Autore Topic: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri  (Letto 3878 volte)

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Offline Derrick

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Si era parlato tempo fa di questo caso di qualche anno fa, che sembrava essersi concluso con l'assoluzione degli imputati. Invece, sembra che l'epilogo (condanna definitiva) sia opposto.
Il caso appare grave, perché, da quello che si legge nell'articolo, non si addebita ai giornalisti la divulgazione di quanto ascoltato (sanzionato dal codice) bensì il semplice possesso di apparato radioricevente in grado di "intercettare"  conversazioni telefoniche. Dal poco che si evince (è chiaro ache anche il redattore non sa di cosa si stia parlando) dall'articolo, alla base della condanna sarebbe l'equiparazione delle conversazioni radio delle forze dell'ordine con con conversazioni "telefoniche" e dunque un semplice scanner configurerebbe una "intercettazione" nel senso proprio del termine.

Gradirei  un parere legale del nostro azzeccagarbugli di fiducia (in senso affettivo  :up:) perché mi sembra una sentenza particolarmente preoccupante per chiunque possegga uno scanner.

Ciao!

Offline Derrick

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #1 il: 05 Giugno 2008, 12:48:19 »
Mi sono dimenticato dell'articolo su repubblica.it dell'altroieri


CRONACA

La Cassazione ha confermato la condanna per il direttore e due redattori di Merateonline
che per lavoro si sintonizzavano sulle frequenze delle forze dell'ordine

Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri

Usare le radioline scanner è una pratica diffusa non solo nei giornali
ma anche fra semplici appassionati, scrittori e sceneggiatori di film

di ORIANA LISO

 
MILANO - Avviso a tutte le redazioni d'Italia, ai tanti ascoltatori per hobby, agli sceneggiatori di libri e telefilm su marescialli, commissari e simili: usare le radioline scanner, quelle utilizzate per ascoltare le frequenze libere delle forze dell'ordine, è reato. Lo sanno bene il direttore e due (ora ex) giornalisti del quotidiano telematico del lecchese Merateonline: assolti in primo grado, condannati in appello, si sono visti ieri confermare la pena in Cassazione. Quindici mesi al direttore Claudio Brambilla e al redattore Daniele De Salvo, sei mesi al collega Fabrizio Alfano.

I tre sono stati ritenuti colpevoli, dalla Suprema Corte, di avere in redazione (come scoprirono i carabinieri con una perquisizione, nel 2002) le radioline che - in tantissimi piccoli e grandi giornali e tv - sono compagne fedeli dei cronisti di nera, che riescono ad arrivare tempestivamente "sul posto", cioè sul luogo di un omicidio o di un incidente, spesso grazie agli scanner. Sintonizzati, si badi bene, su frequenze libere, non criptate.

Proprio grazie a questa precisazione, nel processo di primo grado, il difensore dei tre giornalisti (un Antonio Di Pietro che aveva appena lasciato la toga ma non era ancora ministro) ne aveva ottenuto l'assoluzione. Ma l'anno dopo, la Corte d'appello di Milano aveva ribaltato la sentenza, condannandoli in base all'articolo 617 bis del Codice penale: "Installazione di apparecchiature atte a intercettare o impedire comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche".

Per i giudici, infatti, "Le comunicazioni tra la centrale operativa e le pattuglie radiomobili della polizia giudiziaria avvengono tramite onde radio omnidirezionali, su frequenze assegnate preventivamente al ministero della Difesa, che la stragrande maggioranza dei cittadini non può captare, proprio perché le apparecchiature in grado di captare tali comunicazioni non sono, ad oggi, in possesso comune dei consociati".

Ma allora, perché le radioline scanner sono liberamente in vendita (la difesa dei tre giornalisti ha anche prodotto al processo gli scontrini dell'acquisto in normali negozi di elettronica)? E perché ad essere colpita è solo una piccola redazione, quando invece sono in tanti a utilizzare le trasmittenti?

Come prove a discarico, i tre imputati hanno prodotto il video di una puntata di Striscia la Notizia in cui uno degli inviati era sintonizzato sulle frequenze della polizia (con una radio scanner), e una copia del libro di Roberto Saviano Gomorra in cui, a pagina 95, l'autore racconta le sue notti incollato alla radio scanner. Insomma, "se anche libri e tv non fanno mistero di quest'uso - si chiedono a Merateonline - perché proprio noi?".

(4 giugno 2008)

Offline hafrico

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #2 il: 05 Giugno 2008, 13:10:41 »
73............... io credo che il vero problema non sta nel possesso ma nella divulgazione di notizie................... infatti la mia concessione di SWL.............  recita  "........ e di mantenere il segreto sulle intercettazioni casualmente ascoltate......... ecc,...ecc ..."  . . . . .  quindi............. il problema dove stà............. ???....... una semplice licenza SWL . . . . . .   e il segreto sulle intercettazioni.................. 


Offline dukeluca86

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #3 il: 05 Giugno 2008, 13:12:57 »
Brutta faccenda, ci stanno togliendo un diritto alla volta, perchè non credo che il semplice possesso sia reato, poi posso sbagliare ma la faccenda non mi convince, quello che penso è che giudici e comunque gli addetti vari, siano incompetenti in materia (non in senso offensivo, ma che non conoscano le radio), e che quindi possano associare le intercetazioni telefoniche a quelle radio, che per la natura stessa della radio non possono essere ritenute (sempre a mio modesto parere) private.

Comunque lascio il verdetto a chi è del settore.

Ops ha già risposto qualcun'altro mentre scrivevo le dieci tavole
Il miglior SO ? Linux !

Offline Emergency118

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #4 il: 05 Giugno 2008, 13:17:09 »
Infatti, parla di conversazioni CASUALMENTE captate....quindi non matematicamente volute!
Che poi la storia delle intercettazioni a vario livello siano un tema alquanto "spigoloso" ne abbiamo la prova giornalmente, con altri tipi di intercettazioni (ambientali e telefoniche), sembra che la legge sulla tutela della privacy sia valida a senso unico e per chi pare a "loro".
Comunque ribadisco che l' ascolto di frequenze delle forze dell' ordine e di qualsiasi altra frequenza dove avvenga traffico "sensibile" sono (in Italia) proibiti.
Poi, chiaramente, siamo in Italia...e ho già detto tutto  :up:


Offline Derrick

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #5 il: 05 Giugno 2008, 13:27:57 »
Carissimi, come pensavo la cosa suscita spontanee perplessità.

Cercando un po' su sulla rete ho trovato quella che dovrebbe essere la cronaca dei fatti.

In breve, i CC avevano notato che i giornalisti (tra l'altro di un giornale locale diffuso solo via internet) erano sempre presenti in occasioni di loro operazioni.  Hanno quindi subdorato la cosa e un bel giorno hanno simulato via radio un intervento inesistente. Quando i giornalisti (che ci erano cascati) sono arrivati in auto, li hanno trovati in possesso di due scannerini portatili (la loro testata dice fossero spenti).

Se e sottolineo se le cose sono andate proprio così, si comprende come i giornalisti se la siano di fatto un po' cercata, ma anche che l'unica accusa sia la famosa "installazione di apparato radioricevente ecc. ecc." dalla quale scaturirebbe che il possesso di un qualsiasi ricevitore in grado ipoteticamente di ricevere le comunicazioni delle forze dell'ordine sia di fatto sanzionabile.

Ciao!

1et078

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #6 il: 05 Giugno 2008, 14:15:43 »
scusate la cosa e delicatina anche perke ben poke persone conoscono la differenza tra una persona debitamente autorizzata (leggasi con patentino e nominativo rilasciato dal ministero competente) e da una persona che ha solo la licenza di swl.
la cosa fa pensare anche perke se io debitamente autorizzato esco con il mio portatilino bibanda o monobanda  (ho l'icom ic 3th e l'icom ic 90 e) e sono sintonizzato sulle frequenze dei radioamatori cioe quelle assegnate per legge a noi e mi ferma una pattuglia dell'arma della polizia o della finzanza e mi domanda cosa ci faccio con una radio di questa in mano eppoi mi domanda il bollettino di conto corrente da (leggasi bene) 12 euro e vedendo che io ne pago 5 (canone per i radioamatori e non cb), potrebbero fare un po di casino e farmi passare qualche guaio visto che nessuno gli dice la differenza (qualcuno direbbe : non e competenza loro conoscere  la differenza tra un cb e un radioamatore, basta che si e in regola).
questa farsa e capitato a un amico mio radioamatore che fermato dalla polizia di stato e visto la radio bibanda (il 2725 e), ha chiesto tutti i documenti.. usciti fuori i bollettini di c/c e notato gli agenti che vi era la differenza di 7 euro, gli hanno intimato di pagare la tassa giusta (quindi 12 euro l'anno), signori semu malu misi fra poco ci leveranno anche i ponti in vhf e uhf (cu stu lustru i luna ca c'e...), o ci faranno pagare 1500 euro anno (e chi siamo i figli di Berlusconi...) per poter trasmettere sia in hf che nelle bande superiori.ù
poveri noi, c'e la stanno mettendo tutta per eliminarci dal mondo radio e cosi da poter utilizzare loro lo spettro radio che una volta era nostro.
mahhhh a che ne so io.... siamo rovinati.


Offline r5000

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #7 il: 05 Giugno 2008, 14:32:46 »
73 a tutti fà pensare ma è così, la vendita degli scanner  è libera ma l'uso vietato fuori dalle bande radioamatoriali, il difficile è se c'è memorizzata qualche frequenza proibita,se nel mio tribanda ho solo frequenze ad uso radioamatoriale non c'è problema, ma se guardano tutte le memorie .... pultroppo abbiamo a che fare con leggi da  cestinare perchè superate da anni,ma invece di fare la cosa giusta si continua a modificare complicando poi l'interpretazione, o si  chiarisce questa cosa o è meglio tenersi gli scanner al chiuso,evitare di tenerli in macchina ecc...

Offline Emergency118

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #8 il: 05 Giugno 2008, 15:01:19 »
scusate la cosa e delicatina anche perke ben poke persone conoscono la differenza tra una persona debitamente autorizzata (leggasi con patentino e nominativo rilasciato dal ministero competente) e da una persona che ha solo la licenza di swl.
la cosa fa pensare anche perke se io debitamente autorizzato esco con il mio portatilino bibanda o monobanda  (ho l'icom ic 3th e l'icom ic 90 e) e sono sintonizzato sulle frequenze dei radioamatori cioe quelle assegnate per legge a noi e mi ferma una pattuglia dell'arma della polizia o della finzanza e mi domanda cosa ci faccio con una radio di questa in mano eppoi mi domanda il bollettino di conto corrente da (leggasi bene) 12 euro e vedendo che io ne pago 5 (canone per i radioamatori e non cb), potrebbero fare un po di casino e farmi passare qualche guaio visto che nessuno gli dice la differenza (qualcuno direbbe : non e competenza loro conoscere  la differenza tra un cb e un radioamatore, basta che si e in regola).

nessuno è debitamente autorizzato, ne tu ne un swl (che può RICEVERE esattamente quello che ricevi tu) a sintonizzarsi su frequenze diverse da quelle consentite e non c' è patente che tenga!!!!
Tu, come qualsiasi altra persona, sei autorizzato a ricevere e a sintonizzarti su frequenze che non sono quelle di carabinieri, polizia ecc....La legge specifica che se uno CASUALMENTE capta delle emissioni....non VOLUTAMENTE e questo è tutto!!!!
Riguardo poi la evidente impreparazione che spesso si trova negli agenti che devono e possono verificare.....lasciamo perdere
« Ultima modifica: 05 Giugno 2008, 15:05:41 da Emergency118 »


Offline albettoc

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #9 il: 05 Giugno 2008, 15:05:09 »
ragazzi non c`e`niente di nuovo in tutta questa faccenda.
le frequenze che si possono ascoltare sono quelle radioamatoriali (adesso non occorre nemmeno piu`l`autorizzazione swl)e le emittenti commerciali (previo,quando richiesto,pagamento di canoni vari)
tutto il resto e`riservato agli operatori di ogni singolo servizio.
ad un radioamatore viene in un certo senso concesso un certo grado di fiducia per cui anche se in possesso di apparati che possono "uscire" un po`dalle bande assegnate si da per scontato che (se "esce"delle bande assegnate)lo faccia con discrezione e intelligenza e soprattutto senza rompere le scatole a nessuno.
questi giornalisti invece hanno infranto in pieno la regola del "non rompere le p....." ed in piu`non hanno nessun titolo a detenere radio e sono stati giustamente "stangati".
questa e`la mia opinione.Ma penso che ,guardandosi attorno,tutto alla fine mi dia ragione..non solo in campo radio.
Ad ogni modo la faccenda piano piano si risolvera`da sola.Tutti i servizi stanno passando in digitale e gli scanner diventeranno tra poco del tutto inutili.

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Offline CODICE_ROSSO

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #10 il: 05 Giugno 2008, 15:35:23 »
Bah..... invece io credo che non accetterò più la continua violazione della mia PRIVACY.... devono usare le radio CRIPTATE.... devono assolutamente  ivestire su RTX e attrezzi idonei... BELLA PRIVACY.... mi rode che qualsiasi ascoltone riesca ad avere i miei dati usando un semplice  scanner...se mi fernano e fanno il terminale non mi fanno mica firmare per autorizzarli a trattare i miei dati :grin: :grin: :grin: siamo davvero un paese ridicolo.... BELLA PRIVACY..dovrebbero essere i primi a garantirla.!!  ma che scherziamo.. questa è una vicenda assolutamente ridicola.....DEVONO CRIPTARE LE RADIO...( BISOGNA INVESTIRE) queste condanne non eliminano di fatto la continua divulgazione e violazione dei nostri dati.... che smettano di parlare con radio non CRIPTATE !!.... io potrei finirci anche casualme su certe frequenze, giusto?.. e comunque non ho assolutamente voglia di ascoltare i reati e i dati di tal de tali che vive in un qualsiasi paese d' ITALIA.. giusto? .... allora ?    come la mettiamo !!!   

Concludo.... anzicchè commettere errori di giudizio... potrebbero dotare le forze dell' ordine di radio CRIPTATE... :up: almeno così si taglia la testa al toro
« Ultima modifica: 05 Giugno 2008, 17:54:29 da CODICE_ROSSO »
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Gianluca IZ7QLY


Offline Nembo

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #11 il: 05 Giugno 2008, 15:43:22 »
Si era parlato tempo fa di questo caso di qualche anno fa, che sembrava essersi concluso con l'assoluzione degli imputati. Invece, sembra che l'epilogo (condanna definitiva) sia opposto.
Il caso appare grave, perché, da quello che si legge nell'articolo, non si addebita ai giornalisti la divulgazione di quanto ascoltato (sanzionato dal codice) bensì il semplice possesso di apparato radioricevente in grado di "intercettare"  conversazioni telefoniche. Dal poco che si evince (è chiaro ache anche il redattore non sa di cosa si stia parlando) dall'articolo, alla base della condanna sarebbe l'equiparazione delle conversazioni radio delle forze dell'ordine con con conversazioni "telefoniche" e dunque un semplice scanner configurerebbe una "intercettazione" nel senso proprio del termine.

Gradirei  un parere legale del nostro azzeccagarbugli di fiducia (in senso affettivo  :up:) perché mi sembra una sentenza particolarmente preoccupante per chiunque possegga uno scanner.



Ciao!

Come al solito quella categoria di sciacalli legalizzati (leggasi giornalisti ) fa professione di vittimismo quella marcia volta che la legge palpa loro le ossa.
Non paghi dei privilegi che si ritagliano, pretendono di avere sempre ragione e ritengono di muovere una crociata che in fin dei conti si rivolta contro chi gli scanner li usa in modo corretto.
La sentenza non fa una grinza e costoro sono stati sanzionati non per il porto ( completamente libero e legale ) e l' uso ( libero e legale per il radioascolto delle sole frequenze radioamatoriali ) degli scanner ma per averli usati in maniera furbesca ed illegale.
Il vittimismo si spinge persino alla solita versione da bambino colto con le mani nella marmellata ( " ...erano spenti..." ), come se il loro arrivo puntuale sul luogo esca fosse stato casuale.....
Dicono: "perchè proprio noi?". Rispondo: perchè da imbecilli vi siete fatti prendere sul fatto...
Circa la preoccupazione dell' ottimo Derrik, rispondo di leggere la sentenza e non il resoconto unilaterale di essa fatta dalla parte.
Il principio di diritto sotteso alla stessa e per il quale costoro sono stati condannati non è il divieto generalizzato del semplice porto dello scanner ma il suo utilizzo improprio su frequenze da sempre proibite.
Ancora una volta la realtà dei fatti ed un documento univoco quale una sentenza definitiva di condanna è stata stravolta dal solito giornalismo da strapazzo.
Quindi usate pure gli scanner nell' unico modo legale e cioe' per l' ascolto delle frequenze radioamatoriali. E se vi capita di andare su qualche altra frequenza, dimenticate quello che ascoltate e togliete quella frequenza dagli step di memoria  ;-).
E se ci riuscite, evitate di fare i giornalisti.  Come diceva Ennio Flaiano " fare il giornalista è sempre meglio che andare a lavorare" ....
L' italia vi ringrazierà.
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Offline Derrick

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #12 il: 05 Giugno 2008, 16:17:32 »
..lo sapevo che c'era la magagna  :mrgreen:.  Ringrazio Nembo che ha dipanato la matassa: purtroppo a noi poveri mortali non è concesso andare a rovistare tra le scartoffie legali. La cosa fondamentare è che sia stato sanzionato l'uso e non il semplice possesso dell'apparato. Ovviamente l'articolo affermava tutto il contrario, portando l'acqua al mulino dei giornalisti.

Ciao!


Offline Nembo

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #13 il: 05 Giugno 2008, 16:18:34 »
..lo sapevo che c'era la magagna  :mrgreen:. 
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Offline maury70

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #14 il: 05 Giugno 2008, 16:21:58 »
Stefano sempre chiaro e se certe cose non le sai tu , chi le sà?
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Offline tuonoblu

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #15 il: 05 Giugno 2008, 16:59:06 »
...grande stefano, grazie di averci illuminato , da come era stata messa giù (giornalisti :down:) ci stavamo tutti a preoccupà!!!

inoltre straquoto codice rosso in merito alla questione della privacy , è veramente assurdo come certe leggi in italia siano a senso unico >:D
1 rgk 110

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Offline cinghiale

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #16 il: 05 Giugno 2008, 16:59:34 »
cavolo ora ho capito come fanno a sapere quando succede qualcosa .......
CINGHIALE - IZ6RNE - op. JACOPO


Offline Nembo

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #17 il: 05 Giugno 2008, 18:25:38 »
Non sono d' accordo su quanto postato da Codice.
La privacy non c' entra nulla.
La radio è come l' etere, libera. Libera non vuole dire selvaggia.
Esiste una regolamentazione per trasmettere e per ascoltare.
Vediamo di rispettarla.
Chi fa il furbo deve sapere che può capitargli la tegola in testa, anche se ciò avviene per un caso su un milione.
Comunque ricordate quando siete in aria che mille orecchie ascoltano sempre. Un motivo in più per utilizzare bene questa bellissima facoltà che ci è stata data. Ed anche se si è su una frequenza pirata in dx (27 superiore) per favore comportiamoci bene e con professionalità. Se ci pescano non ci servirà a molto, ma almeno non potranno dire che si faceva casino on air, ma solo dei collegamenti di sapore radioamatoriale su una banda consolidatamente utilizzata da milioni di appassionati nel mondo.
E per favore lasciamo le frequenze riservate a chi le utilizza per la nostra e l' altrui sicurezza. L' etere e' vastissimo e c' e' spazio per tutti
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Offline maury70

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #18 il: 05 Giugno 2008, 19:44:25 »
Però Stefano il proibito e sempre in proibito , magari sanno che possono incorrere in complicazioni però sento molti che se ne vantano di ascoltare qui e la , questo non è il modo giusto  ma gli va sempre bene boooooo
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Offline hafrico

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #19 il: 05 Giugno 2008, 19:52:20 »
se vogliono regolamentare bene la materia............. e questo vale per tutto..........  non li vendessero liberamente.........  uno prima li compra poi non li puo usare.....  che senso ha...........  in italia ........  tutto alla membro di segucio......... per dirla nel modo di qualcuno........  chiedo scusa per il plagio....   :'( :'( :'( :'( :'(

Offline acquario58

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #20 il: 05 Giugno 2008, 21:03:14 »
se capita di ascoltare si, divulgare quello ascoltato no........., ecco il motivo xchè quando qualcuno posta delle frequenze  che sono al di fuori delle bande radiantistiche assegnate ai servizi radioamatoriali vengono oscurate con XXXXXXXXXX dai moderatori x non incorrere in isanzioni  amministrative e penali..


Offline r5000

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #21 il: 05 Giugno 2008, 23:28:11 »
73 a tutti esatto,l'ascolto involontario o voluto se fine a sè stesso  non è quantificabile da nessuno, certo che se si dice in giro o si gira con il volume a palla è un pò come è  successo a quei giornalisti, ha ragione Nembo a dire che se la sono cercata... poi come in tutte le cose dovrebbe bastare il buon senso,per il discorso privacy che dice Codice non sono molto d'accordo, o meglio, mi dà molto più fastidio venire registrato da 1000 videocamere e ponti gsm per la città che i miei dati vengano trasmessi via radio in chiaro,non è sicuramente il singolo controllo a violare la privacy ma piuttosto catalogare ordinatamente i passaggi dell'auto,questo è un 'esempio, ma ce ne sono altri 1000,poi sono convinto che in altri stati  la regolamentazione e l'uso sono più chiari, infatti non è proibito ascoltare ma utilizzare per fini illegali quanto ascoltato,che vuol dire utilizzare le informazioni per delinquere.... da noi si è scelta la linea di proibire l'ascolto,sarà stato perchè più semplice o perchè al tempo di guerra c'era questo modo d'operare  stà di fatto che hanno lasciato per almeno 50 anni  questo proibire ma si può fare,posso comprare le radio a sintonia continua ma non devo spazzolare fuori dalle bande permesse...
concordo comunque che avere in memoria le frequenze proibite equivale passare al torto marcio anche se non si fà del male a nessuno...

Offline CODICE_ROSSO

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #22 il: 06 Giugno 2008, 13:43:13 »
Bah  non credo che non centri proprio nulla la privacy.... anzi sono abbligati a proteggere i dati personali..... solo che gli investimenti al momento sono "0"
Ciò riguarda tutti i mezzi ELETTRONICI DI COMUNICAZIONE E NON
Legge n. 675 del 31 dicembre 1996
Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali

http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=28335
Art. 15. Sicurezza dei dati

1. I dati personali oggetto di trattamento devono essere custoditi e controllati, anche in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta.
2. Le misure minime di sicurezza da adottare in via preventiva sono individuate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell'articolo 17, comma 1, lettera a), della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta del Ministro di grazia e giustizia, sentiti l'Autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione e il Garante.
3. Le misure di sicurezza di cui al comma 2 sono adeguate, entro due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge e successivamente con cadenza almeno biennale, con successivi regolamenti emanati con le modalità di cui al medesimo comma 2, in relazione all'evoluzione tecnica del settore e all'esperienza maturata.
4. Le misure di sicurezza relative ai dati trattati dagli organismi di cui all'articolo 4, comma 1, lettera b), sono stabilite con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri con l’osservanza delle norme che regolano la materia.
« Ultima modifica: 06 Giugno 2008, 13:50:13 da CODICE_ROSSO »
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CODICE-ROSSO
Gianluca IZ7QLY


Offline mcori

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #23 il: 08 Giugno 2008, 20:30:13 »
I giornalisti se la sono cercati, hanno interrotto i cc in operazione molto delicata.

Offline hafrico

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Re: Condannati tre giornalisti ascoltavano radio dei carabinieri
« Risposta #24 il: 08 Giugno 2008, 20:36:34 »
I giornalisti se la sono cercati, hanno interrotto i cc in operazione molto delicata.


MA NO......... i fatti si sono svolti diversamente........... rileggi sopra..... ma quale ostacolare..... :-D :-D :-D :-D