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Post - IZ8XOV

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Icom / Finalmente il successore dell'Ic-910/H!!
« il: 10 Gennaio 2018, 14:54:41 »
Era ora che qualcuno riproponesse un apparato all-mode per le gamme Vhf-Uhf-Ghz e ci ha pensato Icom col nuovo Ic-9700 che oltre ad operare sulle suddette bande è anche il primo Sdr a farlo sul concept dell'Ic-7300, quindi una vera rivoluzione per chi lavora queste frequenze.

Nuovo Icom Ic-9700, vediamolo.....



Abbiamo anche un breve video dimostrativo



E per concludere l'articolo uscito su Qrz Now

http://qrznow.com/icom-ic-9700-vhfuhf1-2ghz-prototype-transceiver-shown-at-tokyo-hamfair-2017/


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L'Ecoflex-10 Plus cel'ho io e posso confermarne la bontà, oltretutto è un cavo avente lo stesso diametro e la flessibilità di un Rg-213 ma certamente per applicazioni portatili, a meno di non operare con antenne molto alte, non ne vale la pena. E' invece eccelso qualora la discesa sia molto lunga e vada ad influire sull'attenuazione. Di fatto non esiste un cavo migliore (a parte la qualità di costruzione), e in generale un cavo coassiale si sceglie in base alla lunghezza in relazione alla frequenza di lavoro (l'attenuazione di un cavo coassiale è direttamente proporzionale alla sezione, alla lunghezza e alla frequenza di lavoro, ergo un cavo coassiale presenterà un'attenuazione assai maggiore in Uhf che in Hf). Non a caso i radioamatori molto esigenti utilizzano sovente per le bande Vhf e superiori dei costosissimi cavi da 1/2 pollice come l'Ecoflex-15 Plus.

Ciò detto, tutte le antenne Diamond differiscono per elementi collineari e quindi per dimensioni, guadagno e lobi di radiazione: più sono gli elementi (nel caso della X-510 abbiamo una 4x5/8 d'onda), logicamente le prestazioni migliorano ma l'antenna è più grossa e visibile.

Se ti interessa e se sei solito fare acquisti online il sito Wimo (tedesco ma tradotto in lingua italiana), offre il cable configurator cioè ti consente di scegliere la lunghezza esatta a te utile e di ordinare il cavo direttamente intestato con connettori di qualità, spenti qualcosa in più ma fanno un lavoro a regola d'arte.


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antenne radioamatoriali / Re:END FED 16.2m UN-UN 9:1
« il: 07 Gennaio 2018, 21:35:49 »
Proverò a seguire i vostri consigli. Riguardo al ROS mi riferisco alla impossibilità dell'accordatore dell'ICOM 7300 di farlo rientrare a livelli accettabili, anzi anche dopo l'aver azionato l'accordatore il ROS resta invariato :-(
Purtroppo buona parte degli accordatori interni alle radio non sono in grado di gestire Ros sopra determinati valori (generalmente non superiori a 3:1 ma su alcune radio, ad esempio le Kenwood i tuner interni accordano Ros spesso superiori ma non è il tuo caso), per cui chi utilizza antenne non risonanti dovrebbe in linea di massima dotarsi di un accordatore esterno alla radio (a meno di non metterne uno da palo direttamente al posto del 9:1). Purtroppo essendo che gli Un-Un hanno un rapporto di trasformazione fisso tutto ciò che c'è dopo (in termini di impedenza), viene successivamente alterato dalla lunghezza del cavo coassiale per cui è facile ritrovarsi in stazione con forti disadattamenti e quindi Ros elevati.

Puoi cercare di ottimizzare la lunghezza del cavo coassiale e/o provare ad alzare la tua antenna o posizionarla meglio ma dubito che avresti un Ros ideale su tutte le bande, ergo sarebbe consigliabile in generale dotarsi di un accordatore esterno che tornerebbe comunque utile anche in altre situazioni specie se appartieni a quei radioamatori che amano smanettare con le antenne.

73's - Michele


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Ho acquistato l'un un 9:1 della ITA-MTFT. Ho utilizzato un cavo elettrico di 4 mm lungo 16,30 metri. Assolutamente un disastro. ROS altissimo e non corretto da ICOM 7300 nelle frequenze da 1,8 a 10 mhz. Ho inserito un RF Choke con toroide 240-43 con rg58 10 + 10 spire ma nulla. Non capisco se può dipendere dal rivestimento del cavo elettrico.
Se inserisci un Rf-Choke dopo il 9:1 vai ad isolare il cavo coassiale, pertanto la tua antenna necessiterà di un contrappeso esterno di adeguate dimensioni, contrappeso che senza Choke sarebbe rappresentato dal cavo coassiale. Hai provato senza Rf-Choke? Hai notato delle differenze in termini di Ros?

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Le verticali Diamond sono reperibili sia con connettore di tipo "N" che di tipo "Mj" (cioè Uhf), ad ogni modo al di la di una questione di purismo radiantistico nei fatti usare uno o l'altro non fa una differenza eclatante in termini di dB (parliamo di frazioni di dB e in generale di circa 0,50 dB per un connettore di qualità).

Quanto al cavo coassiale in operazioni portatili quel tanto che basta è sufficiente quindi parliamo mediamente di 2-3 metri al massimo onde per cui un cavo sottile anche se avente attenuazione più alta non pregiudica più di tanto in termini di attenuazione. Di conseguenza un cavo già intestato o fatto all'occorrenza con un cavo coassiale sottile e leggero tipo un buon Belden H155 è certamente sufficiente allo scopo.

Ps: in portatile mi divertirei di più usando una piccola direttiva tipo Diamond A144s10 da montare all'occorrenza ma perderesti le Uhf per cui la X-50 come rapporto dimensioni/prestazioni è certamente da preferire a meno di non optare per una direttiva bi-banda come la Diamond A1430S7.....


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antenne radioamatoriali / Re:END FED 16.2m UN-UN 9:1
« il: 07 Gennaio 2018, 16:49:15 »
Prima di arrenderti puoi comunque provare ad apportare delle modifiche. Tralasciando sul trasformatore in questione che non conosco ma che riferisci essere un 9:1 va da se che presentando la tua antenna un'impedenza diversa per ogni banda e considerando che il tuo cavo coassiale presentando un'impedenza fissa di 50 Ohm va comunque ad agire da ulteriore trasformatore dopo lo stadio del 9:1, potresti innanzitutto provare a variare la lunghezza del cavo coassiale. In tal modo (partendo da una lunghezza maggiore da accorciare provando volta per volta), potresti ottenere a valle del cavo (cioè in stazione), un Ros facilmente gestibile dal tuo accordatore. Poi non ho capito se quando parli di Ros elevato ti riferisci ad un Ros che il tuo accordatore non riesce a correggere o se invece non usi alcun accordatore e quello interno della tua radio va in crisi poiché non è progettato per abbassare stazionarie sopra un certo valore.

Al di la di giocare con la lunghezza del coassiale l'altra cosa da fare è variare l'altezza dal suolo della tua filare, variarne la geometria evitando angoli troppo stretti, allontanarla da eventuali ringhiere, pali metallici o tiranti conduttivi e infine provare nel caso in cui questi stratagemmi non funzionano, a variare la lunghezza della filare.

Va ricordato che i trasformatori d'impedenza dividono l'impedenza per il loro rapporto di trasformazione (nel caso del 9:1 dividerà per 9 volte l'impedenza che si ritrova al "polo caldo" cioè ad ingresso Un-Un lato antenna), ma il suddetto trasformatore non agisce su tutte le altre variabili in gioco (altezza, geometria, angolazione, distanza da oggetti presenti nel near-field e lunghezza del radiatore).

73's - Michele

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Buon anno anche a te, premesso che dove ci sta una "Longwire" da 16 e passa metri ci dovrebbe stare agevolmente anche una Doublet o una G5rv "corta" e quindi si potrebbe sperimentare con poca spesa un'antenna del genere costruendosi due bracci uguali con po di filo elettrico ricoperto in pvc usando lo stesso conduttore per realizzare con dei distanziatori plastici (vanno bene anche i bigodini!), la cosiddetta piattina bifilare. Si otterrebbe in tal modo una filare con prestazioni certamente superiori rispetto ad un pezzo di filo sbilanciato con relativo trasformatore. Logicamente la base di tutto è un palo di sostegno centrale su cui stendere i due bracci a "V" più la relativa linea di alimentazione "aperta".

Quanto alla tua Comet H-422 ipotizzerei che il problema del Ros elevato, se ciò si verifica solo di recente, potrebbe essere dipendente da infiltrazioni d'acqua nelle trappole (un problema noto di queste antenne), che è risolvibile smontandole riparandole o eventualmente sostituendole. In tal caso con una spesa relativamente piccola avresti l'antenna nuovamente operativa.

In alternativa una soluzione interessante potrebbe essere, qualora decidessi di gettar via la 422, di utilizzare il supporto centrale in alluminio per i due bracci a "V" e sostituirli con due canne da pesca senza trappole ed alimentare poi l'antenna con una piattina bifilare. Otterresti una sorta di G5Rv rigida alimentata in basso, anche in questo caso con una spesa esigua (le due canne e i relativi conduttori per bracci e piattina).

Infine, quanto alla scelta di una verticale multibanda c'è solo l'imbarazzo della scelta. Ci sono le Hustler, le Hy-Gain, le Cushcraft e le Gap tra le verticali più note ma in questo settore non ho mai fatto esperienze quindi lascio ad altri la parola, ad ogni modo se sei un fan dei Qso nazionali in banda 40 metri, specie se abiti in una zona ricca di Qrm, sarebbe sempre da preferire una soluzione filare. Se lo scopo principale sono i Dx allora senza dubbio una buona verticale è la scelta più azzeccata.

73's - Michele

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Ieri sera prima di andare a letto stavo facendo una ricerca in rete per approfondire il tema delle polarizzazioni d'antenna e casualmente mi sono imbattuto in una pagina del sito della fiera di Friedrichshafen dove si fa riferimento ad un ingegnere ed Om tedesco, tale DF6SJ, e ad una sua antenna verticale per la banda Vhf, che pur essendo una "verticale" ha una polarizzazione "orizzontale". Ecco l'antenna in questione:



Tale antenna come riferisce l'articolo assume un diagramma di radiazione simile ad un dipolo con un angolo fi take off molto basso ed un guadagno interessante in rapporto all'altezza dal suolo. Dall'articolo noterete che queste antenne sono già state messe in produzione e in vendita c/o il sito tedesco Wimo:
http://www.hamradio-friedrichshafen.de/ham-en/press/novelties-novelties.php?lid=141&sMode=detail

Evito di mettere il link al venditore onde evitare della pubblicità, tuttavia vi segnalo che nella relativa pagina di Wimo è disponibile sia il diagramma di radiazione che un manuale Pdf consultabile online ma purtroppo in sola lingua tedesca e dove al di la delle istruzioni di montaggio manca una spiegazione del funzionamento di questa antenna. L'antenna in oggetto risulta avere un'altezza pari a 2 metri.

Ho per tale motivo aperto questa discussione, cioè per meglio argomentare su questo concetto di verticale a polarizzazione orizzontale che per caratteristiche e ingombri potrebbe rivelarsi interessante per chi ambisce a lavorare i 2 metri in Ssb ma che per varie ragioni non può installare antenne direttive.

73's - Michele






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Buon anno anche a te,

Un "Dipolo" (o "Bipolo), che tradotto significa due-poli, è sempre inteso come antenna avente due bracci di identiche dimensioni ed alimentato al centro e pertanto appartenente alla categoria delle antenne cosiddette bilanciate, non comprendo pertanto a cosa ti riferisci usando il termine "Dipolo Monofilo" ma deduco che tu ti riferisca ad una antenna sbilanciata di tipo Endfed o Longwire cioè ad un'antenna alimentata ad un lato.

Nel caso tu ti riferisca a tale tipologia di antenna non avrai bisogno di un Bal-Un bensì di un Un-Un dotato del rapporto di trasformazione idoneo in rispetto dell'impedenza tipica presentata dall'antenna (generalmente si opta per un rapporto 1:9 poiché le suddette antenne presentano un'impedenza di circa 500/600 Ohm.

Non capisco inoltre la questione della dimensione del cavo coassiale poiché una linea di alimentazione qualora presenti un impedenza differente dall'antenna che alimenta si comporterà sempre come un trasformatore di impedenza e pertanto a prescindere dalla sua lunghezza e a causa del tipo di antenna, sul cavo coassiale saranno sempre presenti correnti di modo comune ovvero rientri di radiofrequenza che se vuoi correggere in modo efficace devi intervenire apponendo un cosiddetto "Rf-Choke" costruito su ferrite al fine di creare un'impedenza elevata e capace di opporsi alle suddette correnti indesiderate. Tale dispositivo puoi altresì realizzarlo in cavo coassiale (ci sono delle tabelle specifiche in rete), ma trattasi di un dispositivo poco efficace su un vasto range di frequenza.

Va infine detto che nelle antenne sbilanciate è il cavo coassiale, o meglio la calza, a fare da contrappeso per cui se intervieni isolandolo tramite un Rf-Choke dovresti utilizzare un contrappeso addizionale.

73's - Michele

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discussione libera / Obsolescenza programmata & Radioamatori
« il: 04 Gennaio 2018, 21:24:14 »
Citazione
Obsolescenza programmata: occorre rivedere il nostro sistema economico?

http://www.altrogiornale.org/obsolescenza-programmata/

Ho trovato molto interessante questo articolo, a parte la storia della lampadina dei Vigili del Fuoco di Livermore accesa da ben 112 anni, ma soprattutto per via del fatto che, se ci riflettete bene, noi radioamatori siamo l'esempio concreto di coloro i quali riciclano e riparano ogni cosa tenendo in vita apparecchiature che l'odierno lessico bollerebbe con quell'odioso termine "obsoleto". Nulla è obsoleto! tutto è storia, esperienza, ricordi, tutto può continuare a vivere e a funzionare e nulla ha un obbligo, se non imposto dalla modernità, di passare a miglior vita.

Fortuna vuole che le onde radio essendo parte del creato a disposizione degli uomini e delle loro sperimentazioni, non siano soggette a sottostare alle imposizioni della modernità e del progresso, ognuno nel suo piccolo può continuare ad utilizzarle anche col mezzo più antiquato o frutto di sue invenzioni senza l'obbligo di seguire mode o adeguamenti tecnologici che dir si voglia.

Siamo forse l'unico ed ultimo baluardo al mondo di un concetto di sperimentazione, divertimento e socializzazione fuori dagli schemi e forse per questo così affascinante.

73's - Michele


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discussione libera / Re:Consiglio su montaggio antenna V/U
« il: 04 Gennaio 2018, 21:02:00 »
Di nulla Gabriele, se hai bisogno scrivi pure. Aggiungo che per fare i fori allineati e ad uguale altezza e distanza ho proceduto in modo assai semplice: ho tracciato all'altezza richiesta una linea orizzontale con righello e pennarello nero prendendo a riferimento due punti ad identica altezza ricavati misurandoli da terra con un metro, quindi ho posizionato la prima zanca sul muro tenendola orizzontale in base alla riga fatta in precedenza. Ho quindi segnato i due fori sempre col pennarello  ed ho forato in corrispondenza. Ho quindi inserito per prova le due barre filettate pulendo prima il foro con la bomboletta spray provando che corrispondessero ai fori della zanca.

Per la seconda zanca (quella più in basso), ho tracciato due linee verticali (una per foro), appoggiando al muro in prossimità di ognuno dei due fori fatti in precedenza, una asticella perfettamente diritta, in tal modo ho riportato in basso la stessa distanza fra i due fori delle zanche superiori. Ho quindi misurato la distanza necessaria dalla zanca superiore e tracciato la solita riga orizzontale. L'incrocio delle rispettive linee mi ha dato i due punti da forare per la seconda zanca.

Successivamente dopo aver eseguito anche gli altri due fori ho posizionato le rispettive barre e le rispettive zanche ed ho provato uno spezzone di palo per vedere se era effettivamente verticale e così era. Potrà sembrare un po macchinoso come sistema ma bastano pochi minuti.

E' fondamentale che le zanche siano perfettamente allineate altrimenti ti ritrovi col palo inclinato verso destra o verso sinistra così come è importante che quando fori non ti allarghi troppo altrimenti ti ritrovi con le barre a distanza superiore o inferiore rispetto ai fori delle zanche che di conseguenza non entreranno.

Il resto viene da se, l'importante è che affoghi le barrette filettate nella resina dopo aver pulito i fori con la bomboletta spray non appena hai messo la resina poiché tende a indurire rapidamente quindi le barre vanno inserite quando è morbida. Ricorda di nastrare la parte che fuoriesce onde evitare che la resina solidifichi sulle filettature e ricorda di indossare dei guanti di lattice perché la resina è appiccicosissima e dopo è un casino rimuoverla dalle mani.

73's - Michele

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discussione libera / Re:Consiglio su montaggio antenna V/U
« il: 04 Gennaio 2018, 14:33:39 »
Ciao Gabriele, non ho mai installato nessuna antenna su mattoni forati, lo reputo per principio un'assurdità a prescindere da dimensioni e peso delle antenne, a meno che il mattone non sia stato montato di traverso e riempito di cemento (in tal caso occorre forare il cemento e il gioco è fatto). In linea generale se si vuole ottenere un lavoro sicuro e saldo occorre lavorare su muri/mattoni pieni, cioè su materiale omogeneo e di una certa solidità.

Quanto alle tue domande,
- Come posso capire se si tratta di un mattone forato? Generalmente i mattoni forati sono di materiale tendente al lucido e se bussi sul mattone senti una sorta di eco, te ne accorgi subito e se batti più forte il mattone tende a bucarsi.

- Come faccio ad assicurarmi che le barre filettate siano bene perpendicolari al muro quando le infilo? Il foro dovrebbe essere di pochi millimetri superiore al diametro della barra giusto a garantire che il gioco della barra affogata nell'ancorante non sia eccessivo. Essendo l'ancorante molto denso non viene difficile posizionare la barra in condizioni ottimali. Esistono punte da trapano di varie dimensioni (quelle ottimali per forare mattoni e cemento sono quelle al carburo, costo circa 6-8 euro l'una). Basta andare dal ferramenta con dietro la barra filettata, se questa ha un diametro facciamo 8 prenderai una punta da 10. Una volta affogata la barra nell'ancorante (quindi nel foro), la barra non va spinta ma "avvitata" e successivamente va apposta zanca per prova in modo da far si che le barre corrispondano esattamente ai fori della zanca e che questa sia allineata al muro in modo ottimale.

- Quanto devono sporgere dal muro le barre? Devi considerare che il foro dovrebbe avere una profondità ottimale di circa 10 cm mentre la barra dovrebbe essere di circa 15 cm, in tal modo ti assicuri di avere la parte che fuoriesce dal foro pari a circa 5 cm per cui non hai necessità di intervenire col flex per ridurla in lunghezza a meno che la zanca non abbia un supporto più corto di 5 cm, a quel punto ti regolerai di conseguenza. Va da se che quando acquisti le barre filettate dal ferramenta esse provengono generalmente da una barra venduta a metro per cui la farai tagliare al momento in base all'occorrenza.

- Quanto e' consigliabile distanziare le zanche l'una dall'altra? Per quanto mi concerne ho sempre rispettato una distanza standard di 1,50 metri ma per impianti più piccoli anche 1 solo metri può andar bene. Va da se che la distanza minima da terra sarà valutata in base alle dimensioni del muro e del palo, in generale ho sempre messo la prima zanca ad almeno 60 cm da terra considerando che sarà il palo ad essere appoggiato al piano del terrazzo onde scaricare il peso.

- Potete inviarmi un immagine di una zanca standard? Quelle che uso io si chiamano "Zanche tipo "Emilia" ti basterà fare una ricerca su Google cliccando su "immagini" per avere esattamente idea di come sono fatte. Ne esistono di corte e di lunghe ma se dal muro non sporgono cornicioni o grondaie le corte generalmente sono sufficienti (per corte intendo aventi un "braccio" che distanzia la parte forata da fissare al muro coi dadi dalla parte dove si fissa il palo d'antenna lungo circa 10/15 cm, le lunghe arrivano anche a 30 cm).

73's - Michele


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discussione libera / Re:Consiglio su montaggio antenna V/U
« il: 04 Gennaio 2018, 00:26:39 »
Ciao a tutti,
sto pensando di installare su un piccolo terrazzo nel sottotetto del mio appartamento l'antenna Diamond X50A.
Il piccolo terrazzo (piu' che altro e' un'area per accedere al tetto) e circondato da muri di mattoni alti minimo 2 metri. Pensavo di installare un palo di circa 2.5-3 metri per fare uscire l'antenna dal tetto e piazzare la X50A in cima al palo. Purtroppo non posso salire piu' in alto per questioni di visibilita' e di condominio.
La mia domanda e' relativa al fissaggio del palo al muro. Considerate che non ho grande esperienza in termini di fissaggio staffe, a parte i classici tasselli in plastica. Cosa mi consigliate di utilizzare per fissare solidamente il palo al muro sia in termini di staffe che in termini di tecniche o prodotti per rendere piu' solido il tutto? Ho sentito parlare di tasselli chimici e barre d'acciaio filettate ma ammetto di essere molto confuso.

Grazie per ogni suggerimento!

Gabriele, IZ1KSW
Anche se si tratta di un piccolo impianto d'antenna va comunque curato per bene. Come palo puoi utilizzarne uno di quelli economici a sfilo utilizzati per le antenne Tv. Va da se che la X-50 come tutte le verticali di tale marca, accetta un palo di diametro non inferiore ai 30mm quindi regolati di conseguenza per l'ultima sezione di palo (immagino ne userai circa 2) e in tal caso presta attenzione che la sezione superiore sia all'interno di quella inferiore di una quarantina di cm (tal pali usano generalmente dei dadi da 13').

Quanto al fissaggio l'ideale sarebbe utilizzare delle zanche a muro di quelle a due fori, ne esistono di più leggere e di più pesanti ma per il tuo impianto sono certamente sufficienti le prime che puoi reperire come il palo, in un negozio di impianti Tv.

Per usare l'ancorante chimico è alquanto semplice. Occorre innanzitutto procurarsi due barre filettate del diametro dei fori di fissaggio presenti nelle zanche e potrai facilmente reperirli in un negozio di ferramenta. Le barre filettate sono semplicemente delle barrette di ferro filettate in modo da accogliere di dadi per serrare la zanca al muro.

Una volta procuratoti il materiale dovrai procedere (sperando che il muro sia in mattoni pieni o cemento), nel praticare i relativi 4 fori (2 per zanca) e questi fori dovranno essere "in bolla" cioè alla stessa altezza e alla distanza richiesta da quelli della zanca. Se non hai una bolla (strumentino abbastanza economico reperibile sempre in negozi di ferramenta ed edilizia), puoi altresì fermare con una mano le zanche una alla volta al muro e con un pennarello segni i punti necessari per forare (se nell'operazione ti fai aiutare da qualcuno viene tutto più semplice).

Successivamente trapano alla mano (con la punta idonea al diametro richiesto dalla barra filettata), pratichi i 4 fori necessari e li ripulisci con una bomboletta di aria compressa (costano pochi euro sempre presso negozi di ferramenta).

A questo punto prendi la resina bicomponente (o ancorante chimico ma sono la stessa cosa, costo sui 10-15 euro secondo la marca), e la spremi nei fori (l'ideale sarebbe usare una pistola da silicone di tipo manuale anche questa venduta a una decina d'euro presso le ferramenta).

Ora vanno "affogate" le barrette filettate le quali vanno nastrate con nastro isolante dal lato che sporge dal foro altrimenti la resina finisce sulla filettatura e il dado non si stringe! Affogate le barre si lascia solidificare la resina (alcune ore, mi raccomando che non piova e che sia preferibilmente una giornata assolata).

L'indomani potrai fissare le 2 zanche sui perni così fissati e serrare i dadi per poi passare alla seconda fase, cioè il montaggio di palo, antenna e cavo coassiale. So che spiegata così può sembrar difficile ma credimi è un gioco da ragazzi, alla fine si tratta di avere quel po di manualità e di materiale occorrente.

Mi raccomando sempre la sicurezza tua e degli altri quando si lavora sui tetti, occhio a cose che possono volar giù come una forbice o una chiave inglese.

Infine ricorda che i dadi del montaggio della X-50 sono delicati per cui avvitali in modo uguale ai due lati dei rispettivi cavallotti (chiave da 12 se non ricordo male), altrimenti "spanano" e dopo non li allenti più. Infine ricorda di nastrare per bene il connettore (presuppongo un connettore "N"), evitando se possibile gli adattatori e nastrando per bene il tutto onde evitare fastidiose infiltrazioni d'acqua.

Se hai ulteriori domande chiedi pure.

73's - Michele

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Col tuo Yaesu non dovresti aver problemi. Io coi miei vari portatili Yaesu ho collegato varie direttive tra cui una 13 elementi Vhf e 2x15 elementi Uhf, nessun problema. Mi ci divertivo a far prove in Qrp con 0,5 o 1 watt di potenza.

I treppiede fotografici sono un valido supporto per le antenne portatili. Come antenne una piccola verticale bibanda tipo Diamond X50 o la più piccola X30 con un po di cavo coassiale oppure una piccola direttiva Vhf o bibanda, ce ne sono diverse in commercio.

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discussione libera / Re:Buon 2018 a tutti!
« il: 01 Gennaio 2018, 15:59:19 »
Auguro a tutti un felice anno nuovo  :up:

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In Vhf ed Uhf fa molto fede l'orografia del territorio e l'altitudine da cui si opera. Focalizzarsi sul Db in più dell'antenna torna relativo. In Vhf/Uhf abbiamo una soglia di rumore molto più bassa, per meglio dire quasi trascurabile rispetto a frequenze Hf ragion per cui riesci a collegare frequentemente anche un segnalino S1-2 che in Hf sarebbe affogato nel rumore. A parte ciò considerando che una tacca di "Santiago" sull'S-Meter è di circa 5-6 Db (secondo la sensibilità dello strumento in dotazione all'apparato radio), guadagnare pochi Db in più non fa sempre la differenza in termini di segnale utile da ascoltare/collegare. La questione casomai (ma riguarda le antenne fisse), è che all'aumento del guadagno si accompagna una configurazione differente dell'antenna che da luogo a maggio direttività (è il caso delle Yagi), oppure a lobi di radiazione più bassi (nel caso in cui sia un'antenna di tipo Collineare a più elementi; più sono gli elementi ad esempio 3x5/8 d'onda più i lobi di radiazione si abbassano favorendo i collegamenti su medie-lunghe distanze).

Va da se che se lavori prettamente via ponte ripetitore il più delle volte se quel segnale è robusto (fondo-scala oppure S-6-7), la differenza di alcuni Db di guadagno non fa una differenza eclatante e il Qso lo fai pure col gommino di pochi cm.  Se vuoi fare la differenza nelle uscite in altura l'ideale sarebbe più che ragionare in termini di antennine per portatili, di portarsi al seguito qualora possibile, una piccola collineare tipo X50 o anche una piccola direttiva da 5 elementi tipo A144s5 sempre prodotta dalla Diamond a meno di non volerti dilettare nell'autocostruzione.

In tal caso con un piccolo tre piedi fotografico (se ne trovano dai cinesi a pochi euro), monti la tua antenna e lavori con la radio portatile sperando che la radio sia in grado di gestire un'antenna dotata di tali caratteristiche.

73's - Michele

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Ciao Kajowas, la nota a 1750 Hz è un sistema per così dire un po giurassico anche se tuttora utilizzato da alcuni ponti ripetitori. Il suo scopo è quello di far si che il ponte si apra solo alla ricezione di tale nota evitando che esso vada in trasmissione per fenomeni come portanti, scariche o interferenze, diciamo che la nota in questione esercita una sorta di azione filtro. I toni subaudio fanno una cosa analoga, aprono il ponte solo qualora ricevono il tono richiesto dal ponte. Ad oggi esistono comunque diversi ripetitori che lavorano sia senza nota a 1750 Hz che senza tono subaudio, diciamo che sono scelte che dipendono dal gestore del ripetitore. Il vero problema è che come spesso accade ci si trova a ricevere due ripetitori allocati sulla stessa frequenza e allora se hai l'antenna verticale magari te li becchi tutti e 3 e diviene problematico usarne uno se su gli altri due c'è attività. Io ad esempio a 145.600 Mhz ricevo un R0 del Lazio e in estate con la propagazione ricevo un altro R0 siciliano più uno dalla Basilicata.

A proposito, ma come funziona la propagazione in Vhf? Magari te lo starai chiedendo...
http://www.arisanremo.it/index.php?name=Content&pid=120

Come mai ricevi il ponte ripetitore del Monte Cimone col portatile nonostante siate parecchio distanti? Semplice, poiché in Vhf l'altezza gioca un ruolo determinante oltre alle condizioni propagative (leggi articolo sopra). La distanza raggiungibile in condizioni normali (senza effetti propagativi), in Vhf è legata all'orizzonte ottico geometrico, in altre parole le onde radio Vhf risentono della curvatura terrestre e degli ostacoli naturali poiché tendono a propagarsi in linea retta salvo fenomeni di rifrazione onde per cui più è alta la fonte del segnale più essa andrà lontano.

Ciò significa che l'onda radio può percorrere distanze ben al di sopra di quelle che raggiungerebbe se fosse ad altitudine zero ed è infatti caratteristica di molti ripetitori ben ubicati riuscire a coprire più regioni e distanze spesso notevoli, ad esempio c'è un amico che dall'Abruzzo con una piccola Diamond X-30 apriva senza problemi l'R2 dell'isola di Ischia mentre in condizioni di propagazione mi accade spesso di impegnare un ripetitore siciliano situato a circa 380 Km da dove abito e sul quale di frequente collego un amico della Liguria il quale percorre circa 850 Km e passa perfettamente.

Le Vhf sono frequenze incredibili, spesso relegate alle 4 chiacchiere ma comunque fonte di enormi soddisfazioni se capite e sfruttate al meglio. Se con un portatile dentro casa colleghi un ponte a 240 Km di distanza certamente dotato di antenne esterne e un po più di potenza (utile qualora serve), figurati cosa potrai fare in condizioni migliori.

Ad ogni modo se col tuo portatile ti rechi in altura ed eventualmente ti doti di una piccola direttiva ne vedresti delle belle facendo collegamenti impensabili da casa e con pochi watt, proprio grazie all'altezza maggiore offerta dai collegamenti in quota. Io iniziai proprio così la mia avventura da radioamatore con un vecchio Ft Yaesu dilettandomi nei collegamenti fuori regione.

73's - Michele

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antenne radioamatoriali / Re:Antenna adeguata
« il: 27 Dicembre 2017, 00:25:42 »
73 a tutti ho acquistato un TS2000X ora dovrei acquistare un’antenna adeguata, ho a disposizione un tetto piano da
10 m x 10 m c’è qualcuno che mi può consigliare una soluzione valida.
Vi ringrazio

Non so quali sono i tuoi obiettivi (attività Dx, Qso nazionali etc). Senz'altro col tuo Ts-2000 puoi fare moltissime cose e benché 10x10mt non siano moltissimi possono esser comunque sufficienti per mettere un paio di antenne, una per le Hf ed una per le Vhf/Uhf. Come antenne Hf una verticale multibanda ti consente di fare un po tutto (ne esistono diversi modelli "multirisonanti" tipo Cushcraft, Hy Gain, Gap etc che coprono più o meno tutte le gamme amatoriali in Hf). In alternativa potresti pensare ad un dipolo rigido multibanda tipo Comet 422 oppure Create 730, i quali hanno due bracci rigidi a V di circa 7 metri ognuno.

Volendo invece economizzare potresti optare per una verticale economica tipo Canna da Pesca oppure ad una antenna filare a V invertita tipo la G5rv, entrambe facilmente auto-costruibili. Per ciò che invece concerne le Vhf, a meno di non voler fare attività in Ssb dove necessiteresti di una direttiva, potresti accontentarti di una verticale bi-banda tipo Comet o Diamond (ce ne sono vari modelli per dimensioni, costi e prestazioni). Infine avendo un'ottima radio con doppio ricevitore potresti dedicarti anche all'attività via satellite ma anche in tal caso sarebbe necessario come minimo sindacale un sistema di almeno un paio di direttive + rotore.

Puoi fare delle ricerche su Google cercando i modelli che ti ho indicato per avere un'idea di costi e dimensioni.

73's e auguri di una florida attività radiantistica,
Michele


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discussione libera / Re:AUGURI....
« il: 24 Dicembre 2017, 14:46:09 »
Augurissimi a tutti.

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antenne radioamatoriali / Re:Antenna V-UHF
« il: 15 Dicembre 2017, 21:37:55 »
Ciao Simone, sulle gamme Vhf ed Uhf si concentra la maggior parte del traffico svolto in polarizzazione verticale, che sia questo Fm analogico (dirette, ponti ripetitori, echolink e link nazionale), oppure di tipo digitale (C4fm, Dmr e Dstar, di cui avrai immagino letto qualcosa). Di fatto queste (bellissime), bande offrono molte altre possibilità come il traffico Ssb, modi digitali e via satellite ma sono cose che eventualmente approfondirai in seguito.

Nell'esperienza iniziale, ovvero quel battesimo del fuoco che ogni Om fa generalmente in V-Uhf sono disponibili varie antenne verticali di cui le più diffuse sono senza dubbio le Diamond e le Comet le quali si diversificano per dimensioni, guadagno, pesi e costi. Si tratta di antenne cosiddette "Collineari" nelle quali le maggiori dimensioni in altezza indicano un maggior numero di elementi sovrapposti e quindi performances maggiori.

La scelta di una buona verticale tralasciando costi e impatto visivo, dipende molto dall'orografia del territorio. Se sei in zona aperta e libera una X-510 o una Comet Gp9 sono certamente antenne ideali ma se sei "in buca" ovvero tra valli o circondato da alture e palazzi una verticale più piccola, avendo lobi di radiazione più alti, è di gran lunga preferibile.

In linea generale una Comet Gp6 o una Diamond X-300 sono un compromesso valido per dimensioni, costi e prestazioni. Mi raccomando di curare anche la qualità di cavo coassiale e connettori e di montare la tua antenna a dovere quanto a palo, ancoraggi e tiranti, specie se abiti in zona ventosa.

Ps: i 50 Mhz (o 6 metri) ed i 1200 Mhz (o 23 cm), sono gamme dove il traffico Fm è assai esiguo. In verità specie al centronord esistono diversi ponti ripetitori in banda 1200 e se non ricordo male anche 3-4 in 50 Mhz ma la maggior parte del traffico si svolge in Vhf ed Uhf.

Saluti ed auguri per la tua attività radio,
Michele

24
discussione libera / Re:New entry
« il: 15 Dicembre 2017, 14:58:03 »
Innanzitutto benvenuto ed auguri per una florida attività. Mi permetto di fare una piccola premessa: il fatto che i sistemi digitali vadano forte non significa che tutto il resto va abbandonato. Un Qso è sempre un Qso qualsiasi modo operativo si utilizzi, anzi lancio un appello: non lasciamo morire la Fm analogica e la Ssb sui 2 metri!! L'hobby del radioamatore è bello proprio perché ci sono tantissime possibilità ed ognuno può trovare la sua dimensione.

Quanto al discorso C4fm/Dmr, alla fine è solo questione di gusti. Il primo è più friendly e consente di operare in modo più facile senza programmarsi la radio oltre al vantaggio che le radio C4fm sono quasi tutte bibanda per cui puoi operare sia in Vhf che in Uhf. Al contrario le radio Dmr oltre alla necessità di essere programmate sono generalmente delle monobanda e questo per alcuni può essere un limite. L'ideale sarebbe, per chi ama cimentarsi in questi sistemi digitali, prenderle entrambe, magari un C4fm nuovo e un Dmr usato.

Per quanto mi riguarda ho riflettuto a lungo sullo stesso dilemma e alla fine ho acquistato un C4fm perché lo trovo più pratico e intuitivo e mi consente altresì di continuare ad operare anche in analogico sulle due bande.


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discussione libera / Re:Per i radioamatori di Lazio e Toscana
« il: 06 Dicembre 2017, 23:45:50 »
Ti stai trasferendo? Ecco perché ti sentivo poco sul sistema echolink, lasci la tua bellissima Napoli ? Sono stato dalle tue parti a settembre.
Ciao Fabio, a lasciare Napoli ci vorrà tempo, non è così facile trovare un'abitazione idonea e trasferirsi ma devo iniziare ad occuparmi seriamente della faccenda perché la casa dove coabito è anche di mia sorella ed ha spese elevate. Non mi senti su Echolink non per via di questo problema ma per tutta una serie di vicissitudini nate prima dell'estate, diciamo che non ho la mente libera per dedicarmi serenamente all'attività radiantistica che spero comunque di riprendere (mantengo la stazione radio integra). Anzi se senti gli amici di Echolink salutali caramente da parte mia.

73's - Michele

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discussione libera / Re:Salve a tutti
« il: 06 Dicembre 2017, 13:47:26 »
Ciao Ivano, benvenuto nel Forum e in bocca al lupo per la tua patente di Radioamatore.

73's - Michele

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discussione libera / Re:Per i radioamatori del Lazio
« il: 06 Dicembre 2017, 13:42:01 »
Grazie amici, mi siete di grande aiuto. Purtroppo devo fare i conti col budget e non sono nelle condizioni di accendere un mutuo quindi ho due possibilità: 1) spostarmi laddove trovo l'offerta migliore, 2) temporeggiare nell'attesa di una buona occasione (ed è questo il mio intento). Qui siamo rimasti in due e tutto il resto della famiglia è suddivisa tra Toscana, Lazio e Puglia per cui non ho motivi per restare a Napoli. Logicamente si tratta di una scelta che va ben valutata anche in relazione al territorio e agli abitanti per cui ora mi dedicherò nei limiti del possibile a valutare le varie offerte che ho selezionato.

Al primo posto c'è certamente Santa Marinella (cittadina splendida da ogni punto di vista), mentre al secondo  posto vi è Piombino (provincia di Livorno), cittadina situata in una location radiantisticamente strategica e con una buona qualità della vita. Aimè questi due comuni non offrono case appetibili a meno di 120/140 mila euro ed è sopra le mie possibilità ma il mercato immobiliare è in discesa e spero sempre di trovare un'offerta vantaggiosa.

Ladispoli ha delle offerte immobiliari interessanti ma vanno tenute in conto le vostre giuste osservazioni sul luogo e nel mio caso la presenza di un terrazzo e la vicinanza al mare sono entrambi elementi vitali del mio stile di vita per me irrinunciabile. Il mio grande vantaggio è di potermi spostare senza particolari problemi e pertanto potrei trasferirmi anche in Sardegna, in Sicilia, in Puglia, sulle Dolomiti o alle Canarie, tuttavia mantenere dei legami familiari è per me importante così come restare sul territorio italiano, pertanto Lazio e Toscana rappresentano per me le opzioni ideali.

Grazie ancora per la vostra disponibilità.
Michele

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discussione libera / Re:Per i radioamatori del Lazio
« il: 05 Dicembre 2017, 14:37:43 »
Ti ringrazio molto per la risposta che nell'insieme conferma ciò che pensavo. Mi interessa particolarmente Ladispoli perché rispetto agli altri comuni menzionati da ciò che ho visto ha prezzi più convenienti per le abitazioni aventi le caratteristiche che cerco (ultimo piano con terrazzo) e il mio budget è abbastanza limitato.

Se ci sono pareri specifici su Ladispoli scrivete pure.

73's - Michele

29
discussione libera / Re:Nuovo radioamatore
« il: 04 Dicembre 2017, 15:12:52 »
Vi comunico che da oggi anche io sono un nuovo radioamatore , ho chiamato bologna e ce lo fatta , sono contentissimo era un mio piccolo sogno che si avvera da quando avevo 15 anni ora ne ho 50 , alla fine ci sono riuscito

Augurissimi anche a te per una florida e appassionante attività radio!
73's - Michele

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discussione libera / Re:Nuovo radioamatore
« il: 04 Dicembre 2017, 15:11:31 »
Finalmente ci sono!
Mi hanno rilasciato il nominativo: IU5JVF

Spero di sentirvi presto onair!
Complimenti e ugurissimi per una florida e appassionante attività radiantistica.
73's - Michele

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discussione libera / Per i radioamatori di Lazio e Toscana
« il: 04 Dicembre 2017, 15:08:53 »
Questo mese vorrei andare a visionare un mini attico situato nel comune di Ladispoli, un piccolo centro a nord di Roma, affacciato sul mare ed avente tutte le caratteristiche in grado di soddisfare le mie richieste:

- è un paese piccolo e quindi poco caotico
- è un paese di mare e quindi l'aria è salubre
- ha un bel lungomare dove passeggiare e fare il bagno in estate
- l'appartamento di piccole dimensioni dispone di un ampio terrazzo dove mettere le antenne

Radiantisticamente parlando Ladispoli è in una bella posizione geografica, affaccia sul Tirreno e spazia da nord a sud senza ostacoli oltre a presupporre un Qrm abbastanza basso in virtù della ridotta densità urbanistica/industriale.

La domanda che pongo agli amici laziali che conoscono Ladispoli è di darmi un giudizio onesto su questo piccolo comune. Mi interesserebbe sapere com'è la qualità della vita, se vi è criminalità, se il luogo è dotato di almeno una struttura sanitaria e in generale come lo giudicate rispetto ad altre località costiere del Lazio come Santa Marinella, Cerveteri, Fiumicino, Nettuno ed Anzio.

Ringrazio coloro che vorranno fornirmi qualche informazione al riguardo.

Nell'attesa porgo i miei più cordiali 73
Michele

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discussione libera / Re:“Iniziare” é dura
« il: 02 Dicembre 2017, 14:50:50 »
Il Cg 3000 è dotato del controllo remoto che immagino vada interposto tra l’accordatore e l’alimentazione. Quest’ultima come mi conviene farla? Utilizzo una batteria del voltaggio richiesto o un alimentatore dedicato? In stazione ho un alimentatore a switch che utilizzo per la radio, della proxel.

La butto li, se non ricordo male Wimo vende un accessorio interessante dedicato al Cg-3000 cioè un controllo remoto (altresì detto Bias), che consente di alimentare l'accordatore tramite cavo coassiale. In altre parole (puoi vedere l'accessorio sul sito della Wimo), Il Bias ha due connettori femmina (SO-239), ad uno (RF-In), si collega il cavo coassiale proveniente dalla radio ed all'altro (Rf-Out), si collega il cavo coassiale che va al Cg-3000. Il Bias ha un'ingresso per dargli l'alimentazione e la fornisce al Cg-3000 tramite la calza del cavo coassiale. In tal modo ti risparmi di far arrivare sul terrazzo un cavo bipolare per alimentare il tuner.

Il prodotto in questione è della MFJ e si chiama 4116:
https://www.mfjenterprises.com/Product.php?productid=MFJ-4116


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discussione libera / Re:Mini aspirapolvere o aria compressa?
« il: 30 Novembre 2017, 14:16:43 »
Io per i PC uso questa  ;-)

https://www.amazon.it/gp/product/B06XWR6XDY/ref=s9_acsd_hps_bw_c_x_3_w
Grazie mille per la dritta!!! Credevo costassero assai di più.

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discussione libera / Mini aspirapolvere o aria compressa?
« il: 30 Novembre 2017, 12:37:32 »
Salve a tutti, dovendo fare dei lavori di manutenzione a radio, pc e alimentatori mi chiedevo se fosse meglio utilizzare una "mini aspirapolvere" al posto dell'aria compressa che non sempre ripulisce realmente e a volte rischia di mandare la polvere in zone particolarmente delicate dei circuiti.

Esiste una mini asporapolvere per i circuiti elettronici? Se si a che prezzo?

Grazie a chi vorrà rispondere,
73's - Michele


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attività radioamatoriale / Re:Attivazione 28 mhz oggi è domani
« il: 29 Novembre 2017, 00:36:22 »
Su Google digitando "propagazione 10 metri" c'è un articolo mondo interessante in pdf del sito Qsl.net

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attività radioamatoriale / AO-91
« il: 27 Novembre 2017, 21:32:15 »

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Per dire.....parlando di questo argomento, io nei confronti della cornuta vedo un pregio: il fatto di essere a polarizzazione mista è un po' un "jolly"....non sarà mai ottimizzata per un certo tipo definito di propagazione (verticale o orizzontale), ma pottrebbe permettere di ascoltare una stazione lontana che arriva con polarizzazione variabile....non ascoltabile magari in quel preciso istante con la verticale. 

Chiaramente si parla sempre di antenne con caratteristiche simili....a livello di guadagno.....
Se sei in polarizzazione verticale e il segnale ti arriva polarizzato orizzontalmente non è che non lo ascolti, lo ascolti con una marcata perdita in dB (è la stessa cosa di quando in Vhf/Ssb un corrispondente va di direttiva orizzontale e l'altro di verticale). Ma la questione di fondo è che una verticale avendo un angolo più basso di un dipolo (a meno che il dipolo non sia messo a oltre 1/2 onda dal suolo), avendo un angolo di radiazione molto basso consente di sfruttare riflessioni ionosferiche molto più lontane, ergo il segnale avendo un take-off molto basso si riflette (e cade) più lontano rispetto ad un'antenna dotata di un take-off più elevato. Non a caso nei collegamenti N-Vis si usano dipoli bassi proprio per avere un angolo di riflessione alto al fine che il segnale ricada e ascolti più vicino.

Il vero vantaggio dei dipoli, filari o rotativi, è di poter fare un po di tutto a vantaggio di una rumorosità inferiore rispetto alle verticali. Chiunque ha avuto modo di fare delle comparazioni avrà notato che specie in 40 metri è assai più favorevole fare collegamenti Nazionali con antenne filari rispetto alle verticali. Se Tizio mi arriva S6 e la mia soglia di rumore è più bassa di S6 io lo tiro fuori senza problemi, se passo alla verticale la soglia di rumore sale e Tizio non lo ascolto più poiché coperto dal rumore fisso a S-9 ma non lo ascolto anche perché avendo la mia verticale un take-off più basso non intercetta bene il segnale di Tizio che è a una distanza più favorevole al take-off del dipolo.

Per questo dico che l'antenna andrebbe scelta in base al tipo di attività ma siccome più o meno a tutti ci piace fare attività diverse l'ideale sarebbe averci almeno due antenne, una per le lunghe e l'altra per le brevi distanze. Il vantaggio del dipolo rotativo è che pur perdendo le warc essendo più compatto offre meno impicci rispetto a una filare multibanda tipo G5Rv o Windom ed offre delle performances notevolmente superiori rispetto a una Longwire senza evidenziare la bassa resa di una Rybakov in bande come i 40 metri.


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Per chi ha un po di dimestichezza con l'inglese (ma si può sempre usare il traduttore online), è da leggere l'ottimo articolo di W8JI "The Myth of Takeoff Angle" http://www.eham.net/articles/23758


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Le onde radio Vhf ed Uhf si comportano in modo molto diverso dalle Hf. le prime si comportano in modo analogo alla luce propagandosi in linea diretta e risentono della curvatura terrestre legata a sua volta all'altitudine cioè al cosiddetto orizzonte ottico. Per tali motivi in Vhf e superiori bastano anche pochi watt o milliwatt per effettuare un collegamento radio. Inoltre su queste bande sono presenti una miriade di ponti ripetitori talvolta connessi a reti (come nel caso di Echolink, del Link Nazionale Cisar e dei vari sistemi digitali Dmr, Dstar e C4fm). L'altro aspetto importante è che su queste bande essendo la lunghezza d'onda molto più piccola è possibile avere antenne efficienti di piccole dimensioni, motivo per il quale viene assai difficile pensare di operare in Hf con portatile e antenna "gommino".

Le attività in portatile su queste bande possono dare molte soddisfazioni, ad esempio io anni fa in altura con soli 5 watt (talvolta anche di meno), collegai in diretta la Sicilia dall'Isola di Ponza (anche se va detto che eravamo in estate quando la propagazione consente alle Vhf di incanalarsi nelle famose guide d'onda o "Tropo Duct" riuscendo a superare la portata ottica).

Quanto alle tipologie di radio se hai a casa possibilità di montare un'antenna esterna ritengo che l'utilizzo di una radio veicolare (di fisse per queste bande non se ne fanno più se non di tipo quadribanda incluse le Hf), sarebbe da prediligere poiché alla lunga il portatile stanca ed è assai più comodo avere qualche watt in più che in alcune situazioni aiuta (un veicolare normalmente arriva a 50 watt), a parte il display più favorevole, l'audio migliore e il microfono da palmo oltre che l'indipendenza dalla vita delle batterie.

Di portatili ne ho avuti molti. Per opinione personale ritengo che Yaesu, Icom e Kenwood siano superiori ai cinesi tuttavia c'è chi dice il contrario. Personalmente avendone avuti ritengo che le radio di marca siano circuitalmente migliori nel lavorare con antenne esterne (i cinesi sono meno propensi a lavorare con antenne esterne e vanno spesso in saturazione cioè si ammutoliscono in ricezione). Al contrario col mio precedente Yaesu Vx-6 ci ho collegato una 10 elementi Vhf e due 15 elementi Uhf senza che andasse in crisi.

Quanto ai modelli le Icom operano in analogico e Dstar (il sistema digitale Icom), le Yaesu moderne in analogico e C4fm (il sistema digitale Yaesu), mentre altre marche consentono di operare in analogico e Dmr (l'altro standard di derivazione civile ora operativo anche in campo amatoriale), ma in tal caso occorre programmare le radio poiché il Dmr è un po differente dai sistemi Icom e Yaesu dove la radio è ready to use e basta solo inserire il proprio nominativo amatoriale.

Come opinione personale usando da un po il C4fm con una radio veicolare Yaesu (La Ftm-100) ti consiglierei di acquistare o una radio del genere (costa sulle 300 euro cui aggiungere alimentatore, cavo e antenna esterna), o un portatile sempre Yaesu che ti consenta di fare anche l'esperienza digitale che è interessante. Potrai comunque e sempre usare le comunicazioni analogiche sia nei collegamenti in diretta che via ripetitore.

Al momento dovrebbe essere disponibile a circa 185 euro il nuovo portatile Yaesu Ft-70 analogico-digitale C4fm.

https://www.yaesu.com/indexVS.cfm?cmd=DisplayProducts&ProdCatID=249&encProdID=7CDB93B02164B1FB036530FBD7D37F1A&DivisionID=65&isArchived=0

73's - Michele

40
Credo che tutti starete seguendo la scomparsa del sottomarino argentino San Juan, un sommergibile della classe Tr-1700 entrato in servizio nel 1985 e sottoposto a lavori di aggiornamento nel 2004 https://it.wikipedia.org/wiki/Classe_TR-1700

I media riportano che il San Juan ha un'autonomia d'aria e di scorte alimentari per circa 7 giorni quindi i 44 membri dell'equipaggio potrebbero essere ancora vivi, cosa che speriamo tutti vivamente oltre al fatto che essi vengano salvati.

Le stranezze: innanzitutto viene difficile credere che un sottomarino possa sparire così nel nulla benché lo specchio di mare nel quale operava è abbastanza ampio. Ma se un sottomarino può sparire nel nulla allora potrebbero esserci dei sottomarini nordcoreani nascosti da qualche parte e rappresentare un pericolo.

L'altra stranezza riguarda i segnali radio. E' stato detto che il San Juan avrebbe effettuato ben 7 tentativi di chiamata satellitare. Non conosco per nulla i sistemi di comunicazione usati dai sommergibili ma se le chiamate sono state effettuate da un telefono allora questo dovrebbe associare il numero del terminale come avviene per le normali comunicazioni sia Gsm che Immarsat etc. ovvero anche se arriva il solo squillo il ricevente dovrebbe comunque ricevere il numero del chiamante.

Se in alternativa per chiamate i media intendono chiamate via radio tramite sistemi di comunicazione militari allora ipotizzo che essendo questi sempre all'avanguardia dovrebbero essere attualmente digitali e quindi associare come nel caso delle comunicazioni amatoriali un "Id" quale identificativo dell'apparato radio in dotazione all'unità navale. A quanto sembra invece le stesse autorità argentine nutrono dubbi sulla provenienza di tali chiamate.

L'ultima considerazione la faccio sui sistemi di emergenza. Ho fatto qualche ricerca in rete appurando che i sottomarini dispongono di boe di segnalazione che lanciano in superfice in caso di avarie gravi. Tali boe emettono dei segnali radio al fine di aiutare la localizzazione dell'unità. Perché il San Juan, visto che era stato riammodernato non ha lanciato tali boe di segnalazione?

Ad oggi a distanza di diversi giorni del sommergibile scomparso ancora nessuna traccia.


41
Ciao Michele mi dai un consiglio del ftm 100 d..sono indeciso ..x te e un ottimo apparato? Sia analogico che in digitale..grazie..iu1 aua..francesco..

Ciao Francesco, sono sempre stato un grande fan delle gamme Vhf ed Uhf ed ho voluto provare dopo molta indecisione tra il Dmr e il C4fm, questo ottimo sistema di comunicazioni digitali Yaesu, azienda della quale possiedo ed ho posseduto il 90% delle mie radio.

L'Ftm-100 è un apparato molto robusto, con un bellissimo display azzurro (tutte le precedenti radio Yaesu hanno il display arancio), l'apparato è abbastanza intuitivo per l'uso e i caratteri del display sono abbastanza grandi e visibili. La ventolina non è rumorosa e la radio non scalda. Non ho trovato elementi di giudizio negativi. A me il C4fm piace ma l'Ftm-100 funziona alla grande anche in analogico (ci ho collegato la Sardegna in diretta l'estate scorsa). L'unica pecca per così dire è che essendo un duobanda non ha il doppio ricevitore che in alcuni casi torna molto utile ma per questo gli affianco un Ft-8800. In alternativa vi sarebbe l'Ftm-400 ma non lo presi poiché a me non piacciono le radio in cui il frontalino è staccato dal corpo dell'apparato anche se nei fatti il 400 è una radio eccelsa.

Quindi le mie conclusioni sull'Ftm-100 sono tutte positive incluso il rapporto prezzo-prestazioni che lo rende un apparato vincente sempre che tu sia interessato ad operare in C4fm altrimenti puoi considerare altre radio.

73's e buona scelta,
Michele

42
discussione libera / Messaggio via radio agli alieni
« il: 18 Novembre 2017, 21:35:47 »
Citazione
Terra chiama spazio: messaggio inviato agli alieni, la risposta arriverà tra 24 anni

https://www.hdblog.it/2017/11/16/Terra-chiama-spazio-Eiscat-METI-alieni/

A proposito dell'Eiscat: https://en.wikipedia.org/wiki/EISCAT

73's - Michele

43
Resto curioso di sapere, se vorrai dirle, le motivazioni che ti spingono a passare dal dipolo rotativo alla verticale.

73's - Michele

44
Ho erroneamente duplicato il post.

45
Premesso che con le Windom non ho mai avuto un buon rapporto, vale una regola fondamentale (per tutte le antenne), e cioè che uno dei parametri principale per valutarne la resa, cioè la ben nota "resistenza di radiazione" cala al di sotto del 1/4 d'onda. Ad ogni modo tra le varie antenne provate l'unica (fra quelle più corte), che mi ha consentito all'epoca di affacciarmi sugli 80 metri con rapporti decenti è stata la G5RV che in alternativa puoi realizzare come "Doublet" dove i bracci di uguali dimensioni non hanno una lunghezza calcolata come nel caso della G5RV. L'ideale potendosi spingere alla 1/2 onda sarebbe realizzare una "Levy" cioè un dipolo per gli 80 metri alimentato in linea bifilare (la classica scaletta), che giunge fino in stazione ad un accordatore preferibilmente bilanciato (o in alternativa con ingresso per linee bilanciate, cioè con all'interno un Bal-Un). In tal caso l'antenna lavora su più bande, discretamente fino ai 15 metri.

Non voglio influenzare le tue scelte anche perché così come io non vado d'accordo con le Windom molti non vanno d'accordo con le piattine bifilari quindi palla al centro!

73's - Michele

46
Informarsi su come impostare la propria futura stazione radio e il relativo parco antenne è cosa sana è giusta. Il vero problema è che al di la dei pareri, spesso legati a gusti personali, è sempre la propria esperienza a tracciare il percorso più o meno soddisfacente. Radio e antenne migliori in se non esistono, esistono solo possibilità  variabili in base a budget e spazi a disposizione che influenzano al 99% le proprie scelte. Se poi si è più modesti e si ha la propensione ad accontentarsi allora la propria stazione radio può essere molto più semplice.

Senz'altro non limitarsi, ergo operare sia in Hf che in Vhf/Uhf predispone ad avere più chances e a poter fare più esperienze. Io non credo a bande di serie A e bande di serie B e credo che ogni frequenza, incluso il Qso via ripetitore o quello in ambito locale se ci sono gli argomenti e i corrispondenti giusti sia fonte di altrettante soddisfazioni così come andarsene in gita col piccolo portatile.

73's - Michele

47
Interessantissimo intervento come sempre. Michele!! L idea sarebbe nel mio caso sostituirla al posto della cornuta.... ( vi diro' poi perche') non voglio andar fuori tema....

Non credo che vai fuori tema, anzi per quanto mi riguarda trovo sempre interessanti i confronti fra le varie antenne. Le cosiddette "Antenne Cornute" non sono altro che dei dipoli rotativi, cioè dipoli rigidi generalmente raccorciati elettricamente tramite trappole, cioè dei circuiti accordati L/C (induttivo-capacitivi), che hanno lo scopo di isolare tratti del radiatore al fine di farlo risuonare su più frequenze o che nel caso delle bobine utilizzano tali circuiti al fine di compensare l'eccesso di reattanza capacitiva legata ai radiatori corti. Se tali antenne sono realizzate con circuiti ad hoc non hanno nulla da invidiare ai dipoli full-size ai quali sommano il vantaggio di poter essere poste più in alto ottenendo quindi diagrammi di radiazione più bassi (infatti nei dipoli l'elevazione del lobo è legato all'altezza dal suolo). Pertanto passare da un rotativo a una verticale può essere o non essere un vantaggio a seconda di come lo si monta. Senz'altro per chi in radio fa un po tutto il rotativo è una soluzione abbastanza congeniale poichè associa a dimensioni ridotte le qualità di un dipolo filare. Al contrario se l'obiettivo primario sono i Dx la verticale è certamente, se è una buona verticale, una carta vincente.

A mio parere queste sono scelte da radioamatori "maturi" cioè legate al proprio percorso radiantistico che prima o poi porta a definire una modalità operativa specifica (quelli che fanno solo Dx e quelli che fanno solo Qso nazionali perché i Dx non lo interessano o perché ne hanno fatti molti e la cosa non li affascina più e preferiscono discutere di tecnica o farsi le classiche 4 chiacchiere in 40 & 80 metri).

Dal mio punto di vista le antenne restano tutte affascinanti e l'ideale sarebbe possederne più d'una o da commutare all'occasione o da montare a seconda della propria vena radiantistica in modo da soddisfare la "febbre" del momento. Infatti nel nostro settore è tipico disfarsi di una radio o di un'antenna per poi rimpiangerla.

73's e buona attività radio a tutti,
Michele

48
Purtroppo per chi ha poco spazio le verticali sono l'unica chance per cui i casi sono:

1) compri una verticale multi-risonante, la monti a dovere, la tari a puntino e ti scordi il Ros.

2) metti una canna da pesca con sotto un 4:1 ma dovrai accettare una resa inferiore ed usare un accordatore esterno.

3) metti una canna da pesca con sotto un accordatore da palo (e alla fine spendi più o meno come una multi-risonante), ma se ti rompi le scatole della verticale potrai usare quell'accordatore remoto per altre antenne.

4) metti una loop magnetica, ma ti scordi il basso angolo di radiazione di una verticale.

5) rinunci alle bande Hf.

La questione del rumore è molto soggettiva e dipende molto da dove si abita e dalla bontà del ricevitore. Lavorare in verticale abitando in centro città ed usando un Ic-718 è cosa assai diversa che lavorare in verticale abitando in collina ed usando un Ft-3000. Infine i 40 e gli 80 metri non sono sempre dominati dal rumore, ci sono spesso condizioni di maggior calma mentre dai 20 metri a salire il rumore non è un problema, ergo le antenne verticali non sono poi così nefaste. La differenza fondamentale è che a causa del basso take-off sono meno propense ai segnali provenienti con angoli medio-alti per cui non sono il massimo nei collegamenti nazionali ma anche qui ci sarebbe da discutere poiché non tutte le verticali hanno un take-off bassissimo, ad esempio quelle con un-un e accordatori remoti hanno dei lobi che variano molto in relazione alle dimensioni del radiatore che essendo lo stesso per tutte le bande assume cambiando frequenza un comportamento diverso.

73's - Michele




49
Come per ogni antenna le dimensioni giocano la loro parte e ciò riguarda anche le Loop Magnetiche. Ho collegato diversi corrispondenti che usavano queste antenne sui 40 metri e tutti li ricevevano benone così come loro ricevevano bene i corrispondenti ma erano tutte antenne di buone dimensioni rispetto alla banda di lavoro, ciò a dire che se lo scopo è lavorare su bande basse, o almeno dai 40 metri a salire, occorre non prendere un loop troppo risicato il che ne aumenta dimensioni, visibilità e logicamente peso. Una loop magnetica di tali caratteristiche oltre ai costi che generalmente superano i mille euro ha un peso non inferiore ai 18/20 kg, tutte cose di cui tener conto idem per ciò che concerne il palo su cui fissarla e i relativi ancoraggi anche se tali antenne hanno il grande vantaggio di risentire poco dell'altezza dal suolo quindi non è obbligatorio montarle alte come le antenne filari. Logicamente se si è in grado di autocostruirla questi parametri possono cambiare sensibilmente ma non è da tutti a cominciare dal controller in stazione. La Loop infatti avendo una larghezza di banda molto stretta (ciò che ne migliora notevolmente l'immunità al rumore), necessita di essere continuamente accordata agendo a distanza sul condensatore posto in apice.

73's - Michele


50
Io ho avuto l'Ft-450/D e l'ho sempre giudicata una gran radio in relazione al rapporto costo/prestazioni. Se non si è Om particolarmente esigenti la Ft-450/D è una radio più che sufficiente per divertirsi in Hf ed essendo inoltre una radio abbastanza compatta ben si presta eventualmente a portarsela in vacanza o in auto per operazioni campali.

Ebbi modo di fare un paragone diretto provando la Ft-991 (la prima versione, non la versione "A"), che in Hf ho trovato notevolmente superiore all'Ft-897 a causa del migliore Dsp e del ricevitore configurato in modo migliore, tuttavia a confronto col 450/D al mio orecchio non ha dato differenze notevoli.

ll punto è che la 991 offre la possibilità di lavorare su più bande ed è un grosso vantaggio per chi ha poco spazio e desidera far tutto con un'unica radio. Personalmente resto del parere che sia meglio avere radio separate.

Un set-up ideale potrebbe essere:
Ft-450/D
Eventuale microfono desktop Yaesu Md-100 (ottimo in abbinamento al 450/D)
Ftm-100 (duobanda analogico/C4fm)
Alimentatore da una cinquantina di ampere per alimentare entrambe le radio
Accordatore esterno dedicato all'Ft-450/D (ce ne sono sia automatici che manuali sia universali che specifici per il 450/D come nel caso degli accordatori Lg)
Antenne e cavi coassiali a dimensione e costi dell'utilizzatore.

73's - Michele

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antenne radioamatoriali / Re:Info G5RV
« il: 14 Novembre 2017, 23:10:34 »
La mia prima G5rv la montai su un semplice palo a sfilo da 10 metri, di quelli abitualmente utilizzati per le antenne Tv. Opportunamente tirantato e ancorato non mi ha mai dato particolari problemi con le antenne filari. L'importante è fare una buona installazione. In se la G5rv è un'antenna molto leggera ed ha una bassa resistenza al vento. Il punto è che se usi un palo metallico la piattina deve scendere obliqua e quindi non deve tirare il palo in avanti altrimenti il palo flette e in caso di vento forte può subirne conseguenze.

La configurazione a V invertita è più rumorosa per la sua componente verticale ma è più efficiente se montata non molto alta rispetto alla configurazione orizzontale, di fatto sono tutte e due da provare per valutare con quale ti trovi meglio. Considerando che è un'antenna facile da smanettare non ti sarà difficile sperimentare le due configurazioni. Certamente un vantaggio non da poco è che se la monti in orizzontale non avrai il problema del palo metallico e la piattina scenderà libera da vincoli. L'importante se la monti a V è mantenere le punte (parti terminali dei due bracci), ad un'altezza consona, almeno 3 metri per non risentire troppo della vicinanza dal suolo sottostante.

Al di la delle teorie e delle singole esperienze l'aspetto più intrigante (per alcuni aspetti può sembrare noioso), è di dedicare un po di tempo e provare altezza, configurazione, distanza dal suolo, angolazione dei bracci etc. Ciò è volto al trovare i migliori risultati che solo provando vengono.

73's - Michele

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antenne radioamatoriali / Re:Info G5RV
« il: 14 Novembre 2017, 22:45:18 »
Ciao Matteo, innanzitutto auguri per la tua installazione ricordandoti la regola basilare: più alta è, meglio è! (logicamente nei limiti della sicurezza, quindi del vento e di tutto ciò che viene prima della resa delle nostre antenne). Mi raccomando solo di osservare un'altezza minima non inferiore al 1/4 d'onda sulla banda più bassa, se possibile. Se la tua antenna si prefigge lo scopo di lavorare le bande dai 40 metri a salire una decina di metri dovrebbero essere possibili, magari 8 ma cerca di non stare troppo basso altrimenti i lobi di radiazione si alzano molto e l'antenna va bene sulle brevi distanze.

Quanto al Balun esso è certamente d'obbligo qualora si abbinano linee bilanciate come la scaletta (o piattina bifilare) e linee sbilanciate (come i cavi coassiali). La questione del rapporto del Balun è un po controversa e spesso dibattuta. Nei fatti la G5rv è un'antenna in cui la lunghezza dei bracci e della linea bifilare sono dimensionati allo scopo di far vedere alla fine della piattina bifilare un'impedenza per così dire accettabile. Nei fatti la piattina in quest'antenna agisce da linea di trasformazione (dell'impedenza), tuttavia su alcune bande potresti trovarti un disadattamento maggiore (quindi un Ros più alto). Dalla mia esperienza con queste antenne ho provato sia l'1:1 che il 4:1. Il 4:1 a causa del rapporto di trasformazione risulta più efficiente su alcune bande mentre su altre peggiora il Ros. Alla fine ho sempre preferito come molti usare il classico Balun 1:1 (Balun in corrente, come nei Dipoli a 1/2 onda).

Considera che il grosso vantaggio della scaletta è che rispetto ai cavi coassiali presenta un'attenuazione trascurabile in funzione del Ros, ergo perdite insignificanti, per cui il segreto per migliorare l'efficienza della G5rv è di usare un cavo coassiale il più corto possibile tra Balun e accordatore o, in alternativa, far arrivare la piattina direttamente all'accordatore se questo ha l'ingresso "Balanced". In tal caso eviti di sbilanciare la piattina con Balun e cavo coassiale e usi direttamente il Balun interno all'accordatore (o in alternativa usi un accordatore di tipo bilanciato che circuitalmente è diverso dagli accordatori con ingresso balanced). In tal caso però non avresti più una G5rv e presentando rispetto alle varie bande la tua antenna, delle impedenze diverse, potresti trovarti dei valori di Ros superiori alle capacità del tuo tuner, quindi è da provare e da sperimentare.

73's - Michele

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Quindi ovviamente per la canna da pesca si sceglie il Un-Un e non il balun? Grazie
Occorre l'Un-Un con rapporto 4:1. In rete trovi diversi schemi al riguardo.

http://www.arilatina.it/index.php/articoli/articoli-tecnici/25-verticale-canna-da-pesca-per-hf-di-ik0ehz

54
Mi permetto di segnalarvi questa ulteriore e interessante lettura sull'argomento in oggetto:

https://www.aritorino.it/files/trasformatori-balun-unun-choke.pdf

73's - Michele

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Buonasera imperatore90.


Mi limito semplicemente ad allegarti un link con esaurienti risposte alla tua domanda corredato anche di disegni animati che spiegano in dettaglio il funzionamento dei dispositivi e con riferimento anche alle considerazioni espresse da IZ2 UUF, eccellente collega, nelle discussioni accese in questo forum su questo stesso argomento.....

https://www.skyhamradio.com/italiano/balun-unun-della-balundesigns/balun-unun-perch%C3%A8-usarli-e-come-sceglierli-1/

Mi auguro che dalla lettura attenta del sito ti sia possibile soddisfare completamente la tua curiosità.

Un saluto cordiale.

Massimo IK8 TEA

Ciao Massimo e grazie per il bellissimo articolo.
73's - Michele

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il balun è un "aggeggio" in grado di trasformare/adattare l'impedenza  tra una antenna bilanciata (es. dipolo mezz'onda) e una linea di alimentazione sbilanciata (es. cavo coassiale rg58)
Ti rispondo con una domanda: ma essendo che un Dipolo 1/2 onda presenta un'impedenza tipica di circa 50 Ohm (cioè prossima a quella di un comune cavo coassiale), che necessità occorre di usare un "aggeggio" per adattarne l'impedenza? La risposta è che non occorre adattare l'impedenza infatti quelle piccole variazioni (che incidono sul Ros), si correggono aggiustando le angolazioni dei bracci, le altezze dal suolo e le lunghezze in relazione alla taratura.

Nei fatti il Bal-Un (Balanced to Unbalanced), nel caso del Dipolo il Bal-Un (in questo caso "in corrente"), concorre a svolgere il ruolo di simmetrizzatore non di adattatore di impedenza (cosa per altro valida in tutti i casi in cui antenna e linea non presentino discordanze di impedenza tali da dover essere adattate). Infatti il Bal-Un assolve il ruolo di antagonista delle correnti di modo comune che in assenza di tale dispositivo genererebbero fastidiosi rientri di radiofrequenza oltre che sporcare i lobi di radiazione dell'antenna (Il Bal-Un è concepito per bloccare le correnti di modo comune senza bloccare il passaggio delle cosiddette correnti differenziali cioè quelle utili alla generazione del campo Elettromagnetico).

Gli Un-Un (Unbalanced to Unbalanced), come dice il termine si usano per far lavorare antenne sbilanciate con linee sbilanciate (i cavi coassiali sono linee sbilanciate poiché uno dei conduttori è a massa; i Dipoli sono antenne bilanciate poiché sviluppano correnti e tensioni uguali e contrarie, una Longwire non lo è). Qualora l'antenna presenti un'impedenza diversa dalla linea di alimentazione (e dalla radio), si utilizzerà un trasformatore d'impedenza il cui rapporto (4:1, 6:1, 9:1), indica il rapporto di trasformazione ovvero quel rapporto atto a dividere l'impedenza tipica cercando di portarla il più possibile a valori prossimi a quelli della linea e del generatore. In tal caso parliamo di Un-Un con annesso trasformatore di impedenza (in riferimento alla tipologia di toroide utilizzato e al numero degli avvolgimenti).

Spero non aver fatto confusione,
73's - Michele

57
Yaesu / Re:Yaesu Ftm-100 mobile C4fm
« il: 12 Novembre 2017, 16:32:30 »
Ciao Mario, mi fa molto piacere che questo ripetitore ti giunga bene e speriamo che a breve, come sentito ieri in Qso, lo connettano alla rete C4fm in modo da avere un accesso valido al "Wires X Italy" per noi della Campania.

Spero che anche Daniele riesca a impegnarlo, infatti questo R6Alfa a 145.7625 dovrebbe trovarsi sulle alture del Vesuvio o del Monte Somma, ad ogni modo voi riuscite anche a entrare da Cassino da come ho capito mentre per me questa sarebbe l'unica possibilità quindi ci conto.

Nb: leggendo l'ottima lista di IK2ANE ho notato che anche il famoso ripetitore R6 di Campocatino (Frosinone) a 145.750 è diventato analogico-C4fm, per cui provate anche quello che nelle vostre coordinate dovrebbe giungere bene (in analogico con tono 67). Inoltre anche l'R2Alfa del Monte Terminio (Avellino) a 145.6625 è diventato C4fm (in analogico il tono è 118,8). Per ulteriori dati consultate la pagina di IK2ANE alla voce "Download Ponti Xls" aggiornata al 19.10.2017 http://www.ik2ane.it/ham.htm

Questa settimana per me è ricca di impegni quindi difficilmente sarò in radio e nel forum, comunque avremo modo sicuramente di sentirci in frequenza Vhf tramite uno dei suddetti ripetitori.

73's e buona radio a tutti,
Michele


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Ieri mi è arrivata la mail di un giovane radioamatore il quale mi ha domandato come può fare per sapere se la sua X-510 che si appresta a montare su un palo da 9 metri non verrà giù durante una bufera di vento. Gli ho risposto che la cosa fondamentale è dimensionare l'impianto in relazione ad altezza, tipo di antenna, muro di sostegno, qualità del palo e dei fissaggi, tiranti, insomma tutto ciò che farebbe un radioamatore coscienzioso per dormire sonni tranquilli quando fuori il vento soffia forte.

Gli ho consigliato di usare un buon ancorante chimico, di sovradimensionare i tiranti e di usare delle staffe adeguate avendo cura di fissarle su un muro solido e non cedevole, gli ho detto di lasciare almeno 20 cm per ogni sezione di palo in modo che offra un buon margine di resistenza durante le sollecitazioni più forti e di usare almeno 2 ordini di tiranti in materiale non conduttivo come il cordino nautico o il Bayco messi a circa 120° di cui il primo ordine poco sotto il loop in cavo coassiale e il secondo a circa 3 mt più in basso.

Ma riflettendoci su mi sono accorto di aver dato una risposta abbastanza scontata, forse banale, perché rendere l'impianto adeguato vuol dir tutto e non vuol dir niente. Lo scopo di questa discussione è pertanto comprendere come dimensionare esattamente il nostro impianto d'antenna per renderlo sicuro durante le bufere. Ho spesso letto di calcoli statici in riferimento a plinti e tralicci ma la maggior parte dei radioamatori si limita a dei semplici pali a sfilo ed abita in modesti condomini, mi chiedevo se qualcosa del genere fosse applicabile anche ad impianti per così dire più modesti (collineari, dipoli, g5rv, verticali Hf e via dicendo), cioè le antenne probabilmente più diffuse.

Magari sarà l'occasione per chi partecipa e legge di approfondire un po la questione, evitando magari spese e sforzi eccessivi ma anche lavori  troppo rozzi e grossolani, cercando di adeguare il tutto al proprio impianto d'antenna nel miglior modo possibile.

73's - Michele




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Yaesu / Re:Yaesu Ftm-100 mobile C4fm
« il: 12 Novembre 2017, 10:27:18 »
Ciao Daniele, non mancherà occasione per sentirci e queste notizie sul C4fm sono una bella soddisfazione.

Ps: mi dai qualche dritta in più su questo RU8 su cui hai fatto Qso? Grazie.

Buona domenica,
73's - Michele

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attività radioamatoriale / Satellite "Fox-1D"
« il: 12 Novembre 2017, 10:19:16 »

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