ROGERK

Discussione libera => discussione libera => Topic aperto da: Emergency118 - 09 Gennaio 2008, 14:17:40

Titolo: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Emergency118 - 09 Gennaio 2008, 14:17:40
Tutti vediamo cosa stà accadendo in questi giorni.....
Ora, senza entrare nelle varie responsabilità (Bassolino Jervolino e Pecoraro Scanio..), fin troppo facili, voi come la pensate??
E' colpa della camorra (come dicono a Napoli, cioè che c' entra sempre solo la camorra su ogni cosa...) o di chi doveva vigilare e non ha vigilato (e siè riempito il corbello)??
Voi, se foste il Commissario per l' Emergenza, come la risolvereste questa vergogna???
La gente fà bene a ribellarsi o deve chinare la testa sempre e comunque???
Dite LA VOSTRA, SENZA ENTRARE IN POLITICA, PER L' AMOR DI DIO!!!
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 09 Gennaio 2008, 14:30:42
lo sapete che la spazzatura la vogliono portare in sicilia...perche ognuno non si tiene la sua....... :merdina: :merdina: :merdina: :merdina: :merdina: :merdina: :merdina:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Marcello iw9hli - 09 Gennaio 2008, 14:40:11
Quoto SENZA ENTRARE IN POLITICA mi raccomando!

Io propongo TERMOVALORIZZATORI A RAFFICA, potete dirmi quello che volete inquinano l'aria etc...ma almeno i fumi sono più controllabili con dei filtri...sicuramente meno inquinante della "munnizza" messa a macerare sulla terra viva.

Forse con i temovalorizzatori si produce anche energia....
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 09 Gennaio 2008, 14:44:53
Marcello...........sono d'accordo con te al 100 per cento....... :birra:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Elefantino - 09 Gennaio 2008, 14:45:28
Ciao Filippo, ti rispondo qui perche' l'altro topic e' bloccato.... :candela:
Non e' un discorso di camorra o politica...dopo 14 anni e diversi governi e commissari succedutisi(che italiano scorreggiuto...) non hanno risolto niente...Quindi sono giunto alla conclusione che chi piu' e chi meno fanno schifo....
Comunque non entro in politica e non difendo nessuno, ma voglio dire che il Mi consenta, forse non ha fatto danni apparenti, ma le leggi ad personam come le collochiamo? Chiudo qui la polemica (se cosi) si puo' chiamare e vi saluto affettuosamente... :up: :up: e che ogn'uno(si scrive COLL' ) apostrofo???? dica la sua!!!! Sono adesso sul canale monitor. 1RGK157 Chiamatemiiiiiiiiii
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Nembo - 09 Gennaio 2008, 15:08:40
ecco bravi .... mi sono appena perso l' altro topic bloccato provvidenzialmente da Marcello.
Ovviamente io ho la mia opinione ma vorrei evitare di essere bannato nel giro di due secondi e quindi me ne friggo, qui e un po' in silenzio....
comunque tengo il pc acceso onde evitare post incresciosi e vi guardo...
Quoto Filippo al 100%, che però ha posto una domanda.
Voi che fareste?
Io rispondo: una intelligente politica di raccolta differenziata + un inceneritore ( chiamiamoli come si deve, evitando il politichese...) sull' esempio di Brescia, dove con il calore generato ci scaldano le case popolari e vari quartieri. E se l' inceneritore inquina un pochino, è sempre meglio del ruddo per strada con i topi che ci ballano sopra ( e questa è per il Pegoraro Scannato! ....)
A voi il mike...

Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Nico - 09 Gennaio 2008, 15:11:23
Mh..bhe, brutto da dire ma...i locali.Alcuni locali almeno. Sono tantissimi anni che ogni volta che sento parlare di un progetto di discarica o termovalizzatore ci sono proteste, anche molto accese e alla fine non si costruisce niente. Poi sicuramente ci sono altri che mangiano, la camorra etc pero' le migliaia o a volte decine di migliaia che protestano contro inceneritori e discariche non possono essere tutti camorristi...spero non siano tutti camorristi.

Cosa farei se fossi il comissario per l'emergenza ? credo la strada sia obbligata, stoccare i rifiuti TEMPORANEAMENTE in discariche o qualsiasi posto che ci possa lontanamente assomigliare ( sempre meglio che in strada ) e intanto procedere a tutta velocita' a costruire 3-4 inceneritori, perche' la spazzatura non va accumulata in discarica ma distrutta, possibilmente recuperando energia. Andando oltre mi occuperei di un piano di riciclo dei rifiuti, ma questo va oltre l'emergenza quindi non sarebbe nel mio ipotetico ruolo.

Quanto a ribellarsi o meno...la spazzatura occupa uno spazio fisico definito e va incenerita se non la si vuole attorno, a questo non ci si puo' ribellare perche' e' un fatto inalterabile. Il resto bho, sinceramente mi pare poco importante...

Ah...all'inizio parlavo di locali e non di napoletani perche' il problema dei rifiuti non e' solo a napoli ma in molti comuni, anche di province limitrofe

'73 nico

Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Elefantino - 09 Gennaio 2008, 15:12:33
Lo sapevo che con questo post mi beccavo un voto negativo.....sigh!!!!!!!!
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: PAPERO ( THE DUCK ) - 09 Gennaio 2008, 15:13:11
se fossi il proprietario di un termovalorizzatore o di una discarica tipo malagrotta con sistemi di riciclo prenderei tutto l'immondizia che c'e ...per farla scaricare pagano ( e prendo i soldi )poi una volta riciclata , vetro, plastica, ferro, legno,ecc la rivendo ( e ripagano )ad un'ottimo prezzo alle acciaierie, la cellulosa per la carta il vtro per le bottiglie, ecc...e poi le materie organiche facile, le sotteri tra uno strato di sabbia e l'altro poi ci fai dei pozzi e risucchi il gas per alimentare centrali elettriche o autobus a metano (e ri ripagano ) ecc...
ho lavorato in molti settori di riciclaggio e state tranquilli che i proprietari sono mega ricchi che vanno in giro con l'elicottero....
allora perche fare tante storia portiamo i rifiuti in altre discache dove si puo riciclare.....bhooo il potere della camorra e' forte
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: PAPERO ( THE DUCK ) - 09 Gennaio 2008, 15:20:25
ecco un'altra soluzione valida studiata da una ditta :ASSING che conosco benissimo si trova a monterotondo dove la loro maggior produzione di sistemi va all'estero.....

Rifiuti: arriva Thor, il sistema di riciclaggio ‘indifferenziato’

Roma. Quanto sia oneroso e problematico il trattamento dei rifiuti, lo dimostra la “tragedia” della Campania alla quale media e istituzioni stanno prestando la loro allarmata attenzione in questi giorni. Ma i rifiuti solidi urbani, com’è noto, possono rappresentare anche una risorsa. In questa direzione va Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.


Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling - riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.


Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.


“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, aggiunge Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”. E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’. L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.


Il primo impianto THOR, attualmente in funzione in Sicilia, riesce a trattare fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio in attesa del trattamento; è completamente meccanico, non termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso solo quando serve, limitando o eliminando così lo stoccaggio dei rifiuti e i conseguenti odori. Inoltre, è stato progettato anche come impianto mobile, utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente, senza scorie e senza impegnare spazi di grandi dimensioni, con un costo contenuto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.


L’impianto può essere montato su un camion o su navi. In quest’ultimo caso, la produttività di un impianto imbarcato può salire oltre le dieci tonnellate l’ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.


“Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.


Un esempio concreto delle sue possibilità? “Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi”, informa il ricercatore. “Con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile”. Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione. Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.


Un’altra applicazione interessante di Thor, utile per le isole o le comunità dove scarseggia l’acqua potabile, consiste nell’utilizzazione dell’energia termica prodotta per alimentare un dissalatore, producendo acqua potabile e nello stesso tempo eliminando i rifiuti soldi urbani.


i cervelloni italiani .....
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: jackaroe - 09 Gennaio 2008, 15:27:06
Ciao Filippo, ti rispondo qui perche' l'altro topic e' bloccato.... :candela:
Non e' un discorso di camorra o politica...dopo 14 anni e diversi governi e commissari succedutisi(che italiano scorreggiuto...) non hanno risolto niente...Quindi sono giunto alla conclusione che chi piu' e chi meno fanno schifo....
Comunque non entro in politica e non difendo nessuno, ma voglio dire che il Mi consenta, forse non ha fatto danni apparenti, ma le leggi ad personam come le collochiamo? Chiudo qui la polemica (se cosi) si puo' chiamare e vi saluto affettuosamente... :up: :up: e che ogn'uno(si scrive COLL' ) apostrofo???? dica la sua!!!! Sono adesso sul canale monitor. 1RGK157 Chiamatemiiiiiiiiii
Preso paro paro dal vocabolario:
OGNUNO  si scrive senza apostrofo
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Elefantino - 09 Gennaio 2008, 15:31:24
Ciao Filippo, ti rispondo qui perche' l'altro topic e' bloccato.... :candela:
Non e' un discorso di camorra o politica...dopo 14 anni e diversi governi e commissari succedutisi(che italiano scorreggiuto...) non hanno risolto niente...Quindi sono giunto alla conclusione che chi piu' e chi meno fanno schifo....
Comunque non entro in politica e non difendo nessuno, ma voglio dire che il Mi consenta, forse non ha fatto danni apparenti, ma le leggi ad personam come le collochiamo? Chiudo qui la polemica (se cosi) si puo' chiamare e vi saluto affettuosamente... :up: :up: e che ogn'uno(si scrive COLL' ) apostrofo???? dica la sua!!!! Sono adesso sul canale monitor. 1RGK157 Chiamatemiiiiiiiiii
  :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Preso paro paro dal vocabolario:
OGNUNO  si scrive senza apostrofo
:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Nembo - 09 Gennaio 2008, 15:31:52
Come volevasi dimostrare.
L' intelligenza italiana inventa e poi deve vendere all' estero.
Tale sistema definitivo non si sposa con il meccanismo farraginoso  degli appalti pubblici e cioè nell' ordine: indizione del bando di concorso europeo, ribassi, ricorsi degli esclusi, individuazione dell' area, opposizione degli ambientalisti e delle popolazioni, valutazione d' impatto ambientale, nulla osta del Ministero, della Regione, dell' ufficio ambientale provinciale, nulla osta del sindaco, eventuali ricorsi avverso le decisioni dei suddetti enti, trattative private per l' acquisto dell' area, eventuali ricorsi, stanziamento dei fondi per l' acquisto del terreno, rilascio della concessione edilizia, eventuali ricorsi avverso questa, eventuale indagine della Magistratura ed infine costruzione e messa in funzione.
Capite perchè in Italia non si riesce nemmeno a costruire una ciclabile?
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Emergency118 - 09 Gennaio 2008, 15:35:04
se fossi il proprietario di un termovalorizzatore o di una discarica tipo malagrotta con sistemi di riciclo prenderei tutto l'immondizia che c'e ...per farla scaricare pagano ( e prendo i soldi )poi una volta riciclata , vetro, plastica, ferro, legno,ecc la rivendo ( e ripagano )ad un'ottimo prezzo alle acciaierie, la cellulosa per la carta il vtro per le bottiglie, ecc...e poi le materie organiche facile, le sotteri tra uno strato di sabbia e l'altro poi ci fai dei pozzi e risucchi il gas per alimentare centrali elettriche o autobus a metano (e ri ripagano ) ecc...
ho lavorato in molti settori di riciclaggio e state tranquilli che i proprietari sono mega ricchi che vanno in giro con l'elicottero....
allora perche fare tante storia portiamo i rifiuti in altre discache dove si puo riciclare.....bhooo il potere della camorra e' forte

Quoto in pieno e quindi deduco che la camorra con il pattume ci si sia arricchita, grazie a tutto il sistema.....
Allora, io governatore della campania, avrò dei terreni sequestrati alla camorra o no?
Se ce li ho, intanto comincio con lo scavare una bella buca, che andrò a rivestire ed isolare dal terreno circostante e che chiamerò, con un nome che a qualcuno suonerà familiare, DIGESTORE.
Nel frattempo mi sarò premunito di un mille-duemila militari, che invece di andar a prendersi bombe in faccia in Iraq o in Afganistan, muniti di tutte le precauzioni del caso, si metteranno a raccogliere e a dividere l' organico dal vetro, plastica, metallo ecc....(DIFFERENZIATA, la fanno loro dato che la gente non può o vuole farla....)
Dato per SCONTATO che l' inceneritore dovrà esserci, costruitelo sugli stessi terreni sequestrati alla camorra o su terreni demaniali, se per adesso non c'è (anche se fra sei-sette mesi, se il governo si impegna ne potrebbero fare otto come qui in Toscana....) la plastica, il vetro ecc...lo mandero PROVVISORIAMENTE a chi me lo possa smaltire (a GRATIS, visto che a quanto ho capito i rifiuti sono un business, lo troverò chi me li piglia no???)..siamo in emergenza, diamoci una mano!
Il resto, l' organico, i resti del mangiare e i gatti morti, per intenderci, li infilo nel digestore...A me a scuola (Perito Agrario) me lo facevano usare, e funzionava...ci si tirava fuori del gas dalla roba marcia...Ora, chi ha voglia di scrivere e lo sà potrebbe anche spiegarci come funziona e spiegarlo magari anche a chi dovrebbe, capoccione al governo, sapere come funziona....Son matto io o il sistema ci potrebbe anche essere
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cbsanpietro - 09 Gennaio 2008, 15:46:05
discutere di queste cose senza entrare in politica non si puo'

sarebbe come parlare di modifiche all'alan48 senza citare lo stesso baracco

la situazione è degna di un paese del terzo mondo
e la risoluzione doveva essere trovata non so da chi ma prima che diventasse emergenza

i paesi europei ed estra europei ridono su questa situazione

e tra un po' oltre le barzellette sui carabinieri faranno anche le barzellette sugli italiani

del resto di soluzioni non ce ne sono molte a meno che non si agisse con ONESTA' e non credo che la nostra classe politica conosca il termine

negli anni 70 nascevano come funghi gli inceneritori (ora chiamati termovalorizzatori)

ora su 5 quattro e mezzo sono fuori-norma

quelli tedeschi funzionano e nessuno fiata

ora ognuno di noi ha una casa fa di tutto per renderla bella ed accogliente

se domani costruiscono a 2 km un termovalorizzatore vicino alla nostra casa la puzza si sente filtri non filtri anche solo il passaggio dei camion

adesso per il bene della collettività bisogna individuare qualche posto dove ridurre gli ingombri indennizzare quelli che sono colpiti dal disagio ma prendere una decisione

per il resto differenziare almeno il 70% della spazzatura



 
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 09 Gennaio 2008, 15:54:26
Mettessero stò benedetto termovalorizzatore.
Tanto la Camorra non vede l'ora di mettere mano pure lì.
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cbsanpietro - 09 Gennaio 2008, 17:16:24
tanto per sdrammatizzare

(http://www.bastardidentro.it/misc/bastardidentro/data/images//b/boom-turistico1199795515.jpg)
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuigiEclisse - 09 Gennaio 2008, 17:47:44
Tutto questo è successo perchè negli ultimi 10 anni ci sono stati degli investimenti sbagliati, e poi tanti soldi che sono andati nelle tasche dei politici e della camorra.
Ma poi, è possibile che nessuno paghi per tutto quello che sta succedendo in Campania?
Sia la magistratura che il governo potrebbero indagare per individuare i veri responsabili del declino dello smaltimento dei rifiuti.
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 09 Gennaio 2008, 17:50:38
chi vuoi che paghi.............. :-P io tu noi poveretti se rubiamo na mela ci danno l'ergastolo ...... :sfiga:  a guesti qua li prmuovono e fanno carriera...... :suicidio: :suicidio: :suicidio: :suicidio: :suicidio: :suicidio: :suicidio:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cbsanpietro - 09 Gennaio 2008, 22:03:48
al di la delle responsabilita` serie ed oggettive di inetti amministratori ...

esiste un problema di base

gli imballaggi

una volta si comprava il pesce andando con il piatto dal pescatore che lo pesava e lo dava in mano alla massaia

adesso la grande distibuzione su 1 etto di formaggio mette 30 grammi di vaschetta 4 grammi di polietilene etichette e quanto altro

alla fine della fiera sono tonnellate e tonnellate di plasticamal digeriti dall`ambiente

Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: neil69 - 09 Gennaio 2008, 23:13:39
Qualcuno dovrebbe comunque insegnare ai napoletani a DIFFERENZIARE plastica -carta-vetro- verde -umido come facciamo noi ,nella mia cittadina si è attuata questa politica e le spese sulla spazzatura sono calate ,tutto gira bene ed è ordinato......
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: jackaroe - 10 Gennaio 2008, 11:17:14
ULTIME NOTIZIE !!!
Il nostro beneamato presidente della regione  :qua ci và quella facina con il cartello fanc..lo: ha dato la disponibilità per i rifiuti di napoli....
E' bellissimo.....diventeremo il letamaio d'italia
Non abbiamo termovalorizzatori ne nulla, le nostre discariche bastano appena per noi, la gente è in miseria perchè non c'è lavoro.
Siamo 1milione e mezzo di abitanti in tutta l'isola, ci sono più pecore che persone, non c'è un'industria o impresa in attivo , però visto che abbiamo tanto spazio lo schifo degli altri lo prendiamo, mentre noi ci sbattiamo con la differenziata.
Grazie !!! :allah: :allah: :allah:
Se avete roba di cui disfarvi, mandatene anche voi, almeno cosi verremo sommersi dai rifiuti e affonderemo definitivamente nella cacca.
 :sfiga: :sfiga: :sfiga:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 10 Gennaio 2008, 12:39:20
IO LO SAPEVO CHE FINIVA COSI'.... :down: :down: :down: :down: :down: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :morto: :morto: :morto: :morto:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuigiEclisse - 10 Gennaio 2008, 13:17:44
Portare un pò di spazzatura in Sardegna non cambierà di certo la situazione in Campania.
Molte regioni d'Italia non hanno dato la loro disponibilità perchè avanzano del denaro dalla Campania per lo sbaltimento dei rifiuti avvenuto negli anni a dientro.
Pensate che una parte la portano anche in Germania ad un prezzo molto alto e poi la stessa Germania la rivende all'Italia sotto forma di energia elettrica a prezzi esorbitanti.
Sia proprio dei fessi :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 10 Gennaio 2008, 14:02:10
li abbiamo eletti...... :morto: ora ce li suchiamo...... :down: il termine non è èlegante... ma non trovo niente di meglio.... :culo:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: dukeluca86 - 10 Gennaio 2008, 14:20:09
Per la parte politica me la tengo per me onde essere bannato, per il resto, riciclaggio e raccolta differenziata a nastro, sono contrario agli inceneritori, (o termovalorizzatori che dir si voglia) per i seguenti motivi:

- L'energia termica recuperata è inferiore a quella investita in ingresso. si spenderebbe meno a scaldare direttamente le case popolari che a scaldarle coll'energia prelevata dai forni.

- Un inceneritore (ideale, poi c'è anche peggio) per smaltire rifiuti necessita di energia elettrica, carburante ed acqua.

- Per smaltire una tonnellata di rifiuti, consuma 650 litri di acque che poi saranno da bonificare, 300Kg di ceneri che sono da stoccare come rifiuti speciali e quindi non possono finire in discarica, 30kg di polveri in sospensione aerea che escono dal "termovalorizzatore" assieme al fumo, 25 kg di gesso (altra toccasana per i polmoni) in sospensione aerea come sopra.

- La scelta degli inceneritori, non risolve il problema, lo posticipa alle generazioni che verranno... in fondo è la soluzione che è stata adottata fin ora.

- Il riciclaggio conviene doppiamente, si risparmia non solo sui rifiuti, ma le materie prodotte dal riciclaggio costano meno, produrre una botiglia con plastiche estratte dal petrolio costa di più che produrla con materie riciclate, sia in termini economici e di quantità dei materiali.
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 10 Gennaio 2008, 14:23:14
scusa....visto che sai tutte ste cose :-D....e che mi sembri piuttosto preparato nella materia :mrgreen:...che cosa suggerisci..... :dance:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: dukeluca86 - 10 Gennaio 2008, 14:37:04
Le soluzioni allo stato attuale non sono molte, la prima che mi viene in mente (è pura utopia) è che la faccenda (non solo a napoli ma in tutto lo stivale) venga gestita in modo onesto e soprattutto razionale, non appaltandola a nessuno, ma impegnando lavoratori statali (generando quindi posti di lavoro nel settore pubblico), inviando i rifiuti a centri di smistamento per separare carta, plastica, ferro, vetro, ecc. e poi le singole materie a centri per il loro riciclo. E stoccando solamente i rifiuti non trattabili, che a questo punto sono molti meno, nelle discariche.

Un'altro problemino piccolo piccolo, è che da recenti analisi, è saltato fuori che c'è presenza nel suolo (e anche sotto) di materiale radioattivo. Ragazzi da quelle parti devono averci interrato veramente di tutto.
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Elefantino - 10 Gennaio 2008, 14:42:54
ULTIME NOTIZIE !!!
Il nostro beneamato presidente della regione  :qua ci và quella facina con il cartello fanc..lo: ha dato la disponibilità per i rifiuti di napoli....
E' bellissimo.....diventeremo il letamaio d'italia
Non abbiamo termovalorizzatori ne nulla, le nostre discariche bastano appena per noi, la gente è in miseria perchè non c'è lavoro.
Siamo 1milione e mezzo di abitanti in tutta l'isola, ci sono più pecore che persone, non c'è un'industria o impresa in attivo , però visto che abbiamo tanto spazio lo schifo degli altri lo prendiamo, mentre noi ci sbattiamo con la differenziata.
Grazie !!! :allah: :allah: :allah:
Se avete roba di cui disfarvi, mandatene anche voi, almeno cosi verremo sommersi dai rifiuti e affonderemo definitivamente nella cacca.
 :sfiga: :sfiga: :sfiga:

Jack, io ho 14 frigoriferi e 22 lavatrici da smaltire....mi daresti l'indirizzo? HI :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 10 Gennaio 2008, 14:45:41
CHE CI ABBIANO INTERRATO DI TUTTO NON E' UNA NOVITA'......io una proposta l'avrei.........oltre quello che tu proponi che mi sembra sensato........ridurrei dell'6o%  la tassa sui rifiuti a chi fa la raccolta differenziata.....e come dici tu..affiderei per legge nazionale non derogabile per nessun motivo la raccolta e lo smistamento solo agli enti locali che si dovranno avvalere solo di manodopera dipendente.. :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D :-D.... ....poi però ...come per tutte le cose in italia si alza il primo politico intelligente di turno fa na leggina d'urgenza in deroga ...e come da sempre fatta la legge si trova l'inganno.....BISOGNA CAMBIARE GLI ITALIANI.....NON L'ITALIA..... :morto: :morto: :morto: :morto:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: jackaroe - 10 Gennaio 2008, 14:47:06
Facile:
Sardegna,
piantata sul mediterraneo
sempre a sinistra dell'italia ( :down: )
Quando sentite la puzza siete arrivati.
Da ora in poi chiamateci NAPOLI 2
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 10 Gennaio 2008, 14:57:31
sono contento.....che quando si tratta di argomenti seri.....lo spirito vero dei frequentatori si svegli e le coscienze si scuotono.......non addormentiamoci e vigiliamo sul futuro dei nostri figli.... :inlove:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 10 Gennaio 2008, 15:17:15
Io la cosa la faccio molto più semplice: se la monnezza l'hai prodotta tu, perchè te la devo smaltire io?
Te ne sei fregato della raccolta differenziata, hai buttato tutto come se te ne fregassi, ed inoltre HAI RIFIUTATO I TERMOVALORIZZATORI, ora la monnezza te la tieni.   :morto:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 10 Gennaio 2008, 15:47:41
questo a prescindere....è un punto fermo.....chi la produce se la smaltisce....non vedo perche la spazzatura di casa mia la drovrei dare ad altri.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cbsanpietro - 10 Gennaio 2008, 16:30:40
questo a prescindere....è un punto fermo.....chi la produce se la smaltisce....non vedo perche la spazzatura di casa mia la drovrei dare ad altri.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
effettivamente trasportare avanti e inditro la spazzatura è un comportamento idiota
ma quanto gasolio personale ecc costa!!!!

riciclaggio è la parola d?ordine
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 10 Gennaio 2008, 16:40:20
questo a prescindere....è un punto fermo.....chi la produce se la smaltisce....non vedo perche la spazzatura di casa mia la drovrei dare ad altri.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


perchè si pensano di essere più furbi.
Ma a stò giro hanno capito male.
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Murdoc - 10 Gennaio 2008, 17:59:54

perchè si pensano di essere più furbi.
Ma a stò giro hanno capito male.

Tu dici? Io ho paura che finirà come al solito.....

Sinceramente sono abbastanza demoralizzato, io cerco di effettuare la raccolta differenziata ed, abitando in campagna, ho allestito il Compostaio per l'umido di cucina.
I problemi che ho con la differenziata sono che spesso trovo i bidoni pieni. A volte vedo che qualche buontempone ha gettato il vetro nella carta.......
Inoltre quando vado a gettare la spazzatura reale vedo nel bidone, spesso è pieno non ci metto la testa dentro, tanta roba che andava differenziata e mi demoralizzo ancora di + .

Dulcis in fundus come azienda produciamo tanto cartone di risulta non riusciamo a differenziarlo...... nelle campane della carta non entra, comunque insisto che sono piene, qualche azienda contattata per il ritiro mi risponde picche o vuole dei soldi, scusate ma pago già le tasse.

Che fare? Questi sono momenti in cui essere Italiano mi pesa..... senza voler togliere nulla al nostro Paese è triste triste triste.........
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: neil69 - 11 Gennaio 2008, 23:24:10
Murdoc concordo al 100 con cio che hai detto, so che ti farà ancora piu rabbia cio che ora ti dico ma è cosi,ho visto con i miei occhi in una grande discarica piemontese che l'umido e l'indiferenziata venivano buttati tutti insieme :miiii: e quando ho posto  la domanda ad addetto ai lavori ma risposto che era normale la cosa e che la lavorazione dell'umido viene fatta solo in pochi e distinti depositi di lavorazione sparsi in  Italia. Tanto vale diferenziare :rool:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: r5000 - 11 Gennaio 2008, 23:54:09
73 a tutti una domanda, chi ci guadagna per questo andazzo che dura da una vita? qui in provincia di bergamo abbiamo raccolto più del 70% in modo differenziato, parte viene riciclato (umido secco\inerte acciaio ferro alluminio vetro carta cartone olio lampade al neon televisori  telefonini frigoriferi batterie vernici ecc...) che porto o ritirano porta a porta e in discarica ci và solo l'inerte, il resto sicuramente viene trattato in modo separato e c'è il bilancio che ha per ogni materiale la cifra pagata(il comune GUADAGNA con i materiali nobili tipo vetro alluminio ferro olio carta neon batterie) . da diversi anni è così si paga un pò meno la tassa sull'immondizia e bisogna separare i materiali(io in casa ho 2 secchi...)e tutte le settimane ritirano l'umido e l'inerte,tutto il resto è da portare nelle aree attrezzate e ci sono gli appositi container...
ora non capisco come la gente di Napoli e dintorni deve buttare un water o un tavolo in mezzo alla strada,dove sono le aree attrezzate? perchè non le vogliono funzionanti?cosa hanno che impedisce di fare una cosa che c'è in tutto il resto d'italia? capisco che le discariche non le vogliono e non vogliono  gli inceneritori, ma la spazzatura la producono e se non differenziano è adatta solo alla discarica... la spazzatura è la MINIERA del futuro, questo concetto non è capito e si sfrutta solo il momento per fare sempre EMERGENZA ma è ora di cambiare la gente che è il primo anello di questa situazione e dovrebbero ricordarselo quando si vota,evitando d'alimentare continuamente la situazione lasciando sempre le stesse persone ai posti di comando che per convivenza o incapacità lasciano le cose come stanno... o peggio fanno di tutto per peggiorare, più emergenza(andare in Sardegna è una furbata per fare un'altra emergenza...)più soldi da far girare ecc...


Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cbsanpietro - 12 Gennaio 2008, 00:46:16
si chiama CAMORRA purtroppo

le ecomafie da anni hanno fiutato il business

ora con il casino e situazioni di emergenza riusciranno a riempirsi le tasche ancora meglio  :'(

Citazione
GLI STRUMENTI OPERATIVI CONTRO L’ECOMAFIA

di Maurizio Santoloci

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Le violazioni di ordine sistematico alla normativa sui rifiuti impongono, per inquadrare correttamente il tema, una distinzione tra i fenomeni di illegalità ambientale diffusa, la presenza di attività illecite definibili come criminalità ambientale e la penetrazione in settori a forte impatto ambientale come quello dei rifiuti, della criminalità organizzata, ovvero della così detta "ecomafia" (ovvero di settori della malavita organizzata che legano la propria fortuna allo sviluppo di un traffico di rifiuti tossici e radioattivi da trattare e smaltire con sistemi illegali).

Certamente lo sforzo maggiore oggi è concentrato sul fenomeno più grave di quella che qualifichiamo come "ecomafia", ma non va dimenticato, tuttavia, che anche l'illegalità diffusa laddove raggiunga livelli di sistematicità diventa socialmente dannosa quasi allo stesso livello della criminalità organizzata in senso stretto.

Il problema è importantissimo, perché secondo risultanze di indagini si può ritenere che il per futuro il business delle organizzazioni criminali si riverserà in gran parte nel settore dei rifiuti; si tratta di un business lucroso e ben sviluppato che costituisce oggi un affare di enorme portata economica che consente rilevanti profitti. Tali profitti si moltiplicano a causa di azioni illecite derivanti da inadempienze contrattuali, da vere e proprie truffe e da una notevole evasione fiscale.

In questo contesto, appare di prioritaria importanza il sistema operativo potenziale contro la criminalità organizzata dettato dalla legislazione vigente.

Il D.L.vo n. 22/97 presenta alcuni aspetti pratico-operativi nel sistema sanzionatorio che fino a questo momento sono stati sottovalutati in ordine alle potenzialità di lotta contro la criminalità organizzata per il trasporto/traffico dei rifiuti pericolosi.

Va infatti rilevato che detta nuova normativa prevede la confisca obbligatoria in sede dibattimentale dei mezzi serviti per il trasporto/traffico illecito dei rifiuti; ciò anche in caso di patteggiamento.

In primo luogo, si osserva che non si può confiscare in dibattimento penale un bene che non giunge in detta fase processuale in stato di sequestro; dunque consegue, inevitabilmente e logicamente, che viene resa di fatto obbligatoria la procedura di sequestro da parte della polizia giudiziaria dei veicoli utilizzati per il trasporto/traffico illecito già nella primissima fase degli accertamenti (e cioé nella flagranza del reato) oppure, in seguito, da parte del PM in fase pre-processuale.

Tale fase procedurale è importantissima, in quanto fornisce in mano all'operatore di polizia uno strumento agile di intervento sia per assicurare la fonte di prova del reato sia, soprattutto, per impedire che il reato venga portato ad ulteriori conseguenze.

Sul punto vanno evidenziate sinergie interpretative in documenti ufficiali sia della Commissione Ecomafia del Ministero dell’Ambiente che del Gruppo di Lavoro "Ecologia e Territorio" della Suprema Corte di Cassazione (sottogruppo Forze di Polizia) che sottolineano come il decreto in questione rappresenti norma importante in questa sede investigativa ed imponga il sequestro obbligatorio di mezzi utilizzati per il trasporto da parte della polizia giudiziaria sul territorio.

Si veda, sul punto, che la Commissione "Ecomafia" del Ministero dell'Ambiente presieduta dal Ministro Sen. Edo Ronchi, nel documento della "Sottocommissione strategico-operativa" (coordinatore Cons. Maurizio Santoloci) elaborato durante la riunione del 22 ottobre 1997 così si esprime: " (...) viene resa di fatto obbligatoria la procedura di sequestro da parte della polizia giudiziaria dei veicoli utilizzati per il trasporto/traffico illecito già nella primissima fase degli accertamenti (e cioé nella flagranza del reato) (...) Tale fase procedurale è importantissima, in quanto fornisce in mano all'operatore di polizia uno strumento agile di intervento sia per assicurare la fonte di prova del reato sia, soprattutto, per impedire che il reato venga portato ad ulteriori conseguenze. La successiva confisca (e quindi sottrazione definitiva del veicolo dal patrimonio del soggetto responsabile) costituisce epilogo finale di tale procedura e rappresenta, al di là della qualità/quantità della sanzione irrogata o patteggiata, un formidabile strumento di intervento sia repressivo che nel contempo deterrente per tutti coloro che operano illegalmente nel settore in questione (...)"; " (...) il sequestro come atto dovuto in sede di prime indagini rappresenta svolta determinante nella lotta alla criminalità organizzata o comunque alla prassi di illegalità diffusa (...)".

Si sottolinea che non soltanto in caso di condanna ordinaria è prevista la confisca, ma anche in caso di patteggiamento.

Tale ultimo punto appare particolarmente intuitivo da parte del legislatore, giacchè l'applicazione della pena su richiesta delle parti ex articolo 444 Codice di Procedura Penale è stata sempre un epilogo tombale per gran parte dei processi in materia di applicazione del pregresso D.P.R. 915/82.

Infatti i responsabili di reati nel settore (anche gravi) nel richiedere ed ottenere tale prassi procedurale in primo luogo accedevano a una pena fortemente scontata a livello quantitativo ( peraltro la possibilità della irrogazione delle pene sostitutive pecuniarie diluiva e narcotizzava anche a livello qualitativo l'entità della pena stessa). In altre parole la sanzione teorica veniva di fatto resa assolutamente blanda da un modesto pagamento di somma appunto in via alternativa, il danno restava inalterato e la fruibilità di veicoli e beni utilizzati per il delinquere restava intatta con la conseguente logica possibilità di reiterazione del reato.

Infatti in caso di patteggiamento non era sostanzialmente possibile procedere a nessuna confisca secondo i principi ordinari generali sanciti per tale istituto.

Oggi invece la norma, evidentemente rendendosi conto di tale punto critico del sistema sanzionatorio, in modo opportuno ed efficace prevede in modo espresso che anche in caso di patteggiamento la confisca è resa obbligatoria (si sottolinea: non possibile, bensì obbligatoria). Il che significa che il soggetto responsabile in ogni caso si troverà colpito pesantemente nel patrimonio personale (o societario) anche in caso di rito alternativo.

Va evidenziato che, al di là della natura quantitativa/qualitativa della pena (che nel campo ambientale raramente viene poi realmente scontata per i benefici di legge praticamente automatici stante la personalità media del reo quasi sempre incensurato), la vera novità del decreto legislativo è proprio questa: l'intuizione di colpire in modo profondo e definitivo il patrimonio economico ed operativo dei responsabili di tali traffici e trasporti.

E` logico argomentare che nel caso della criminalità organizzata una sistematica azione giurisdizionale che persegua tali attività illecite con ripetuti esiti di confische di beni non può che infliggere un colpo mortale o comunque pesantissimo alle organizzazioni specializzate nel settore (e comunque anche a tutte quelle realtà che pur non potendo essere classificate come ecomafia rappresentano comunque una diffusa e non meno perniciosa realtà di criminalità o microcriminalità diffusa a livello provinciale o regionale). Gli effetti preventivi deterrenti sono logicamente conseguenziali e di sicuro effetto pratico.

Tornando all'operatività della polizia giudiziaria, si osserva che il sequestro come atto dovuto in sede di prime indagini rappresenta svolta determinante nella lotta alla criminalità organizzata o comunque alla prassi di illegalità diffusa.

Vigente il D.P.R. 915/82, non essendo la procedura affatto chiarita, tale iniziativa era rimasta ben scarsamente utilizzata con danno notevolissimo non solo per il sistema probatorio, ma anche e soprattutto per la repressione dei reati nella flagranza e per impedire che gli stessi venissero portati ad ulteriori conseguenze (tanto è vero che il trasporto/traffico dei rifiuti è cresciuto proporzionalmente nel tempo).

Va altresì evidenziato che l'intervento del sistema penale nel campo in questione è stato fortificato anche nella fase finale del trasporto/traffico, e cioè in quella che storicamente è stata sempre la fase terminale di ogni attività criminale di settore: la discarica. Discarica da intendersi nella eterogenea configurazione concettuale (dalla classica discarica a cielo aperto fino alla più micidiale ma non per questo meno diffusa cava tombata occulta).

Anche in tal caso, infatti, il decreto legislativo in questione, oltre ad un rinnovato criterio sanzionatorio penale non indifferente, prevede la confisca obbligatoria dell'area interessata dal fenomeno di discarica.

Ed anche in tal caso vi sono puntualizzazioni normative esatte ed opportune. In primo luogo si richiama, per ciò che concerne il sito di discarica, lo stesso identico discorso sopra tracciato per il veicolo utilizzato per il trasporto. E il danno economico è in tal caso non meno pesante per il soggetto responsabile, anche considerando che la norma non prevede certo differenze tra aree di campagne aperte, cave oppure siti all'interno di aree aziendali o comunque private.

Va inoltre evidenziato che anche in tal caso il meccanismo della confisca scatta sia nella condanna ordinaria che nel patteggiamento; identico discorso vale per il sequestro immediato da parte della polizia giudiziaria.

Sugli ultimi due punti vanno evidenziate sinergie interpretative in documenti ufficiali sia della Commissione Ecomafia del Ministero dell’Ambiente che del Gruppo di Lavoro "Ecologia e Territorio" della Suprema Corte di Cassazione (sottogruppo Forze di Polizia) che sottolineano come il decreto in questione rappresenti norma importante in questa sede investigativa ed imponga il sequestro obbligatorio di mezzi utilizzati per il trasporto da parte della polizia giudiziaria sul territorio.

Va evidenziato che la Commissione Ecomafia nel documento sopra richiamato precisa che anche il sito interno aziendale ed il capannone chiuso sono da considerarsi siti di discarica soggetto al sequestro/confisca.

In passato un abile gioco di delega di responsabilità faceva sì che il soggetto titolare della discarica sfuggiva di fatto alla verifica giurisdizionale con abili trucchi documentali o testimoniali, e si tendeva ad occultare così il vero artefice e responsabile del fatto dietro figure di paglia demandate a una blanda responsabilità penale di facciata.

Oggi il decreto legislativo, invece, sempre evidentemente facendo tesoro delle passate esperienze giudiziarie, prevede che la responsabilità del fatto e la conseguente confisca siano obbligatorie non solo a carico del soggetto direttamente responsabile del reato in questione, ma anche a carico di tutti coloro che nello stesso reato siano chiamati a rispondere come compartecipi in senso doloso o colposo.

In altre parole, l'area viene sequestrata e poi confiscata non soltanto se è di proprietà dell'autore o gestore della discarica ma anche di un compartecipe (spesso ex soggetto di facciata nel pregresso regime giuridico) al quale la polizia giudiziaria e la verifica dibattimentale ricolleghi comunque una compartecipazione al reato se pure a titolo di mera colpa (ivi inclusa naturalmente la modesta accezione minimale di culpa in vigilando).

Dunque, da oggi il soggetto titolare dell'area non potrà più beneficiare degli abili artifizi che in passato avevano avvantaggiato la sua posizione tendendo ad escludere la sua responsabilità soggettiva sull'assunto di una sua estraneità all'attività di realizzazione e/o gestione della discarica. Tale costruzione facilita l'intervento della polizia giudiziaria ed offre agili possibilità di verifica in sede giurisdizionale.

Va inoltre sottolineato che a carico del soggetto responsabile, al di là della condanna o del patteggiamento e della conseguente obbligatoria confisca del sito, sarà comunque obbligatoria la bonifica e il ripristino dello stato dei luoghi ex articolo 17 D.L.vo, con sanzione penale in caso di inadempienza. In caso di inosservanza l'eventuale condanna potrà vedere la sospensione condizionale della pena subordinata all'obbligo dell'effettiva bonifica o ripristino, altrimenti scatterà materialmente l'esecuzione della pena anche detentiva (nelle more la pubblica amministrazione provvederebbe alla bonifica e ripristino a spese del responsabile prima della confisca definitiva dell'area).

Si intuisce, dunque, come la sinergia di queste previsioni crei presupposti per un efficace intervento penale in tutto l'articolato complesso della attività della criminalità organizzata, andando ad attingere e colpire i due punti nevralgici del sistema: la veicolazione su ruote dei rifiuti pericolosi per essere trasferiti dall'area di produzione a quella di smaltimento occultato terminale, nonché le realtà di discariche finali che rappresentano il vero sbocco unico che l'ecomafia fino ad oggi ha riservato a tali sistemi di illecito smaltimento.

Va ancora evidenziato e sottolineato che il controllo su strada, al contrario del pregresso D.P.R. 915/82, é reso più agile ed efficace dal formulario di identificazione dei rifiuti che rappresenta un sistema di difficile falsificazione a causa dei possibili controlli incrociati immediati in ordine ai punti nodali del trasporto stesso: provenienza, destinazione, natura, qualità e quantità oltre alla identificazione precisa di tutti i soggetti interessati (attivi e passivi).

Certo, il falso che pure il passato (anche a livello grossolano) era stato idoneo strumento per eludere le investigazioni e contrabbandare rifiuti di ogni genere su strada, sarà pur sempre possibile ma anche in tal caso il nuovo decreto evidentemente fa tesoro delle negative esperienze pregresse. Infatti per la falsificazione dei documenti cardine utilizzati per il trasporto e traffico é previsto un reato specifico particolarmente grave (delitto) con rinvio all'articolo 483 del Codice Penale. Con ciò il legislatore dimostra di volere intervenire in modo pesante sul punto vitale che ha rappresentato fino ad oggi strumento vincente per la criminalità organizzata che nelle falsificazioni (certamente non grossolane ma sofisticate) ha sempre basato l'operatività dei propri traffici nazionale ed internazionali.

E` logico che anche in tal caso, però, il legislatore prevede una valvola di sfogo per proporzionare la sanzione ai casi di irregolarità meramente formale che non hanno attinenza con attività fraudolente (ed infatti è prevista una sanzione amministrativa per tali ipotesi minori).

Tali strumenti procedurali e processuali, se sfruttati e sviluppati, offrono fin da oggi (ed in attesa di future modifiche normative) proficui strumenti di investigazione e repressione contro i maggiori fenomeni di criminalità al pari delle microillegalità diffuse a livello locale.

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http://www.tuttoambiente.it/comm/ecomafia.html


le leggi esistono devono essere RISPETTATE!!!!!!!!!!!!!
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 12 Gennaio 2008, 15:24:59
Il problema è che di leggi ce ne sono troppe.
quindi in automatico non viene rispettata nessuna
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: neil69 - 12 Gennaio 2008, 16:36:18
Francesco quoto al 1000 ,qui tratta di camorra o mafia che sia e basta :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: jack_torino - 12 Gennaio 2008, 16:37:25
L'ingnoranza e la stupidità pultroppo regnano....

Basti vedere la gente che incendia la monnezza,assicurandosi intossicazioni da DIOSSINA,che per altro porta anche il cancro....

In certe zone d'Italia,non è lo Stato a governare,ma la mafia/camorra/raket......io non sarei assolutamente contrario all'esercito per fare pulizia e controllo continuo per estirpare queste organizzazioni!

Possibile che chi governa non ci arrivi?

Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 12 Gennaio 2008, 16:43:06
Ciao a tutti, questo problema esisteva già tanti anni fa , ora e arrivato al collasso e la gente e stanca , ma per qualche buona anima doveva essere così.Inceneritori farebbero il dovere e come dice Marcello con adeguati filtri si tengono più sotto controllo i fumi emanati. (
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cbsanpietro - 21 Gennaio 2008, 00:26:04
anno 2010
si troveranno nella stessa situazione di napoli

genova
firenze
torino
venezia

anno 2015
si troveranno nella stessa situazione di napoli


ROMA
MILANO

Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cibbistavero - 21 Gennaio 2008, 00:33:12
questo a prescindere....è un punto fermo.....chi la produce se la smaltisce....non vedo perche la spazzatura di casa mia la drovrei dare ad altri.... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:


perchè si pensano di essere più furbi.
Ma a stò giro hanno capito male.

la presunzione e la forma di ogni male...
purtroppo no ci si rende conto che ostinarsi non porta a nulla..........
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 21 Gennaio 2008, 00:43:46
è sempre peggio per loro.
Perchè a stò giro, la Sardegna ha accettato un pò di monnezza.
Non non credano che ci siano altri disposti a farlo
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: neil69 - 21 Gennaio 2008, 23:09:58
Gia fatto Luciano  >:D presto arriveranno a nostra insaputa in provincia di Cuneo nel comune di Magliano Alpi dove si trova un enorme discarica :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 21 Gennaio 2008, 23:13:05
Tranquilli................. :up: la stanno distribuendo equamente........ :amore: non vi preoccupate ....... :shhhh: ce nè per tutti........non si rischia di rimanere senza......... :abballa: perchè intanto stanno producendo l'altra......... :birra: :birra: :birra: :birra:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 22 Gennaio 2008, 00:00:07
Ciao a tutti, anche da noi è prevista un pò di mondizza come tanti altri paesi abbiano l'inceneritore e comunque tanto casino per l'inceneritori e poi appicano fuochi , quello è più danno che altro.(Biossina si) :down: :down: :down: :down: :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 22 Gennaio 2008, 01:38:56
Gia fatto Luciano  >:D presto arriveranno a nostra insaputa in provincia di Cuneo nel comune di Magliano Alpi dove si trova un enorme discarica :down:


hanno fatto MALISSIMO ad accettarla.  :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 23 Gennaio 2008, 00:00:15
Purtroppo o così o così. :down: :down: :down: :down: :down: :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 23 Gennaio 2008, 00:05:39
io l'avevo detto.......abbiate pazienza e fiducia........ora arriva da tutti.......non siate ingordi.......cè nè....quanta ne volete............. :morto: :morto: :morto: :morto: :morto:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 23 Gennaio 2008, 00:11:42
Si però hafrico prima ci si lamenta dell'inceneritore poi danno fuoco , un controsenso. :down: :down: :down: :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: Sterror - 24 Gennaio 2008, 12:01:24
Citazione
ci si lamenta dell'inceneritore poi danno fuoco, un controsenso...
sì... tra l'altro una fiamma non controllata tra plastiche e monnezze varie sviluppa monossido di carbonio e carbonio allo stato brado (pericolosissimo) mentre dentro all'inceneritore il tutto verrebbe contenuto e trasformato a dovere...
insomma è possibile che in europa ci siano questi aggeggi e vengano usati per produrre energia elettrica e termica mentre qui stiamo ancora a menarcela con la legge e le colline fatte di rifiuti?

e non credo sia solo "una questione di mafia": è palese che in certi posti ci sia maggior produzione di rifiuti perché la gente per prima non è ben educata a evitare di produrli, o eccede nel produrli, e mi spiego meglio: tra usare l'acqua del lavandino e l'acqua in bottiglia che differenza c'è? per chi fa una dieta c'è una minima differenza in termini di acqua (niente sali ecc) ma per il resto la vera differenza è che da una parte c'è la bottiglia e dall'altra no. la bottiglia è più difficile da demolire o riciclare, più tutte le problematiche che ci girano attorno (va riempita, trasportata...ecc)
inzomma un po' di "metodo" a monte nel fare le cose ci vuole sempre e in alcuni posti probabilmente non c'è

dopodiché ci sarà sicuramente un meccanismo "mafioso" ma al quale viene data la possibilità di esistere


in HI: e buttare la spazzatura nello spazio? :mrgreen:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 24 Gennaio 2008, 12:45:11
Italia Italia  :down: :down: :down: :down: :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: LuckyLuciano® - 24 Gennaio 2008, 13:02:51
Si però hafrico prima ci si lamenta dell'inceneritore poi danno fuoco , un controsenso. :down: :down: :down: :down:


T'ho detto.
Si pensano più furbi.
Non solo non vogliono la loro monnezza, ma non vogliono neanche un inceneritore.
Allora, non producetela, e vedete che problemi di monnezza non ne avrete  :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 25 Gennaio 2008, 08:36:55
Se effettivamente ci tenessero avrebbero già fatto l'inceneritore :down: :down: :down: :down: :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: hafrico - 25 Gennaio 2008, 08:40:03
Se effettivamente ci tenessero avrebbero già fatto l'inceneritore :down: :down: :down: :down: :down:

la il problema .....non è l'inceneritore...............ma le teste dei politici..............  :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :sfiga: :shhhh: :shhhh: :shhhh: :shhhh:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: maury70 - 25 Gennaio 2008, 09:28:42
Non volgio parlare di politica per chè aon tutti uguali, però non puoi non volere le discariche e poi dai fuoco alla mondizza e un contro senso , e se ricodi bene tanti anni fa li hanno fatto sotterrare rifuiti di ogni tipo, ora fanno bordello , solo ora. :down: :down: :down: :down: :down:
Titolo: Re: PATTUME IN CAMPANIA
Inserito da: cocconato - 25 Gennaio 2008, 21:03:15
e se qualche sprecone in mezzo all'emmonnezza avesse buttato via un baracco?? ke male al cuore sarebbe vedere un baracco anche rotto tra tutta quella monnezza, comunque i politici dicono tanto ma i soldi se li pappano tutti...