Autore Topic: RETE RADIO MONTANA  (Letto 186605 volte)

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Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #450 il: 07 Agosto 2016, 08:29:27 »
Scusate, intervengo ancora io. Tutto giusto quello che scrive Giovy.
Aumentiamo la percentuale di sopravvivenza o comunque le probabilità. Ma perché non aumentarla ancora di più con due stupidate, che sono appunto l'estensione a soggetti non attivi ma interessati, e fare propaganda ai rifugi/bar/locande di montagna?
Come ho scritto, la cosa presenta una rigidità inspiegabile (salvo tutti gli apprezzamenti per un'iniziativa comunque meritoria).

Carlo.
Ciao Carlo, ti assicuro che la propaganda viene fatta ed in molti rifugi c'è una radio RRM (parlo di Nord Italia): in uno di questi rifugi sono andato PERSONALMENTE a verificare la radio, ed ho approfittato per fare una bella passeggiata ed un'ottima mangiata. ;)
Ogni utente RRM ha la possibilità di generare una locandina personalizzata da lasciare in bar, locande e rifugi... io ne lascio di continuo in giro, se sali al rifugio Duca degli Abruzzi - Oriondè al Cervino, ne troverai una con il mio nominativo... ;)

Per quanto riguarda l'opportunità di estenderla a soggetti non attivi, beh... l'hai scritto tu stesso, i soggetti "non attivi", per definizione, non sono attivi e quindi non aumentano le possibilità di cui sopra. :)
Ciò non toglie, ovviamente, che se si abita in una zona di montagna ci si possa benissimo iscrivere a RRM ed infatti, dal nostro "gestionale" è prevista la possibilità di segnalare anche, oltre alle varie attività di montagna, il monitoraggio radio da abitazione privata/rifugio/lago ecc.

Quindi, come vedi, è tutto previsto... e per questo spingiamo ad avere utenti ATTIVI (e non solo interessati).

A disposizione per ogni altra informazione.
Giovanni
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IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #451 il: 07 Agosto 2016, 10:55:36 »
La questione non è aumentare la sicurezza, affiliamenti e stabilire se utile o non utile, tutto si chiuderebbe, le critiche, lette che sono costruttive, non ne ho viste di distruttive, si è messo in dubbio ma anche suggerito soluzioni, questa è costruttività;

La questione è che in nessun manifesto esposto alla pubblica fede, dove c'è il lettore scolasticamente e magari preparato, dando un peso a quello che legge, poi c'è l'utente della montagna, buono a raccogliere funghi e grandi camminate, ma di livello medio basso nella scolasticità, il quale legge e capisce che c'è una rete H24 SICURA E STABILE, cosa che non è.

Ed ha ragione, si basa su quello che legge e basta, nei manifesti ripeto il suggerimento, dichiarate in calce che la rete non è H24 ne di costante risposta, ne di sicura stabilità per le attrezzature e morfologie di territorio.

Così si è più onesti e corretti e nessuno trova da ridire.

Sono strasicuro, ci scommetto 1.000 euro che alla prima disgrazia e denuncia di uno di voi con condanna, da parte di qualucno accattivito bene, tale scritta apparirà in tutti gli scritti pubblicitari.

Si prendono le querele, medici, barellieri e soccorritori in genere, strutturati e organizzati come si deve, figuriamoci cittadini in passeggiata con il pmr.

N.B.
Proprio quest'anno ho fatto condannare 2 medici di un P.S., in penale, oltre un' ASL in civile per motivi simili, la stessa ASL si è subito dichiarata colpevole, su mal gestione operativa, in soli 7 mesi tutto, hanno voluto chiudere subito per evitare pubblicità...
« Ultima modifica: 07 Agosto 2016, 11:04:39 da IZ1PNY »

Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #452 il: 07 Agosto 2016, 11:19:38 »
La questione non è aumentare la sicurezza, affiliamenti e stabilire se utile o non utile, tutto si chiuderebbe, le critiche, lette che sono costruttive, non ne ho viste di distruttive, si è messo in dubbio ma anche suggerito soluzioni, questa è costruttività;

La questione è che in nessun manifesto esposto alla pubblica fede, dove c'è il lettore scolasticamente e magari preparato, dando un peso a quello che legge, poi c'è l'utente della montagna, buono a raccogliere funghi e grandi camminate, ma di livello medio basso nella scolasticità, il quale legge e capisce che c'è una rete H24 SICURA E STABILE, cosa che non è.

Ed ha ragione, si basa su quello che legge e basta, nei manifesti ripeto il suggerimento, dichiarate in calce che la rete non è H24 ne di costante risposta, ne di sicura stabilità per le attrezzature e morfologie di territorio.

Così si è più onesti e corretti e nessuno trova da ridire.

Sono strasicuro, ci scommetto 1.000 euro che alla prima disgrazia e denuncia di uno di voi con condanna, da parte di qualucno accattivito bene, tale scritta apparirà in tutti gli scritti pubblicitari.

Si prendono le querele, medici, barellieri e soccorritori in genere, strutturati e organizzati come si deve, figuriamoci cittadini in passeggiata con il pmr.

N.B.
Proprio quest'anno ho fatto condannare 2 medici di un P.S., in penale, oltre un' ASL in civile per motivi simili, la stessa ASL si è subito dichiarata colpevole, su mal gestione operativa, in soli 7 mesi tutto, hanno voluto chiudere subito per evitare pubblicità...
PNY, niente... sei un caso senza speranza.
MAI, da nessuna parte, diciamo che la rete è H24, sicura e stabile, né incoraggiamo a pensarlo. Anzi, più e più volte diciamo che l'unica cosa affidabile e sicura da fare è contattare le autorità preposte al soccorso.
Poi sei libero di continuare a pensare quello che vuoi, io chiudo qui perché, oltre che spiegare chiaramente tutto, non ho voglia di continuare e discutere con chi è incrollabile nelle sue (false) certezze, derivanti solo da ignoranza (che, a questo punto, non potrà mai essere colmata).

Amen. Buona domenica.
Giovanni
Responsabile Regionale Piemonte e Valle d'Aosta
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Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #453 il: 07 Agosto 2016, 11:44:13 »
Scusa pieschy, ma cosa non ti è chiaro della frase "serve ad AUMENTARE LE POSSIBILITA' "?
Quando si va in montagna, si DEVE SEMPRE avere con se un cellulare carico, lasciarlo spento (o in modalità aereo) in modo che sia carico all'occorrenza, per chiamare il 118. Se la rete cellulare è indisponibile (e succede spesso, in montagna) e si ha con se una radio, si può provare a chiamare sul canale di Rete Radio Montana. E' una possibilità aggiuntiva, che non costa NULLA ma che AUMENTAla possibilità di riuscire a chiamare i soccorsi. Se sul sentiero non c'è nessuno e non c'è copertura cellulare, quante possibilità si hanno di chiamare i soccorsi? Zero. Ecco... se si ha una radio c'è una possibilità in più. Punto. Ovviamente questo non garantisce che ci sia qualcuno in copertura, con la radio accesa... ma come si dice: "Meglio di niente...".
Se vuoi portarti un V/U, liberissimo di farlo, ci mancherebbe... ma tu sei un radioamatore, gli escursionisti le radio PMR446 le trovano anche al Decathlon per 10 euro.
Detto questo, RRM oltre alla possibilità di cui sopra (ovvero AUMENTARE le possibilità di riuscire a chiamare i soccorsi) serve anche allo scambio di informazioni su meteo, agibilità dei sentieri ecc.
Non ci vedo nulla di trascendentale... è un progetto tanto più utile quanto maggiore è la sua diffusione, tutto lì.

Detta cosi' ha più senso e non ho nulla da obiettare. Io mi riferivo più che altro a come diciamo "pubblicizzare" il tutto. Cioè negli eventuali cartelli/locandine o quanto altro dovrebbe essere sintetizzato questo tuo ultimo post in modo che le persone capiscano che possono/potrebbero avere una possibilità in più di comunicazione ma che nulla e' assicurato. Bisognerebbe (anche se ovviamente non e' a carico di RRM) evidenziare che l'utilizzo di PMR è sottoposto al famosa autorizzazione e pagamento di 12 euro. Il mio concetto e' questo cioe' veicolare correttamente il messaggio al pubblico. Perche' qui siamo bene o male tutti radioamatori/radio appassionati ma chi và per funghi probabilmente non sà nulla di radio e pensa che magari spendendo 10/20 euro ha uno strumento d'ausilio/supporto affidabile ..quindi, ripeto, veicolare non qui ma nei rifugi, cartelli, etc. la realtà delle cose. Alla fine penso che sia anche quello che PNY voglia dire.
Perchè comunque il target sono loro, la gente comune, non l'alpinista esperto, la spedizione. Loro sanno come chiedere aiuto (se fossi un professionista della montagna opterei anche per un telefono satellitare, ma non voglio andare OT). Ricordare anche i limiti del PMR. Se io do' a mio padre una radio PMR (e lui di radio sà meno di zero) potrebbe pensare (visto quello che si vede nei film) di premere e parlare a centinaia di km di distanza ...non saprebbe che invece con 500mw a stento fai un paio di km.....quindi srtaripeto, idea carina ma deve essere veicolata nei posti pubblici (sul forum penso che tutti abbiamo capito come funziona ed i suoi limiti) in maniera accurata.

Piccolo OT visto che si parla di sicurezza in montagna. Non risolverebbe forse tutto ma una semplice ricaricabile straniera che permette quindi di fare roaming in Italia su TUTTI gli operatori italiani ed esteri potrebbe essere una possibilità in più in caso di emergenza.

Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #454 il: 07 Agosto 2016, 11:57:15 »
Detta cosi' ha più senso e non ho nulla da obiettare. Io mi riferivo più che altro a come diciamo "pubblicizzare" il tutto. Cioè negli eventuali cartelli/locandine o quanto altro dovrebbe essere sintetizzato questo tuo ultimo post in modo che le persone capiscano che possono/potrebbero avere una possibilità in più di comunicazione ma che nulla e' assicurato. Bisognerebbe (anche se ovviamente non e' a carico di RRM) evidenziare che l'utilizzo di PMR è sottoposto al famosa autorizzazione e pagamento di 12 euro. Il mio concetto e' questo cioe' veicolare correttamente il messaggio al pubblico. Perche' qui siamo bene o male tutti radioamatori/radio appassionati ma chi và per funghi probabilmente non sà nulla di radio e pensa che magari spendendo 10/20 euro ha uno strumento d'ausilio/supporto affidabile ..quindi, ripeto, veicolare non qui ma nei rifugi, cartelli, etc. la realtà delle cose. Alla fine penso che sia anche quello che PNY voglia dire.
Perchè comunque il target sono loro, la gente comune, non l'alpinista esperto, la spedizione. Loro sanno come chiedere aiuto (se fossi un professionista della montagna opterei anche per un telefono satellitare, ma non voglio andare OT). Ricordare anche i limiti del PMR. Se io do' a mio padre una radio PMR (e lui di radio sà meno di zero) potrebbe pensare (visto quello che si vede nei film) di premere e parlare a centinaia di km di distanza ...non saprebbe che invece con 500mw a stento fai un paio di km.....quindi srtaripeto, idea carina ma deve essere veicolata nei posti pubblici (sul forum penso che tutti abbiamo capito come funziona ed i suoi limiti) in maniera accurata.

Piccolo OT visto che si parla di sicurezza in montagna. Non risolverebbe forse tutto ma una semplice ricaricabile straniera che permette quindi di fare roaming in Italia su TUTTI gli operatori italiani ed esteri potrebbe essere una possibilità in più in caso di emergenza.
pieschy, ma tu il sito di RRM l'hai mai visto? No, perché mi pare chiaro di no!
Perché se l'avessi visto, avresti visto anche che sono spiegate:
- Normative: http://www.reteradiomontana.it/normative
- Limitazioni tecniche: http://www.reteradiomontana.it/limitazioni-tecniche (la stiamo sistemando)
- Come allertare il Soccorso Alpino: http://www.reteradiomontana.it/come-allertare-soccorso-alpino

Capisci bene che una locandina non può riportare tutte le informazioni di cui sopra, perché altrimenti diventerebbe un'enciclopedia che NESSUNO si prenderebbe la briga di leggere.

Nelle locandine viene data un'informazione, ovvero l'esistenza della RRM; se chi la legge ha già una radio con se, può provare a sintonizzarla sul canale ed usarla per scambiare informazioni o eventualmente per provare a chiedere aiuto in caso di problemi. Se chi legge la locandina non ha una radio, magari torna a casa e gli viene voglia di informarsi.

Fine.

Detto questo, visto che le informazioni ci sono, sono accessibili a tutti ma solo per pigrizia tu e PNY non vi siete presi la briga di guardarle, ti saluto e ti ringrazio per il contributo che hai dato alla discussione, che ritengo ampiamente dibattuta e chiarita.

Ciao e buona domenica.
Giovanni
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Offline tre-ciclo

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #455 il: 07 Agosto 2016, 12:11:12 »
 :up:
Io ritengo che avere una possibilità di comunicare,sia molto importante,piuttosto che niente.. :sfiga:
Se poi,le caratteristiche delle radio e l'orografia del territorio,non permettono il contatto...beh..miracoli tecnici non si possono fare.
Certo,bisogna trovarsi in certe condizioni di bisogno..e allora si accettano e ben vengano qualsiasi sistemi.
Ovvio che chi sta tutto il giorno sul divano o sulla sedia davanti al pc(pur avendo le caratteristiche fisiche per muoversi... ;) )"forse"non può capire certe esigenze.
73
Pedalate!...Tanto,sarete sempre dietro..

IW4ANV

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #456 il: 07 Agosto 2016, 12:23:17 »
:up:
Io ritengo che avere una possibilità di comunicare,sia molto importante,piuttosto che niente.. :sfiga:
Se poi,le caratteristiche delle radio e l'orografia del territorio,non permettono il contatto...beh..miracoli tecnici non si possono fare.
Certo,bisogna trovarsi in certe condizioni di bisogno..e allora si accettano e ben vengano qualsiasi sistemi.
Ovvio che chi sta tutto il giorno sul divano o sulla sedia davanti al pc(pur avendo le caratteristiche fisiche per muoversi... ;) )"forse"non può capire certe esigenze.
73
:up: :birra:

IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #457 il: 07 Agosto 2016, 16:20:51 »
Grazie Giovy, concordo che la cosa + stata ampliamente discussa e vista.

Concordo che probabilmente le informazioni ci sono nel sito giusto, accessibili a tutti.

In queste ultime parole ci ricadi in pieno nell'errore, GRANDE ERRORE.

Il cittadino medio non va a leggere nelle notice delle pagine web per capire cosa è, a volte non ha il computer neanche, o non va in rete per vari motivi, non leggono neanche tutti i contratti che firmano nella vita, VANNO A FIDUCIA sulle note più evidenti ed immediate dei volantini e pagine di lettura concisa.

Non menzionare me, con norme, postille e organizzazioni tecniche da leggere, magari le ho lette, o fatte più di una rrm e più gravose, sfondi una porta aperta, io mi metto nelle scarpe di terzi  meno avvezzi ai trafiletti e pagine di spiegazioni, essi leggono un cartello e ci credono nelle due parole che leggono.

Normale, per capire il mio discorso, bisogna fare, poi andare dal lato postulante della scrivania e vedere con gli occhi del normale nesciente, tra virgolette e cercare di capire cosa e come ho fatto.

Cmq. buona attività, come vedi in un mio post precedente con due link,  operato senza la rete montana, quindi capisco benissimo l' argomento.

Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #458 il: 07 Agosto 2016, 16:41:23 »
Grazie Giovy, concordo che la cosa + stata ampliamente discussa e vista.

Concordo che probabilmente le informazioni ci sono nel sito giusto, accessibili a tutti.

In queste ultime parole ci ricadi in pieno nell'errore, GRANDE ERRORE.

Il cittadino medio non va a leggere nelle notice delle pagine web per capire cosa è, a volte non ha il computer neanche, o non va in rete per vari motivi, non leggono neanche tutti i contratti che firmano nella vita, VANNO A FIDUCIA sulle note più evidenti ed immediate dei volantini e pagine di lettura concisa.

Non menzionare me, con norme, postille e organizzazioni tecniche da leggere, magari le ho lette, o fatte più di una rrm e più gravose, sfondi una porta aperta, io mi metto nelle scarpe di terzi  meno avvezzi ai trafiletti e pagine di spiegazioni, essi leggono un cartello e ci credono nelle due parole che leggono.

Normale, per capire il mio discorso, bisogna fare, poi andare dal lato postulante della scrivania e vedere con gli occhi del normale nesciente, tra virgolette e cercare di capire cosa e come ho fatto.

Cmq. buona attività, come vedi in un mio post precedente con due link,  operato senza la rete montana, quindi capisco benissimo l' argomento.

Non volevo riprendere ma hai centrato il punto anche del mio dire. Il signore che và per funghi potrebbe anche non avere internet ne tantomeno essere calamitato dal sito....legge un cartello e pensa di essere supportato da una radiolina di mezzo watt. Io e PNY siamo incisivi ma quando si parla di "assistenza" (non dico soccorso) bisogna essere non chiari ma molto più che chiari. Se leggessi il sito e ne capissi di radio capirei il tutto e, scusami, troverei altri modi per l'eventuale soccorso/qso/info via radio in montagna. Non discredito l'iniziativa e non ripeto il punto di vista. Io e PNY parliamo con conoscenza. Una rete e' per definizione organizzata e non lasciata allo sporadico ascolto di qualche volenteroso (che ben venga) che sia per emergenza o meteo o info. Mi spiace se siamo diretti ma le cose devono essere chiarite a chi ne sà meno di me. Chi và a funghi non si legge di sicuro o ricerca il vostro sito ...magari lo sente dire e prende una radiolina pensando di avere sempre e comunque un qualsiasi tipo di supporto. Quando qualcuno di questi poveracci avrà problemi e sentirà muta la radio ...poi glielo leggi in tribunale il regolamento di RRM. Non e' obbligatorio avere Internet o leggersi il sito RRM. Ma se pubblicizzi qualcosa o rendi servizio oppure scrivi "giochiamo con le radioline in montagna". A questo punto non so' se e' PNY che non vuole capire o tu che non ci arrivi alle cose.

P.S: la risposta era per Giovy e per i "gestori" di RRM.
« Ultima modifica: 07 Agosto 2016, 16:43:22 da pieschy »


Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #459 il: 10 Agosto 2016, 18:47:44 »
PARTE 1

L'attività svolta il 31 luglio pone bene in evidenza la questione della mancanza di un servizio istituzionale di sicurezza radio in montagna, similare a quello sempre esistito per la sicurezza radio in mare. [...] Sarà mai possibile dedicare almeno 500 kHz in gamma VHF per un servizio realmente orientato alle radiocomunicazioni di sicurezza in ambiente montano ?
[...] Per altro anche molti PMR sono del tutto inadatti all'uso in condizioni ambientali difficili.

Giusto il 31 luglio ero a 3105 metri in località Diavolezza, fronte al Piz Palü (Schweiz/Graubünden) ed ho provato ad effettuare chiamate sul canale PMR 8-16 per diversi minuti, in più occasioni, nel corso dell'escursione che ho svolto in quota. Purtroppo non vi è stata occasione di ricevere alcuna risposta da utenti della rete. Probabilmente lo stesso Piz Palü, essendo leggermente più alto (3900 metri) chiudeva la tratta verso la zona di Sondrio.

Esatto in3eqa, al momento il progetto in oggetto è l'unica alternativa legale e - mi permetto di dire - valida, che colma (parzialmente) questa lacuna. Non vedo alternative. Speriamo anche noi di riuscire ad ottenere una frequenza in gamma VHF dedicata all'ambiente montano.

Sicuramente molti PMR-446 non sono per niente validi (vedi gli apparati venduti in coppia, con antenne insulse e meccanicamente ciofeche). Consigliamo, infatti, sempre modelli impermeabili (Midland G9, Polmar Wet, o apparati professionali).

Per quanto riguarda le chiamate che hai effettuato qualche giorno fa, può essere che il Piz Palü ti copriva, ma è giusto ricordare che in quella zona il progetto procede a rilento... Ma stiamo lavorando duramente per portarlo avanti anche li!


Questo articolo NON SAREBBE NEANCHE DA SBANDIERARE.

Se non ci fosse stato qualcuno vicino, se non ci fosse stato un secondo che ha deciso di farsi la passeggiata, il sinistrato che faceva moriva ?
Ovvero la salvezza è stata concausa di coincidenze non volute, ma che scherziamo ?

Un servizio di soccorso, alla vita umana, al limitare del danno e salvaguardia, DEVE ESSERE H24 CERTO e posizionato con presidi fissi NON OCCASIONALI FORTUNOSE CHIAMATE E TRANSITANTI.

Con rispetto alle iniziative private che vogliono dare un servizio sociale, ma la vita umana e l'argomento non è da ridere, meglio stare tranquilli, nella casualità che mega pubblicità, gagliardetti e preghiamo che domenica prox qualcuno col pmr sia in montagna, magari non badando alla bella fidanzata sull'erba ma rigidamente di vedetta in ascolto.

NON CI SIAMO PER NIENTE.

IN3EQA ha di se stesso confermato che non c'è certezza ne reale servizio di copertura, cosa che un protocollo reale prevede e stabilisce, sia in convenzione che non, non create sicurezze a chi legge OLTRE IL GIUSTO nell'occasionale.

Vedrete che alla prima condanna che si prenderà un pmrista, da qualche denuncia di un familiare, assistito da qualche avvocato rampante, quanti ne rimarranno in ascolto... metto un assegno firmato da 5.000 euro in busta chiusa per scommessa, anche per mancanza di rapporti di inizio e fine e registrazioni facenti fede in giudizio, finche vi va bene va bene...


P.S.
Questa mancanza di presidi garantiti, la tipologia, mi ha fatto disinteressare a parteciparvi alla nascita di questa cosa, quando ancora erano si e no in 5, 2009.
Da normale civile mi sarei fatto trascinare, ma ben infarinato e buon conoscitore di P.C. e di tribunali e cartoline verdi ho passato la palla, non c'è copertura ne tecnica ne legale protocollare.

IZ1PNY, e perchè mai non sarebbe da divulgare ("sbandierare" è un termine non adatto) questo accaduto? L'articolo mostra che il Progetto, nelle zone dove sta prendendo piede, funziona.

Se quella persona fosse stata da sola, sicuramente rimaneva li. Per fortuna però non era da sola! Chi va in montagna seriamente (con preparazione e coscenza) sa bene che in montagna è bene non andare da soli! La persona, come si deduce dall'articolo, non era da sola ma comunque in quella zona non aveva copertura telefonica.

Il progetto NON è un servizio di soccorso e mai si è spacciato per tale. Il servizio di soccorso è invece erogato da CNSAS/Soccorso Alpino, Vigili del Fuoco, Forestale, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, etc..

La RRM è, però, palesemente un progetto che può incrementare i livelli di sicurezza in montagna (prevenzione) e in alcuni casi un "tramite" per attivare la macchina dei soccorsi, qualora i mezzi ufficiali (telefono cellulare) non funzionassero. Se il telefono non prende, grazie alla RRM potresti avere qualche possibilità in più.

Io credo che se non si pratica la montagna (non parlo della passeggiata nel boschetto dietro casa), tante cose non si potranno mai sapere!

Condanne per cosa? Facci un esempio pratico! Il "pmrista" (l'utente membro della RRM) dal familiare si beccherà solo un sentito "grazie" se grazie ad essi si riusciranno ad allertare i soccorritori.

Il Progetto è in fase di sviluppo, e in molte zone italiane fa il suo lavoro...

Se un'istituzione (poichè il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, se pur composto da personale volontario, è per legge un'istituzione operante nel settore della prevenzione e del soccorso in ambiente montano/impervio) ha deciso di sottoscrivere un accordo di cooperazione ufficiale, significa che l'iniziativa è assolutamente funzionale. Chi conosce il CNSAS, sa che essi non si sporcano facilmente le mani con iniziative "inutili" o comunque controproducenti.

[...] Se non ci sono punti fissi, tipo rifugi, bar, baite degli Alpini, malghe del buon riposo e quant'altro, sintonizzati squelciati sul canale 8-16, non dico h24, ma almeno sicuramente nei week-end a tempo continuato, se uno chiama per emergenza e lo sentono è quasi un terno all'otto. Invece dovrebbe diventare un presidio efficace.

Inoltre mi pare di ravvisare nello schema della Rete norme rigidissime, di stampo quasi militare, quando invece esse dovrebbero essere un po' più elastiche. Ad esempio, se io non faccio nessuna attività escursionistica, ma abito in prossimità di zone turistiche montane, dovrei essere incoraggiato, mentre apparentemente sembra quasi che sia preferibile non affiliarmi alla Rete stessa. Inoltre, esiste una frequenza CB, ma è in FM. E' risaputo che quasi metà delle Radio CB presenti non hanno l'FM, soprattutto portatili come ALAN 37 e 38, ecc. e che l'FM viaggia e va lontano molto meno del'AM. Perché questa imposizione dell'FM fine a se stessa?

Io copierei dai migliori (Svizzera e Val d'Aosta), utilizzando il materiale già eventualmente presente sul territorio.
Al di là di queste critiche, credo che ci sia del buono, ed esprimo critiche solo per possibili miglioramenti, ma vedo che spesso le risposte a critiche sono rigide come le norme di cui sopra.

Carlo.

C'è più di qualche "punto fisso" (rifugi) in ascolto sul CANALE 8-16, e stiamo lavorando per incrementarli. Ovviamente, per legge, devono usare apparati omologati. E ci teniamo a cio'... Perchè cooperiamo con istituzioni, e se si lavora "sporco" non aderiscono. Per ora puntiamo ad incrementare gli utenti che girano per montagne con al seguito un PMR-446 sintonizzato sull'8-16, che pian piano saranno sicuramente di più in una data zona, rispetto al singolo rifugio. Ovvero sempre più "orecchie amiche" che potrebbero dare una mano!

Lo schema è rigido, vero, ma siamo sempre aperti a proposte! Sarà che le regole e la disciplina fanno parte di me... E ha portato nella mia vita sempre cose positive.

Se non fai attività escursionistica, puoi benissimo sintonizzarti sul CANALE 8-16 e, nel caso ricevessi una richiesta di aiuto non devi far altro che attivare gli organi preposti al soccorso in montagna (il 118 o il 112, nelle zone in cui è già attivo il NUE). Non serve essere iscritti al Progetto per fare il proprio dovere civico.

E' stata scelta la modulazione FM per il canale CB a seguito di un sondaggio che era stato proposto qualche anno fa agli utenti. Comunque sia tale canale è praticamente inutilizzato, e praticamente nessuno pubblica le proprie attività di monitoraggio su questa banda; probabilmente lo escluderemo in futuro. Noi puntiamo praticamente tutto sul CANALE 8-16, che consideriamo appunto la Frequenza Radio Nazionale Primaria adottata dal Progetto.

Fosse facile riprodurre il Canale E della REGA... Non ci si è riuscito neanche nel vicino Piemonte, o nell'impervio Trentino-Alto Adige. Link VHF, reti internet... E comunque in una ragione a Statuto Speciale.

Tengo a precisare che, seppur gestito da "privati", questo progetto è portato avanti con estrema professionalità. Il Team di progetto e i Referenti Regionali hanno la loro comprovata esperienza nel settore (abbiamo soccorritori del Soccorso Alpino, esperti alpinisti, esperti nel settore difesa e protezione civile, radioamatori, etc.). Molte cose che per voi potrebbero sembrare assurde, anche gli elementi più piccoli, sono in realtà state fatte con cognizione di causa!

[...] Per questo dovrebbe essere urgente che la CEPT riesamini l'assegnazione delle frequenze e imponga alle amministrazioni di liberare almeno 500 kHz in gamma VHF (sarebbe ottimale intorno ai 150 MHz) per destinare sul mercato nuovi apparati dedicati alla sicurezza in montagna, cui dotare obbligatoriamente ogni postazione in quota.

Oggi chi va per mare ha un pulsante sul proprio apparato VHF denominato "distress", la cui pressione prolungata porta la radio ad inviare automaticamente una chiamata di emergenza sul canale 70, comprensiva di coordinate geo-referenziate. E' così difficile concedere la stessa funzionalità per chi si avventura su sentieri in montagna o pratica sci-alpinismo, utilizzando un apparto robusto che resista a temperature rigide, agli agenti atmosferici e alle cadute?

[...]

E' quello che speriamo anche noi ottenere una frequenza simili... Dubito comunque che se si riuscirà, sarà intorno ai 150 MHz (attualmente è usata dalle Forze Armate). Speriamo però di riuscire, se pur parzialmente, a colmare il vuoto normativo!

Il problema della montagna, a differenza del mare, sono i rilievi orografici. Per creare una cosa simile al CH 70 VHF (sistema DSC) servirebbe una copertura davvero capillare, ovvero tantissimi link posizionati in posizioni favorevoli... Ma costano parecchio..... Mentre in mare il limite tra imbarcazione e stazione a terra sarebbe solamente la curvatura terrestre.

Mah, non so....per conto mio stai valutando tale iniziativa per quel che non è.......ossia un servizio di allerta H24.....da sempre è stato detto che si tratta più un servizio informativo che di soccorso vero e proprio e non potrebbe essere altrimenti, visto la tipologia di radio e banda utilizzata, nonchè la sporadicità degli operatori  realmente in ascolto specialmente in certe aree italiane.

Al riguardo, mi permetto di riprendere il discorso che faceva poco sopra Carlo....ossia quella di dar la possibilità anche ai non frequentatori della montagna di partecipare al progetto di monitoraggio....cosa che oltretutto all'inizio era stata concessa, poi in fase di riassegnazione dei nominativi, sospesa..... :rool: :rool:

Son scelte organizzative e per quanto mi riguarda va anche bene così, ma in effetti anche per me  il non concedere tale possibilità significa perdere una bella % di stazioni di monitoraggio......che ripeto, non devono servire necessariamente per gestire un soccorso (per quello, ci sono i servizi ufficiali..ci mancherebbe altro !), ma anche giusto per far vedere la presenza del progetto su un' area molto più vasta di quello che è adesso

Se il motivo di tale sospensione del monitoraggio è da imputare alla grande % di nominativi assegnati e poi...in soldoni...zero attività.....sarebbe sufficiente (parere mio, strettamente personale) effettuare una sorta di monitoraggio dell'attività di ogni singola stazione......chi non registra mai un collegamento....è chiaro che non fa attività....eccezione a parte per le aree ove l'uso del canale è molto sporadica....mica uno può parlare da solo !! :grin:

Se diversamente il motivo è da ricercare nella possibilità che una stazione di monitoraggio casalinga non usi il classico portatile pmr446 .....quello è un aspetto che secondo me esula dalle responsabilità di RRM.....non ci vedrei grosse problematiche al riguardo ;-)  Il problema....a parer mio è il medesimo di quando un utente "X" usa un apparato OM per andare in frequenza, oppure uno non omologato/ modificato

Ciaoooo  ;-)

Esatto FoxG7!

Ricordo che lo scopo principale, e già ampiamente in uso, è quello di potersi interscambiare informazioni utili atte alla sicurezza. Interscambio di informazioni di sicurezza = Prevenire situazioni di emergenza in montagna. esempi pratici (leggere bene la didascalia della foto)

Le comunicazioni di emergenza, ovvero l'uso del CANALE 8-16 per allertare i soccorsi, è una cosa in più. Essa è attuabile solamente se il telefono non ha campo e se si hanno altre persone in portata radio (si legga l'articolo di cui sopra). Oppure, ad attivazione dei soccorsi già avvenuta, i soccorsi potranno mettersi in contatto con il disperso per velocizzare le operazioni di ricerca e/o soccorso. Il tutto è ampiamente spiegato QUI.

Per quanto riguarda il monitoraggio per chi non va in montagna, come già indicato sopra, si è liberissimi di farlo! La banda PMR-446 è di libero uso (previo pagamento dei 12 Euro e invio della DIA). Come ID però vogliamo rimanere puliti. E' già complesso "sorvegliare" tutto così, se "apriamo" ad una gran mole di persone, diventa critico. Si aggiunge a ciò anche il discorso "radio legali"... E' vero che il Team non deve vigilare sull'adempimento delle norme previste per i PMR-446, ma per i radioamatori diventa quasi scontato che utilizzeranno radio non omologate con relativi sistemi d'antenna sul tetto.

Noi abbiamo già moltissimi OM che monitorano, senza ID, il CANALE 8-16. E tra questi non mancano quelli da "QSO di qualche minuto", che si mettono a conversare in stile ponte locale, e che nonostante stanno li per RRM non capiscono che agli escursionisti non interessa sapere "ti ricevo RADIO x, SANTIAGO y, QTH z, faccio QRT" etc. etc..... Ovvio, non faccio di tutta l'erba un fascio, sia chiaro!!!

E' una serie di cose quindi... Che negli anni ci hanno portato a questa decisione.

Se debbano essere chiacchiere da forum, tutto va bene, ottimo e abbondante.

Quando si parla di fatti seri, SERI, come la salvaguardia della vita umana, il dichiarare efficienze non esistenti, web e stampati, adducenti a chissà quale organizzazione organizzata, va bene al popolino di preparazione pari a zero o poco più che non si sforza di verificare le cose.
Scusate la mia eccessiva serietà, io nacqui  e crebbi diversamente, al distintivo ho sempre con coscienza fatto corrispondere una competenza.
La gente ci crede ai distintivi.

Fate Voi che sapete...
La penso come te e lo scrissi mesi fà, ricevendo ovvie critiche.
Fermo restando l'apprezzamento per chi si pone volontariamente ad aiutare il prossimo (diciamo cosi'), il problema e' di "comunicazione". Cioè spacciano un qualcosa affidato alla buona volontà di pochi come un "servizio". Il Servizio per definizione, specie se si parla di emergenze, deve essere h24 e dichiarare una copertura accurata. Una rete e' formata da nodi fissi, localizzati ed attivi h24 coordinati da un centro operativo, non dall'iniziativa di chi accende e spegne e riceve quando puo' e da dove puo'.
E poi per montagna non vuol dire per forza essere sulla cima a 2000 metri si puo' anche essere in una valle circondato da altre montagne più alte e voglio vedere con 0.5W dove arrivi e chi ti sente.
Pubblicare certi articoli è estremamente pericoloso perche' significa trasmettere fiducia in una rete che ha umanamente e tecnicamente limiti che non possono e non devono trasmettere questo senso di fiducia/sicurezza. Meglio dire "siamo qualche centinaia di volontari che quando possiamo ci mettiamo in ascolto" ma nulla di più. Oppure scrivere "al tipo e' andato di Cu... perche' c'era uno li vicino". La comunicazione e' tutto specie se si parla di cose serie.

Qui nessuno illude e dice cose false!!! Faccio parte anche del Soccorso Alpino e ho giurato fedeltà alla Repubblica Italiana («Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina e onore a tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni» cit.). Di certo non mi metto a illudere le persone e soprattutto non mi metto a giocare con la vita delle persone. Non è nel mio stile, non è nella mia personalità!!! E in questa maniera operano i miei collaboratori (Team di progetto e Referenti Regionali).

Inoltre, come già spiegato, il CNSAS non se la rischia firmando accordi "a ca**o di cane". Se lo hanno fatto, è perchè a seguito di incontri e riunioni varie hanno compreso l'effettiva efficacia del Progetto, che in futuro potrà solo che aumentare.
« Ultima modifica: 10 Agosto 2016, 19:40:24 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #460 il: 10 Agosto 2016, 18:48:57 »
PARTE 2

Lo scopo della divulgazione della frequenza del soccorso alpino di zona non chiaro. E' stata aggiunta questa indicazione al numero di contatto telefonico.
Riporto l'immagine del cartello posto nei pressi l'area di lancio con il parapendio:
[... immagine ...]
Sebbene con caretteri non particolarmente grandi, è visibile sulla parte inferiore destra del cartello.
E' un cartello ufficiale che è presente da molti anni. Riporto quanto presente: se il cartello non è stato rimosso o aggiornato non è mia responsabilità. Per coloro avessero difficoltà di lettura, la frequenza riportata è 147,490 MHz.

Già sapevo di questa frequenza. Già sapevo del nostro cartello (che comunque andrà aggiornato con i nuovi modelli; quello è obsoleto, come è obsoleto il sito internet indicato).

So per certo che il Soccorso Alpino, in quelle zone, è su tutt'altre frequenze. Credo sia una frequenza si usata per scopi locali di sicurezza, ma comunque pirata e ricadente in banda "delicata".

La questione non è aumentare la sicurezza, affiliamenti e stabilire se utile o non utile, tutto si chiuderebbe, le critiche, lette che sono costruttive, non ne ho viste di distruttive, si è messo in dubbio ma anche suggerito soluzioni, questa è costruttività;

La questione è che in nessun manifesto esposto alla pubblica fede, dove c'è il lettore scolasticamente e magari preparato, dando un peso a quello che legge, poi c'è l'utente della montagna, buono a raccogliere funghi e grandi camminate, ma di livello medio basso nella scolasticità, il quale legge e capisce che c'è una rete H24 SICURA E STABILE, cosa che non è.

Ed ha ragione, si basa su quello che legge e basta, nei manifesti ripeto il suggerimento, dichiarate in calce che la rete non è H24 ne di costante risposta, ne di sicura stabilità per le attrezzature e morfologie di territorio.

Così si è più onesti e corretti e nessuno trova da ridire.

Sono strasicuro, ci scommetto 1.000 euro che alla prima disgrazia e denuncia di uno di voi con condanna, da parte di qualucno accattivito bene, tale scritta apparirà in tutti gli scritti pubblicitari.

Si prendono le querele, medici, barellieri e soccorritori in genere, strutturati e organizzati come si deve, figuriamoci cittadini in passeggiata con il pmr.

N.B.
Proprio quest'anno ho fatto condannare 2 medici di un P.S., in penale, oltre un' ASL in civile per motivi simili, la stessa ASL si è subito dichiarata colpevole, su mal gestione operativa, in soli 7 mesi tutto, hanno voluto chiudere subito per evitare pubblicità...

Chi intende entrare a far parte del progetto, in un certo senso deve - per forza di cose - passare per il sito. Poi, la metto così: La RRM, come per la legge, non ammette ignoranza.

Tanti comprano su internet le Baofeng a 30 Euro, senza sapere che ci vuole la patente per usarle... In caso di controlli si beccano la multa e il relativo sequestro...
Tanti usano i PMR-446 e neanche sanno che bisogna pagare 12 euro... Però non hanno avuto voglia di leggersi bene i trafiletti... Se beccano il pignolo la multa se la beccano comunque...

Pertanto gli interessati, se davvero interessati, prendono tutte le informazioni che sono ben chiare nel sito! Di certo non posso scrivere in uno spazio limitato tutti quei concetti!!! C'è però scritto a caratteri cubitali il sito internet informativo da cui è possibile estrapolare tutte le informazioni necessarie!

Per il discorso "onesti e corretti" ho già risposto prima. Idem per il discorso querele..... Sinceramente ho più paura che domani mi c*agh* in testa un piccione......... Il miei obiettivi professionali sono molto delicati... Non metto a rischio la mia fedina penale per una cosa che non mi porta profitto.

Detta cosi' ha più senso e non ho nulla da obiettare. Io mi riferivo più che altro a come diciamo "pubblicizzare" il tutto. Cioè negli eventuali cartelli/locandine o quanto altro dovrebbe essere sintetizzato questo tuo ultimo post in modo che le persone capiscano che possono/potrebbero avere una possibilità in più di comunicazione ma che nulla e' assicurato. Bisognerebbe (anche se ovviamente non e' a carico di RRM) evidenziare che l'utilizzo di PMR è sottoposto al famosa autorizzazione e pagamento di 12 euro. Il mio concetto e' questo cioe' veicolare correttamente il messaggio al pubblico. Perche' qui siamo bene o male tutti radioamatori/radio appassionati ma chi và per funghi probabilmente non sà nulla di radio e pensa che magari spendendo 10/20 euro ha uno strumento d'ausilio/supporto affidabile ..quindi, ripeto, veicolare non qui ma nei rifugi, cartelli, etc. la realtà delle cose. Alla fine penso che sia anche quello che PNY voglia dire.
Perchè comunque il target sono loro, la gente comune, non l'alpinista esperto, la spedizione. Loro sanno come chiedere aiuto (se fossi un professionista della montagna opterei anche per un telefono satellitare, ma non voglio andare OT). Ricordare anche i limiti del PMR. Se io do' a mio padre una radio PMR (e lui di radio sà meno di zero) potrebbe pensare (visto quello che si vede nei film) di premere e parlare a centinaia di km di distanza ...non saprebbe che invece con 500mw a stento fai un paio di km.....quindi srtaripeto, idea carina ma deve essere veicolata nei posti pubblici (sul forum penso che tutti abbiamo capito come funziona ed i suoi limiti) in maniera accurata.

Piccolo OT visto che si parla di sicurezza in montagna. Non risolverebbe forse tutto ma una semplice ricaricabile straniera che permette quindi di fare roaming in Italia su TUTTI gli operatori italiani ed esteri potrebbe essere una possibilità in più in caso di emergenza.

Prima di parlare io mi informerei. Ha già risposto  giovy, ma ripreciso che è tutto ben esposto:
- http://www.reteradiomontana.it/normative
- http://www.reteradiomontana.it/note-legali-privacy
- http://www.reteradiomontana.it/reramonet/richiesta_ID_utenti_2.php (link solo per PC/Desktop)

Gli alpinisti esperti sanno come allertare i soccorso con le classiche modalità. Ma non sanno di questa possibilità... Ma pian piano li stiamo sensibilizzando tutti (è un lungo lavoro, che portiamo avanti giorno per giorno).

Ripeto inoltre, per l'ennesima volta, che con un PMR-446 omologato non ci fai pochi Km, ma in montagna ne faccio ben oltre con comprensibilità ottima.

Una ricaricabile straniera? Non serve una SIM straniera per fare il 112....... Lo chiami anche senza SIM. Ma se dalla tua posizione non hai in portata ripetitori di qualsiasi altro gestore non chiami neanche il 112.

Non volevo riprendere ma hai centrato il punto anche del mio dire. Il signore che và per funghi potrebbe anche non avere internet ne tantomeno essere calamitato dal sito....legge un cartello e pensa di essere supportato da una radiolina di mezzo watt. Io e PNY siamo incisivi ma quando si parla di "assistenza" (non dico soccorso) bisogna essere non chiari ma molto più che chiari. Se leggessi il sito e ne capissi di radio capirei il tutto e, scusami, troverei altri modi per l'eventuale soccorso/qso/info via radio in montagna. Non discredito l'iniziativa e non ripeto il punto di vista. Io e PNY parliamo con conoscenza. Una rete e' per definizione organizzata e non lasciata allo sporadico ascolto di qualche volenteroso (che ben venga) che sia per emergenza o meteo o info. Mi spiace se siamo diretti ma le cose devono essere chiarite a chi ne sà meno di me. Chi và a funghi non si legge di sicuro o ricerca il vostro sito ...magari lo sente dire e prende una radiolina pensando di avere sempre e comunque un qualsiasi tipo di supporto. Quando qualcuno di questi poveracci avrà problemi e sentirà muta la radio ...poi glielo leggi in tribunale il regolamento di RRM. Non e' obbligatorio avere Internet o leggersi il sito RRM. Ma se pubblicizzi qualcosa o rendi servizio oppure scrivi "giochiamo con le radioline in montagna". A questo punto non so' se e' PNY che non vuole capire o tu che non ci arrivi alle cose.

P.S.: la risposta era per Giovy e per i "gestori" di RRM.

Già il tutto è stato spiegato più che a dovere. Per come sono posti tutti i mezzi informativi, nessun pericolo "penale" passiamo.

Cioè, neanche il Canale E della REGA (quindi frequenza radio istituzionale) si assume le responsabilità in caso di copertura assente: "Attenzione: si declinano tutte le responsabilità dovute a radiocollegamenti non effettuati per mancanza o per limiti della copertura radio e per malfunzionamenti del sistema." cit..


State un po' parlando a vanvera pertanto... Ma mi interessa fino a un certo punto. Gli orgogliosi non tendono a cambiare idea. Pure davanti a fatti importanti (accordi, situazioni reali di emergenza) non limate i vostri pensieri. Noi continuiamo su questa strada, che giorno per giorno sta portando alla luce svariati successi... E dietro alle quinte ci sono altre importanti novità!!! Le critiche costruttive solo alcuni le hanno fatte. Qualcun altro vede solo ciò che gli fa piacere... E anche in modo sbagliato!

 :birra:
« Ultima modifica: 10 Agosto 2016, 19:39:16 da siluc »
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #461 il: 10 Agosto 2016, 18:58:05 »
Io l'ho sempre detto...RRM è come il gioco d'azzardo (legale o meno) se uno ci ci crede ed è convinto lo segua... altrimenti lasci perdere e lasci sbattere la testa a chi la vuole sbattere.

Penso che siamo TUTTI grandi e vaccinati,capici di leggere e interpretare. ;)

P.S.parere personale. :birra:
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #462 il: 10 Agosto 2016, 21:18:45 »
Personalmente io ho sempre con me l'indistruttibile Motorola DP4801 che ho programmato anche per la frequenza di 446.09375 MHz con tono 114,8 Hz. Quando effettuo qualche camminata in quota effettuo chiamata su quella frequenza e successivamente su ripetitori amatoriali in analogico o in DMR.
Occupandomi di formazione nel settore TLC, ho sempre riscontrato la difficoltà di rendere consapevole il personale in servizio di soccorso, sull'importanza dell'utilizzo del mezzo radio. Figurarsi quanto interesse può avere nell'uso del mezzo radio l'escursionista, anche occasionale. Ormai c'è la convizione che una "app" può essere garanzia di sicurezza. Si sottovaluta sempre la potenziale ostilità che può derivare nel trovarsi in zone di mare o di montagna, dove è meglio disporre anche di strumenti più "primitivi".

La questione dell'assegnazione di una porzione di frequenze, per la commercializzazione di apparati destinati alla sicurezza in montagna, in gamma VHF, non è di più di pertinenza del ministero italiano, ma della CEPT. Il ministero italiano deve ormai solo recepire quanto deciso in sede CEPT. Così è stato anche per l'immissione sul mercato di radio LPD e successivamente delle attuali PMR446. Eventuali servizi militari TLC italiani si sposteranno su altre porzioni di frequenze, ne hanno in quantità.

A margine informo Simone che è del tutto inutile tentare di proporre soluzioni alternative in tutto il territorio sudtirolese (Trento/Bozen). Le due province dispongono della competenza esclusiva della difesa civile e hanno investito cifre di decine di milioni per la realizzazione della proprie reti provinciali TLC TETRA interforze (soccorso sanitario, pompieri, soccorso in montagna, polizie locali). Accettare soluzioni alternative sarebbe un'ammissione della funzionalità incompleta di questo progetto strategico. Ormai l'impostazione rimarrà questa per moltissimo tempo. Radioassistenze ad importanti manifestazioni che si svolgono sul territorio, da parte di radioamatori, sono sempre più sporadiche.

Offline IZ8XOV

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #463 il: 10 Agosto 2016, 21:32:29 »


A margine informo Simone che è del tutto inutile tentare di proporre soluzioni alternative in tutto il territorio sudtirolese (Trento/Bozen). Le due province dispongono della competenza esclusiva della difesa civile e hanno investito cifre di decine di milioni per la realizzazione della proprie reti provinciali TLC TETRA interforze (soccorso sanitario, pompieri, soccorso in montagna, polizie locali). Accettare soluzioni alternative sarebbe un'ammissione della funzionalità incompleta di questo progetto strategico. Ormai l'impostazione rimarrà questa per moltissimo tempo. Radioassistenze ad importanti manifestazioni che si svolgono sul territorio, da parte di radioamatori, sono sempre più sporadiche.

Invece a me viene spontanea una riflessione: in un contesto di solitudine e pericolo sapere che esistono reti costate milioni di euro fa certamente piacere perché evidentemente qualcuno investe anche sulla salvaguardia delle nostre vite ma quando sei da solo in un'area non coperta dal segnale telefonico e non hai certo una radio Tetra come lo lanci un Sos? Fai i segnali di fumo o speri nell'eco fra le montagne?

Secondo me da questo punto di vista Rete Radio Montana offre il vantaggio che se hai con te la radio magari qualcuno in ascolto lo trovi o magari sei in compagnia di amici e ti sei perso e stabilisci un contatto radio dove il telefonino non prende.



Il radioamatore è una persona affascinata dal comportamento delle onde radio e da tutto ciò che serve ad esplorarle. E' uno sperimentatore che opera nel rispetto delle leggi e che ama condividere con gli altri le proprie conoscenze, Michele IZ8XOV

LA MIA STAZIONE RADIO: www.qrz.com/db/IZ8XOV

Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #464 il: 10 Agosto 2016, 21:45:32 »
[...]

A margine informo Simone che è del tutto inutile tentare di proporre soluzioni alternative in tutto il territorio sudtirolese (Trento/Bozen). Le due province dispongono della competenza esclusiva della difesa civile e hanno investito cifre di decine di milioni per la realizzazione della proprie reti provinciali TLC TETRA interforze (soccorso sanitario, pompieri, soccorso in montagna, polizie locali). Accettare soluzioni alternative sarebbe un'ammissione della funzionalità incompleta di questo progetto strategico. Ormai l'impostazione rimarrà questa per moltissimo tempo. Radioassistenze ad importanti manifestazioni che si svolgono sul territorio, da parte di radioamatori, sono sempre più sporadiche.

La RRM, per il Soccorso Alpino, non è assolutamente un'alternativa. Ma un mezzo (in più) che permette di mettere in comunicazione il malcapitato con le squadre di soccorso.

Anche il Soccorso Alpino Lazio ha la propria rete-radio regionale con relativi ripetitori in gamma VHF. Ma per la cooperazione con noi hanno acquistato degli apparati PMR-446 omologati. In pratica ogni soccorritore ha il suo portatile in VHF, ma ogni squadra e il "campo base" allestito nell'eventuale zona di ricerca, avrà anche un PMR-446 con il quale tenterà di mettersi in contatto radio con l'infortunato.
Simone
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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #465 il: 10 Agosto 2016, 22:01:18 »
Sono sempre colpito dalle morti in montagna,per esempio i  due alpinisti morti assiderati pochi giorni fa sul monte Rosa  e il caso analogo sul Bianco l'anno scorso. In entrambi i casi pare che siano stati uccisi dal freddo dopo 2-3 giorni di ricerche rese difficili o impossibili dalle condizioni atmosferiche proibitive, senza che la loro posizione fosse stata individuata per tempo. Non so se su quelle cime il cellulare prende,ma mi chiedo: se avessero avuto con se' una radio, non avrebbero forse potuto indirizzare meglio le ricerche comunicando la loro posizione? Certo volte essere trovati qualche ora prima piuttosto che dopo,puo' fare la differenza fra la vita e la morte.
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Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #466 il: 11 Agosto 2016, 02:13:20 »
Tutto chiaro ma non concordo su:

"Per quanto riguarda il monitoraggio per chi non va in montagna, come già indicato sopra, si è liberissimi di farlo! La banda PMR-446 è di libero uso (previo pagamento dei 12 Euro e invio della DIA). Come ID però vogliamo rimanere puliti. E' già complesso "sorvegliare" tutto così, se "apriamo" ad una gran mole di persone, diventa critico. Si aggiunge a ciò anche il discorso "radio legali"... E' vero che il Team non deve vigilare sull'adempimento delle norme previste per i PMR-446, ma per i radioamatori diventa quasi scontato che utilizzeranno radio non omologate con relativi sistemi d'antenna sul tetto."

Sopratutto sull'ultima parte. Se un OM utilizza un radio non omologata (idem per antenna) sulla PMR la responsabilità e' esclusivamente sua! Se lo scopo è di info/soccorso ben venga per RRM qualche collega "fuorilegge" che pero' potrebbe essere d'ausilio al progetto per la maggior potenza delle propria stazione alla fine, ripeto, è lui che infrange le leggi non e' che infama l'onore/serietà del progetto intero.

Anche perche' non e' che potete controllare a livello nazionale "fisicamente" che radio ha l'operatore con ID e lo stesso potrebbe (se anche OM) avere l'ID e poi in montagna portarsi il Baofeng. Quindi disincentivare fermamente sul sito la legalità vabbene ma, non  potendo controllare che apparato ho, mi sembra penalizzante non rilasciare ID al volontario di turno.

Personalmente (perche' io mai stato ipocrita) da OM se dovessi andare in montagna mi porterei appunto il portatile bibanda ed eventualmente (anche se illegale) sintonizzerei sul canale in caso di emergenza ...anzi con 5W avrei più possibilità di farmi sentire.

Come un collega scrisse in qualche post precedente "meglio un tribunale che un funerale" :-)

73,
Pietro.


Offline fulmine817

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #467 il: 11 Agosto 2016, 08:47:50 »
Buon giorno a tutti... In caso di necessità-emergenza non penso che nessuno contesti l utilizzo di 5 watt in banda pmr 446... Poi chi dovrebbe contestare gli operatori del 118 e il soccorso alpino intervenuti sul luogo Dell infortunio?

in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #468 il: 11 Agosto 2016, 09:14:24 »
Personalmente (perche' io mai stato ipocrita) da OM se dovessi andare in montagna mi porterei appunto il portatile bibanda ed eventualmente (anche se illegale) sintonizzerei sul canale in caso di emergenza ...anzi con 5W avrei più possibilità di farmi sentire.

Come detto mi trovo assolutamente concorde con questo ragionamento, avendo anche illustrato che il mio apparato Motorola DP4801 ha in programmazione anche la configurazione per il cosiddetto "canale 8-16" di questa rete radio. La contestazione di una simile fattispecie rientra nelle situazioni che, personalmente, considero fantascienza, al pari del log delle trasmissioni effettuate fuori casa, con apparati portatili o veicolari sulle gamme VHF e UHF.

Per altro vi informo che iniziano ad essere in commercio anche radio DMR sulla gamma 446MHz, realizzate da Hytera: http://www.hytera-mobilfunk.com/dmr/dmr-license-free/. Tra qualche anno inizieranno probabilmente ad essere in uso anche fra coloro che ora utilizzano radio in analogico. Quindi la rete montana dovrà tenerne conto necessariamente.
« Ultima modifica: 11 Agosto 2016, 09:16:05 da in3eqa »


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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #469 il: 11 Agosto 2016, 09:39:27 »
Anche questa TYT  DMR con fantomatica sigla 446 non ho ancora capito a che parrocchia appartiene. :rool: :candela:

http://www.tyt888.com/pro_info255.html
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Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #470 il: 11 Agosto 2016, 09:43:52 »
 @fulmine % eca. Si ma infatti a me o meglio storcio il naso quando in generale su questi ed altri forum si scrive come il cavaliere senza macchia e peccato e si sventola la bandiera della legalità ed a parole quasi si crocifisserebbero anche i piccoli "peccati". Fermo restando che insomma gli italiani in generale, purtroppo, non son sul podio per quanto riguarda il rispetto della legalità anzi...ma qui si ecccede. Io non invito a non seguire le regole ma da qui ad esagerare ce ne passa.

Cioe' io OM per la passeggiata che forse farei 3 volte l'anno mi dovrei portare il bibanda el un PMR omologato? Insomma mi chiamo Pietro no Pollo. Pero', credo di aver letto cosi', non posso (o meglio potrei viste le mie titubanze speso manifestate) avere ID RRM perche' non ho un PMR omologato? Ma come uno eventualmente, sotto propria responsabilità, offrirebbe la propria disponibilità e viene quasi additato?

Ovvio io non incito all'illegalità...non mi metterei a far qso inutile in PMR col bibanda ma se sono in pericolo e se ho la fortuna che qualcuno su quel canale mi ascolta pensa te quanto me ne frego se non posso utilizzarlo percheè non ho pagato i 12 euro. Sarebbe comunque una situazione eccezionale anche perchè avendo tante bande a disposizione la PMR mai usata.

Fra l'altro, appunto, si sottovaluta l'umanità di chi fà soccorso pubblico. Pensi in caso di emergenza gliene freghi a nessuno se eri o meno autorizzato? Anzi ti dicono GRAZIE! E poi appunto chi contesterebbe. C'e' troppo fanatismo in giro, guardate che tranne al MISE o a meno di metterti sotto l'ambasciata americana o disturbare servizi importanti delle nostre radio non gliene frega niente a nessuno. Si ce lo vedo il 118 che impegnato a rianimare mi dice "ma lei e' autorizzato ad usare la radio? Ma lei l'ha espansa? Ma lei và di 5W su PMR"...prima (ed e' giusto cosi') non hanno la preparazione neanche per capirlo, secondo fanno qualcosa di mooolto più importante di badare a ste scemenze. Insomma se veramente una rete/assiciazione , come dir si voglia, comprende OM o comunque persone che hanno anche apperecchiature più potenti, non avendo loro responsabilità alcuna sul comportamento del singolo, dovrebbero non dico incentivare ma neanche essere cosi' chiusi mentalmente.


Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #471 il: 11 Agosto 2016, 09:50:16 »
Anche questa TYT  DMR con fantomatica sigla 446 non ho ancora capito a che parrocchia appartiene. :rool: :candela:

http://www.tyt888.com/pro_info255.html

Ho cercato un pochino per te :-) E' una DMR/FM sulle UHF :-)

Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #472 il: 11 Agosto 2016, 10:32:43 »
Pero', credo di aver letto cosi', non posso (o meglio potrei viste le mie titubanze speso manifestate) avere ID RRM perche' non ho un PMR omologato? Ma come uno eventualmente, sotto propria responsabilità, offrirebbe la propria disponibilità e viene quasi additato?
Non so dove tu abbia letto questa cosa, ma in fase di iscrizione a RRM non viene chiesto in alcun modo che radio si possiede, che resta SEMPRE e SOLO una scelta ed una responsabilità personale, così come personale è la responsabilità di usare un bibanda radioamatoriale per la PMR446 o scegliere di non pagare il bollettino annuale di 12 euro, dopo aver inviato la DIA.
Noi di RRM invitiamo caldamente tutti i nostri utenti ad usare radio omologate per restare nella piena legalità, poi cosa uno sceglie di fare sono fatti suoi, e noi non entriamo affatto nel merito.
Giovanni
Responsabile Regionale Piemonte e Valle d'Aosta
progetto nazionale "Rete Radio Montana"

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Offline fulmine817

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #473 il: 11 Agosto 2016, 10:49:45 »
Gli escursionisti radioamatore tendono a portarsi nello zaino solo la radio bibanda per ragioni di peso e spazio...concordo sul fatto che nessun soccorritore farebbe domande sul tipo di radio utilizzata e a quanti watt trasmette a meno che ci si trovi di fronte a un fanatico di radio e la cosa mi preoccuperebbe molto in una situazione di emergenza.

Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #474 il: 11 Agosto 2016, 10:54:35 »
Non so dove tu abbia letto questa cosa, ma in fase di iscrizione a RRM non viene chiesto in alcun modo che radio si possiede, che resta SEMPRE e SOLO una scelta ed una responsabilità personale, così come personale è la responsabilità di usare un bibanda radioamatoriale per la PMR446 o scegliere di non pagare il bollettino annuale di 12 euro, dopo aver inviato la DIA.
Noi di RRM invitiamo caldamente tutti i nostri utenti ad usare radio omologate per restare nella piena legalità, poi cosa uno sceglie di fare sono fatti suoi, e noi non entriamo affatto nel merito.

La tua risposta chiarisce il discoro.

Io mi riferivo a quanto riportato da SILUC : "Come ID però vogliamo rimanere puliti. E' già complesso "sorvegliare" tutto così, se "apriamo" ad una gran mole di persone, diventa critico. Si aggiunge a ciò anche il discorso "radio legali"... E' vero che il Team non deve vigilare sull'adempimento delle norme previste per i PMR-446, ma per i radioamatori diventa quasi scontato che utilizzeranno radio non omologate con relativi sistemi d'antenna sul tetto."

Cosa significa come ID vogliamo rimanere pulti?
"E poi il Team non deve vigilare sulle norme PMR ma gli OM è quasi scontato che utilizzeranno radio non omologate con sistemi di antenna a tetto.." Cioè letta cosi' senza girarci attorno significa "OM non benvenuti perche' non utilizzeranno radio legali previste dal nostro regolamento".

Ho frainteso qualcosa oppure l'amico si è spiegato un po' maluccio vista la tua saggia risposta?

Se continuo il topic non fraintendere, non e' polemica, anzi e' cercare di aiutarvi visto che vedo che ci credete e il fervore e impegno e' tanto. Quindi mi sembra importante chiarificare perche' letta cosi' l'OM che magari ha una bella direttiva che potrebbe captare il piccolo segnale di un PMR sembrerebbe non benvenuto e quindi magari non darebbe contributo alla crescita di RRM.

Non lo dico per me , perche' essendo a MI città e non avendo una big station no sentirei comunque nesuno. Ma magari qualche OM che ha una buona stazione vicino alle località montane potrebbe contribuire in modo efficente. Semplicemente questo,

73,
Pietro.