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Post - yeti

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antenne per CB / Re: antenna su un tetto in metallo
« il: 23 Ottobre 2009, 19:12:24 »
73 a tutti.

Ringo o comunque antenna a 1/2 onda senza dubbio. Per l'altezza  va bene anche 1 metro circa di palo ma che sia stabile!
Cavo RG-213 e PL furbi ( tipo Amphenol con isolatore di ceramica o teflon non le schifezze che si trovano in giro) Nastro autoagglomerante e fascette "furbi".
C'era un tizio in Panoramica Zegna che on una mercury 1/2 onda arrivava a 5/9+10 a Novi Ligure.....

Ciao!

602
73 a tutti,
 Bene, così si parla. Non deflettere da quello che ti sei proposto.
Per la questione radio difficilmente (a meno di scacciavitate al limite della dipartita del baracco e squartamenti di filtri ) con un omologato si emettono spurie "sensibili".
Se hai rimesso a posto il baracchino fai delle prove in aria (da 1500 metri arrivi distante.... davvero!) con qualcuno del forum e vedi se esci bene.
Inizia a curare la procedura radio (il modo in cui si comunica) e la stazione .. è impressionante quanto si migliorano le prestazioni curando particolari apparentemente insignificanti sia nel modo di comunicare che negli accessori.
Chiedi prima di fare (nessuno è nato imparato dicono a Napoli), se hai dubbi siamo qui.

Calma ed in bocca al lupo!

603
73 a tutti,
 come prima cosa mi rimetterei a posto (tanto per essere al 100% dalla parte della ragione). Poi andrei a farmi un giretto nelle vicinanze del famigerato "centro di ascolto" e magari farei una foto al tetto e alle antenne... ( per avere un idea di cosa fanno).
A questo punto o trovo delle antenne per la CB ( il che vuol dire che la usano in trasmissione ) oppure c'è una antenna solo RX e magari hanno un PCR-1000 o peggio. Di solito  se è una associazione che fa volontariato "sul campo" oppure servizio ambulanze ci sono al massimo una o due antenne ( qualcuno ne ha tre :2 VHF civile e un 43 MHz ).
Nel caso sia una associazione che fa solo ricetrasmissioni avranno un bosco di antenne sul tetto.
I casi sono tre: o sono un club CB ( e qui sono "colleghi" per cui non capisco il comportamento del tizio, di solito si cerca di attirare volontari , non di terrorizzarli e comunque usano le VHF civili) o sono ARI o simili ( e  li nemmeno si usa la CB...per il 90% VHF e UHF e difficilmente si adoperano i 10 metri in sostanza se non hai un apparato tarocco ultramodulato che sblatera in 6 metri non ti considerano) oppure non sono ne uno ne l'altro ma hanno un nucleo radio con le idee confuse...


Facci sapere e non preoccuparti troppo....


604
Se fa plic...plic...plic..plic.. a intervalli di 1/2 SECONDO. potrebbe essere l' alimentazione di un TV LCD in standby ( verificato presso un collega OM ) per questo dicevo di togliere alimentazione all' appartamento ( solo 2 minuti, il tempo di provare se sparisce..)

@ r5000 : Che segnale è ? cerchio di led gialli, sistema di controllo velocità led bianchi per segnalazione curva?? i segnali devono essere omologati e comunque  credo si possa dire alla ditta che li produce...
ciao!

605
73 a tutti,
 dato che lo senti in tutte le radio, è un disturbo esterno.
Se hai una batteria da 12V prova ad alimentare le radio (una per volta) da quella staccando la corrente in casa. Se il rumore sparisce è qualche elettrodomestico che da i numeri. Stacca uttte le spine, poi collega uno per volta e vedi se lo fa.
Se il rumore resta, non è in casa tua  e c'è poco da fare.. probabilmente è un vicino che ha acquistato qualche elettrodomestico...

Ciao!!!

606
LPD - PMR - SRD / Re: RADIO DIGITALI ECCEZIONALI!!!!
« il: 13 Ottobre 2009, 16:42:31 »
73 a tutti
La "radio" in questione funziona sulle frequenze prossime al WI-FI.
Non è un TETRA ma implementa il frequency hopping e altre raffinatezze.
E' un apparato interessante a vedersi.. chissà..
 Ho dei dubbi sulla portata , pensa che ho venduto degli apparati simili
http://www.cisco.com/en/US/prod/collateral/voicesw/ps6788/phones/ps10033/ps10041/data_sheet_c78-502697.html
e fanno circa 100 metri in edificio e 200 effettivi fuori.

Mi sa di strumentazione per sicurezza....

Ciao!

607
73 a tutti:
Si.
E' passibile di sanzione perchè ha modificato delle apparecchiature marcate CE facendone decadere le caratteristiche (nel caso peggiore).

La legislazione in merito è il codice delle comunicazioni e il d.lgs 9 maggio 2001 n 269 (che regolamenta non solo le apparecchiature radio)


L' articolo 10 comma 1 recita:
1. Chiunque immette nel mercato, commercializza all'ingrosso o al dettaglio, distribuisce in
qualunque forma ovvero installa apparecchi non conformi ai requisiti essenziali di cui all'art. 3 è
assoggettato alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 8 milioni a lire 48 milioni e del pagamento di una somma da lire 40 mila a lire 240 mila per ciascun apparecchio. Alla stessa sanzione è assoggettato chiunque apporta modifiche agli apparecchi dotati della prescritta marcatura che comportano mancata conformità ai requisiti essenziali. In ogni caso la sanzione amministrativa non può superare la somma complessiva di lire 200 milioni.
Per l'utente finale, comma 5:
5. Chiunque utilizza apparecchi, conformi al presente decreto, non correttamente installati o
sottoposti a non corretta manutenzione ovvero non li utilizza per i fini previsti dal fabbricante o
apporta per uso personale modifiche agli apparecchi dotati della prescritta marcatura che
comportano mancata conformità ai requisiti essenziali di cui all'articolo 3 è assoggettato alla
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire 500 mila a lire 3 milioni.


Le ispezioni possono avvenire come da art.9 " presso i costruttori, gli importatori, i grossisti, i distributori ed i dettaglianti nonché presso gli utilizzatori delle apparecchiature medesime"

Ancora di salvezza:
1. Il presente decreto non si applica:
a) alle apparecchiature radio utilizzate da radioamatori per il servizio di radioamatore e per il
servizio di radioamatore via satellite, definiti, rispettivamente, ai numeri S1.56 e S1.57 del
regolamento delle radiocomunicazioni dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), ad eccezione delle apparecchiature che si trovano in commercio; gli insiemi di componenti (kit)
destinati ad essere assemblati da radioamatori e le apparecchiature in commercio modificate dai radioamatori e ad uso degli stessi non sono considerati apparecchiature che si trovano in
commercio;


73

608
parte II
citazione Ti pongo la domanda in altri termini: che l'antenna abbia alta o bassa impedenza al punto di alimentazione, possiamo sempre dire che il campo ad RF irradiato è immune dalla distanza dal piano di terra anche quando questo ricade nel near field, anche se l'antenna non ha riadiali?
In altri termini ancora, se non ci sono i radiali e il tetto è nel near field, il campo RF emesso dalla mezz'onda non è influenzato dalla riflessioni in fase/contofase del piano di terra?
Ovvero la RF si comporta in maniera differente a seconda che ad emetterla sia un'antenna con impedenza alta o bassa? Non mi riferisco tanto all'andamento delle correnti sullo stilo, quanto al lobo di radiazione risultante ad una certa distanza dall'antenna (che, comprendo, risentirà in maniera moderata, proprio in virtù della distanza dal punto di radiazione).


Come detto prima, esistono differenze di comportamento fra le varie lunghezze di antenna. Ogni antenna ha il suo diagramma  di irradiazione.  Il piano di terra influenza l' irradiazione dell' antenna , ma stiamo parlando dei radiali (piano di terra artificiale o riportato). L' ulteriore piano di terra sottostante ha un influenza molto minore rispetto ai radiali. Nel caso il piano di terra non sia possibile (quindi niente radiali , niente rete etc.) un antenna verticale risentirà delle caratteristiche elettriche del suolo reale sottostante.
Per quel che ne so ( e non sono riuscito a trovare informazioni al momento , se qualcuno lo sa per favore lo dica) l' impedenza di alimentazione di un antenna a 1/2 onda è dell' ordine delle migliaia di ohm per cui in un intorno di essa  lo spazio potrebbe essere visto relativamente come conduttore rispetto ad un antenna a bassa impedenza.
Rimane il fatto che tutte le info tovate sulle 1/2 onde ribadiscono che non necessitano di radiali per funzionare.
Nei calcoli si presume che il terreno sia ideale (conduttore perfetto) per cui l'antenna verticale immagine speculare che si trova sotto al piano di terra contribuisce uòalla irradiazione come se fosse nello spazio libero ( le correnti sono in fase ma le tensioni hanno segno invertito ). Per un punto sufficientemente distante i due raggi provenienti dalle antenne sono paralleli a meno di un valore che dipende dalla differenza di percorso fra il raggio diretto e quello riflesso. Se l' altezza da terra (elettrica) è molto  piccola (vedi piano di radiali)  questo valore non assumerà mai valori tali da generare interferenze distruttive.
Specifico relativamente al far field e al near field: in ogni punto dello spazio attorno all' antenna esiste un campo stazionario (near field)  ed un campo viaggiante (far field) ma in pratica il near field decresce molto rapidamente allontandosi dall' antenna per cui a distanza quello che viene captato è il far field. Il near field è responsabile della componente reattiva della antenna ( accumula potenza come fosse un C o L ) mentre il far field è una componente resistiva che la dissipa ( resistenza di irradiazione dell' antenna). In condizioni di equilibrio o risonanza le componenti sono uguali e il carico visto dai finali della radio è puramente resistivo (SWR 1:1).
Un antenna a bassa impedenza ed una ad alta impedenza irradiano la potenza nello stesso modo , posto che ci siano dei circuiti di adattamento delle impedenze radio-> antenna, cambino le regioni di spazio verso cui la trasmettonIl solido di irradiazione dipende dalle caratteristiche del sistema d' antenna.

Per una trattazione visuale consiglio  http://www.falstad.com/antenna/
antenna a 3/4  http://www-antenna.pe.titech.ac.jp/~hira/hobby/edu/em/dip15/dip15.html
 (considerare solo uno dei semidipoli)

Fine parte II

Grazie per l' attenzione

609
73 a tutti
 rispondo brevemente alle domande di Ottone, scusandomi per il ritardo :-( .
Eventualmente seguirà un posto più dettagliato.
CItazione: In base alla distanzione tra near field e far field e al teorema di Fraunhofer, sembrerebbe di poter evincere che proprio per le antenne mezz'onda che non hanno piano di terra riportato (di solito), valga la pena rispettare una distanza minima dal tetto e ostacoli sottostanti, ammesso che esso sia impermeabile alla RF (quindi nel caso di un tetto in cemento).
Sebbene le antenne ad alta impedenza siano poco influenzate dalla distanza da terra, ho avuto modo di notare che il loro ROS cambia in maniera sensibile tenendo la medesima antenna alta o bassa da terra (le prove le feci con una TEKHNA di Arturo Orti, antenna mezz'onda monobanda per gli 11 mt). Se viene influenzato il ROS, mi viene in mente che venga influenzato anche il lobo di radiazione.
Che ne pensi a riguardo? Magari è solo una mia convinzione sbagliata.


Tutto quello che si trova vicino all' antenna la influenza. Dipende quanto vicino e quanto la influenza. Se il piano di terra è subito sotto all' antenna ci sono delle influenze sul solido di irradiazione. Se le influenze sono dell' ordine del 5 per mille sono trascurabili, no? Un oggetto che si trovi vicino all'antenna influenza e viene influenzato dal campo EM , gli effetti dipendono dalle dimensioni e dalla posizione. Uno spillo a 5 cm dallo stilo ha più influenza di un palo telefonico a 50 metri...
Quello che si trova nei testi è riferito ad antenne teoriche da adattare per le varie bande. Dai 27 MHz in su è perfettamente fattibile un piano di terra incorporato all'antenna per ottimizzare il solido di irradiazione.
L' effetto del piano di terra ulteriore e sottostante è una piccola frazione della influenza dei radiali ed è trascurabile in linea di massima.
Nello stesso tempo le influenze di altri fenomeni possono largamente superare , anche di ordini di grandezza , gli effetti del miglioramento del solido di irradiazione. Per esempio l' orizzonte ottico ha un influenza maggiore sul segnale ricevuto rispetto al solido di irradiazione ( l' antenna alta ha i suoi pregi, no?).
L' antenna ad alta impedenza di alimentazione risente del suolo in maniera minima, diciamo che gli effetti capacitivi sono meno significativi rispetto ad un a ground plane, per esempio..

Antenna Tekna : il sistema d' accordo a Q estremamente elevato risente molto di più (anche 100 volte..) della posizione rispetto ad una antenna a larga banda, è fisiologico  e comunque anche in altre antenne commerciali è difficile raggiungere la condizione di equilibrio ( 1:1 ).
Normalmente il ROS non è collegato al solido di irradiazione. Dipende dall' impedenza caratteristica dell' antenna.  Nel caso specifico una piccola variazione dell' impedenza dello stilo viene ribaltato in una grande variazione dal circuito risonante di accordo.

(fine prima parte)

grazie per l'attenzione.


610
73 a tutti,
 Mi accodo alla risposta di R5000...
Titano, se l'antenna funziona non preoccuparti. Migliorare è sempre possibile, bisogna vedere se ne vale la pena. Se alzi l'antenna dal tetto in modo che non ci siano oggetti metallici intorno al livello dell' antenna le cose migliorano di certo per l'antenna e peggiorano per te che dovrai prevedere un ancoraggio più stabile.
Per curiosità con quanto cavo e di che tipo scendi nella stazione? Avevo anche io ROS molto basso ma 30 metri di RG-58..

Grazie per l' attenzione

611
73 a tutti,
 grazie R5000 e Mattehw, troppo buoni.
 Le palerie per influenzare il diagramma di irradiazione devono ricadere nel near field...quindi moolto vicini. Per avere un idea vedi qui http://www.qsl.net/dk7zb/Duoband/dipolduoband.htm ( che in fondo è il sistema delle antenne usato nelle stazioni ripetitrici ).
Le risonanze si verificano per dimensioni > di 1/8 di onda e stessa polarizzazione  tant' è che le antenne verticali per onde medie hanno i tiranti (metallici , dato il peso) interrotti da isolatori per non andare in risonanza (vedete qui http://www.radiostudiox.it/antenne.html ) e spesso con angoli maggiori dei 45°.
In CB ci possono essere parecchie cose più grandi di 1/8 lambda.. la prima che mi viene in mente è la grondaia e poi antenne TV e cavi TV . Per questo si dovrebbe cercare di tenerli fuori dal solido di irradiazione perchè oltre che modificare  il medesimo potrebbero risentire della RF.

Rimane estremamente importante , dato che il  massimo dell' antenna CB è la 5/8, curare attentamente l' installazione, cavi e connettori!!

Grazie per l' attenzione.

612
73 a tutti, mahh... il quadro su tutti canali mi sa di TV marca "2 polli".
Parte prima: composizione amichevole. Chiama un amico/testimone e dichiara alla signora che sei disposto a fare quanto in tuo potere per eliminare il disturbo.
Se hai una TV  che non accusa il disturbo prova a collegarla all antenna della signora e vai a trasmettere mentre l'amico controlla (due LPD sono utili) . Se disturbi anche la tua è l'impianto di antenna sennò è il tivucolor da lanciare nel cassonetto. In quest' ultimo caso è opportuno avere un terzo televisore da provare per fugare ogni dubbio.
Esponi il risultato con molta calma.
Se la Signora persiste fai presente con molta calma che tu sei in regola e che non hai nulla da temere, che in caso di controlli verranno verificati sia il tuo impianto che quello della signora e che se il tuo impianto è in regola la signora dovrà pagare l' uscita dei due tecnici dell' ispettorato con l'attrezzatura.
Chiedi se è in regola col canone RAI...come suggerito in un post precedente.
Se possibile evita lo scontro diretto perchè le cause civili durano parecchi anni......


ciao ed in bocca al lupo

613
73 a tutti,
 finalmente una sana chiacchierata sulle antenne... allora Ottone, in principio pensavo anche io che ci fossero delle iterazioni "forti" fra le antenne commerciali ( per distinguerle da quelle ideali presentate nei testi) e il suolo sottostante.  Poi ho iniziato a chiedermi: ma alla fine cosa devo considerare come piano di massa per l'antenna??? il tetto o i radiali? Che peso (relativo) dare agli oggetti nelle vicinanze dell'antenna? Ho fatto il seguente ragionamento: il campo EM decresce secondo la legge dell' inverso del quadrato per cui un oggetto posto al doppio della distanza (rispetto all' antenna) vede ridotta ad un quarto la potenza che lo investe, posto al triplo ad un nono, al quadruplo la potenza è 1/16 a 10 vole la distanza a 1/100. Poi esiste una distinzione , near filed e far field  cioè campo vicino e campo lontano. Il punto di separazione fra campo vicino e campo lontano si chiama distanza di Fraunhofer. (2D^2/lunghezza d'onda dove D è la massima dimensione della parte radiante dell' antenna ) ed è una misura "ereditata" dall' ottica. . Le formule che descrivono il comportamento di un antenna prevedono termini variabili in base alla distanza, in sostanza a meno della distanza di Fraunhofer i termini di un certo insieme di formule matematiche diventano più significativi (le interazioni "pesano di più"), oltre a questa distanza diventano più importanti altri termini. Un esempio: rispetto al radiatore in una yagi o in una skypper antenna gli elementi parassiti sono nel campo vicino e lo modificano con il risultato di aumentare direttività e guadagno. Un palazzo a 50 metri dall' antenna appartiene al far field.. non influenza molto l'antenna ma agisce sulle onde emanate da essa assorbendole e riflettendole.. quello che rientra nell' antenna potrebbe essere un segnale dell' ordine dei milionesini di watt, per capirci...
Adesso torniamo alla nostra Mantova 5..
Le parti passive SICURAMENTE presenti nel near field sono i radiali, che interagendo con lo stilo radiante approssimano il diagramma di irradiazione a quello della 5/8 ideale ed hanno un effetto molto più intenso di quello della lamiera posta a 2.5 metri sotto.

I testi dicono che la terra deve essere costituita da un grande numero di radiali 1/4 d'onda disposti a raggiera intorno alla antenna. Bene.  Quale antenna li ha?  La nostra Mantova ha dei radiali in fiberglass caricati. La IMax addirittura li offre come optional (e tutti li consigliano...)
(Per inciso l' antenna a 1/2 onda ha una impedenza talmente alta (KOhm) al punto di alimentazione che le relativamente elevate tensioni presenti  sullo stilo risentono poco delle variazioni del piano di terra...)
Vediamo di ragionare... l' intensità del campo EM intorno ad un antenna varia prima di tutto a seconda dell' antenna.. partiamo dal dipolo isotropico che ha una splendida caratteristica : Non esiste ma ha il più bel diagramma di irradiazione possibile, una sfera perfetta.  Il dipolo reale , poverino, ha un diagramma simile ad una ciambella bella rotonda (una zeppola?), la GP è quasi uguale. Provate a immaginare di ruotare i diagrammi di irradiazioni attorno alla dimensione maggiore dell' antenna (lunghezza). L' antenna a 1/2 onda ha una ciambella molto più schiacciata ma con un diametro maggiore e quella a 5/8 una ciambella ancora più bassa e larga. Una Yagi ha un diagramma a palloncino più o meno appuntito e allungato verso la direzione di direttività.
Tutti i solidi di irradiazione hanno lo stesso volume e rappresentano dove si trova la potenza che trasmettiamo intorno all' antenna e allo stesso tempo le zone da dove riceviamo il segnale.
Quindi la bontà di un progetto di antenna sta nel saper "tirare" come si vuole il campo E.M.
Le GP e le 5/8 con i radiali da progetto raggiungono quasi completamente l'efficienza teorica, altezza dal suolo e oggetti non nel near field modificano di poco il diagramma di irradiazione.
Un ultima osservazione: se metto la nostra antenna sul tetto la "ciambella" si propagherà dal centro della medesima all' intorno...come un aureola sopra la casa; quello che si trova nella ciambella riceverà una buona dose di campo E.M. ovviamente in proporzione alla vicinanza  ed è per questo che si dice di montare le antenne più in alto delle antenne TV; se l'antenna è molto bassa  << 1/4 d'onda è probabile che la ciambella vada a toccare parti metalliche lunghe una frazione significativa della lunghezza d'onda  modificandosi e cambiando di forma.
Con 1/4 d' onda dal piano reale di terra e senza oggetti metallici vicino ( i chiodi nelle travi e quanto più corto di 1/8 d' onda non dovrebbero essere molto importanti) dovremmo già essere messi molto bene.
Alcuni che non possono prevedere il quarto d'onda dal tetto o la mezz' onda (20 e 40 metri...) la sfruttano questa situazione: la settepiù dicono di montarla vicino al tetto perchè se la metti in alto.. cambiano i punti di risonanza e "va meno bene" , in questo caso i radiali per 20 e 40 metri sono .. il tetto medesimo.
Con il permesso di R5000:
L'antenna a 3/4 d' onda ha un diagramma di irradiazione simile ad una tazza : c'è una piccola ciambella in basso ed un grosso cono a 60° che riceve e trasmette...verso il cielo con un angolo di attacco tale da non permettere la riflessione ( al massimo la rifrazione..) ed è per questo che la si usa nei collegamenti spaziali.

Grazie per l'attenzione

614
73 a tutti,
 Bene, Ottone, siamo in accordo..sulla stessa frequenza (già che siamo in tema di antenne  ;-) ).
 Una osservazione relativa all' altezza dal tetto delle antenne: a parte la 1/2 onda , per motivi strutturali, sia la GP che la 5/8 dovrebbero avere un piano di radiali (lunghi almeno 1/4 d'onda) tali da simulare un piano di terra per cui le variazioni del diagramma di irradiazione dovrebbero essere molto ridotte (diciamo sotto al dB ). A questo punto le interazioni importanti dovrebbero essere quelle del "near field" che possiamo approssimare molto a spanne per circa una mezz' onda attorno all' antenna nelle direzioni di massima irradiazione.(pezzi di metallo nelle immediate vicinanze dello stilo come per esempio antenne TV). Certo che se il piano di radiali non è buono ci sarà in proporzione inversa una maggiore sensibilità alle condizioni al contorno e quindi il diagramma di irradiazione dovrebbe sfericizzarsi, sempre in proporzione ma si tratta di piccole quantità rispetto alla sostanza dell'antenna.
L'antenna montata in alto vede più orizzonte e arriva più lontano, ma ha uno svantaggio: varia la probabilità di fulminazione dell' immobile in modo sostanziale e richiede un impianto a norma (e quindi costoso...) e attira l'attenzione in maniera esponenziale.
Ne vale la pena???

Grazie per l'attenzione.

615
73 a tutti,
Vediamo di chiarire...è dato per scontato che l'antenna piu è in alto piu rende. Questo è vero in senso assoluto, dato che un antenna sul tetto arriverà più distante di quella in giardino (perlomeno in diretta) e un antenna in collina più distante di una in pianura. E' anche vero che raramente i tetti sono piani conduttori perfetti come per esempio il tetto di un capannone in lamiera. Installare l'antenna oltre le condizioni di "near field" cioè oltre ogni possibile interazione con elementi metallici  è ragionevole solo per antenne piccole. Inoltre  montare una antenna a 5,5 metri (1/2 onda) dal piano di terra elettrica del tetto implica conoscere la posizione di quest'ultimo. Ora, a meno di non mettere una rete da pollaio sulla soffitta, è difficile avere un piano regolare e la posizione nota.
In linea di massima è opportuno sopraelevare l'antenna almeno rispetto alle antenne TV ma nella maggioranza dei casi con l'andare oltre il vantaggio è inferiore alla complicazione dell' installazione. In alcuni casi tuttavia il rumore (da rete elettrica o da centralini sottotetto) e le masse metalliche del tetto provocano problemi per cui alzare è obbligatorio. La Ground plane  (GP) ha il piano di riferimento incorporato (radiali) per cui risente poco del piano sottostante. La 1/2 onda presenta una elevata impedenza di alimentazione e una scarsa sensibilità al piano di terra . La 5/8 richiede dei radiali e risente maggiormente del piano di terra rispetto alla 1/2 onda (il diagramma di irradiazione cambia sostanzialmente solo se il terreno diventa davvero conduttivo per esempio se è bagnato o il tetto è metallico). Nella maggior parte dei casi il piano di terra equivalente è da 1/4 a 1/2 d'onda sotto l'antenna; pensate ai fili elettrici dell' impianto di casa, ai tubi dell' acqua e del riscaldamento: sono al livello dei piedi, al soffitto ci sono 3 metri e poi altri due per arrivare al colmo del tetto... chi ha il tetto in rame o abita in un attico con tetto in cemento armato non rientra nel caso ma non credo siano molti. Per questo dico , IMHO , che è meglio curare un installazione semplice e robusta minimizzando le perdite piuttosto che aggiungere 12 metri di palo e antenna sopra casa e poi dover prevedere tiranti, messe a terra e variazioni nella probabilità di fulminazione della casa.
Grazie per l'attenzione
 

616
73, quello è un accordatore a L
metti in Google accordatore pigreco e vedi...

ciao

617
73 a tutti.
 con una CTE mercury 1/2 onda montata 40 cm sopra le tegole e 70w SSB sono arrivato alla Nuova Zelanda , però in periodo di picco di propagazione ormai una ventina di anni fa  :(
 La capacità di collegare in diretta è influenzata dalla posizione dell'antenna in assoluto (è sopra una casa che è in un posto aperto , magari in collina etc..) piuttosto che relativamente al tetto. Se si apre la propagazione allora viaggi tranquillamente anche con poco... 5w in FM con la 1/2 onda vuol  dire arrivare in tutta europa (qrm permettendo). In SSB con 12W potresti fare il giro del mondo. Usa un buon cavo (RG-213) e degli ottimi connettori (amphenol originali o con isolante in bachelite o teflon) nastra con autoagglomerante le connessioni esterne e tara accuratamente l'antenna. Non ha senso avere 3dB in più rispetto ad una GP e perderli nel cavo....

ciao e buon divertimento!!!

618
73 a tutti,
 Concordo con quanto scritto da R5000, con l'aggiunta che il problema fondamentale è la sovrappopolazione ( siamo in troppi ) e il conseguente sfruttamento di risorse non rinnovabili o non sicure ( per esempio usare lo spazio sotto le frane per costruire le case non è una buona idea....)
Tornando in topic, c'è possibilità di ascoltare le comunicazioni di soccorso (ovviamente in banda HAM) ??

Grazie per l'attenzione


619
73, c'ero anche io, piacere di averti conosciuto acquario, ho mancato cimabue per poco... :-(

alla prossima

620
73 a tutti

Io ci sono (al mattino..)


621
antenne radioamatoriali / Re: PL per cavo misterioso...
« il: 26 Settembre 2009, 01:15:15 »
Le misure sembrano di un RG-226/U (più o meno , eh..)
Le specifiche sono qui
http://www.dscc.dla.mil/Downloads/MilSpec/Docs/MIL-DTL-17/mil17ss87.pdf

IN bocca al lupo...




622
antenne radioamatoriali / Re: PL per cavo misterioso...
« il: 25 Settembre 2009, 11:49:34 »
73 a tutti
    oops.. ho capito male.... potresti per favore misurare (se hai un calibro) i diametri del conduttore centrale e quello interno della calza? (vediamo se è a 50 o a 75).
Anima e calze sono color rame o color argento? C' è un foglio di rame/alluminio fra i due schermi?
La doppia calza si usa dove è necessario ottenere una schermatura superiore, se è un 1/2 pollice ripeto che i connettori dovrebbero essere costosini....però in UHF dovrebbe andare bene ;-)

623
antenne radioamatoriali / Re: PL per cavo misterioso...
« il: 24 Settembre 2009, 19:09:55 »
73 a tutti
Credo proprio che tu sia incappato in un rotolo di "thick Ethernet" http://www.erg.abdn.ac.uk/users/gorry/eg3561/lan-pages/10b5.html
 Il 10Base5 - cavo coassiale spesso (in inglese Thicknet o Thick Ethernet e detto ancheYellow Cable, in ragione del suo colore convenzionale giallo) è un cavo blindato di diametro superiore (12 mm) e di 50 ohms d'impendenza. Utilizzato a lungo nelle reti Ethernet, uso che gli ha valso il nome di "Cavo Ethernet Standard". Dato che la sua anima ha un diametro maggiore, sarà più grande anche la distanza suscettibile di essere percorsa dai segnali, cosa che gli permette di trasmettere senza indebolimento di segnale su una distanza fino a 500 metri (senza reamplificazione del segnale). La sua banda passante è di 10Mbps ed è spesso usato come cavo principale (backbone) per collegare piccole reti i cui computer sono connessi con un Thinnet. Tuttavia, dato il suo diametro, è meno flessibile rispetto al Thinnet.

Non so se si possa usare per radiofrequenza. I connettori PL-259 accettano fino a 0.405" di diametro... i connettori da 1/2 " sono quasi sempre N e costosi...

Ciao


624
antenne per CB / Re: antenne anni 90
« il: 22 Settembre 2009, 17:39:18 »
73 a tutti
 si Ottone, la Superlemm era molto ben costruita e imponente una volta montata ma proprio come dici tu c'era questo problema del lobo principale che puntava verso l'alto a 60 °.  Quando crollò ricordo che c'erano circa 4 cm di ghiaccio intorno algi alberi in quella zona e poi si levò il vento. Lo spessore dei materiali era notevole ma i sei metri di palo da 1 " sotto più l'antenna... le oscillazioni avrebbero spezzato ben altro ( e ci fu una ecatombe di alberi in mezzo alla strada)
La j-pole in 27 MHz è lunga 3/4 per  via della linea aperta a 1/4 d' onda di alimentazione che comunque contribuisce ad alzare l'antenna....  anche li per motivi di ingombro e resa non attaccò più di tanto...peccato ( io ho sempre avuto 1/2 onde )

Per informazione le antenne a 3/4 sono ben utilizzabili per i collegamenti satellitari proprio per via del lobo che punta verso l'alto.


625
ricetrasmettitori banda cittadina / Re: TVI CON TV DIGITALE?!...
« il: 22 Settembre 2009, 17:05:55 »
73 a tutti
 aggiungo : visibili ma non ascoltabili (schermo nero o freeze dell' immagine). Non si ascolta la modulazione. ;-)


626
antenne per CB / Re: antenne anni 90
« il: 22 Settembre 2009, 17:00:51 »
73 a tutti
 Ricordo la superlemm 3/4  d' onda. Un cb della zona smontò la mantova 5 per installarla. La differenza era di un punto in meno rispetto alla mantova, però si sentivano molto meglio i satelliti RS-10 e RS-11 a 29.357. Non ricordo bene ma mi sembra che sia crollata per il verglass l' inverno stesso. IMHO andava peggio di una VR6 per via del lobo di irradiazione molto alto e la sensibilità al qrn

627
73 a tutti,
 scusate, ma è stato provato se il ricevitore sat con l' antenna SCOLLEGATA da lo stesso il disturbo? Dato che la parabola ha un circuito attivo quindi alimentato attraverso il coassiale proprio nel fuoco non è che il disturbo arriva dalla calza del cavo sul tetto?
 In sostanza le prove da fare sono queste : baracco senza antenna (se fa rumore il disturbo passa dall' alimentatore);
Sat tuner acceso non collegato all' antenna (idem come sopra ma allora irradia attraverso la rete luce e si puo provare a schermare) Sat Tuner acceso e collegato all' antenna con alimentazione remota staccata (interruttore posteriore)  e qui irradia la calza del cavo ma il disturbo è sul telaio del tuner.
Nel caso il rumore sia dovuto all' alimentatore del convertitore nel fuoco della parabola si può considerare di alimentarlo separatamente usando un alimentatore da impianti centralizzati.

Grazie per l'attenzione.

628
Se non lo hai qui c'e il manuale (english)

http://www.mfjenterprises.com/man/pdf/MFJ-948.pdf

Controlla di avere collegato correttamente i cavi sul retro ( è un errore piuttosto comune ) e collega le viti di terra di accordatore e rtx a terra.

Collega un pezzo di filo all' uscita wire (5 metri dovrebbero andare bene) seleziona l'uscita e prova a vedere..

"nisciuno nasce imparato"

Ciao

629
Elettronica & Radiotecnica / Re: Circuito di test toroidi
« il: 18 Settembre 2009, 17:03:45 »
Dantinca, scarica il manuale e dacci un occhio.... ci sono un sacco di info ;-)

630
Elettronica & Radiotecnica / Re: Circuito di test toroidi
« il: 18 Settembre 2009, 16:50:43 »
73 a tutti
 allora perchè non andare alla fonte???

https://www.amidoncorp.com/

specie qui :

https://www.amidoncorp.com/pages/specifications

oppure

http://www.ferroxcube.com/    (ex Philips!!!! trovati infine!)
http://www.ferroxcube.com/appl/info/HB2009.htm   manuale con circuito di misura e dati caratteristici di tutta la produzione ferroxcube (più di 1000 pagine - 7 MB )


Grazie per l'attenzione


631
Elettronica & Radiotecnica / Re: Circuito di test toroidi
« il: 16 Settembre 2009, 19:36:35 »
73 a tutti
 Franz, si tratta di realizzare due balun 4:1 su toroide (ma andrebbero bene anche 1:1 , 6:1 basta che siano uguali) . Avrai quattro terminali per balun, due in ingresso e due in uscita , nell' ingresso colleghi il cavo coassiale (sbilanciato) e nell' uscita colleghi la linea bilanciata (es. dipolo).
http://www.rason.org/Projects/balun/balun.htm
Se ne costruisci due,  colleghi i coassiali e poi colleghi fra loro le uscite bilanciate ottieni un sistema che parte in 50 Ohm, alza a 200 ohm (bilanciati) e ritorna a 50 Ohm (sbilanciati).
Se parti a fare le misure come hai detto iniettando un segnale misurabile ed effettuando le misure ogni 500 KHz (tanto sei su carico fittizio e non irradi...) dovresti ottenere una grafico delle perdite di segnali.
Occhio che la percentuale è tale sia in tx che , cosa più importante in RX.

Spero di essermi spiegato bene..

Ciao!

632
Elettronica & Radiotecnica / Re: Circuito di test toroidi
« il: 15 Settembre 2009, 19:10:40 »
73 a tutti
Un metodo "spannometrico" avendo due toroidi identici a disposizione è quello di costruire due balun identici e di collegarli ===OO=== dove = rg58 e OO toroidi, per esempio si fanno due 1:4  e poi si collegano in modo da  trasformare in 1:4 e poi ritornare 4:1 ..quindi di nuovo 50 Ohm; ad un capo si mette il carico fittizio e si va di misure.. prima di tutto il ROS poi magari la potenza che si "perde" fra i due sulle varie frequenze.
Un appunto: mi è capitato di vedere un balun presso un amico OM.. il toroide fratturato non è una bella cosa...occhio alla potenza.
I toroidi che si trovano negli alimentatori da PC funzionano molto in basso e dovrebbero perdere parecchio in HF. Alcune fonti li danno per utilizzabili in 160 o addirittura in 80 metri.
Semi O.T. :qualcuno conosce i toroidi della PHILIPS ??

633
Radio Ascolto / Re: Arrivato attestato SWL...
« il: 15 Settembre 2009, 17:14:43 »
Complimenti!
 Se ti interessano le broadcasting  vedi qui :
http://www.bclnews.it/

Buon divertimento!


634
LPD - PMR - SRD / Re: che differenza tra fm e modulazione in fm?
« il: 11 Settembre 2009, 18:22:18 »
73 a tutti,
 La FM (Frequency Modulation) è un MODO di emissione. Data una frequenza corrispondente al canale, la portante varia la sua frequenza a seconda del segnale audio applicato più e meno alcuni KHz a seconda della banda passante.La frequenza più bassa dove la si trova è la CB (27 MHz). Da li in su le comunicazioni in fonia sono quasi tutte in FM.
Con FM si intende generalmente la banda di radiodiffusione (88-108 MHz)
Con modulazione FM in CB si intende la commutazione in FM del selettore di modo (AM-FM) dell' apparato.
La portata che si può raggiungere dipende da molti fattori, normalmente potenza in uscita, altezza sull' orizzonte , bontà dell' antenna e frequenza sono i principali.
Sugli apparati CB più recenti la FM va meglio dell' AM I vantaggi sono che con segnale basso si ottiene una migliore ricezione rispetto all' AM ed è più resistente agli sblateri e ai disturbi; per capirci la radio rimane buona anche con segnale appena superiore al rumore.
Gli svantaggi sono che occorre regolare lo squelch per evitare il fruscio di fondo e che per alcuni la modulazione non è soddisfacente (specie chi ha vecchi baracchini).

Grazie per l'attenzione

635
73 a tutti :
@claudio: non dovresti ascoltare nulla... le antenne emettono verso la verticale come per le ionosonde, solo che questo impianto deve arrivare ad una risoluzione maggiore nelle misure. Per quanto concerne la spesa, dato che in quelle latitudini sono dislocati gli SSBN ( http://www.naval-technology.com/projects/ohio/ ) la capacità di mantenere le comunicazioni satellitari e VLF (la catena di comando) non ha prezzo. Diciamo che, nel particolare, il primo che arriva a capire il funzionamento della ionosfera alle latitudini polari acquisisce un vantaggio strategico sugli altri.
Personalmente sono scettico sulla possibilità di modificare il tempo per via delle potenze in gioco molto ridotte rispetto a quelle sprigionate dalla aurora boreale (è come cercare di mettere portante con 5w alla BBC..) ma ritengo che le ricadute dello studio possano interessare anche la meteorologia predittiva.

Grazie per l'attenzione

636
73 a tutti,
 per quel che ne so haarp è un progetto dedicato allo studio dei fenomeni dell' alta atmosfera e il sito contiene degli impianti dedicati all' analisi e alla scansione delle fasce ionizzate dell' atmosfera. Il progetto, finanziato dai militari , ha come scopo la comprensione del funzionamento e la modellizzazione della ionosfera per migliorare le prestazioni delle comunicazioni anche via satellite. Il progetto ha un sito, http://www.haarp.alaska.edu dove sono presenti i dati rilevati dalla strumentazione http://www.haarp.alaska.edu/haarp/data.html

Se volete "giocare" potete calcolare le prestazioni dell' array di antenne qui http://www.haarp.alaska.edu/haarp/calciri.html
oppure girando per il sito vedere come sono fatte le antenne.

Se pensate un attimo la comprensione dei fenomeni propagativi nelle regioni polari riveste un importanza strategica per le comunicazioni radio con le unità operative nella zona ( SSBN ) sia in LF che via satellite in emersione..... e che quel confine è fra Russia e USA (con possibilità di interesse anche dei Cinesi).

Esistono strutture simili in europa http://en.wikipedia.org/wiki/Russian_Woodpecker ora disattive, capaci di usare maggiori potenze.

buona serata.

637
attività radioamatoriale / Re: Mamma mia quanto ci vuole....
« il: 09 Settembre 2009, 16:07:07 »
73 a tutti,
  forse sono stato moolto fortunato, ma ho sostenuto l'esame il 2 luglio a Torino e durante l'esame si sono scusati perché , impegnati nel G8 avrebbero tardato a spedire le lettere con i risultati. Ho ricevuto la patente 15 gg dopo e per il nominativo il tempo impiegato è stato una settimana ( la ricevuta di ritorno è arrivata il giorno prima della lettera col nominativo  8O 8O da Roma a casa mia in un giorno   8O 8O ).

Devo dire che ,per la mia esperienza, si sono dimostrati tutti efficienti e puntuali  anche via e-mail

638
ricetrasmettitori radioamatoriali / Re: FT-897 e microfono da studio
« il: 04 Settembre 2009, 17:31:56 »
73 a tutti :
induttanze da 470 mh per esempio ci sono queste:  http://cgi.ebay.it/INDUTTANZA-470-MICROH_W0QQitemZ200358638063QQcmdZViewItemQQptZGrandi_lotti_e_Stock_Elettronica_di_consumo?hash=item2ea64e31ef&_trksid=p4634.c0.m14.l1262  (il primo link che ho trovato.. non per segnalare il venditore.. dovrebbero averle anche nei negozi di elettronica o presso i riparatori tv)
Per l'adattamento dell ' impedenza è più difficile, al limite si potrebbe prendere l' uscita bilanciata (schermo, + audio e - audio) e con un trasformatore a zero centrale  passarla in sbilanciata con l' impedenza giusta ;-) un sistema migliore ma più complesso è a pagina 12 del caig che ho postato prima.
Un ultima accortezza: nell' 857 stacca il compressore e regola il mic gain basso, molto basso. Chi lo ha dice che di solito il suo mic non va e quasi tutti alzano molto il mic gain...

Facci sapere.

639
ricetrasmettitori radioamatoriali / Re: FT-897 e microfono da studio
« il: 03 Settembre 2009, 11:37:25 »
73 a tutti.. in effetti non sembra un problema di RF, potrebbe essere un disadattamento fra uscita audio e ingresso o un ground loop. Servono più prove.


640
Sono al lavoro  :sfiga:  :sfiga:  :sfiga:

641
ricetrasmettitori radioamatoriali / Re: FT-897 e microfono da studio
« il: 01 Settembre 2009, 12:06:43 »
73,
Bell' equipaggiamento...
Posto che il problema si presenti in SSB e AM darei la colpa ad un rientro di RF.
Il problema si presenta su tutte le frequenze? (p. es in 40, 20, 15, 10) o solo su una? Solo il mixer è affetto o altri apparati ne risentono?
Posto che i cavi siano a posto (schermi collegati ad entrambe le estremità, connettori con saldature o.k. e quant' altro), mi occuperei dell' alimentazione del mixer perchè probabilmente il disturbo entra di li: prima prova a girare la spina di 180°, poi prova a mettere un filtro sul cavo di alimentazione ,  in caso si persistenza verifica  se mettendo una o due ferriti sul cavo  microfono-mixer (quelle a clamp che si trovano sui cavi dei PC o recupero da un alimentatore di portatile rotto) cambia qualcosa. Poi proverei sul cavo audio che va al 897 sempre con le ferriti.
Se cerchi " round cable ferrite core " su google trovi le immagini delle ferriti.
Leggi questa guida : http://www.benchmarkmedia.com/caig/ pagine 16-17 (RF)

Spero di essere stato utile.

642
73.
Puoi postare informazioni aggiuntive ( modelli di microfono e di mixer , metodo per passare in trasmissione etc..)?

Grazie


643
73 a tutti

Brevemente una risposta all' amico Carmine :
Se l'antenna è risonante e quindi irradia non ci sono rientri di RF e quindi la terra è quella "vista" dall' antenna proprio come dici tu.
 In alcuni casi di antenna disadattata (antenna non risonante con alto ROS , accordatore vicino alla radio e rf di ritorno sulla calza del cavo e quindi sul telaio degli apparati) si verificano dei rientri di radiofrequenza (l' RTX "pizzica" ).  La soluzione è mettere a terra l' apparato. Questo è possibile se il cavo  è corto ( diciamo una frazione inferiore ad 1/8 d' onda ). Ora,  per chi abita al primo piano e successivi è improbabile avere una discesa di terra che sia esattamente 2n+1 lambda/4 su tutte le frequenze in uso . Un pezzo di filo a 1/4 d' onda irradia la radiofrequenza e , nel punto dove viene collegato , dovrebbe abbassare la tensione a RF. ( dati presi da http://radioworks.com/nbgnd.html in inglese )
L' idea è stata sfruttata commercialmente http://www.mfjenterprises.com/Product.php?productid=MFJ-931 ; si tratta di un accordatore... del filo di terra. uno schema di apparato simile è reperibile qui : http://digilander.libero.it/hamweb/risorse/artignd.htm
Se fai una ricerca con rf counterpoise  e rf grounding puoi trovare parecchio su questo aspetto che è limitato ai radioamatori.. con antenne non proprio risonanti e potenze elevate.

Grazie per l'attenzione , spero di essere stato utile.

644
discussione libera / Re: Visita dell'escopost...
« il: 27 Agosto 2009, 19:36:52 »
Se arrivano devi essere in regola.
Stacca il tutto quando non lo usi ed esci con un 48 liscio per i qso locali (che basta & avanza).

Se proprio ti piace tanto tanto il DX studia e prendi la patente da radioamatore ;-)

73
saluti clandestini...

645
73 a tutti
Concordo con quanto detto e quindi : choke sotto l' antenna per rientro RF , messa a terra dell' apparato, del lineare  e dell' alimentatore * , ferrite sul cavo di alimentazione dei 12V.
Verifica la calza del cavo del microfono... mi sa che da una parte non è collegata...

* = la terra a RF non necessariamente coincide con la terra dell' impianto specie ai piani alti, potresti inserire un radiale di 1/4 d' onda fatto di semplice filo elettrico sulla vite di terra dell'apparato per "forzare" un punto a bassa tensione RF

ciao

646
@Dantinca
http://www.dig396.de/afu/afu-knoppix/v6.0.1_09.05.2009/afu-knoppix-EN-090509.iso
link diretto allo scarico di una ISO (immagine da masterizzare usando nero) in INGLESE.
md5 e sha1 sono metodi di verifica integrità e identità dei files (il file scaricato se sottoposto ad algoritmo md5 deve fornire la stessa chiave del sito)

comunque è interessante vedere qui : http://windows7sins.org/

73 a tutti

647
73 a tutti

Concordo con Ottone ma vorrei aggiungere alcune osservazioni.
La quantità di memoria usata alla partenza è dovuta in parte ad un disegno maldestro di randomizzazione dell' uso della RAM per scopi di sicurezza; quando viene avviato un programma in XP normalmente viene caricato in memoria dal sistema operativo in modo lineare, cioè usando uno spazio contiguo ( se possibile). Alcuni metodi di crack prevedono , conoscendo come viene caricato un dato programma in memoria RAM, le locazioni da modificare per inibire o abilitare funzioni (per esempio la registrazione...). Vista virtualizza la RAM dopo averla randomizzata: il software vede ram contigua ma in effetti si trova sparso su tutta quella usata... in teoria sarebbe più difficile craccare il sistema o programmi.
Gli Unix (e anche Linux) usano una gestione della memoria molto più efficiente e hanno uno scheduler  ( http://it.wikipedia.org/wiki/Scheduler ) migliore di windows e di solito la funzione di offuscamento degli indirizzi ha un costo molto minore in termini prestazionali.

Io uso Linux dal 2000 a casa e dall' anno scorso al lavoro; non ho MAI reinstallato una macchina per problemi al sistema operativo e nessuno si accorge che uso Linux (leggo e scrivo documenti Office, il software per  le esigenze domestiche è più che valido, ci sono fior di software per radioamatori....).

Uno dei motivi per cui l' utente medio non vuole Linux è perchè "se poi mio cuggino mi passa il programma lui c'ha icspì" e poi "perchè ce l'hanno tutti" che sono stati i punti di forza di MS... adesso chiudendo tutto e subito viene percepito come un bidone ( "non vanno gli mp3 del pc di mio cugino!!! come faccio?" " non mi fa vedere il dvd " " non funziona il guiochino craccato" ).

Qualcuno ha fatto il salto nei mesi scorsi e dopo un iniziale smarrimento ora si trova bene.... certo che il "power user" tanto caro a MS deve ripensare tutto...

Ah.. in Linux c'è OpenOffice, Gimp (tipo photoshop elements)  in quasi tutte le distribuzioni, poi una marea di software gratuito e legale con forum di supporto.
Potete scaricare una distro LIVE  (che parte da CD o chiavetta USB) per provare ; per radioamatori c'è http://www.afu-knoppix.de/  per scaricare selezionate il server e poi gli .iso in EN (inglese)
Parte da CD, non modifica il PC ed è un buon modo per testare senza rischi.

73

648
73 a tutti
Imho il passaggio da Vista a 7 è stato forzato da una diffusione insoddisfacente dell' attuale sistema.
Si tratta di un evoluzione radicale del sistema operativo verso prestazioni più elevate e maggiore affidabilità.
Per fare un paragone è come se fossimo passati da un motore a due tempi trabant ad un turbodiesel multijet.
La grana maggiore è che Vista ha dovuto accogliere una serie di "castrazioni" pesantemente richieste dall' industria dei contenuti (Film , musica e software...) e tecnologie anticopia. Nello stesso tempo un doveroso aumento della sicurezza fa a pugni con la necessità di fare girare del software datato e permettere l'accesso diretto all' hardware (faccio presente che nei sistemi operativi moderni tipo Linux , MacOSx, Solaris, Aix etc.. i programmi non  possono accedere all hardware lo fa il sistema operativo per loro...). Il risultato finale è un sistema che fino al primo service pack arrancava. La percezione del pubblico è stata negativa per cui si è deciso di uscire con una nuova versione del sistema....
Per info : http://www.defectivebydesign.org/day20-vista

649
Perchè non hanno idea di quello che noi si fa.
Rispondere : stiamo sperimentando e provando idee nuove che forse un domani potrete usare anche  voi come per esempio il cellulare che avete in tasca o la parabola che avete a casa...

Throughout its history, amateur radio has made significant contributions to science,
industry, and the social services. The economic and social benefit derived from
amateur radio research has founded new industries, built economies, empowered
nations, and saved lives.
Amateur radio represents a unique research and development (R&D) environment
that cannot be duplicated in the labs or research parks of either industry or the
government. Existing at the intersection of the social, economic, cultural and
scientific spheres, amateur radio leverages this position to invent and innovate from
a unique perspective. Many now-commonplace communication technologies have
their genesis in amateur radio.


http://www.sfu.ca/cprost/docs/AmateurRadioMcquiggin.pdf

Grazie per l'attenzione

650
Amplificatori lineari / Re: ma che sarà successo????
« il: 07 Agosto 2009, 12:13:04 »
73 a tutti,
 se possibile fatti rifare al tornio l'isolatore in teflon (se hai un amico tornitore compiacente ;-) ) in modo che regga temperature più alte. Si riesce a capire cosa e dove ha scaldato?  La potenza dell' amplificatore è stata trasformata in calore e non irradiata e questo significa che ci sono delle perdite che con alta probabilità sono nella bobina. Forse col teflon non fonderà più ma la perdita rimane, per cui se decidi di usare potenze elevate metti in conto di rifare anche la bobina...

Buon lavoro...

651
discussione libera / Re: Scossa ?
« il: 06 Agosto 2009, 18:04:02 »

652
73
Già.. ma ci sono beacons da quella zona su altre frequenze che tu possa ricevere ?
Giusto per avere un idea..  comunque mi sa che è un fenomeno di inversione termica la causa dell' anomalia.
(io sto friggendo perchè mi sa che mi perdo un bel po di divertimento....)


653
discussione libera / Re: DOMANI MIO FRATELLO MASSIMO SI SPOSA
« il: 31 Luglio 2009, 17:48:48 »
Auguri!
 :mrgreen:

654
73,
Usciva 25W in alta... da 3 a 30 MHz AM, SSB CW DATI
questa è la versione nuova
http://pdf.textfiles.com/manuals/SCANNERS-F-R/Marconi_CNR2000 Combat Net Radio_Datasheet.pdf
Quella precedente credo fosse a valvole, ne vidi una ma non riuscii a metterci le mani sopra.
e chiudiamo qui l' OT

655
73 ,
quando c'ero si usava eccome ( e andava anche bene.... per quello che serviva a noi).
Credo ci sia ancora...
http://www.radioamatori.biz/iz1cck/sala_radio.html

Ciao

656
DX su banda cittadina / Re: ARRL Antenna Handbook - Propagazione
« il: 31 Luglio 2009, 12:28:42 »
GRAZIE!!!!

657
73  a tutti
Confermo il fenomeno intorno ai 43 MHz, mi è stato riferito di contatti effettuati dalla zona del Monviso con Ravenna con due portatili. Da parte mia posso riferire che spazzolando con le RV-3 in Calabria si ascoltavano parecchi cordless dalla Libia e dalla Tunisia...
Attenzione che quasi tutta la documentazione si riferisce a tratte marine mentre nel nostro caso l'anomalia è per un percorso su terreno ancorché piatto...

658
73 a tutti
Allora, grazie a Gian Carlo per aver postato il sempre valido lavoro di IK0ZIZ, e grazie a Dantinca per aver postato la matematica relativa alla rifrazione.
Per Dantinca
La zona di Fresnel è importante nei collegamenti shf (tipo WI-FI) a banda larga in genere in linea di vista, si tratta di una zona di spazio intorno alla linea diretta che collega le due antenne che influenza la qualità del collegamento. P.Es. per la frequenza di 27.5 MHz  su 100 KM il diametro massimo è circa 500 metri sui 2.4 GHZ a 10 km è di 17 metri circa. Se all' interno della zona di Fresnel  sono presenti ostruzioni (edifici, alberi etc..) si verificano degradazioni del segnale causate da attenuazioni e riflessioni proporzionali alla percentuale di sezione interessata e alla larghezza di banda del segnale interessato (pensa a quanto è largo un canale WIFI). Quindi più si sale di frequenza più è importante calcolarla, per la 27 MHz inizia ad essere difficile avere tratte con la zona di Fresnel sgombra (è anche per questo che le antenne in cima a palazzi alti funzionano molto meglio di quelle in basso...) ma è anche vero che la banda del segnale è molto stretta.
Torniamo in topic:
Il fenomeno in VHF e SHF è stato analizzato da Martinucci http://nuke.iq7ml.com/LinkClick.aspx?fileticket=TSxJK4hyTrc%3D&tabid=73&mid=564 (scarica un pdf molto interessante e a pagina 6 cita i 28 MHz) .Potrebbero essere anomalie simili a quelle illustrate. Sarebbe interessante vedere se il fenomeno si verifica anche in 28 e in 50 MHz.
Se queste anomalie fossero sfruttabili diventerebbe possibile effettuare qso a distanze oltre il doppio previsto dalla teoria in determinate condizioni di afa sulla pianura posizionandosi alla quota giusta.
Le previsioni tropo sono qui http://www.dxinfocentre.com/tropo_eur.html
Che ne pensate?


659
discussione libera / Re: radio protezione civile
« il: 30 Luglio 2009, 18:18:46 »
73 , quoto Roberto, per iniziare va benissimo, i primi tempi (Antincendio anni 80) noi usavamo i 34 canali e portatili 6 canali quarzati CB.
Se non ricordo male le associazioni regolarmente riconosciute non pagano il canone... quindi informarsi e dotarsi di attrezzatura. Vale quanto detto sopra, vedete se riuscite a consorziarvi con altre associazioni....

di nuovo in bocca al lupo..


660
discussione libera / Re: radio protezione civile
« il: 30 Luglio 2009, 17:52:29 »
73 innanzitutto.
Qui sotto trovi le norme di massima,  poi chiedi all' assessore alla P.C. della tua provincia e/o del tuo comune.
http://www.protezionecivile.it/volontariato/normativa.php
Un consiglio: specializzatevi in qualcosa (cucina da campo, antincendio boschivo, tlc, fotoelettriche etc..) che manchi nella vostra zona, se siete abbastanza potete affrontare due specializzazioni.. come diceva il mio caposquadra " a spalare tutti sono capaci, a fare gli spaghetti per 400 persone NO!".
Radio:
Di solito si chiede una frequenza vhf civile che il ministero poi concede con una specie di concessione.  Gli apparati devono essere canalizzati di tipo civile ed omologati ( assolutamente niente radio da radioamatori!!! ). Il costo non è proprio economico (circa 450 euro ad apparato per i Motorola).
Un piccolo gruppo quindi non può fare nulla , a meno di usare i 43 o il CB. Alternativamente si può entrare a fare parte di un coordinamento provinciale e usare la loro maglia radio (previo corso , di solito).
Solo grandi organizzazioni di volontariato hanno la loro maglia radio (Croce Rossa, Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Alpini) in grado di coprire più regioni.

In ogni caso, armatevi di parecchia pazienza.

In bocca al lupo.

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