Autore Topic: RETE RADIO MONTANA  (Letto 199586 volte)

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1050 il: 13 Novembre 2019, 09:14:17 »
interessante evoluzione dell'argomento.

Confermo anch'io che portare dietro tutto il giorno una motorola da mezzo chilo all'inizio non ci fai caso ma poi al senti, non che ti blocca e non vai più avanti, ma come dice Davide  questa + quella + quell'altra  alla fine pesano
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1051 il: 13 Novembre 2019, 09:21:06 »
sono daccordo con Davide,su tutto.
 non vogliatemi male se mi è venuto il sospetto che tutta l'attività stia assumendo un carattere commerciale.

Secondo me non c'è niente di male se l'attività assume un aspetto commerciale. Se riescono a creare un servizio e farselo pagare, in questo periodo di moria delle imprese, è tutto di guadagnato per loro e per chi ne usufruisce con soddisfazione.
Solo che anche in questo caso non riesco a coglierne la strategia verso il successo.

Mi viene in mente un parallelo con la storia di Iridium. Nei primi anni '90 la Motorola pensò di collegare l'intero pianeta con una rete di 66 satelliti ad orbita bassa utilizzabili con una specie di cellulare. Quando la rete di satelliti fu completata, nel 2002, il mondo era già totalmente coperto dalla telefonia cellulare che costava pochissimo, funzionava anche dentro gli edifici e supportava il roaming. Per cui il sistema Iridium, pensato per mettere un telefono in tasca a tutti, era rimasto utile a navigatori oceanici e scalatori dell'Everest, ed i relativi ricavi furono una goccia nel mare rispetto ai 5 miliardi di dollari spesi per mettere in piedi il sistema.
Al momento in cui fu concepito Iridium non aveva ancora una vera concorrenza, anche se la Motorola, in prima fila nello sviluppo del GSM, poteva anche immaginarsi come si sarebbe sviluppato il mercato nei 10 anni successivi.
In questo caso, se si partisse con un progetto commerciale del genere, ci si troverebbe a combattere con una concorrenza già consolidata come la telefonia cellulare, che volenti o nolenti, copre molte aree montane e ogni giorno ne copre di più, unita ai sistemi di segnalazione satellitari, tipo lo Spot GEN3 che si compra su Amazon a 165€, pesa 113g e con 6€ al mese consente da qualunque punto del globo (o del piano, per i terrapiattisti) il tracciamento della propria posizione che viene mostrata su internet in tempo reale agli utenti abilitati oltre che ai soccorsi.

Ciaoo
Davide
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 09:24:50 da IZ2UUF (davj2500) »
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1052 il: 13 Novembre 2019, 09:28:36 »
Gli ultimi post di IZ2UUF e Dattero, li quoto, letti dopo, interessante scelta se fatta come si deve e crismi tecnici da gente preparata e con scienza, concorrenziale e con pesi e soldi non indifferenti.

Per chiarezza, non è mia intenzione fare le pulci a nessuno, le mie risposte, sono formate da opinioni personali, per diretta conoscenza della R&S non da invidie ne concorrenze...alcune.

Oltre che da opinioni tecniche da radioamatore interessato ovviamente alle TLC.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 09:33:25 da IZ1PNY »


Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1053 il: 13 Novembre 2019, 09:42:46 »
Grazie IZ2UUF perché è riuscito a proporre in modo analitico buoan parte delle questioni che saranno causate da questa evoluzione di RRM.
Io ne aggiungo un'altra, di "ergonomia" o, come va di moda dire ora, "user/customer experience":
un utente "avanzato" spesso possiede già un PLB o un apparato simile, il PMR446 in questo caso fa sì che l'utente avanzato aggiunga valore alla rete volontaria, perché frequenta costantenmente la montagna, perché è esperto, spesso è anche soccorritore o ha frequentato corsi di primo soccorso, però può essere disturbato dagli utenti "base" che fanno un uso quasi ludico della RRM.

Se a questo utente suggeriamo un apparato più avanzato con maggiore portata, geolocalizzazione e funzioni di sicurezza (quindi in netta competizione con il PLB) probabilmente lo distoglieremo dall'uso del PMR446 e contemporaneamente avremo due effetti a catena:
- impoverimento della rete PMR446 degli utenti più esperti
- indebolimento della rete RRM poiché non sarà più un modello "mesh" o "peer-to-peer" ma con l'uso del DMR e degli ipotetici ripetitori assumerà una struttura "a stella" tipica delle reti gestite

inoltre l'evoluzione in DMR con la possibilità di interrogare da remoto l'apparato suppone inevitabilmente una struttura gerarchica che l'attuale RRM non ha.

Con tutto ciò continuerò a portare con me in montagna l'apparato PMR446, anche perché lo usiamo da anni in famiglia per mantenerci in contatto, ma dovrò essere consapevole che probabilmente le possibilità di riuscire a contattare qualcuno in caso di bisogno caleranno drasticamente.

ps: vedo che IZ2UUF ha chiarito anche l'aspetto commerciale, concordo con lui.

Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1054 il: 13 Novembre 2019, 10:41:06 »
Buongiorno a tutti,
intervengo brevemente (solo perchè sono impegnato e non ho moltissimo tempo, in futuro se volete sono a disposizione per maggiori informazioni) solo per dissipare alcuni dubbi "importanti" che sono stati avanzati:

ASPETTO COMMERCIALE
La scelta di affiancare un canale in VHF DMR NON HA alcun aspetto commerciale; RRM non guadagnerà NULLA da tutto questo, nemmeno un euro (anche perchè RRM NON si occuperà della parte tecnica delle radio VHF)

LEGALITA'
C'è già un'associazione costituita DA ANNI, con frequenza in concessione NAZIONALE (quella che useremo). Chi vorrà utilizzare questa frequenza, con una radio omologata per uso civile, dovrà aderire all'associazione (che NON è RRM), che si occuperà dell'inserimento della radio in quelle in concessione al MISE. TUTTO nella massima legalità e correttezza possibile.

OPPORTUNITA'
Il canale PMR446 8-16 RESTA e RESTERA' sempre prioritario per la RRM; non abbiamo avuto nè avremo mai intenzione di abbandonarlo, anzi... lo sforzo per farlo crescere sarà ancora maggiore. Abbiamo semplicemente voluto dare una POSSIBILITA' IN PIU' per chi vorrà (utenti professionali della montagna).

INFRASTRUTTURA
Esiste già una piccola infrastruttura di ripetitori a copertura di alcune valle del Piemonte; SE il progetto VHF DMR prenderà piede, con le quote di adesione all'associazione NO PROFIT, al netto delle spese di gesione (quindi NE' RRM NE' l'associazione stessa ci guadagna alcunchè) verrà espansa la rete dove ci sarà maggior richiesta/utilizzo (da parte degli associati, ovviamente).

Vi pregherei di evitare speculazioni o ilazioni sul NULLA, dal momento che quello che conoscete di questa implementazione è ancora NULLA, perchè quando tutto sarà operativo verrete informati come tutti.

Un saluto!
Giovanni
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Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1055 il: 13 Novembre 2019, 10:49:30 »
Vi pregherei di evitare speculazioni o ilazioni sul NULLA, dal momento che quello che conoscete di questa implementazione è ancora NULLA, perchè quando tutto sarà operativo verrete informati come tutti.

scusa ma questa chiosa è vagamente offensiva: sono state mosse delle osservazioni credo in modo civile e da persone preparate, non è stato nemmeno lontanamente risposto nel merito.
mettere in competizione due tecnologie sulla stessa rete e nello stesso bacino di utenza porterà naturalmente alla prevalenza di una sull'altra, chi scrive è interessato alla sopravvivenza e alla diffusione della rete e attende conferme in questo senso che non siano delle generiche rassicurazioni.

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1056 il: 13 Novembre 2019, 11:00:03 »
Vi pregherei di evitare speculazioni o ilazioni sul NULLA, dal momento che quello che conoscete di questa implementazione è ancora NULLA, perchè quando tutto sarà operativo verrete informati come tutti.

Abbi pazienza Giovy, ma la gente discute su quello che viene pubblicato nel thread sulla base delle informazioni che sono state date: i forum, credo, servono a questo.
Se si vuole che non sia discussa l'iniziativa DMR con illazioni, è sufficiente evitare di annunciare l'iniziativa DMR senza informazioni.

Ciaoo
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« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 11:01:52 da IZ2UUF (davj2500) »
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1057 il: 13 Novembre 2019, 11:37:19 »
A molte cose ha già risposto Giovy, pertanto non le ripeto.

Ma allora prima, con la frequenza VHF radioamatore e la CB, non c'era la stessa perdita di forze/impoverimento/indebolimento, per via dei tre canali proposti, non interconnessi tra loro? L'eventuale radioamatore  escursionista non doveva comunque portarsi dietro un secondo apparato? Oppure, il non radioamatore, anche il CB oltre al PMR?

Perché adesso è un problema dividersi su due canali, mentre prima con tre canali non lo era?

Quando il secondo canale era una frequenza radioamatoriale poteva andare, mentre adesso che il secondo canale è su una frequenza civile escono tutti questi problemi di impoverimento/indebolimento... Che, poi tra l'altro, alcuni di voi che parlano hanno sempre ripudiato (magari anche con frasi carine) la RRM!

Ripeto: il CANALE 8-16 resta quello primario (come era anche prima con la 145.250 MHz e il 16 CB), mentre il canale VHF/DMR resta secondario e, soprattutto, sperimentale.

PS: l'uso principale che se ne farà, specialmente nei primi anni, sarà in "diretta", quindi non parlerei di reti "a stella" e quant'altro. L'interrogazione delle radio per ricevere la posizione potrebbe essere fatta direttamente dal Soccorso Alpino, ad esempio dal cielo (elicottero impegnato nelle ricerche); enti con cui già stiamo firmando accordi di cooperazione.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 11:41:45 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1058 il: 13 Novembre 2019, 12:12:55 »
in parole povere Siluc ha invitato chi non fa e non avrà intenzione di far parte della RRM di farsi i fatti suoi  e di non parlare di cose che non si sanno.
Scherzosamente da un muntagnè .
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1059 il: 13 Novembre 2019, 12:33:27 »
Siluc le tecnologie non sono MAI neutrali, la rete a stella è implicita nella scelta di frequenze e protocolli che è stata fatta: non sono sistemi studiati per le "dirette".
Come avete potuto notare tramite le statistiche la rete più grande, PMR446, si è mangiata le reti più piccole radioamatore e CB; ovvero hai implicitamente risposto a una parte dei quesiti; auguro ogni fortuna alla rete DMR ma mi sembra che cambi radicalmente ambito e scopo della RRM.

Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1060 il: 13 Novembre 2019, 12:38:37 »
in parole povere Siluc ha invitato chi non fa e non avrà intenzione di far parte della RRM di farsi i fatti suoi  e di non parlare di cose che non si sanno.
Scherzosamente da un muntagnè .
Questo lo stai dicendo tu. Io dico solo di essere coerenti. Prima con 3 frequenze non si è mai parlato di impoverimento/indebolimento, mentre adesso (che gli radioamatore in un certo senso vengono menzionati di meno, visto che è stata esclusa una frequenza a loro dedicata) è un problema con queste due frequenze.
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1061 il: 13 Novembre 2019, 12:41:30 »
Siluc le tecnologie non sono MAI neutrali, la rete a stella è implicita nella scelta di frequenze e protocolli che è stata fatta: non sono sistemi studiati per le "dirette".
Come avete potuto notare tramite le statistiche la rete più grande, PMR446, si è mangiata le reti più piccole radioamatore e CB; ovvero hai implicitamente risposto a una parte dei quesiti; auguro ogni fortuna alla rete DMR ma mi sembra che cambi radicalmente ambito e scopo della RRM.

Non sono studiati per le dirette (poiché commercialmente studiate per impieghi ben differenti), ma per quel che ci riguarda, negli anni di sperimentazione del DMR per certi usi, il tutto funziona.

Ambito e scopo? Gli stessi identici di prima e dettagliatamente descritti nel nuovo sito.
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1062 il: 13 Novembre 2019, 12:48:49 »
Non sono studiati per le dirette (poiché commercialmente studiate per impieghi ben differenti), ma per quel che ci riguarda, negli anni di sperimentazione del DMR per certi usi, il tutto funziona.

certo che funziona, ma il sistema tenderà verso la sua natura centripeta: è stato studiato per questo

Citazione
Ambito e scopo? Gli stessi identici di prima e dettagliatamente descritti nel nuovo sito

purtroppo non è così: un DMR non è alla portata di tutti né per i costi né per la configurazione né per l'uso


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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1063 il: 13 Novembre 2019, 12:58:43 »
Abbi pazienza Giovy, ma la gente discute su quello che viene pubblicato nel thread sulla base delle informazioni che sono state date: i forum, credo, servono a questo.
Se si vuole che non sia discussa l'iniziativa DMR con illazioni, è sufficiente evitare di annunciare l'iniziativa DMR senza informazioni.

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esattamente.informazione incompleta è peggio di nessuna informazione.sul sito RRM ,per esempio,non trovo nomi di associazioni. che esiste un associazione lo apprendo dall ultimo post di Giovy.possiamo saperne il nome?
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1064 il: 13 Novembre 2019, 13:01:59 »
scusa ma questa chiosa è vagamente offensiva: sono state mosse delle osservazioni credo in modo civile e da persone preparate, non è stato nemmeno lontanamente risposto nel merito.
mettere in competizione due tecnologie sulla stessa rete e nello stesso bacino di utenza porterà naturalmente alla prevalenza di una sull'altra, chi scrive è interessato alla sopravvivenza e alla diffusione della rete e attende conferme in questo senso che non siano delle generiche rassicurazioni.
Perchè ti senti offeso kz, non mi pare di aver accusato te o altri di nulla... ho solo chiesto di evitare ILAZIONI senza senso (tipo: vogliono guadagnarci su) semplicemente perchè NON è quello lo spirito che ci anima; abbiamo, DA SEMPRE, voluto dare qualcosa alla comunità, in modo assolutamente gratuito (anzi, rimettendoci sempre soldi). Abbiamo voluto aggiungere una possibilità in più, smenandoci soldi in viaggi per organizzare tutto... e sentirsi dire che "vogliamo guadagnarci su" un po' fa rodere il culo, eh...

Per gli aspetti tecnici: capirai ben da solo che NON mettiamo in competizione due tecnologie (perchè sono fondamentalmente diverse) e nemmeno sulla stessa rete (sono due reti diverse che non si parlano e non si parleranno mai).
Inoltre, nemmeno il bacino di utenza è lo stesso... perchè quelli che usavano la RRM per la passeggiata del week-end o poco più, continueranno a farlo nello stesso modo... sono i "power user" quelli che avranno voglia di osare (e di investire anche somme "importanti") per avere accesso a tutta una serie di funzionalità che vanno ben oltre il singolo ripetitore... ma se avrete la pazienza di seguire l'evolvere della Rete, le scoprirete.
Tutto qui.

esattamente.informazione incompleta è peggio di nessuna informazione.sul sito RRM ,per esempio,non trovo nomi di associazioni. che esiste un associazione lo apprendo dall ultimo post di Giovy.possiamo saperne il nome?
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Abbiamo semplicemente voluto anticipare una delle grandi novità; a tempo debito ci saranno tutti i dettagli. Per questo vi ho gentilmente chiesto di non fare voli pindarici (come spesso succede), perchè siamo ancora in fase di organizzazione e tante cose possono cambiare. In ogni caso, TUTTO quello che verrà fatto sarà sempre mosso dallo spirito che muove la RRM, ovvero essere una possibilità in più per chi ne ha bisogno.

Un saluto a tutti.
Giovanni
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1065 il: 13 Novembre 2019, 13:06:32 »
Questo lo stai dicendo tu. Io dico solo di essere coerenti. Prima con 3 frequenze non si è mai parlato di impoverimento/indebolimento, mentre adesso (che gli radioamatore in un certo senso vengono menzionati di meno, visto che è stata esclusa una frequenza a loro dedicata) è un problema con queste due frequenze.

non replico per dirti che fate bene o male , se leggi ho scritto ""scherzosamente da un muntagnè"". Io vado spesso in montagna a farmi delle belle passeggiate, mi porto dietro sempre la radio e devo ammettere che "illegalmente" mi mettevo in ascolto sul 8 e più che bambini e operatori di qualche evento locale non sentivo, saranno le zone che frequento probabilmente, comunque è sempre meglio di niente fin ché i costi lo permettono. (prima con un 100naio di euro potevi fare vhf cb pmr446 ora non ti basta più per un pmr446 e un dmr),
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1066 il: 13 Novembre 2019, 13:10:48 »
certo che funziona, ma il sistema tenderà verso la sua natura centripeta: è stato studiato per questo

purtroppo non è così: un DMR non è alla portata di tutti né per i costi né per la configurazione né per l'uso

- Per quanto riguarda i costi, ovviamente sono quelli che sono (e soltanto per chi vorrà avere un dispositivo con funzioni avanzate).
- La configurazione non sarà a carico dell'utilizzatore (come non lo è, tra l'altro, per qualsiasi utilizzatore finale di apparati civili). La lettura del CPS della radio, come già espresso, è bloccata. Dato che la radio resta di proprietà dell'acquirente, si potrà caricare un proprio CPS, perdendo ovviamente l'accesso al canale RRM VHF/DMR.
- Riguardo all'uso... come sopra. L'utente finale dovrà accendere o spegnere l'apparato, premere il PTT per parlare, premere il tasto arancione in caso di emergenza, premere un tasto entro un tot di secondi nel caso parta per sbaglio la funzione di emergenza in caso di caduta (man down). Nulla di diverso da come è adesso per un apparato PMR-446 acquistato già programmato e pronto all'uso.


esattamente.informazione incompleta è peggio di nessuna informazione.sul sito RRM ,per esempio,non trovo nomi di associazioni. che esiste un associazione lo apprendo dall ultimo post di Giovy.possiamo saperne il nome?
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Saprete tutto quando saranno aperte le iscrizioni, che verranno gestite tramite il nuovo portale RERAMONET (che stiamo finendo di sviluppare). Ovviamente l'adesione resterà SEMPRE riservata agli attuali destinatari della RRM (escursionisti, alpinisti, etc.), non a chiunque.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 13:13:16 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1067 il: 13 Novembre 2019, 13:14:13 »
Perchè ti senti offeso kz

perché la tua era una risposta erga omnes e troppo vaga

Citazione
Per questo vi ho gentilmente chiesto di non fare voli pindarici (come spesso succede)

non mi sembra che ci siano stati molti voli pindarici

IZ2UUF si occupa di telecomunicazioni, io mi sono occupato di reti, di conformità e di servizi agli utenti

si cercano chiarimenti, non si accusa alcuno di alcunché

Nulla di diverso da come è adesso per un apparato PMR-446 acquistato già programmato.

permettimi di essere in disaccordo su questo punto

btw vedremo cosa ne uscirà fuori, per quanto mi riguarda più nodi ci sono più è forte la rete.

Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1068 il: 13 Novembre 2019, 13:28:11 »
perché la tua era una risposta erga omnes e troppo vaga
E quindi una risposta generica è offensiva? In quale pianeta? Perchè nel mio proprio no.

Citazione
non mi sembra che ci siano stati molti voli pindarici

IZ2UUF si occupa di telecomunicazioni, io mi sono occupato di reti, di conformità e di servizi agli utenti

si cercano chiarimenti, non si accusa alcuno di alcunché
Fermo restando il rispetto per Davide, che conosco, stimo e ammiro per la sua competenza (e per i tanti frequentatori del forum con le stesse conoscenze), vi vorrei sommessamente far presente che nella RRM ci sono TANTE professionalità che lavorano in sinergia, partendo da persone che si occupano di telecomunicazioni a livello professionale, passando per tecnici del Soccorso Alpino, per operatori delle FF.OO., per soccorritori di ogni tipo... tante professionalità che, messe insieme, sono la forza della RRM.
E TUTTO quello che facciamo e pensiamo non è MAI campato in aria o buttato lì; del resto, se il CNSAS coopera con noi, un motivo ci sarà.

Citazione
btw vedremo cosa ne uscirà fuori, per quanto mi riguarda più nodi ci sono più è forte la rete.
Ovvio... infatti la RRM funziona proprio così. :)
Giovanni
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1069 il: 13 Novembre 2019, 13:51:40 »


E quindi una risposta generica è offensiva? In quale pianeta? Perchè nel mio proprio no.

Nel mio mondo si pretendono risposte precise e domande precise, ma credo sia il mondo in cui vive la gran parte di noi.

Chiedere di evitare illazioni sul nulla, anzi sul "NULLA", dopo che si è fatto un annuncio con dei contenuti vaghi ma abbastanza circoscritti è offensivo, soprattutto in un forum "tecnico"

Nessuno mette in dubbio le competenze, le professionalità, le relazioni istituzionali e la passione che animano la RRM, cui sono personalmente aderente, però permettete di esprimere dei dubbi fondati: una rete di utenze, di nodi, divisa in due, a meno che non ci sia una governance molto forte, finirà sempre con la prevalenza di uno dei tronchi.
In altri termini o la rete RRM DMR decolla e si impone come standard per la sicurezza in montagna oppure l'eventuale fallimento, anche parziale, rischia di trascinare con sè anche la RRM in PMR446.

Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1070 il: 13 Novembre 2019, 14:13:02 »

Nel mio mondo si pretendono risposte precise e domande precise, ma credo sia il mondo in cui vive la gran parte di noi.
C'è un tempo per tutto, arriveranno in  futuro anche risposte precise (più che precise), ma al momento siamo ancora in fase di definizione del dettagli. Se nel tuo mondo si PRETENDE, beh... fortuna che è il tuo mondo e non quello degli altri, perchè nel mio si chiede e se possibile si risponde, senza per questo mancare di rispetto a nessuno.

Citazione
Chiedere di evitare illazioni sul nulla, anzi sul "NULLA", dopo che si è fatto un annuncio con dei contenuti vaghi ma abbastanza circoscritti è offensivo, soprattutto in un forum "tecnico"
Quindi quando si fa un annuncio si deve dare SEMPRE e COMUNQUE ogni minimo dettaglio? Questo perchè l'hai deciso tu o cosa?
Siamo e saremo più che disposti a dare i dettagli A TEMPO DEBITO, senza che questi ci privi della possibilità di annunciare una feature o meno.
Grazie al cielo siamo in democrazia e siamo ancora liberi di poter dire quello che vogliamo, quando vogliamo. Quando non sarà più così ci regoleremo di conseguenza.

Citazione
una rete di utenze, di nodi, divisa in due, a meno che non ci sia una governance molto forte, finirà sempre con la prevalenza di uno dei tronchi.
In altri termini o la rete RRM DMR decolla e si impone come standard per la sicurezza in montagna oppure l'eventuale fallimento, anche parziale, rischia di trascinare con sè anche la RRM in PMR446.
Casomai non te ne fossi reso conto, la RRM E' GIA' la rete con il maggior numero di utenti per la sicurezza in montagna. Non vogliamo IMPORCI su nessuno, ma coinvolgere il maggior numero di persone possibili. E NO, non ci sarà senza dubbio nessuna divisione, perchè il 95% dei nostri utenti contuinuerà sulla rete PMR446 come sempre, non ci aspettiamo nulla di diverso. Però abbiamo voluto dare una possibilità in più a quello 5% che, su 4000 utenti, sono circa 200 utenti (grazie lake!), MAGARI riuscissimo ad avere 200 persone che credano nel canale VHF, riusciremmo ogni anno ad aumentare il numero di ripetitori, senza dubbio.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 15:43:57 da Giovy »
Giovanni
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1071 il: 13 Novembre 2019, 14:15:36 »

Nel mio mondo si pretendono risposte precise e domande precise, ma credo sia il mondo in cui vive la gran parte di noi.

Chiedere di evitare illazioni sul nulla, anzi sul "NULLA", dopo che si è fatto un annuncio con dei contenuti vaghi ma abbastanza circoscritti è offensivo, soprattutto in un forum "tecnico"

Nessuno mette in dubbio le competenze, le professionalità, le relazioni istituzionali e la passione che animano la RRM, cui sono personalmente aderente, però permettete di esprimere dei dubbi fondati: una rete di utenze, di nodi, divisa in due, a meno che non ci sia una governance molto forte, finirà sempre con la prevalenza di uno dei tronchi.
In altri termini o la rete RRM DMR decolla e si impone come standard per la sicurezza in montagna oppure l'eventuale fallimento, anche parziale, rischia di trascinare con sè anche la RRM in PMR446.

Veramente i contenuti "tecnici" ci sono tutti (tranne la frequenza esatta, che comunque non verrà divulgata neanche a canale operativo). Quelli che non sono stati resi noti sono gli elementi "burocratici", ma per il semplice fatto che sono in fase di definizione. Il resto è così e sarà così.

Torno a ripetere: perché quando la rete era divisa in 3 non hai/avete mai detto nulla? Non c'era lo stesso problema della prevalenza di uno solo dei tre tronchi?

Nel sito è scritto chiaramente che l'8-16 è primario e il RRM VHF/DMR sperimentale. Negli anni tireremo giù le somme, anche in relazione a come evolveranno le normative e il mercato (cosa che nessuno può sapere a priori oggi).

Se ci sarà il fallimento parziale o totale, tornerà l'8-16 l'unico utilizzato. D'altronde è stato così per il 16 CB, che a detta di più di qualcuno qui su RogerK, doveva essere la svolta perché: "la potenza è maggiore, i portatili CB moderni sono piccoli rispetto ad una volta e possono essere installate antenne esterne legalmente". Invece è stato un totale fallimento.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 14:20:30 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1072 il: 13 Novembre 2019, 14:39:02 »
Esiste già una piccola infrastruttura di ripetitori a copertura di alcune valle del Piemonte; SE il progetto VHF DMR prenderà piede, con le quote di adesione all'associazione NO PROFIT, al netto delle spese di gesione (quindi NE' RRM NE' l'associazione stessa ci guadagna alcunchè) verrà espansa la rete dove ci sarà maggior richiesta/utilizzo (da parte degli associati, ovviamente).

Ciao Giovy.

Suppongo si tratti di un'associazione di Protezione Civile.
A questo proposito, mi ricordo tempo fa il malumore che serpeggiava tra i funzionari della Regione Lombardia perché, avendo dato in gestione blocchi di radio a gruppi di radioamatori, era andata a finire che la rete regionale di Protezione Civile era continuamente usata in stile ponte radioamatoriale, con ogni giorno "controlli", saluti al QRA familiare, ringraziamenti, ecc.
Adesso i radioamatori che hanno accesso alla rete sono pochi e selezionati.

Ciaoo
Davide
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1073 il: 13 Novembre 2019, 14:49:08 »
Ciao Giovy.

Suppongo si tratti di un'associazione di Protezione Civile.
A questo proposito, mi ricordo tempo fa il malumore che serpeggiava tra i funzionari della Regione Lombardia perché, avendo dato in gestione blocchi di radio a gruppi di radioamatori, era andata a finire che la rete regionale di Protezione Civile era continuamente usata in stile ponte radioamatoriale, con ogni giorno "controlli", saluti al QRA familiare, ringraziamenti, ecc.
Adesso i radioamatori che hanno accesso alla rete sono pochi e selezionati.

Ciaoo
Davide

Su frequenze concesse alla Regione stessa... Questa frequenza, però, è concessa all'Associazione stessa e, per l'appunto, i criteri per accettare le adesioni (ovvero per autorizzare una persona ad utilizzare la frequenza) saranno definiti da noi. Ogni adesione verrà infatti filtrata tramite il nuovo RERAMONET, in maniera più precisa di come avviene/avveniva con l'attuale RERAMONET.

Piccola nota utile: contemporaneamente gestiremo le autorizzazioni per il Canale E - 161.300 MHz. In fase di iscrizione tramite RERAMONET si potrà scegliere se richiedere anche l'autorizzazione per la rete di cui sopra. Pertanto gli apparati che forniremo (o che programmeremo) saranno dotati, oltre che del canale RRM VHF/DMR, anche di del Canale Echo, utilizzabile ovviamente soltanto in VdA.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 14:59:45 da siluc »
Simone
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Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1074 il: 13 Novembre 2019, 14:56:32 »
Ciao Giovy.

Suppongo si tratti di un'associazione di Protezione Civile.
A questo proposito, mi ricordo tempo fa il malumore che serpeggiava tra i funzionari della Regione Lombardia perché, avendo dato in gestione blocchi di radio a gruppi di radioamatori, era andata a finire che la rete regionale di Protezione Civile era continuamente usata in stile ponte radioamatoriale, con ogni giorno "controlli", saluti al QRA familiare, ringraziamenti, ecc.
Adesso i radioamatori che hanno accesso alla rete sono pochi e selezionati.

Ciaoo
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Ciao Davide,
beh, la tua esperienza ti porta sempre a trovare la giusta soluzione... ;)
Si, è un'associazione di PC che però ha in concessione una frequenza nazionale ad uso SPECIFICO di soccorso in montagna... quindi perfettamente in linea con i nostri intenti.
E grazie al cielo non ha radio in assegnazione e non usa Emercomnet (la Rete Regionale di PC del Piemonte).
Per questo ci auspichiamo che i POCHI (perchè sappiamo saranno pochi, almeno in fase iniziale) utenti che sceglieranno di usare la rete RRM-VHF sapranno usarla al meglio.
Per tutto il resto... c'è l'8-16! ;)
Giovanni
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