Autore Topic: RETE RADIO MONTANA  (Letto 182285 volte)

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Offline -Tuscania-

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1050 il: 10 Ottobre 2019, 10:51:10 »
Posso esprimere un pensiero personale?
Perchè vi accorate tanto?????
Se una cosa vi piace, seguitela e/o interessatevi ad essa.
Se una cosa non vi interessa, scartatela.

W la radio, sempre, ovunque.

Vincenzo
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(chi sà, sà)

... da mo' che lo dico...[emoji108]
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1051 il: 12 Novembre 2019, 07:37:25 »
🗣️ È online il nuovo sito informativo ufficiale della Rete Radio Montana che, a parte la nuova veste grafica, descrive in anteprima gli importanti aggiornamenti a cui il Gruppo di Lavoro della RRM sta lavorando da diversi mesi.

Tra le principali novità vi è l'esclusione 🚫 della frequenza radio VHF radioamatoriale (145.250 MHz) e del canale 16 CB, che pertanto non verranno più considerate.

✳️ Viene introdotta la frequenza radio sperimentale in banda VHF civile in modalità digitale DMR 🤖, che comunque ancora non è utilizzabile poiché sono in fase di definizione tutte le accortezze e le procedure necessarie per il rilascio delle autorizzazioni all'uso.

Il Regolamento 📜 per gli Utenti è stato revisionato ✍🏼, con nuove linee guida atte a migliorare l'usabilità della RRM relativamente agli  impieghi per cui è nata.

Viene tolto il suffisso "Progetto" dalla RRM, visto che la nostra rete è oramai una realtà consolidata 🆙.

I Referenti Regionali da ora in avanti si chiameranno "Responsabili Regionali" 👥, mentre i loro Delegati saranno chiamati "Referenti Locali" 🗺️.

È attivo il nuovo server di #RERAMONET 🔐 raggiungibile ora dal link 🌐 https://reramonet.reteradiomontana.it -- nei prossimi mesi, speriamo entro i primi giorni del 2020, sarà online il nuovo Portale con grafica ottimizzata per i dispositivi mobili, nuove funzionalità e migliore gestione degli strumenti già esistenti.

Il logo ufficiale è stato leggermente rivisitato 🖌️.

ℹ️ Alcune pagine del sito sono da completare, mentre altre sono da creare completamente. Contiamo di terminare lo sviluppo definitivo del sito informativo entro 10-15 giorni.
Simone
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Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1052 il: 12 Novembre 2019, 15:33:17 »
Attendo gli aggiornamenti tecnici e normativi relativi al DMR, fatemi avanzare l'ipotesi che il probabile passaggio degli escursionisti più assidui e formati al DMR svuoterà la rete della sua resilienza.

Offline IW4BJG

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1053 il: 12 Novembre 2019, 15:56:17 »
Attendo gli aggiornamenti tecnici e normativi relativi al DMR, fatemi avanzare l'ipotesi che il probabile passaggio degli escursionisti più assidui e formati al DMR svuoterà la rete della sua resilienza.


si infatti.leggendo ciò che pubblicano sul sito RRM ho capito che i membri di RRM (quelli con nominativo RRM) potranno usare apparati VHF civili DMR (correggetemi se sbaglio)
non si rischia di svuotare il progetto iniziale delle sue potenzialità?
i membri di RRM circoleranno con 2 radio in modo da poter essere sempre in ascolto ANCHE sul canale 8 PMR? ( se la VHF è civile/omologata non ha la banda PMR,ovviamente. se è un bibanda non è strettamente legale e questo viola le raccomandazioni che sono state sempre fatte sull uso di PMR a norma).

da quello che si legge sembra che il risultato sia creare due reti non comunicanti tra di loro,con tutti i problemi che ne conseguono.
ripeto:correggetemi se sbaglio.

73

"L'egoismo comune cagiona e necessita l'egoismo di ciascuno" ( G.Leopardi)
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Offline IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1054 il: 12 Novembre 2019, 16:06:10 »
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« Ultima modifica: 12 Novembre 2019, 17:01:52 da IZ1PNY »


Offline lake

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1055 il: 12 Novembre 2019, 16:35:40 »

si infatti.leggendo ciò che pubblicano sul sito RRM ho capito che i membri di RRM (quelli con nominativo RRM) potranno usare apparati VHF civili DMR (correggetemi se sbaglio)
non si rischia di svuotare il progetto iniziale delle sue potenzialità?
i membri di RRM circoleranno con 2 radio in modo da poter essere sempre in ascolto ANCHE sul canale 8 PMR? ( se la VHF è civile/omologata non ha la banda PMR,ovviamente. se è un bibanda non è strettamente legale e questo viola le raccomandazioni che sono state sempre fatte sull uso di PMR a norma).

da quello che si legge sembra che il risultato sia creare due reti non comunicanti tra di loro,con tutti i problemi che ne conseguono.
ripeto:correggetemi se sbaglio.

73
a parte poi il discorso di legalita' o meno anche a me sembra che il progetto, scusate , la "realta' consolidata" si sia un po' snaturata, perche' poi togliere per gli radioamatore la freq di 145.250 fattibile con apparati dal costo modesto ??????
vedo che questi nuovi apparati avranno un costo tra i 300 e i 600 euro https://www.reteradiomontana.it/rrm-vhf-dmr
ma allora con quella cifra prendo un telefono satellitare https://www.amazon.it/Thuraya-XT-LITE-Telefono-Satellitare-GTC/dp/B00RBQYO5I/ref=asc_df_B00RBQYO5I/?tag=googshopit-21&linkCode=df0&hvadid=90701867940&hvpos=&hvnetw=g&hvrand=9918631410806205198&hvpone=&hvptwo=&hvqmt=&hvdev=c&hvdvcmdl=&hvlocint=&hvlocphy=1008463&hvtargid=pla-103131814566&psc=1
e sono sicuro al 100 % che in caso di vero bisogno mi tirera' fuori dai guai....
Monitor R1A IR2CL  145.637,5
https://ik2zlj.jimdo.com/ir2cl-fm/

Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1056 il: 12 Novembre 2019, 17:25:59 »
Beh, se siamo arrivati a certe conclusioni è perché abbiamo motivi validi. La 145.250 è poco usata dagli iscritti (grazie alle attività inserite e ai collegamenti effettuati possiamo vedere diverse statistiche, generate dall'uso di RERAMONET negli ultimi 5 anni). Inoltre molti radioamatori dicono "mi metto sui vari ponti locali dato che ho la facoltà".

Generalmente i localizzatori satellitari più "economici" permettono di inviare solo la posizione. Quelli con abbonamento voce sono ancora più onerosi da gestire.

La RRM si rivolge non solo alle emergenze, ma anche alla prevenzione (come chiarificato dettagliatamente nel sito). Ma anche come mezzo per comunicare con le squadre di soccorso che ci vengono in aiuto. Cosa che i satellitari non permettono.

E, per di più, le VHF che adopereremo possono essere interrogate passivamente, anche se l'utente è svenuto. Il satellitare no, perché devi manualmente premere un tasto (cosa che non riusciresti per forza a fare a seguito di una caduta brutta, ad esempio).

Ovviamente è tutto legale. Apparati VHF DMR omologati dotati di GPS, inseriti uno ad uno nella concessione, venduti già programmati da rivenditori autorizzati o programmati da nostri addetti sparsi sul territorio (con radio bloccata in lettura, così da non rilevare la chiave crypto). Sicuramente per escursionisti e alpinisti che praticano la montagna ad un certo livello, e vogliono dotarsi di uno strumento "di un certo spessore". L'8-16 resterà come canale primario, ovviamente
« Ultima modifica: 12 Novembre 2019, 17:29:27 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1057 il: 12 Novembre 2019, 23:56:21 »
Beh, se siamo arrivati a certe conclusioni è perché abbiamo motivi validi. La 145.250 è poco usata dagli iscritti (grazie alle attività inserite e ai collegamenti effettuati possiamo vedere diverse statistiche, generate dall'uso di RERAMONET negli ultimi 5 anni). Inoltre molti radioamatori dicono "mi metto sui vari ponti locali dato che ho la facoltà".

Generalmente i localizzatori satellitari più "economici" permettono di inviare solo la posizione. Quelli con abbonamento voce sono ancora più onerosi da gestire.

La RRM si rivolge non solo alle emergenze, ma anche alla prevenzione (come chiarificato dettagliatamente nel sito). Ma anche come mezzo per comunicare con le squadre di soccorso che ci vengono in aiuto. Cosa che i satellitari non permettono.

E, per di più, le VHF che adopereremo possono essere interrogate passivamente, anche se l'utente è svenuto. Il satellitare no, perché devi manualmente premere un tasto (cosa che non riusciresti per forza a fare a seguito di una caduta brutta, ad esempio).

Ovviamente è tutto legale. Apparati VHF DMR omologati dotati di GPS, inseriti uno ad uno nella concessione, venduti già programmati da rivenditori autorizzati o programmati da nostri addetti sparsi sul territorio (con radio bloccata in lettura, così da non rilevare la chiave crypto). Sicuramente per escursionisti e alpinisti che praticano la montagna ad un certo livello, e vogliono dotarsi di uno strumento "di un certo spessore". L'8-16 resterà come canale primario, ovviamente

Quindi l'obiettivo è quello di rendere operativo un canale ufficiale in VHF per comunicazioni di emergenza in montagna? Una sorta di Canale E ma su scala nazionale?
IW2NNV / AC2WZ op. Andrea


Offline IZ2UUF (davj2500)

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1058 il: 13 Novembre 2019, 00:54:15 »
Ovviamente è tutto legale. Apparati VHF DMR omologati dotati di GPS, inseriti uno ad uno nella concessione, venduti già programmati da rivenditori autorizzati o programmati da nostri addetti sparsi sul territorio (con radio bloccata in lettura, così da non rilevare la chiave crypto). Sicuramente per escursionisti e alpinisti che praticano la montagna ad un certo livello, e vogliono dotarsi di uno strumento "di un certo spessore". L'8-16 resterà come canale primario, ovviamente

Ciao a tutti.

Non mi è chiara la strategia in corso.
La RRM ha basato finora la sua filosofia su un network peer-to-peer basato sul principio che più utenti si sintonizzano sull'8-16, più è probabile poter dialogare con qualcuno in ogni circostanza.
Per agevolare la massima diffusione si è puntato sui PMR-446, che costano poco, che tutti possono usare, che molti hanno già nel cassetto e che possono servire anche per parlare tra partecipanti ad una medesima gita.
La rete non ha infrastrutture e quindi non è sommersa di costi da sostenere e può funzionare benissimo con la sola attività spontanea dei suoi utenti.

Adesso però compare un'opzione che sembra andare in direzione opposta. Innanzitutto l'acquisto di un apparato molto costoso è un limite enorme alla diffusione. Quanti saranno disposti a spendere 600€ per una radio bloccata su RRM? Tra l'altro le DMR civili sono dei bei "malloppi" da portarsi dietro. Questa è la Motorola DP3601 VHF DMR regionale assegnata a me e che ogni tanto mi porto in giro in montagna:



E' un bel mezzo chilo di radio che va trasportato in aggiunta ad un'altra radio da usare per le comunicazioni locali.

Nell'annuncio si parla anche di ripetitori, la cui presenza naturalmente costituisce un valore aggiunto alle radio VHF che fa una bella differenza rispetto ai PMR-446. La radio VHF regionale che mi porto ogni tanto è utile esclusivamente perché accede alla rete di più di 100 ripetitori che la Regione Lombardia ha disseminato per il territorio e che arrivano "a cannone" un po' dappertutto, montagne comprese. Altrimenti sarebbe solo inutile zavorra.
Per offrire copertura radio tramite ripetitori ci vogliono risorse economiche importanti e mi chiedevo chi avrebbe sostenuto tali costi.

Ciaoo
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IZ2UUF - Davide - http://www.iz2uuf.net/


Offline IW4BJG

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1059 il: 13 Novembre 2019, 08:04:33 »
Ciao a tutti.

Non mi è chiara la strategia in corso.
La RRM ha basato finora la sua filosofia su un network peer-to-peer basato sul principio che più utenti si sintonizzano sull'8-16, più è probabile poter dialogare con qualcuno in ogni circostanza.
Per agevolare la massima diffusione si è puntato sui PMR-446, che costano poco, che tutti possono usare, che molti hanno già nel cassetto e che possono servire anche per parlare tra partecipanti ad una medesima gita.
La rete non ha infrastrutture e quindi non è sommersa di costi da sostenere e può funzionare benissimo con la sola attività spontanea dei suoi utenti.

Adesso però compare un'opzione che sembra andare in direzione opposta. Innanzitutto l'acquisto di un apparato molto costoso è un limite enorme alla diffusione. Quanti saranno disposti a spendere 600€ per una radio bloccata su RRM? Tra l'altro le DMR civili sono dei bei "malloppi" da portarsi dietro. Questa è la Motorola DP3601 VHF DMR regionale assegnata a me e che ogni tanto mi porto in giro in montagna:



E' un bel mezzo chilo di radio che va trasportato in aggiunta ad un'altra radio da usare per le comunicazioni locali.

Nell'annuncio si parla anche di ripetitori, la cui presenza naturalmente costituisce un valore aggiunto alle radio VHF che fa una bella differenza rispetto ai PMR-446. La radio VHF regionale che mi porto ogni tanto è utile esclusivamente perché accede alla rete di più di 100 ripetitori che la Regione Lombardia ha disseminato per il territorio e che arrivano "a cannone" un po' dappertutto, montagne comprese. Altrimenti sarebbe solo inutile zavorra.
Per offrire copertura radio tramite ripetitori ci vogliono risorse economiche importanti e mi chiedevo chi avrebbe sostenuto tali costi.

Ciaoo
Davide


sono daccordo con Davide,su tutto.
 non vogliatemi male se mi è venuto il sospetto che tutta l'attività stia assumendo un carattere commerciale.
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Offline IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1060 il: 13 Novembre 2019, 09:03:50 »
Questo 3D, mi appare sempre di più, a un programma sensazionalistico gestito dalla D'Urso…

Ovviamente non posso che quotare IZ2UUF che IW4BJG...

Le limitazioni e licenze per il DMR, sia come patenti e licenze amatoriali, oltre che associative, con frequenza assegnata ufficiale, pone una conoscenza del DMR non indifferente, non mi sembra che il bacino di utenza della RRM, peschi questa scienza di utilizzatori….escluso pochi Radioamatori o infarinati tecnico/softwaristi….

Posso interpretare che, volendo dare il buon senso, qualcuno della RRM, si sia accorto che sbandierare protocolli di intesa con strutture SERIE, PONE UNA SERIA RETE, non certamente un PMR del supermercato ad orario e discrezione del villeggiante domenicale.

Nel caso, a parte Radioamatori, ufficiali, per gli utenti domenicali senza patenti e licenze, per potere utilizzare codesto sistema, LEGALMENTE, ci vuole associazione agli scopi e frequenza assegnata dal MiSE.

Cespitazione radio e soldi per acquistarle...se non per via auto finanziamento, finito lo scopo volontario, del PMR del LIDL...a basso costo e tanta buona volontà.

La rete DMR amatoriale, divisa e litigiosa, poco presente, con blocchi e code plug per pochi, per i tanti, rimasticazioni, non darebbe affidabilità oggi per tale servizio esclusivo, quindi si pone una struttura associativa.

Soldi, scopi, finanziamenti per ripetitori.

Credo che snaturando la cosa, la RRM. già poco efficiente alla sicurezza umana, cada nel disinteresse del cittadino volenteroso, non professionista del soccorso.


Da competente e già addetto professionale alla R&S...statale e privato, continuo ad avere sempre tanti e grandi dubbi, escluso solo, alla luce del mio scritto, parziale che  si sono accorti, che per essere credibili agli occhi di tutti, bisogna avere un peso diverso, che sbandierare un mondo di camminatori con il TOPOWALKIE.

Ora mi aspetto il Mago Otelma o Panziroli nella RRM, perché no ?
Sono cittadini liberi di associarsi anche loro, fino a prova contraria...
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 09:25:51 da IZ1PNY »


Offline dattero

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1061 il: 13 Novembre 2019, 09:14:17 »
interessante evoluzione dell'argomento.

Confermo anch'io che portare dietro tutto il giorno una motorola da mezzo chilo all'inizio non ci fai caso ma poi al senti, non che ti blocca e non vai più avanti, ma come dice Davide  questa + quella + quell'altra  alla fine pesano
rtx YAESU FT 817-857-950
     HR2510  ALAN48OLD CTE ALAN K350BC
antenne verticali IMAX2000 X300 X50 
40-80homemade
direttive homemade 2 elementi 20 metri-2 elementi 17 metri 3 elementi 12 metri
CREATE V730 (la cornuta) direttiva 4 elementi incrociata VHF-UHF homemade

Offline IZ2UUF (davj2500)

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1062 il: 13 Novembre 2019, 09:21:06 »
sono daccordo con Davide,su tutto.
 non vogliatemi male se mi è venuto il sospetto che tutta l'attività stia assumendo un carattere commerciale.

Secondo me non c'è niente di male se l'attività assume un aspetto commerciale. Se riescono a creare un servizio e farselo pagare, in questo periodo di moria delle imprese, è tutto di guadagnato per loro e per chi ne usufruisce con soddisfazione.
Solo che anche in questo caso non riesco a coglierne la strategia verso il successo.

Mi viene in mente un parallelo con la storia di Iridium. Nei primi anni '90 la Motorola pensò di collegare l'intero pianeta con una rete di 66 satelliti ad orbita bassa utilizzabili con una specie di cellulare. Quando la rete di satelliti fu completata, nel 2002, il mondo era già totalmente coperto dalla telefonia cellulare che costava pochissimo, funzionava anche dentro gli edifici e supportava il roaming. Per cui il sistema Iridium, pensato per mettere un telefono in tasca a tutti, era rimasto utile a navigatori oceanici e scalatori dell'Everest, ed i relativi ricavi furono una goccia nel mare rispetto ai 5 miliardi di dollari spesi per mettere in piedi il sistema.
Al momento in cui fu concepito Iridium non aveva ancora una vera concorrenza, anche se la Motorola, in prima fila nello sviluppo del GSM, poteva anche immaginarsi come si sarebbe sviluppato il mercato nei 10 anni successivi.
In questo caso, se si partisse con un progetto commerciale del genere, ci si troverebbe a combattere con una concorrenza già consolidata come la telefonia cellulare, che volenti o nolenti, copre molte aree montane e ogni giorno ne copre di più, unita ai sistemi di segnalazione satellitari, tipo lo Spot GEN3 che si compra su Amazon a 165€, pesa 113g e con 6€ al mese consente da qualunque punto del globo (o del piano, per i terrapiattisti) il tracciamento della propria posizione che viene mostrata su internet in tempo reale agli utenti abilitati oltre che ai soccorsi.

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Davide
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 09:24:50 da IZ2UUF (davj2500) »
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Offline IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1063 il: 13 Novembre 2019, 09:28:36 »
Gli ultimi post di IZ2UUF e Dattero, li quoto, letti dopo, interessante scelta se fatta come si deve e crismi tecnici da gente preparata e con scienza, concorrenziale e con pesi e soldi non indifferenti.

Per chiarezza, non è mia intenzione fare le pulci a nessuno, le mie risposte, sono formate da opinioni personali, per diretta conoscenza della R&S non da invidie ne concorrenze...alcune.

Oltre che da opinioni tecniche da radioamatore interessato ovviamente alle TLC.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 09:33:25 da IZ1PNY »

Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1064 il: 13 Novembre 2019, 09:42:46 »
Grazie IZ2UUF perché è riuscito a proporre in modo analitico buoan parte delle questioni che saranno causate da questa evoluzione di RRM.
Io ne aggiungo un'altra, di "ergonomia" o, come va di moda dire ora, "user/customer experience":
un utente "avanzato" spesso possiede già un PLB o un apparato simile, il PMR446 in questo caso fa sì che l'utente avanzato aggiunga valore alla rete volontaria, perché frequenta costantenmente la montagna, perché è esperto, spesso è anche soccorritore o ha frequentato corsi di primo soccorso, però può essere disturbato dagli utenti "base" che fanno un uso quasi ludico della RRM.

Se a questo utente suggeriamo un apparato più avanzato con maggiore portata, geolocalizzazione e funzioni di sicurezza (quindi in netta competizione con il PLB) probabilmente lo distoglieremo dall'uso del PMR446 e contemporaneamente avremo due effetti a catena:
- impoverimento della rete PMR446 degli utenti più esperti
- indebolimento della rete RRM poiché non sarà più un modello "mesh" o "peer-to-peer" ma con l'uso del DMR e degli ipotetici ripetitori assumerà una struttura "a stella" tipica delle reti gestite

inoltre l'evoluzione in DMR con la possibilità di interrogare da remoto l'apparato suppone inevitabilmente una struttura gerarchica che l'attuale RRM non ha.

Con tutto ciò continuerò a portare con me in montagna l'apparato PMR446, anche perché lo usiamo da anni in famiglia per mantenerci in contatto, ma dovrò essere consapevole che probabilmente le possibilità di riuscire a contattare qualcuno in caso di bisogno caleranno drasticamente.

ps: vedo che IZ2UUF ha chiarito anche l'aspetto commerciale, concordo con lui.


Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1065 il: 13 Novembre 2019, 10:41:06 »
Buongiorno a tutti,
intervengo brevemente (solo perchè sono impegnato e non ho moltissimo tempo, in futuro se volete sono a disposizione per maggiori informazioni) solo per dissipare alcuni dubbi "importanti" che sono stati avanzati:

ASPETTO COMMERCIALE
La scelta di affiancare un canale in VHF DMR NON HA alcun aspetto commerciale; RRM non guadagnerà NULLA da tutto questo, nemmeno un euro (anche perchè RRM NON si occuperà della parte tecnica delle radio VHF)

LEGALITA'
C'è già un'associazione costituita DA ANNI, con frequenza in concessione NAZIONALE (quella che useremo). Chi vorrà utilizzare questa frequenza, con una radio omologata per uso civile, dovrà aderire all'associazione (che NON è RRM), che si occuperà dell'inserimento della radio in quelle in concessione al MISE. TUTTO nella massima legalità e correttezza possibile.

OPPORTUNITA'
Il canale PMR446 8-16 RESTA e RESTERA' sempre prioritario per la RRM; non abbiamo avuto nè avremo mai intenzione di abbandonarlo, anzi... lo sforzo per farlo crescere sarà ancora maggiore. Abbiamo semplicemente voluto dare una POSSIBILITA' IN PIU' per chi vorrà (utenti professionali della montagna).

INFRASTRUTTURA
Esiste già una piccola infrastruttura di ripetitori a copertura di alcune valle del Piemonte; SE il progetto VHF DMR prenderà piede, con le quote di adesione all'associazione NO PROFIT, al netto delle spese di gesione (quindi NE' RRM NE' l'associazione stessa ci guadagna alcunchè) verrà espansa la rete dove ci sarà maggior richiesta/utilizzo (da parte degli associati, ovviamente).

Vi pregherei di evitare speculazioni o ilazioni sul NULLA, dal momento che quello che conoscete di questa implementazione è ancora NULLA, perchè quando tutto sarà operativo verrete informati come tutti.

Un saluto!
Giovanni
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Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1066 il: 13 Novembre 2019, 10:49:30 »
Vi pregherei di evitare speculazioni o ilazioni sul NULLA, dal momento che quello che conoscete di questa implementazione è ancora NULLA, perchè quando tutto sarà operativo verrete informati come tutti.

scusa ma questa chiosa è vagamente offensiva: sono state mosse delle osservazioni credo in modo civile e da persone preparate, non è stato nemmeno lontanamente risposto nel merito.
mettere in competizione due tecnologie sulla stessa rete e nello stesso bacino di utenza porterà naturalmente alla prevalenza di una sull'altra, chi scrive è interessato alla sopravvivenza e alla diffusione della rete e attende conferme in questo senso che non siano delle generiche rassicurazioni.

Offline IZ2UUF (davj2500)

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1067 il: 13 Novembre 2019, 11:00:03 »
Vi pregherei di evitare speculazioni o ilazioni sul NULLA, dal momento che quello che conoscete di questa implementazione è ancora NULLA, perchè quando tutto sarà operativo verrete informati come tutti.

Abbi pazienza Giovy, ma la gente discute su quello che viene pubblicato nel thread sulla base delle informazioni che sono state date: i forum, credo, servono a questo.
Se si vuole che non sia discussa l'iniziativa DMR con illazioni, è sufficiente evitare di annunciare l'iniziativa DMR senza informazioni.

Ciaoo
Davide
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 11:01:52 da IZ2UUF (davj2500) »
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1068 il: 13 Novembre 2019, 11:37:19 »
A molte cose ha già risposto Giovy, pertanto non le ripeto.

Ma allora prima, con la frequenza VHF OM e la CB, non c'era la stessa perdita di forze/impoverimento/indebolimento, per via dei tre canali proposti, non interconnessi tra loro? L'eventuale radioamatore  escursionista non doveva comunque portarsi dietro un secondo apparato? Oppure, il non radioamatore, anche il CB oltre al PMR?

Perché adesso è un problema dividersi su due canali, mentre prima con tre canali non lo era?

Quando il secondo canale era una frequenza radioamatoriale poteva andare, mentre adesso che il secondo canale è su una frequenza civile escono tutti questi problemi di impoverimento/indebolimento... Che, poi tra l'altro, alcuni di voi che parlano hanno sempre ripudiato (magari anche con frasi carine) la RRM!

Ripeto: il CANALE 8-16 resta quello primario (come era anche prima con la 145.250 MHz e il 16 CB), mentre il canale VHF/DMR resta secondario e, soprattutto, sperimentale.

PS: l'uso principale che se ne farà, specialmente nei primi anni, sarà in "diretta", quindi non parlerei di reti "a stella" e quant'altro. L'interrogazione delle radio per ricevere la posizione potrebbe essere fatta direttamente dal Soccorso Alpino, ad esempio dal cielo (elicottero impegnato nelle ricerche); enti con cui già stiamo firmando accordi di cooperazione.
« Ultima modifica: 13 Novembre 2019, 11:41:45 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1069 il: 13 Novembre 2019, 12:12:55 »
in parole povere Siluc ha invitato chi non fa e non avrà intenzione di far parte della RRM di farsi i fatti suoi  e di non parlare di cose che non si sanno.
Scherzosamente da un muntagnè .
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Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1070 il: 13 Novembre 2019, 12:33:27 »
Siluc le tecnologie non sono MAI neutrali, la rete a stella è implicita nella scelta di frequenze e protocolli che è stata fatta: non sono sistemi studiati per le "dirette".
Come avete potuto notare tramite le statistiche la rete più grande, PMR446, si è mangiata le reti più piccole OM e CB; ovvero hai implicitamente risposto a una parte dei quesiti; auguro ogni fortuna alla rete DMR ma mi sembra che cambi radicalmente ambito e scopo della RRM.

Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1071 il: 13 Novembre 2019, 12:38:37 »
in parole povere Siluc ha invitato chi non fa e non avrà intenzione di far parte della RRM di farsi i fatti suoi  e di non parlare di cose che non si sanno.
Scherzosamente da un muntagnè .
Questo lo stai dicendo tu. Io dico solo di essere coerenti. Prima con 3 frequenze non si è mai parlato di impoverimento/indebolimento, mentre adesso (che gli OM in un certo senso vengono menzionati di meno, visto che è stata esclusa una frequenza a loro dedicata) è un problema con queste due frequenze.
Simone
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Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1072 il: 13 Novembre 2019, 12:41:30 »
Siluc le tecnologie non sono MAI neutrali, la rete a stella è implicita nella scelta di frequenze e protocolli che è stata fatta: non sono sistemi studiati per le "dirette".
Come avete potuto notare tramite le statistiche la rete più grande, PMR446, si è mangiata le reti più piccole OM e CB; ovvero hai implicitamente risposto a una parte dei quesiti; auguro ogni fortuna alla rete DMR ma mi sembra che cambi radicalmente ambito e scopo della RRM.

Non sono studiati per le dirette (poiché commercialmente studiate per impieghi ben differenti), ma per quel che ci riguarda, negli anni di sperimentazione del DMR per certi usi, il tutto funziona.

Ambito e scopo? Gli stessi identici di prima e dettagliatamente descritti nel nuovo sito.
Simone
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Offline kz

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1073 il: 13 Novembre 2019, 12:48:49 »
Non sono studiati per le dirette (poiché commercialmente studiate per impieghi ben differenti), ma per quel che ci riguarda, negli anni di sperimentazione del DMR per certi usi, il tutto funziona.

certo che funziona, ma il sistema tenderà verso la sua natura centripeta: è stato studiato per questo

Citazione
Ambito e scopo? Gli stessi identici di prima e dettagliatamente descritti nel nuovo sito

purtroppo non è così: un DMR non è alla portata di tutti né per i costi né per la configurazione né per l'uso

Offline IW4BJG

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #1074 il: 13 Novembre 2019, 12:58:43 »
Abbi pazienza Giovy, ma la gente discute su quello che viene pubblicato nel thread sulla base delle informazioni che sono state date: i forum, credo, servono a questo.
Se si vuole che non sia discussa l'iniziativa DMR con illazioni, è sufficiente evitare di annunciare l'iniziativa DMR senza informazioni.

Ciaoo
Davide

esattamente.informazione incompleta è peggio di nessuna informazione.sul sito RRM ,per esempio,non trovo nomi di associazioni. che esiste un associazione lo apprendo dall ultimo post di Giovy.possiamo saperne il nome?
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"L'egoismo comune cagiona e necessita l'egoismo di ciascuno" ( G.Leopardi)
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