Autore Topic: Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000  (Letto 4386 volte)

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Offline trodaf_4912

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Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« il: 30 Dicembre 2016, 01:26:21 »
Ho voluto mettere a confronto il comportamento di 10metri di cavo coax ponendo come terminale un wattmetro Bird43A e un carico fittizio Bird 8085 da 50W sulle VHF e sulle UHF. Le frequenze utilizzate per la prova sono state 145MHz e 433MHz. La potenza impiegata per la misura e' stata 10.5W in VHF e 10 W in UHF. Dalle tabelle si legge che l'RG213 ha una attenuazione di 7.9dB/100metri in VHF (145MHz) e di 15.2dB/100metri in UHF(435MHz), mentre l'H1000 ha 4.6dB/100metri in VHF e 6.9dB/100metri in UHF. Questo e' quello indicato. Premetto che tutti e tre gli spezzoni di cavo sono nuovi ed acquistati in sequenza a distanza di una settimana tra loro ed intestati con i relativi connettori nuovi AMPHENOL .
I risultati ottenuti si discostano e non di poco da quelli indicati dal costruttore.
 
                               VHF               UHF         
RG213                    8.5W              5W               

RG213 Dressler       9W                6W

H1000                     10W               7W

L'attenuazione corrispondente per 10 metri di cavo risulta rispettivamente di

                                VHF              UHF               VHF/100metri              UHF/100metri
RG213                    0.92dB          3dB                      9.2dB                           30dB

RG213 Dressler      0.67dB          2.2dB                   6.7dB                           22dB

H1000                     0.2dB           1.54dB                  2dB                            15.4dB

Sembrano valori molto simili ma non lo sono in quanto sono grandezze logaritmiche.
Per ottenere l'attenuazione per 100 metri di cavo basta moltiplicare per 10 i valori sopra ottenendo i risultati confrontabili con quelli indicati dal costruttore nelle tabelle. Considerando pure un margine di errore di misura anche del 5/10%, che non e'  realistico ma facciamo finta che lo sia, otteniamo valori che sono nel migliore dei casi il doppio di quelli tabellati dal costruttore.
L'RG213 Dressler ha un diametro leggermente maggiore dell'RG213 "standard" ed ha una calza in rame stagnato.
Per chi opera sulle decametriche forse non vale la pena dannarsi ma poiche' io opero attualmente esclusivamente in VHF/UHF ho optato per l'H1000 nonostante la sua rigidita', tra l'altro il costo dell'H1000 e' 1 euro in piu' al metro, 4 euro contro i 3 euro dell'RG213 "standard" .
La formula per il calcolo dell'attenuazione e' la seguente  : A = 10 log (Pout/Pin) dove Pout e' la potenza letta sul capo del cavo terminato sul wattmetro/carico fittizio, mentre Pin  e' quella in in ingresso al cavo.


« Ultima modifica: 30 Dicembre 2016, 01:33:17 da IK4MDZ »
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #1 il: 30 Dicembre 2016, 02:39:06 »
Molto interessante !!
Grazie x il tuo studio.
Il senno di poi è una scienza esatta.

Sono altamente asociale e tremendamente socievole. Per questo ascolto tutti ma parlo con pochi.


Offline iw2mur

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #2 il: 30 Dicembre 2016, 09:01:39 »
La maggior spesa per il cavo sono sempre soldi ben spesi, qualunque sia la frequenza, anche perché quelle perdite si riferiscono a watt trasmessi su una linea chiusa da un carico puramente resistivo, se ci mettiamo una situazione più reale in cui l'antenna anche leggermente fuori risonanza, il cavo fa ancora più la differenza

Alle volte non capisco la "pidocchieria" di radioamatori che spendono una fortuna in radio, microfoni, antenne commerciali,  poi vanno a lesinare su qualcosa di molto importante

È  come chi compra un'auto da 40 mila euro, poi fa i tagliandi al Midas e mette le gomme indiane o cinesi, ovvio che un buon cavo non fa scena, ma contribuisce ad avere efficenza e resa, eppure si sente ancora parlare di rg 58, rg 213 ecc. Solo perché un cavo valido è costoso o difficoltoso da gestire

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Offline IZ2UUF (davj2500)

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #3 il: 30 Dicembre 2016, 09:39:46 »
La maggior spesa per il cavo sono sempre soldi ben spesi, qualunque sia la frequenza, anche perché quelle perdite si riferiscono a watt trasmessi su una linea chiusa da un carico puramente resistivo, se ci mettiamo una situazione più reale in cui l'antenna anche leggermente fuori risonanza, il cavo fa ancora più la differenza

Alle volte non capisco la "pidocchieria" di radioamatori che spendono una fortuna in radio, microfoni, antenne commerciali,  poi vanno a lesinare su qualcosa di molto importante

È  come chi compra un'auto da 40 mila euro, poi fa i tagliandi al Midas e mette le gomme indiane o cinesi, ovvio che un buon cavo non fa scena, ma contribuisce ad avere efficenza e resa, eppure si sente ancora parlare di rg 58, rg 213 ecc. Solo perché un cavo valido è costoso o difficoltoso da gestire

Ciao a tutti.

Io invece sono dell'avviso contrario. Secondo me molti radioamatori, spinti da tendenze maniacali, tendono ad esagerare con la qualità dei cavi, facendo la felicità di venditori e produttori e dimostrando una totale mancanza di senso della misura.
Ogni componente ha delle caratteristiche qualitative relative ad altri prodotti che devono sempre essere riportate su un campo di valori assoluto sul caso particolare prima di essere valutato. Ad esempio in una analisi relativa, un oggetto che costa 3 cent costa il triplo di uno che costa 1 cent, mentre uno che costa 120.000€ costa solo il 20% di uno che ne costa 100.000€. Eppure ad una analisi assoluta vediamo che nel primo caso la differenza è solo di 2 centesimi, quindi trascurabile, mentre nel secondo caso è di 20.000€, che sono bei soldi: non ci si può basare solo sul 300% contro il 20%.

Lo stesso discorso vale nel campo dei cavi. Ad esempio, in onde corte e per lunghezze di cavi normalmente usate nelle nostre case (es. 50m), un qualunque RG213 da quattro soldi perde 1.5dB a 28MHz, che scendono a 0.7dB a 7MHz. Per quanto sia migliore un altro cavo, non potrà mai fare una differenza rilevante viste le cifre esigue in gioco. Per qualunque componente se si vogliono fare scelte oculate, si devono avere ben presenti i valori assoluti nel proprio caso e comprenderne bene il significato, altrimenti si buttano solo via soldi. Uno che fa un impianto per i 1.2GHz non ha le stesse priorità di uno che monta l'antenna dei 160m.

In sostanza queste scelte non possono essere fatte con regole generali come "i soldi per i cavi sono sempre ben spesi", perché  tutti soldi spesi in aspetti sopravvalutati sono risorse tolte ad altre cose più utili (tipo un'antenna migliore) e quindi sono soldi mal spesi.

Per valutare i propri acquisti e decidere il giusto rapporto costi/prestazioni è utile un programma come TLDetails di AC6LA che consente di valutare le perdite di cavi di vario tipo indicando frequenza, lunghezza e impedenza del carico.

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« Ultima modifica: 30 Dicembre 2016, 09:51:54 da IZ2UUF (davj2500) »
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Offline trodaf_4912

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #4 il: 30 Dicembre 2016, 09:56:17 »
Tutto dipende su quale frequenza si vuole operare. Come avrete letto io opero in V e U e in questo caso il tipo di cavo fa la differenza. In HF, quando operavo, utilizzavo l'RG213 e precedentemente l'RG8.  L'importante è sapere che il cavo ideale non esiste ma occorre valutare l'applicazione. In ogni caso le tabelle dei costruttori sono decisamente ottimistiche.
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Offline trodaf_4912

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #5 il: 30 Dicembre 2016, 14:47:23 »
Dal momento che avevo in casa 15 metri di RG58 con calza di rame e pellicola di rame, ho tagliato i 5 metrei in eccesso ed ho eseguito lo stesso test  :

             VHF           UHF
            6.5W        3.5W         

corrispondenti ad una attenuazione :

             VHF           UHF
            2.1dB       4.56dB         

questo per 10 metri di lunghezza.
Per 100 metri si ha

             VHF           UHF
            21dB       45,6dB         

In pratica in UHF partono 10W e alla fine del cavo lungo 10 metri arrivano 3.5W.
Adesso, non avendo piu' cavi da testare mi ritiro in buon ordine e la smetto di tediarvi.

Saluti e auguri di
                                 BUON ANNO

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Offline iw2mur

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #6 il: 30 Dicembre 2016, 15:45:12 »
Ciao a tutti.

Io invece sono dell'avviso contrario. Secondo me molti radioamatori, spinti da tendenze maniacali, tendono ad esagerare con la qualità dei cavi, facendo la felicità di venditori e produttori e dimostrando una totale mancanza di senso della misura.
Ogni componente ha delle caratteristiche qualitative relative ad altri prodotti che devono sempre essere riportate su un campo di valori assoluto sul caso particolare prima di essere valutato. Ad esempio in una analisi relativa, un oggetto che costa 3 cent costa il triplo di uno che costa 1 cent, mentre uno che costa 120.000€ costa solo il 20% di uno che ne costa 100.000€. Eppure ad una analisi assoluta vediamo che nel primo caso la differenza è solo di 2 centesimi, quindi trascurabile, mentre nel secondo caso è di 20.000€, che sono bei soldi: non ci si può basare solo sul 300% contro il 20%.

Lo stesso discorso vale nel campo dei cavi. Ad esempio, in onde corte e per lunghezze di cavi normalmente usate nelle nostre case (es. 50m), un qualunque RG213 da quattro soldi perde 1.5dB a 28MHz, che scendono a 0.7dB a 7MHz. Per quanto sia migliore un altro cavo, non potrà mai fare una differenza rilevante viste le cifre esigue in gioco. Per qualunque componente se si vogliono fare scelte oculate, si devono avere ben presenti i valori assoluti nel proprio caso e comprenderne bene il significato, altrimenti si buttano solo via soldi. Uno che fa un impianto per i 1.2GHz non ha le stesse priorità di uno che monta l'antenna dei 160m.

In sostanza queste scelte non possono essere fatte con regole generali come "i soldi per i cavi sono sempre ben spesi", perché  tutti soldi spesi in aspetti sopravvalutati sono risorse tolte ad altre cose più utili (tipo un'antenna migliore) e quindi sono soldi mal spesi.

Per valutare i propri acquisti e decidere il giusto rapporto costi/prestazioni è utile un programma come TLDetails di AC6LA che consente di valutare le perdite di cavi di vario tipo indicando frequenza, lunghezza e impedenza del carico.

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Davide, capisco cosa intendi ma devi ammettere che un cavo ti dura tranquillamente 30 anni e più, fai le tue belle discese e te ne dimentichi, anche a spendere 2 o 3 euro al metro in più  per avere lo "zerovirgola" in più, in trent'anni di servizio, cosa vuoi che siano? Semplicemte una goccia nel mare di soldi spesi per questo hobby, molti dei quali per oggetti del tutto superflui, dubito poi qualcuno risparmi sull'antenna per spendere di più sul cavo, ognuno monta le antenne che lo spazio a disposizione gli permette, se il budget non lo permette al momento, si aspetta, di certo non si rinuncia

La paranoia maniacale è ben altro, microfoni da studio, radio da oltre 5 mila euro, altoparlanti che fanno linea ma costano 10 volte quello che valgono, tasti telegrafici "d'oro e swarovski", non certo un cavo che è parte integrante del sistema d'antenna, che per quanto sia valida, non è mai abbastanza, quindi lo "zerovirgola" serve, sopratutto se sei costretto a scendere a compromessi, per compensare almeno in parte qualche perdita

Se poi mi dici che con "zero virgola" euro per metro, si costruisce una linea bilanciata che ha perdite minori o uguali pari a cavi coassiali da "10 euro" al metro ti dò ampiamente ragione, se però devo alimentare antenne Vhf o Uhf e superiori, oppure antenne che nativamente hanno impedenza di 50 ohm sbilanciati, non ha senso lesinare su qualcosa che come dimostrato, in soli 10 metri di lunghezza ( solo lungo il palo io ne avrò 12 metri) si perdono quasi 2W

Possiamo poi stare all'infinito a menarcela che con 0,35 watt in Vhf si arriva a X km, se devi parlare con "il vicino di casa" o via ripetitori, è ovvio che non serve a niente curare il dettaglio, se invece cerchi il collegamento a distanza appena sopra il rumore, diventano importanti anche i numeretti dopo lo "zerovirgola", decisamente più importanti del microfono da studio

Tu stesso hai più volte parlato di perdite nel coassiale dovute ad antenne fuori risonanza, questi numeri sono risultati su carico fittizio con carico puramente resistivo, se simulassimo con un carico da 100 o 25 ohm, la differenza tra i cavi sarebbe la stessa oppure il gap sarebbe ancora più consistente? Anni fa ho letto di una prova al riguardo ed i cavi di alta qualità, pur avendo ulteriori ed inevitabili perdite, fanno ancora molto meglio di cavi economici ed il gap di prestazioni si incrementa

Ovviamente, una linea bilanciata ha perdite irrisorie a confronto, sopratutto in condizione di forte disadattamento, farla arrivare fino in  casa non è per tutti possibile, quando poi le linee sono più di una conviene accordare sul tetto ed avere un commutatore per linee bilanciate remoto per poi arrivare fino alla stazione con un coassiale, oppure, in caso di antenne risonanti in cui l'accordo è necessario solo agli estremi di banda è meglio accordare in stazione e come sai, in presenza di disadattamento il coassiale tira fuori il peggio di sé,  per questo anche in hf, se non si può usare una linea bilanciata, vale la pena spendere di più pur di minimizzare le perdite, per poco che sia è comunque qualcosa ed alla fine, la differenza di prezzo, di certo non ti manda in rovina


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« Ultima modifica: 30 Dicembre 2016, 16:09:22 da iw2mur »


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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #7 il: 30 Dicembre 2016, 17:09:24 »
Davide, capisco cosa intendi ma devi ammettere che un cavo ti dura tranquillamente 30 anni e più, fai le tue belle discese e te ne dimentichi, anche a spendere 2 o 3 euro al metro in più  per avere lo "zerovirgola" in più, in trent'anni di servizio, cosa vuoi che siano?

Ciao Elio.

Il mio era solo un invito a non prendere regole date per scontate ma cercare quanto più possibile di valutare la realtà dei fatti. A furia di presunti postulati ripetuti a pappagallo e dati sparati a vanvera, si arrivano a situazioni abbastanza paradossali. Ad esempio ricordo un radioamatore su un forum che avendo una filare end-fed con trasformatore 9:1 bassa e messa male voleva togliere l'RG-213 e sostuirlo con un coassiale non-ricordo-cosa più performante "per ridurre le perdite". Avrebbe fatto un gran lavoro e buttato via i soldi, perché la sua antenna avrebbe fatto schifo come prima.
Ci sono thread dove altri vengono indotti a cambiare cavi e connettori perché i convertitori di formato "introducono perdite" senza che nessuno abbia idea dell'entità di tali perdite. Ci sono quelli che leggono il datasheet di un connettore dato per 6GHz riportante "perdita di inserzione massima 0.5dB" e quindi calcolano 0.5dB per connettore - quando la perdita di inserzione massima si riferisce alla frequenza dove la perdita è massima, cioè 6GHz, mentre in onde corte o a 430MHz è qualcosa di neanche misurabile.

Riguardo ai cavi che devono durare trent'anni, non ci sono in realtà dati scientifici che riportino la maggior durabilità di un cavo ultra-xyz rispetto ad un banale RG-213. Io ho appena reintestato un RG-8 (ante RG-213) che era fuori da metà degli anni '80. Tagliata un po' di parte ossidata, l'ho controllato con il nework analyzer, ci ho messo due PL da quattro soldi e il cavo è tornato a servire con onore le bande basse.
Quello che è certo è che cavi comuni usano connettori comuni che si trovano anche cinesi sulle bancarelle: si trovavano trent'anni fa, si ritroveranno tra trent'anni. Per altri cavi, dotati di connettori specifici, non c'è la stessa garanzia che tra trent'anni si potranno reintestare facilmente. In sezione ARI abbiamo steso una coppia di enormi cavi coassiali a bassissima perdita che ci furono donati. Peccato che i connettori erano introvabili e quando, dopo lunghe ricerche, li trovammo, costavano qualcosa come 40€ l'uno.

Io per fare delle calate HF a casa mia metterei del comune RG213. Per altre bande valuterei cavi migliori in base a lunghezza e banda studiando un compromesso che non trascuri costi e reperibilità degli accessori.

Per quanto riguardano le perdite in regime di onde stazionarie, esse sono in funzione delle perdite del cavo con carico adattato. Per cui un cavo con perdite adattate più basse perde meno con onde stazionarie. C'è anche da dire che se il disadattamento è basso, le perdite del coassiale sono irrilevanti. Se il disadattamento è alto, comunque il coassiale non va bene ed è meglio correre ai ripari in altro modo.

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« Ultima modifica: 30 Dicembre 2016, 17:13:08 da IZ2UUF (davj2500) »
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #8 il: 31 Dicembre 2016, 16:09:20 »
Ciao Elio.

Il mio era solo un invito a non prendere regole date per scontate ma cercare quanto più possibile di valutare la realtà dei fatti. A furia di presunti postulati ripetuti a pappagallo e dati sparati a vanvera, si arrivano a situazioni abbastanza paradossali. Ad esempio ricordo un radioamatore su un forum che avendo una filare end-fed con trasformatore 9:1 bassa e messa male voleva togliere l'RG-213 e sostuirlo con un coassiale non-ricordo-cosa più performante "per ridurre le perdite". Avrebbe fatto un gran lavoro e buttato via i soldi, perché la sua antenna avrebbe fatto schifo come prima.
Ci sono thread dove altri vengono indotti a cambiare cavi e connettori perché i convertitori di formato "introducono perdite" senza che nessuno abbia idea dell'entità di tali perdite. Ci sono quelli che leggono il datasheet di un connettore dato per 6GHz riportante "perdita di inserzione massima 0.5dB" e quindi calcolano 0.5dB per connettore - quando la perdita di inserzione massima si riferisce alla frequenza dove la perdita è massima, cioè 6GHz, mentre in onde corte o a 430MHz è qualcosa di neanche misurabile.

Riguardo ai cavi che devono durare trent'anni, non ci sono in realtà dati scientifici che riportino la maggior durabilità di un cavo ultra-xyz rispetto ad un banale RG-213. Io ho appena reintestato un RG-8 (ante RG-213) che era fuori da metà degli anni '80. Tagliata un po' di parte ossidata, l'ho controllato con il nework analyzer, ci ho messo due PL da quattro soldi e il cavo è tornato a servire con onore le bande basse.
Quello che è certo è che cavi comuni usano connettori comuni che si trovano anche cinesi sulle bancarelle: si trovavano trent'anni fa, si ritroveranno tra trent'anni. Per altri cavi, dotati di connettori specifici, non c'è la stessa garanzia che tra trent'anni si potranno reintestare facilmente. In sezione ARI abbiamo steso una coppia di enormi cavi coassiali a bassissima perdita che ci furono donati. Peccato che i connettori erano introvabili e quando, dopo lunghe ricerche, li trovammo, costavano qualcosa come 40€ l'uno.

Io per fare delle calate HF a casa mia metterei del comune RG213. Per altre bande valuterei cavi migliori in base a lunghezza e banda studiando un compromesso che non trascuri costi e reperibilità degli accessori.

Per quanto riguardano le perdite in regime di onde stazionarie, esse sono in funzione delle perdite del cavo con carico adattato. Per cui un cavo con perdite adattate più basse perde meno con onde stazionarie. C'è anche da dire che se il disadattamento è basso, le perdite del coassiale sono irrilevanti. Se il disadattamento è alto, comunque il coassiale non va bene ed è meglio correre ai ripari in altro modo.

Ciaoo
Davide

cerchiamo di capirci una volta per tutte

non ho mai detto che un belden h1000 dura più di un rg8, ho detto che se anche spendi 1 o 2 euro in più al metro, su trent'anni di vita utile minima di quel cavo, cosa vuoi che siano? tutti i cavi ti durano minimo trent'anni e fra 30 anni stai tranquillo che di quel euro o due in più per metro neanche più ti ricordi

alla fine un rg 213 in matassa da 50 metri costa 90 euro , una matassa da 50 metri di ultraflex 10 costa 150 euro ed io ci faccio 3 discese con 50 metri, quindi Davide, di cosa stiamo parlando? di 60 euro? per una qualcosa che compri una volta e vede passare decine di antenne e non so quante radio?

devi capire che la soddisfazione in questo hobby non si misura in dB, e non la prevedi con i software, fare le cose in modo meticoloso e preciso a tanti da soddisfazione, me compreso. Le cose fatte ad cazzum, fatte passare per "sperimentazione" alla fine sono solo soldi e tempo buttati via, visto che entrambi per me sono risorse preziose, evito le varie tappe, già percorse agli inizi, per andare diretto a soluzioni definitive, questo significa non mettere paletti traballanti ed improbabili canne in vetroresina ma un traliccio ,antenne definitive di comprovata efficacia, installate alte quanto necessario, prevedendo di lasciare spazio ad utilizzi futuri 

in merito alle baggianate proferite da altri non mi esprimo in quanto non sono parole mie, quello che dico è che quando la differenza di prezzo non ti manda in rovina, non lesinare! anche se poi il miglioramento è solo lo "zerovirgola", già ci si deve adattare allo spazio disponibile, quindi anche gli "zerovirgola", portano a casa il risultato.

Ovviamente se monti un dipolo o una yagi troppo bassa, hai lobi di irradiazione praticamente NVIS e vale a dire spesso inutili, il buon cavo certo non compensa un lobo di radiazione sbagliato ne tantomeno migliora le cose, tutto funziona se ci sono le condizioni minime perchè funzioni, lo scopo del cavo è portare alla radio quello che riceve l'antenna perdendosene il meno possibile e viceversa, questo vale anche se alimenti un chiodo, ovviamente resta un chiodo ,il buon cavo fa il suo dovere fino in fondo ma sta a te montare antenne efficenti in condizioni tali che lo siano,piuttosto che "piantare chiodi nel muro" e pretendere che trasmettano poi "il cavo deve fare il cavo e stop"

ho una ventina di metri di belden h1000 che hanno visto passare non meno di 12 antenne (quelle che ricordo, ma sono molte di più), molte delle quali costavano molto meno del cavo e facevano pena... qual'è il problema? intanto ho avuto modo di confrontarlo in vhf e sopratutto in uhf con il 213 che gli correva accanto ed ho avuto modo di rendermi conto di quanto il prezzo valga la candela, usarlo anche in hf poi, non è un delitto e neppure uno spreco, anche perchè è solo un semplice cavo, che oggi alimenta un dipolino da 4 soldi, domani potrebbe alimentare qualcosa per il quale ne vale maggiormente la pena

ogni tanto bisogna fare le cose solo per il piacere di farle e farle bene, senza stare sempre ad analizzare, confrontare, studiare, non siamo alla Bocconi o al politecnico, questo è un'hobby in cui anche il semplice gusto di fare le cose in maniera meticolosa da soddisfazione

io di sicuro non torno ai cavi economici, voi fate e pensatela come volete, 60 euro risparmiate su minimo 30 anni di utilizzo a me non cambiano la vita, idem per pali o tralicci, tiranti e tutto quello che deve durare molto a lungo, risparmio sulle radio, quelle vanno e vengono, quello che conta davvero, tanto per citare un luogo comune, sta sul tetto, ed è li che non è il caso di badare a spese



Offline Ugo da Norcia

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #9 il: 01 Gennaio 2017, 20:53:41 »
Trovo corretta la valutazione di Davide, alle volte si "esagera"

Purtroppo amo le UHF in particolare da sempre, e da qualche settimana, gioco a ricevere gli aerei (ADS-B) a 1090Mhz. In questi casi il cavo fa la differenza, eccome.

Giustamente come detto da voi, bisogna essere capaci di utilizzare il cavo più adatto a secondo dell'utilizzo che si vuole farne. Ad esempio, per i 1090, sola ricezione, sto provando il classico cavo SAT, più economico e più gestibile dei vari H1000 et simila, e con prestazioni forse migliori.
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Grossissimo problema, Einstein è morto, Beethoven pure, e io non sto per nulla bene

Offline iw2mur

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #10 il: 01 Gennaio 2017, 21:56:06 »
Trovo corretta la valutazione di Davide, alle volte si "esagera"

Purtroppo amo le UHF in particolare da sempre, e da qualche settimana, gioco a ricevere gli aerei (ADS-B) a 1090Mhz. In questi casi il cavo fa la differenza, eccome.

Giustamente come detto da voi, bisogna essere capaci di utilizzare il cavo più adatto a secondo dell'utilizzo che si vuole farne. Ad esempio, per i 1090, sola ricezione, sto provando il classico cavo SAT, più economico e più gestibile dei vari H1000 et simila, e con prestazioni forse migliori.
Si esagera comprando radio da 3000 euro tanto per cominciare,si esagera comprando microfoni da "Hi fi" e l'elenco sarebbe infinito se tutta l'esagerazione in una stazione fosse limitata ai cavi, andrebbe di lusso! Io trovo esagerate scrivanie con due ripiani pieni di radio ad esempio... eppure sono quasi la norma

Non ti sto dando torto, come non do torto a Davide, però ammetterai che si usano tanti pesi e tante misure, dubito che tutto nella tua stazione sia "lo stretto necessario", scommetto che qualcosa di qualcosa di "esagerato" c'e l'hai anche tu, ed è normale perché questo è un'hobby e gli hobby portano ad esagerare. Tra l'altro basta dare un'occhiata ai nostri tetti per rendersi conto di cosa voglia dire esagerare, sopratutto ad occhi "profani"

Se la mettiamo su questo piano sono totalmente daccordo

Ah, basta andare in uhf per notare la differenza tra un Belden h1000 ed un rg213 segnale 1 perfettamente comprensibile con il Belden,  silenzio assoluto con il 213, certo, il mondo gira ugualmente ma la differenza c'è

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #11 il: 01 Gennaio 2017, 22:34:19 »
Certo. Condivido.ma chi ha più possibilità economiche le utilizza come gli pare. per fortuna, con questo hobby, non fa del male a nessuno. Non condivido, ma si diverta, buon per lui

Fra qualche settimana, con le idee più chiare, aprirò un posto specifico per la ricezione a 1.090Mhz, con le mie, per ora piccole, esperienze. Chiavette per ricezione, filtri, antenne e cavi. Un mondo nuovo, specialmente per quanto riguarda le antenne.
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Grossissimo problema, Einstein è morto, Beethoven pure, e io non sto per nulla bene

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #12 il: 02 Gennaio 2017, 09:23:26 »
Ciao a tutti.

Si esagera comprando radio da 3000 euro tanto per cominciare,si esagera comprando microfoni da "Hi fi" e l'elenco sarebbe infinito se tutta l'esagerazione in una stazione fosse limitata ai cavi, andrebbe di lusso! Io trovo esagerate scrivanie con due ripiani pieni di radio ad esempio... eppure sono quasi la norma

Questo è un hobby e come tutti gli hobby, il fine è esclusivamente la propria soddisfazione personale, qualunque essa sia. Non ci sono esigenze di efficienza, economicità, coerenza e nemmeno di risultato. Uno che abbia piacere ad avere connettori d'oro e radio da 10mila euro, potendoseli permettere, fa benissimo a comprarseli. Troppo spesso però queste scelte vengono "vestite" di qualità tecniche inesistenti. Chi compra il connettore d'oro da 50€ non lo fa certo per apparire un fesso che paga 50€ una cosa che tutti gli altri pagano 1.50€ sulle bancarelle ottenendo lo stesso risultato. Lo fa perché è convinto che tale connettore gli dia risultati irraggiungibili ad altri. E perché la cosa funzioni dal punto di vista della soddisfazione, devono esserne convinti anche gli altri: così i forum si riempono di sparate tipo "aaah io uso solo xyz perché gli altri non rendono", "si vede subito la differenza", ecc.
Il problema è che molti che invece hanno budget limitati magari perché iniziano ora, leggendo queste affermazioni, sono indotti a spendere di più su questi materiali e quindi trovarsi a corto su altri.

Secondo me, oltre alle opinioni categoriche come la tua la maggior spesa per il cavo sono sempre soldi ben spesi, qualunque sia la frequenza, che è la stessa espressa da una moltitudine di radioamatore, è giusto che ci siano anche la mia e quella di Ugo da Norcia, che invece sostengono che non certo in tutte, ma in molte condizioni, cavi/connettori da quattro soldi offrono prestazioni analoghe a quelle di cavi/connettori costosi. Per cui chi volesse spendere bene i propri soldi ha una panoramica di opinioni su cui ragionare ed anche la possibilità di sapere quando valga la pena spendere o quando si possa anche risparmiare senza tante remore.

Ah, basta andare in uhf per notare la differenza tra un Belden h1000 ed un rg213 segnale 1 perfettamente comprensibile con il Belden,  silenzio assoluto con il 213, certo, il mondo gira ugualmente ma la differenza c'è

Peccato, finora questo thread non era scivolato su questo, ma purtroppo è inevitabile, succede sempre.
Tempo fa, ispirato da un thread di radioamatore che sostenenvano che loro un apparato commerciale UHF-430MHz con il SO239 non l'avrebbero voluto neanche regalato "per le ovvie perdite" di tale connettore, raccolsi un elenco di apparati con tali caratteristiche e documentai una sfilza di test per vedere tali differenze. Diversi "talebani" del connettore N contro il PL arrivarono a scrivere commenti tipo: "confrontali a 2GHz e vedi le differenze", "mettici dentro 2kw e vedi le differenze" o "l'N è a tenuta stagna", mostrando una certa incapacità a capire che dire "in una radio FM da 50W max che esce di fabbrica con il SO-239 o l'N non c'è differenza misurabile" (tesi dell'articolo) non è la stessa cosa che dire "tra N e SO-239 non c'è differenza", tesi quest'ultima che solo un cretino potrebbe sostenere.

Spero che questa tua affermazione non sottintenda che qui qualcuno stia sostenendo che tra un RG213 e un H1000 non ci siano differenze, perché sarebbe come dargli del cretino.

Ciaoo
Davide
« Ultima modifica: 02 Gennaio 2017, 09:54:39 da IZ2UUF (davj2500) »
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #13 il: 02 Gennaio 2017, 11:57:16 »
Ciao a tutti.

Questo è un hobby e come tutti gli hobby, il fine è esclusivamente la propria soddisfazione personale, qualunque essa sia. Non ci sono esigenze di efficienza, economicità, coerenza e nemmeno di risultato. Uno che abbia piacere ad avere connettori d'oro e radio da 10mila euro, potendoseli permettere, fa benissimo a comprarseli. Troppo spesso però queste scelte vengono "vestite" di qualità tecniche inesistenti. Chi compra il connettore d'oro da 50€ non lo fa certo per apparire un fesso che paga 50€ una cosa che tutti gli altri pagano 1.50€ sulle bancarelle ottenendo lo stesso risultato. Lo fa perché è convinto che tale connettore gli dia risultati irraggiungibili ad altri. E perché la cosa funzioni dal punto di vista della soddisfazione, devono esserne convinti anche gli altri: così i forum si riempono di sparate tipo "aaah io uso solo xyz perché gli altri non rendono", "si vede subito la differenza", ecc.
Il problema è che molti che invece hanno budget limitati magari perché iniziano ora, leggendo queste affermazioni, sono indotti a spendere di più su questi materiali e quindi trovarsi a corto su altri.

Secondo me, oltre alle opinioni categoriche come la tua la maggior spesa per il cavo sono sempre soldi ben spesi, qualunque sia la frequenza, che è la stessa espressa da una moltitudine di radioamatore, è giusto che ci siano anche la mia e quella di Ugo da Norcia, che invece sostengono che non certo in tutte, ma in molte condizioni, cavi/connettori da quattro soldi offrono prestazioni analoghe a quelle di cavi/connettori costosi. Per cui chi volesse spendere bene i propri soldi ha una panoramica di opinioni su cui ragionare ed anche la possibilità di sapere quando valga la pena spendere o quando si possa anche risparmiare senza tante remore.

Peccato, finora questo thread non era scivolato su questo, ma purtroppo è inevitabile, succede sempre.
Tempo fa, ispirato da un thread di radioamatore che sostenenvano che loro un apparato commerciale UHF-430MHz con il SO239 non l'avrebbero voluto neanche regalato "per le ovvie perdite" di tale connettore, raccolsi un elenco di apparati con tali caratteristiche e documentai una sfilza di test per vedere tali differenze. Diversi "talebani" del connettore N contro il PL arrivarono a scrivere commenti tipo: "confrontali a 2GHz e vedi le differenze", "mettici dentro 2kw e vedi le differenze" o "l'N è a tenuta stagna", mostrando una certa incapacità a capire che dire "in una radio FM da 50W max che esce di fabbrica con il SO-239 o l'N non c'è differenza misurabile" (tesi dell'articolo) non è la stessa cosa che dire "tra N e SO-239 non c'è differenza", tesi quest'ultima che solo un cretino potrebbe sostenere.

Spero che questa tua affermazione non sottintenda che qui qualcuno stia sostenendo che tra un RG213 e un H1000 non ci siano differenze, perché sarebbe come dargli del cretino.

Ciaoo
Davide

Ho letto le tue prove sui connettori, anche se me ne sono sempre altamente sbattuto ed usato riduzioni, ed in qualche caso ho tolto il connettore N per mettere l'SO239, mi ha fatto piacere scoprire che quanto immaginavo era poi la realtà.

Più che altro, tu "hai dato del cretino a me" quando ho detto che il cavo è importante ed qualcosa sul quale non vale la pena lesinare

basta il fatto che un prodotto che dura almeno 30 anni, direi che spenderci anche 120 euro in più su una matassa da 100 metri  non è né follia ne una esagerazione, oggi con un cavo di qualità a bassa perdita alimenti un dipolo stupido e banale, domani puoi collegarci ben altro, intanto c'è l'hai ed è sempre disponibile, male non fa anche in hf

Va bene il rasoio di Occam, ma non è obbligatorio usare sempre il minimo indispensabile, se poi ti serve una discesa a bassa perdita che fai? Sfili il cavo per infilare quello nuovo? Oppure ti devi far andare bene quello che c'è?

Tecnicamente Davide, non sono all'altezza di reggere le tue argomentazioni, ma non sono ne stupido ne ignorante e non ho mai ne parlato di connettori ne di ribakov, ne di miracoli vari

Ho solo detto che visto che il cavo è qualcosa che dura parecchi anni basta questo per far si che non ha senso lesinare, il cavo è importante su tutte le frequenze, le antenne non sono mai definitive oggi il cavo di qualità lo usi in 80 metri dove è sicuramente esagerato domani lo usi in 23 cm, dove è necessario quindi che senso ha differenziare le discese in base alle frequenze? per risparmiare 120 euro su 100 metri di cavo che poi sta lì a fare il suo lavoro per trent'anni? Un minimo di senso pratico ed alla fine è pura e semplice logica


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« Ultima modifica: 02 Gennaio 2017, 12:53:25 da iw2mur »

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #14 il: 02 Gennaio 2017, 19:17:52 »
73 a tutti, i cavi di una volta  duravano 30 anni, ora dubito che i cavi nuovi durano altrettanto, il dielettrico compatto usato nell'rg58 o nel vecchio rg213 è sicuro che dura molti anni mentre il dielettrico foam per sua natura assorbe umidità (nel tempo...) e degrada maggiormente rispetto al dielettrico compatto, aggiungiamo anche l'uso di plastica "ecologica" ed ecco che il vecchio cavo  in pvc  dura decenni mentre quello nuovo si screpola o fessura, ho sotto mano dei cavi a bassa perdita sostituiti perchè fessurati e hanno durato 10 anni scarsi, certamente non è la regola, anzi parlerei di copia venuta male visto che assomigliano all'h1000 ma non sono della Belden, poi concordo che potendo spendere è sempre consigliabile il cavo migliore propio perchè può venire buono per esigenze future e ad esempio quando si tira un cavo conviene aggiungerne altri per altri utilizzi,  più volte questa "filosofia" mi ha salvato in tempo zero ad esempio quando ho dovuto far funzionare delle telecamere  e invece di usare il classico cavo da videosorveglianza ho utilizzato il cavo sat che avevo aggiunto anni prima...


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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #15 il: 02 Gennaio 2017, 21:09:33 »
73 a tutti, i cavi di una volta  duravano 30 anni, ora dubito che i cavi nuovi durano altrettanto, il dielettrico compatto usato nell'rg58 o nel vecchio rg213 è sicuro che dura molti anni mentre il dielettrico foam per sua natura assorbe umidità (nel tempo...) e degrada maggiormente rispetto al dielettrico compatto, aggiungiamo anche l'uso di plastica "ecologica" ed ecco che il vecchio cavo  in pvc  dura decenni mentre quello nuovo si screpola o fessura, ho sotto mano dei cavi a bassa perdita sostituiti perchè fessurati e hanno durato 10 anni scarsi, certamente non è la regola, anzi parlerei di copia venuta male visto che assomigliano all'h1000 ma non sono della Belden, poi concordo che potendo spendere è sempre consigliabile il cavo migliore propio perchè può venire buono per esigenze future e ad esempio quando si tira un cavo conviene aggiungerne altri per altri utilizzi,  più volte questa "filosofia" mi ha salvato in tempo zero ad esempio quando ho dovuto far funzionare delle telecamere  e invece di usare il classico cavo da videosorveglianza ho utilizzato il cavo sat che avevo aggiunto anni prima...
Più che altro sono i raggi uv a non essere della stessa entità rispetto ad una trentina e più anni fà...

Io ho un 213 dei primi anni 90 ancora in buono stato, il Belden è collegato ad una X510 che dubito di riuscire a smontare senza che mi resti qualcosa in mano... l'antenna ha 15 anni, il Belden non ricordo ma pochi meno... ed è perfettamente integro, ho anche dell'rg 58 foam, il rivestimento esterno è integro ma non più elastico come in origine sarebbe durato ancora qualche anno poi si sarebbe fessurato, riempito d'acqua ed alla prima gelata spaccato

Sicuramente i prossimi cavi li inserirò dentro a canaline corrugate   ben sigillate, ho amici che lo fanno da decenni e sembrerebbe che la cosa prolunghi la vita al cavo

Sarebbe interessante avere riscontri in merito alla vita utile dei cavi che stanno all'aria aperta

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #16 il: 02 Gennaio 2017, 23:31:54 »
73 a tutti, più che agli UV io darei colpa ai materiali utilizzati altrimenti non si spiega perchè  un  cavo rg58 ( il primo che ho preso...) pur con tutti i suoi limiti è ancora integro e oserei dire uguale a quando l'ho comprato 30 anni fà, è fuori in giardino alle intemperie collegato a un loop amplficato ed è sempre pronto per provare al volo altre antenne...


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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #17 il: 02 Gennaio 2017, 23:42:36 »


73 a tutti, più che agli UV io darei colpa ai materiali utilizzati altrimenti non si spiega perchè  un  cavo rg58 ( il primo che ho preso...) pur con tutti i suoi limiti è ancora integro e oserei dire uguale a quando l'ho comprato 30 anni fà, è fuori in giardino alle intemperie collegato a un loop amplficato ed è sempre pronto per provare al volo altre antenne...

Sicuramente i materiali usati tanti anni fa sono cambiati perché spesso contenenti sostanze classificate nel tempo come tossiche, quindi eliminate ed ovviamente la conseguenza è la minor durata nel tempo



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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #18 il: 08 Gennaio 2017, 00:00:58 »
Nel nostro ambito fanno fede quei ben noti valori oggettivi che caratterizzano ogni cosa che noi utilizziamo per cui la questione dei cavi andrebbe sempre valutata in relazione a fattori sia elettrici ( attenuazione, fattore di velocità, schermatura, tipo conduttore interno e meccanici (diametro, flessibilità,  raggio di curvatura, tipo di dielettrico, guaina esterna etc.). Non siamo obbligati a scegliere il cavo migliore perché il cavo migliore è tale secondo l’ambito in cui esso lavora. Tuttavia resto del parere che sui cavi non si dovrebbe lesinare poiché un buon cavo te lo ritrovi sempre qualora tu decida di lavorare frequenze particolarmente alte dove certe caratteristiche hanno un’incidenza assai maggiore. Logico che chi lavora solo ponti e dirette locali in Fm ed ha pochi metri di discesa fra radio e antenne non si ponga questo problema.

Anche cui connettori si può fare un discorso analogo. Esistono connettori cinesi da 4 soldi che come dimostrato non hanno delle perdite degne di nota ma magari hanno dei divari di impedenza (quindi Ros) ed hanno certamente delle caratteristiche meccaniche inferiori (inferiore capacità del dielettrico a reggere alte temperature durante la saldatura, solidità degli elementi che compongono il connettore etc.). Quindi anche in questo caso io preferisco spendere 6-7 euro per un connettore di qualità che mi dura una vita rispetto a un connettore di 1-2 euro.

73's - Michele
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #19 il: 08 Gennaio 2017, 01:22:18 »
D'accordissimo Michele , ogni applicazione va valutata caso per caso e dove non è necessario è inutile un cavo a bassissima perdita. Addirittura in 160 e 80 metri un minimo di attenuazione nel cavo può essere utile per abbassare il rumore di fondo facendo sentire il segnalino che anche se diminuito risulta più nitido.  Sui connettori ho ancora degli Amphenol originali che sono ancora perfetti. Mi sono capitati degli adattatori cinesi , non tutti per carità, che avevano una spiralina all'interno che in UHF mi aveva disorientato. Sostituito con il buon vecchio Amphenol tutto è ritornato nella norma.
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Offline IZ8XOV

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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #20 il: 08 Gennaio 2017, 01:39:13 »
Ciao, io in Hf uso un Ultraflex-10 e un Belden H-155 mentre in Vhf-Uhf ho un Ecoflex-10 della Ssb Electronics, tutto con connettori dedicati di qualità. Avrei potuto anche scegliere cavi e connettori più economici ma ho preferito spendere qualcosa in più. Ne ho guadagnato in flessibilità, attenuazione e durata e non mi pento di averci speso qualcosa in più. Se consideri che in totale ho 3 discese e 6 connettori alla fine dei conti avrei risparmiato una cifra che fatta una volta ogni tot di anni reputo un buon investimento. Non ne faccio nemmeno una questione di dB ma in generale di qualità considerando che cavi e connettori hanno una durata abbastanza lunga prima di essere cambiati. Per me cavi e connettori sono come le scarpe, le compro raramente ma buone e durevoli!
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #21 il: 08 Gennaio 2017, 13:26:59 »
Nel nostro ambito fanno fede quei ben noti valori oggettivi che caratterizzano ogni cosa che noi utilizziamo per cui la questione dei cavi andrebbe sempre valutata in relazione a fattori sia elettrici ( attenuazione, fattore di velocità, schermatura, tipo conduttore interno e meccanici (diametro, flessibilità,  raggio di curvatura, tipo di dielettrico, guaina esterna etc.). Non siamo obbligati a scegliere il cavo migliore perché il cavo migliore è tale secondo l’ambito in cui esso lavora. Tuttavia resto del parere che sui cavi non si dovrebbe lesinare poiché un buon cavo te lo ritrovi sempre qualora tu decida di lavorare frequenze particolarmente alte dove certe caratteristiche hanno un’incidenza assai maggiore. Logico che chi lavora solo ponti e dirette locali in Fm ed ha pochi metri di discesa fra radio e antenne non si ponga questo problema.

Anche cui connettori si può fare un discorso analogo. Esistono connettori cinesi da 4 soldi che come dimostrato non hanno delle perdite degne di nota ma magari hanno dei divari di impedenza (quindi Ros) ed hanno certamente delle caratteristiche meccaniche inferiori (inferiore capacità del dielettrico a reggere alte temperature durante la saldatura, solidità degli elementi che compongono il connettore etc.). Quindi anche in questo caso io preferisco spendere 6-7 euro per un connettore di qualità che mi dura una vita rispetto a un connettore di 1-2 euro.

73's - Michele
È quello che ho cercato di dire sin dall'inizio, ovviamente un Belden in 80 metri è inutile, però nel tempo, cambiamo così tante volte antenne ed a volte annoiati da alcune bande si vuol provare su altre, se cambiar cavo o aggiungere una discesa è semplice (succede di rado) si può scegliere il cavo in base alla frequenza di lavoro, ma se come nel mio caso, e nella maggior parte dei casi,  in fase di prima installazione piazzo discese fatte tutte con lo stesso cavo di qualità, indistintamente da cosa andranno ad alimentare e basta

Sui connettori invece la penso diversamente, vale la pena usare degli amphenol solo se si vive in zona di mare (come nel tuo caso) o in  caso di installazione su natanti, sono nickelati, offrono un'alta resistenza all'ambiente marino molto superiore del semplice ottone, se lavorano in ambienti normali, non è necessario tale costoso trattamento

Elettricamente nessuno ha mai dimostrato che i connettori d'oro e diamanti vadano meglio di quelli di latta e plasticaccia quello che conta è la precisione degli accoppiamenti, la tenuta meccanica, verificata quella, uno vale l'altro

La stessa cosa vale per il cavo? No, sul cavo, spendo ma ho riscontri misurabili, seppur minimi su frequenze basse, comunque li ho, mentre i connettori non portano nessun miglioramento, a meno che non lavorino in ambienti "ostili", oppure se l'alternativa è obiettivamente scadente, connettori di prezzo medio basso vanno benissimo





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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #22 il: 08 Gennaio 2017, 13:51:18 »
Ciao Elio, devi però fare tre considerazioni:
1) alcuni cavi coassiali richiedono connettori specifici quindi è preferibile prendere quelli anzicchè adattare connettori generici come nel caso del mio Ultraflex-10.

2) anche se alcuni cavi sono per così dire sprecati in talune situazioni possono tornare sempre utili per altre applicazioni, ad esempio un cavo sprecato in 80 metri che già in 10 metri inizia a offrirti delle caratteristiche superiori. Un altro esempio è se io compro un cavo a stento sufficiente in Vhf e poi decido di mettermi a fare i satelliti allora dovrò cambiar cavo e quindi affrontare un'altra spesa. Per questi motivi dico che spendere bene prima conviene perché ci si ritrova del materiale che può tornar utile in caso di upgrade, cosa che è molto frequente tra noi radioamatori.

3) 40 metri di Rg-213 costano circa 75 euro mentre la stessa lunghezza di Ultraflex-10 costa 135 euro, ergo 60 euro di differenza per avere delle caratteristiche meccaniche ed elettriche nettamente superiori.

Di cavi ne ho usati tanti, praticamente tutti quelli più noti. L'Rg-213 dopo nemmeno 3 anni si è fessurato, l'H-1000 è ancora li integro. Il 213 tagliandolo evidenzia il centrale scurito, l'H-1000 sembra appena uscito dalla matassa. L'Ultraflex-10 e l'Ecoflex-10 li ho acquistati di recente quindi non ho ancora fatto ispezioni ma parto dal presupposto che un buon cavo si fa apprezzare anche nella sua durata nel tempo che per me si deve tradurre in una durata di almeno 10 anni senza problemi.

73's - Michele
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #23 il: 08 Gennaio 2017, 14:41:06 »

Sui connettori invece la penso diversamente, vale la pena usare degli amphenol solo se si vive in zona di mare (come nel tuo caso) o in  caso di installazione su natanti, sono nickelati, offrono un'alta resistenza all'ambiente marino molto superiore del semplice ottone, se lavorano in ambienti normali, non è necessario tale costoso trattamento

Elettricamente nessuno ha mai dimostrato che i connettori d'oro e diamanti vadano meglio di quelli di latta e plasticaccia quello che conta è la precisione degli accoppiamenti, la tenuta meccanica, verificata quella, uno vale l'altro

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Scusami, ma chi lo dice che nessuno ha mai dimostrato la diversa resistenza Ohmmica dei diversi materiali, e di conseguenza rendimento.
Forse per te è lo stesso, ma se è giusto il discorso ei cavi, che condivido, va esteso per logica e raziocinio, anche ai connettori. Del resto non credo che sia una novità che l'oro, l'argento, etc abbiano una resistenza notevolmente inferiore al "tradizionale" rame, ad esempio. I più impallinati, fanno argentare lo stilo delle antenne, e l'aumento in sensibilità è dimostrabile in un 20% circa.

Tutto fa brodo, dipende da ognuono di noi decidere dove "fermarsi"
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Re:Confronto attenuazione RG213/RG213 Dressler/H1000
« Risposta #24 il: 08 Gennaio 2017, 14:51:20 »


Ciao Elio, devi però fare tre considerazioni:
1) alcuni cavi coassiali richiedono connettori specifici quindi è preferibile prendere quelli anzicchè adattare connettori generici come nel caso del mio Ultraflex-10.

2) anche se alcuni cavi sono per così dire sprecati in talune situazioni possono tornare sempre utili per altre applicazioni, ad esempio un cavo sprecato in 80 metri che già in 10 metri inizia a offrirti delle caratteristiche superiori. Un altro esempio è se io compro un cavo a stento sufficiente in Vhf e poi decido di mettermi a fare i satelliti allora dovrò cambiar cavo e quindi affrontare un'altra spesa. Per questi motivi dico che spendere bene prima conviene perché ci si ritrova del materiale che può tornar utile in caso di upgrade, cosa che è molto frequente tra noi radioamatori.

3) 40 metri di Rg-213 costano circa 75 euro mentre la stessa lunghezza di Ultraflex-10 costa 135 euro, ergo 60 euro di differenza per avere delle caratteristiche meccaniche ed elettriche nettamente superiori.

Di cavi ne ho usati tanti, praticamente tutti quelli più noti. L'Rg-213 dopo nemmeno 3 anni si è fessurato, l'H-1000 è ancora li integro. Il 213 tagliandolo evidenzia il centrale scurito, l'H-1000 sembra appena uscito dalla matassa. L'Ultraflex-10 e l'Ecoflex-10 li ho acquistati di recente quindi non ho ancora fatto ispezioni ma parto dal presupposto che un buon cavo si fa apprezzare anche nella sua durata nel tempo che per me si deve tradurre in una durata di almeno 10 anni senza problemi.

73's - Michele

Pensavo ti riferissi agli amphenol

Sul resto, ad inizio del post ho scritto le stesse identiche cose, la penso esattamente come te, anche perché acquistando una sola matassa di cavo, non si fanno sprechi causa avanzi per misure abbondanti, avanzi un solo tipo di cavo, non 5 metri di questo, 3 metri di quello ecc... tutta roba che spesso non trova applicazione 



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