Autore Topic: Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band  (Letto 22322 volte)

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Offline iw9gyy

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #25 il: 29 Dicembre 2013, 10:51:01 »
Per chi fosse curioso di sapere cosa c'e' dentro l'Intek  hr2040:
Notare i filtri di marca diversa  , componenti JRC (Japanese Radio Company) e Texas Instruments, gli stessi montati sugli apparrcchi di marca, cosi da fugare alcuni dubbi sulla fattura di questo apparecchio e sui componenti utilizzati , riguardo ai filtri: forse quelli della Anytone (il reale produttore ) sapevano degli economici filtri Toko  e si sono guardati bene dal montarli anche loro ?
In ultimo: la toko  non costruisce solo in Cina , ma anche in Giappone (dove risiede la fabbrica principale) , Taiwan, Malesia e Vietnam , non c'è modo di sapere dove vengono costruiti i filtri causa del difetto ,in quanto non vi e' sugli stessi alcun segnale che indichi il paese di produzione ....nonostante ciò' ammettiamo che essi siano costruiti in Cina mi chiedo : Ma dove sono finiti  i controlli di qualità' della TOKO INC. JAPAN ? Chi e' l'ingegnere elettronico giapponese (se andate sul sito della toko  vedete che lo staff tecnico e' composto solo ed esclusivamente da ingegneri giapponesi ) che ha firmato l'ok per l'utilizzo di questi filtri con il nuovo tipo di lega saldante? Ma non lo sanno queste persone che ogni componente ha un range di temperatura  in cui esso viene garantito? E mettiamo sempre per assurdo che la toko  non abbia colpe e che  la fornitura di questi filtri alla Yaesu sarebbe avvenuta prima dell'entrata in vigore della nuova normativa riguardo la lega saldante : chi e' l'ingegnere YAESU che ha dato l'ok per montare questi filtri nonostante il loro range di temperatura non sia compatibile con la lega saldante " rhos compliance"?
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Offline poker333

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #26 il: 29 Dicembre 2013, 11:50:52 »
^^^
      Il problema delle Major dell'elettronica che godono del loro prestigio sugli acquirenti e poi acquistano componenti in Asia e poi perdono consenso è un fattore reale...purtroppo...in tal senso, mi sento di dire che probabilmente solo la Motorola riesce a dettare e garantire uno standard concreto sulle sue elettroniche, anche se il prezzo di vendita non è competitivo.
      Io, personalmente, mi fido maggiormente delle aziende <coreane come la Hytera, casa della Samsung, rispetto a chi lavorara in stretta collaborazione con la China....
      Probabilmente, la differenza tra un apparato surrogato ed uno di punta risiede nelle condizioni operative, come temperatura, durata nel tempo, prestazioni reali, accutezza dei filtri...surriscaldamento..armoniche..etc etc...
     

Offline ciccio90

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #27 il: 29 Dicembre 2013, 13:33:27 »
di ricerche ne sto facendo e tante su questo o l'originale AnyTone AT-5888UV che penso prenderò, unico rivale per prezzo è il wouxun  KG-UV950P uno dei due.....

Ottimi entrambi, ma preferisco l'Anytone/Intek 2040 per lo stile che richiama molto Yaesu sia per il display che per il menu impostazioni praticamente identico.
Il Wouxun 950P si fa apprezzare per la qualità costruttiva molto buona, ma provandolo ho detestato la posizione della manipola di sinistra troppo vicina all'attacco del mic, e la mancanza rispetto al 2040 della banda aerea am.
Come scegli tra i due cmq scegli bene.
73

ho ricontrollato e visto che cmq entrambi hanno rx in am su banda aerea, l'unico plus è avere sul wouxun il tx in 10 11 mteri in fm che cmq puo in ogni caso tornare utile anche se in bm non verrà mai utilizzato se non con antenna dedicata o doppia antenna mentre l anytone è si molto piu bello, ma alla fine se avrei ulteriori conferma sulle migliorie in selettività e caratteristiche di uno sull'altro mi affiderei a quello "meglio fatto" tralasciando i 10 11 metri, per quello ho il lincoln che fa il suo bel lavoro....dunque il mio primo parametro, è la qualità costruttiva e filtri modulazione ecc ecc dunque attendo ancora i pareri su entrambi per sicurezza! anzi se qualcuno ha il wouxun  dica dica, ho letto le rece di iw9 sull intek/anytone ed è positivissima alla fine mentre di wouxun ho visto che forse quest' ultima versione non c'è la ha nessuno qui sul forum o sbaglio?


Respawn

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #28 il: 29 Dicembre 2013, 13:52:33 »

In ultimo: la toko  non costruisce solo in Cina , ma anche in Giappone (dove risiede la fabbrica principale) , Taiwan, Malesia e Vietnam , non c'è modo di sapere dove vengono costruiti i filtri causa del difetto ,in quanto non vi e' sugli stessi alcun segnale che indichi il paese di produzione ....nonostante ciò' ammettiamo che essi siano costruiti in Cina mi chiedo : Ma dove sono finiti  i controlli di qualità' della TOKO INC. JAPAN ? Chi e' l'ingegnere elettronico giapponese (se andate sul sito della toko  vedete che lo staff tecnico e' composto solo ed esclusivamente da ingegneri giapponesi ) che ha firmato l'ok per l'utilizzo di questi filtri con il nuovo tipo di lega saldante? Ma non lo sanno queste persone che ogni componente ha un range di temperatura  in cui esso viene garantito? E mettiamo sempre per assurdo che la toko  non abbia colpe e che  la fornitura di questi filtri alla Yaesu sarebbe avvenuta prima dell'entrata in vigore della nuova normativa riguardo la lega saldante : chi e' l'ingegnere YAESU che ha dato l'ok per montare questi filtri nonostante il loro range di temperatura non sia compatibile con la lega saldante " rhos compliance"?
Probabilmente non tutti conoscono i processi produttivi industriali e credo che sia piuttosto normale in quanto le esperienze lavorative sono ovviamente diverse
da persona a persona, tutto questo per dire che la tracciabilità del prodotto in elettronica si applicava sin dagli anni 80, recentemente anche ad alcuni processi
produttivi alimentari, lo avrete sentito sicuramente in televisione.
Ogni lotto di produzione in elettronica ma anche in produzioni di altro tipo ha la sua tracciabilità dove viene riportata la quantità, il lotto di produzione, il sito di
produzione, la data di produzione il codice dell'operatore, altri codici interni aziendali.
E' da questa tracciabilità che si è risalito al sito di produzione, all'operatore, alle macchine di produzione e si è potuto correggere quello che era il problema,
diversamente il problema dei filtri sarebbe stato più duraturo e più grande di quello che è stato!
Il problema non era dovuto al nuovo sistema delle leghe di stagno senza piombo (che comunque ha dato dei problemi a tutte le industrie di elettronica ) usate
fino a poco tempo fà ed adesso messe al bando, ma ad un processo di pulitura dei componenti prima della saldatura.
Questo processo può essere dovuto ad un fattore umano, della macchina o dei componeti chimici usati per la pulitira (ammesso che il pocesso sia chimico e
non meccanico) certo è che il reparto della qualità se ne doveva accorgere, a livello produttivo!, un pò meno la qualità e l'ufficio acquisti della Yaesu, visto che il problema si
presenta dopo un pò di tempo, in ogni caso penso e credo che i protolli di audit da parte della Yaesu e di altre committenze andranno rivisti e aggiornati.
Invio un paio di foto di una produzione elettronica il cui marchio è piuttosto conosciuto e la relativa tabella identificativa dove potete farvi un'idea di cui sopra
esposto.

Offline iw9gyy

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #29 il: 29 Dicembre 2013, 16:13:07 »

In ultimo: la toko  non costruisce solo in Cina , ma anche in Giappone (dove risiede la fabbrica principale) , Taiwan, Malesia e Vietnam , non c'è modo di sapere dove vengono costruiti i filtri causa del difetto ,in quanto non vi e' sugli stessi alcun segnale che indichi il paese di produzione ....nonostante ciò' ammettiamo che essi siano costruiti in Cina mi chiedo : Ma dove sono finiti  i controlli di qualità' della TOKO INC. JAPAN ? Chi e' l'ingegnere elettronico giapponese (se andate sul sito della toko  vedete che lo staff tecnico e' composto solo ed esclusivamente da ingegneri giapponesi ) che ha firmato l'ok per l'utilizzo di questi filtri con il nuovo tipo di lega saldante? Ma non lo sanno queste persone che ogni componente ha un range di temperatura  in cui esso viene garantito? E mettiamo sempre per assurdo che la toko  non abbia colpe e che  la fornitura di questi filtri alla Yaesu sarebbe avvenuta prima dell'entrata in vigore della nuova normativa riguardo la lega saldante : chi e' l'ingegnere YAESU che ha dato l'ok per montare questi filtri nonostante il loro range di temperatura non sia compatibile con la lega saldante " rhos compliance"?
Probabilmente non tutti conoscono i processi produttivi industriali e credo che sia piuttosto normale in quanto le esperienze lavorative sono ovviamente diverse
da persona a persona, tutto questo per dire che la tracciabilità del prodotto in elettronica si applicava sin dagli anni 80, recentemente anche ad alcuni processi
produttivi alimentari, lo avrete sentito sicuramente in televisione.
Ogni lotto di produzione in elettronica ma anche in produzioni di altro tipo ha la sua tracciabilità dove viene riportata la quantità, il lotto di produzione, il sito di
produzione, la data di produzione il codice dell'operatore, altri codici interni aziendali.
E' da questa tracciabilità che si è risalito al sito di produzione, all'operatore, alle macchine di produzione e si è potuto correggere quello che era il problema,
diversamente il problema dei filtri sarebbe stato più duraturo e più grande di quello che è stato!
Il problema non era dovuto al nuovo sistema delle leghe di stagno senza piombo (che comunque ha dato dei problemi a tutte le industrie di elettronica ) usate
fino a poco tempo fà ed adesso messe al bando, ma ad un processo di pulitura dei componenti prima della saldatura.
Questo processo può essere dovuto ad un fattore umano, della macchina o dei componeti chimici usati per la pulitira (ammesso che il pocesso sia chimico e
non meccanico) certo è che il reparto della qualità se ne doveva accorgere, a livello produttivo!, un pò meno la qualità e l'ufficio acquisti della Yaesu, visto che il problema si
presenta dopo un pò di tempo, in ogni caso penso e credo che i protolli di audit da parte della Yaesu e di altre committenze andranno rivisti e aggiornati.
Invio un paio di foto di una produzione elettronica il cui marchio è piuttosto conosciuto e la relativa tabella identificativa dove potete farvi un'idea di cui sopra
esposto.
73 a tutti hai frainteso quello che ho scritto: dicevo che io che apro la radio non posso sapere dove e' costruito il pezzo perche' NON e' blisterato nella sua confezione , ma montato  e nel caso di questi filtri  la sigla e' sempre quella......ci sono alcune case come la ST oppure Philips (ma ce ne sono altre ) che mettono il paese di produzione accanto alla sigla del microchip direttamente stampigliato sul componente stesso . nel mio lavoro e'pure cosi'.
Ora io non so bene se il motivo e' quello da te descritto oppure un'altro  ..... (Io sapevo che a causa della nuova lega , in fase di saldatura lo strato protettivo della cellula del filtro cede e che quando viene lavata la scheda  con acqua distillata per eliminare le scorie di flussante parte dell'acqua entra nel filtro ed inizia un processo di ossidazione che col tempo lo  rovina irrimediabilmente .questo e' dovuto al grado di resistenza termica del collante epossidico utilizzato per chiudere ermeticamente il filtro , che al momento della progettazione e' stato pensato per resistere allo stagno tradizionale , il quale fonde ad una temperatura piu bassa rispetto a quello che si utilizza adesso)  ....ma la realtra' e' che  questi filtri vengono a tutt'oggi montati tali e quali senza alcuna modifica .Come ho detto in precedenza , al costo di pochi centesimi di euro in piu ' la Toko avrebbe potuto utilizzare un isolante epossidico con un grado termico superiore in modo da evitarne il surriscaldamento, la fratturazione ed il conseguente deterioramento delle componenti interne del filtro .....tu ti sentiresti di consigliare ad un amico un v71 oppure un 7900 sapendo che probabilmente in breve periodo questo apparecchio andrà in assistenza ? Io no!

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Offline Ugo da Norcia

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #30 il: 29 Dicembre 2013, 17:56:04 »
Io SI, eccome.
Un V71 lo consiglio vivamente sempre a ci vuole acquistare una radio veicolare seria. Sino ad ora mi hanno ringrazziato.

Poi, se si rompe il filtro con 25€ li cambi tutti e 4 ( enon due come anytone) con i murata e sei a posto. sempre con una gran bella radio e un gran bel SW.

Lo sai, i cinesi non li digerisco proprio. Solo se costano 50€ non quasi 300.

Opinioni diverse, evidenemente. Pur ovviamente rispettando chi la pensa diversamente, ci mancherebbe.
WWW.SEISMOCLOUD.COM

Grossissimo problema, Einstein è morto, Beethoven pure, e io non sto per nulla bene

Offline ciccio90

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #31 il: 29 Dicembre 2013, 18:20:45 »
di ricerche ne sto facendo e tante su questo o l'originale AnyTone AT-5888UV che penso prenderò, unico rivale per prezzo è il wouxun  KG-UV950P uno dei due.....

Ottimi entrambi, ma preferisco l'Anytone/Intek 2040 per lo stile che richiama molto Yaesu sia per il display che per il menu impostazioni praticamente identico.
Il Wouxun 950P si fa apprezzare per la qualità costruttiva molto buona, ma provandolo ho detestato la posizione della manipola di sinistra troppo vicina all'attacco del mic, e la mancanza rispetto al 2040 della banda aerea am.
Come scegli tra i due cmq scegli bene.
73

ho ricontrollato e visto che cmq entrambi hanno rx in am su banda aerea, l'unico plus è avere sul wouxun il tx in 10 11 mteri in fm che cmq puo in ogni caso tornare utile anche se in bm non verrà mai utilizzato se non con antenna dedicata o doppia antenna mentre l anytone è si molto piu bello, ma alla fine se avrei ulteriori conferma sulle migliorie in selettività e caratteristiche di uno sull'altro mi affiderei a quello "meglio fatto" tralasciando i 10 11 metri, per quello ho il lincoln che fa il suo bel lavoro....dunque il mio primo parametro, è la qualità costruttiva e filtri modulazione ecc ecc dunque attendo ancora i pareri su entrambi per sicurezza! anzi se qualcuno ha il wouxun  dica dica, ho letto le rece di iw9 sull intek/anytone ed è positivissima alla fine mentre di wouxun ho visto che forse quest' ultima versione non c'è la ha nessuno qui sul forum o sbaglio?


????nessuno??? :birra: :birra: :birra:


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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #32 il: 29 Dicembre 2013, 19:29:43 »

In ultimo: la toko  non costruisce solo in Cina , ma anche in Giappone (dove risiede la fabbrica principale) , Taiwan, Malesia e Vietnam , non c'è modo di sapere dove vengono costruiti i filtri causa del difetto ,in quanto non vi e' sugli stessi alcun segnale che indichi il paese di produzione ....nonostante ciò' ammettiamo che essi siano costruiti in Cina mi chiedo : Ma dove sono finiti  i controlli di qualità' della TOKO INC. JAPAN ? Chi e' l'ingegnere elettronico giapponese (se andate sul sito della toko  vedete che lo staff tecnico e' composto solo ed esclusivamente da ingegneri giapponesi ) che ha firmato l'ok per l'utilizzo di questi filtri con il nuovo tipo di lega saldante? Ma non lo sanno queste persone che ogni componente ha un range di temperatura  in cui esso viene garantito? E mettiamo sempre per assurdo che la toko  non abbia colpe e che  la fornitura di questi filtri alla Yaesu sarebbe avvenuta prima dell'entrata in vigore della nuova normativa riguardo la lega saldante : chi e' l'ingegnere YAESU che ha dato l'ok per montare questi filtri nonostante il loro range di temperatura non sia compatibile con la lega saldante " rhos compliance"?
Probabilmente non tutti conoscono i processi produttivi industriali e credo che sia piuttosto normale in quanto le esperienze lavorative sono ovviamente diverse
da persona a persona, tutto questo per dire che la tracciabilità del prodotto in elettronica si applicava sin dagli anni 80, recentemente anche ad alcuni processi
produttivi alimentari, lo avrete sentito sicuramente in televisione.
Ogni lotto di produzione in elettronica ma anche in produzioni di altro tipo ha la sua tracciabilità dove viene riportata la quantità, il lotto di produzione, il sito di
produzione, la data di produzione il codice dell'operatore, altri codici interni aziendali.
E' da questa tracciabilità che si è risalito al sito di produzione, all'operatore, alle macchine di produzione e si è potuto correggere quello che era il problema,
diversamente il problema dei filtri sarebbe stato più duraturo e più grande di quello che è stato!
Il problema non era dovuto al nuovo sistema delle leghe di stagno senza piombo (che comunque ha dato dei problemi a tutte le industrie di elettronica ) usate
fino a poco tempo fà ed adesso messe al bando, ma ad un processo di pulitura dei componenti prima della saldatura.
Questo processo può essere dovuto ad un fattore umano, della macchina o dei componeti chimici usati per la pulitira (ammesso che il pocesso sia chimico e
non meccanico) certo è che il reparto della qualità se ne doveva accorgere, a livello produttivo!, un pò meno la qualità e l'ufficio acquisti della Yaesu, visto che il problema si
presenta dopo un pò di tempo, in ogni caso penso e credo che i protolli di audit da parte della Yaesu e di altre committenze andranno rivisti e aggiornati.
Invio un paio di foto di una produzione elettronica il cui marchio è piuttosto conosciuto e la relativa tabella identificativa dove potete farvi un'idea di cui sopra
esposto.
73 a tutti hai frainteso quello che ho scritto: dicevo che io che apro la radio non posso sapere dove e' costruito il pezzo perche' NON e' blisterato nella sua confezione , ma montato  e nel caso di questi filtri  la sigla e' sempre quella......ci sono alcune case come la ST oppure Philips (ma ce ne sono altre ) che mettono il paese di produzione accanto alla sigla del microchip direttamente stampigliato sul componente stesso . nel mio lavoro e'pure cosi'.
Ora io non so bene se il motivo e' quello da te descritto oppure un'altro  ..... (Io sapevo che a causa della nuova lega , in fase di saldatura lo strato protettivo della cellula del filtro cede e che quando viene lavata la scheda  con acqua distillata per eliminare le scorie di flussante parte dell'acqua entra nel filtro ed inizia un processo di ossidazione che col tempo lo  rovina irrimediabilmente .questo e' dovuto al grado di resistenza termica del collante epossidico utilizzato per chiudere ermeticamente il filtro , che al momento della progettazione e' stato pensato per resistere allo stagno tradizionale , il quale fonde ad una temperatura piu bassa rispetto a quello che si utilizza adesso)  ....ma la realtra' e' che  questi filtri vengono a tutt'oggi montati tali e quali senza alcuna modifica .Come ho detto in precedenza , al costo di pochi centesimi di euro in piu ' la Toko avrebbe potuto utilizzare un isolante epossidico con un grado termico superiore in modo da evitarne il surriscaldamento, la fratturazione ed il conseguente deterioramento delle componenti interne del filtro .....tu ti sentiresti di consigliare ad un amico un v71 oppure un 7900 sapendo che probabilmente in breve periodo questo apparecchio andrà in assistenza ? Io no!

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Non credo di aver frainteso quello che hai scritto:
se dici che non c'è modo di sapere dove vengono costruiti i filtri in quanto non c'è scritto su di essi alcuna referenza, probabilmente non sai che le referenze sono scritte sulla confezione o su un certificato d'origine accompagnatorio della merce.
Queste informazioni sono utilissime per l'azienda acquirente e fanno parte delle norme ISO a cui moltissime  aziende hanno aderito e non interessano l'utente finale (come noi) che con i soldi che spende ha diritto ad un prodotto privo di difetti.
Ci sono alcuni prodotti che per dimensione e caratteristiche intrinseche si prestano ad essere stampigliati, altri che non lo sono, per le loro dimensioni e probabilmente anche per il fatto che costruire un ministampo sia in bassorilievo sia grafico ha un suo costo e la cosa si può ovviare praticamente ed economicamente parlando, con un certificato accompagnatorio o con una etichetta dell'azienda produttrice che ne certifica le caratteristiche.
Se nel tuo lavoro hai avuto riscontri simili, probabilmente avrai intuito la difficoltà di stampare scritte e codici a barre su tutti i prodotti, anche su una mozzarella o su un pollo morto, tanto per fare un esempio,quindi non tutto si può stampare, anche se alcuni pezzi di animali, vitelli, maiali, ecc. avevano ed hanno dei timbri con inchiostro alimentare che ne certificano la provenienza.
Detto questo, il flussante si elimina o con dell'acqua e sapone o con dei prodotti chimici specifici che si trovano anche in commercio, le due metodologie si differenziano a seconda del tipo di flussante usato, io personalmente uso acqua di rubinetto e detersivo per lavare i piatti, risciaquando poi con l'acqua distillata, questo per il flussante fluido, per quello in pasta o quello contenuto all'interno dello stagno uso alcool isopropilico o diluente alla nitro "secco".
L'acqua distillata da sola (purtroppo) non riesce a sciogliere i residui di flussante e il fatto che l'acqua entra dentro l'involucro dei filtri come tu dici, la dice lunga sulla qualità del processo produttivo.
Comunque io sò che il problema era dovuto ad una scarsa o assente (non sò di preciso cosa) pulizia dei componeti da saldare questi a lungo presentano gli stessi sintomi della saldatura cosidetta "FREDDA" dando origine ai problemi che tutti sappiamo.
Il discorso dell'acqua che entra è alquanto inverosimile in quanto anche i filtri che normalmente sono costruiti in tecnica SMD o con la tecnica dei REOFORI quindi aperti e senza involucro, sono esposti all'acqua che è sempre presente, a qualsiasi temperatura, nell'aria;
questa acqua insieme all'ossigeno, a lungo andare ossida "SUPERFICIALMENTE" le saldature, ce ne possiamo accorgere quando apriamo un apparato e guardiamo le saldature, queste appaiono opache rispetto ad una saldatura appena fatta, ma il contatto elettrico è assicurato dallo strato sottostante dello stagno e dal legame metallico rame/stagno.
Come ho detto precedentemente nel mio post, questi problemi sono stati individuati e risolti in un sito produttivo cinese, grazie alla rintracciabilità del lotto, quindi ad oggi consiglierei sicuramente ad un amico e non, l'acquisto di un Kenwood V71 uno Yaesu 7900 ed uno FT 817 senza alcun problema!
Ti dico però che da consumatore avrei gradito una politica di richiamo o una  sostituzione gratuita nei centri autorizzati dei filtri da parte della Yaesu e di tutti gli apparecchi anche di altre marche che presentavano questo problema.
Personalmente è accaduto che solo l'Alfa Romeo mi ha richiamato per sostituire gratuitamente in un centro autorizzato, un accessorio elettrico che faceva funzionare male il condizionatore.
In questo caso, nota di elogio alla casa Italiana !
 

Offline -Tuscania-

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #33 il: 29 Dicembre 2013, 20:10:34 »
Al  Panamera (usato) visto che non ne venivano a capo per un difetto alle pinze dei freni...me l'ha sostituito con uno nuovo di pacca...!!! :allah: :allah: :allah: :allah: :allah: :allah: :allah: :allah: :allah:


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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #34 il: 29 Dicembre 2013, 22:58:44 »
Respawn dai ...tu mi vuoi dire che per una fabbrica di microcomponenti sarebbe stato dfficile incidere.assieme alla scritta toko e al numero identificativo del componente anche una lettera che indicava il paese di origine ? Dai......ci sono microchip ben piu piccoli in cui e' scritto tutto per bene e sono pezzi pure economici......io ho visto una serie di  filtri guasti presi da un 857 ed avevano il sigillante epossidico crepato vicino ai reofori....tagliato il cappuccio dei filtri si notava benissimo una copiosa ossidazione proveniente da acqua ristagnata ....a questo punto mi viene da pensare che le tipologie di difetto siano due e non un sola!

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Respawn

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #35 il: 30 Dicembre 2013, 00:19:15 »
Respawn dai ...tu mi vuoi dire che per una fabbrica di microcomponenti sarebbe stato dfficile incidere.assieme alla scritta toko e al numero identificativo del componente anche una lettera che indicava il paese di origine ? Dai......ci sono microchip ben piu piccoli in cui e' scritto tutto per bene e sono pezzi pure economici......io ho visto una serie di  filtri guasti presi da un 857 ed avevano il sigillante epossidico crepato vicino ai reofori....tagliato il cappuccio dei filtri si notava benissimo una copiosa ossidazione proveniente da acqua ristagnata ....a questo punto mi viene da pensare che le tipologie di difetto siano due e non un sola!

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Forse per te scrivere una scheda come quella postata sarà un gioco da ragazzi, pensa a chi dovrà leggerla dovrà comprare un microscopio! Oppure può darsi che lo danno in omaggio con i componenti che comprano.  :mrgreen:
Io ho sempre trovato schede accompagnatorie o etichette come quelle che ho postato ed è qualche anno che gioco con queste cose, poi magari se ci posti le scritte che dici sicuramente mi ricrederò!
Se hai visto acqua ristagnata probabilmente sarà come dici, forse la serie che hai visto aveva anche il problema della resina spaccata, certo faccio fatica a credere che dopo mesi, l'acqua non sia uscita da dove è entrata.
Ma scusa non avevi parlato di stagno? Forse ho interpretato male! :mrgreen:
Come al solito quando le discussioni si fanno interessanti  :mrgreen: :grin: :mrgreen: si finisce sempre OT.
Chiedo scusa a tutti gli altri  :allah:


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« Risposta #36 il: 30 Dicembre 2013, 01:05:09 »
Respawn io faccio l'orologiaio e ti assicuro che di scritte ne vedo tutti i giorni E BEN piu piccole rispetto a quelle che vedi normalmente in un circuito stampato del genere! : i circuiti che maneggio io sono almeno 10 , 20 o 30 volte piu' piccoli ! ....pensa che ci sono alcune aziende che in un asse del bilanciere il cui spessore e' meno di mezzo millimetro riescono a scriverci con il laser non solo la marca ma anche il numero seriale del pezzo. Queste scritte sono fatte apposta per non squilibrare il pezzo e per essere viste solo al microscopio a 100 ingrandimenti ..sto parlando di componenti meccanici che costano pochi euro....per favore non mi far postare una foto, almeno stavolta credimi sulla parola ! Ora se vogliamo rimanere con i paraocchi possiamo continuare a dire quello che vogliamo ma dubito fortemente che Toko non possa incidere una lettera magari lateralmente sui suoi componenti che possa indicare il paese d'origine . non ho parlato di stagno cattivo , ho solo detto che la nuova lega fonde ad una temperatura maggiore rispetto a quella vecchia e che il collante epossidico che sigilla il filtro a causa della temperatura a cui e' sottoposto tende a perdere il suo potere sigillante e si formano delle crepe intorno ai reofori  e lungo il perimetro del cappuccio del filtro stesso , attraverso i quali entra l'acqua di risciacquo dei circuiti...ora ,l'acqua non ha bisogno di rimanere per dei mesi in un componente per danneggiarlo: basta una notte , nel frattempo l'ossigeno contenuto nell'acqua  si e' combinato con i materiali contenuti nel filtro tra cui le lamelle di rame di cui esso e' composto e si forma ossido rameico , che e' un cattivo conduttore ..... I filtri vengono sigillati proprio per evitare che si formi condensa all'interno di essi : quando si abbassa la temperatura (apparato spento) l'umidità dell'aria tende a condensarsi sulle superfici piu' fredde che sono i metalli , quindi attraverso quelle crepe l'umidità si condensa sulle lamelle dei filtri ed il processo di ossidazione continua , lentamente fino a danneggiare i filtri in maniera irrimediabile ed essi vanno cambiati . ti ripeto che evidentemente i difetti saranno di due tipi.....e' vero che siamo OT . ma il discorso e' interessante e grazie a questo ho cercato su internet la foto di come e' fatto dentro  l'intek  HR 2040 e sempre. Grazie a questo discorso OT  abbiamo scoperto che almeno sotto  l'aspetto dei filtri chi compera un Intek  può' stare tranquillo , dato che la radio NON monta i filtri difettosi toko .....

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« Risposta #37 il: 30 Dicembre 2013, 01:17:25 »
Io SI, eccome.
Un V71 lo consiglio vivamente sempre a ci vuole acquistare una radio veicolare seria. Sino ad ora mi hanno ringrazziato.

Poi, se si rompe il filtro con 25€ li cambi tutti e 4 ( enon due come anytone) con i murata e sei a posto. sempre con una gran bella radio e un gran bel SW.

Lo sai, i cinesi non li digerisco proprio. Solo se costano 50€ non quasi 300.

Opinioni diverse, evidenemente. Pur ovviamente rispettando chi la pensa diversamente, ci mancherebbe.
Ugo non tutti sono in grado di sostituire i filtri delle radio , inoltre per fare un buon lavoro , non danneggiare anche i filtri nuovi , e i componenti in SMD che sono posti vicino ad essi  , ci vuole una strumentazione adeguata : con un saldatore normale rischi di rimandare il problema di qualche anno  e mandare la radio in assistenza vuol dire spendere circa  200 euro per la riparazione. in ultimo l'intek  non costa 300 euro , ma 230 e c'è una bella differenza ....... e se hai visto bene la foto , dentro l'intek  ci sono gran parte dei componenti comuni alle radio blasonate come la tua Kenwood ....non posso biasimare chi non digerisce i cinesi , ci mancherebbe altro , ognuno spende i soldi come meglio crede..... :)


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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #38 il: 30 Dicembre 2013, 01:52:45 »
ho ricontrollato e visto che cmq entrambi hanno rx in am su banda aerea, l'unico plus è avere sul wouxun il tx in 10 11 mteri in fm che cmq puo in ogni caso tornare utile anche se in bm non verrà mai utilizzato se non con antenna dedicata o doppia antenna mentre l anytone è si molto piu bello, ma alla fine se avrei ulteriori conferma sulle migliorie in selettività e caratteristiche di uno sull'altro mi affiderei a quello "meglio fatto" tralasciando i 10 11 metri, per quello ho il lincoln che fa il suo bel lavoro....dunque il mio primo parametro, è la qualità costruttiva e filtri modulazione ecc ecc dunque attendo ancora i pareri su entrambi per sicurezza! anzi se qualcuno ha il wouxun  dica dica, ho letto le rece di iw9 sull intek/anytone ed è positivissima alla fine mentre di wouxun ho visto che forse quest' ultima versione non c'è la ha nessuno qui sul forum o sbaglio?

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #39 il: 30 Dicembre 2013, 02:13:13 »
73 a tutti, i filtri ceramici si sono evoluti nel tempo e ne esistono di piccolissimi ed ermetici ma nelle radio se serve il filtro a 455khz usano i filtri concepiti 40 anni fà e il macchinario che li costruisce è sempre quello perchè non è possibile avere i filtri a 455khz piccoli pochi mm, se ci fate caso sono tra i pochi componenti che hanno ancora i piedini lunghi e non sotto il contenitore come per i µprocessori ecc... e il motivo per cui tutti usano gli stessi  vecchi filtri è che le ditte che li costruiscono sono poche e non ce ne sono di nuove che investono molte risorse per pochi componenti richiesti, nessun produttore di radio radioamatoriali o consumer produce da zero i componenti ma li compra da ditte che costruiscono solo componenti e il tutto è giustificato per ridurre i costi, pultroppo funziona così e infatti preferisco di gran lunga le vecchie radio dove il costruttore costruiva anche i filtri di media frequenza, bobine e valvole, che poi sono stati i primi componenti elettronici a venire prodotti in serie per essere utilizzati da più marche, con i transistor è lo stesso e vale ancora dopo un secolo di storia, c'è da dire che esistono un sacco di differenze tra i componenti stessi e se parliamo di una banale resistenza ne esistono di almeno 3 categorie, alta tolleranza, bassa tolleranza, inifughe e potrei aggiungere altri tipi se lavorano in ambienti particolari tipo insensibilità alle radiazioni, campi magnetici ecc... dire che tutte le radio usano gli stessi componenti perchè a occhio sono simili è sbagliato perchè non lo vedi a occhio ma solo quando fai le misure in condizioni limite tipo a 50° o a -20° che poi sono le condizioni limite indicate dai costruttori e se non si fanno le misure si usano le certificazioni dei produttori di componenti e pultroppo questo è il punto debole della catena perchè se non fai i controlli reali e ti fidi solo di quello che scrivono sulla carta c'è il fondato rischio di prendere una bidonata e non garantire le prestazioni del prodotto, quando devo comprare un ricambio lo faccio solo con il canale ufficiale perchè in rete è molto facile comprare tutto ma di componenti taroccati ce ne sono tantissimi tanto che è preferibile  un componente usato ma originale rispetto al nuovo visto che è un'attimo scrivere equivalente o sostitutivo e poi scoprire che non è propio così...


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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #40 il: 30 Dicembre 2013, 08:23:29 »
ho ricontrollato e visto che cmq entrambi hanno rx in am su banda aerea, l'unico plus è avere sul wouxun il tx in 10 11 mteri in fm che cmq puo in ogni caso tornare utile anche se in bm non verrà mai utilizzato se non con antenna dedicata o doppia antenna mentre l anytone è si molto piu bello, ma alla fine se avrei ulteriori conferma sulle migliorie in selettività e caratteristiche di uno sull'altro mi affiderei a quello "meglio fatto" tralasciando i 10 11 metri, per quello ho il lincoln che fa il suo bel lavoro....dunque il mio primo parametro, è la qualità costruttiva e filtri modulazione ecc ecc dunque attendo ancora i pareri su entrambi per sicurezza! anzi se qualcuno ha il wouxun  dica dica, ho letto le rece di iw9 sull intek/anytone ed è positivissima alla fine mentre di wouxun ho visto che forse quest' ultima versione non c'è la ha nessuno qui sul forum o sbaglio?
Ciao ciccio io ho due amici che hanno l'uno il wouxun e l'altro l'intek, entrambi ne parlano bene , quello dell'intek in particolar modo e' un tipo molto puntiglioso e quando una radio non gli piace la rivende subito....ero presente al momento dell'acquisto ed abbiamo fatto diverse prove insieme confrontando la modulazione ,la sensibilita , e la selettivita rispetto ad un ft 857 e l'intek e' in linea con le prestazioni dello yaesu.....anzi io ti posso affermare che il tipo di voce di questo amico rendeva meglio con l'intek....questo non vuol dire che uno sia meglio dell altro ,ma evidentemente la risposta in frequenza del microfono intek si adattava meglio alla timbrica della voce di chi lo utilizzava...con un'altro operatore e' probabile che il risultato e' a favore dello Yaesu.
Per quanto riguarda il wouxun so che le ultime versioni hanno risolto i problemi di gioventu del progetto e che sono piuaffidabili...il wouxun non l'ho provato ma l 'ho sentito ed aveva una modulazione molto buona.

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #41 il: 30 Dicembre 2013, 10:07:06 »
Respawn io faccio l'orologiaio e ti assicuro che di scritte ne vedo tutti i giorni E BEN piu piccole rispetto a quelle che vedi normalmente in un circuito stampato del genere! : i circuiti che maneggio io sono almeno 10 , 20 o 30 volte piu' piccoli ! ....pensa che ci sono alcune aziende che in un asse del bilanciere il cui spessore e' meno di mezzo millimetro riescono a scriverci con il laser non solo la marca ma anche il numero seriale del pezzo. Queste scritte sono fatte apposta per non squilibrare il pezzo e per essere viste solo al microscopio a 100 ingrandimenti ..sto parlando di componenti meccanici che costano pochi euro....per favore non mi far postare una foto, almeno stavolta credimi sulla parola ! Ora se vogliamo rimanere con i paraocchi possiamo continuare a dire quello che vogliamo ma dubito fortemente che Toko non possa incidere una lettera magari lateralmente sui suoi componenti che possa indicare il paese d'origine . non ho parlato di stagno cattivo , ho solo detto che la nuova lega fonde ad una temperatura maggiore rispetto a quella vecchia e che il collante epossidico che sigilla il filtro a causa della temperatura a cui e' sottoposto tende a perdere il suo potere sigillante e si formano delle crepe intorno ai reofori  e lungo il perimetro del cappuccio del filtro stesso , attraverso i quali entra l'acqua di risciacquo dei circuiti...ora ,l'acqua non ha bisogno di rimanere per dei mesi in un componente per danneggiarlo: basta una notte , nel frattempo l'ossigeno contenuto nell'acqua  si e' combinato con i materiali contenuti nel filtro tra cui le lamelle di rame di cui esso e' composto e si forma ossido rameico , che e' un cattivo conduttore ..... I filtri vengono sigillati proprio per evitare che si formi condensa all'interno di essi : quando si abbassa la temperatura (apparato spento) l'umidità dell'aria tende a condensarsi sulle superfici piu' fredde che sono i metalli , quindi attraverso quelle crepe l'umidità si condensa sulle lamelle dei filtri ed il processo di ossidazione continua , lentamente fino a danneggiare i filtri in maniera irrimediabile ed essi vanno cambiati . ti ripeto che evidentemente i difetti saranno di due tipi.....e' vero che siamo OT . ma il discorso e' interessante e grazie a questo ho cercato su internet la foto di come e' fatto dentro  l'intek  HR 2040 e sempre. Grazie a questo discorso OT  abbiamo scoperto che almeno sotto  l'aspetto dei filtri chi compera un Intek  può' stare tranquillo , dato che la radio NON monta i filtri difettosi toko .....

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Iw9gyy,
che tu fai l'orologiaio non l'ha messo in dubbio nessuno, che tu vedi le scritte piu piccole di 10 ,20, 30 volte più piccoli (rispetto a cosa non è facile da capire) ci credo comunque! Avrai una buona vista o uno strumento che ti permette di vedere le scritte al laser nel bilancere, ma questo che ci azzecca con i filtri?
Che tu dubiti fortemente che la Toko non possa incidere una lettera, non può che essere vero visto che è un tuo pensiero,ma è a loro che dovresti rivolgerti io non sono la Toko, tra l'altro le lettere le incide visto che le caratteristiche salienti del prodotto le incidono tutti, almeno come si chiama il componente sicuramente ce lo scrivono, ripeto, tutte le caratteristiche del lotto tipo quelle che ho postato, io non le ho mai lette sul componente, ripeto, se tu le hai viste e ci posti una fotografia, sono pronto a ricredermi,  neanche io ho parlato di stagno cattivo, io ho scritto "Ma scusa non avevi parlato di stagno?" non ti dico che hai interpretato male quello che scritto, ma a me francamente resta difficile esprimermi in modi più chiari, ti invito gentilmente a rileggere e se ti viene qualche dubbio su ciò che voglio dire non hai che da chiedere, spesso, sopratutto con lo scritto non si riesce a d esprimere quello che si vuole intendere.
Se tu hai visto l'acqua dentro i filtri e noi abbiamo accertato e mi è stato confermato che il problema era la scarsa pulizia dei contatti interni al filtro, vuol dire che il sito produttivo Cinese ha avuto più di un problema! E se è stato possibile risolvere questo problema è stato grazie alla tracciabilità del prodotto, quindi la Intek e tutte le altre marche di radio possono star tranquille a montare i filtri Toko in quanto non avranno più il problema da noi esposto,(speriamo!) peccato che la Intek monti solo 2 filtri rispetto alla Yaesu, ecco perché prima di comprare Intek o qualsiasi altra marca dò un'occhiata a quello che è lo schema per vedere cosa compro, certo mi rendo conto che non tutti sono all'altezza di farlo, ma se non fossi in grado di farlo non mi affiderei solo a delle recensioni (scritte da chi?) o a delle voci sui forums.
Forse la Intek ha preferito montare solo 2 filtri per arginare il problema!! scherzo!! AHAHAHAHAHAH!


Offline iw9gyy

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #42 il: 30 Dicembre 2013, 12:36:23 »
Respawn il mio ft 90 ne monta uno solo di questi filtri Lo Yaesu ft-857 ne monta 3 , che vuol dire ? Che sono apparati fatti male rispetto a chi ne utilizza 4 ? Mah! C'è da considerare anche che ogni filtro ha una sua perdita di inserzione e quindi ogni costruttore sceglie il miglior rapporto tra prestazioni e perdite ....il fatto che ce ne siano solo due non vuol dire che la radio e' fatta male , e non e' nemmeno indice di fattura economica , dato che si tratta di componenti molto economici. Costa meno ad esempio una soluzione di un finale unico per vhf-uhf , come e' nei veicolari Yaesu piuttosto che la soluzione con due finali distinti e separati adottata da Kenwood.....
" 10-20-30 volte piu' piccoli rispetto a circuiti del genere" , lo hai quotato nel mio precedente messaggio, vuol riferirsi alle foto postate su questo thread e di cui una quotata da te , ti e' chiaro adesso? Spero di si .......ho portato l'esempio di quello che e' il mio lavoro perche nei tuoi precedenti messaggi e con un tono abbastanza ironico nei miei confronti sottolinei la difficoltà di una azienda nell'aggiungere una lettera durante lo stampaggio della sigla del componente che possa indicare il paese d'origine del componente stesso.
RIPETO : non ho visto acqua dentro il filtro , ma tracce di ossido rameico tipiche del ristagno d'acqua e la superficie del sigillante epossidico fratturata, proprio nei punti in cui l'ossido era presente ....va da se che e' facilmente intuibile la causa del danneggiamento del filtro......sei sicuro , trattandosi di due tipologie differenti di difetto che esse provengano dalla stessa linea produttiva ? Io no e per questo ponevo il dubbio sulla provenienza , dato che sul filtro c'è scritta la marca ed il modello ma nient' altro.

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« Ultima modifica: 30 Dicembre 2013, 13:04:27 da iw9gyy »
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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #43 il: 30 Dicembre 2013, 13:09:39 »
ho ricontrollato e visto che cmq entrambi hanno rx in am su banda aerea, l'unico plus è avere sul wouxun il tx in 10 11 mteri in fm che cmq puo in ogni caso tornare utile anche se in bm non verrà mai utilizzato se non con antenna dedicata o doppia antenna mentre l anytone è si molto piu bello, ma alla fine se avrei ulteriori conferma sulle migliorie in selettività e caratteristiche di uno sull'altro mi affiderei a quello "meglio fatto" tralasciando i 10 11 metri, per quello ho il lincoln che fa il suo bel lavoro....dunque il mio primo parametro, è la qualità costruttiva e filtri modulazione ecc ecc dunque attendo ancora i pareri su entrambi per sicurezza! anzi se qualcuno ha il wouxun  dica dica, ho letto le rece di iw9 sull intek/anytone ed è positivissima alla fine mentre di wouxun ho visto che forse quest' ultima versione non c'è la ha nessuno qui sul forum o sbaglio?
Ciao ciccio io ho due amici che hanno l'uno il wouxun e l'altro l'intek, entrambi ne parlano bene , quello dell'intek in particolar modo e' un tipo molto puntiglioso e quando una radio non gli piace la rivende subito....ero presente al momento dell'acquisto ed abbiamo fatto diverse prove insieme confrontando la modulazione ,la sensibilita , e la selettivita rispetto ad un ft 857 e l'intek e' in linea con le prestazioni dello yaesu.....anzi io ti posso affermare che il tipo di voce di questo amico rendeva meglio con l'intek....questo non vuol dire che uno sia meglio dell altro ,ma evidentemente la risposta in frequenza del microfono intek si adattava meglio alla timbrica della voce di chi lo utilizzava...con un'altro operatore e' probabile che il risultato e' a favore dello Yaesu.
Per quanto riguarda il wouxun so che le ultime versioni hanno risolto i problemi di gioventu del progetto e che sono piuaffidabili...il wouxun non l'ho provato ma l 'ho sentito ed aveva una modulazione molto buona.

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grazie mille, gentilissimo era proprio uno dei pareri che cercavo!


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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #44 il: 30 Dicembre 2013, 13:09:48 »
Poi c'è da dire anche che i filtri non sono tutti uguali e ognuno ha la sua curva specifica , magari quelli utilizzati da Anytone hanno caratteristiche diverse rispetto a quelli montati su altri apparecchi  e non si e' ritenuto necessario metterne degli altri......

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #45 il: 30 Dicembre 2013, 17:13:36 »
Io SI, eccome.
Un V71 lo consiglio vivamente sempre a ci vuole acquistare una radio veicolare seria. Sino ad ora mi hanno ringrazziato.

Poi, se si rompe il filtro con 25€ li cambi tutti e 4 ( enon due come anytone) con i murata e sei a posto. sempre con una gran bella radio e un gran bel SW.

Lo sai, i cinesi non li digerisco proprio. Solo se costano 50€ non quasi 300.

Opinioni diverse, evidenemente. Pur ovviamente rispettando chi la pensa diversamente, ci mancherebbe.

Ecco Ugo tu sei il tipico esempio del "pregiudizio".
Sono stati riportati in dettaglio alcuni "punti deboli" di prodotti blasonati e pur tuttavia la tua opinione resta quella preistorica. Cosa scrivere e leggere a fare sui forum ??? Boh !
« Ultima modifica: 30 Dicembre 2013, 17:17:53 da FORZA27 »
Molti sanno discutere, pochi conversare.


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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #46 il: 30 Dicembre 2013, 20:35:40 »
Respawn il mio ft 90 ne monta uno solo di questi filtri Lo Yaesu ft-857 ne monta 3 , che vuol dire ? Che sono apparati fatti male rispetto a chi ne utilizza 4 ? Mah! C'è da considerare anche che ogni filtro ha una sua perdita di inserzione e quindi ogni costruttore sceglie il miglior rapporto tra prestazioni e perdite ....il fatto che ce ne siano solo due non vuol dire che la radio e' fatta male , e non e' nemmeno indice di fattura economica , dato che si tratta di componenti molto economici. Costa meno ad esempio una soluzione di un finale unico per vhf-uhf , come e' nei veicolari Yaesu piuttosto che la soluzione con due finali distinti e separati adottata da Kenwood.....
" 10-20-30 volte piu' piccoli rispetto a circuiti del genere" , lo hai quotato nel mio precedente messaggio, vuol riferirsi alle foto postate su questo thread e di cui una quotata da te , ti e' chiaro adesso? Spero di si .......ho portato l'esempio di quello che e' il mio lavoro perche nei tuoi precedenti messaggi e con un tono abbastanza ironico nei miei confronti sottolinei la difficoltà di una azienda nell'aggiungere una lettera durante lo stampaggio della sigla del componente che possa indicare il paese d'origine del componente stesso.
RIPETO : non ho visto acqua dentro il filtro , ma tracce di ossido rameico tipiche del ristagno d'acqua e la superficie del sigillante epossidico fratturata, proprio nei punti in cui l'ossido era presente ....va da se che e' facilmente intuibile la causa del danneggiamento del filtro......sei sicuro , trattandosi di due tipologie differenti di difetto che esse provengano dalla stessa linea produttiva ? Io no e per questo ponevo il dubbio sulla provenienza , dato che sul filtro c'è scritta la marca ed il modello ma nient' altro.

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iw9gyy,
non avevo capito a cosa ti riferivi quando hai detto 10-20-30 volte e l'ho scritto, ma se mi devi rispondere in modo così scocciato, non ti chiederò più nulla. Tono ironico?! Ma cosa ti stai inventando? Ho postato la foto di un certificato di origine, faccio acquisti da 20anni di componenti elettronici, spesso direttamente in fabbrica, ti stò dicendo come funzionano le cose e tu mi rispondi che potrebbero stamparlo sul componente, perchè nel tuo lavoro c'è chi lo fà? Ma cosa vuoi che ti risponda? Li faccio io i filtri?! Sono in qualche modo responsabile?! e poi mi accusi che faccio ironia!!! 
Se mi leggi con questo tuo stato emotivo lascia stare.
Pensavo che in questo forum ci si potesse confrontare, ma se questo deve sfociare in antipatie personali, lascio la discussione e mi ritiro.
Sono sicurissimo dell'origine del problema dei filtri perché fa parte del mio lavoro, ho solo voluto confrontare le mie informazione con le tue, poi se devo necessariamente essere d'accordo con te allora ti lascio alle tue convinzioni e la smetto subito!
E' giusto che qui e altrove ognuno dica la sua ci mancherebbe e và benissimo se qualcuno nel dire sbaglia, ma tu che sei un radioamatore dovresti sapere come funzionano i filtri, fà parte del programma ministeriale per il conseguimento della patente, e quindi dovresti sapere la differenza tra due o quattro.
Mi dai l'impressione e mi scuso anticipatamente se non è come dico che tu voglia avere per forza ragione anche andando contro ai più elementari principi della fisica.
Ti ricordi quando ci siamo scambiati le mail in privato a proposito di un certo post, ecco io in questo caso come in altri in passato credo che questa discussione non sia più interessante se esce fuori dai binari come credo stia facendo, per cui siccome sai come uso comportarmi, ti auguro un buon fine anno ed un buon principio, sperando che non mi leggerari più con tono ironico.
Buon anno a tutti!

 

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #47 il: 31 Dicembre 2013, 00:14:01 »

Forse per te scrivere una scheda come quella postata sarà un gioco da ragazzi, pensa a chi dovrà leggerla dovrà comprare un microscopio! Oppure può darsi che lo danno in omaggio con i componenti che comprano.  :mrgreen:
:
Questo lo considero tono ironico , ironico non vuol dire cattivo , ma ironico.....e basta respawn !
Grazie per la lezione di elettrotecnica che ci hai dato , invece di fare battute sulle modalità del conseguimento della mia patente , perche non spieghi a tutti quale e' la differenza tra due e quattro filtri ? Anzi potresti spiegarci perche in alcuni modelli della stessa casa ce n'è uno solo ed in altri 3 ? Come al solito chi "sa" commette sempre lo stesso errore .....questo forum e' frequentato da patentati e non , molti patentati , me compreso non sono dei radiotecnici e certe informazioni fanno bene a tutti.....se te ne esci con la battuta sulla mia patente cosa ottieni?
Io scocciato? Ma dai respawn!
E' evidente che hai letto i miei post con molta fretta e non hai letto bene quello che ho scritto : se leggi bene i miei post precedenti ti ho nominato la ST e la Philips che producono componenti elettronici stampando il paese d'origine sul componente , ho fatto riferimento al mio lavoro perche' nel mio lavoro si utilizzano componenti piu' piccoli e anche li viene stampigliato il paese d'origine con una lettera accanto al nome del componente stesso .....mi meraviglia che tu in 20 anni di attività' non abbia mai visto ciò' .....mi meraviglia davvero! Ho risposto a te riguardo questo tipo di diciture perche' in un tuo post precedente scrivi : " ci sono alcuni prodotti che per dimensione e caratteristiche intrinseche si prestano ad essere stampigliati , altri che non lo sono , per le loro dimensioni e probabilmente anche per il fatto che costruire un ministampo sia in bassorilievo sia grafico ha un costo" .....io ti ho "solo" risposto che  secondo me ad una azienda non costa assolutamente nulla aggiungere una lettera mentre viene stampata la sigla del componente in modo da definire il paese d'origine del prodotto. E tu mi hai risposto come ti ho citato ......Respawn qua di personale non c'è nulla, non fare menzione ad antipatie perche sei assolutamente fuori luogo e ti invito caldamente a rivedere la tua posizione !
Guarda queste immagini : ne ho prese due a caso sul web...come vedi sono componenti comunissimi che non  si utilizzano nel mio lavoro.;

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #48 il: 31 Dicembre 2013, 00:38:00 »
Altri componenti in cui viene stampato il paese d'origine.....

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Re:Ricetrasmettitore Veicolare Intek HR2040 Dual Band
« Risposta #49 il: 31 Dicembre 2013, 09:50:16 »
Ed ecco una foto che riguarda il filtro incriminato.....come vedete c'è ossido rameico dovunque(quella patina blu) , notare come il cappuccio del filtro sia venuto via senza dissaldare il componente dal PCB . normalmente questi componenti sono sigillati ed e' molto difficile , direi quasi impossibile tirare fuori il cappuccio senza danneggiare la scheda in cui essi sono saldati: e' evidente che il mastice epossidico utilizzato per sigillare il filtro non aveva tenuta su di esso.....

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