Autore Topic: VHF portatile in barca per emergenze  (Letto 5684 volte)

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JulioMN

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VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #25 il: 28 Agosto 2016, 22:25:10 »
credo si riferisse al fatto che sono due cose completamente diverse.
una cosa è l'esame di radiotelegrafia per la patente nautica, ben altra il titolo di "radiotelegrafista di bordo". questo lo ottenevi andando in una scuola apposita con relativo esame finale dopo tre mesi intensivi di corso, una volta diplomato potevi imbarcare come "marconista".
quest'ultimo ha tutto il diritto ad essere titolo per l'esenzione dagli esami radioamatoriali, il primo no.

Lo avevo capito, la mia era una domanda ironica...
Può darsi che tu abbia ragione, ma domattina mi faccio dare da mio papà la sua patente nautica e fotografo la parte relativa alla dicitura RADIOTELEGRAFISTA DI BORDO.
Così mi informo....lui ha preso la patente negli anni 90.
Del resto anche le patenti automobilistiche vecchie ti consentivano di guidare motocicli di potenza illimitata senza avere fatto patente specifica di "motociclista di bordo" (H-I).
Adesso invece con la patente B guidi solo la macchina ed il 125. Può darsi che le regole siano cambiate e che adesso la patente nautica civile sia meno importante, quindi senza la dicitura RADIOTELEGRAFISTA DI BORDO. Vi ricordo che la patente "entro 6 miglia" era alla portata di tutti, mentre quella illimitata oltre 6 miglia (ora abolita) non si prendeva tanto facilmente!
A vederla fino in fondo anche un tecnico informatico a parte la conoscenza dell'elettronica non avrebbe nessuna competenza di radiocomunicazioni tale da giustificarne l'esonero da esami, invece qualsiasi titolo di scuola professionale tecnica dà diritto alla patente OM. Per questo sarebbe necessario comunque lo studio della regolamentazione sull'utilizzo delle frequenze. Scusate l'OT!

Comunque tagliamo la testa al toro.....sicuramente SENZA patente nautica non puoi avere il VHF in barca.

inviato iPhone using rogerKapp.
« Ultima modifica: 28 Agosto 2016, 22:33:58 da 1RGK552 »

Offline Alinghi

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #26 il: 28 Agosto 2016, 22:55:58 »
Non ho capito il tuo intervento.


inviato iPhone using rogerKapp.


Questo è il programma di esame per conseguire la patente nautica, senza limiti
Programma di esame

Per quanto riguarda le radiocomunicazione, c'è solo un  punto che riguarda il corretto utilizzo della radio di bordo, e relative procedure.
In pratica saranno 5 paginette del manuale, e stop.
Secondo te, uno che ha imparato ad accedere l'apparato vhf, ha imparato a sintonizzarlo sul canale 16, e ha imparato la procedura per lanciare il may-day, ha le nozioni per essere esonerato dall'esame di radioamatore?

Io credo proprio di no, e mi pare pure ovvio.

Poi se 30 anni fà per conseguire la patente nautica, ti facevano fare il corso di radiotelegrafista, e ti rilasciavano questo documento,

 

allora è possibile essere esonerati, ma ciò che ti esonera non è la patente nautica, ma il fatto che hai in mano il certificato di radiotelefonista per navi.






Offline IZØYES (Calindro)

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #27 il: 28 Agosto 2016, 23:50:54 »
La patente nautica é ancora di due tipi. Limitata a 12 miglia dalla costa ed illimitata.
L e sole modifiche tra vecchia e nuova legislazione stanno nella abrogazione della differenziazione tra vela e motore ed il limite di comando modificato da 50 tonnellate a 24 metri.

Il certificato limitato di radio TELEFONISTA per navi rilasciato senza esami permette il solo uso del vhf di bordo e basta.

Io ho la patente nautica abilitante al comando di imbarcazioni a vela e motore senza alcuni limite dalla costa presa nel 1991 e per essere radioamatore ho fatto l esame.

Forse intendi il certificato di operatore GMDSS...quello si... ti esonera ma questa é un altra storia.

inviato CRR-L09 using rogerKapp.
« Ultima modifica: 28 Agosto 2016, 23:58:47 da calindro »
La differenza tra un uomo ed un bambino...sta solo nel prezzo dei loro giocattoli.

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JulioMN

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VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #28 il: 29 Agosto 2016, 07:08:49 »
La patente nautica é ancora di due tipi. Limitata a 12 miglia dalla costa ed illimitata.
L e sole modifiche tra vecchia e nuova legislazione stanno nella abrogazione della differenziazione tra vela e motore ed il limite di comando modificato da 50 tonnellate a 24 metri.

Il certificato limitato di radio TELEFONISTA per navi rilasciato senza esami permette il solo uso del vhf di bordo e basta.

Io ho la patente nautica abilitante al comando di imbarcazioni a vela e motore senza alcuni limite dalla costa presa nel 1991 e per essere radioamatore ho fatto l esame.

Forse intendi il certificato di operatore GMDSS...quello si... ti esonera ma questa é un altra storia.

inviato CRR-L09 using rogerKapp.

Può darsi che mi sia sbagliato infatti, non ero sicuro al 100% di quello che scrivevo. Avendo letto questo sul sito del MISE credevo si riferisse proprio al certificato che hai citato.
Da quello che so io però non c'è più "entro/oltre le 12 miglia"...dovrebbe essere una patente unica. Oggi chiedo perché effettivamente non sono io ad avere patente nautica quindi vi ho scritto per sentito dire. L'unica cosa che ho letto personalmente è il sito del MISE.
Ci aggiorniamo più tardi, dopo che ho letto il certificato e chiesto aggiornamenti.....


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Offline IZØYES (Calindro)

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #29 il: 29 Agosto 2016, 09:10:43 »
Le patenti sono ancora di due categorie. Cambia nettamente il tipo di esame e il programma.
Del resto un conto é giocare sotto costa un conto potere attraversare l'oceano Atlantico...

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JulioMN

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #30 il: 29 Agosto 2016, 11:34:41 »

Le patenti sono ancora di due categorie. Cambia nettamente il tipo di esame e il programma.
Del resto un conto é giocare sotto costa un conto potere attraversare l'oceano Atlantico...

inviato CRR-L09 using rogerKapp.

Quoto al 100%, ma qui si discuteva sul fatto RADIOTELEGRAFISTA-PATENTE OM...non ho ancora controllato comunque. Dopo vi aggiorno, può darsi che abbia interpretato male io i termini del MISE.


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JulioMN

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #31 il: 29 Agosto 2016, 16:11:16 »


Insieme alla patente nautica illimitata a mio papà hanno dato questo certificato, che però non esonera dall'esame radioamatoriale in quanto RADIOTELEFONISTA (e non radiotelegrafista come specificato nei termini dell'esonero).


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Offline Mattia_GE

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #32 il: 11 Settembre 2016, 01:28:02 »

Se non hai patente nautica non puoi richiedere certificazione per utilizzo radio, viceversa con patente nautica hai la possibilità di chiedere esonero per patente radioamatoriale.
Quindi se non hai patente è meglio non avere apparati ricetrasmittenti (nautici o radioamatoriali)......dopo è ovvio che se ci sono emergenze e chiami con un VHF nautico la capitaneria di porto sicuramente non ti mettono in carcere dopo il salvataggio, ma la tua domanda era POSSO OTTENERE LICENZA PER.......e la risposta (purtroppo) è NO.  :birra:
Quindi se tengo un portatile in barca e mettiamo caso che mi si rompe l'albero (già successo), accendo il VHF e chiedo assistenza anche a una barca vicina prima di dare l'allarme alla CP non vado incontro a sanzioni?
Il mio intento è solo di usarlo per emergenza niente QSO.


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Offline poker333

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #33 il: 11 Settembre 2016, 02:08:08 »
Se chiami con vhf nautico un'altra barca non risponde nessuno, molti lo tengono spento.
Con il certificato limitato, puoi adottare solo il canale 16 in caso di emergenza fondata, a patto che tu sappia quale capitaneria è più vicina alla tua posizione.


Offline Damp

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #34 il: 11 Settembre 2016, 07:43:00 »
Mattia leggo che esci su classi olimpiche per cui dovresti frequentare un circolo velico. In tal caso a terra ci dovrebbe essere una radio fissa con tanto di antenna. Se tieni un vhf marino a bordo o addosso (come ti consiglio vivamente), potrai prima contattare il tuo o altri circoli della zona e al bisogno il CH16.
Proprio domenica un amico era al timone di un cat18 ed è caduto in mare mentre volavano a 12 nodi. Il tempo che il prodiere riuscisse a prendere il controllo si era perso di vista e non riusciva a ritrovarlo. Se a bordo non avessero avuto la radio, da terra non avrebbero mai capito l'accaduto e dopo un'ora e mezza è stato ritrovato dalla moto d'acqua del circolo.

Offline Mattia_GE

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #35 il: 11 Settembre 2016, 21:26:06 »
Allora posso tenerlo facendo un permesso per l'utilizzo solo in caso di emergenza visto che il mio scopo è questo, mi interessa solo il 16.


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JulioMN

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VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #36 il: 24 Settembre 2016, 12:38:50 »
Quindi se tengo un portatile in barca e mettiamo caso che mi si rompe l'albero (già successo), accendo il VHF e chiedo assistenza anche a una barca vicina prima di dare l'allarme alla CP non vado incontro a sanzioni?
Il mio intento è solo di usarlo per emergenza niente QSO.


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Avevo interpretato male io! Scusa! In realtà la patente nautica NON permette l'utilizzo di radio VHF ad eccezione appunto del CANALE 16 in caso di emergenza e di alcuni canali appositamente segnalati ai naviganti dal MINISTERO DELLE ACQUE INTERNE ad esempio per prenotare il passaggio in una conca di navigazione.
Qui a Mantova c'è la CONCA SAN LEONE che consente il transito di barche dal fiume Mincio al fiume Po e viceversa; quando vuoi transitare chiami (almeno due ore prima) sul canale 20 il nominativo 3B1 e ti risponde l'addetto chiedendoti da quale fiume provieni e a che ora passi.
Per consentire l'utilizzo della conca anche ai non patentati (fino a 40 cavalli) c'è un numero di cellulare.
Diverso è il mare......dove usi solo il 16 per emergenze!
Dimenticate il discorso che con la patente nautica si ottiene nominativo radioamatoriale con esonero perché MI ERO SBAGLIATO!


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Offline Pieschy

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #37 il: 24 Settembre 2016, 12:56:32 »
Una domandina per voi uomini di mare :-) Non per me ma per un mio amico.
Fermo restando tutto quanto scritto nel thread su distinzione utilizzo nautico ch16 esclusivamente con radio nautiche ed autorizzazioni, etc.etc.... questo mio amico che ha una discreta barca e la patente nautica quella (non me ne intendo) diciamo "illimitata" cioe' puo' andare dove vuole...lo stesso si e' preso la patente OM perche' mi diceva o meglio sosteneva che fuori dalle acque italiane (parlava ad esempio della Croazia) le autorità locali richiedono anche solo per l'uso marino la patente di radioamatore.  A me sembra strano ma, ripeto, di nautica ne so' nulla. Che mi dite in proposito?73,
Pietro.


JulioMN

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #38 il: 27 Settembre 2016, 12:32:28 »
Non saprei, oggi provo a cercare qualcosa sulla normativa!


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IZ1PNY

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #39 il: 27 Settembre 2016, 12:54:39 »


Insieme alla patente nautica illimitata a mio papà hanno dato questo certificato, che però non esonera dall'esame radioamatoriale in quanto RADIOTELEFONISTA (e non radiotelegrafista come specificato nei termini dell'esonero).


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Questa c'è l'ho anche io dai primi del 90.
Oltre che STGF/RT/SEGNALATORE (spec.sta TLC),quando si unificò la categoria in M.M.

Al di là di avere o no il documento probante, saranno gli uffici appositi a chiarire, ogni attività ha una sua regola di materiale, non si può usare per servizio nautico una HAM radio, anche se si programma, deve avere una caratteristica di galleggiamento e filtro acqua ed altro di omologazione.

Il primo bianchetto della GC/PM/GDF/CCM appena arrivato e controlla vi fa un verbale grande quando la barca e di più.

Occhio.


IZ1PNY

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #40 il: 27 Settembre 2016, 13:01:50 »
Sperando che non usiate la ciambella con topolino, costa di meno, tiene a galla no ?
Oppure quella con la paperetta ?

Allora XOV aveva la paperetta, Pieschy la sirenetta ( a lui piacciono le donne), io il gommone di una ruota.
 cq cq cq cq cq cq cq

Giusto per sorridere un po'.

Bisogna chiedere alle autorità previste di zona, poi ogni uno gestisce e amministra, per questi motivi si hanno info contrastanti.

« Ultima modifica: 27 Settembre 2016, 13:27:45 da IZ1PNY »

Offline IZØYES (Calindro)

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #41 il: 28 Settembre 2016, 01:24:28 »
Una domandina per voi uomini di mare :-) Non per me ma per un mio amico.
Fermo restando tutto quanto scritto nel thread su distinzione utilizzo nautico ch16 esclusivamente con radio nautiche ed autorizzazioni, etc.etc.... questo mio amico che ha una discreta barca e la patente nautica quella (non me ne intendo) diciamo "illimitata" cioe' puo' andare dove vuole...lo stesso si e' preso la patente OM perche' mi diceva o meglio sosteneva che fuori dalle acque italiane (parlava ad esempio della Croazia) le autorità locali richiedono anche solo per l'uso marino la patente di radioamatore.  A me sembra strano ma, ripeto, di nautica ne so' nulla. Che mi dite in proposito?73,
Pietro.
Mi sembra IMPOSSIBILE.
Ricorda che sulle imbarcazioni vige il principio dell'Extraterritorialità.
Una imbarcazione battente bandiera italiana è ITALIA anche in acque straniere o internazionali.
Per cui anche se sei in Australia , sopra una barca italiana sei in Italia a tutti gli effetti di legge.
La differenza tra un uomo ed un bambino...sta solo nel prezzo dei loro giocattoli.

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Offline poker333

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #42 il: 08 Febbraio 2019, 19:54:16 »
Dovrebbero realizzare dei portatili con antenne molto più lunghe come i militari.in certe condizione l'audio potrebbe non essere inteleggibile.

Offline trevor

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #43 il: 14 Febbraio 2019, 12:29:27 »
Ciao a tutti,
rispondo a pieschy: ni.

Nel senso che, oltre le 50 miglia è opportuno avere a bordo una radio SSB per poter comunicare sulle frequenze di emergenza in HF e per ricevere i dati dei satelliti meteo.

Oltre le 6 miglia è obbligatorio il VHF (che richiede il certificato limitato RTF, rilasciato senza esami).

Poi ci sarebbe tutto il discorso riguardo i natanti (non immatricolati e quindi non battenti alcuna bandiera) che dovessero venir intercettati oltre le 12 miglia (quindi in acque internazionali) da unità militari  [emoji33]

I croati sono persone un po' strane, ovvero molto (troppo) nazionaliste: la consuetudine marinara auspica che entrando nelle acque territoriali di uno stato estero si esponga anche la cosiddetta "bandiera di cortesia" (bandiera dello stato in cui si sta entrando), ma questa  deve essere di dimensioni inferiori ed issata al di sotto della Bandiera di appartenenza (nel nostro caso, la Bandiera italiana della Marina mercantile).
Se fai così in Croazia vieni sanzionato perché pretendono che la bandiera croata venga issata al di sopra di quella di appartenenza.
Pur di far cassa ho visto spesso compiere atti vessatori nei confronti dei diportisti italiani (quindi non mi stupisco che pretendano "cose strane").
Io ho risolto non andando in Croazia...  [emoji104]
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Offline lake

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #44 il: 14 Febbraio 2019, 19:56:04 »
non c'entra molto, pero' un poco si... leggendo questo topic mi è tornata in mente la grande spedizione di Fogar del 1974, ve lo ricordate ???? il giro del mondo in solitario su una barca di 12 m
molti di quelli che leggono ora all'epoca non erano ancora nati..., allora si la RADIO con la R maiuscola aveva un significato importante, alla faccia dei telefoni satellitari odierni...
per che volesse rituffarsi nel passato

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/08/27/LN4LE_LN401.html
http://guide.supereva.it/radiantismo/interventi/2005/08/222712.shtml
http://www.arilecce.it/images/articoli/FOGAR.pdf
« Ultima modifica: 14 Febbraio 2019, 20:01:06 da lake »

Offline Pieschy

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #45 il: 15 Febbraio 2019, 08:27:12 »
Ciao a tutti,
rispondo a pieschy: ni.

Nel senso che, oltre le 50 miglia è opportuno avere a bordo una radio SSB per poter comunicare sulle frequenze di emergenza in HF e per ricevere i dati dei satelliti meteo.

Oltre le 6 miglia è obbligatorio il VHF (che richiede il certificato limitato RTF, rilasciato senza esami).

Poi ci sarebbe tutto il discorso riguardo i natanti (non immatricolati e quindi non battenti alcuna bandiera) che dovessero venir intercettati oltre le 12 miglia (quindi in acque internazionali) da unità militari  [emoji33]

I croati sono persone un po' strane, ovvero molto (troppo) nazionaliste: la consuetudine marinara auspica che entrando nelle acque territoriali di uno stato estero si esponga anche la cosiddetta "bandiera di cortesia" (bandiera dello stato in cui si sta entrando), ma questa  deve essere di dimensioni inferiori ed issata al di sotto della Bandiera di appartenenza (nel nostro caso, la Bandiera italiana della Marina mercantile).
Se fai così in Croazia vieni sanzionato perché pretendono che la bandiera croata venga issata al di sopra di quella di appartenenza.
Pur di far cassa ho visto spesso compiere atti vessatori nei confronti dei diportisti italiani (quindi non mi stupisco che pretendano "cose strane").
Io ho risolto non andando in Croazia...  [emoji104]

Azz questa non me l'aspettavo. Grazie si ha sempre da imparare. Io pensavo ...ma ripeto non vado in barca, non ho patente nautica, che il natante batte la bandiera del paese ove è stato registrato. In pratica pensavo, come per le auto, se la mia macchina è italiana e va in Croazia mica devo mettere iniziali o loghi della nazione che visito.
Allucinante! Cioè se io in barca allora giro il mediterraneo dovrei avere tutte le bandierine delle acque territoriali che attraverso?
Ti credo ma non ha senso...specie se si parla di turismo. Se mi fermo in Croazia per 2/3 giorni chissene di avere la loro bandierina :-)
Così per parlare, ho imparato qualcosa di nuovo :-)
Saluti,
Pietro.


Offline vagabondo

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #46 il: 15 Febbraio 2019, 11:16:10 »
non c'entra molto, pero' un poco si... leggendo questo topic mi è tornata in mente la grande spedizione di Fogar del 1974, ve lo ricordate ???? il giro del mondo in solitario su una barca di 12 m
molti di quelli che leggono ora all'epoca non erano ancora nati..., allora si la RADIO con la R maiuscola aveva un significato importante, alla faccia dei telefoni satellitari odierni...
per che volesse rituffarsi nel passato

http://ricerca.gelocal.it/iltirreno/archivio/iltirreno/2005/08/27/LN4LE_LN401.html
http://guide.supereva.it/radiantismo/interventi/2005/08/222712.shtml
http://www.arilecce.it/images/articoli/FOGAR.pdf


Bellissima storia che tra l'altro non conoscevo soprattutto nella parte radioamatoriale, conoscevo pero' le avventure di Fogar al polo,tramite anche il libro "Verso il polo con Armaduk" e poi altre sue avventure attraverso i media dell'epoca. Comunque un grande,che faceva nella realtà cose che molti di noi si limitano a sognare.
operatore Luigi
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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #47 il: 15 Febbraio 2019, 13:19:59 »
La spedizione di Fogar fu epica  [emoji41]



nella foto un moderno apparato HF nautico; da notare lo sportellino rosso "DISTRESS" (disastro) che copre l'interruttore della chiamata automatica GMDSS.
Se è stato attivato il codice MMSI parte in automatico una chiamata di richiesta di soccorso contenente l'ID dell'unità e la posizione (la radio è interfacciata con il GPS). Ci sono 3 livelli di chiamata, che corrispondono al Mayday, Pan Pan e Securitè; la chiamata arriva a tutte le stazioni in ascolto (stazioni costiere sul canale 70 VHF e sui canali specifici in HF) ed a tutte le unità dotate di DSC, sul cui display vengono visualizzati questi dati.

@ Pieschy

Va fatto un distinguo (tutto italiano  [emoji18] ): l'imbarcazione è immatricolata, ovvero iscritta nel Registro Navale di competenza; è soggetta alle visite periodiche (l'equivalente della revisione degli autoveicoli), batte bandiera (quindi è territorio dello Stato dove è registrata) ed a bordo di essa valgono le leggi dello Stato.
L'Autorità unica è il Comandante (nelle navi da crociera, ad esempio, può celebrare un matrimonio al pari dell'ufficiale di Stato Civile a terra).

Esiste poi il "natante", ovvero imbarcazione non registrata, che tipicamente è la barchetta da diporto lunga meno di 10 metri (oltre diventa automaticamente imbarcazione - nave se supera i 24 metri). Non ha una nazionalità dimostrabile (solo il possesso) e quindi non può oltrepassare il limite delle acque territoriali, o meglio... Lo fa a suo rischio e pericolo (il Comandante, sempre e solo lui), perché anche se è certificata per "altura" o "senza limiti", rischia di essere fermata da qualunque unità militare (prova a gironzolare al largo di Mazara del Vallo su un natante e a spiegare alla MV tunisina che sei italiano e non stai trasportando 15 kg di cocaina...)

Le bandiere di cortesia sono appunto una forma di cortesia, non vi è un obbligo formale... Però è anche vero che quando si programma una crociera, con la propria barca (o più spesso con un charter a noleggio), ci si procura le bandiere dei paesi che si intende visitare.

... però devi averne a bordo altre, obbligatorie... Ad esempio quella gialla (richiesta di libera pratica), che va issata quando si entra nelle acque territoriali di uno stato extra CEE ed indica che si richiede di fare dogana al porto più vicino. Non farlo normalmente ha come conseguenza essere intercettati da una MV che ti punta un cannoncino addosso  [emoji33]
Le bandiere sono state in uso fino all'avvento della radio per comunicare: richiedere aiuto medico, informare di epidemie a bordo o del trasporto di merci pericolose, mantenersi lontano perché sono in avaria e non governo...
Ad oggi sono tutt'ora in uso, anche perché esulano dalle lingue parlate dai vari equipaggi e non si guastano...

... per lo stesso motivo, oltre le 12 miglia è obbligatorio avere a bordo le carte nautiche.
Possono essere in formato elettronico (charplotter GPS), ma è sempre meglio avere quelle di carta, con compasso e squadrette per fare correttamente il punto-nave anche se ci siamo fumati le batterie  [emoji31]


Perdonate la lungaggine,

buon vento,
  Comandante Trevor
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Offline kz

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #48 il: 15 Febbraio 2019, 14:24:40 »
Grazie Lake per aver ricordato una grande impresa ottenuta anche grazie all'aiuto e al sostegno dei radioamatori.
E grazie Trevor per il ripasso sugli usi nautici.
Una domanda: ma si trovano foto e specifiche dell'apparato usato da Fogar nel 1974?
L'articolo dice SS-200 ma senza altre informazioni
Edit: trovato!
http://www.rigpix.com/swan/ss200a.htm
« Ultima modifica: 15 Febbraio 2019, 14:41:10 da kz »

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Re:VHF portatile in barca per emergenze
« Risposta #49 il: 15 Febbraio 2019, 19:19:38 »


Bellissima storia che tra l'altro non conoscevo soprattutto nella parte radioamatoriale, conoscevo pero' le avventure di Fogar al polo,tramite anche il libro "Verso il polo con Armaduk" e poi altre sue avventure attraverso i media dell'epoca. Comunque un grande,che faceva nella realtà cose che molti di noi si limitano a sognare.
si luigi, un grande... nonostante le polemiche feroci (parlo della spedizione al polo) è stato un "esploratore-avventuriero" moderno, poi finito sulla sedia a rotelle  x l'incidente nel rally e poi anche abbandonato dalla moglie.... va beh....