Autore Topic: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?  (Letto 27540 volte)

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Offline luca2772

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Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« il: 28 Aprile 2009, 10:20:10 »
'73 a tutti,
è da un po' che mi frulla per la testa di "farmi da me" un transceiver per decametriche fonia e grafia...

Ho avuto recentemente occasione di assistere a dei QSO in 40 metri da una linea Geloso e devo dire che sono rimasto affascinato dalla stazione e molto colpito dalla risposta del ricevitore, soprattutto quando l'antenna (dipolo full-size) è stata commutata su un ben più recente IC-765 ed il front-end è collassato per il forte QRN HI.

Ho da parte un po' di valvole miste, e mi piacerebbe rifare un TRX "FT-101 style", con tante belle manopoline, ciascuna con una sua funzione vera, senza µP, DDS, memorie, etc etc (non ho tantissimi capelli bianchi, ma ho sempre subito il fascino dei transceiver dell'epoca in cui i radioamatori erano tutti radiotecnici come il sottoscritto...)


Ma bando alle ciance  :-D

Di massima, pensavo ad un VFO a permeabilità (gruppo di recupero dall'autoradio del '69 di mio padre HI), ricevitore ad una conversione (media a 9 MHz e filtri ladder), mixer ad anello di diodi per il generatore DSB e per le conversioni.

Sarebbe un apparato a tecnica mista: JFET e BJT per tutti gli oscillatori per i cambi gamma, front-end con una EF41 (se funziona ancora, altrimenti... alternativa?) e media con un paio di pentodi EL86, driver e finale RF con rispettivamente una EL84 e una 6KD6.
Bassa frequenza e filtri audio stretti con operazionali e finale integrato.
Alimentatore da rete entro contenuto con raddrizzatori a stato solido.

Potrebbe avere le gamme 80/40/20/15 metri e 50-60Wpep, l'uso principale il DX in CW e quattro chiacchiere in fonia con EU e limitrofi.
Sarebbe abbinato (purtroppo) ad una "canna da pesca" di 10 metri con UN-UN.

... ma secondo gli autocostruttori del forum (e anche secondo tutti gli altri, HI), ha senso ricreare un transceiver (sia pur non completamente) valvolare?
O devo proprio aggiornarmi?  :grin: :grin: :grin:


Ottone

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #1 il: 28 Aprile 2009, 11:00:57 »
'73 a tutti,
è da un po' che mi frulla per la testa di "farmi da me" un transceiver per decametriche fonia e grafia...

Ho avuto recentemente occasione di assistere a dei QSO in 40 metri da una linea Geloso e devo dire che sono rimasto affascinato dalla stazione e molto colpito dalla risposta del ricevitore, soprattutto quando l'antenna (dipolo full-size) è stata commutata su un ben più recente IC-765 ed il front-end è collassato per il forte QRN HI.

...cut...


Ciao luca,
cercherò di non scrivere un post inutile, anche se non posso essere d'aiuto per le competenze limitate che ho (ho autocostruito solo un piccolo ampli RF a valvola per la 27, ma adoro le valvole).
Da possessore di un sommerkamp FT-250 e di 2 yaesu FT-101 (uno "ZD" ed un "B"), appassionato di valvole, posso dire per la piccola esperienza che ho a riguardo che "tutto valvolare" probabilmente è meglio.

Capisco che l'idea che hai è quella di far transitare il solo segnale RF attraverso stadi valvolari e utilizzare lo stato solido laddove non esistono criticità (in pratica stai scegliendo la soluzione tecnicamente più vantaggiosa e valida), ma il fascino di un "tutto valvolare" sarebbe un po' perduto...
E sebbene il rumore di agitazione termica di un tubo è maggiore di quello di un fet, comunqua la mia sensazione è che i ricevitori valvolari alla fine siano più silenziosi, nonostante questo.
Ho ascoltato (con estremo piacere) un Collins 51-s ed un Drake R4... non aggiungo altro. ;-)

Buona autocostruzione.

PS per il finale rf: ottima accoppiata secondo me, anche se diversa dagli standard degli apparati "che furono" commerciali.

Ciao

marcored24

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #2 il: 28 Aprile 2009, 11:01:34 »
non fosse altro per la soddisfazione personale,luca--vuoi mettere?--se hai le idee chiare come sembra perche' no...facci sape',magari facendoci vedere qualche foto :birra: :birra: :birra: :birra:     per l'amico ottone che ha apposto nel suo profilo..una valvola e' per sempre--mi permetto di dissentire--purtroppo hanno una durata :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
« Ultima modifica: 28 Aprile 2009, 11:04:50 da marcored24 »

Ottone

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #3 il: 28 Aprile 2009, 11:08:49 »
...cut...
per l'amico ottone che ha apposto nel suo profilo..una valvola e' per sempre--mi permetto di dissentire--purtroppo hanno una durata :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Sì, purtroppo è così.
Comunque dopo averle esaurite le conservo come soprammobili.  :mrgreen:


Bassa frequenza e filtri audio stretti con operazionali e finale integrato.
Alimentatore da rete entro contenuto con raddrizzatori a stato solido.


Mi raccomando la bassa frequenza, anche quì è importantissima la presenza dei tubi:
ho ascoltato un 756 Pro II cui era stato bypassato il finale BF originale, utilizzando al suo posto un single ended valvolare in classe A: sebbene il segnale avesse origine da uno preampli a stato solido con integrati BF, il vantaggio della valvola nella "morbidità" e piacevolezza di ascolto era tangibile.
Era chiaramente avvertibile la differenza a favore della valvola, specie sul disturbo portato dal noise floor (rumore di fondo) e QRM quando veniva disconnesso lo stadio valvolare a favore di quello originale 8che faceva venire il mal di testa, a confronto...).  :birra:
« Ultima modifica: 28 Aprile 2009, 11:16:22 da Ottone »


marcored24

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #4 il: 28 Aprile 2009, 11:12:31 »
...cut...
per l'amico ottone che ha apposto nel suo profilo..una valvola e' per sempre--mi permetto di dissentire--purtroppo hanno una durata :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Sì, purtroppo è così.
Comunque dopo averle esaurite le conservo come soprammobili.  :mrgreen:
       SPLENDIDO--NON C'E' MIGLIOR SOPRAMMOBILE :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :grin:

Offline undo

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #5 il: 28 Aprile 2009, 11:34:56 »
Salve a tutti!! Ho una mia considerazione personale da fare nei confronti dell'autocostruzione; l'autocostruzione può essere soddisfacente se si crea qualcosa di utile, comunque dal momente che una persona non costruisce niente perchè al giorno d'oggi è tutto pronto, non potrà mai sapere cosa riesce a fare, principalmente le tecniche di costruzione o lavorazione di qualsiasi prodotto elettronico esistente oggi sono frutto di menti che partoriscono continuamente idee complesse e volte al commercio, tutto costa poco ma non tutto ha qualità ed infatti la mia esperienza nella riparazione e costruzione da oltre trenta anni mi ha portato ad una considerazione finale;L'autocostruzione fa bene e misura le capacità dell'autodidatta che nel suo piccolo realizza ed a volte a seconda del prodotto anche meglio di certe fabbriche di mondezza!! Non voglio sollevare polemiche e neanche alcuna confusione voglio solo puntualizzare che entrare in un negozio comprare un qualsiasi oggetto elettronico e farlo funzionare anche se a volte come ho scritto funziona male o addirittura da schifo non è molto gratificante dal punto di vista della conoscenza in campo elettrico elettronico o elettromeccanico sia applicato che professionale. BYE BYE!!
Giovanni.

Offline luca2772

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #6 il: 28 Aprile 2009, 12:05:56 »
Ohhh, ma che bello  :abballa: !
Grazie a tutti per i consigli e gli interventi  :up:

E allora... Mavadaperiltuttovalvolare!   :-D

I tubi in mio possesso non sono sufficienti ma dovrebbero essere relativamente semplici da reperire, visto che sono usati anche negli ampli HiFi, e dovrò recuperare  il trasformatore per il finale BF (resterei su una EL86, che dite?)...

Mi fate rispulciare i vecchi testi scolastici sugli oscillatori RF a valvole, ma una bella rispolverata non può che giovare  ;-)

Ottone, la birra la tengo con EL84 + 6KD6 (AB2 griglia a massa  8) ) allora  :birra:
Per i mixer però resterei su SBL-1 et similia... O è meglio un pentodo o un doppio triodo?
Non vorrei che l'alimentatore venisse esageratamente grosso e pesante (prevedo il filtraggio a PI greco per le 2 AT del finale e delle valvoline...)
Senza contare che l'aspetto meccanico (e di raffreddamento) inizia a farsi impegnativo...
Bene bene, una bella sfida per uno che ricomincia dopo anni di silenzio  :abballa:

Inizierò pian piano a buttar giù degli schemi con fidocad e a proporverli, sarà una sorta di passo-passo e mi piacerebbe che il progetto fosse sviluppato in team, per quanto possibile

'73 e a presto  :-D


marcored24

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #7 il: 28 Aprile 2009, 12:09:57 »
buon lavoro,luca,e tienici informati con foto passo passo--un saluto :birra: :birra:

Ottone

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #8 il: 28 Aprile 2009, 12:27:54 »
Ohhh, ma che bello  :abballa: !
Grazie a tutti per i consigli e gli interventi  :up:

E allora... Mavadaperiltuttovalvolare!   :-D

I tubi in mio possesso non sono sufficienti ma dovrebbero essere relativamente semplici da reperire, visto che sono usati anche negli ampli HiFi, e dovrò recuperare  il trasformatore per il finale BF (resterei su una EL86, che dite?)...

Mi fate rispulciare i vecchi testi scolastici sugli oscillatori RF a valvole, ma una bella rispolverata non può che giovare  ;-)

Ottone, la birra la tengo con EL84 + 6KD6 (AB2 griglia a massa  8) ) allora  :birra:
Per i mixer però resterei su SBL-1 et similia... O è meglio un pentodo o un doppio triodo?
Non vorrei che l'alimentatore venisse esageratamente grosso e pesante (prevedo il filtraggio a PI greco per le 2 AT del finale e delle valvoline...)
Senza contare che l'aspetto meccanico (e di raffreddamento) inizia a farsi impegnativo...
Bene bene, una bella sfida per uno che ricomincia dopo anni di silenzio  :abballa:

Inizierò pian piano a buttar giù degli schemi con fidocad e a proporverli, sarà una sorta di passo-passo e mi piacerebbe che il progetto fosse sviluppato in team, per quanto possibile

'73 e a presto  :-D

Bene luca,
comincio col dirti che "non ho titolo" per postare utilmente su questo topic (si fa per dire, ma attendo le risposte dei "soliti noti" ben preparati, che per fortuna scrivono su questo forum: saranno di certo più utili di me).  :mrgreen:

Quello che posso fare è dire la mia portando idee scopiazzate quà e là da schemi noti di vecchi rtx e altre soluzioni commerciali che già viste e note.

Ad esempio, possiedo un Lafayette HB-400 (23 canali AM tutto valvole quarzato, da me revisionato parzialmente) che come finale RF ha una 6BQ5 (o EL84 che dir si voglia) ed eroga circa 3.5 watts RF in antenna con anodica a 315 volts e griglia a -200 volts. Siamo ai limiti per la EL84 (che prevede max 2 watts di dissipazione in griglia, infatti vi scorrono circa 10 mA), ma ti basterebbe anche meno potenza per pilotare una 6KD6 ed ottenere le potenze che cerchi in antenna.
Credo sia una configurazione (EL84 + 6KD6) che può funzionare e, tra l'altro, ritengo che queste due valvole siano molto robuste.

Per il mixer, purtroppo, non ti so dire... rimando a chi ne sa più di me.  ;-)
Ma forse l' SBL-1 andrà benone, vedremo.

Per quanto riguarda il raffreddamento, ho notato che chi richiede la maggior ventilazione, ovviamente sono il driver RF, il finale BF e la finale RF; ma tolta quest'ultima, credo che potresti farcela anche senza ventole, collocandole nello chassis nel punto più aperto e meglio arieggiato.


Offline undo

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #9 il: 28 Aprile 2009, 12:51:42 »
Ciao a tutti!! Caro Luca, non ti impuntare sulla valvola ma cerca di rendere ibrido il progetto ai fini di un facile reperire dei componenti e comunque scherma le varie sezioni dei circuiti racchiudendoli in piccoli contenitori metallici possibilmente alluminio e nelle parti di collegamento passanti dove necessita usa condensatori passanti, per la sezione BF utilizza una ecl82 della Philips Miniwatt  sentirai la pulizia e la assoluta assenza di ronzii sempre che rispetti i cablaggi dei loop di massa, la ecl82 è un triodo pentodo il trasformatore ottimale deve avere un carico di circa 7kOhm 250 volt di anodica non di più, per la sezione finale utilizza una valvola ceramica, così ti dura un sacco di tempo, più in là ti dirò il tipo da utilizzare costano pure pochissimo, per gli oscillatori etc.. ti consiglio configurazioni a transistor gli oscillatori devono essere semplicemente termostatati ma ricorda; Non deve essere solo un cumulo di parole scritte inizia la realizzazzione vedrai che se ti impegni a fondo il risultato surclasserà certi apparati blasonati!! Utilizza un contenitore in alluminio tipo rack e progettane il disegno frontale serigrafico con razionalità ti saluto Buon lavoro!! BYE BYE
Giovanni.

Ottone

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #10 il: 28 Aprile 2009, 12:59:15 »
...cut...

per la sezione finale utilizza una valvola ceramica, così ti dura un sacco di tempo, più in là ti dirò il tipo da utilizzare costano pure pochissimo,

...cut..


Usare una valvola ceramica comporta la necessità del circuito di ritardo sia per il filamento che soprattutto per l'anodica, non complica un po' le cose per 50-60 watts RF?

Offline oscar 3

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #11 il: 28 Aprile 2009, 13:23:12 »
Sono sicuro, che quando saranno postati schemi e foto, si vedrà il tutto su eBay al costo di € 10,00... ...HAHAHAH!
73 a tutti e comunque, le valvole prima o poi si esauriscono, ma fino a che vanno è un vero piacere!!!!
Sono un musicista è per comodità uso amplificatori allo stato solido, ma il mio ricordo va ad un amplificatore lesley valvolare usato con un organo meccanico/valvolare che era è continua ad essere dopo oltre 40 anni di onorato servizio, perfetto e ancora un immenso piacere e soddisfazione suonarlo.
Bye
Le mie radio: Kenwood TS930 - Kenwood TS2000 - Midland 13-877 - Tokai PW 5024 - Midland 13-895 - CTE Alan 88 S - Galaxy Saturn - Midland 8001 S - President Lincoln...fino ad ora!



Skype: IT9DBC

dantinca

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #12 il: 28 Aprile 2009, 16:07:57 »
Inizierò pian piano a buttar giù degli schemi con fidocad e a proporverli, sarà una sorta di passo-passo e mi piacerebbe che il progetto fosse sviluppato in team, per quanto possibile

Quoto l'idea dello sviluppo in team  :up: :up: :up:
I cortocircuiti ce li metto io  :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
(P.S. ho un pò di "bibbie" dell'epoca delle valvole..tipo "the radio amateur's handbook" del 1936  :mrgreen: al massimo potrei fare da archeologo :mrgreen:)


Offline luca2772

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #13 il: 28 Aprile 2009, 16:34:11 »
oscar 3 Io ho un Marshall...  ;)

Allora, andiamo per capi, che a brevo posterò lo schema a blocchi  :-D ma ho già il mal di testa ancor prima di cominciare  :grin:

- cabinet: mi costa meno far piegare e forare del lamierino che comprare un telaio rack ed adattarlo alle mie esigenze. Se riesco a stare nei 40x40x20cm faccio i salti di gioia... Per le schermature, no problem. Per queste realizzazioni ho sempre confinato ogni stadio in un suo scatolino (teko o fai da te in lamierino stagnato). Il trasformatore di alimentazione dovrò farmelo avvolgere, e tanto vale sia toroidale per evitare problemi di microfonicità da flusso disperso.
Niente duplicatori ma ponti con diodi AT. Ci sarà da ridere per portare in giro i 6.3V dei filamenti, comunque vedrò di curare bene la faccenda per contenere le condotte.
- per la BF la ECL82 me gusta,e ho in giro alcuni schemi classici
- amplificatore microfonico con doppio triodo (una metà amplifica, l'altra in retroazione che fa da compressore della dinamica. Tutto da progettare HI)
- mixer: credo resterò sui diodi, sia in ricezione che per generare la DSB
- front-end: preselettore LC ed ingresso diretto in griglia del primo pentodo
- media frequenza: vedo cosa esce dal cilindro, alla peggio scopiazzo un pezzo del Geloso G207  ;-) )
- finale RF: non mi voglio imbarcare con le 4CX250B o simili, che poi avrei 2kV in giro nel transceiver  ;) Una 6KD6 con 850V di anodica mi basta ed avanza, e il driver con EL84 non si spompa (ah, ho previsto un circuito ALC...) Potrei anche restare in QRP, ma voglio tenermi una riserva di potenza.
- VFO (e qui spiego il perchè della mia iniziale idea ibrida): ne ho realizzati alcuni in passato, e tutte le volte ho dovuto invecchiare la bobina col metodo delle bolliture per avere una buona stabilità. Certo niente di paragonabile ad un quarzo, ma il drift era accettabile. Ho da qualche parte lo schema di uno stabilizzatore (by RkE) che potrei abbinare al VFO, ecco perchè pensavo di realizzarlo col solito fet + buffer a bjt.
- filtri: ladder a 8 poli per contenere i costi o "metodo Geloso"; per il CW contavo di segare con dei passabanda del 4° ordine da 500 e 200 Hz di banda passante in BF, con una manciata di operazionali, ma potrei veramente usare il sistema del G207

Offline undo

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #14 il: 28 Aprile 2009, 17:09:54 »
Salve a tutti!! Non ho parlato di usare una cx come sigla ma è tutta altra cosa con spesa irrisoria, tensione max 1500V perfettamente ottenibili  potenza circa 300Watt con pilotaggio di 20Watt, per il resto timer etc.. un gioco da bambini di tre anni, ho gia detto che la sezione finale secondo me per i costi etc.. deve essere costituita da una valvola ceramica di trasmissione, lasciamo perdere le valvole di deflessione TVC ne ho le tasche piene e non solo le scatole e quindi la bocciatura è assicurata in quanto la 6KD6 non è affidabile con conseguente costo di partenza elevato e sicura obsolescenza della stessa non voglio parlare delle capacità di questa valvola manco morto in quanto non ne vale la pena poi fate voi del resto è chiaro che una vera valvola RF  collocata nel posto giusto svolge un lavoro letteralmente e matematicamente superiore a quella tuttovetro per resa in potenza e a parita di classe di funzionamento anche di consumo/i  durata e costi, comunque non mettiamo il carro d'avanti ai buoi FATTI NON PAROLE!! Quando tutti gli amici di ROGERK vedranno gli inizi di questo progetto allora vedremo gli effetti della valvola tuttovetro e di una valvola ceramica specifica per la trasmissione montata in un finale lineare personalmente inviero all'amico Luca schemi e sistemi di montaggio tipi di "dissipatore" ho detto proprio dissipatore per la valvola in questione, non solo se mi da l'indirizzo le invio un dissipatore tagliato a misura dove l'amico Luca si divertirà a smerigliarlo per la sede anodica della valvola ceramica. Non voglio scoraggiare gli amanti della PL~EL509 o 6KD6 ma non posso assolutamente confrontare le capacità di una valvola ceramica con le valvole tuttovetro pregando i cari amici di ROGERK di non sollevarmi polemiche per la scelta da me optata. BYE BYE
Giovanni.


Ottone

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #15 il: 28 Aprile 2009, 17:21:39 »
Salve a tutti!!

...cut...

 pregando i cari amici di ROGERK di non sollevarmi polemiche per la scelta da me optata. BYE BYE

Undo,
si tratta di questione di punti di vista, fintanto che li esponi in maniera pacata, non credo ci siano problemi con i "cari amici di ROGERK".  ;-)

Resto della mia idea che le metallo ceramiche non siano adatte per potenze di 60 watts, sia per le tensioni in gioco, sia per le necessità dei circruiti di ritardo (per semplici che essi siano), sia perchè in molti (forum, radioamatori, manuali tecnici) sostengono che non sono più robuste di quelle in vetro, ma ilo contario.
E' invece vero che sono più efficienti.

Vedrà luca cosa mettere come finale, io appoggio la sua idea iniziale.  :-)

Offline yeti

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #16 il: 28 Aprile 2009, 17:25:44 »
73 a tutti
Undo, però già che ci siamo, dal solo finale potrebbe uscire un bel progettino di amplificatore davvero lineare sia per la 27 che per le HF.. 300w con 20w input... sembra perfetto.. sia per i CB che per chi ha un FT-817 o un qrp autocostruito.

 :birra:


Offline undo

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #17 il: 28 Aprile 2009, 17:37:26 »
Ciao Yeti e amici!! Il finale che descriverò in seguito è un finale dedicato proprio per la 27mHz con valvola ceramica completo di controllo di temperatura della valvola controllo della potenza di uscita controllo della corrente assorbita e tutti gli automatismi come timer polarizzatore elettronico elevatore di tensione semplice è molto "pulito" ed il tutto corredato di foto e schemi pilotabile anche con apparati HF qrp, comunque ora non ho voglia di descrivere tale "macchina" in quanto tutti i giorni quello che per gli altri è puro divertimento da assaporare premendo tasti su piccoli o grandi apparati civili o industriali per me che li riparo è l'esatto opposto quindi sono stanco di vedere circuiti schede cablaggi e malasorti ( Hafrico passami una donna nudona) BYE
Giovanni.

Offline r5000

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #18 il: 28 Aprile 2009, 17:49:58 »
73 a tutti,concordo,meglio pianificare e provare un singolo pezzo alla volta,si parte dalla bassa frequenza o dall'antenna e si prosegue,la scelta delle tensioni multiple per l'alimentazione non è un problema,si useranno per esempio 2 trasformatori o sistemi di stabilizzazione a transistor,e poi radio e tx separati,la commutazione con le tempistiche adeguate vengono dopo... la cosa da decidere subito è solo se vuole essere un ricevitore a sintonia continua o a bande(sempre preferibile...) fatto questo si decide per la costruzione di una singola banda e poi si aggiungono le altre o partire subito con il preselettore per tutte le bande,si passa all'oscillatore locale e poi al mixer,poi media e bassa frequenza,la strumentazione necessaria deve essere almeno un voltmetro rf e un frequenzimetro,poi se c'è l'oscilloscopio meglio,ma anche dalla dotazione si decide che progetto fare,per la scelta del finale se valvola ceramica o una volgare el519 è certamente a favore della ceramica, ma è l'ultima cosa a cui pensare,ci sarà bisogno di un'alimentazione specifica di potenza e quindi il discorso è a parte,non si può vincolare tutta la costruzione con il tipo di finale,anche perchè può essere che ci vuoi mettere un lineare esterno e già bastano i 5watt di uno stadio qrp...
ps: per la costruzione ibrida fet-transistor-valvole è fattibile se ogni stadio è a sè e si può decidere quale componente conviene usare,però se vuole essere tutto valvolare si comincia come sincrodina,e poi si finisce anche a doppia conversione,altra considerazione da fare è la disponibiltà di componenti adatti,cioè condensatori variabili,quarzi,resistenze e condensatori e anche per le medie se usare il vecchio sistema delle bobine o toroidi...

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #19 il: 28 Aprile 2009, 18:16:52 »
Salve di nuovo!! Rispondo ad Ottone, le valvole ceramiche sono molto molto molto maaa!! Molto molto più robuste delle valvole tuttovetro come le PL O EL 509 etc.. Quando faccio erogare potenza continua ad una valvola ceramica raffreddata sufficentemente lo sai cosa succede alla placca di questa? Niente!! Quando faccio erogare potenza per più di 30 secondi continui ad una valvola come la el 509 raffreddatta oltre la sufficienza(che oltretutto non dovrebbe essere alimentata con più di 470Volt e max 200mA) lo sai cosa succede alla placca di questa? Inizia a diventare rosso ciliegia e cioè quando si superano le potenze di targa che sono bassissime ed inammissibili utilizzate in un finale di potenza, dopodiche si hanno dei continui flash over cioè momentanei cortocircuiti interni della valvola, nei TV color nella sezione di deflessione la EL509 era alimentata a 160V ed assorbiva circa 320mA!! E durava 20anni!! , la differenza invece nella ceramica e che è alimentata minimo a 1500V di tensione anodica e 550mA di corrente assorbita e premendo la portante 20 minuti e anche più in AM e questa è già montata da anni non mi è successo mai niente e credimi che ho provato ad alimentare e polarizzare  in tutti i modi la PL e le EL non voglio dire altro mi fermo qua ma ci sono differenze di affidabilità stabilità durata potenza assorbimento pulizia armonica e chi più ne ha più ne metta e non credo che personalmente sarei tanto fesso da cambiare una valvola ogni 6 ore piuttosto che ogni 6 anni!! Ti saluto carissimo Ottone e vai tranquillo che non mi fà piacere dire eresie e tantomeno prendere in giro gli amici sopratutto se sono estremamente sicuro in teoria ed in pratica come tecnico riparatore TV e come tecnico progettista elettronico.
Giovanni.


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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #20 il: 28 Aprile 2009, 21:37:41 »
Salve di nuovo!! Rispondo ad Ottone, le valvole ceramiche sono molto molto molto maaa!! Molto molto più robuste delle valvole tuttovetro come le PL O EL 509 etc.. Quando faccio erogare potenza continua ad una valvola ceramica raffreddata sufficentemente lo sai cosa succede alla placca di questa? Niente!! Quando faccio erogare potenza per più di 30 secondi continui ad una valvola come la el 509 raffreddatta oltre la sufficienza(che oltretutto non dovrebbe essere alimentata con più di 470Volt e max 200mA) lo sai cosa succede alla placca di questa? Inizia a diventare rosso ciliegia e cioè quando si superano le potenze di targa che sono bassissime ed inammissibili utilizzate in un finale di potenza, dopodiche si hanno dei continui flash over cioè momentanei cortocircuiti interni della valvola, nei TV color nella sezione di deflessione la EL509 era alimentata a 160V ed assorbiva circa 320mA!! E durava 20anni!! , la differenza invece nella ceramica e che è alimentata minimo a 1500V di tensione anodica e 550mA di corrente assorbita e premendo la portante 20 minuti e anche più in AM e questa è già montata da anni non mi è successo mai niente e credimi che ho provato ad alimentare e polarizzare  in tutti i modi la PL e le EL non voglio dire altro mi fermo qua ma ci sono differenze di affidabilità stabilità durata potenza assorbimento pulizia armonica e chi più ne ha più ne metta e non credo che personalmente sarei tanto fesso da cambiare una valvola ogni 6 ore piuttosto che ogni 6 anni!! Ti saluto carissimo Ottone e vai tranquillo che non mi fà piacere dire eresie e tantomeno prendere in giro gli amici sopratutto se sono estremamente sicuro in teoria ed in pratica come tecnico riparatore TV e come tecnico progettista elettronico.
73 a tutti concordo per le valvole ceramiche ma c'è anche da dire che bisogna andare per gradi,per chi non a esperienza di valvole è meglio cominciare con roba "normale",per esempio la el34,è una finale audio ma i 5watt rf li fà e già per fare esperienza è valida,anche la el519 funziona in  modo ragionevole se si vuole fare pochi watt,ovvio che non è paragonabile a valvole progettate per uso rf,per questo dico di fare moduli intercambiabili,ingresso,uscita comando stby,rx,tx e alimentazione autonoma,poi se per comodità si fà uno scatolone unico ok,ma ogni modulo se ha una sua scatola(i contenitori degli alimentatori pc per esempio...)diventa riproducibile o fattibile,poi c'è il discorso di pericolosità,300volt sono pericolosi ma molto meno che 1500 o 2500 volt,a queste tensioni bisogna sapere perfettamente cosa fare e cosa non fare,per un principiante è meglio valutare circuiti semplici e non critici,poi fatta l'esperienza necessaria può pensare anche al lineare da 500watt continui che dura una vita...
ps: anche a me interessa un circuito serio con la valvola ceramica ma obbiettivamente è l'ultimo stadio a cui pensare,prima c'è tutto il resto da fare,comunque va bene anche partire dalla parte di potenza,almeno a livello teorico,prima di costruire qualsiasi cosa si deve aver ben presente lo schema a blocchi,e poi si costruisce e migliora col tempo...

Offline er colaneri

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #21 il: 28 Aprile 2009, 22:14:08 »
scusate per iniziare si potrebbe intercabiare i transistor con le valvole ?

alla fin fine bisognerebbe solanete riaddattare le tensioni di alimentazione o nò?

dantinca

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #22 il: 28 Aprile 2009, 22:48:26 »
 :mrgreen:
 :up:
 :birra:


Offline r5000

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #23 il: 28 Aprile 2009, 23:14:16 »
73 a tutti no,si possono intercambiare gli stadi ma non puoi sostituire solo transistor con valvole,a parte le tensioni di lavoro cambiano sostanzialmente le impedenze e l'unico modo è usare stadi completi con collegamenti a bassa impedenza con i cavi coassiali o corti spezzoni di filo,ma è sempre da fare con bassa impedenza per attenuare l'effetto delle capacità parassite...

Offline luca2772

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Re: Transceiver valvolare autocostruito: ha senso nel 2009?
« Risposta #24 il: 29 Aprile 2009, 10:15:11 »
Esatto  :up:

Non sono proprio un principiante in fatto di tubi  ;-) :ho all'attivo un lineare con 2x572B ed uno con la costossissima 8877 (4CX1500A) per due amici, e tensioni anche molto più alte le gestisco per lavoro (siamo sui 10kVdc con 1A a spasso  :shhhh:) Ah, il tubo in questione è il 4CX10,000 e viene usato come regolatore shunt su dei vecchi alimentatori AT...
Comunque, come detto da r5000, non fossilizziamoci sul finare RF (anche se è il primo modulo che ho abbozzato, HI...), partiamo piuttosto dalla catena di ricezione, che è quella più tosta  ;-)

Come scritto sopra, niente sintonia continua, ma max 4 bande 80/40/20/15m, rigorosamente con preselettore
Potrei anche semplificarmi la vita con un monobanda per i 40 metri (la mia banda preferita), e comincio a pensarlo fortemente: la semplificazione sarebbe notevole  ;-)

Ma iniziamo con un'ipotesi di front-end  :mrgreen: , con bobine tradizionali avvolte su supporto cilindrico diam.6mm


« Ultima modifica: 29 Aprile 2009, 11:47:15 da luca2772 »