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secondo voi si può creare un 'antenna che capti gli 8 herz con relativo circuito risonante per creare corrente dall' etere??? (idea di Nikolò Tesla 1910)

si
no
magari
devo auto distruggermi con velocità

Autore Topic: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera  (Letto 51404 volte)

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Offline roger beep

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #25 il: 22 Marzo 2009, 13:30:29 »
progettino facile facile

ATTENZIONE SE PUR SEMPICE LA REALIZZAZIONE COMPORTA SERI RISCHI ANCHE MORTALI IN ALCUNI CASI

DESISTERE DALLA SUA COSTRUZIONE SE NON CI SI RITIENE SUFFICENTEMENTE CAPACI
[
b]RIPETO RISCHI ANCHE DI MORIRE[/b]

IL PROGETTO è POSTATO A TITOLO DI CURIOSITà

mi declino da ogni responsabilità derivante dall'attuazione dello stesso  :birra:

esperimento di captazione
di elettricità dall'aria



 Gli antennisti sanno bene quali "schicchere" si possono a volte prendere sconnettedo un cavo d'antenna e toccandolo senza aver prima scaricato a terra l'elettricità statica che ha accumulato.

Infatti ogni materiale conduttore raccoglie le cariche generate dal gradiente elettrico della Terra. Se il conduttore è isolato, le cariche si accumulano e saturano il conduttore, finché l'equilibrio è ripristinato dalla improvvisa scarica, e il ciclo ricomincia. E' quanto accade nell'antenna di cui sopra a spese dell'antennista, ma anche nelle nuvole con i fulmini. Qualcuno potrebbe chiedersi se si possa sfruttare questa energia:  non esistono attualmente tecnologie di uso pratico, ma a livello di appassionati "smanettoni" è possibile realizzare qualcosa...

Ecco qui descritto un modo per "catturare" l'elettricità statica dell'aria e usarla per ricaricare una piccola batteria.  Si badi però, quello presentato non è un dispositivo di grande utilizzo pratico perché presenta numerosi inconvenienti, ma è senz'altro interessante come esperimento.

ATTENZIONE
La realizzazione di questo dispositivo è assolutamente sconsigliata a chi non abbia già una buona conoscenza dell'elettricità, e a chi non ha l'intenzione o la possibilità di prendere tutte le necessarie precauzioni:
un errore può anche essere mortale.
Il lettore è avvisato.


materiale necessario

circa 100 metri o più di un qualunque cavo elettrico isolato (anche di recupero)
isolatori "a uovo", oppure monofilo di nylon
una vecchia candela di accensione per auto o moto
una vecchia bobina alta tensione per scooter (un cilindro)
un condensatore da circa 10 picofarad e almeno 1500 volt (di recupero, perché costoso: si possono però raggiungere i 1600 V con 4 condensatori da 40 pF 400 volt, in serie)
un qualunque diodo al silicio, tensione circa 300 volt
una batteria ricaricabile al Nikel-Cadmio a 12 volt, o un piccolo accumulatore per auto (secondo la lunghezza del filo), purchè nuovi o comunque senza perdite.
la realizzazione

Sospendete un lunghissimo filo elettrico isolato ad almeno un paio di metri di altezza dal suolo (ma più è in alto e meglio è) e ben discosto da ogni cosa, in modo che però resti sempre alla stessa altezza e ben isolato da terra. Per l'isolamento dai supporti esistono gli appositi isolatori "a uovo", ma si può usare qualsiasi altro materiale isolante, per esempio filo di nylon, purché non intrecciato perché tratterrebbe umidità. Debbono essere ben isolate anche le estremità, con molti giri di nastro isolante o con cappuccetti di plastica (ottimi quelli delle penne). Quasi sempre, anziché avere un lunghissimo filo rettilineo, sarà preferibile fargli fare un percorso a "S", per occupare meno spazio:  la distanza fra i tratti di filo paralleli non dovrebbe comunque essere mai inferiore al metro (vedi esempi sotto).

 

Affinché il filo resti ben teso è necessario disporre i tiranti (isolatori a uovo o semplice filo di nylon) in modo da ripartire bene la forza della trazione, come da figura sottostante. Lasciate sempre almeno un metro fra i tratti paralleli, per non ostacolare l'accumulo delle cariche.
 

 
 IMPORTANTE:    mentre lavorate e finché non avrete finito il tutto, aggiungete un pezzo di filo che scarichi a terra l'elettricità statica che inizia subito ad accumularsi! Fabbricatevi un bastone di plastica con un uncino o simile per mettere e togliere in sicurezza la messa a terra provvisoria! Potete farvi una ottima messa a terra così: scavate una buca di almeno 50 cm di profondità e larga 20 cm, riempitela di carbone o carbonella inzuppata d'acqua, e infine piantatevi un paletto di ferro zincato.
Ora che il filo collettore è in posizione (e messo a terra!!!) passiamo al circuito. Innanzitutto pulite gli elettrodi della candela e poi con colpetti delicati avvicinateli a mezzo millimetro l'uno dall'altro. Ad una estremità scoperta del filo aereo collegate il contatto superiore della candela (stringendolo fra un paio di viti e rondelle), e ricoprite per bene tutta quella parte con nastro isolante. Poi prendete un pezzo di filo elettrico isolato lungo poco più di un metro, scopritene una estremità e avvolgetela sul corpo della candela, e "nastrate" bene. L'altra estremità del filo collegatela al morsetto alta tensione di una bobina d'accensione per scooter (è il contatto che normalmente va alla candela).

Allo stesso morsetto della bobina saldate anche un condensatore per alta tensione, di piccola capacità (circa 10 picofarad e almeno 1500 volt). I condensatori per alta tensione sono piuttosto costosi: se non lo trovate usato, collegate in serie 4 condensatori da 400 volt e 40 pF. L'altro elettrodo del condensatore dovrete collegarlo al morsetto negativo della batteria, che andrà infine anche messo a terra.

Invece il morsetto a bassa tensione della bobina (quello che normalmente è collegato alla puntina) andrà collegato direttamente al morsetto positivo della batteria.



 

come funziona

 Ed ecco come funziona:  il lungo filo, essendo del tutto isolato, raccoglie cariche elettrostatiche dall'aria, le quali si accumulano nel filo.  Quando la tensione supera la capacità di isolamento del mezzo millimetro di aria fra i due elettrodi della candela (corrispondente a circa 1000 volt), la scintilla scocca e, detto in breve, la carica finisce nell'avvolgimento ad alta tensione della bobina, grazie al condensatore che caricandosi chiude il circuito.  La bobina d'accensione è un autotrasformatore, e in quanto tale riduce l'alta tensione dell'impulso e lo porta a poche decine di volt.  La tensione così ridotta viene raddrizzata dal diodo e finisce nell'elettrodo positivo nella batteria, la quale così si ricarica un pochino (ma veramente pochino!).  La batteria nonostante la sovratensione non si danneggia perché l'impulso è brevissimo.  Il diodo raddrizzatore serve anche ad impedire che fra un impulso e l'altro la batteria si riscarichi attraverso la bobina.

note e suggerimenti

La lunghezza del filo determina la corrente di accumulo, mentre l'altezza dal suolo è legata alla tensione:  perciò più il filo è lungo e posto in alto, e più l'impianto sarà efficace nella ricarica.
Ma il fattore più importante sono senz'altro le condizioni meteorologiche:  l'aria secca (tanto estiva che invernale) e/o la presenza di vento potranno aumentare l'efficienza in modo impressionante e persino pericoloso, viceversa l'aria molto umida porterà l'accumulo a zero.

Se non ci si può avvicinare troppo durante il funzionamento (fatelo solo dopo aver messo bene a terra il filo sospeso, tramite il bastone isolato descritto più su), allora come si può capire se l'impianto sta funzionando?  Semplice:  poiché la scintilla che scocca fra gli elettrodi della candela produce un piccolo disturbo elettromagnetico, potrete  verificare il funzionamento avvicinandovi a non più di un metro con una radiolina AM (non FM) col volume alzato e fuori sintonia:  sentirete un "clic" ad ogni scintilla.

È possibile quasi raddoppiare l'efficienza della ricarica usando un ponte raddrizzatore al posto del singolo diodo, in modo da raddrizzare entrambe le semionde provenienti dalla bobina, come da variante illustrata nello schema qui a destra.

Si può regolare la tensione che arriva alla bobina (e quindi all'accumulatore) semplicemente variando lo spazio fra gli elettrodi della candela. Si tenga presente che nell'aria il potere isolante dell'aria asciutta corrisponde a circa 2000 volt per millimetro: perciò fra elettrodi distanti 0.5 mm la scintilla scoccherà a 1000 volt, fra 0.4 mm a 800 volt, e così via (in realtà a valori un pò inferiori, a causa dell'umidità e della forma degli elettrodi).

Se dal collettore (lastra o filo) si fa partire una piccola fiamma, l'aria calda ionizzata che risale, poiché è conduttiva, fa da lunghissimo ed efficientissimo ulteriore collettore verticale che "cattura" e convoglia le cariche, e questo aumenterà in misura impressionante la resa:  ma se ne stia alla larga col brutto tempo perché potrebbe "invitare" un fulmine...  Una fiamma che resiste a tutto o quasi la si può ottenere con un piccolo recipiente metallico, posto sopra al collettore e ad esso collegato, in cui accendere un po' di zolfo, ma in tal caso bisogna stare attenti anche al gas di biossido di zolfo (SO2) che se ne sviluppa perché può stordire, e persino far cadere secco qualche malcapitato uccellino di passaggio.

Un lettore (Lev) ci racconta come ha usato l'impianto, e suggerisce un miglioramento molto interessante:
"[...] Avevo usato quel marchingegno per piazzare una piccola lucetta dentro il pollaio. In pratica ho prolungato i pali del recinto e in cima ho messo il filo, a circa 3 m di altezza. Ho usato una matassa di filo di terra da 200 m con la sezione di 1.4 mm2. Tutto lo schema è come sul tuo sito, tranne che la batteria di una vespa 125 ETS poi alimenta una lampadina da compagnia (quelle da 3 V dei lumini dei morti, presente?). La batteria fa da tampone per la lampadina. [...] Ho aggiunto un'induttanza subito prima della candela avvolgendo un pezzo di filo intorno all'ultimo palo di legno. Ho fatto circa 25 spire, il palo ha un diametro di 10 cm, e quando ho riacceso il meccanismo la scintilla scintillava molto più in fretta e la luce era più forte. Fai conto che prima della candela ci sia un'induttanza in serie. Onestamente non ho competenze pratiche in grado di darti misurazioni, ti so solo riconoscere che ho piazzato un'induttanza in serie prima della candela e che la luce è piu' forte rispetto a senza l'induttanza, in maniera visibile. Provare per credere.  Lev"
Grazie, Lev!

avvertenze

Non sottovalutate i rischi connessi a questo dispositivo: il pericolo non è legato all'alta tensione, ma alla intensità della corrente:  quando il filo è più lungo di un centinaio di metri e le condizioni meteo sono ottimali, nel filo si accumula una forte carica, e voi o altri potreste anche "restarci secchi" per un piccolo errore. Se poi c'è tempo brutto e siete in un luogo elevato, oppure usate il trucco della fiamma, c'è anche il rischio che l'impianto attiri un fulmine! Perciò realizzate il dispositivo solo se ricorrono tutte le seguenti condizioni:
se avete un grande spazio inaccessibile (o reso tale) in cui altri (uomini e animali) non hanno accesso,
se segnalerete il pericolo agli altri avvisandoli prima, e poi con cartelli ben visibili tutt'attorno,
se prenderete ogni volta tutte le possibili precauzioni per scaricare a terra l'alta tensione prima di avvicinarvi e toccare qualcosa,
se mai e poi mai porterete i fili, compresa la parte a bassa tensione, fin dentro casa.
Buon divertimento!
                   

Questa pagina ha inteso solo presentare la nostra rielaborazione di un'idea ispirata da materiale circolante su Internet. Il nostro sito non ne garantisce il funzionamento, né tantomeno si assume qualsiasi responsabilità per eventuali incidenti dovuti ad imperizia o a fatalità, ritenendo di aver informato a sufficienza il lettore sulla pericolosità del dispositivo.





« Ultima modifica: 22 Marzo 2009, 14:22:18 da roger beep »


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #27 il: 22 Marzo 2009, 16:03:26 »
ciao r5000
il progetto haarp dovrebbe servire come scudo spaziale ma secondo me serve per desertificare determinate zone della terra in modo da detenere il controllo su scala mondiale inoltre dovrebbe servire per far collassare l' atmosfera in modo da creare cicloni dove si vuole
sempre utilizzando determinate frequenze si possono convogliare energie enormi in un punto specifico e creare terremoti o distruzioni (tungusca)
vedi testimonianza marine nel filmato (vi ricordate per caso lo zunami di qualche anno fa????? )guarda un pò ha colpito proprio dove c'era povera gente che poteva essere fastidiosa in quanto numericamente alta e con ampie pretese di solidarietà ; puf e morti miglioni di persone
ciclone in america stranamente colpita area vicino ad obama (poveri s' intende) chi sà perche i cicloni non si manifestano mai nei quartieri o nelle citta dei ricchi  :candela:  :-\
mi sara dato del complottatore ma le coincidenze sono troppe per i miei gusti
73 a tutti dicamo che questa è una delle ipotesi e ionizzare un punto o parte della ionosfera  porta a modificare il clima,ma per il discorso strettamente energetico un fulmine è ben oltre la quantità di energia che l'uomo riesce a produrre con la tecnologia attuale,l'idea di accumulo  sfruttando la cavità non stà in piedi ,se ho un trasmettitore a 1ghz e uso cavità e paraboloidi ottengo un grande rendimento e posso irradiare un segnale potente e nella direzione voluta,ma non si crea energia superiore a quanta immessa nel trasmettitore,quando si dice che 5watt diventano 1000watt con una parabola è corretto solo per la direttività dell'antenna dall'altra parte ricevi il segnale come se fosse irradiato da un dipolo e 1000watt ma in tutte le altre direzioni l'energia irradiata e quindi ricevibile è nulla,ora anche se si immettono megawatt in ionosfera non ci sono forse paraboloidi grandi abbastanza da concentrare tanta energia da creare  o modificare gli strati inonizzati,forse ci provano ma se consideriamo gli ordini di grandezza dell'energia prodotta dall'uomo e dal sole ce ne passa... io sò che per scaldare una casa di pochi metri cubi servono i kilowatt,per scaldare l'atmosfera che è un'ambiente più grande servono altro che pochi o tanti megawatt,come minimo servono anni di  accumulo e poi la vedo dura prevedere i risultati...


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #28 il: 22 Marzo 2009, 16:52:00 »
trovo una strana somiglianza  tra  la   BOBINA DI TESLA     E  LO  ZED...   trovato nelle piramidi  egizie...     non credete...??????   :up:


http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.diffusorebenessere.it/zed.jpg&imgrefurl=http://lagrandepiramide.forumcommunity.net/%3Ft%3D11726849&usg=__mv0d1nfM7gUazyZ_xEtqEEkG7_w=&h=183&w=258&sz=15&hl=it&start=4&tbnid=fzabCnUL1ylHHM:&tbnh=79&tbnw=112&prev=/images%3Fq%3Dzed%26gbv%3D2%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG

benvenuto anche a te hafrico
vi è una teoria dove si presume che nel dicembre 2012 prossimo la terra comincerà ad emettere 13 herz di frequenza (risonanza di shuman) attualmente 8 circa tendente ad aumentare e sembra che lo zed sara interpellato nella vicenda forse comincerà ad emettere corrente chisà
ricordo che la mente umana lavora sulla frequenza della terra (onde alfa) impazziremo tutti???????????
altri dicono che la terra si fermerà per due giorni esempio riportato nelle sacre scritture
soprattutto si avrà un' allineamento di trè pianeti tra cui sirio( cosa astronomicamente assodata da scienziati)
tutte le costruzioni legate al potere esempio casa bianca piramidi e quant altro stranamente sono costruite proprio sull' asse di sirio non so se credere o no pero sotto le legende cè sempre un fondo di verità e cioè che la razza umana sia discendente di vita aliena (siriani)
gli etruschi per esempio potrebbero essere un valido esempio popolo misterioso perfetto conoscitore delle costellazioni
se vi fermate a pensare i media hanno gia da anni incominciato ad abituarci agli alieni vedi serie visitors x files laguerra dei mondi  ed altri fim che non sto a scrivere

che le piramidi siano un trasmettitore di segnale????

una cosa è certa , molte verità sono tenute nascoste sempre per il predominio sull'uomo e non per il suo benessere
comunque non uscendo dall' argomento le piramidi probabilmente servivano a produrre corrente e la vasca della sfinge una volta riempita d' acqua serviva da condensatore vedi erosione longitudinale che gli studiosi non sanno spiegare tutte le teorie sono sempre un mio parere s'intende

guardate questa spiegazione



« Ultima modifica: 22 Marzo 2009, 16:55:31 da roger beep »

marcored24

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #29 il: 22 Marzo 2009, 16:57:37 »


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #30 il: 22 Marzo 2009, 17:06:31 »
s'intende che tutte le mie ricerche sono mirate alla conoscenza da parte di tutti gli utenti che fino ad ora ignoravano pur l'esistenza di certi argomenti
e soprattutto riunire le conoscenze di tutti per andare avanti e migliorare il nostro stile di vita

sai che bello avere corrente che nessuno ti può staccare perche non ci sono i fili
proprio per questo motivo tesla venne boicottato perche senò l'umanita non avrebbe arricchito le società di energia e gli arabi con il petrolio
« Ultima modifica: 22 Marzo 2009, 17:10:42 da roger beep »

Offline hafrico

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #31 il: 22 Marzo 2009, 17:21:23 »
s'intende che tutte le mie ricerche sono mirate alla conoscenza da parte di tutti gli utenti che fino ad ora ignoravano pur l'esistenza di certi argomenti
e soprattutto riunire le conoscenze di tutti per andare avanti e migliorare il nostro stile di vita

sai che bello avere corrente che nessuno ti può staccare perche non ci sono i fili
proprio per questo motivo tesla venne boicottato perche senò l'umanita non avrebbe arricchito le società di energia e gli arabi con il petrolio

HO ....   sempre cercato di parlare di questo argomento.....   CIVILTA'  ALIENE....   ma non ho mai avuto fortuna....   chiassa' forse non lo ho posto nel modo giusto....   io sono convinto che non siamo mai stati soli nell'universo....  anzi  siamo il frutto di civilta' superiori che  ci visitano continuamente .....   e forse un giorno...  guando saremi pronti ... si paleseranno...  e magari ci metteranno sulla retta via....     io sono sempre stato affascinato da tutto cio'...   ma è un argomento ostico....   che viene un po' preso alla leggera... e ci  si scherza su' volentieri.....    kapito...   la gente è riluttante verso tutto quello che non conosce...   :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga:


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #32 il: 22 Marzo 2009, 17:28:00 »
ciao r5000
il progetto haarp dovrebbe servire come scudo spaziale ma secondo me serve per desertificare determinate zone della terra in modo da detenere il controllo su scala mondiale inoltre dovrebbe servire per far collassare l' atmosfera in modo da creare cicloni dove si vuole
sempre utilizzando determinate frequenze si possono convogliare energie enormi in un punto specifico e creare terremoti o distruzioni (tungusca)
vedi testimonianza marine nel filmato (vi ricordate per caso lo zunami di qualche anno fa????? )guarda un pò ha colpito proprio dove c'era povera gente che poteva essere fastidiosa in quanto numericamente alta e con ampie pretese di solidarietà ; puf e morti miglioni di persone
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73 a tutti dicamo che questa è una delle ipotesi e ionizzare un punto o parte della ionosfera  porta a modificare il clima,ma per il discorso strettamente energetico un fulmine è ben oltre la quantità di energia che l'uomo riesce a produrre con la tecnologia attuale,l'idea di accumulo  sfruttando la cavità non stà in piedi ,se ho un trasmettitore a 1ghz e uso cavità e paraboloidi ottengo un grande rendimento e posso irradiare un segnale potente e nella direzione voluta,ma non si crea energia superiore a quanta immessa nel trasmettitore,quando si dice che 5watt diventano 1000watt con una parabola è corretto solo per la direttività dell'antenna dall'altra parte ricevi il segnale come se fosse irradiato da un dipolo e 1000watt ma in tutte le altre direzioni l'energia irradiata e quindi ricevibile è nulla,ora anche se si immettono megawatt in ionosfera non ci sono forse paraboloidi grandi abbastanza da concentrare tanta energia da creare  o modificare gli strati inonizzati,forse ci provano ma se consideriamo gli ordini di grandezza dell'energia prodotta dall'uomo e dal sole ce ne passa... io sò che per scaldare una casa di pochi metri cubi servono i kilowatt,per scaldare l'atmosfera che è un'ambiente più grande servono altro che pochi o tanti megawatt,come minimo servono anni di  accumulo e poi la vedo dura prevedere i risultati...

secondo me il funzionamento  assomiglia a quello della televisione
nella televisione vi è un trasformatore che riduce la corrente alternata di 220 v a 12 v poi tramite l'elettronica passa al trasformatore di riga (invenzione di tesla se non si sapesse) e la eleva a 1000 v per dare la scarica al cinescopio
detto molto semplicemente sia chiaro
potrebbe essere applicato lo stesso principio per avere la corrente necessaria dalla ionosfera???
mi viene in mente sempre il ricevitore a 12 valvole della macchina a motore elettrico inventato da tesla
non è che talune valvole portate a risonanza producano strani effetti che ignoriamo?? tipo l'amplificazione del segnale?
io non ho conoscenza del funzionamento delle valvole
e siccome sicuramente c'entra la radio frequenza quale miglior posto se non questo bellissimo forum per discuterne e magari trovare anche le soluzioni nascoste dai detentori del potere mondiale???
 :birra:  :birra:  :birra:

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #33 il: 22 Marzo 2009, 18:36:33 »
73 a tutti,sarebbe bello avere la corrente a gratis per tutti,io sono convinto che basterebbe usare la geotermia che ci troviamo sotto i piedi,quindi nel territorio  e non c'è da importare nulla, usare il vento o il sole o le maree sono decisamente strade da seguire,le invenzioni di Tesla le usiamo già magari senza saperlo ma usare la radiofrequenza per trasferire energia da un generatore a un utilizzatore senza fili la vedo dura... si fà già con piccole potenze,sono i transponder degli antifurti per esempio che funzionano con questi principi,ma se per accendere una lampadina o uno stereo a distanza  vuol dire irradiare tanta rf da avere problemi di salure è un pò come usare una barra d'uranio per riscaldare casa,certamente dove la metti scalda,e fà anche luce a gratis,ma con le radiazioni emesse vai arrosto in poche ore,non è una via praticabile...


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #34 il: 22 Marzo 2009, 22:58:48 »
 
la corrente cè già bisogna riuscire a prenderla.
Bilancio energetico della cavità Terra-Ionosfera
La cavità Terra-ionosfera può essere considerata come un grande condensatore elettrico le cui armature sono costituite da due sfere concentriche, la Terra e la ionosfera (figura 12). La carica di questo condensatore rimane approssimativamente costante nel tempo. La condizione di equilibrio elettrostatico del sistema è garantita dai meccanismi fisici che consentono la continua rigenerazione del campo elettrico. Questi meccanismi sono i responsabili di gran parte del rumore elettromagnetico che si osserva sulla superficie terrestre e che permea l'intera cavità. Per mantenere carico questo condensatore è necessaria una potenza dell'ordine di 400 MW.

FIGURA 12 Equilibrio elettrostatico della cavità Terra-ionosfera 
In condizioni di bel tempo il campo elettrico in prossimità della superficie terrestre ha un valore medio di circa 120 V/m a cui corrisponde una densità superficiale di carica di -1.2 pC/m2. Integrando questo valore su tutta la superficie terrestre si ottiene la carica totale negativa della Terra di 0.5 MC. Una carica uguale e di segno opposto è ovviamente presente sul bordo della ionosfera. Il campo elettrico atmosferico decresce esponenzialmente con la quota, a 10 km il campo si riduce a 5 V/m, a 30 km il campo è di soli 0.3 V/m. Integrando il campo elettrico dalla superficie terrestre fino alla ionosfera si ottiene la differenza di potenziale esistente tra Terra e ionosfera che è di circa 300 kV. Nell'atmosfera fluisce una corrente verticale la cui densità è di circa 2 pA/m2, integrando tale valore della densità di corrente su tutta la superficie terrestre si ha una corrente totale di circa 1350 A che scorre tra la ionosfera e la superficie terrestre. Questa corrente di scarica è dovuta alla presenza di cariche elettriche che rendono l'atmosfera leggermente conduttrice. Alle quote basse la sorgente principale si trova sulla superficie terrestre e all'interno della Terra.
La crosta terrestre infatti contiene materiali radioattivi, principalmente Uranio, Torio e i loro prodotti di decadimento. I Raggi beta e gamma emessi dal suolo ionizzano le molecole di aria nei primi metri sopra il suolo. Il gas radioattivo Radon, uno dei prodotti di decadimento dell'Uranio 238, può diffondere nell'atmosfera fino a qualche decina di metri al di sopra del suolo prima che decada in Polonio emettendo particelle alfa. Pertanto il Radon è la principale causa di ionizzazione dell'aria fino ad altezze di diverse decine di metri sopra la superficie terrestre. Nonostante ciò la conducibilità elettrica dell'atmosfera vicino al suolo diminuisce perché gli ioni tendono a depositarsi sulle particelle di aerosol e di polvere. Queste particelle a causa della loro minore mobilità contribuiscono a ridurre la conducibilità elettrica dell'aria. Nelle zone con elevate concentrazioni di particolato nell'aria si hanno bassi livelli di conducibilità elettrica.
La seconda sorgente di ionizzazione è costituita dai raggi cosmici la cui efficacia è massima a 15 km di quota dove il massimo effetto ionizzante è dato dall'equilibrio tra i due parametri: densità dell'aria e intensità dei raggi cosmici, l'uno decresce e l'altro cresce con la quota. I raggi X e la radiazione ultravioletta sono la principale causa di ionizzazione dell'aria al di sopra di 60 km di quota. Questa dipende dalla latitudine geografica, dalle stagioni, dalle ore del giorno e dall'attività solare.
La conducibilità elettrica dell'aria aumenta inoltre con la latitudine a causa dell'aumento dell'intensità dei raggi cosmici alle latitudini più elevate.
A livello del suolo la densità di corrente subisce variazioni associate alle condizioni meteorologiche che producono migrazioni di cariche elettriche e quindi correnti di convezione. Alle variazioni temporali del campo elettrico terrestre sono associate le correnti di spostamento che rappresentano una parte non trascurabile della corrente totale nell'equilibrio del circuito elettrico globale. La corrente di spostamento ha la stessa variazione diurna della corrente di conduzione
Vicino al suolo il campo elettrico è soggetto a grandi variazioni legate principalmente alle condizioni meteorologiche locali. In condizioni di cielo sereno e di assenza di vento si osservano fluttuazioni del campo elettrico legate a fenomeni di altra natura, la cui banda si estende da frazioni di mHz (variazione diurna) fino a frequenze dell'ordine dei kHz. Il campo elettrico misurato a terra spesso risulta essere molto più basso di 120 V/m, anche questo effetto è dovuto alla radioattività naturale. La superficie terrestre ha una carica elettrica negativa, le cariche elettriche negative prodotte dal decadimento delle sostanze radioattive della crosta vengono spinte verso l'alto dal campo elettrico terrestre, mentre quelle positive si dirigono verso il basso, ciò dà luogo alla formazione di un campo elettrico opposto a quello terrestre. Si forma uno strato che si estende per un'altezza di diversi metri sopra la superficie terrestre all'interno del quale il campo elettrico terrestre raggiunge un valore di equilibrio molto più basso di quello previsto, in funzione del livello di produzione di cariche negative di origine crostale, passando da 120 V/m a 5-30 V/m.
L'attività elettrica planetaria associata ai temporali può essere considerata come la sorgente primaria dell'energia che alimenta il sistema elettrico Terra-ionosfera. Questo sistema agisce come un immane generatore ad energia solare, esso converte l'energia solare in energia elettrica.
Il calore del sole che determina l'evaporazione, dà luogo a gradienti termici verticali, necessari per l'ascesa del vapore. Le correnti convettive verticali generano l'elettrizzazione delle nubi producendo un campo elettrico opposto a quello quasi-statico del condensatore Terra-ionosfera, di diversi ordini di grandezza più intenso. Le scariche elettriche temporalesche caricano la superficie terrestre ripristinando la carica negativa persa a causa della scarica continua attraverso l'atmosfera. La potenza elettrica totale messa in gioco in questo enorme meccanismo di carica e scarica è di circa 400 MW. Durante una scarica elettrica temporalesca viene creato un canale conduttivo ad elevata temperatura lungo il quale scorrono correnti dell'ordine dei kA. Questo conduttore è costituito da gas allo stato di plasma caratterizzato da una conducibilità elettrica confrontabile con quella di un metallo. Per qualche frazione di secondo si forma un'antenna che irradia onde elettromagnetiche la cui frequenza dominante dipende dalla lunghezza del canale conduttivo che mediamente è di circa 1000 metri, a cui corrisponde la frequenza fondamentale di circa 300 kHz. In realtà il funzionamento di questa antenna è piuttosto complesso, poiché il canale non è assimilabile al solo dipolo elettrico, dato che la corrente che vi circola genera un intenso campo magnetico. Inoltre, il canale ionizzato determina il “congelamento” del campo magnetico terrestre intensificandolo a causa dei moti vorticosi del plasma.
Quando la scarica cessa e, il plasma si raffredda, si produce una ulteriore emissione di segnali ELF-VLF dovuta allo “strozzamento” locale del campo geomagnetico lungo il percorso della scarica.
La ionosfera viene caricata anche attraverso altri meccanismi, diversi e molto più complessi.
Al di sopra della quota dei temporali, nell'atmosfera media dove l'aria è estremamente rarefatta, hanno luogo diversi fenomeni elettromagnetici, stimolati indirettamente dall'attività elettrica delle nubi, quali red sprites, elves, blu jets, impulsi radio ARB ( Atmospheric Radio Bursts) e impulsi gamma di origine atmosferica TGF (Terrestrial Gamma Flashes ) che in diversa misura contribuiscono a caricare elettricamente la ionosfera. Queste manifestazioni oltre a emettere nella banda propria, ottica, radio HF e gamma, hanno anche una coda spettrale nella banda ULF,ELF e VLF. Un ruolo importante si ritiene che abbiano i flussi di elettroni relativistici nella produzione di tali manifestazioni. Questi flussi vengono prodotti dal campo elettrico presente al di sopra delle nubi dove l'aria è più rarefatta. Gli elettroni vengono accelerati, lungo le linee di forza del campo geomagnetrico, dal campo elettrico estremamente intenso presente al di sopra delle nubi elettrizzate, questi interagiscono con i neutri dell'atmosfera producendo un frenamento delle cariche accelerate (bremsstrahlung) producendo impulsi gamma TGF (Terrestrial Gamma ray Fashes).

“Red Sprites” sono emissioni ottiche nella regione dello spettro corrispondente al rosso, si manifestano tra i 40 e i 90 km di altitudine e sono associati a scariche elettriche atmosferiche che avvengono tra la sommità delle nubi e la ionosfera. Queste scariche hanno caratteristiche assai diverse dai fulmini in quanto l'aria è estremamente rarefatta. Le emissioni gamma sono transienti la cui durata è dell'ordine del millisecondo. Gli impulsi radio atmosferici sono caratterizzati da una energia centinaia di volte più intensa delle radio emissioni dovute alle scariche elettriche. Hanno origine tra 5 e 20 km di altitudine al di sopra di grandi temporali. Lo spettro di questi fenomeni si estende tra 20 MHz e 200 MHz. La loro durata è estremamente breve, può variare da qualche microsecondo fino a 100 microsecondi, perciò sono di difficile osservazione. Le scariche atmosferiche, in particolare quelle di grande potenza (>1GW), possono produrre condizioni di instabilità nel plasma ionosferico e magnetosferico inducendo tutta una serie di fenomeni, meglio noti con i loro acronimi:

AKR (Auroral Kilometric Radiation) 20 kHz - 2 MHz
NTC (Non Thermal Continuum) 500 Hz 10 kHz
NCR (Non Continuum Radiation) 200 Hz - 100 kHz
TNCR (Trapped Non Continuum Radiation) 500 Hz 20 kHz
EW (Electron Whistlers) 100 Hz - 18 kHz
PW (Proton Whistlers) 0.1 Hz - 20 Hz
VLF HISS 10 Hz - 100 kHz
GM (Geomagnetic Micropulsation) 0.001 Hz - 5 Hz
ICW (Ion Cyclotron Whistlers) 10 Hz - 700 Hz
ICWA (Ion Cyclotron Waves) 5 Hz - 100 Hz
MNB (Magnetic Noise Bursts) 10 Hz - 600 Hz
SR (Schumann Resonance) 6 Hz - 50 Hz
ET (Electron Tweeks) 1 - 6 kHz
PT (Proton Tweeks) 1 - 10 Hz
TMR (Terrestrial Miriametric Radiation) 1 - 100 kHz

L'intensità dei segnali associati a queste manifestazioni naturali, osservate sulla superficie terrestre, variano da 10 fT fino a 100 nT. In gran parte vengono stimolate e modulate anche dalla componente particellare della radiazione solare (il vento solare). Questi segnali si propagano all'interno del plasma magnetosferico e ionosferico come onde magnetoidrodinamiche, che rimangono confinate come tali in queste regioni in quanto non possono propagarsi nel vuoto o nell'atmosfera neutra. Quando giungono sui bordi della discontinuità, il bordo inferiore della ionosfera o il bordo esterno della magnetosfera, questi segnali vengono riemessi dalla superficie di discontinuità sotto forma di onde elettromagnetiche e quindi possono essere osservate a terra.
La condizione essenziale affinché l'energia possa sfuggire dal plasma magnetosferico e ionosferico verso lo spazio interplanetario e verso la Terra è che le onde magnetoidrodinamiche nel plasma si propaghino nel modo ordinario e straordinario al di sopra delle rispettive frequenze di cut-off. Alla frequenza angolare locale del plasma ωp per i modi ordinari e alla frequenza


per i modi straordinari.
(ωg è la frequenza giromagnetica dell'elettrone e ωp è la frequenza angolare di plasma)

Le emissioni coinvolgono condizioni di instabilità che generano microturbolenze le quali rimangono confinate nelle regioni di plasma. La radiazione che si propaga all'esterno è il risultato di interazioni non lineari nel plasma.
Questi processi di generazione di onde producono diverse componenti, la più importante è la componente fondamentale alla frequenza di plasma quando la frequenza della perturbazione dovuta alla instabilità locale è molto inferiore a quella di plasma, ωi<<ωp.



« Ultima modifica: 22 Marzo 2009, 23:00:54 da roger beep »

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #35 il: 22 Marzo 2009, 23:02:12 »
daccordissimo con geotermia, solare,eolico maree


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #36 il: 22 Marzo 2009, 23:09:39 »
roger beep.........  sei  meglio   di  tesla......     :up: :up:

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #37 il: 22 Marzo 2009, 23:23:19 »
roger beep.........  sei  meglio   di  tesla......     :up: :up:

magari essere come lui non dovremmo piu pagare benzina  :dance:  :dance:  :dance:  :birra:
quello che sto proponendo è solo una parte vedrai in seguito se me lo permetteranno



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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #38 il: 22 Marzo 2009, 23:30:35 »
roger beep.........  sei  meglio   di  tesla......     :up: :up:

magari essere come lui non dovremmo piu pagare benzina  :dance:  :dance:  :dance:  :birra:
quello che sto proponendo è solo una parte vedrai in seguito se me lo permetteranno



e perche' non dovrebbero.....   stai solo  illustrando cose intelligenti .....  .      :up: :up:

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« Risposta #39 il: 22 Marzo 2009, 23:34:09 »
grazie mille  :allah:


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #40 il: 22 Marzo 2009, 23:36:44 »
grazie mille  :allah:

FIGURATI.........   abbraccino ........... se permettono a me' di scrivere......  hahahahahahhah.....   :grin: :grin: :grin: :grin:

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #41 il: 22 Marzo 2009, 23:37:36 »
73 a tutti dovrei controllare alcune cose che non mi tornano(300 kilovolt di differenza di potenziale),poi per lo studio dei fenomeni radioelettrici  concordo con  il fatto che un fulmine produce un disturbi e se visto nel dominio delle frequenze ha un suo andamento,però non parlerei di risonanza,sempre per il motivo che è una corrente continua che produce una sola semionda,da zero al massimo e poi si esaurisce e torna a zero... questo lo si sente e si registra con una radi vlf... per sfruttare questa energia la vedo sempre dura,con questo esperimenti con palloni sonda per misurare campo elettrico e variazioni magnetice ci sono ma da lì ad avere energia ci credo poco... però se bastasse alzare una spira lunga centinaia di km e usarla come generatore vorrei vedere con che materiale  sta sù...


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #42 il: 22 Marzo 2009, 23:44:29 »
73 a tutti dovrei controllare alcune cose che non mi tornano(300 kilovolt di differenza di potenziale),poi per lo studio dei fenomeni radioelettrici  concordo con  il fatto che un fulmine produce un disturbi e se visto nel dominio delle frequenze ha un suo andamento,però non parlerei di risonanza,sempre per il motivo che è una corrente continua che produce una sola semionda,da zero al massimo e poi si esaurisce e torna a zero... questo lo si sente e si registra con una radi vlf... per sfruttare questa energia la vedo sempre dura,con questo esperimenti con palloni sonda per misurare campo elettrico e variazioni magnetice ci sono ma da lì ad avere energia ci credo poco... però se bastasse alzare una spira lunga centinaia di km e usarla come generatore vorrei vedere con che materiale  sta sù...

mi pare che la lunghezza sia 60 km piu o meno

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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #43 il: 22 Marzo 2009, 23:53:08 »
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:


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« Risposta #44 il: 22 Marzo 2009, 23:55:31 »
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:

caro  amico . . . . .     e come se tu sapessi piu' di quanto ci dici....    vediamo come va' a finire...  la cosa mi affascina....   :allah: :allah: :allah: :allah: :allah:

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« Risposta #45 il: 22 Marzo 2009, 23:59:07 »
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:

caro  amico . . . . .     e come se tu sapessi piu' di quanto ci dici....    vediamo come va' a finire...  la cosa mi affascina....   :allah: :allah: :allah: :allah: :allah:

se di colpo non scrivo più significa che mi hanno fatto fuori  8O :sfiga:  :candela:


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #46 il: 23 Marzo 2009, 00:00:38 »
finisci almeno la prima puntata...... .    :grin: :grin:   poi vedremo chi è l'assassino.... hahahahahah    :abballa: :abballa: :abballa: :abballa:

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« Risposta #47 il: 23 Marzo 2009, 00:01:20 »
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:
73 a tutti ricordo benissimo perchè se non sbaglio c'era un'astronauta italiano e tentavo di ricevere gli astronauti,e se non ricordo male era la mir e non c'era ancora la iss...


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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #48 il: 23 Marzo 2009, 00:10:15 »
ZEDD...........    o     TELEFORCE  ...........   IL MISTERO CONTINUA....




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Re: creare corrente dalla differenza di potenziale terra ionosfera
« Risposta #49 il: 23 Marzo 2009, 00:11:51 »
anni fa fu lanciata in orbita una sonda  costruita dall' alenia in italia
l'esperimento consisteva nello srotolare dallo spazio tanti metri di cavo attaccati a questa sonda
appena iniziato l' esperimento si vide che si stava registrando molta corrente
non si riusci a srotolare tutto il cavo perche stranamente si spezzo prima perdendo la sonda
sai chi costruì il cavo proprio la edison ed in ogni caso venne costruito in america.
non se ne è saputo più niente chi sa perchè :down:
73 a tutti ricordo benissimo perchè se non sbaglio c'era un'astronauta italiano e tentavo di ricevere gli astronauti,e se non ricordo male era la mir e non c'era ancora la iss...

giustissimo r5000 il primo astronauta italiano era di quella missione