Autore Topic: In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?  (Letto 679 volte)

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Offline Radio Tigre

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In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« il: 22 Febbraio 2019, 20:02:52 »
Salve a tutti, la prossima primavera mi devo recare in Francia per alcuni giorni. Vorrei portare con me una ricetrasmittente portatile.
Ho regolare patente Om, nominativo e Autorizzazione Generale.
Ho letto alcuni post nel gruppo, ma purtroppo ho un po' di confusione in materia.
La mia domanda è questa: cosa devo richiedere al Mise per far sì che in Francia non abbia problemi?
Grazie a chi mi risponde esaustivamente.
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Offline Pieschy

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Re:In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« Risposta #1 il: 23 Febbraio 2019, 08:27:13 »
Ciao, allora la nostra patente ed A.G. ci autorizza (per limitati periodi di tempo) ad utilizzare le nostre radio e le nostre frequenze "quasi" ovunque. Sopratutto nell'Unione Europea.
Per i "fiscali" il problema potrebbe essere che la nostra A.G. CEPT TR 61-02 , ovviamente (siamo in Italia) non è la 61-01 valida a livello mondiale.
Tuttavia, scherzetti burocratici ma roba da nulla, le due autorizzazioni sono identiche.

Sono  logorroico ma almeno provo a spiegare. Dove sta allora il problema?
Che i vari ispettorati rilasciano le A.G. a modo loro. Chi il foglio A4 chi il tesserino chi non so cosa.

Io ad esempio già nella A.G. tutti i dati sono scritti in Italiano, Inglese, Francese.
Quindi in teoria ad un controllo Francese basterebbe quella.

Se vogliamo metterci al sicuro (cosa che ho fatto) basta chiedere all'ispettorato certificazione di equivalenza fra 61-02 e 61-01.
Ti forniscono un certificato che dichiara (da parte loro) l'eguaglianza delle licenze, riporta i tuoi dati di OM ed è scritto addirittura in 4 lingue (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco) e che (bellissimo) in calce ricalca la dicitura che invita eventuali autorità locali a lasciarmi in pace e rivolgersi all'ispettorato (ovviamente con tanto di nome,cognome del responsabile, indirizzo ispettorato e n.tel con prefisso internazionale).

La richiesta è in carta libera, io addirittura mandata via mail, non ho pagato un centesimo e il dirigente mi ha mandato il fax. L'originale manco ritirata visto che per me era un portarmi avanti perchè non son più andato all'estero.

Inutile o utile ricordare di portarsi dietro patente in originale, A.G in originale. Stato dei versamenti penso si possa evitare visto che essendo tassa italiana al frencese poco gliene frega.

Quando sei all'estero anteponi il prefisso della zona francese ove ti trovi.
tipo nel mio caso ed a titolo esemplificativo se vado in Ticino dovrei presentarmi come HB9/IU2DLC attenzione all'estero l'identificativo della nazione/zona si antepone mentre in Italia quando e se si vuole si postpone (Esempio se vado in Sicila IU2DLC/9 o IT9). Per i prefissi francesi controlla su internet (non posso fare tutto io hi).

Ovviamente questo è come dire la "perfezione" per non aver o meglio per non perdere tempo. Nella pratica secondo me ti basterebbe patente ed A.G. in Italiano,Inglese e Francese. Per il nominativo anche li a seconda di come vuoi comportarti se impegno il ripetitore X di Parigi è palese che sono in Francia potrei evitarmi lo sbattimento di dire XX/IU2DLC tanto appunto è palese che in V/U non potrei non essere a Parigi.

Fra l'altro, appunto, per semi-polemizzare i nominativi sono dati a livello mondiale quindi un I è un nominativo Italiano che sia usato in Francia, Italia o nel resto del mondo. Quindi la cosa è ,secondo me, discrezionale dal singolo operatore.

Io quando vado in Sicilia non mi segno /9 ...azz se aggancio Monte Pellegrino è chiaro che sono a Palermo perchè da Milano mica ci arriverei :-)

Sul lato digitale il problema non sussiste in quanto in dstar,dmr,c4fm a display vedi il nominativo poi cortesia tua dire dove ti trovi visto che su quei sisteme da ovunque parli con chiunque in giro per il mondo.

Spero di esserti stato utile,
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Pietro.
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Offline Skywave

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Re:In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« Risposta #2 il: 01 Marzo 2019, 18:06:08 »
Sono  logorroico ma almeno provo a spiegare. Dove sta allora il problema?
Che i vari ispettorati rilasciano le A.G. a modo loro. Chi il foglio A4 chi il tesserino chi non so cosa.

Il certificato di A.G. che ho ricevuto io è un tesserino di dimensioni equivalenti a metà carta di ID cartacea...

Se vogliamo metterci al sicuro (cosa che ho fatto) basta chiedere all'ispettorato certificazione di equivalenza fra 61-02 e 61-01.
Ti forniscono un certificato che dichiara (da parte loro) l'eguaglianza delle licenze, riporta i tuoi dati di OM ed è scritto addirittura in 4 lingue (Italiano, Inglese, Francese, Tedesco) e che (bellissimo) in calce ricalca la dicitura che invita eventuali autorità locali a lasciarmi in pace e rivolgersi all'ispettorato (ovviamente con tanto di nome,cognome del responsabile, indirizzo ispettorato e n.tel con prefisso internazionale).

L'anno scorso assieme alla patente ho ricevuto il certificato HAREC, dove è riportato:

[...]
Conformément à la reglémentation régissant les radioamateur du pay Italie, le titulaire du présent certificat est en droit d'obtenir la licence national de
la catégorie Generale.
En application de la Recommandation CEPT T/R 61-01, la license nationale de cette catégorie correspond à la classification 1, comme définì dans les colonnes
4 respectivement 5 de l'annexe II de la Recommandation CEPT T/R 61-01.
[...]
Les autorites officielles desirant des informations sur ce document devront adresser leur demandes à l'Autoritè nationale competente mentionnee ci dessous:
(seguono telefono, telefax e indirizzo dell'Ispettorato territoriale di Torino).


Non so bene se ciò può essere equivalente a quanto hai indicato...

Inutile o utile ricordare di portarsi dietro patente in originale, A.G in originale. Stato dei versamenti penso si possa evitare visto che essendo tassa italiana al frencese poco gliene frega.

Con i burocrati però una carta in più è meglio di una in meno...[emoji4]





Offline Vincenzo IZ2WMW (Brian)

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Re:In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« Risposta #3 il: 03 Marzo 2019, 10:32:10 »
Ciao a tutti,
confermo quanto riportato da Pieschy.

Per skywave i documenti che citi sono corretti: l'ag in formato A4 o tesserino e il documento che di solito arriva con la patente scritta in 4 lingue con la dicitura 61-01.

Nel dubbio assicuratevi che i due documenti siano conformi nei contenuti a questi due documenti:

https://www.mise.gov.it/images/stories/recuperi/Comunicazioni/Sub_Allegato_B_All.26.pdf
https://www.mise.gov.it/images/stories/recuperi/Comunicazioni/Sub_Allegato_E_All.26.pdf

Purtroppo se solo avessero riportato la dicitura 61-01 nell'AG avremmo evitato di portarci dietro due fogli. Questa ambiguità portò ad un caso "diplomatico" un po' di anni fa con le Grecia che alla fine si decise a riconoscere la sola AG italiana senza necessità di documentazione aggiuntiva. Se ne è parlato qui:
https://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=41076.0

La patente in linea teorica non è necessaria in quanto è un requisito ad avere l'autorizzazione ma non autorizza nulla.

Stessa cosa i bollettini.

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Offline Pieschy

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Re:In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« Risposta #4 il: 04 Marzo 2019, 08:06:13 »
Ciao a tutti,
confermo quanto riportato da Pieschy.

Per skywave i documenti che citi sono corretti: l'ag in formato A4 o tesserino e il documento che di solito arriva con la patente scritta in 4 lingue con la dicitura 61-01.

Nel dubbio assicuratevi che i due documenti siano conformi nei contenuti a questi due documenti:

https://www.mise.gov.it/images/stories/recuperi/Comunicazioni/Sub_Allegato_B_All.26.pdf
https://www.mise.gov.it/images/stories/recuperi/Comunicazioni/Sub_Allegato_E_All.26.pdf

Purtroppo se solo avessero riportato la dicitura 61-01 nell'AG avremmo evitato di portarci dietro due fogli. Questa ambiguità portò ad un caso "diplomatico" un po' di anni fa con le Grecia che alla fine si decise a riconoscere la sola AG italiana senza necessità di documentazione aggiuntiva. Se ne è parlato qui:
https://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=41076.0

La patente in linea teorica non è necessaria in quanto è un requisito ad avere l'autorizzazione ma non autorizza nulla.

Stessa cosa i bollettini.

73

Concordo la patente si potrebbe omettere essendo l'ag scritta anche francese con tutti i dati personali che è facilmente riconducibile. Ancor meno i bollettini mica glene frega nulla ai francesi se paghi le tasse italiane.
Però leggendo mi è venuto un "trick" un pò OT. Visto che in Francia basta la C.I. io la porterei lo stesso a costo di lasciarla in albergo. Se "sfortunatamente" mi dovrebbero rubare il portafogli con C.I e patente almeno non mi devo sbattere con le ambasciate e posso identificarmi con la Patente OM :-)
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Offline Vincenzo IZ2WMW (Brian)

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Re:In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« Risposta #5 il: 04 Marzo 2019, 21:58:53 »
Ciao la patente OM è valida come sostituto della carta d'identità in Italia ma non vale come sostituto all'estero (così come la patente di guida).

All'estero gli unici documenti riconosciuti sono la carta d'identità valida per l'espatrio e/o il passaporto.

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Offline Pieschy

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Re:In Francia, con un portatile. Cosa richiedere?
« Risposta #6 il: 05 Marzo 2019, 08:42:31 »
Ciao la patente OM è valida come sostituto della carta d'identità in Italia ma non vale come sostituto all'estero (così come la patente di guida).

All'estero gli unici documenti riconosciuti sono la carta d'identità valida per l'espatrio e/o il passaporto.

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Vincenzo ne sono a conoscenza per questo ho scritto un "trick" se in Francia (o altrove) mi reco da solo e mi rubano il portafogli con patene e carta di identità io a quel punto sono un Johm Doe. In Italia basta avere 2 testimoni e te le rifanno ma se vado all'estero da solo come faccio a dimostrare che io sono "io"?
Ecco in quel caso almeno avendo la patente OM che è pur sempre con foto, dati anagrafici ed è comunque un documento rilasciato dal governo italiano almeno un'identificazione c'è che dovrebbe comunque velocizzare un permesso, un qualcosa almeno per poter tornare a casa :-)
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