Autore Topic: E' uscito il primo "sdr" come una radio tradizionale  (Letto 4011 volte)

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Offline IZ8XOV

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E' uscito il primo "sdr" come una radio tradizionale
« il: 29 Dicembre 2015, 00:42:47 »
Dovrei dire il secondo visto che anche il nuovo Icom Ic-7300 dicono essere un Sdr, ad ogni modo questo è il nuovo Sun Sdr Mb-1 se vi piace ed avete ben 5.400 euro da spendere potrebbe interessarvi......



« Ultima modifica: 04 Gennaio 2016, 00:50:30 da IZ8XOV »
Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

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Offline fabio_bz - IN3FOB

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #1 il: 29 Dicembre 2015, 08:43:46 »
a dir poco stupendo con un display del genere!
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Offline f1zb4n

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #2 il: 29 Dicembre 2015, 17:12:12 »
Bella radio, ma è l'esempio perfetto che sdr NON è sinonimo di economicità.
73 Luca
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Offline iw2mur

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #3 il: 30 Dicembre 2015, 03:53:27 »
Bella radio, ma è l'esempio perfetto che sdr NON è sinonimo di economicità.
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Non paghiamo mai il valore di qualcosa, solo le prestazioni e l'esclusività

Quindi prezzo adeguato per questa radio, nel 7300 invece non vorrei ci fosse dentro una chiavetta rtl per farlo pagare il prezzo di cui si è parlato... [emoji1]

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Offline Paperino

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #4 il: 30 Dicembre 2015, 11:04:01 »
Michele se vuoi lo compriamo insieme..tu metti 5000 euro e al resto penso io ;-)


Offline IZ8XOV

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #5 il: 02 Gennaio 2016, 11:47:07 »
Salve a tutti e buon 2016!

Tornato dal ponte di Capodanno desideravo fare alcune considerazioni sul confronto tra radio tradizionali (Supereterotina) e radio Sdr (software definied radio), di ultima generazione, ergo a campionamento diretto, tutte cose che reputo molto affascinanti ed utili alla comprensione dei progressi della tecnologia nel campo del radiantismo. Premetto che scriverò un bel po poiché l'assenza dal forum seppur di pochi giorni, mi ha dato modo di riflettere su alcune cose sulle quali sto studiando e riflettendo da tempo. Spero quindi di non scrivere delle sciocchezze visto che scrivo a braccio e soprattutto spero di non annoiarvi.

Le differenze salienti sono nelle differenti gestioni dei segnali ricevuti in antenna infatti come saprete in un ricevitore tradizionale (detto appunto a Supereterodina, come lo sono i vari Ft-450, Ft-950, Ts-590 etc.), i segnali ricevuti vengono miscelati col segnale di un oscillatore locale il cui risultato è un segnale in media frequenza che viene successivamente trasformato dai vari mixer ed oscillatori locali ma per ottenere risultati ottimali furono introdotte più conversioni, infatti nelle caratteristiche degli apparati moderni leggerete sempre Supereterodina a doppia, tripla o quadrupla conversione. Il risultato di queste conversioni seppur vantaggioso si traduce purtroppo anche in dei segnali indesiderati detti frequenze immagine che è possibile rilevare collegando un analizzatore di spettro al connettore d'antenna di un Rtx Supereterodina, cosa che difficilmente molti di voi faranno ma è giusto per rendere l'idea. 

Al contrario un rtx di tipo Sdr oltre a sopprimere il cosiddetto rumore di fase dato dagli oscillatori Pll elimina anche la catena di S. Antonio di mixer e conversioni dando luogo ad un ricevitore privo dei problemi suindicati. Avrete notato guardando lo schema a blocchi del nuovo Ic-7300 che sono indicate due voci a molti poco familiari: Adc ed Fpga. Il primo indica un convertitore analogico-digitale che digitalizza i segnali Rf provenienti dall'antenna mentre il secondo, cioè l’Fpga, (ergo Field Programmable Gate Array), fa in forma digitale ciò che fanno i mixer e gli oscillatori locali negli apparati tradizionali (Supereterodina).

Abbiamo quindi un apparato che converte direttamente i segnali d'antenna eliminando tutti i problemi dei ricevitori tradizionali anche se, giocando un ruolo fondamentale la parte informatica, molto è legato ai processori ed ai sistemi operativi impiegati. Per chi aveva domandato del nuovo Icom Ic-7300 e se esso contenesse al suo interno null'altro che una moderna chiavetta Sdr, posso dire che basta guardare questo schema per capire com'è stato progettato.

In pratica il nuovo Ic-7300 adotta una tecnologia cosiddetta Direct Sampling:

Antenna->filtro passabanda->convertitore analogico/digitale->Fpga->Dsp->convertitore digitale/analogico->Altoparlante/cuffie.

Quindi se ho visto bene si tratta si un'architettura molto similare a quella dei vari Flex-radio ed anche del noto (direi magnifico) piccolo Elad Fdm-Duo. Evidentemente quelli della Icom hanno compreso le enormi potenzialità e deciso di immettere per la prima volta un proprio apparato dotato di questa tecnologia e che da quanto si dice in giro in Italia dovrebbe essere venduto ad un prezzo prossimo ai 1.350 euro e che se confermato rischia di mandare in crisi apparati anche di prezzo superiore ma ancora dotati di tecnologia Supereterodina.

Viene a tal punto da fare una considerazione spontanea: Com'è possibile che la Icom produttrice di apparati costosissimi come l'Ic-7600, 7700 e 7850 abbia deciso di mettere sul mercato un apparato (ino considerando le dimensioni), ma con caratteristiche da far impallidire radio ben più costose? Un esperimento per valutare se passare questa tecnologia a radio di gamma superiore? Difficile a dirsi, fatto è che se l'Ic-7300 materializza queste virtù offrendo a basso costo una tecnologia stand alone (radio Sdr di aspetto tradizionale che non necessità di un pc esterno), conquisterà moltissimi radio appassionati in cerca dell’ultima tecnologia senza perdere però il loro cordone ombelicale con la tradizione di una radio che abbia l’aspetto di una radio con display, smeter, manopole varie e vfo.

Personalmente sono stato a lungo convinto del fatto che l'Sdr fosse una forzatura per i radioamatori e che fosse possibile (di fatto lo è), restare ancora ancorati al mondo delle valvole e dei semiconduttori ma la tecnologia Sdr se capita e se proposta in chiave tradizionale (riferito alle forme e all’estetica degli apparati), ha davvero molto da offrire. Ne ho discusso poco tempo fa in 40 metri con un vero Old Man pioniere delle valvole e autocostruttore, da sempre affascinato dalle bande decametriche che mai avrebbe pensato a suo dire di fare ad oltre 70 anni di età un salto nell'Sdr. Eppure mi fa: Michele non ci credevo e non volevo accettarlo ma l'Sdr fa cose impensabili per una radio tradizionale.

Non è quindi solo il concetto legato all’avere tanti ricevitori aperti, ad avere un band scope in real time, ad averci integrazioni con monitor e pc ma il poter elaborare (sarebbe meglio dire a campionare), i ns segnali isolando al meglio quella fettina di banda di cui vogliamo ascoltare solo ciò che ci interessa dicendo addio ad intermodulazioni e segnali adiacenti, sopprimendo o riducendo al minimo le varie fonti di rumore e giocando su una dinamica particolarmente elevata.

Siamo infatti in un’era caratterizzata da minimi solari, da turbolenze nelle varie bande, da un maggior inquinamento elettromagnetico (Qrm), dall'utilizzo smodato di super amplificatori e dalla necessità di usare spesso delle antenne verticali. Se in questo contesto aggiungiamo un Sdr possiamo in molti casi riuscire davvero a migliorare il rapporto segnale/rumore ed epurarlo da tutto ciò che ce ne rende difficile l'ascolto.

Chiaramente sono solo delle esternazioni basate su ciò che ho letto, visto e sentito, non essendo purtroppo ancora possessore di un prodotto così innovativo come l'Sdr ma sperando vivamente che nel corso del 2016 abbia (e lo auguro a voi tutti), l'opportunità di cimentarsi in questa nuova ed entusiasmante esperienza.

Ps: qui c'è un blog dedicato esplicitamente al nuovo Ic-7300:

http://ic7300.blogspot.it/

73's - Michele
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Offline giorgiofolle

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #6 il: 02 Gennaio 2016, 13:29:42 »
Cercando di andare meno OT possibile:
ooh Michele, vedo che finalmente hai parzialmente, non dico cambiato idea, ma preso meglio coscienza sulla questione SDR.

Citazione
In pratica il nuovo Ic-7300 adotta una tecnologia cosiddetta Direct Sampling:

Antenna->filtro passabanda->convertitore analogico/digitale->Fpga->Dsp->convertitore digitale/analogico->Altoparlante/cuffie.
Quotandoti, volevo far presente che anche nelle chiavettine RTL-SDR è possibile utilizzare il "direct sampling", semplicemnete effettuando una piccola modifica.
Attenzione però, non continuo a tirare in ballo queste chiavette per spingere tutti ad averne una, e questo l'ho detto anche nel corso, queste chiavette altro non sono che una sandbox, qualcosa con cui è possibile giocare, sperimentare e intanto conoscere la tecnologia utilizzata senza spendere soldi, se si vuole fare radioascolto o ancora meglio ci si vuole dedicare all'analisi di segnali RF con una buona precisione, allora bisogna spendere qualcosa in più.



Bella radio, ma è l'esempio perfetto che sdr NON è sinonimo di economicità.
73 Luca
Non paghiamo mai il valore di qualcosa, solo le prestazioni e l'esclusività

Quindi prezzo adeguato per questa radio, nel 7300 invece non vorrei ci fosse dentro una chiavetta rtl per farlo pagare il prezzo di cui si è parlato... [emoji1]


Bhe, SDR non è certo sinonimo di economicità, MA i primi dispositivi SDR come ad esempio gli USRP della Ettus, sono nati come progetti open-source.
E' possibile notare come molti ricevitori SDR di oggi (airspy, hackrf, BlueRF ecc) siano un rapporto tra economicità e allo stesso tempo tecnologia e siano tutti o quasi Open Source.
Quindi possiamo dire: La tecnologia SDR è frutto di economicità solo se arriva da un progetto open source, ma ciò non implica il cattivo o il mediocre funzionamento del dispositivo.
Se Icom è riuscita a produrre una radio SDR a un prezzo abbordabile è solo grazie a progetti come USRP che gli hanno spianato la strada e hanno permesso alle grandi case di specularci


EDIT: ho appena visto il video postato da Michele, a primo sguardo il software interno alla radio sembrerebbe utilizzare le librerie QT (parte grafica) il che mi porta a pensare a un sistema operativo di tipo Linux o BSD, pensandoci l'USRP al suo interno se non sbaglio utilizza Open-BSD quindi punterei più sull'eventualità di utilizzo di quest'ultimo OS
« Ultima modifica: 02 Gennaio 2016, 13:37:33 da giorgiofolle »
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Offline IZ8XOV

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #7 il: 02 Gennaio 2016, 14:01:25 »
Ciao Giorgio,
Se ne avessi le possibilità mi butterei a occhi chiusi nella "Sdr Adventure" perché la trovo veramente molto affascinante ma soprattutto con dei grandi contenuti che possono fare la differenza rispetto al passato.

Benché resti convinto che anche apparati tradizionali in presenza di buone antenne consentano di divertirsi alla grande, l'evoluzione offre delle cose che in passato non esistevano e che chiaramente incuriosiscono molto anche a fronte dell'abbattimento dei costi (se è vero che l'Ic-7300 verrà venduto a 1350 euro perché comprare un Ft-1200 o un Ts-590 a quel punto??).

Come radio sono parecchio interessato all'Elad Fdm-Duo benché sia un Qrp puro (ma esistono gli amplificatori allo scopo), e potessi fare questo passo lo abbinerei ad un semplice Rm Italy da 300 watt e sarei felice e contento. Di software e sistemi operativi aimè ci capisco davvero poco ma l'Elad ha tutto ciò che può servire ad un Om modesto quale sono io, che non ha grandissime pretese se non quella di fare esperienza.

Ho capito che la parte informatica gioca un ruolo fondamentale in queste radio ma al di la delle evoluzioni io credo che quelle attualmente sul mercato siano già abbastanza evolute e prestanti per quell'Om medio che non ha delle pretese eccezionali e che non vanta delle possibilità economiche di rilievo.

Su Youtube ci sono comunque già molti video da guardare riguardo al piccolo Elad e consiglio vivamente di vederli. Anche bande rumorose come i 40 metri diventano come le Vhf tutto a vantaggio dei segnali più deboli "epurati" dal Qrm/Qrn assumono un'armoniosità quasi vellutata.

Sono convinto che anche Elad proporrà ben presto qualcosa sui 100 watt e sono altrettanto certo che le altre aziende (vedi Yaesu, Kenwood, Elekraft etc.), non resteranno certo a guardare visto che rispetto al C4fm l'Sdr non è un sistema "proprietario" e quindi tutti faranno qualcosa (a mio parere lo stanno già facendo per sfoderare le loro armi a qualche prossima fiera).

Siamo solo agli inizi della grande strada spianata dai vari Flex e Apache Lab e ne vedremo delle belle, certamente.

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #8 il: 02 Gennaio 2016, 16:07:48 »
Sono sempre più stupito (40 metri con l'Elad):


Fdm-Duo vs Ft-817 (giudicate voi):


Altri video sono sul tubo

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Offline IU2DXS

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #9 il: 02 Gennaio 2016, 19:41:36 »
Caro Michele,
anzitutto approfitto per augurare un buon anno a te e a tutti gli amici del forum.
Come sempre non posso che essere assolutamente d'accordo con te su tutto.
Da contento possessore di un TS590SG credo che un eventuale update non possa che essere un Elad FDM-Duo o altro sistema sdr simile (per prestazioni).
Ultimamente mi cimento nel mettere a confronto i segnali ricevuti sia col Kenwood che con la chiavetta Funcube Pro+ (che come sai è una chiavetta che ha già qualche filtro in più rispetto a quelle da 10/20 euro).
Beh è capitato che a volte, se ben equalizzato il suono della scheda audio del computer, non ho visto grosse differenze!
È chiaro che poi mettendo in funzione la "capacità" di filtro del giapponesino...la chiavetta resta a guardare...
Quello che voglio dire che in effetti la differenza forse la andrà a fare oltre le l'hardware (sistema sdr + computer) anche il software.
Da quanto ho compreso, ad esempio il software utilizzato da Elad (proprio perché "proprietario") offre algoritmi e filtraggi ben superiori agli ottimi (ma pur sempre spartani) software free disponibili in rete.
In generale credo che i sistemi sdr potrebbero concretamente eguagliare (e superare???) a i sistemi radio "tradizionali". Vuoi per il campionamento diretto (con tutto ciò che ne consegue, come ben illustrato dall'ottimo Michele!), vuoi per la concreta possibilità di scrutare il bandscope e "centrare" in maniera precisa e "fine" cioè che si vuole davvero ascoltare, vuoi per le dimensioni e peso, vuoi per la potenza di calcolo che spesso è correlata a quella del computer (sarà il radioamatore a decidere se fare l'update del pc o meno!), vuoi perché (io ne sono l'esempio) è comunque possibile integrare radio tradizionale e sdr (sfruttando i pro dell'uno e dell'altro), ecc...
Come Michele, da mesi bramo anch'io un Elad FDM-Duo da abbinare al mio RM BLA 350 e al (Mac partizionato) PC...ma credo che il 2016 non è per me l'anno giusto...
Mi piacerebbe però vederlo alla prova dal vivo...ma purtroppo temo che si debba andare in Germania alla prossima fiera di Giugno...altrimenti la vedo dura che ci siano negozi in zona in grado di offrire una dimostrazione...
Forse è proprio questo il vero limite "commerciale" di questi sistemi sdr??? (hihihi).
Tommaso
Shack: Kenwood TS-590 SG --- Yaesu VX-6E used for car/mobile activity, with antenna "Diamond SRJ77CA" or "Diamond MR77PL" (for car) --- FUNcube Dongle Pro+ --- MacBook Pro --- Belden H-155 --- Extreme Super Wide Vertical Antenna 1-50 MHz by IW2EN --- MFJ-1622 Apartment Antenna, HF, 40M-2M --- Diamond x50n Antenna --- Power Supply Hoxin TD-14SS30

Offline IZ8XOV

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #10 il: 02 Gennaio 2016, 21:07:44 »
Ciao Tommaso, grazie per gli apprezzamenti ma cerco solo di seguire il mio istinto nel documentarmi e discutere un po ciò che ho appreso sperando di essere corretto se dico delle sciocchezze (possibile), visto che l'argomento è per me nuovo e complesso.

Credo che tu abbia una ottima radio, la Ts-590 "Sg" che stavo per comprare anch'io ma poi mi son detto chi me lo fa fare di restare nel medesimo sistema di radio anche se un po diversa (e un po migliore della mia Ft-950?). Sicchè preferisco risparmiare e attendere anch'io il momento idoneo per fare un eventuale passo all'Sdr.

Ma alla fine perché cambiare? Credo che con un Sdr farei le medesime cose che faccio anche con l'Ic-718 col quale l'ultima volta ho collegato in 40 metri Usa e Nicaragua che non sono dietro l'angolo e quella radio è very very basic eppure sulla mia G5rv a 18mt i segnali erano forti e chiari.

Credo quindi che sia un discorso legato sia alla voglia di sperimentare cose nuove (non è un reato!) ma nel mio caso anche al desiderio di abbattere quel rumore caratteristico delle low bands che alla lunga in cuffia diviene fastidioso.

Poi gli Sdr offrono davvero tante caratteristiche a cominciare dai band scope e dai multiricevitori quindi la possibilità di operare in Hf come mai fatto prima.

Sono comunque certo che Elad conscia del risultato e del successo del piccoletto Fdm-Duo metterà presto sul mercato qualcosa di più potente (aimè anche più caro), ma è un'azienda leader davvero interessante.

Ciao e grazie della replica, anche a te buon 2016.

73's Michele
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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #11 il: 03 Gennaio 2016, 23:49:58 »
Cercando di andare meno OT possibile:
ooh Michele, vedo che finalmente hai parzialmente, non dico cambiato idea, ma preso meglio coscienza sulla questione SDR.

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Antenna->filtro passabanda->convertitore analogico/digitale->Fpga->Dsp->convertitore digitale/analogico->Altoparlante/cuffie.

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Quindi prezzo adeguato per questa radio, nel 7300 invece non vorrei ci fosse dentro una chiavetta rtl per farlo pagare il prezzo di cui si è parlato... [emoji1]


Bhe, SDR non è certo sinonimo di economicità, MA i primi dispositivi SDR come ad esempio gli USRP della Ettus, sono nati come progetti open-source.
E' possibile notare come molti ricevitori SDR di oggi (airspy, hackrf, BlueRF ecc) siano un rapporto tra economicità e allo stesso tempo tecnologia e siano tutti o quasi Open Source.
Quindi possiamo dire: La tecnologia SDR è frutto di economicità solo se arriva da un progetto open source, ma ciò non implica il cattivo o il mediocre funzionamento del dispositivo.
Se Icom è riuscita a produrre una radio SDR a un prezzo abbordabile è solo grazie a progetti come USRP che gli hanno spianato la strada e hanno permesso alle grandi case di specularci


EDIT: ho appena visto il video postato da Michele, a primo sguardo il software interno alla radio sembrerebbe utilizzare le librerie QT (parte grafica) il che mi porta a pensare a un sistema operativo di tipo Linux o BSD, pensandoci l'USRP al suo interno se non sbaglio utilizza Open-BSD quindi punterei più sull'eventualità di utilizzo di quest'ultimo OS
Era una battuta ovviamente, comunque, al prezzo di vendita del quale si è parlato per il 7300, apparato che aspetto ed ho intenzione di comprare.

Io da questa radio mi aspetto che sia un best buy for the money, come lo é il 450 della yaesu nella sua fascia di prezzo

 non mi aspetto neppure lontanamente che questa radio se la possa giocare ad armi pari con le attuali radio che costano almeno il doppio o più, sai perché?

Ha un senso alzare il livello delle poco più che entry level, ma ne icom, ne nessun altro ha interesse ad abbassare i prezzi medi delle radio, quindi, a meno che non abbiano un grosso coniglio nel cappello , dall'ic 7300 mi aspetto che superi l'ottimo 7100, ma che non si spinga troppo in là per non rendere la vita troppo difficile alle future top di gamma

 ovviamente con la tecnologia sdr based si spingeranno ben oltre quanto possa fare il 7300 per il suo prezzo, ma se già questo surclassasse già oggi attuali radio supereterodina che costano il doppio ed il triplo del suo prezzo, cosa dovrebbero fare radio future, avere il display curvo super amoled 4k da 32 pollici con waterfall in 3d mediante appositi occhialini e ricevere gli radioamatore di altri pianeti (sperando abbiano lo stesso band plane e che siano iscritti a qrz.com)

Spiazzare la concorrenza ed innalzare i limiti è doveroso, ma dopo 24 anni di radio, ai miracoli dei produttori di radio non credo più. Avanzano tutti per gradi, a timidi passi , perché hanno tempi non esattamente brevi per ammortizzare ogni radio degna di nota che progettano, quindi prima di renderla obsoleta con un progetto nuovo, devono averne vendute quanto basta per averci ampiamente stra-guadagnato e visti i numeri di vendita del quale parliamo, ci vuole tempo, per questo il mercato delle radio cambia e cambierà sempre piuttosto lentamente

L'sdr abbasserà il prezzo delle radio?  Non su questo pianeta di sicuro

Sono certo che alzerà il livello delle entry level e farà pulizia di modelli che oggi non sono né carne ne pesce,ma non credere nemmeno per un minuto che il 7300 con 1300 euro vada come una radio attuale supereterodina di prezzo quasi doppio, sarà quanto basta migliore del 7100 e sarà più accattivante nell'estetica (qui vince facile), ma nulla di più ed anzi, spero vivamente non faccia di meno!

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Offline IZ8XOV

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Re:è uscito il primo sdr come una radio tradizionale
« Risposta #12 il: 04 Gennaio 2016, 00:49:39 »
Ciao Elio,
Sono totalmente d'accordo col tuo intervento e di fatto riconoscendo la superiorità degli Sdr alle Supereterodina i vantaggi si direbbero esserci tutti. Per me resta il dubbio di come un'azienda possa proporre ad un prezzo molto buono (se confermato), un prodotto tecnologicamente più innovativo (superiore?) ai vari top di gamma che la stessa azienda ha a listino a prezzi notevolmente superiori. Manca certo di un grosso display, di dimensioni più generose, di 200 watt e di tasti e manopoline varie ma molti badano alla sostanza e se c'è quella a basso costo è la benvenuta specie in tempi di magra.

Certamente (considerando la scarsità dei concorrenti), l'Ic-7300 sarà un "best buy" per usare le tue parole ma occorrerà vederlo sul campo perché è la prima radio del genere prodotta da Icom. Ad ogni modo questi apparati (e l'Ic-7300 in particolare), aprirà la strada al mondo degli Sdr "stand alone" e spronerà altre aziende a darsi da fare (anche se credo che lo stiano già facendo).

Dobbiamo attendere i primi esemplari e le prime prove/recensioni di qualche abile Om che inchioderà il 7300 sul banco e lo sottoporrà a tutte le prove del caso, solo dopo si potrà ragionare dati alla mano sulla sua effettiva bontà anche se in teoria c'è tutta.

73's Michele



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Re:E' uscito il primo "sdr" come una radio tradizionale
« Risposta #13 il: 05 Gennaio 2016, 14:08:02 »
Riprendendo il confronto fra Sdr e Supereterodina. Di base il concetto di "Stand Alone" si esprime nel fatto che la radio non necessita di un hardware e di un software esterno ne tantomeno di circuiti tradizionali (Supereterodina). In pratica una radio Sdr si "anima" grazie ad un programma presente nella memoria flash che si carica al momento dell'accensione (tutto è chiaramente aggiornabile dall’utente tramite porte Usb), quindi in una radio Sdr abbiamo una radio e un computer "miscelati" insieme per dare il meglio ovvero un Software Definied Radio.

Logicamente in "modalità Pc" (cioè connettendo la radio ad un pc esterno), è possibile ampliare le prestazioni: configurare un ricevitore per banda, waterfall, visionare lo spettro con sovraimposti i callsign decodificati dal Cw Skimmer (per chi non lo sapesse Cw Skimmer è un programma software scritto da Ve3nea per decodificare il Cw, quindi non avrete la magia di visualizzare le stazioni in Ssb ma forse è possibile configurando qualche Cluster?).

Altra cosa interessante (ma sono parecchie), è che in molti apparati Sdr il ricevitore è sempre attivo e questo permette di osservare la propria emissione sullo spettro ed anche di ascoltarla direttamente dal ricevitore (in poche parole è come avere due apparati distinti poichè il ricevitore ed il trasmettitore sono due circuiti completamente separati).

Altri standard di serie come interfaccia Cat, porta audio Usb utile per i modi digitali, (generalmente con scheda audio interna dedicata e vista dal Pc senza bisogno di driver specifici), uscite Ptt per amplificatore, paddle Cw, doppio ingresso d'antenna (che può gestire un’antenna in Rx e una in Tx) etc. rendono la maggioranza degli apparati Sdr flessibili e adattabili alle esigenze di ogni operatore.

Poi ognuno si studierà per caratteristiche la radio che più lo intriga. Certo è che alcune di queste Sdr sono dei Qrp e in generale non coprono altre bande (non si è mai visto un Sdr quadribanda o pentabanda come un Ts-2000/X), mentre con molto meno si compra un Ft-817/857 e ci si diverte ugualmente con in più Vhf ed Uhf (ma l'817 e l'857 non sono degli Sdr).

Ad ogni modo comprare un Sdr non è certo un obbligo visto che di buone radio tradizionali il mercato ne offre tante e non sarà l'ultima tecnologia a fare una differenza così marcata specie per quegli Om non troppo esigenti in termini di nuove tecnologie e prestazioni generali e che con una radio usata o una Ft450 nuova possono metter su con meno spesa una stazione radio comunque efficiente.

Bisogna però riconoscere che le potenzialità degli Sdr sono davvero entusiasmanti anche se alla fine il buon uso delle bande dipende e dipenderà sempre dalle persone.

To be continued....

73's


Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

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Re:E' uscito il primo "sdr" come una radio tradizionale
« Risposta #14 il: 05 Gennaio 2016, 19:40:31 »
Video: Ic-7300......rumoroso?

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