Autore Topic: RETE RADIO MONTANA  (Letto 186602 volte)

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IW4ANV

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #425 il: 03 Agosto 2016, 18:13:28 »
Oggi è stato raggiunto un fondamentale traguardo, che vi presento con estremo orgoglio:

Il CNSAS Lazio entra a far parte della Rete Radio Montana. E' stato infatti sottoscritto un accordo di cooperazione che prevede varie possibilità per le sei stazioni di Soccorso Alpino della regione Lazio.

Essi avranno accesso a RERAMONET da cui, in caso di necessità, potranno prelevare le informazioni personali e i dettagli sull'attività outdoor, che saranno stati precedentemente pubblicati nel Sistema Informativo-Gestionale della RRM da parte degli utenti iscritti al progetto.

Inoltre, qualora i tradizionali mezzi di comunicazione non fossero accessibili e qualora le condizioni lo consentano, le squadre di soccorso potranno stabilire un collegamento radio diretto con il malcapitato sul CANALE 8-16 della RRM, col fine di agevolare le operazioni di ricerca e/o soccorso.


Articolo completo: www.reteradiomontana.it/corpo-nazionale-soccorso-alpino-speleologico-servizio-lazio---45

 :up: :up: :up:

Offline siluc

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #426 il: 03 Agosto 2016, 21:29:37 »
Un escursionista precipita sul massiccio della Majella ma il telefono in quella zona non ha segnale GSM. Fondamentale l'aiuto di un utente della RRM, che si trovava nelle immediate vicinanze del luogo dell'incidente, che ha diramato una chiamata di emergenza via radio sul CANALE 8-16. Un secondo membro della RRM, che scendeva dal Pizzo Intermesoli sul Gran Sasso, ricevuta la chiamata di emergenza, ha provveduto quindi ad inoltrare la richiesta di soccorso al 118. L'escursionista viene recuperato dall'elicottero dei Vigili del Fuoco e portato in ospedale.

Articolo completo: www.reteradiomontana.it/escursionista-precipita-sulla-majella-zona-cui-telefono-non-prende-allarme-diramato-via-radio-canale-8-16-rete-montana---46
Simone
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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #427 il: 04 Agosto 2016, 01:03:18 »
L'attività svolta il 31 luglio pone bene in evidenza la questione della mancanza di un servizio istituzionale di sicurezza radio in montagna, similare a quello sempre esistito per la sicurezza radio in mare. Rete radio montana si "sostituisce" a tale mancanza, per altro in modo certamente ben organizzato (ne ho dato anche io disponibilità). Tuttavia ritengo sia una questione che dovrà essere affrontata dalla CEPT, prima o poi. Sarà mai possibile dedicare almeno 500 kHz in gamma VHF per un servizio realmente orientato alle radiocomunicazioni di sicurezza in ambiente montano ?
Rimango dell'opinione che un telefono smartphone è un dispositivo troppo delicato per poterne fare reale affidamento, soprattutto nella stagione invernale, con temperature molto inferiori allo zero termico. Per altro anche molti PMR sono del tutto inadatti all'uso in condizioni ambientali difficili.

Giusto il 31 luglio ero a 3105 metri in località Diavolezza, fronte al Piz Palü (Schweiz/Graubünden) ed ho provato ad effettuare chiamate sul canale PMR 8-16 per diversi minuti, in più occasioni, nel corso dell'escursione che ho svolto in quota. Purtroppo non vi è stata occasione di ricevere alcuna risposta da utenti della rete. Probabilmente lo stesso Piz Palü, essendo leggermente più alto (3900 metri) chiudeva la tratta verso la zona di Sondrio.
« Ultima modifica: 04 Agosto 2016, 01:14:34 da in3eqa »

IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #428 il: 04 Agosto 2016, 04:53:34 »
Un escursionista precipita sul massiccio della Majella ma il telefono in quella zona non ha segnale GSM. Fondamentale l'aiuto di un utente della RRM, che si trovava nelle immediate vicinanze del luogo dell'incidente, che ha diramato una chiamata di emergenza via radio sul CANALE 8-16. Un secondo membro della RRM, che scendeva dal Pizzo Intermesoli sul Gran Sasso, ricevuta la chiamata di emergenza, ha provveduto quindi ad inoltrare la richiesta di soccorso al 118. L'escursionista viene recuperato dall'elicottero dei Vigili del Fuoco e portato in ospedale.

Articolo completo: www.reteradiomontana.it/escursionista-precipita-sulla-majella-zona-cui-telefono-non-prende-allarme-diramato-via-radio-canale-8-16-rete-montana---46

Sarà che dopo 38 anni di attività, non ho capito cosa è la ricerca e soccorso professionale, militare e civile.

Questo articolo NON SAREBBE NEANCHE DA SBANDIERARE.

Se non ci fosse stato qualcuno vicino, se non ci fosse stato un secondo che ha deciso di farsi la passeggiata, il sinistrato che faceva moriva ?
Ovvero la salvezza è stata concausa di coincidenze non volute, ma che scherziamo ?

Un servizio di soccorso, alla vita umana, al limitare del danno e salvaguardia, DEVE ESSERE H24 CERTO e posizionato con presidi fissi NON OCCASIONALI FORTUNOSE CHIAMATE E TRANSITANTI.

Con rispetto alle iniziative private che vogliono dare un servizio sociale, ma la vita umana e l'argomento non è da ridere, meglio stare tranquilli, nella casualità che mega pubblicità, gagliardetti e preghiamo che domenica prox qualcuno col pmr sia in montagna, magari non badando alla bella fidanzata sull'erba ma rigidamente di vedetta in ascolto.

NON CI SIAMO PER NIENTE.

IN3EQA ha di se stesso confermato che non c'è certezza ne reale servizio di copertura, cosa che un protocollo reale prevede e stabilisce, sia in convenzione che non, non create sicurezze a chi legge OLTRE IL GIUSTO nell'occasionale.

Vedrete che alla prima condanna che si prenderà un pmrista, da qualche denuncia di un familiare, assistito da qualche avvocato rampante, quanti ne rimarranno in ascolto... metto un assegno firmato da 5.000 euro in busta chiusa per scommessa, anche per mancanza di rapporti di inizio e fine e registrazioni facenti fede in giudizio, finche vi va bene va bene...


P.S.
Questa mancanza di presidi garantiti, la tipologia, mi ha fatto disinteressare a parteciparvi alla nascita di questa cosa, quando ancora erano si e no in 5, 2009.
Da normale civile mi sarei fatto trascinare, ma ben infarinato e buon conoscitore di P.C. e di tribunali e cartoline verdi ho passato la palla, non c'è copertura ne tecnica ne legale protocollare.
« Ultima modifica: 04 Agosto 2016, 05:08:18 da IZ1PNY »

Offline carlo_forever

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #429 il: 04 Agosto 2016, 07:46:26 »
Senza scendere in approfondimenti azzeccagarbugliosi, giusti e purtroppo comunque in Italia sempre necessari, qualche mese fa avevo scritto proprio in questo Forum a proposito dell'ascolto della Rete Radio Montana. Se non ci sono punti fissi, tipo rifugi, bar, baite degli Alpini, malghe del buon riposo e quant'altro, sintonizzati squelciati sul canale 8-16, non dico h24, ma almeno sicuramente nei week-end a tempo continuato, se uno chiama per emergenza e lo sentono è quasi un terno all'otto. Invece dovrebbe diventare un presidio efficace.
Inoltre mi pare di ravvisare nello schema della Rete norme rigidissime, di stampo quasi militare, quando invece esse dovrebbero essere un po' più elastiche. Ad esempio, se io non faccio nessuna attività escursionistica, ma abito in prossimità di zone turistiche montane, dovrei essere incoraggiato, mentre apparentemente sembra quasi che sia preferibile non affiliarmi alla Rete stessa. Inoltre, esiste una frequenza CB, ma è in FM. E' risaputo che quasi metà delle Radio CB presenti non hanno l'FM, soprattutto portatili come ALAN 37 e 38, ecc. e che l'FM viaggia e va lontano molto meno del'AM. Perché questa imposizione dell'FM fine a se stessa?
Io copierei dai migliori (Svizzera e Val d'Aosta), utilizzando il materiale già eventualmente presente sul territorio.
Al di là di queste critiche, credo che ci sia del buono, ed esprimo critiche solo per possibili miglioramenti, ma vedo che spesso le risposte a critiche sono rigide come le norme di cui sopra.

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #430 il: 04 Agosto 2016, 15:49:13 »
Da parte mia non intendo minimizzare il grandissimo sforzo messo in atto da coloro che hanno strutturato rete radio montana. E' anche vero che l'orografia del territorio può porre problemi all'uso di apparati con solo 0,5 watt di potenza in gamma 446 MHz e antenne poco più di carichi fittizi. Per questo dovrebbe essere urgente che la CEPT riesamini l'assegnazione delle frequenze e imponga alle amministrazioni di liberare almeno 500 kHz in gamma VHF (sarebbe ottimale intorno ai 150 MHz) per destinare sul mercato nuovi apparati dedicati alla sicurezza in montagna, cui dotare obbligatoriamente ogni postazione in quota.

Oggi chi va per mare ha un pulsante sul proprio apparato VHF denominato "distress", la cui pressione prolungata porta la radio ad inviare automaticamente una chiamata di emergenza sul canale 70, comprensiva di coordinate geo-referenziate. E' così difficile concedere la stessa funzionalità per chi si avventura su sentieri in montagna o pratica sci-alpinismo, utilizzando un apparto robusto che resista a temperature rigide, agli agenti atmosferici e alle cadute?

Anche in alcuni passi alpini vi sono zone totalmente prive di copertura telefonica e non solo! Sul passo Manghen non vi è copertura nè di TE.TR.A, nè di ripetitori analogici di Trentino Emergenza 118. Qualche settimana fa è transitata per tale passo una importante gara ciclistica. Al fine di avere una copertura radio efficace, la presenza dei radioamatori è stata obbligatoria, tramite rete isofrequenza VHF attivata ad hoc e con il backup di alcuni ripetitori, tra cui il DMR posizionato sul monte Macaion. Persino gli operatori di polizia che hanno gestito la scorta tecnica di quella gara hanno riconosciuto l'estrema importanza svolta dalle trasmissioni radioamatoriali, in un territorio anche per loro completamente privo di copertura (5 km dalla sommità del passo su entrambi i versanti).

Offline FoxG7

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #431 il: 04 Agosto 2016, 16:15:16 »
Vedrete che alla prima condanna che si prenderà un pmrista, da qualche denuncia di un familiare, assistito da qualche avvocato rampante, quanti ne rimarranno in ascolto... metto un assegno firmato da 5.000 euro in busta chiusa per scommessa, anche per mancanza di rapporti di inizio e fine e registrazioni facenti fede in giudizio, finche vi va bene va bene...

Mah, non so....per conto mio stai valutando tale iniziativa per quel che non è.......ossia un servizio di allerta H24.....da sempre è stato detto che si tratta più un servizio informativo che di soccorso vero e proprio e non potrebbe essere altrimenti, visto la tipologia di radio e banda utilizzata, nonchè la sporadicità degli operatori  realmente in ascolto specialmente in certe aree italiane.

Al riguardo, mi permetto di riprendere il discorso che faceva poco sopra Carlo....ossia quella di dar la possibilità anche ai non frequentatori della montagna di partecipare al progetto di monitoraggio....cosa che oltretutto all'inizio era stata concessa, poi in fase di riassegnazione dei nominativi, sospesa..... :rool: :rool:

Son scelte organizzative e per quanto mi riguarda va anche bene così, ma in effetti anche per me  il non concedere tale possibilità significa perdere una bella % di stazioni di monitoraggio......che ripeto, non devono servire necessariamente per gestire un soccorso (per quello, ci sono i servizi ufficiali..ci mancherebbe altro !), ma anche giusto per far vedere la presenza del progetto su un' area molto più vasta di quello che è adesso

Se il motivo di tale sospensione del monitoraggio è da imputare alla grande % di nominativi assegnati e poi...in soldoni...zero attività.....sarebbe sufficiente (parere mio, strettamente personale) effettuare una sorta di monitoraggio dell'attività di ogni singola stazione......chi non registra mai un collegamento....è chiaro che non fa attività....eccezione a parte per le aree ove l'uso del canale è molto sporadica....mica uno può parlare da solo !! :grin:

Se diversamente il motivo è da ricercare nella possibilità che una stazione di monitoraggio casalinga non usi il classico portatile pmr446 .....quello è un aspetto che secondo me esula dalle responsabilità di RRM.....non ci vedrei grosse problematiche al riguardo ;-)  Il problema....a parer mio è il medesimo di quando un utente "X" usa un apparato OM per andare in frequenza, oppure uno non omologato/ modificato

Ciaoooo  ;-)



 
« Ultima modifica: 04 Agosto 2016, 16:17:49 da FoxG7 »
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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #432 il: 04 Agosto 2016, 23:47:28 »
Il problema....a parer mio è il medesimo di quando un utente "X" usa un apparato OM per andare in frequenza, oppure uno non omologato/ modificato

A proposito di questo, ho notato molte persone che abitualmente effettuano volo con il parapendio dalla montagna dinanzi la mia postazione, avere in dotazione anche radio bi-banda Wouxun o Baofeng (quindi apparati non di fascia "alta", le cui molteplici funzioni digitali rimarrebbero totalmente inutilizzate). Sicuramente nessuno di loro (o quasi nessuno di loro) sarà titolare di patente e autorizzazione con relativo nominativo.
Dunque chi pratica attività in montagna dispone già di apparati radio comunque ben più evoluti del PMR da 0,5 watt di potenza RF. Per altro, nell'area attigua a quella di lancio con il parapendio, è presente anche un cartello "istituzionale" realizzato dal comune, in cui è riportata anche la frequenza VHF ad uso del soccorso alpino, oltre al recapito telefonico. E' anche presente il cartello della rete radio montana, chiaramente. Ma conoscendo la frequenza ufficiale del soccorso alpino di zona, forse si è più portati ad usare quella, in caso di emergenza, dato che dovrebbe essere monitorata H24 (o quasi).

IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #433 il: 05 Agosto 2016, 05:23:45 »
Se debbano essere chiacchiere da forum, tutto va bene, ottimo e abbondante.

Quando si parla di fatti seri, SERI, come la salvaguardia della vita umana, il dichiarare efficienze non esistenti, web e stampati, adducenti a chissà quale organizzazione organizzata, va bene al popolino di preparazione pari a zero o poco più che non si sforza di verificare le cose.
Scusate la mia eccessiva serietà, io nacqui  e crebbi diversamente, al distintivo ho sempre con coscienza fatto corrispondere una competenza.
La gente ci crede ai distintivi.

Fate Voi che sapete...

« Ultima modifica: 05 Agosto 2016, 05:52:43 da IZ1PNY »


Offline -Tuscania-

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #434 il: 05 Agosto 2016, 08:31:52 »
A proposito di questo, ho notato molte persone che abitualmente effettuano volo con il parapendio dalla montagna dinanzi la mia postazione, avere in dotazione anche radio bi-banda Wouxun o Baofeng (quindi apparati non di fascia "alta", le cui molteplici funzioni digitali rimarrebbero totalmente inutilizzate). Sicuramente nessuno di loro (o quasi nessuno di loro) sarà titolare di patente e autorizzazione con relativo nominativo.
Dunque chi pratica attività in montagna dispone già di apparati radio comunque ben più evoluti del PMR da 0,5 watt di potenza RF. Per altro, nell'area attigua a quella di lancio con il parapendio, è presente anche un cartello "istituzionale" realizzato dal comune, in cui è riportata anche la frequenza VHF ad uso del soccorso alpino, oltre al recapito telefonico. E' anche presente il cartello della rete radio montana, chiaramente. Ma conoscendo la frequenza ufficiale del soccorso alpino di zona, forse si è più portati ad usare quella, in caso di emergenza, dato che dovrebbe essere monitorata H24 (o quasi).

...visto che è "alla portata di Tutti" stà frequenza Vhf del C.N.S.A.S. sarei curioso di sapere qual è,visto che dalle mie parti usano in primis 70mhz...e come supporto di squadra un ponte radio a 160...mhz...lo scopo di renderla pubblica qual è?

P.S. curiosità personale.
« Ultima modifica: 05 Agosto 2016, 08:38:36 da Tuscania »
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Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #435 il: 05 Agosto 2016, 12:07:45 »
Se debbano essere chiacchiere da forum, tutto va bene, ottimo e abbondante.

Quando si parla di fatti seri, SERI, come la salvaguardia della vita umana, il dichiarare efficienze non esistenti, web e stampati, adducenti a chissà quale organizzazione organizzata, va bene al popolino di preparazione pari a zero o poco più che non si sforza di verificare le cose.
Scusate la mia eccessiva serietà, io nacqui  e crebbi diversamente, al distintivo ho sempre con coscienza fatto corrispondere una competenza.
La gente ci crede ai distintivi.

Fate Voi che sapete...

La penso come te e lo scrissi mesi fà, ricevendo ovvie critiche.
Fermo restando l'apprezzamento per chi si pone volontariamente ad aiutare il prossimo (diciamo cosi'), il problema e' di "comunicazione". Cioè spacciano un qualcosa affidato alla buona volontà di pochi come un "servizio". Il Servizio per definizione, specie se si parla di emergenze, deve essere h24 e dichiarare una copertura accurata. Una rete e' formata da nodi fissi, localizzati ed attivi h24 coordinati da un centro operativo, non dall'iniziativa di chi accende e spegne e riceve quando puo' e da dove puo'.
E poi per montagna non vuol dire per forza essere sulla cima a 2000 metri si puo' anche essere in una valle circondato da altre montagne più alte e voglio vedere con 0.5W dove arrivi e chi ti sente.
Pubblicare certi articoli è estremamente pericoloso perche' significa trasmettere fiducia in una rete che ha umanamente e tecnicamente limiti che non possono e non devono trasmettere questo senso di fiducia/sicurezza. Meglio dire "siamo qualche centinaia di volontari che quando possiamo ci mettiamo in ascolto" ma nulla di più. Oppure scrivere "al tipo e' andato di Cu... perche' c'era uno li vicino". La comunicazione e' tutto specie se si parla di cose serie.


Offline tre-ciclo

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #436 il: 05 Agosto 2016, 14:26:38 »
...visto che è "alla portata di Tutti" stà frequenza Vhf del C.N.S.A.S. sarei curioso di sapere qual è,visto che dalle mie parti usano in primis 70mhz...e come supporto di squadra un ponte radio a 160...mhz...lo scopo di renderla pubblica qual è?

P.S. curiosità personale.

 :-\ :-\
Non la rende nota per il semplice fatto che si tratta di una frequenza "abusiva"usata localmente,prima dell'assegnazione di quella ufficiale.
Il cartello è mooolto datato e nessuno si è preso la briga di aggiornarlo.
Forse sarebbe meglio informarsi meglio,prima di divulgare simili notizie... :miiii: :miiii: :sfiga:
Anche qui usavano i 70 mhz(circa),ma adesso sono stati sostituiti con dei ponti in vhf,debitamente autorizzati.
Il sottoscritto ha partecipato attivamente e fattivamente alle varie installazioni dei ponti del soccorso alpino della zona dove abita solo da qualche periodo in3eqa,proveniente da altra zona d'Italia,quindi penso di
essere"abbastanza"informato.
Penso,Tuscania,di aver soddisfatto qualche tua giusta curiosità...eventualmente,chiedi pure.
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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #437 il: 05 Agosto 2016, 14:34:41 »
...visto che è "alla portata di Tutti" stà frequenza Vhf del C.N.S.A.S. sarei curioso di sapere qual è,visto che dalle mie parti usano in primis 70mhz...e come supporto di squadra un ponte radio a 160...mhz...lo scopo di renderla pubblica qual è?

P.S. curiosità personale.

Lo scopo della divulgazione della frequenza del soccorso alpino di zona non chiaro. E' stata aggiunta questa indicazione al numero di contatto telefonico.
Riporto l'immagine del cartello posto nei pressi l'area di lancio con il parapendio:



Sebbene con caretteri non particolarmente grandi, è visibile sulla parte inferiore destra del cartello.
E' un cartello ufficiale che è presente da molti anni. Riporto quanto presente: se il cartello non è stato rimosso o aggiornato non è mia responsabilità. Per coloro avessero difficoltà di lettura, la frequenza riportata è 147,490 MHz.
« Ultima modifica: 05 Agosto 2016, 14:38:46 da in3eqa »

Offline tre-ciclo

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #438 il: 05 Agosto 2016, 14:49:03 »
Dato che abiti a 3 km in linea d'aria dall'area in oggetto,e a 400 metri dalla sede hai mai sentito qualcuno del soccorso alpino su quella frequenza?


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Offline -Tuscania-

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #439 il: 05 Agosto 2016, 15:11:48 »
Grazie Conte Dracula...hai confermato ciò che pensavo... :up:

147.950... 8O

Mistero...o abuso tollerato...?.?.?. :shhhh:
« Ultima modifica: 05 Agosto 2016, 15:16:36 da Tuscania »
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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #440 il: 05 Agosto 2016, 15:37:44 »
Il cartello riporta 147.490 MHz, comunque poco cambia dato che l'intera gamma fino a 148 MHz è assegnata a TLC militari (che novità...).
Non ho mai ascoltato quella frequenza in quanto non mi interessa. Al più, dato che sono formatore TLC e posso avere con me radio di servizio, ascolto le frequenze CRI e quelle del 118, quando sono in servizio attivo in ambulanza (chiaramente volontario).
Come detto, io riporto quanto vedo. Non lavorando nè per il comune nè per il soccorso alpino non so come sia stata scelta tale frequenza. Conosco le frequenze assegnate ai 24 canali delle radio CRI, dato che sono anche in grado di programmarle.

Offline tre-ciclo

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #441 il: 05 Agosto 2016, 15:42:40 »
 :up:
No,no...lo sappiamo ben che era un abuso.
Se poi era tollerato,questo non lo so.. ;)
Comunque non è mai successo niente.
Era il periodo dei vari portatili a "contraves"...poi sono arrivati i telefonini e gli lpd e pmr.
Sai,quando le cose si sanno,si possono divulgare....con cognizione di causa...quando invece si vuol solo far credere di sapere... :sfiga: :sfiga:
Leggo ora....
Ecco,eqa,divulga solo quello che sai per certo,non conoscendo i precedenti radio della zona che ti ospita solo da poco tempo.
Aspettavamo proprio te. mangio
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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #442 il: 05 Agosto 2016, 16:18:25 »
Ecco,eqa,divulga solo quello che sai per certo,non conoscendo i precedenti radio della zona che ti ospita solo da poco tempo.
Aspettavamo proprio te. mangio

Ho scritto più di una volta che divulgo quello che leggo su cartelli ufficiali, installati a scopo informativo. Se quel cartello è errato e hai riportato di avere contatti con il soccorso alpino, attivati per farlo rimuovere o aggiornare.
Per altro forse non ti è chiaro che io lavoro gratis per svolgere soccorso pubblico extraospedaliero nel territorio e consentire anche lo svolgimento di attività sportive (e non solo). Quindi io non mi considero assolutamente ospite. Se un giorno avessi esigenza di un soccorso sanitario, potrei essere nell'equipaggio che arriverà sul posto.

Offline tre-ciclo

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #443 il: 05 Agosto 2016, 16:43:59 »
 :-\ :-\
IO ti considero ospite...dato che non parli per niente la mia lingua,quella locale... :shhhh:
Non ho più contatti con il soccorso alpino,quindi non me ne importa niente di far modificare i cartelli.
E' gia la seconda volta che cerchi di intimorire la gente con l'attività di soccorso infermi.
Questo mi sembra inopportuno e indelicato.
L'augurare il male al prossimo,non è mai stata una cosa intelligente  :sfiga: :sfiga:
Finora ce la siamo cavata benissimo anche senza di te...e delle tue bandiere esposte illegalmente,dato che non ti preoccupi di esporre anche 
il Tricolore Nazionale. :miiii:
Qui chiudo questo battibecco.
Non abbiamo più nulla da dirci.


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Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #444 il: 06 Agosto 2016, 19:22:55 »
Sarà che dopo 38 anni di attività, non ho capito cosa è la ricerca e soccorso professionale, militare e civile.

Questo articolo NON SAREBBE NEANCHE DA SBANDIERARE.

Se non ci fosse stato qualcuno vicino, se non ci fosse stato un secondo che ha deciso di farsi la passeggiata, il sinistrato che faceva moriva ?
Ovvero la salvezza è stata concausa di coincidenze non volute, ma che scherziamo ?
Magari si salvava, o magari moriva... sai quante persone muoiono in montagna ogni settimana, purtroppo? Troppe... a volte a causa di imperizia, altre volte di imprudenza, altre volte per pura sfortuna...
Cosa c'entra, in tutto questo, l'aver lanciato l'allarme grazie a RRM? Bah...

Citazione
Un servizio di soccorso, alla vita umana, al limitare del danno e salvaguardia, DEVE ESSERE H24 CERTO e posizionato con presidi fissi NON OCCASIONALI FORTUNOSE CHIAMATE E TRANSITANTI.
PNY, dopo tutto questo tempo e dopo averne parlato migliaia di volte, ancora non riesci a capire che Rete Radio Montana NON è un servizio di soccorso, NON si propone come tale e NON garantisce, in quanto tale, NULLA. Gli unici attori del soccorso in montagna sono quelli istituzionali, come il CNSAS, i VV.FF. e via dicendo. Non certo RRM, nella maniera più assoluta. E questo è CHIARAMENTE ripetuto più e più volte sul sito. Se però tu il sito non l'hai mai aperto e parli senza conoscere (come ti ho visto fare spesso, vedi anche la discussione sul Canale E), è impossibile andare avanti.

Cercherò di essere chiaro, magari riesci a capire: Rete Radio Montana non è altro che la versione "tecnologica" di una qualunque persona che cammina per sentieri in montagna; se questa persona sente gridare "aiuto!", avvisa i soccorsi. Fine. Rete Radio Montana è lo stesso... SE qualcuno dovesse intercettare una richiesta di soccorso (ma non solo) ha la possibilità di attivare i soccorsi, SENZA nessuna garanzia, per il semplice fatto che sui sentieri spesso non c'è nessuno, così come spesso per radio non c'è nessuno.
Se una persona in montagna ha un incidente, non c'è copertura cellulare e nessuno nelle vicinanze, se è fortunata viene recuperata quando ci si accorge della sua assenza, a volte troppo tardi. Rete Radio Montana cerca di aumentare queste possibilità di essere ascoltati, SENZA configurarsi come una organizzazione di soccorso, nel modo più assoluto.
E' più chiaro ora? Spero di si.

Citazione
Vedrete che alla prima condanna che si prenderà un pmrista, da qualche denuncia di un familiare, assistito da qualche avvocato rampante, quanti ne rimarranno in ascolto... metto un assegno firmato da 5.000 euro in busta chiusa per scommessa, anche per mancanza di rapporti di inizio e fine e registrazioni facenti fede in giudizio, finche vi va bene va bene...
Ahahahahah.... e lo stesso familiare chi denuncerebbe, se il proprio parente avesse gridato "aiuto" senza essere ascoltato, perché non c'era nessuno? Dai, sii serio... :)

Ad ogni modo, se dovessi avere ancora dei dubbi, sono a disposizione per dissiparli... Grazie e ciao.

Mah, non so....per conto mio stai valutando tale iniziativa per quel che non è.......ossia un servizio di allerta H24.....da sempre è stato detto che si tratta più un servizio informativo che di soccorso vero e proprio e non potrebbe essere altrimenti, visto la tipologia di radio e banda utilizzata, nonchè la sporadicità degli operatori  realmente in ascolto specialmente in certe aree italiane.

Grazie al cielo qualcuno il sito l'ha visto ed ha capito davvero cos'è RRM.

Sono sicuro che da oggi, però, anche PNY abbia capito (spero). :)
Giovanni
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progetto nazionale "Rete Radio Montana"

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in3eqa

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #445 il: 06 Agosto 2016, 21:00:43 »
Ormai diversi anni fa, in modo del tutto casuale, Claudio, HB9OAU contribuì al salvataggio di alcune persone, bloccate in quota sul monte Lema, in zona cantonale ticinese.
E' ancora presente la registrazione del notiziario del canale TSI1 (ora RSI1):
Anche se nel video non è menzionato, il collegamento è avvenuto sulle frequenze PMR446 (i dispersi avevano una radio di questa tipologia). Ho avuto modo di conoscere personalmente il Claudio ed alcuni altri operatori del radioclub Tera (http://www.hb9ok.ch/web/) i quali mi riportarono la difficoltà di comunicare con delle persone che parlavano molto poco lingue differenti dal russo. Anche la radio PMR che avevano in dotazione, aveva delle batterie in esaurimento ed il segnale diminuiva costantemente di intensità.

IZ1PNY

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #446 il: 07 Agosto 2016, 00:17:46 »
http://www.iw9dzv.com/Forum/topic.asp?TOPIC_ID=2402
http://www.panniello.it/?p=592

Leggete bene tutto...c'è stato anche un articolo sulla STAMPA e altro.

 :up:  :shhhh:  cq cq

Offline Pieschy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #447 il: 07 Agosto 2016, 02:32:08 »
Magari si salvava, o magari moriva... sai quante persone muoiono in montagna ogni settimana, purtroppo? Troppe... a volte a causa di imperizia, altre volte di imprudenza, altre volte per pura sfortuna...
Cosa c'entra, in tutto questo, l'aver lanciato l'allarme grazie a RRM? Bah...
PNY, dopo tutto questo tempo e dopo averne parlato migliaia di volte, ancora non riesci a capire che Rete Radio Montana NON è un servizio di soccorso, NON si propone come tale e NON garantisce, in quanto tale, NULLA. Gli unici attori del soccorso in montagna sono quelli istituzionali, come il CNSAS, i VV.FF. e via dicendo. Non certo RRM, nella maniera più assoluta. E questo è CHIARAMENTE ripetuto più e più volte sul sito. Se però tu il sito non l'hai mai aperto e parli senza conoscere (come ti ho visto fare spesso, vedi anche la discussione sul Canale E), è impossibile andare avanti.

Cercherò di essere chiaro, magari riesci a capire: Rete Radio Montana non è altro che la versione "tecnologica" di una qualunque persona che cammina per sentieri in montagna; se questa persona sente gridare "aiuto!", avvisa i soccorsi. Fine. Rete Radio Montana è lo stesso... SE qualcuno dovesse intercettare una richiesta di soccorso (ma non solo) ha la possibilità di attivare i soccorsi, SENZA nessuna garanzia, per il semplice fatto che sui sentieri spesso non c'è nessuno, così come spesso per radio non c'è nessuno.
Se una persona in montagna ha un incidente, non c'è copertura cellulare e nessuno nelle vicinanze, se è fortunata viene recuperata quando ci si accorge della sua assenza, a volte troppo tardi. Rete Radio Montana cerca di aumentare queste possibilità di essere ascoltati, SENZA configurarsi come una organizzazione di soccorso, nel modo più assoluto.
E' più chiaro ora? Spero di si.
Ahahahahah.... e lo stesso familiare chi denuncerebbe, se il proprio parente avesse gridato "aiuto" senza essere ascoltato, perché non c'era nessuno? Dai, sii serio... :)

Ad ogni modo, se dovessi avere ancora dei dubbi, sono a disposizione per dissiparli... Grazie e ciao.

Grazie al cielo qualcuno il sito l'ha visto ed ha capito davvero cos'è RRM.

Sono sicuro che da oggi, però, anche PNY abbia capito (spero). :)

Scusami ma ci sono incongruenze di fondo nel tutto. Riporto:
"SE qualcuno dovesse intercettare una richiesta di soccorso (ma non solo) ha la possibilità di attivare i soccorsi, SENZA nessuna garanzia, per il semplice fatto che sui sentieri spesso non c'è nessuno, così come spesso per radio non c'è nessuno.
Se una persona in montagna ha un incidente, non c'è copertura cellulare e nessuno nelle vicinanze, se è fortunata viene recuperata quando ci si accorge della sua assenza, a volte troppo tardi. Rete Radio Montana cerca di aumentare queste possibilità di essere ascoltati, SENZA configurarsi come una organizzazione di soccorso, nel modo più assoluto.
E' più chiaro ora? Spero di si."

Se qualcuno dovesse....senza garanzia....se è fortunata....SENZA configurarsi come organizzazione di soccorso..scusa lo sbocco ma allora a che c@z serve? Come buttare la lenza e sperare che abbocca il pesce? (cosa che sembra più probabile di una risposta di RRM).
Scusami ma a sto punto se mi devo salvare il posteriore parlo con un V/U sulla prima frequenza o ponte ove ascolto qualcuno e fanc...le multe o i processi...se devo portarmi il PMR e vivere di speranza ...disperato morirei...ma fate i seri per favore! Cosa e' allora RRM? Il club degli alpinisti per discorsi da bar sempre che ci sia qualcuno in ascolto? Continui ad andare a spada tratta ma tu stesso dichiari in 2 parole che serve a meno di niente. Scusa lo sbocco ma stavolta non ce l'ho fatta a trattenermi.


Offline Giovy

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #448 il: 07 Agosto 2016, 07:34:47 »
Scusami ma ci sono incongruenze di fondo nel tutto. Riporto:
"SE qualcuno dovesse intercettare una richiesta di soccorso (ma non solo) ha la possibilità di attivare i soccorsi, SENZA nessuna garanzia, per il semplice fatto che sui sentieri spesso non c'è nessuno, così come spesso per radio non c'è nessuno.
Se una persona in montagna ha un incidente, non c'è copertura cellulare e nessuno nelle vicinanze, se è fortunata viene recuperata quando ci si accorge della sua assenza, a volte troppo tardi. Rete Radio Montana cerca di aumentare queste possibilità di essere ascoltati, SENZA configurarsi come una organizzazione di soccorso, nel modo più assoluto.
E' più chiaro ora? Spero di si."

Se qualcuno dovesse....senza garanzia....se è fortunata....SENZA configurarsi come organizzazione di soccorso..scusa lo sbocco ma allora a che c@z serve? Come buttare la lenza e sperare che abbocca il pesce? (cosa che sembra più probabile di una risposta di RRM).
Scusami ma a sto punto se mi devo salvare il posteriore parlo con un V/U sulla prima frequenza o ponte ove ascolto qualcuno e fanc...le multe o i processi...se devo portarmi il PMR e vivere di speranza ...disperato morirei...ma fate i seri per favore! Cosa e' allora RRM? Il club degli alpinisti per discorsi da bar sempre che ci sia qualcuno in ascolto? Continui ad andare a spada tratta ma tu stesso dichiari in 2 parole che serve a meno di niente. Scusa lo sbocco ma stavolta non ce l'ho fatta a trattenermi.

Scusa pieschy, ma cosa non ti è chiaro della frase "serve ad AUMENTARE LE POSSIBILITA' "?
Quando si va in montagna, si DEVE SEMPRE avere con se un cellulare carico, lasciarlo spento (o in modalità aereo) in modo che sia carico all'occorrenza, per chiamare il 118. Se la rete cellulare è indisponibile (e succede spesso, in montagna) e si ha con se una radio, si può provare a chiamare sul canale di Rete Radio Montana. E' una possibilità aggiuntiva, che non costa NULLA ma che AUMENTAla possibilità di riuscire a chiamare i soccorsi. Se sul sentiero non c'è nessuno e non c'è copertura cellulare, quante possibilità si hanno di chiamare i soccorsi? Zero. Ecco... se si ha una radio c'è una possibilità in più. Punto. Ovviamente questo non garantisce che ci sia qualcuno in copertura, con la radio accesa... ma come si dice: "Meglio di niente...".
Se vuoi portarti un V/U, liberissimo di farlo, ci mancherebbe... ma tu sei un radioamatore, gli escursionisti le radio PMR446 le trovano anche al Decathlon per 10 euro.
Detto questo, RRM oltre alla possibilità di cui sopra (ovvero AUMENTARE le possibilità di riuscire a chiamare i soccorsi) serve anche allo scambio di informazioni su meteo, agibilità dei sentieri ecc.
Non ci vedo nulla di trascendentale... è un progetto tanto più utile quanto maggiore è la sua diffusione, tutto lì.
Giovanni
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Offline carlo_forever

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Re:RETE RADIO MONTANA
« Risposta #449 il: 07 Agosto 2016, 07:52:39 »
Scusate, intervengo ancora io. Tutto giusto quello che scrive Giovy.
Aumentiamo la percentuale di sopravvivenza o comunque le probabilità. Ma perché non aumentarla ancora di più con due stupidate, che sono appunto l'estensione a soggetti non attivi ma interessati, e fare propaganda ai rifugi/bar/locande di montagna?
Come ho scritto, la cosa presenta una rigidità inspiegabile (salvo tutti gli apprezzamenti per un'iniziativa comunque meritoria).

Carlo.
Inter poenas et tormenta
vivit anima contenta
casti amoris
sola spe