento in cui vediamo la natura comportarsi in un modo estremo, sia necessario prevenire eventi estremi e pensare a tutti i modi per affrontare qualsiasi emergenza.
Servono corsi per radiooperatori preparati alle emergenze in ogni struttura. Ogni comune dovrebbe averne almeno un paio, questi politici si fidano troppo dei loro telefonini e dei loro fax, e non conoscono nemmeno i progressi tecnologici che si sono fatti nel mondo della telecomunicazione analogica, figuriamoci in quella digitale.
Serve conoscenza, serve cultura, serve la saggezza di saper prevenire.
Ma che ve lo dico affà, lo sapete meglio di me.
Siamo sempre lì, alla fine dei conti, chi decide non ha le competenze per farlo.


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Offline -Tuscania-

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #12 il: 20 Gennaio 2017, 23:01:28 »
Guarda, io ci sto dentro da quando nelle tue zone c'era Zamberletti e Fortuna, allora non esistevamo legalmente, quanto appoggio volontario, senza tutine gialle, usavamo roba militare usata, il primo corso dai VV.FF. in Milazzo, con gli scouts dell'ASCI.(Poi AGESCI).
Io le risposte alle tue affermazioni le ho tutte, essendo stato dai due lati della scrivania, sia in ambiti di SAR militare e civile, quindi capisco cosa pensa il cittadino e capisco il titolato preposto.

La VERA P.C. sono i VV.FF. ai quali a volte non danno neanche i soldi delle missioni, soldi buttati a pioggia sulle tutine gialle volontarie, a volte sulla carta o per coprire politicamente il comune che è obbligato ad avere una forma tale...

Le strutture VERE sono nell' ordine:
VV.FF., FF.OO., FF.AA., C.R.I./P.A., C.A.I., poi arriva il settore volontario organizzato.

Forse meno soldi a centinaia di signori in tutù giallo, più base ai menzionati VERI e via...

Mia opinione, a 55 anni facente parte dall'età di 15, una opinione me la sono fatta, anche nelle realtà di eventi disastrosi visti e partecipati italiani ed esteri.

Ciao.

Quotone...e applauso...!!!... ;)

Io ho smesso di fare il Volontario,quando dalle dirette dipendenze della Prefettura si è passati "in mano" alla Provincia...è subentrata la POLITICA  :sfiga: è ha rovinato TUTTO...il resto lo ha già detto PNY...!!!...  :up:

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Offline aquiladellanotte

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #13 il: 21 Gennaio 2017, 00:00:02 »
Guarda, io ci sto dentro da quando nelle tue zone c'era Zamberletti e Fortuna, allora non esistevamo legalmente, quanto appoggio volontario, senza tutine gialle, usavamo roba militare usata, il primo corso dai VV.FF. in Milazzo, con gli scouts dell'ASCI.(Poi AGESCI).
Io le risposte alle tue affermazioni le ho tutte, essendo stato dai due lati della scrivania, sia in ambiti di SAR militare e civile, quindi capisco cosa pensa il cittadino e capisco il titolato preposto.

La VERA P.C. sono i VV.FF. ai quali a volte non danno neanche i soldi delle missioni, soldi buttati a pioggia sulle tutine gialle volontarie, a volte sulla carta o per coprire politicamente il comune che è obbligato ad avere una forma tale...

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Forse meno soldi a centinaia di signori in tutù giallo, più base ai menzionati VERI e via...

Mia opinione, a 55 anni facente parte dall'età di 15, una opinione me la sono fatta, anche nelle realtà di eventi disastrosi visti e partecipati italiani ed esteri.

Ciao.
Piccola domanda, ma il cai non fa parte del volontariato organizzato?
Cosi come la CRI, esclusa quella militare?

inviato ASUS_T00J using rogerKapp mobile

aquila della notte 1adn089
IZ0PQE

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #14 il: 21 Gennaio 2017, 08:05:50 »
Sarà una Mia impressione...ma guardate dove han costruito l Albergo vien
 da pensare un po' di cose però... ;)

inviato LENNY3 using rogerKapp mobile

« Ultima modifica: 21 Gennaio 2017, 08:09:38 da Tuscania »
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roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #15 il: 21 Gennaio 2017, 09:23:00 »
salve tuscania

ieri un
geologo intervistato su rai 3 o rai 1 diceva che appunto l'albergo era stato costruito su un deposito alluvionale (o una cosa del genere) e che da li scendevano rivoli  di acqua quando c'era il disgelo.
inoltre i terremoti forse  non hanno scatenato la caduta della slavina, anche perke qualcuno dell'ingv ha detto che:  ce troppo distanza di tempo tra i 4 terremoti e il crollo della slavina.

roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #16 il: 21 Gennaio 2017, 09:32:09 »
cmq la cosa importante e che si trovino persone ancora in vita e che si continui a scavare anche se con il freddo (nemico numero 1 in quelle zone).
grazie al cielo 10 persone hanno ritrovato la vita grazie allo sforzo immane delle forze di soccorso.


roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #17 il: 21 Gennaio 2017, 09:39:36 »
dalle notizie del tg1 si continua a scavare perke ce gente ancora viva sotto, sentono delle voci. quindi queste sono le voci della speranza.
i vigili del fuoco e tutto il resto si sono comportati da eroi in questo caso...

roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #18 il: 21 Gennaio 2017, 09:44:53 »
come dice tuscania e iz1pyn VOLONTARIATO e politica non devono stare e/o andare abbracciati. il politico deve farsi i suoi affari e non cercare voti nel volontariato anche se promette (su minchiati) dei mezzi o soldi che alla fine non arriveranno mai.
fatevi bene il conto, appena il politico di turno sale nella sua bella poltrona di turno se ne sbatte le palle del prossimo e delle sue "promesse elettorali". pensa solo ai suoi interessi e allo stpendio.


Offline -Tuscania-

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #19 il: 21 Gennaio 2017, 10:34:23 »
Che m***a di gente...!!!

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roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #20 il: 21 Gennaio 2017, 10:35:34 »
no comment.....

roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #21 il: 21 Gennaio 2017, 10:37:20 »
scusate,,, ma il nostro primo ministro che fà? sta a guardare le minigonne delle segretarie... perke non protesta?
povera italia.. derisi anche dalla francia

JulioMN

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #22 il: 21 Gennaio 2017, 12:14:26 »
Che m***a di gente...!!!

Che schifo, ho visto anche io questa vignetta sul TGCOM ma non ho voluto commentare e neanche diffonderla (in modo negativo ovviamente) perché non merita attenzione mediatica. Spero solo che i responsabili vengano puniti in modo esemplare.
Non vado oltre perché potrei diventare davvero cattivo.


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JulioMN

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #23 il: 21 Gennaio 2017, 12:17:26 »
scusate,,, ma il nostro primo ministro che fà? sta a guardare le minigonne delle segretarie... perke non protesta?
povera italia.. derisi anche dalla francia

Avvierei subito una denuncia al Parlamento Europeo perché accertino le responsabilità chiedendo alla Francia per quale motivo viene permessa la pubblicazione di satira su una tragedia.
Poi porterei fisicamente il vignettista che l'ha disegnata da uno di quei bambini rimasti senza genitori che stanno aspettando l'estrazione di mamma e papà (vivi o morti ancora non si sa), poi commentiamo tutti insieme la la vignetta.



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roberto- i -t-9-a-c-j

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Re:UNA VOCE DI SPERANZA NELL'IMMENSO DRAMMA DEL GRAN SASSO
« Risposta #24 il: 21 Gennaio 2017, 12:26:55 »
salve iu2idu....
si può fare qualunque azione al parlamento europeo ma l'itaglia (in modo dispreggiativi detto) non conta un cazzo e non ha mai contato un cazzo.
il popolo itagliano pensa solo agli affaricelli propri, e del resto NON GLIENE FREGA NULLA. inutile che mi venite a dire patriottismo, dare aiuto... se alla fine ognuno fà e pensa per se (come mi ha detto qualcuno è la vita e la vita che deve continuare, io penso solo per me stesso). egoismo, menefottenza verso il prossimo è un male incurabile in una società che pensa a farsi bella sui social network. una società malata dove se non sei "social" sei una merdaccia.