Autore Topic: Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?  (Letto 1819 volte)

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Offline IW2CEQ

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Ciao a tutti.

Come da oggetto: quali sono (a vs.conoscenza) le motivazioni che impediscono i QSO internazionali sulla 27 in base al vigente regolamento delle Telecomunicazioni? Motivi di ordine tecnico, di ordine pubblico o che altro?.

Ho postato questa domanda perchè ho cercato molto su Google ma non ho trovato risposte adeguate (ammesso che ce ne siano...... :rool:).

Grazie per le risposte.

73 de IW2CEQ Sandro
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IZ1PNY

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #1 il: 07 Gennaio 2017, 22:31:59 »
La Citizen band, ovvero banda Cittadina, per nascita e definizione, opera in ambito locale, BANDA CITTADINA, il collegamento oltre un tot di KM è e deve essere casuale/fortuito, quindi le potenze e apparecchiature in uso sono costruttivamente di bassa tecnica.

La nascita in ambito locale, quindi inibendo i collegamenti a lunga distanza, pongono un esonero agli esami di radio operatore, il quale deve dimostrare in sede di esame di essere in grado di effettuare collegamenti e tecniche apposite a stabilire contatti a lunga distanza.

In ambito locale non è tenuto a tenere un log, sapere di tecniche auto costruttive in genere.

Il mancato studio delle bande e zone mondiali, dei sistemi e delle frequenze e leggi internazionali, pone ancora il C.B. ad effettuare solo collegamenti locali.

Essendo la configurazione del C.B. posto a cortissimo raggio, non è stato ritenuto un piano autorizzativo mancante di basi tecnico/legali.
Quindi solo tassa e denuncia attività...

La 27 mhz. nata per collegamenti durante la IIWW tra forze armate U.S.A. posta poi all'F.B.I. e polizie Locali, bassa e alta 27, negli U.S.A. non sono pochi gli sceriffi locali che hanno usato o in doppia frequenza usano la 27 ancora, come ascolto di chiamate dirette dei cittadini anche.

Arrivata in Italia negli anni 70', da radio dismesse dagli U.S.A. si pose una forma eguale di meramente e strettamente utilizzo locale.

73'.
« Ultima modifica: 07 Gennaio 2017, 22:34:23 da IZ1PNY »

Offline Pieschy

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #2 il: 07 Gennaio 2017, 22:46:07 »
IZ1 PNY ha risposto esaurientemente. Io direi che non c'e' un vero e proprio divieto, la CB ha delle limitazioni da rispettare che se rispettate rendono tecnicamente difficile un collegamento a lunghe/lunghissime distanze e direi, come appunto detto da IZ1 PNY, è una cosa voluta in quanto concepita per collegamenti a corto raggio.

Detto questo, se si usano i 4/5W, AM/FM, i 40 canali omologati, apparecchi omologati...se si ha la fortuna per propagazione di raggiungere lunghe distanze nulla da eccepire...idem se ci si sposta in macchina a 2000mt...basta restare nell'ambito normativo della CB.


Offline dattero

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #3 il: 07 Gennaio 2017, 23:11:58 »
ciao tutti,
la risposta di PNY è esaudiente , ma come giustamente a chiesto iw2ceq esiste una articolo di legge che vieti espressamente il DX??
Mi ricordo che quando feci la prima concessione CB , anno 1994, nelle varie scartoffie c'era scritto del divieto di collegamenti internazionali, come anche dell' uso delle antenne direttive , ma oggi non viene menzionato.
Quindi il CBers che inizia l'attività radio con la sola CB con apparato omologato , con la stazione geograficamente avvantaggiato per i DX, quale legge
infrangerebbe???
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Offline Rommel

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #4 il: 07 Gennaio 2017, 23:20:01 »
Salve a tutti.

Mi sembra che solo nelle vecchie leggi ci fossero riferimenti al divieto di collegamenti diversi da quelli locali. Nelle nuove leggi europee mi sembra che tanti dei divieti che erano espressamente indicati in passato, non esistono più, o perlomeno le leggi si sono talmente "incasinate" che è difficile sapere di preciso dove si parla di divieti.

Diciamo che se hai un apparato omologato che non è stato manomesso, puoi parlare con chiunque risponda alla tua chiamata.

Ci dovrebbe essere un post in cui sono state allegate tutte (o quasi) le leggi attualmente in vigore, solo che dopo mezz'ora di lettura si rimendia un mal di testa che scoraggia a proseguire.

Se qualcuno ti dovesse chiedere: "Perché parli con uno straniero che è vietato?", basta che gli rispondi: "Perché ... dove sta scritto che è vietato?". Di sicuro non ti saprà rispondere.

Se ritrovo il post con le leggi segnalerò il link.

Saluti a tutti da Alberto


Offline Rommel

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #5 il: 07 Gennaio 2017, 23:37:31 »
Salve a tutti.

Ecco, questo è il link dove si trovano i collegamenti alle varie leggi:

http://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=52758.0

Procurati una scatola di analgesici molto potenti e buona lettura.

Saluti a tutti da Alberto.

Offline zampro79

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #6 il: 07 Gennaio 2017, 23:41:28 »

Riporto quando descritto nell'art 105, comma 1, punto p del CdC:

p) apparati per comunicazioni in «banda cittadina - CB» o assimilate, sempre che per queste ultime risultino escluse la possibilità di chiamata selettiva e l'adozione di congegni e sistemi atti a rendere non intercettabili da terzi le notizie scambiate; sussiste il divieto di effettuare comunicazioni internazionali e trasmissione di programmi o comunicati destinati alla generalità degli ascoltatori. Rimane fermo l'obbligo di rendere la dichiarazione di cui all'articolo 145 .
« Ultima modifica: 07 Gennaio 2017, 23:43:00 da zampro79 »
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Offline dattero

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #7 il: 07 Gennaio 2017, 23:46:24 »
Riporto quando descritto nell'art 105, comma 1, punto p del CdC:

p) apparati per comunicazioni in «banda cittadina - CB» o assimilate, sempre che per queste ultime risultino escluse la possibilità di chiamata selettiva e l'adozione di congegni e sistemi atti a rendere non intercettabili da terzi le notizie scambiate; sussiste il divieto di effettuare comunicazioni internazionali e trasmissione di programmi o comunicati destinati alla generalità degli ascoltatori. Rimane fermo l'obbligo di rendere la dichiarazione di cui all'articolo 145 .

indica anche la data
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Offline zampro79

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #8 il: 07 Gennaio 2017, 23:52:10 »
indica anche la data

D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259
Codice delle comunicazioni elettroniche.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 15 settembre 2003, n. 214, S.O.

Trovate il testo anche qui:
http://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=65390.0
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Offline dattero

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #9 il: 07 Gennaio 2017, 23:54:14 »
D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259
Codice delle comunicazioni elettroniche.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 15 settembre 2003, n. 214, S.O.

Trovate il testo anche qui:
http://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=65390.0
se vai al 1994 trovi anche il divieto delle antenne direttive
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Offline zampro79

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #10 il: 08 Gennaio 2017, 00:10:29 »
se vai al 1994 trovi anche il divieto delle antenne direttive
Si, era riportato anche nelle norme di esercizio.
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Offline prolink

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #11 il: 08 Gennaio 2017, 01:18:58 »
scusate, ma allora come si puo' avere la certezza di essere in regola se in cb si usa una direttiva o si trasmette in modo non comprensibile/codificato? Se uno abita sul confine e gli capita di parlare per es con uno svizzero, e' un fuorilegge? Esite che ti ritirano la patente perche' con il cb hai infranto una di queste regole? :'(

Offline carlo_forever

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #12 il: 08 Gennaio 2017, 06:02:35 »
Per me la risposta di IZ1PNY non è esauriente, descrive la storia della CB a grandi linee, ma non tiene conto del momento della legalizzazione della CB in Italia.
Nel 1973 (la mia 1a concessione CB è del 1974!) l'uso della CB venne legalizzato in Italia, dopo una serie incredibile di arresti, manifestazioni di piazza, interventi di autorevolissimi personaggi, ad esempio l'allora On. Cossiga, e finalmente la legalizzazione.
Tale legalizzazione, se pur agognata, era purtroppo il solito pastrocchio all'Italiana, tipo il Porcellum, il Mattarellum, la sentenza sul delitto di Cogne, la strage di Ustica, cioè il solito cumulo di compromessi stupidi da Prima (e da Seconda no?) Repubblica.
Era concesso l'uso della banda CB, ma erano consentiti solo 8 canali, in mezzo c'erano servizi di tutti i colori, c'erano i canali per i telecomandi, per la pesca, per il ciclismo, per di tutto di più. Poi c'era la limitazione alla sola AM, poi estesa alla SSB, le antenne non dovevano essere più lunghe di tre metri, no direttive, niente microfoni, per un lineare c'era l'arresto. E chi più ne ha più ne metta. I "baracchini" dovevano essere "approvati", eccetera eccetera.
Tra le obbligazioni sconclusionate c'era pure il divieto di trasmettere con sigle o pseudonimi, solo l'uso del Nome e del Cognome era consentito dalla allora vigente Legge. E c'era pure quella delle trasmissini internazionali, vietate in modo assoluto.
Da allora molte cose sono cambiate, molte sono andate in vacca da sole, tipo il Nome e Cognome, ma le trasmissioni internazionali sono rimaste vietate, si vede che all'occhio vigile del Legislatore non piacciono. Tra parentesi, siamo in Area EU, si può andare all'estero col CB, e devo dire che proprio questo divieto non lo ha mai [email protected] nessuno!

Carlo.
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Offline StratocasterDG

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Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #13 il: 08 Gennaio 2017, 13:51:21 »
Ciao a tutti, aggiungerei a mero scopo di ragionamento, altri due aspetti relativi al contesto della metà degli anni 70: cortina di ferro (e noi paese di confine) e telecomunicazioni private in mano ad un solo soggetto pubblico (Sip); è molto probabile che ai legislatori dell'epoca questi due aspetti "pesavano", soprattutto considerando l'ignoranza totale sull'argomento.

Ps: nonostante l'area ue, in austria per esempio i cb sono vietati. Che fare se siamo di passaggio? Stacchiamo l'antenna e il cavo dall'apparato così che in caso di controllo facciamo vedere la nostra buona fede? Sapete com'è, i poliziotti teutonici non credo siano troppo "elastici".
« Ultima modifica: 08 Gennaio 2017, 13:53:45 da StratocasterDG »
Francesco - IU2IJZ

Offline tre-ciclo

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #14 il: 08 Gennaio 2017, 14:03:17 »
Ciao a tutti, aggiungerei a mero scopo di ragionamento, altri due aspetti relativi al contesto della metà degli anni 70: cortina di ferro (e noi paese di confine) e telecomunicazioni private in mano ad un solo soggetto pubblico (Sip); è molto probabile che ai legislatori dell'epoca questi due aspetti "pesavano", soprattutto considerando l'ignoranza totale sull'argomento.

Ps: nonostante l'area ue, in austria per esempio i cb sono vietati. Che fare se siamo di passaggio? Stacchiamo l'antenna e il cavo dall'apparato così che in caso di controllo facciamo vedere la nostra buona fede? Sapete com'è, i poliziotti teutonici non credo siano troppo "elastici".


   

   

CB
Austria    Uso libero - gratuito    Uso libero - gratuito    Turisti o i residenti possono importare e utilizzare in Austria gli apparecchi CB portatili o montati nel veicolo alle seguenti condizioni:

    devono essere conformi al tipo omologato in Austria
    devono recare l'etichetta autoadesiva rilasciata dall'amministrazione postale austriaca

Possono essere utilizzati i seguenti canali dagli apparecchi CB nella banda dei 27,12 Mhz

    massimo di 12 canali:
        apparecchio funzionante in modulazione di ampiezza e in modulazione di frequenza senza superare 0,5 watt, portatile o montato su un veicolo (ad esclusione dei velivoli);
        etichetta recante la scritta "CB" nonchè la sigla dell'amministrazione postale
    massimo di 40 canali:
        apparecchio funzionante unicamente in modulazione di frequenza senza superare 4 watt, sia portatile che montato su un veicolo;
        etichetta recante la scritta "PR 27" o "CEPT PR 27" nonchè un numero di identificazione a 5 cifre

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Offline Pieschy

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #15 il: 08 Gennaio 2017, 14:32:34 »
Ciao a tutti, aggiungerei a mero scopo di ragionamento, altri due aspetti relativi al contesto della metà degli anni 70: cortina di ferro (e noi paese di confine) e telecomunicazioni private in mano ad un solo soggetto pubblico (Sip); è molto probabile che ai legislatori dell'epoca questi due aspetti "pesavano", soprattutto considerando l'ignoranza totale sull'argomento.

Ps: nonostante l'area ue, in austria per esempio i cb sono vietati. Che fare se siamo di passaggio? Stacchiamo l'antenna e il cavo dall'apparato così che in caso di controllo facciamo vedere la nostra buona fede? Sapete com'è, i poliziotti teutonici non credo siano troppo "elastici".

Aggiungo...poco O.T. ma sempre pensando a vecchie leggi. Perchè per CB ed radioamatore era ed è vietato (oggi più come retaggio del passato) effettuare QSO non tecnici/inerenti alle radio/antenne?
Nooo non per sviluppare o meglio incentivare studio e conoscenza dei fenomeni radiolettrici ma per evitare che i baracchini/radio rosicchiassero (seppur molto marginalmente) il mercato monopolista delle telecomunicazioni private gestite dalla SIP. So' che fà sorridere ma ricordiamoci che le chiamate anche locali da rete fissa si pagavano quindi tizio e caio che usavano le radio per scopi "privati" non versavano l'obolo (gettone o tariffa urbana a tempo) al monopolista :-)

Offline StratocasterDG

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #16 il: 08 Gennaio 2017, 14:36:26 »
Tre-ciclo, allora i manuali degli apparati che ho non sono aggiornati. Meglio così, anche se mi sembra un pelo più complicato.


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Francesco - IU2IJZ


Offline tre-ciclo

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #17 il: 08 Gennaio 2017, 14:42:44 »
Ho tratto le notizie da questo sito:

www.turismoitinerante.com/normative/tvcb.shtml
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Offline carlo_forever

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #18 il: 08 Gennaio 2017, 14:42:51 »
Se i nostri amministratori degli anni '70 erano miopi ed imbecilli, non è detto che non lo possano essere anche gli altri. Ad ogni modo, la legalizzazione della CB è stata molto sofferta, e, specie all'inizio, condizionata da regolamenti estremamente limitanti, senza che vi fossero reali necessità. Ad esempio, negli USA, la prima legislazione in vigore limitava i Watt (5 input), obbluigava ad avere una licenza ed un nominativo (oggi in disuso) esattamente come per i radioamatori, ma poi più o meno era tutto lì.
Da noi, si sa, appunto, le cose vanno all'Italiana, ricordo che, per ottenere la concessione, ci voleva l'autorizzazione "del padre o di chi ne fa le veci", la fedina penale, era una concessione data sentito il parere favorevole del Circolo Costruzioni Telegrafiche e Telefoniche, ci volevano un paio di mesi per averla, si pagava una tassa (quando mai non si paga, in Italia?), bisognava dare gli estremi del baracchino, cioè "dell'apparecchio ricetrasmittente di debole potenza di tipo portatile" che, in attesa di Omologazione (la repubblica è sempre in ritardo, quando tocca a lei!), doveva venire debitamente "autorizzato", e c'era tutto un comportamento da tenere in frequenza che nessuno mai ha poi tenuto (no qso internazionali, no passaggi di più di 5 minuti, uso obbligatorio del nome e del cognome, ecc.). Col tempo poi molte cose sono state tolte o attenuate, ad esempio la mia seconda concessione, al rinnovo della prima, chiedeva di trasmettere o col nome e cognome, o con uno "pseudonimo", che doveva però essere comunicato a Bologna. Oggi un sacco di cose sono andate in vacca da sole, e non esiste il minimo controllo.

Carlo
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IZ1PNY

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #19 il: 08 Gennaio 2017, 17:01:57 »
Ciao IU4FMS, nelle mie ultime righe in modo intrinseco, faccio notare come il legislatore negli anni 70', ha ribattuto la tipologia di nascita e dell' uso a corto raggio nella ufficializzazione italica.

Probabilmente dovevo essere più chiaro, la mia concessione C.B. era la n.10 della mia provincia a suo tempo, no direttive, no ampli, i C.B. erano a 1,5 watt specialmente  i Midland...a 23 canali, poi si andò a 4/5 watt.
Parlamentari negli anni 70' che si misero a parlare apposta con immunità all'arresto per spingere la C.B. ti ricordi ?

Un simbolo si usava nei manuali, per indicare la potenza di trasmissione che stava ad indicare all'entrata dello stadio finale "@", molti pensavano che uscivano 5 su 5 watt all'antenna, invece @ stava per indicare all'ingresso dello stadio finale ma non della radio in uscita...
Ora @ si usa in internet.

Che ricordi vero ?
« Ultima modifica: 08 Gennaio 2017, 17:04:12 da IZ1PNY »

JulioMN

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #20 il: 08 Gennaio 2017, 17:50:50 »
ciao tutti,
la risposta di PNY è esaudiente , ma come giustamente a chiesto iw2ceq esiste una articolo di legge che vieti espressamente il DX??
Mi ricordo che quando feci la prima concessione CB , anno 1994, nelle varie scartoffie c'era scritto del divieto di collegamenti internazionali, come anche dell' uso delle antenne direttive , ma oggi non viene menzionato.
Quindi il CBers che inizia l'attività radio con la sola CB con apparato omologato , con la stazione geograficamente avvantaggiato per i DX, quale legge
infrangerebbe???

Ricordo di avere discusso qualche anno fa riguardo all'utilizzo delle antenne direttive in 27 MHz. La motivazione per cui si rendeva obbligatorio l'uso di antenne verticali era: "tutti devono poter usufruire del segnale in uguale misura a 360º, pertanto si vietano antenne direttive in quanto viene privilegiata una direzione a scapito delle altre".

Per quanto riguarda la questione collegamenti internazionali, credo che il motivo del divieto sia esclusivamente tecnico. Le radio HF sono dotate di filtri che sopprimono armoniche, mentre i "baracchini" vengono costruiti con tecniche di basso profilo qualitativo. Le spurie e le armoniche, se amplificate per favorire un DX illegale sulla Banda Cittadina, possono disturbare altre frequenze (completamente diverse) assegnate a servizi anche importanti.
Leggevo di un ragazzo avvisato più volte dalle autorità americane perché disturbava una frequenza in concessione alla agenzia spaziale NASA, poi sanzionato pesantemente (reato federale).
Quindi quando parliamo di una frequenza lanciata liberamente nei cieli ad alte potenze dobbiamo chiederci cosa può fare, oltre ad essere ascoltata da un eventuale corrispondente.


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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #21 il: 08 Gennaio 2017, 18:58:17 »
Ciao a tutti, aggiungerei a mero scopo di ragionamento, altri due aspetti relativi al contesto della metà degli anni 70: cortina di ferro (e noi paese di confine) e telecomunicazioni private in mano ad un solo soggetto pubblico (Sip); è molto probabile che ai legislatori dell'epoca questi due aspetti "pesavano", soprattutto considerando l'ignoranza totale sull'argomento.

Ps: nonostante l'area ue, in austria per esempio i cb sono vietati. Che fare se siamo di passaggio? Stacchiamo l'antenna e il cavo dall'apparato così che in caso di controllo facciamo vedere la nostra buona fede? Sapete com'è, i poliziotti teutonici non credo siano troppo "elastici".
73 a tutti, confermo, in regime di monopolio certe libertà non vengono permesse e l'utilizzo  della cb per comunicazioni a lunga distanza  in concorrenza con il telefono a gettoni erano impossibili da ottenere, idem qualche anno dopo con i primi cellulari e i cordless a lunga distanza, come è arrivato il primo gestore mobile  i cordless illegali (ma venduti liberamente ...) sono spariti dal mercato... ora sinceramete non sono andato a vedere se il divieto per i cb è ancora in essere o stato abrogato ma và da se che è ormai superato visto l'utilizzo dei cb sui mezzi mobili all'estero dove però bisogna rispettare le loro leggi come in Austria, negli anni 70 con le prime leggi non si poteva propio utilizzare in cb in macchina, poi come al solito si cambia qualcosa nelle leggi e restano articoli come minimo ambigui se non contrastanti tra loro...

Offline Pieschy

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #22 il: 08 Gennaio 2017, 19:50:25 »
Resta curiosa la situazione Austriaca e mi viene da pensare a tutti gli autotrasportatori Europei che varcano il confine. A leggere quanto sopra dovrebbero tutti avere il bollino sull'apparato e quanto altro bla bla bla. Ora dico...se uno è di passaggio è semplicemente non modula che succede? E' assurdo pensare che un'apparato stabilmente installato su un veicolo debba essere rimosso ogni volta che si varcano i confini austriaci...la cosa non mi quadra. Possesso viene equiparato ad uso? Mah.
Non metto in dubbio fonti e/o leggi ma a livello comunitario un cittadino con autorizzazione rilasciata da un paese membro UE dovrebbe essere ok almeno all'interno dell'unione. Ovviamente mi riferisco a chi di passaggio o turista, ci stà infatti che se diventi stabile in un paese diverso dall'Italia fai tutte le pratiche necessarie.
Alla fine e' cosi' per residenze, targhe auto, annessi e connessi... ma come al solito la radio non se la [email protected] nessuno quindi restano leggi assurde.

Tornando al topic personalmente direi: rispettosi delle leggi si ma ipocondriaci da leggi negativo al 100 :-P
Nel senso che non mi creerei alcun problema a modulare sul canale X se e quando la propagazione ed i 5W mi permettono il dx :-)


Offline orsodelbosco

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #23 il: 08 Gennaio 2017, 20:01:55 »
Pensa che io ho vicinissimo lo Stato del Vaticano...................... che fanno mi portano al tribunale della Sancta Inquisizione???  E magari poi dopo "equo"processo , mi mettono sulla graticola laddove fu portato il Nolano? :mrgreen:

Offline zampro79

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Re:Collegamenti internazionali vietati in CB: quali le motivazioni?
« Risposta #24 il: 09 Gennaio 2017, 19:00:59 »
Aggiungo...poco O.T. ma sempre pensando a vecchie leggi. Perchè per CB ed radioamatore era ed è vietato (oggi più come retaggio del passato) effettuare QSO non tecnici/inerenti alle radio/antenne?
Nooo non per sviluppare o meglio incentivare studio e conoscenza dei fenomeni radiolettrici ma per evitare che i baracchini/radio rosicchiassero (seppur molto marginalmente) il mercato monopolista delle telecomunicazioni private gestite dalla SIP. So' che fà sorridere ma ricordiamoci che le chiamate anche locali da rete fissa si pagavano quindi tizio e caio che usavano le radio per scopi "privati" non versavano l'obolo (gettone o tariffa urbana a tempo) al monopolista :-)

Per quanto riguarda la sola CB questa è un'osservazione davvero interessante. Spiegherebbe il divieto dei collegamenti internazionali, le chiamate selettive, le antenne direttive, crypto...
Inoltre una volta c'era pure il vincolo della portabilità degli apparati... chi se lo ricorda?
IW2NNV / AC2WZ op. Andrea