Autore Topic: Che ampli è?  (Letto 773 volte)

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Offline mauroSO74

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Re:Che ampli è?
« Risposta #25 il: 23 Gennaio 2020, 13:42:44 »
Dalle foto che hai postato vedo delle cose che meritano attenzione:

a) 1 solo diodio di compensazione Bias sopra il primo degli MRF455 (non vedo altri)
b) Non ci sono regolazioni indipendenti della tensione di Bias su ciascun Transistor
c) Il combiner che accoppia in uscita RF le 2 coppie di finali è molto spartano...
d) il materiale grigio dei toroidi dubito che sia mescola 43
e) controlla ( ma dubito) se gli MRF455 sono matched, dovrebbero avere un bollino dello stesso colore per ciascuna coppia, se così fosse il rendimento è decisamente superiore, ma di solito negli ampli economici non lo fanno x contenere i costi.

Qui il datashet MRF455:
https://cdn.macom.com/datasheets/MRF455.pdf


Si potrebbe perfezionarlo, incomincia a misurare con un ponte riflettometrico
la curva di ingresso del ROS per capire quanto perdi in ingresso per disattamento impedenza.

Da notare che usato così senza filtri di uscita passa basso...non è il massimo  [emoji33]

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I 4 mrf455 hanno tutti e 4 il bollino blu



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Offline ik2nbu Arnaldo

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Re:Che ampli è?
« Risposta #26 il: 23 Gennaio 2020, 15:20:40 »
I 4 mrf455 hanno tutti e 4 il bollino blu



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Ottimo,  sono matched allora !

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Offline sassa "ottone"

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Re:Che ampli è?
« Risposta #27 il: 23 Gennaio 2020, 17:10:52 »
Dalle foto che hai postato vedo delle cose che meritano attenzione:

a) 1 solo diodio di compensazione Bias sopra il primo degli MRF455 (non vedo altri)
b) Non ci sono regolazioni indipendenti della tensione di Bias su ciascun Transistor
c) Il combiner che accoppia in uscita RF le 2 coppie di finali è molto spartano...
d) il materiale grigio dei toroidi dubito che sia mescola 43
e) controlla ( ma dubito) se gli MRF455 sono matched, dovrebbero avere un bollino dello stesso colore per ciascuna coppia, se così fosse il rendimento è decisamente superiore, ma di solito negli ampli economici non lo fanno x contenere i costi.

Qui il datashet MRF455:
https://cdn.macom.com/datasheets/MRF455.pdf


Si potrebbe perfezionarlo, incomincia a misurare con un ponte riflettometrico
la curva di ingresso del ROS per capire quanto perdi in ingresso per disattamento impedenza.

Da notare che usato così senza filtri di uscita passa basso...non è il massimo  [emoji33]

73 Arnaldo www.ik2nbu.com

Ciao a tutti,
riprendo quanto (estremamente interessante) dice Arnaldo, evidenziando che molte scelte tecnicamente discutibili (ma non è lo stesso dal punto di vista delle economie di scala) ne limitano le prestazioni relegandolo alla categoria di amplificatore per CB poco lineare.

a) avere un solo diodo di correzione termica del bias a contatto con un solo transistore non comporta che automaticamente gli altri 3 transistor subiscano la stessa deriva termica positiva del guadagno, sebbene siano matchati tra di loro;

b) approvo, come si può eventualmente correggere il bias di ogni TR finale, ammesso che non sia sempre lo stesso sebbene i 4 TR siano matched?

c) spesso inoltre il nucleo del combiner satura scaldando in maniera evidente, deteriorando la qualità delle emissioni in uscita;

d) in genere la mescola non è la 43 dato che si tende a privilegiare il rendimento sulla parte alta delle HF (leggi 27 mhz), vero target di questi amplificatori; perdendo di fatto la possibilità di lavorare la parte bassa delle HF sotto i 40 mt;

e) in genere almeno in originale, i TR finali RF sono del tipo matched; bisogna poi vedere se con tutti i maltrattamenti che subiscono nel tempo (leggi sovrapilotaggi o disadattamenti di antenna e surriscaldamenti dei TR stessi) rimangono tali nel tempo.


Oltre a quanto di utile ha già indicato IK2NBU, aggiungerei che è indispensabile l'utilizzo di un filtro passa basso in uscita a questo ampli, specie se viene utiulizzato sulle gamme più basse e lontane dai 30 mhz (frequenza di taglio naturale degli MRF455, oltre la quale perdono guadagno in maniera evidente).
Su altri forum radioamatoriali è stato postato lo spettrogramma di emissione di un ampli del tutto simile a questo, utilizzato a 3,5 mhz senza filtri passa basso: la potenza erogata sulla terza armonica, era di -3 dB rispetto alla fondamentale (vuol dire che se si leggono in antenna 300 watt a 3,5 mhz, 100 di questi erano erogati 10,5 mhz anzichè a 3,5 mhz. Era molto importante anche la potenza erogata sulle successive armoniche dispari, al punto che l'ampli aveva un comportamento simile ad un jammer o ad un inverter di potenza senza filtri... ed era elevata anche la potenza sulla seconda armonica che era di -10 dB rispetto la fondamentale (in genere gli ampli push-pull abbattono per loro natura le armoniche pari), ovvero 1/10 di quella erogata sulla fondamentale.

E' mio parere pensare che in 27 mhz lo si potrebbe pure utilizzare così come è fatto, a patto che:
- lo si usi al massimo a metà potenza rispetto la massima erogabile, in maniera da ridurre IMD (intermodulazioni = splatter) ed armoniche;
- usare un'antenna monogamma a Q elevato o almeno un accordatore di antenna in stazione, per cercare di abbattere i prodotti a frequenze al di fuori della 27;
- a 27 mhz infine, prossimi alla freq di taglio degli MRF455, le armoniche a frequenze multiple perdono di intensità per via del taglio stesso dei TR finali.


Volendolo migliorare, oltre ad una inerzia termica sotto i TR finali, utilizzerei senza dubbio un circuito di bias migliore e con regolazioni (trimmer di correzione) individuali e diodo di correzione termica del bias individuale su ogni TR finale, a contatto col case di ossido di berillio.
Un bell'isolamento per bloccare la RF che con quelle VK200 torna indietro sulla linea di alimentazione.
Infine un dovuto filtro passa basso e, se si intende usarlo in HF, la mescola corretta per i trafo in/out ed divisione/accoppiamento.


73 - Max

Offline mauroSO74

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Re:Che ampli è?
« Risposta #28 il: Oggi alle 08:49:28 »
Ciao a tutti,
riprendo quanto (estremamente interessante) dice Arnaldo, evidenziando che molte scelte tecnicamente discutibili (ma non è lo stesso dal punto di vista delle economie di scala) ne limitano le prestazioni relegandolo alla categoria di amplificatore per CB poco lineare.

a) avere un solo diodo di correzione termica del bias a contatto con un solo transistore non comporta che automaticamente gli altri 3 transistor subiscano la stessa deriva termica positiva del guadagno, sebbene siano matchati tra di loro;

b) approvo, come si può eventualmente correggere il bias di ogni TR finale, ammesso che non sia sempre lo stesso sebbene i 4 TR siano matched?

c) spesso inoltre il nucleo del combiner satura scaldando in maniera evidente, deteriorando la qualità delle emissioni in uscita;

d) in genere la mescola non è la 43 dato che si tende a privilegiare il rendimento sulla parte alta delle HF (leggi 27 mhz), vero target di questi amplificatori; perdendo di fatto la possibilità di lavorare la parte bassa delle HF sotto i 40 mt;

e) in genere almeno in originale, i TR finali RF sono del tipo matched; bisogna poi vedere se con tutti i maltrattamenti che subiscono nel tempo (leggi sovrapilotaggi o disadattamenti di antenna e surriscaldamenti dei TR stessi) rimangono tali nel tempo.


Oltre a quanto di utile ha già indicato IK2NBU, aggiungerei che è indispensabile l'utilizzo di un filtro passa basso in uscita a questo ampli, specie se viene utiulizzato sulle gamme più basse e lontane dai 30 mhz (frequenza di taglio naturale degli MRF455, oltre la quale perdono guadagno in maniera evidente).
Su altri forum radioamatoriali è stato postato lo spettrogramma di emissione di un ampli del tutto simile a questo, utilizzato a 3,5 mhz senza filtri passa basso: la potenza erogata sulla terza armonica, era di -3 dB rispetto alla fondamentale (vuol dire che se si leggono in antenna 300 watt a 3,5 mhz, 100 di questi erano erogati 10,5 mhz anzichè a 3,5 mhz. Era molto importante anche la potenza erogata sulle successive armoniche dispari, al punto che l'ampli aveva un comportamento simile ad un jammer o ad un inverter di potenza senza filtri... ed era elevata anche la potenza sulla seconda armonica che era di -10 dB rispetto la fondamentale (in genere gli ampli push-pull abbattono per loro natura le armoniche pari), ovvero 1/10 di quella erogata sulla fondamentale.

E' mio parere pensare che in 27 mhz lo si potrebbe pure utilizzare così come è fatto, a patto che:
- lo si usi al massimo a metà potenza rispetto la massima erogabile, in maniera da ridurre IMD (intermodulazioni = splatter) ed armoniche;
- usare un'antenna monogamma a Q elevato o almeno un accordatore di antenna in stazione, per cercare di abbattere i prodotti a frequenze al di fuori della 27;
- a 27 mhz infine, prossimi alla freq di taglio degli MRF455, le armoniche a frequenze multiple perdono di intensità per via del taglio stesso dei TR finali.


Volendolo migliorare, oltre ad una inerzia termica sotto i TR finali, utilizzerei senza dubbio un circuito di bias migliore e con regolazioni (trimmer di correzione) individuali e diodo di correzione termica del bias individuale su ogni TR finale, a contatto col case di ossido di berillio.
Un bell'isolamento per bloccare la RF che con quelle VK200 torna indietro sulla linea di alimentazione.
Infine un dovuto filtro passa basso e, se si intende usarlo in HF, la mescola corretta per i trafo in/out ed divisione/accoppiamento.


73 - Max
Complimenti per la tua relazione tecnica Grazie a tutti per i consigli purtroppo da parte mia non sono un genio con il saldatore in mano quindi valuterò se conviene mandarlo a qualcuno in grado di migliorarlo e revisionarlo (sempre che convenga investimento) o utilizzandolo appunto con i giusti consigli forniti in 27


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Re:Che ampli è?
« Risposta #29 il: Oggi alle 12:11:40 »
Buongiorno a tutti,
Mauro figurati, in questo forum ci sono utenti che ne sanno molte più di me, ho cercato di dare il mio contributo.
Se dovessi spedire a qualcuno, in tutta franchezza sceglierei Arnaldo se ui è disponibile perchè oltre ad aver visto in video le sue realizzazioni, ho capito il suo spirito lineare/purista che condivido molto.
Al contrario vedo spesso su youtube video di ampli modificati nella direzione opposta, cioè quella di ottenere qualche decina di watt in più sul wattmetro (magari con metodi di lettura che si ubriacano in presenza di armoniche) deteriorando completamente il livello di emissioni. Spesso infatti, i pochi watt in più che si vedono al wattmetro su quegli amplificatori modificati - che di lineare non hanno più nulla - vanno solo sui canali adiacenti e sulle frequenze multiple della fondamentale.

Nel dubbio, lascerei piuttosto tutto così come è adesso, pilotandolo basso, alimentandolo con tensione "sostenuta" per migliorare più possibile la linearità e spostare in avanti il punto di saturazione e squadratura del segnale e aggiungendo un accordatore di antenna in uscita con lo scopo di tosare almeno un minimo le armoniche.

L'esperienza con gli MRF455 Motorola o MA/COM dimostra che tali transistor anche a 14,5 volt non si bruciano facilmente se il ROS è corretto ed il pilotaggio non eccessivo.
Cura piuttosto le cadute di tensione (buon alimentatore e cavi corti di almeno 6 mmq) e se lo alimenti con 14,5 volt, dovresti avere 150 watt reali e puliti anche in ampiezza modulata.
Andando oltre (ci va tranquillamente) inizia la saturazione, peggiorano le IMD e aumentano le armoniche. Ma 150 watt non sono pochi!

Buon divertimento.