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Post - sassa "ottone"

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Autocostruzione / Re:Canna da pesca
« il: 18 Febbraio 2020, 10:59:46 »
Giusto, la J-pole semplice ed efficace. In questo caso un po' lunghina per la canna a disposizione, ma sicuramente una ottima antenna.

Attendo con interesse novità e riscontri sulla realizzazione dei volenterosi ragazzi (noi apparteniamo alla generazione degli eterni ragazzi, anche se 50 enni o quasi).

73 - Max

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Autocostruzione / Re:Canna da pesca
« il: 17 Febbraio 2020, 15:39:18 »
Bravi ragazzi (KZ e Abusivo),
davvero complimenti per la bella realizzazione e per la dedizione.  [emoji106]  [emoji106]

In ossequio a quanto indicato dall'immenso r5000,
anche io andrei di circuito LC con bobina e capacità su stilo mezz'onda,
oppure con autotrasformatore per adattare lo stilo 5/8 (quindi 6,85 metri radianti) più piano di terra - non dimenticate che la 5/8 è una GP - , per poi valutare sì la banda passante ed il ROS, ma anche l'efficienza rispetto alle 5/8 commerciali.

Comunque bravi, davvero un bel lavoro.

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discussione libera / Re:RD16HHF1 sostituire il 2sc1969
« il: 14 Febbraio 2020, 19:56:58 »
Sassa e ottone (quindi sei un musicista) poi ci dirai il nome di battesimo..
Prezioso il tuo intervento..
puoi fare un esempio usando lo schema che ho appena postato?
Grazie in anticipo, luciano [emoji4]

inviato ONEPLUS A5000 using rogerKapp mobile

Ciao Luciano,
come ho scritto su altro topic, non opero mai con gli RD16HHF1 perchè costano 15 euro circa l'uno e sono del tutto simili ad altri mosfet che costano meno di 1/10 del Mitsubishi, ottenendo prestazioni simili se non identiche. Ma se li bruci non piangi lacrime amare.

Ad ogni modo ho usato questo schema di conversione:

https://www.slideshare.net/JooPereira139/substituio-2sc1969-por-erf-2030-na-placa-ept3600-54628353

In allegato anche la mods in pdf con la descrizione completa.
Il fatto che la realizzi su una radio AM/FM piuttosto che SSB non fa alcuna differenza, specie sul mobicom MB-40 che ha il bias anche sul bipolare originale.

In merito alla tua domanda, il condensatore C224 del Mobicom, se fai il parallelo con la modifica indicata da EKL va eliminato. Ma ragionamento si basa sulla premessa che l'RD16HHF1 debba esser molto molto simile all'ERF2030 della modifica. Questa cosa va ricavata dal data sheet dell'RD16HHF1.
Io ho usato un IRF520N International Rectifier e la modifica EKL è calzata a pennello.
Per le verifiche del caso, misura la corrente di canale con la potenza attuale, prima e dopo aver eliminato C224.

Suggerimento:
realizza prima il bias corretto (lo vedi dalla corrente di canale in assenza di pilotaggio) e poi reinserisci il segnale di pilotaggio: con tutta probabilità una volta corretto il bias dell'RD16HHF1, il pilotaggio potrebbe risultare eccessivo.
Se è così, riducilo disaccoppiando un poco T201.

Buon divertimento,
73 - Max





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discussione libera / Re:RD16HHF1 sostituire il 2sc1969
« il: 14 Febbraio 2020, 17:10:03 »
Ciao Arnaldo,
io in genere stabilizzo la tensione di gate con uno zener da 5,1 volt (o tensione di poco superiore a quella di soglia del mosfet utilizzato come finale) per caduta dalla linea 8 volt del CB preesistente alla conversione mosfet dello stadio finale RF; oppure derivandola dalla linea 12-13,8 volt se non esiste quella ad 8 volt. Il tutto regolabile con trimmer da 50 kohm a valle dello zener.
Dopodichè spesso inserisco un limitatore creato con un circuitino tipo EN369FN (schema reperibile in rete) inserito tra gate e source/massa.

Al di là del circuito di bias che è completamente diverso da quello del bjt originale che di suo ha come tensione di soglia 0,65-0,7 volt anzichè i 2-4 volt necessari a seconda del tipo di mosfet usato come finale, la vera correzione che opero in maniera custom sulla radio, avviene attorno alla rete di capacità che è presente tra il drain del mosfet e il filtro LC/PiGreco che va in antenna.
Qualora questa modifica delle capacità sia necessaria, come base di partenza scopiazzo i circuiti disegnati per i vari finali RF delle radio che montano mosfet (ultimamente tutte li hanno, dagli IRF520 agli IRFZ24N, MQP13, etc, etc) e poi aggiusto i valori rendendomi conto dell'efficienza che misuro comparando le correnti di drain con la potenza che leggo in antenna. Un po' come si fa con l'accordo dei pi-greco dei TX a valvole dove si guarda sempre alla corrente di placca rispetto alla potenza di uscita.
Se si vuol lavorare di fino. Se si tira via fino a che campa va bene, allora si monta il MOS al posto del BJT creando solo la rete di polarizzazione (zener 5v1 + trimmer e resistenza limitatrice)

Spesso sui CB per AM non è presente alcun bias in base al finale BJT RF perchè originariamente lavorano in classe C. Questa è l'unica differenza con i CB in SSB, tutto il resto è uguale. Ma sui mosfet, un bias minimo va secondo me sempre dato, altrimenti il guadagno del MOS è davvero troppo basso.
Ecco perchè a 6 watt AM esce già saturo, come suggeriva LuckyLuciano quella potenza è già troppa in assenza di bias sul gate e secondo me per erogare 6 watt in classe C (il mosfet con gli 0,7 volt originari previsti per il 2sc1969 è senza polarizzazione perchè va in conduzione a 3 volt) è già stato saturato da troppo pilotaggio fornito dal driver e modula quindi in negativo. (6 watt con guadagno basso stanno a significare che è già pilotato alto)

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Schemi Elettrici / Re:info per modifica +10khz su PCMA001S
« il: 14 Febbraio 2020, 11:36:35 »
credo sia per questo ci sia chi vende una eprom o addirittura un modulo PLL sostitutivo:
http://funkservice.at/en_pll-modul.htm

Grazie del link KZ:
qualche mese fa avevo combattuto con un vecchio Grant con PLL MB8719, tale CB aveva il "difetto" che il clarifier aveva uno slide di +/- 1,5 khz circa per 3 khz totali, oltre a non avere la possibilità di fare tutti i canali alfa +10KHZ.
Soprattutto mi serviva un +5khz sia su alcuni PLL MB8719 che su UPD858 per colmare il gap del clarifier che sposta poco.
E a questo link che segnali si trova la soluzione (sostituzione PLL originale con basetta ad hoc), anche se non è economicissima; ma pare valida.

Grazie [emoji106]

6
Schemi Elettrici / Re:info per modifica +10khz su PCMA001S
« il: 14 Febbraio 2020, 10:23:37 »
Ciao KZ,
grazie per i link.

La mods richiesta da cherubenzo sul PLL02A l'ho fatta spesso anche in maniera rapida con un deviatore, ma il funzionamento non è poi il massimo dell'intuitivo perchè non sempre si tratta di un +10khz, ma in alcuni canali è un -10khz.

73 - Max

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attività radioamatoriale / Re:domanda su amplificatore
« il: 14 Febbraio 2020, 10:20:23 »
Ciao,

avendo voglia e tempo di assemblare, ci sono filtri multibanda utilizzabili anche con altri amplificatori come questo:

https://www.ebay.com/itm/LPF-low-pass-filter-200W-HF-amplifier-2SC2879-FT-817-Elekraft-2SC2290-RD16HHF1/133156154567?hash=item1f00b9acc7:g:4EQAAOSwa~BYTsOG

Una volta trovavo più facilmente anche i filtri singoli monobanda di potenza adeguata, ad esempio solo 40 metri, solo 80 metri, etc.

Attenzione che sia presente anche un circuito che verifica la corretta selezione del filtro (se multibanda) perchè errori di commutazione di filtro in alcuni casi, si possono rivelare fatali per i finali RF dell'amplificatore.

73 - Max

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antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 12 Febbraio 2020, 09:23:56 »
Appena fatto test, non c’è continuità tra polo centrale e massa sull’antenna.

Normale per la tua antenna che non è cortocircuitata.
Per avere continuità tra polo caldo e massa devi avere il cortocircuito.
In genere preferisco non prendere antenne senza corto circuito DC perchè si caricano anche a cielo sereno in presenza di venti secchi di tramontana oppure con nubi scure.
Anche se poi funzionano meglio di quelle cortocircuitate quando si cerca di portarle fuori gamma, ad esempio in 40 ed 80 metri, per via della mancanza della bobina di corto, che rappresenta pur sempre una bassa induttanza verso massa, che alle freq più basse (3-7 mhz) comincia a dissipare RF. Del resto parliamo di antenne progettate per la CB..
Preferisco in genere che il corto ci sia per le scariche.

Non è nemmeno corretto dire che le spire di corto rappresentino un elemento di accordo dell'antenna, altrimenti sarebbero inutili sulle antenne 1/4 onda come la GP84M Sigma, che avendo l'elemento radiante lungo 1/4 onda (quindi prossimo a 50 ohm di impedenza) non ha bisogno di bobine. Ma la bobina sulla GP84M c'è perchè serve per cortocircuitare le scariche a massa. E lo stesso è sulla GP VR6M che sempre 1/4 onda cortocircuitata è.
Del resto esistono anche 5/8 GP pressochè identiche come la Sirio 827, la Sirio GPS 5/8 e la stessa Sirio Tornado 27, le prime due cortocircuitate e l'ultima no. Stessa cosa per le due antenne identiche Sigma GP84M e CTE Skylab 27, identiche, ma la prima cortocircuita e la seconda no.
Ovviamente le 3 spire di corto verso massa (presenti anche sulla maggioranza delle antenne 1/4 caricate per barra mobile) possono avere un peso sul dimensionamento della spira di carico dello stilo, ma si tratta solo di un loro minimo effetto collaterale ovviabile con un piccolo ridimensionamento delle spire di carico. Ed è anche vero che in molto tagliano le spire di corto sulla Mantova (5/8 GP) senza aver alcun bisogno di riaccordare l'antenna sulle frequenze CB. Lo scopo primario delle 3 spire verso massa è il corto per le DC. Il valore dell'induttanza che rappresentano quelle 3 spire è abbastanza basso in 27 mhz e spesso non influenzano il numero di spire della bobina del trasformatore di carico verso lo stilo.

73 - Max

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antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 10 Febbraio 2020, 10:32:59 »
Probabilmente con tutte quelle bande, avrai un beneficio di inventario di report…
Potenzialmente, o un effetto coperta corta, copri il centro a 1:1 ma scopri gli estremi a salire come grafico...o ma non credo, una forma sinusoidale dell' swr, a forma di serpente diciamo, ovviamente non diritto…

Cmq. quando sarà, potrei anche disporre di un RigExpert...dicono tra i top degli strumenti, ma devo rirecuperarlo.

Cmq 2^, "Sassa" è un utente di quelli da seguire in ogni cosa che scrive...toglie le problematiche seguendolo step by step.

1 applauso ci vuole.

Buongiorno,
grazie IZ1PNY, applauso ricambiato e non solo per "partigianeria" col tuo (applauso), ma perchè ti leggo spesso e ci sta tutto un applauso anche per quello che scrivi (non solo quì su RGK..).  [emoji106]

Quanto alla banda passante dell'antenna, non è lecito aspettarsi che quel tipo di configurazione (5/8 GP) copra tutti i 2 mhz con ROS basso ovviamente, ma è utile sapere dove ha la sua risonanza prossima a 50 ohm (per capire se la bobina o lo stilo - ripeto non conosco la Tornado e non so come si accorda - vanno allungate o accorciate).

Per depurare la lettura del ROS dai fattori di disturbo (appunto la lunghezza del cavo moltiplicata per il fattore di velocità, che influenza la lettura del valore di ROS solo quando essa è diversa da 1:1 - quindi laddove l'antenna non ha 50 ohm o giù di lì ed esiste una reattanza capacitiva o induttiva -  ) ti ho appunto consigliato di prendere un pezzo di RG58 a misura minima tale che ti consenta di misurare il ROS con antenna alta sul palo (il ROS potrebbe tranquillamente cambiare con antenna alta o bassa).
Tale misura, ripeto utile solo per le misurazioni di ROS in alcuni casi particolari, si ricava moltiplicando il mezz'onda alla frequenza dove vuoi il ROS basso (ho supposto 27,200 circa canale 20 banda cittadina) moltiplicato per il fattore di ritardo del cavo (l'RG58 c/u standard ha in genere 0,66).
La misura risultante è 3,63 metri (mezz'onda) ma potrebbero esser pochi... allora il suo doppio che è 7,27 circa e potrebbero essere abbastanza, oppure il triplo di 3,63 o anche il quadruplo. Oltre non ti conviene andare perchè poi c'è il fattore di appiattimento della curva dovuto alla dispersione dell'RG58, cosa che ti farebbe leggere un ROS più basso del reale e ti falserebbe la reale larghezza di banda dell'antenna.

Spero di esser stato di aiuto.

Aggiungo una cosa Tetris,
tieni conto che in ogni caso, indipendentemente dal cavo che userai, l'antenna avrà sempre lo stesso ROS e la stessa larghezza di banda; è solo il rosmetro che viene ingannato per non aver letto il ROS in un nodo di corrente. Serve solo per sapere più o meno precisamente, quale è il punto di "centro banda" dell'antenna, ovvero in quale freq ha il ROS più basso possibile (che non è detto che sia 1:1 quindi che l'antenna abbia per forza 50 ohm) e se tutto questo ragionamento avviene in frequenze prossima a 27,200.
Se ad esempio il suo "centro banda" con ROS minimo è a 28 Mhz, cade la misura di 3,63 metri di RG58 e tutto va riparametrato di nuovo.

Diciamo infine che se hai 1:1,3 di ROS oppure 1:1 ma anche 1:1,5 in realtà non cambia nulla... e questo il buon Davide IZ2UUF ce lo ha ampiamente dimostrato.

Facci sapere Tetris.

Cmq se il buon IZ1PNY o qualcun'altro ti può prestare un VNA per le misure, ti semplificherebbe le cose e probabilmente è più affidabile dello ZG TM999...


73 - Max

P.S. per l'ape, non si può parlare di vera APE se non si parla almeno di 101cc (meglio corsa lunga 140cc), carburatore 19/19 o meglio 24/24 e motore a puntine. Eddaje no.  [emoji1]  [emoji1]

10
antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 10 Febbraio 2020, 08:41:52 »

...cut...

Ne ho approfittato per controllare la bobina come suggeriva "sassa_ottone", effettivamente era mal posizionata ed ora l'ho sistemata.

Verificato le stazionarie, sostanzialmente non è cambiato nulla, però esteticamente è meglio, "fa fine, non impegna… e stà bene anche con il blu"

Ciao,
se non altro credo hai guadagnato di estetica con la bobina così.

L'altra volta hai riportato un ROS di 1:1,3 sul canale 20 ed 1:1,7 sul canale 40:
hai modo di misurare anche sul canale 1 (26.965?). Meglio ancora sarebbe se potessi misurare su un range di frequenze più ampio, scendendo sotto al canale 1 e salendo sopra al 40 (sempre che tu abbia la radio che lo permette.

Infine, se possibile, sarebbe utile una lettura del ROS (o della reattanza) o con un VNA o in alternativa un buon rosmetro, posto magari sotto l'antenna con una calata di 7,27 metri di RG58 con fattore di velocità 0,66 (cioè il classico RG58 c/u standard), oppure un suo multiplo tipo 14,55 metri.

Questa cosa perchè, laddove esiste un ROS diverso da 1:1, quindi una impedenza diversa da 50 ohm o una reattanza maggiore di 0 e solo in questo caso, la misura del cavo coassiale può influenzare il valore letto dal rosmetro.

Mi rendo conto che la misura del ROS così impostata ti potrebbe risultare di difficile comprensione, magari fatti aiutare da qualche vicino volenteroso e più esperto;
il nocciolo della questione è che i due dati di ROS che riporti fanno vedere un'antenna con impedenza non a 50 ohm ed una banda passante troppo stretta per esser reale. Quindi temo ci sia qualcosa che non va nella misura stessa.

Facci sapere,
ciao.

11
antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 03 Febbraio 2020, 14:51:48 »
Non riesco ad aprire le foto, ma mi fido di quanto affermi, ed ad ulteriore riprova confermo che effettivamente la bobina è fissata con delle viti a brugola (è l'unica cosa che ricordo di questa parte).


Ho corretto i link, perchè in effetti come aveva già avvisato KZ  [emoji106] , non si aprono, ora ho riportato direttamente il link.

Facci sapere,
73 - Max

12
antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 03 Febbraio 2020, 14:20:46 »

L'antenna era diversa, però ... non so se è la stessa cosa.

Se provi in un lineare a valvole ad avvicinare la bobina del pi-greco di accordo ad una parte metallica (spingendola ovviamente con un oggetto plastico!! date le tensioni ad RF in gioco) ti accorgi di come cambia (molto) l'accordo.
E' la stessa cosa anche sulle antenne, in misura più o meno evidente.  [emoji106]


La bobina l'ho trovata già montata così com'è, che sia al contrario mi sembra impossibile dato che alla base su cui è fissata ci sono gli innesti per il cavo antenna (rivolto verso il basso) e per i radiali.
Se fosse "sottosopra" mi troverei con i radiali sopra la bobina ed il cavo di innesto che arriverebbe dall'alto.


Cmq Tetris,
mi son guardato alcune foto della bobina della Tornado 27

Foto 1 bobina Tornado 27

https://imged.pl/antena-bazowa-sirio-new-tornado-27-omega-cb-plock-1185285.html

Foto 2 bobina Tornado 27

https://www.google.com/imgres?imgurl=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2F_EyKehbBtcE%2Fmaxresdefault.jpg&imgrefurl=https%3A%2F%2Fwww.worldwidedx.com%2Fthreads%2Fhow-is-the-sirio-tornado-27-matched.225658%2F&tbnid=ZQkVkp-RAsvswM&vet=12ahUKEwjv0ea6vrXnAhWLOVAKHX1oDRgQMygZegQIARBW..i&docid=VRp9puMUIhHouM&w=1280&h=720&q=sirio%20tornado%2027&client=firefox-b-d&ved=2ahUKEwjv0ea6vrXnAhWLOVAKHX1oDRgQMygZegQIARBW


e a me sembra che la bobina possa esser scollegata sia dalla parte superiore dell'antenna con un morsetto a vite (forse brugola) che dal secondo morsetto in basso che la rende elettricamente solidale alla base di antenna. Quindi può anche esser capovolta, a giudicare dalle foto.

E se può esser capovolta, senza per forza deformarla, può darsi che la particolare forma della bobina che determina la distanza diversa (sopra/sotto) dai rispettivi attacchi, la faccia risultare in posizione asimmetrica rispetto al tubo centrale.

13
antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 03 Febbraio 2020, 14:15:16 »
La bobina l'ho trovata già montata così com'è, che sia al contrario mi sembra impossibile dato che alla base su cui è fissata ci sono gli innesti per il cavo antenna (rivolto verso il basso) e per i radiali.
Se fosse "sottosopra" mi troverei con i radiali sopra la bobina ed il cavo di innesto che arriverebbe dall'alto.

La prossima volta che la smonto faccio foto dettagliate di questi particolari.

Ok perfetto, era un'ipotesi non conoscendo la Tornado 27.
Però se vedi le foto dell'antenna sul sito della SirioAntenne, la bobina non è così sbilenca.
Valuta se "rimetterla in forma" e poi ritestare il ROS.  [emoji6]

14
antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 03 Febbraio 2020, 14:03:57 »
Ciao Max,

interessantissimo e prezioso come sempre.
Grazie per la correzione, confermo i valori di ROS come da te indicato.

Per quanto riguarda la bobina: intendi letteralmente piegarla dove necessario al fine di renderla perfettamente equidistante dallo stelo centrale in ogni suo punto?

Ciao,
direi di sì, ovvero di rendere equidistante la bobina dal tubo centrale, come immagino sia stata in origine.
Del resto ogni induttanza dipende nel suo valore anche dal dieletterico che sta in mezzo ad essa e se si avvicina molto cambierà inevitabilmente il suo valore (per via della capacità maggiore dovuta all'eccessiva vicinanza al tubo metallico).

Ripeto,
non sono in grado di fare calcoli, ma "a naso" e per le prove fatte in passato, un peso quel disallineamento della bobina rispetto al tubo metallico, potrebbe averlo.
E se cambia il valore di induttanza, cambia la reattanza, quindi anche il valore di ROS che leggi.

Ciao [emoji106]

P.S. non conosco la Tornado 27 nel senso che non ne ho mai montata o vista una dal vivo, ma non è che hai capovolto la bobina dopo lo smontaggio e rimontaggio e gli attacchi non consentono di montarla come nella posizione originaria?

15
antenne per CB / Re:Manutenzione ordinaria antenne
« il: 03 Febbraio 2020, 10:01:46 »
...cut...
Smontata completamente e pulita con carta di alluminio e le ho spruzzato del disossidante °(RS components) per contatti nelle giunzioni, risultato estetico finale direi buono.
l'ho anche tarata seguendo manuale di istruzioni sirio (1060mm di lunghezza ultimo stelo)
https://www.sirioantenne.it/images/pdf/manuals/id-039_10-09-2011_new_tornado.pdf

Ora ros su canale 20 cb nuovamente ad 1:3, scendendo di frequenza aumenta ma mai oltre 1:7, mentre salendo tende ad abbassarsi ulteriormente, direi che fino alla prossima volta che dovrò tirarla già va bene così.

Allego foto per vostro diletto, e ringrazio tutti per i consigli.

...cut...


Buongiorno Tetris e buongiorno a tutti.
Immagino che in merito al ROS tu volessi intendere 1:1,3 sul canale 20 e 1:1,7 sulle frequenze più alte (1:7 è un valore di ROS stellare).

A naso, senza conoscere quell'antenna ma valutando dalla foto, io darei una sistemata alla bobina:
fa davvero un brutto effetto, sia all'occhio che al valore di induttanza, decentrare completamente la bobina rispetto allo stilo dell'antenna.
Proverei a renderla più o meno equidistante dallo stilo e poi misurerei di nuovo il ROS.

Facci sapere.

73 - Max

16
antenne per CB / Re:Antenna cb
« il: 29 Gennaio 2020, 15:17:37 »
[emoji106]

Al secolo la defunta ECO.


Grazie IZ1PNY,
non sapevo nemmeno che poi divenne la stessa Eco Antenne.


17
antenne per CB / Re:Antenna cb
« il: 29 Gennaio 2020, 15:05:20 »
Più che la Firenze 2 originale prodotta a Pomezia (RM), sembra il clone che fece la ditta Piemontese Firenze 2 dopo che ne rilevò i diritti alla chiusura della prima. (mi pare questa cosa la spiegò bene acquario58 a suo tempo, io le vedevo sui CQ Elettronica di allora).

Comunque non credo cambi nulla in termini di guadagno/angoli e resa tra le due antenne.
3 se ci vuoi mettere anche la Eco Wega 27


73 - Max

18
antenne per CB / Re:FIRENZE 2
« il: 28 Gennaio 2020, 11:07:23 »
Grazie mille per la dettagliata descrizione mi hai levato svariati dubbi [emoji6]


inviato iPhone using rogerKapp mobile

Figurati Federico,
in definitiva come altri utenti già dicevano, è più importante l'installazione corretta (cioè in grado di far esprimere all'antenna al meglio il suo potenziale) che l'antenna stessa.
Sotto questo punto di vista alcuni utenti anche quì nella piazza di Roma, hanno scelto antenne leggere e piccole per poi alzarle molto:
è esperienza rilevata ieri sera stessa in un QSO dove collegavamo un utente ad una certa distanza, un collega romano ha utilizzato due antenne CB diverse, entrambe molto alte installate su pali a 12-15 metri da terra e reciprocamente distanti 10 metri tra di loro.
Una era una Sigma GP84M, 1/4 onda con alimentazione al centro e l'altra uno stilo della Sigma lungo 5/8 senza radiali (credo la Venom): la GP84M faceva rilevare al corrispondente lontano un segnale leggermente superiore, cioè 1/4 vs 5/8 con il quarto d'onda che se l'è cavata meglio.

73 - Max

19
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 28 Gennaio 2020, 11:00:52 »
Buongiorno a tutti,

grazie Rommel per i tuoi riscontri, io il problema sulle Cybernet l'ho riscontrato quando andavo a modificare il FINE per farne funzionare anche in TX la correzione di frequenza: lo scopo è quello di scongiurare la possibilità di avere una frequenza diversa tra quella ricevuta e quella utilizzata per la trasmissione, poichè le centrature vengono fatte "ad orecchio".
Chiaro che poi volendo avere comunque un RIT a disposizione, ovvero un dispositivo che abbia la possibilità di spostare la sola freq di ricezione all'uopo (come in definitiva è sull'Alan 88s poichè i vecchi CB omologati non potevano avere una clarifier abilitato alla correzione anche in TX), basta tramite un interruttore ricollegare il diodo scollegato al PCB. Ed in effetti ha senso di parlare di scarto tra freq RX e freq TX solo se non esiste una manopola che sposti la sola frequenza RX, poichè lo scarto di frequenza a quel punto ci può stare sempre.

KZ in effetti anche Denis ha segnalato il problema del link, lo riporto direttamente, ma sarà necessario copia-incolla per utilizzarlo:

https://www.transmission1.net/viewtopic.php?t=55913%22%22

73 - Max


20
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 16:36:50 »
Per chi ha dimestichezza con l'Inglese o col traduttore, ed avesse anche voglia di cimentarsi nell'ardua impresa, posto questo link che spiega meglio il problema e le ragioni della elevata deriva termica dovuta al VCO delle Uniden e come risolverlo mantenendo inalterata l'elevata escursione del clarifier (lo fanno usando un DDS, guarda un po'...):

Finally stopped the Galaxy / ranger drifting

73 - Max

21
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 15:24:59 »
ottimo, ovvero le PCMA001S (e PTBM etc) ce le teniamo erratiche mentre le EPT3600 le possiamo correggere, mi piace molto la modifica hardcore con lo zener...

Io ho "zenerato" anche il clarifier sulle Cybernet, incluso il lafayette 2400FM, l'alan 88s, un paio di Hy-Gain V (sia PTBM121D4X che PTBM125A4X) e anche il terribile LMS-200:
è un po' laboriosa come modifica, ma si fa anche lì. Del resto, come forse intendevi dire tra le righe, bisogna vedere se su quelle radio vale la pena fare quella mods al clari, tali e tante sono le altre limitazioni che hanno (AGC con limiti intrinseci, modulatore bilanciato non ben filtrato, limiti nel modulatore, etc, etc).
Credo che uno dei più esperti di queste board sia Alberto Rommel, magari attendo il suo parere a riguardo.

Senz'altro la modifica è più proficua e semplice da fare sulle EPT3600, che però dal canto loro hanno una evidente deriva termica (da radio fredda a radio calda), problema che è da ascrivere proprio alla elevata escursione in frequenza del circuito VCO cui fa riferimento il clarifier. IMHO il buon bilanciamento tra pregi e limitazioni di queste piastre (EPT3600) ne ha determinato una così elevata longevità e diffusione nei vari modelli. Anche se il filtro IF delle Cybernet dava loro una selettività migliore, ma forse quello era l'unico vero vantaggio delle PTBM/PCMA sulle EPT3600.

La mods con zener è semplice ed affidabile, IMHO preferibile al 78L08. E se vuoi alzare la tensione dello zener da 8v2 (a parte che si trova anche il 9v1), esattamente come si può fare con il 78L08, basta montare in diodo tipo 1n4148 oppure 1n4007 tra massa e piedino di massa del regolatore (quindi l'anodo se si parla di zener) che immediatamente la tensione regolata sale di 0,65 volt (perchè appunto vede una massa più bassa di 0,65 volt rispetto allo zero teorico).
Ovviamente per non fondere lo zener da mezzo watt, inserisci una resistenza da 1kohm tra i 13,8 volt e il catodo dello zener, in manier tale da limitare la corrente dissipata sullo zener ed evitarne la fusione. Tanto la corrente massima che prelevi dal varicap del clari è di qualche microampere (il varicap è un diodo polarizzato a corrente inversa)..non so nemmeno se per via di qualche fuga atrraverso qualche altro componente si arriva a qualche sparuto milliampere, ma lo zener da mezzo watt ce la fa alla grande per anni ed anni. 

Buon divertimento  [emoji106]

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discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 14:13:38 »
Ciao Ottone...
è valida anche per i Galaxy Uranus ?

Sì esatto.
In linea di principio la modifica con stabilizzatore di tensione risolve il problema su tutte le radio dove c'è una caduta di tensione, seppur bassa, tra la tensione rilevabile in RX e in TX in ingresso al potenziometro del clarifier.

Su alcune Cybernet (Multimode, LMS-200, Hy Gain V, Alan 88s, etc) il prelievo selvaggio di tensione avviene a valle del potenziometro. Per cui la modifica, per quanto utile, si complica rispetto alle Uniden perchè bisogna isolare la piazzola afferente al catodo del varicap per isolarlo da eventuali altri "ruba corrente" che ci sono sul circuito originario.
Ma chiaramente questa situazione non riguarda il tuo Uranus.


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discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 12:00:43 »
grazie delle opttime ed estese delucidazioni
la cosa più interessante è che questo difetto della tensione fornita al clarifier affligge quasi tutti gli apparati più diffusi e funzionali e che quindi l'eventuale modifica ha un vastissimo campo d'applicazione
quale apparato di quegli anni si salva?

Quasi nessuno mi sa.. Uniden, Cybernet e altri che mi vengono in mente, avevano più o meno tutti il problema.

Forse l'unica vera eccezione era il President Lincoln (comunque una Uniden, ma sicuramente più evoluta dei suoi predecessori), sul quale tuttavia è necessario tagliare il filo rosso che alimenta il clarifier e portarne il capo che va verso il potenziometro sul 7808 corretto (sul Lincoln ve ne sono due di 7808, uno dei due mi pare di ricordare che alimenta la CPU interna, quindi con assorbimento costante); sempre alzando il famoso diodo che alimenta il trimmer interno per la correzione della frequenza in sola TX.

Sennò mi capito una Cybernet della prima ora, tale PTBM048AOX che aveva mille altri difetti, ma non quella dello scarto di frequenza tra RX e TX; e nasceva pure con un solo clarifier funzionante sia in RX che TX.

Su tutti gli altri CB sono praticamente sempre dovuto intervenire ed il bello è che la "svista" elettronica, era la medesima su tutte le radio. Forse un risparmio quello di non implementare un regolatore dedicato al clari (ma bastava un economicissimo zener)

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antenne per CB / Re:FIRENZE 2
« il: 27 Gennaio 2020, 10:36:37 »
Confermo quanto detto, molto mito attorno a quella antenna.
Ci sono tanti cloni (Wega 27) o antenne davvero molto vicine come configurazione alla Firenze 2 (Sirtel S2000 anche se ha 8 radiali cavi non risonanti, anzichè i 4 risonanti della Firenze 2 ma molto caricati, Sirio 2008, 2012, etc): vanno tutte bene, sono state anche emulate via software da Skypperman e non solo, alla fine fanno il mestiere di tutte le altre 5/8. Per dire lo stesso risultato che può ottenere anche una Blizzard/Sirio 827, per più lunga che sia (seppur di poco).

Vale una considerazione importante:
se ti allontani salendo di misura dal mezz'onda (tipo Ringo) ovvero dai 5,2 metri a 27 mhz, si abbassa l'angolo all'orizzonte ma servono i radiali per compensare la dipendenza dal piano di terra che aumenta al diminuire dell'impedenza (la 5/8 ha un'impedenza più bassa al punto di alimentazione rispetto la mezz'onda). A sua volta la dipendenza dai radiali determina un punto di perdita di resa se non si parla di radiali ideali, dipendenza che aumenta tanto di più all'aumentare della lunghezza dello stilo.

La Firenze 2 era una antenna di 5,85 metri circa di stilo (esattamente come la Sirtel S2000 e come la Wega27). Una furbata che non la rende pari ad una 5/8 piena come la Mantova (6,8 metri di stilo), ma a sua volta la rende meno dipendente dai radiali. radiali che infatti erano solo 4 e molto corti (mi pare 1 metro ciascuno al posto degli almeno 2,7 metri necessari e dell'alto numero che di radiali che sarebbe stato necessario.
Insomma un valido compromesso tra guadagno/angolo/efficienza.

Ma ci sono antenne in commercio che fanno lo stesso identico mestiere.

Ciao

25
Amplificatori lineari / Re:Che ampli è?
« il: 27 Gennaio 2020, 10:26:29 »
Grazie per la risposta si lo sto alimentando con 14,2 V per esattezza ieri vuoi anche un momento buono di propagazione ho fatto un bel qso con degli amici della Sicilia quindi circa 1700 km dal mio qth e anche qui ho avuto risposte molto positive sulla modulazione, per quanto i ros a lineare spento quasi non si muove la lancetta del rosmetro e anche indicatore nel apparato segna 1.0 con ampli acceso rosmetro esterno quasi a 1:1 e apparato segna 1.1 quindi direi che antenna si adatta molto bene


Inviato dal mio iPhone utilizzando rogerKapp mobile

Ciao,
non so che antenna usi, ma questo sta anche a significare che il ROS in antenna tra lineare spento e lineare acceso davvero non varia, allora il contenuto di armoniche che l'ampli manda in antenna non è molto alto (per quanto le mandi magari lo stesso).

Infatti quello che in molti trascurano è il significato intrinseco di quel ROS che sale (nonostante la ricalibrazione del fondo scala del rosmetro) ad ampli acceso:
se una antenna irradia rispondendo con modulo di impedenza prossimo a 50 ohm un segnale a 27 mhz, non è detto che faccia la stessa cosa con un segnale ad 81 mhz (terza armonica) o più alto ancora (quinta, settima armonica etc).
Se il ROS si alza significa che il lineare "sporca".

Penso che stai utilizzando il tuo ampli al meglio.

Ciao!  [emoji106]

26
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 10:22:29 »
Grandiosa spiegazione Max !!!!
Mi viene da pensare pero' che la EPT3600 ha equipaggiato moltissimi tipi di apparati di quegli anni, dai Superstar al Midland 8001 ai Pluto, ai Tornado ecc....
Mi domando se tutti avessero questo problema oppure se alcuni sono usciti meglio di altri...


C'è stato un tempo in cui i CB andavano in SSB e facevano DX col tremendo Lafayette LMS-200: quando inserivi il clarifier in TX la tensione di 8 e rotti volt, crollava di un paio di volt in TX rispetto a quella misurata in RX. La radio si spostava di kilohertz... eppure qualcuno riusciva a capire ugualmente il corrispondente (magari compensando con rapide rotazioni "bovine" del suo clarifier nel tentativo di comprendere).
Puoi quindi immaginare che i 100 hertz delle EPT3600 erano la stabilità assoluta!  [emoji1]  [emoji1]

27
Autocostruzione / Re:Canna da pesca
« il: 27 Gennaio 2020, 10:13:33 »
73 a tutti,forza Abusivo!!! sono curioso di vedere come hai risolto per il contatto elettrico e di quanto si accorcia la canna da pesca...

Grande r5000! (spero hai capito che sono il Max di Roma che hai conosciuto anni fa nel Bergamasco)

Il diverso diametro del supporto cambia il fattore di velocità sulla canna. Dato da non sottovalutare. Sempre preziosi i tuoi consigli, ancora uso quello della lampadina spia lungo la canna per cercare il punto di massima tensione.

Applauso meritato (ma te ne dovrei almeno 20)
Ciao!

28
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 10:07:36 »
73 a tutti,
un applauso per OTTONE per la spiegazione, chiara e puntuale, Pat se puo' interessarti io ho risolto il piccolo problema della tacca centrale aggiungendo una R da 2k su un capo del potenziometro del coarse, in questo modo ho ottenuto uno spostamento fisso che compenso spostandomi quel tanto che basta per uscire da quella fastidiosa tacca. Attualmente sto pensando di sostituire il doppio potenziometro (coarse/fine) con altro ma di valore molto piu' basso aggiungendo poi due R per rientrare nei valori del progetto, questo perche' secondo me l'effetto di questo coarse e' esagerato, basta una modestissima rotazione per avere un grosso effetto.  Vorrei provare con un Potenz. da 2k2 con due R da 10K ai lati,    -  chiedo : qualcuno ha gia' provato questa piccola modifica?

Enrico

Enrico, grazie dell'applauso.
Leggi il mio lungo post subito sopra, forse è più semplice di quel che pensi.
Procurati uno zener da 1/4 watt 8,2 volt, una resistenza per caduta di corrente da 1kohm che monterai tra il catodo dello zener ed i 13,8 volt dell'interruttore di accensione; stacca il filo che porta gli 8 volt dal clarifier, usando al suo posto gli 8,2 volt stabili prodotti dello zener. Alza infine il diodo che alimenta il trimmer TX FRQ ed avrai il FINE che fa sia RX che TX oltre al COARSE che fa la stessa funzione. E lo scattino di centro corsa del COARSE non sarà più un problema (in quanto userai il FINE)  [emoji106]

P.S. se decidi di stabilizzare con un 78L08 (basta la versione in to92 trattandosi di correnti infinitesimali assorbite dal clarifier, ricorda che non è immune alla radiofrequenza presente nella radio; monta quindi due ceramici tra ingresso e massa e tra uscita e massa, per cortocircuitare a massa tracce di RF che ubriacherebbero il regolatore di tensione che hai aggiunto.

29
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 27 Gennaio 2020, 10:04:36 »
cosa si intende con "modifica del clarifier"? quella che prevede la rimozione di R141 e D38 e quindi il ponticello a 8 volt su pin54?

Ciao kz, ciao pat, buongiorno a tutti.

Sulle EPT3600 e non solo su quelle, dato che è un difetto che ho riscontrato anche su tutte le schede Cybernet e su molte altre Uniden, esiste un difetto di progettazione congenito:
la tensione che viene fornita al diodo varicap (diodo a capacità variabile che di fatto sostituisce un variabile in aria, rispetto al quale è anche molto più stabile in capacità rispetto alla variazioni di temperatura interne alla radio) viene ricavata sulla radio dagli 8 volt interni. Fin quì tutto a posto, se non fosse che....

- gli 8 volt interni NON sono ricavati da in regolatore stabilizzato tipo 7808 etc e in quanto tali non hanno la stabilità necessaria;
- sulla stessa linea degli 8 volt insiste la tensione di alimentazione delle basi dei transistor finale/finali (se sono più di uno) e driver; come noto i transistor bipolari bjt sono amplificatori in corrente che assorbono appunto corrente anche in base, determinando quindi una caduta in tensione quando si va in TX, rispetto alla tensione presente in RX;

Sulla base di queste due constatazioni, succede che (ad esempio) sulle EPT3600, mentre in RX si misurano circa 8,65 volt sulla linea ad 8 volt, in TX tale tensione diventa 8,45 volt. Il varicap, che attraverso il potenziometro del clarifier viene alimentato da questa tensione, vedrà quindi uno "scalino" di tensione di 200 millivolt che è comunque sufficiente a determinare uno scarto di frequenza (per via della conseguente variazione di capacità sul varicap, che a sua volta determina una diversa frequenza di funzionamento del VCO, cioè il vero motivo della funzione del clarifier) di circa 70-100 hertz. E questo a prescindere dalla posizione del FINE rispetto al COARSE e a prescindere dalla varie tarature delle bobine interne. Cioè non è un problema aggirabile con le tarature; si tratta piuttosto di un RIT (receiver Incremental Tuning, come lo chiamano sulle radio HF) sempre inserito, che non possiamo compensare in alcuna maniera.
70 -100 hertz non sono tanti, ma sono quanto basta per farci dire dal corrispondente "ti sento un po' a paperino"...

Perchè arrovellarsi quindi nella ricerca della corretta posizione del FINE, quando una sensibile rotazione del COARSE inavliderebbe di nuovo la posizione del FINE che aveva compensato lo scarto di freq RX/TX preesistente (la variazione di tensione è percentuale della caduta rispetto agli 8,65/8,45 volt originari...).

Chi prima di me ha pensato (nei lontani anni 80) questa mods al clarifier, ci aveva ragionato sopra: la soluzione per uscirne è quella di ricavare una nuova tensione ad 8 volt circa, stabilizzata e dedicata al clarifier (ad esempio con un 78L08, con uno zener da 8,2 volt e se lo ritenete opportuno, con eventuali diodi per portare la tensione ad 8,65 volt; ma anche 8 volt o 9 volt vanno bene lo stesso!), ricavata per caduta e stabilizzata direttamente dai 13,8 volt presenti a valle dell'interruttore ON/OFF.

Il resto della mods, KZ, è quello che hai descritto tu (poi non ho controllato le sigle dei componenti, ma credo siano quelli su cui intervenire). La sostanza è, alzare il diodo che include il trimmer TX FRQ così da far funzionare entrambi i potenziometri del clari (cioè FINE e COARSE) sia in RX che in TX, in maniera da avere un unico "VFO" (chiamiamolo così) che sposti di pari passo RX e TX (se centri un corrispondente lo fai ad orecchio e devi esser certo che la frequenza nella quale trasmetti debba esser la stessa sulla quale ricevi). Il gap della modifica presente in rete sta nel fatto che non spiega il perchè ci vuole una tensione stabilizzata dedicata e non va bene quella interna, alla quale la radio già nelle condizioni di originalità (stock) fa riferimento, senza peraltro ottenere il risultato sperato.

Mi scuso per esser prolisso, so pure che verrò maledetto per aver rivelato un segreto industriale sul quale in molti si sono arricchiti.
Chiamiamolo ham spirit.  [emoji106]

Oltre ad esser stato noioso, spero di esser stato chiaro ed utile.

Saluti centrati,
73 - Max

30
Amplificatori lineari / Re:Che ampli è?
« il: 26 Gennaio 2020, 10:58:41 »
Ciao Mauro,
applauso aggiunto per la caparbietà.  [emoji106]
In genere in SSB non si avvertono particolari difetti di emissione (essendo l'ampli in classe di lavoro "più o meno" AB) nemmeno tirandolo a potenze più alte; magari se hai un corrispondente vicino che ti arriva forte, fallo andare un canale sopra o sotto (10 khz) e vedi se e quanti splatter gli arrivano se tiri a potenze più alte.

La strada per evitare emissioni poco pulite, è appunto quella che hai intrapreso, non oltre il 50% della potenza massima e buona tensione di alimentazione. Considera che in auto a motore in moto ci sono fino a 14,4 volt sulla batteria, anzi le ultime batterie AGM vengono caricate a 14,7 volt. Per cui alimentare un ampli per auto a 14,5 volt non è un'eresia, a patto che il ROS in antenna sia basso e non si chieda l'anima ai finali RF. Anzi le tensioni più alte aiutano la linearità.

Ciao [emoji106]

31
discussione libera / Re:Galaxy Saturn...L20 e L21 info
« il: 26 Gennaio 2020, 10:53:02 »
Correggetemi se sbaglio...
Sul Galaxy Saturn (6 bande EPT3600 14B), con i trimmer L20 e L21 si correggono gli allineamenti in frequenza rispettivamente in USB e LSB.
La taratura di questi due trimmer, corregge sia la trasmissione che la ricezione ???
Essi effettuano solo una correzione di sintonia, come se usassimo il comando COARSE e null'altro, oppure hanno altri effetti ?
Praticamente servono a correggere e centrare perfettamente l'apparato con il COARSE in posizione centrale ?
E' tutto corretto oppure ho detto qualche cavolata ?
Chiedo questo perche' la descrizione riportata sullo schema delle varie tarature riporta: "PLL Offset Oscillator" e non mi e' chiara questa definizione.
Tnx

Ciao,

L21 ed L20 non sono trimmer ma induttanze variabili che correggono rispettivamente la freq RX e TX di LSB ed USB, nulla di più.

A differenza del blocco L26/L27/L28 che correggono la frequenza dell'oscillatore IF carrier con la quale si entra nel filtro IF a 10,7 Mhz. Toccando queste 3 bobine si ottiene comunque uno spostamento nella frequenza finale di RX e TX della radio, ma anche una modifica nel taglio di emissione particolarmente avvertibile in SSB, che rende l'emissione più acuta o più grave (a parità di perfetta sintonia in frequenza), ma avvicina o allontana il modo di emissione rispettivo USB/LSB (dipende dalla bobina L27 IF per la USB, L28 IF per la LSB) rispetto alla frequenza di taglio centrale del filtro. Se si esagera a girare la bobina per rendere l'emissione più ricca di tonalità basse, inevitabilmente si finisce per rendere l'emissione intellegibile anche nell'altra banda laterale, poichè si supera la larghezza di banda del filtro IF che separa i due modi di emissione USB/LSB. Consiglio quindi la taratura di queste bobine alla frequenza prevista dal service manual (10.692,5 per la USB e 10.697,5 per la LSB) e la correzione nella frequenza finale risultante con il blocco di bobine L19/L20/L21.

Al solito ribadisco che non si avrà mai, nemmeno con tutti gli sforzi possibili, una EPT3600 ben funzionante in SSB senza modifica al clarifier.
Non c'è bobina che possa correggere un errore progettuale che sta a monte.

Buon divertimento.

32
Amplificatori lineari / Re:Che ampli è?
« il: 25 Gennaio 2020, 10:35:12 »
Qualunque sia lo "scatto" a cui lo usi, tieni sotto occhio la potenza di uscita (che dipende dalla potenza di ingresso a sua volta), importante è che non eccedi i 150 watt nel picco modulato in AM o in SSB che sia.

Ovviamente i 150 watt sono una potenza con emissioni decenti se lo alimenti a 14,5-15 volt. Con tali tensioni di alimentazione sta molto attento a non eccedere con la potenza di pilotaggio perche sei molto vicino alla Vce massima tollerabile dagli MRF455, ma guadagni in linearità. Se non lo strapiloti (e lo capisci dai 150 watt di uscita), avrai buone emissioni senza rischi di bruciatura finali.

Più scendi di tensione, più cala la potenza di uscita e soprattutto peggiora la linearità: a 12 volt di alimentazione tale potenza di uscita riducila pure a 100 watt se vuoi mantenere una linearità decente.

Ciao,
Max

33
discussione libera / Re:ZG B47?
« il: 24 Gennaio 2020, 12:44:30 »
In effetti ce ne sono tanti di amplificatori spacciati per utilizzabili in SSB, ma poi a vederne lo schema si capisce subito come funzioneranno in tale modo di emissione.
Vale per tutti quelli non dotati di bias di alcun tipo, quindi che lavorano in classe C.

Sono utilizzabili in FM,
in AM solo per alcuni ristretti range di pilotaggio sfruttando il concetto di "autopolarizzazione", ovvero una sorta di bias fornita dalla stessa potenza di pilotaggio
ed in SSB del tutto inutilizzabili per via della pessima qualità di emissione.

34
discussione libera / Re:ZG B47?
« il: 24 Gennaio 2020, 12:17:09 »
Ciao KZ e buongiorno a tutti,
purtroppo la Zetagi col nome B47 ha prodotto almeno due amplificatori (non-lineari  [emoji1]  [emoji1]  ) ben diversi tra loro:
- il tuo modello, single ended in classe C dotato di un solo bjt in grado di dare 20-30 watt forse...
- un push-pull in classe C con due mos simili agli IRF520 da circa 40-50 watt.

Ciao,
Max 

35
Amplificatori lineari / Re:Che ampli è?
« il: 24 Gennaio 2020, 12:11:40 »
Buongiorno a tutti,
Mauro figurati, in questo forum ci sono utenti che ne sanno molte più di me, ho cercato di dare il mio contributo.
Se dovessi spedire a qualcuno, in tutta franchezza sceglierei Arnaldo se ui è disponibile perchè oltre ad aver visto in video le sue realizzazioni, ho capito il suo spirito lineare/purista che condivido molto.
Al contrario vedo spesso su youtube video di ampli modificati nella direzione opposta, cioè quella di ottenere qualche decina di watt in più sul wattmetro (magari con metodi di lettura che si ubriacano in presenza di armoniche) deteriorando completamente il livello di emissioni. Spesso infatti, i pochi watt in più che si vedono al wattmetro su quegli amplificatori modificati - che di lineare non hanno più nulla - vanno solo sui canali adiacenti e sulle frequenze multiple della fondamentale.

Nel dubbio, lascerei piuttosto tutto così come è adesso, pilotandolo basso, alimentandolo con tensione "sostenuta" per migliorare più possibile la linearità e spostare in avanti il punto di saturazione e squadratura del segnale e aggiungendo un accordatore di antenna in uscita con lo scopo di tosare almeno un minimo le armoniche.

L'esperienza con gli MRF455 Motorola o MA/COM dimostra che tali transistor anche a 14,5 volt non si bruciano facilmente se il ROS è corretto ed il pilotaggio non eccessivo.
Cura piuttosto le cadute di tensione (buon alimentatore e cavi corti di almeno 6 mmq) e se lo alimenti con 14,5 volt, dovresti avere 150 watt reali e puliti anche in ampiezza modulata.
Andando oltre (ci va tranquillamente) inizia la saturazione, peggiorano le IMD e aumentano le armoniche. Ma 150 watt non sono pochi!

Buon divertimento.

36
Amplificatori lineari / Re:Che ampli è?
« il: 23 Gennaio 2020, 17:10:52 »
Dalle foto che hai postato vedo delle cose che meritano attenzione:

a) 1 solo diodio di compensazione Bias sopra il primo degli MRF455 (non vedo altri)
b) Non ci sono regolazioni indipendenti della tensione di Bias su ciascun Transistor
c) Il combiner che accoppia in uscita RF le 2 coppie di finali è molto spartano...
d) il materiale grigio dei toroidi dubito che sia mescola 43
e) controlla ( ma dubito) se gli MRF455 sono matched, dovrebbero avere un bollino dello stesso colore per ciascuna coppia, se così fosse il rendimento è decisamente superiore, ma di solito negli ampli economici non lo fanno x contenere i costi.

Qui il datashet MRF455:
https://cdn.macom.com/datasheets/MRF455.pdf


Si potrebbe perfezionarlo, incomincia a misurare con un ponte riflettometrico
la curva di ingresso del ROS per capire quanto perdi in ingresso per disattamento impedenza.

Da notare che usato così senza filtri di uscita passa basso...non è il massimo  [emoji33]

73 Arnaldo www.ik2nbu.com

Ciao a tutti,
riprendo quanto (estremamente interessante) dice Arnaldo, evidenziando che molte scelte tecnicamente discutibili (ma non è lo stesso dal punto di vista delle economie di scala) ne limitano le prestazioni relegandolo alla categoria di amplificatore per CB poco lineare.

a) avere un solo diodo di correzione termica del bias a contatto con un solo transistore non comporta che automaticamente gli altri 3 transistor subiscano la stessa deriva termica positiva del guadagno, sebbene siano matchati tra di loro;

b) approvo, come si può eventualmente correggere il bias di ogni TR finale, ammesso che non sia sempre lo stesso sebbene i 4 TR siano matched?

c) spesso inoltre il nucleo del combiner satura scaldando in maniera evidente, deteriorando la qualità delle emissioni in uscita;

d) in genere la mescola non è la 43 dato che si tende a privilegiare il rendimento sulla parte alta delle HF (leggi 27 mhz), vero target di questi amplificatori; perdendo di fatto la possibilità di lavorare la parte bassa delle HF sotto i 40 mt;

e) in genere almeno in originale, i TR finali RF sono del tipo matched; bisogna poi vedere se con tutti i maltrattamenti che subiscono nel tempo (leggi sovrapilotaggi o disadattamenti di antenna e surriscaldamenti dei TR stessi) rimangono tali nel tempo.


Oltre a quanto di utile ha già indicato IK2NBU, aggiungerei che è indispensabile l'utilizzo di un filtro passa basso in uscita a questo ampli, specie se viene utiulizzato sulle gamme più basse e lontane dai 30 mhz (frequenza di taglio naturale degli MRF455, oltre la quale perdono guadagno in maniera evidente).
Su altri forum radioamatoriali è stato postato lo spettrogramma di emissione di un ampli del tutto simile a questo, utilizzato a 3,5 mhz senza filtri passa basso: la potenza erogata sulla terza armonica, era di -3 dB rispetto alla fondamentale (vuol dire che se si leggono in antenna 300 watt a 3,5 mhz, 100 di questi erano erogati 10,5 mhz anzichè a 3,5 mhz. Era molto importante anche la potenza erogata sulle successive armoniche dispari, al punto che l'ampli aveva un comportamento simile ad un jammer o ad un inverter di potenza senza filtri... ed era elevata anche la potenza sulla seconda armonica che era di -10 dB rispetto la fondamentale (in genere gli ampli push-pull abbattono per loro natura le armoniche pari), ovvero 1/10 di quella erogata sulla fondamentale.

E' mio parere pensare che in 27 mhz lo si potrebbe pure utilizzare così come è fatto, a patto che:
- lo si usi al massimo a metà potenza rispetto la massima erogabile, in maniera da ridurre IMD (intermodulazioni = splatter) ed armoniche;
- usare un'antenna monogamma a Q elevato o almeno un accordatore di antenna in stazione, per cercare di abbattere i prodotti a frequenze al di fuori della 27;
- a 27 mhz infine, prossimi alla freq di taglio degli MRF455, le armoniche a frequenze multiple perdono di intensità per via del taglio stesso dei TR finali.


Volendolo migliorare, oltre ad una inerzia termica sotto i TR finali, utilizzerei senza dubbio un circuito di bias migliore e con regolazioni (trimmer di correzione) individuali e diodo di correzione termica del bias individuale su ogni TR finale, a contatto col case di ossido di berillio.
Un bell'isolamento per bloccare la RF che con quelle VK200 torna indietro sulla linea di alimentazione.
Infine un dovuto filtro passa basso e, se si intende usarlo in HF, la mescola corretta per i trafo in/out ed divisione/accoppiamento.


73 - Max

37
Autocostruzione / Re:Canna da pesca
« il: 18 Gennaio 2020, 17:40:27 »
Vabbè, vabbè, tranquilli  [emoji1]  [emoji1]  ho capito.

Diciamo che se il circuito di accordo è monobanda (quindi ad esempio mezz'onda con variabile), ipotizzo un aumento di banda passante dell'antenna se si riveste tutta la canna di materiale conduttivo.
Con gli UN-UN, sia 4:1 per realizzare una 5/8 per 27 oppure 9:1 Rybakov per la parte più alta delle HF, ipotizzo che le differenze rispetto al cavo da 1,5 mmq siano meno visibili.

Ma fatemi sapere voi come stanne le cose in realtà a lavori ultimati. [emoji106]  [emoji106]

Un applauso aggiunto ad entrambi


38
Autocostruzione / Re:Canna da pesca
« il: 18 Gennaio 2020, 11:46:11 »
Ciao Max, ben riletto.
Vediamo che esce fuori "impiallicciando" di alluminio una canna da pesca!
L'interessante sarebbe confrontarla con una tradizionale...

Ok chiaro,
ma non ho capito che adattamento LC pensi di utilizzare alla base:
- UN-UN 9:1 tipo Rybakov?
- LC 50 ohm monogamma per lunghezza mezz'onda?
- 4:1 UN-UN per 5/8?

 [emoji106]

39
Autocostruzione / Re:Canna da pesca
« il: 18 Gennaio 2020, 10:12:47 »
Buongiorno a tutti,
grazie per le preziose informazioni che si leggono nel topic, sempre utili.  [emoji106]

Mi pare di capire che in definitiva serva un'antenna su supporto canna da pesca, per la sola gamma CB oppure sbaglio?

Se è questo lo scopo, ha senso pensare ad un'antenna aperiodica come la Rybakov con mille insidie (come ha fatto notare IZ2UUF) e perdite rilevanti?
E non orientarsi su qualcosa monogamma sintonizzabile, con i suoi vantaggi (soppressione armoniche ad esempio), come ha fatto invece Rommel seguendo i tutorial presenti su questo forum?

Se Davide approverà, credo che il vantaggio di rendere l'intero diametro del supporto canna da pesca conduttivo (e non il solo diametro del filo conduttore steso lungo la canna da pesca), sia quello di abbassare il Q e quindi ampliare la banda passante dell'antenna prima che sia necessario il ritocco del condensatore di accordo incluso alla base.

Probabilmente per la velocità di installazione non ci vedo grandi vantaggi, in effetti anche io riuscivo a stendere la canna da pesca mezz'onda monobanda con filo ancorato sopra in 5 minuti, compresa giratina al variabile di accordo.

Ciao a tutti e teneteci aggiornati!

73 - Max
 

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antenne per CB / Re:Antenna C.B. da base
« il: 10 Gennaio 2020, 12:11:08 »
e finalmente mi hai spiegato come mai la mia prima Skylab montata su un palo che "sbracciava" su un lato del tetto (era fissato al muro laterale della casa con piastre) aveva prestazioni ridicole rispetto alla successiva 5/8 montata a centro tetto con palo di 6mt.
ci sarà stata anche differenza tra le antenne, ma l'installazione "ad cazzum" era la vera causa.

In genere Tetris, è così: il più delle volte gli utenti inconsapevolmente installano antenne in maniera tale che non possano funzionar bene e se ne disfano delusi. Per poi passare ad altre antenne meno dipendenti dal contesto circostante e pensano al miracolo, ma si trattava solo di cattiva installazione.
Considera che tra la migliore e la peggiore omnidirezionale per CB, ballano circa 1,5 dBd, sarebbe 1/4 di punto santiago (ci sarebbe da disquisire su cosa legge effettivamente l'AGC della radio per poi comandare lo s-meter, tale differenza può arrivare a mezzo santiago).

Quello che in genere cambia in maniera più sostanziale è l'angolo di massima radiazione e cambia anche di tanto, influenzando di molto i segnali ricevuti e trasmessi. Ma questo angolo cambia anche a parità di antenna, alzandola e abbassandola. E se l'antenna è 1/4 o 5/8 GP, cambia anche di tanto (tantissimo con le 1/4 perchè si sommano anche pesantissime perdite per assorbimento, avvicinandole al tetto, che si sommano agli angoli cambiati).

Il caso più emblematico sono le mezz'onda: ne ho una che si chiama Tekhna, resa stagna dal costruttore e senza infiltrazioni di acqua; ma quando pioveva un bel po' cambiava punto di risonanza, ovvero frequenza di minimo ROS. Ci ho messo un bel po' per capire che i tiranti di nylon intrecciato si imbevevano con la pioggia e la stessa antenna vedeva u"un nuovo tetto" fatto di materiale conduttore elettricamente (tiranti zuppi) molto più vicino del precedente tetto a tiranti asciutti. Del resto bagnando la sola antenna non cambiava nulla...

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antenne per CB / Re:Antenna C.B. da base
« il: 10 Gennaio 2020, 10:26:37 »
Per quanto riguarda invece le ottime ma pesanti 5/8 GP (Mantova specie 1 e 5, SuperLemm 5/8, Lemm M5, Vimer K46 e solo a seguire Sirio 827, Blizzard 2700 e Tornado 27, per via dei radiali non risonanti), dalle simulazioni di Alex Skypperman si evince che il plus di guadagno sulle altre omnidirezionali lo esprimono solo ad altezze sul tetto multiple del mezz'onda. Questo fatto, già negli anni 80, era noto ai vecchi CB che suggerivano di montare le varie 5/8 sempre su tubo dell'acqua di 6 metri.

I radiali sono un piano di terra riportato che serve alle antenne Ground Plane (cioè tutte quelle che hanno impedenze basse sul punto di alimentazione, cioè dopo la bobina o di carico ovvero direttamente sullo stilo) a ridurre le perdite per assorbimento rispetto al terreno.
Il terreno, avendo a sua volta impedenza paragonabile allo stilo (a meno che non si parli di terra secca non ferrosa), rappresenta una variabile che non potendo essere collocata a distanza predeterminata dall'antenna, può causare appunto perdite sia negli angoli all'orizzonte, sia per assorbimento RF. Per ovviare a questo problema si montano dei radiali (cioè un piano di terra riportato a distanza ideale, cioè a distanza zero, dallo stilo) che devono almeno essere lunghi 1/4 onda, quindi 2,6 metri. E dovrebbero essere tanti, almeno in modo da non far vedere allo stilo radiante il terreno sottostante. Va da se che questo è impossibile... e si accetta la soluzione di metterne 4 o 6 di radiali a lunghezza piena di 1/4 onda (Vimer K46 4r, Vimer K46 6r, Superlemm 5/8, Avanti AV-170).

Soluzioni di compromesso come i radiali risonanti ma caricati (Mantova 1, Mantova 5, Lemm M5, Imax-2000 doatata di radiali, Eco Wega 27 che è un pelo più corta delle 5/8 piene e più vicina al mezz'onda - quindi meno dipendente dai radiali - ed altre antenne che non mi vengono in mente) sono ancora accettabili, ma costituiscono un piccolo peggioramento rispetto ai radiali di 2,6 metri.

Soluzioni di 5/8 GP con radiali cavi non risonanti (aperiodici) tipo la Sirio 827, la Blizzard 2700, La Mantova Turbo, la Tornado 27, le Sirio 2008/2012/2016, sono a loro volta compromessi un pelo peggiori con efficienze un pochino inferiori rispetto alle 5/8 con radiali lunghi, ma che hanno differenze visibili solo sulle lunghe distanze per collegamenti di terra/troposferica e spesso marginali/minime.
Spesso nelle comparazioni dirette queste 5/8 sono pressochè identiche a buone mezz'onda del tipo Ring-O (dette Ringo) come la Vimer k26 Ariete o autocostruite ben fatte dal Q elevato.

Ci sarebbe da scrivere un capitolo a parte su quelle antenne di 6-6,2 metri senza radiali (venom, GPS27 e vari cloni) che vengono definite mezz'onda per venderle senza radiali, ma che nella realtà sono più simili a 5/8 monche dei radiali, dato che il mezz'onda ad alta impedenza al punto di alimentazione, per la 27 è lunga massimo 5,2 metri.

Le mezz'onda (quindi 5-5,2 metri) non hanno bisogno di radiali perchè al netto del circuito di alimentazione, hanno impedenze di migliaia di ohm, cosa che le rende immuni dalle perdite di assorbimento del terreno. Ma continuano a vedere il terreno come chiusura delle correnti RF (un circuito elettrico per chiudersi ha sempre bisogno di esser collegato in due punti) che influenza quindi la loro risonanza: significa che se le accordi montate basse, quando le alzi sul palo telescopico cambia tutto. E se si bagnano i radiali in nylon intrecciato che le controventano, cambia tutto di nuovo perchè vedono un nuovo piano di terra più vicino allo stilo, almeno finchè i tiranti non si asciugano. Al netto di questi problemi e difficoltà non da poco, le mezz'onda possono funzionare davvero bene, oltre ad esser leggere.

Infine le 1/4 onda (Sigma Gp84M su tutte, CTE Skylab, Sirio starduster, Sigma GP VR6M, etc): estrema dipendenza dalla distanza da terra, stravolgono angoli all'orizzonte e resa se non si rispettano i criteri di corretta installazione per via della impedenza molto bassa al punto di alimentazione (teoricamente 36 ohm, come mezzo dipolo; poi correggibili a 50 ohm con l'angolo dei radiali rispetto allo stilo). Ma possono funzionare molto bene pur avendo guadagno di 0 dBd (zero dB sul dipolo) e con angoli relativamente bassi sull'orizzonte, se montate alle giuste distanze da terra. Da notare che sono talmente dipendenti nella loro resa dal mondo circostante, che nella simulazione di Skypperman ha dovuto "spezzare" il palo di supporto con un inserto in teflon montato circa 2 metri sotto la base dell'antenna provata (Skylab o Sigma GP84M) come già si indicava negli anni 80 di fare. Ovvero si accoppiano col palo metallico di supporto anche se si trova all'interno del cono descritto dai 3 radiali a lunghezza piena. Pensate di conseguenza come possono funzionar male se montate a 2-3 metri dal tetto.....

73 - Max

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antenne per CB / Re:Antenna C.B. da base
« il: 10 Gennaio 2020, 09:15:17 »
Buongiorno a tutti,
bel topic ma con argomenti già abbastanza sviscerati, come evidenziato nel link riportai da KZ e da altri utenti.

Fondamentalmente trattiamo di antenne con differenze davvero marginali tra l'una e l'altra: se si pensa che una 5/8 ha un guadagno di circa 1,5 dB in più di una GP 1/4 onda e se si pensa che ogni punto santiago sullo S-meter è separato dal successivo da 6 dB, si può capire che si parla davvero quasi del nulla. Sicuramente più importanti sono gli angoli di massima radiazione delle antenne, anche noti come angoli all'orizzonte; ma anche questi dipendono in larga parte dal tipo di installazione e dalla distanza dal tetto o da ostacoli elettricamente conduttivi (inclusi plinti e colonne di cemento armato) dall'antenna stessa.
In fondo era noto già dagli anni 80 ciò che dimostrano le simulazioni del buon Skypperman, cioè che per funzionare bene le GP 5/8 (quindi quelle dotate di radiali), funzionano bene se montate a multipli di mezz'onda dal tetto (veniva consigliato sempre di montarle su un tubo dell'acqua di 6 metri, non per caso).
Quindi l'installazione è piùimportante dell'antenna stessa.

Dal mio punto di vista la Gain Master vince su tutte se si privilegia la facilità di installazione e la leggerezza: la metti su e non ti preoccupi più. Ma è altrettanto vero che la Gain Master perde sulle altre antenne per rapporto prezzo/qualità oltre che per prezzo/prestazioni: le simulazioni di Skypperman dimostrano che rende a tutte le altezze in cui ne è stato testato il funziomento, alla stessa identica maniera di una Ringo mezz'onda che costa la metà.
Non va comunque dimenticato che una Ringo non è affatto facile da accordare e molti utenti se ne sono disfatti come pezzo di ferro da discarica, senza esser mai riusciti a farla funzionare come deve andare. Questo fatto dipende essenzialmente dalla assenza di radiali, dei quali le mezz'onda vere (quindi lunghe 5,2 metri circa per la 27) non hanno bisogno: la risonanza dipende quindi in parte anche dalla distanza da terra (oltre che dal circuito LC alla base), non avendo questa antenna radiali, cioè un piano di terra riportato verso cui chiudere le correnti di radiazione.
E non va nemmeno dimenticato che alcuni utenti postano foto di Gain Master e Imax 2000 spaccate dal vento, specie se non si controventa lo stilo con sottili fili di nylon.

Una buona soluzione, per chi è in grado di farlo, è l'autocostruzione di una Gain Master (ovviamente nella versione più lunga 5/8) o anche della mezz'onda su canna da pesca seguendo il tutorial in questo forum. Entrambe garantiscono valide prestazioni e non hanno nulla da invidiare ai prodotti acquistati a negozio; forse è più semplice realizzare, tra le due antenne, la Gain Master.

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antenne per CB / Re:Antenna 5/8 GP, ma che modello è??
« il: 31 Dicembre 2019, 12:53:08 »
ci sono delle ottime discussioni al riguardo qui sul forum, ad esempio della 5/8 ne ha parlato recentemente l'utente sassa ottone oppure ci sono i post e i topic di skypperman

Grazie KZ,
ho aumentato di uno gli applausi e di uno pure gli auguri a tutta la famiglia.  [emoji4]

Ciao,
Max

44
antenne per CB / Re:Antenna 5/8 GP, ma che modello è??
« il: 31 Dicembre 2019, 12:51:52 »
Buongiorno a tutti e auguri di buon anno nuovo.  [emoji4]

Mi inserisco fornendo qualche informazione in più che spero chiarisca le perplessità che hai Tetris.
Antenne 5/8 ed 1/4 onda sono entrambe configurazioni del tipo "ground plane", ovvero antenne che hanno nel punto di alimentazione (cioè dove vengono alimentate dal coassiale, con o senza tenere conto di eventuali bobine di adattamento impedenza che le 5/8 hanno) una impedenza bassa o relativamente bassa. Nello specifico le 5/8 di circa 6,8 metri per la 27 mhz, hanno un modulo di impedenza di circa 200 ohm (tanto è vero che qualche OM le adatta con un UN-UN 4:1 per riportarle ai 50 ohm della calata coassiale), mentre le quarto d'onda hanno circa 36 ohm al punto di alimentazione (esattamente come mezzo dipolo, perchè tali sono).
Con tali impedenze (36 ohm e 200 ohm) servono i radiali, che sono un piano di terra riportato a distanza zero rispetto allo stilo, per ridurre le elevate perdite di assorbimento che tali configurazioni avrebbero rispetto al terreno, rispetto al quale hanno una impedenza vicina o paragonabile (ma poi dipende anche dal terreno).
Quindi i radiali servono per mininmizzare le perdite per assorbimento e aumentare l'efficienza di radiazione dell'antenna; ecco perchè dovrebbero essere tanti e risonanti a 27 mhz (radiali cavi a misura random, hanno un peso minore nle ridurre queste perdite).

Capitolo angolazione rispetto allo stilo dei radiali:
la 5/8 di circa 6,8 metri (ne esistono pure di 5.8, 6.2 metri sempre defintite 5/8, ma ovviamente hanno impedenze diverse) per la 27 ha un alzo sull'orizzonte già piuttosto basso di suo, che dai 17 ai 20 gradi circa; poi dipende anche dai radiali e dall'altezza sul terreno, dato che 4 radiali anche risonanti, non sono una schermatura perfetta rispetto al suolo sottostante. Ecco perchè i radiali sulle 5/8 sono pressochè sempre perpendicolari allo stilo.
La 1/4 onda ha alzo sull'orizzonte praticamente zero se ha i radiali completamente stesi verso il basso; ma in questo caso non si chiama GP 1/4 onda, bensì dipolo a mezz'onda alimentato al centro e montato verticolamente.
Se invece la 1/4 onda ha i radiali diciamo con angolo di 135 gradi verso il basso rispetto allo stilo radiante, avrà un angolo di 30-35 gradi sull'orizzonte. Se tali radiali li monti a 90 gradi rispetto allo stilo, il lobo principale di radiazione sale a ben 45 gradi (risultante vettoriale tra i due, stilo e radiali) e con quegli angoli scaldi solo le nuvole enon vai lontano. Ecco perchè li trovi sempre inclinati verso il basso rispetto allo stilo.

Credo che la tua Skylab o GP84M che fosse, era montata troppo basso o vicina ad ostacoli o con tiranti metallici, per accusare tante perdite rispetto alla 5/8.

Capitolo a parte fa la mezz'onda (migliaia di ohm al punto di alimentazione, quindi poche perdite per assorbimento), che non ha davvero bisogno di radiali (ma deve essere 5-5,2 metri per la 27, sennò non è vera mezz'onda).


Spero sia tutto più chiaro.

Ciao a tutti e auguri di nuovo.

73 - Max

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discussione libera / Re:la 27 è sempre la 27
« il: 16 Dicembre 2019, 11:06:18 »
Buongiorno a tutti,
mah per carità... i pareri sono pareri e in quanto tali vanno rispettati e presi. E quindi sono pur sempre pareri.

Per carattere evito esternazioni estreme perchè sono intrinsecamente flame che suscitano risposte altrettanto da flamers.
La 27 rinasce? Nì.
Nel senso che c'è più traffico di 3-4 anni fa probabilmente, ma perchè? Forse anche perchè la propagazione è del tutto chiusa in 40 ed 80 ed è spesso difficile fare traffico nazionale in NVIS? Oppure è solo amore autentico per la 27? Io propendo per un mix delle due cose, anche se mi sembra che ci sia qualche QSO in più di qualche anno fa. Per cui secondo me ha ragione chi dice che il traffico in CB aumenta (in proporzione) ed ha altrettanto ragione chi dice che siamo a meno di 1/100 del traffico che c'era negli anni 80/90 in CB.

Altre gamme sono pallose,è punti di vista. Io qualche QSO (pochi per la verità) a Roma (3 milioni di residenti) e dintorni ne ascolto. Di QSO interessant, pochi dal mio punto di vista.
Stessa cosa potrei dire delle HF basse però, poco traffico per via della propaga scadente, incentrato sempre sui soliti argomenti (settaggi microfonici al 70%) e noia. Niente a che vedere coi QSO di soli 4/5 anni fa dove ascoltavo delle vere chicche tecniche che ad esempio in CB erano sconosciute, tranne qualche piccola eccezione, ma pur sempre a carattere locale per via del tipo di QSO che consente la 27.

Io credo che possiamo solo cercare di attirare un poco di curiosità introducendo qualche discorso tecnico, sennò per le chiacchiere da bar, c'è il bar appunto, dove ogni tanto incontri gente nuova anche. Ma sarà difficile che la CB, le HF e le VHF possano rinascere appunto con certe disquisizioni sui massimi sistemi.
Ma questo è solo il mio punto di vista.

Ciao a tutti.

46
discussione libera / Re:LINEARE SCONOSCIUTO
« il: 15 Dicembre 2019, 02:04:13 »
Ciao acquario,
il BV 130 monta una coppia di 6JB6 come tubi finali che sono valvoline più piccole.


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discussione libera / Re:LINEARE SCONOSCIUTO
« il: 14 Dicembre 2019, 18:16:19 »
Mi sembra tanto un RM-Italy della prima ora, di quelli che con vari marchi si trovavano sul mercato e proprio con le lampada spia del frigorifero anni 70 che dice Abusivo...
Cmq andavano benino, ma ricordo che usavano le EL519, non le PL519 (nel caso, cambia solo la tensione di filamento tra i due tipi di valvola).
Ricordo che con valvole buone 170-180 watt me li dava (intendo massimi massimi in SSB), dato che venivano alimentate con circa 750 Vdc e la solita configurazione con ingresso di catodo e griglie a massa, con alimentazione commutata dal relè, in classico stile lineare CB anni 70/80 (che poi sono rimasti sempre tutti così i lineari CB).

73 - Max

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discussione libera / Re:Info su Galaxy Saturn
« il: 14 Dicembre 2019, 18:12:22 »
Ciao a tutti,
diciamo che cercare di eliminare la deriva termica del tutto sulle EPT3600 è come condurre una battaglia contro i mulini a vento, dato che ci sono molteplici oscillatori quarzati ed ognuno ha la sua propria deriva che si somma a quella degli altri oscillatori. Quindi volendo termostatare un quarzo, mi viene in mente che ne andrebbero termostati almeno 3, ovvero il 10.240, il 10.695 ed il 14.460 khz.
Di tutti e 3 tuttavia, il più ballerino è proprio quest'ultimo, il 14.460 khz per via della elevata escursione permessa al clarifier, cosa che ha imposto una bella larghezza di banda su quell'oscillatore e questa cosa, a sua volta, è anche causa di elevata deriva termica. Quindi eventualmente metterei un riscaldatore solo su questo quarzo. E comunque sia chiaro, il CB non diventerà mai, anche con tutti i riscaldatori di quarzi del mondo, stabile come un DDS, per via dei condensatori ceramici sui circuiti oscillatori che non sono NP0 (vado a memoria, ma mi pare sia così).

Io sono dell'idea che... lasciate scaldare la radio e via, poi più o meno sta abbastanza fermina anche dopo un passaggio lungo. Diciamo come una barca ormeggiata va...  [emoji1]
Tanto più che il Saturn ha la scatola del frequenzimetro (un vero e proprio ferro da stiro quando si scalda) montata distante dai quarzi e quindi ha una deriva termica inferiore, ad esempio, a quella del Pluto che ha il frequenzimetro subito sopra i quarzi.

73 a tutti.

 

49
discussione libera / Re:Info su Galaxy Saturn
« il: 12 Dicembre 2019, 14:54:33 »
Peggio: ciociaria  [emoji1]
A parte gli scherzi, il mio qth è messo male perchè sono in mezzo a delle colline. Sono aperto un po verso nord ma ho una antenna dipolo vert. bassa su un tetto di una casa a un piano con un cavo da far schifo. Per ora mi devo accontentare...
Anni fa per un periodo mi sono recato alcune volte nei pressi di Alatri e mi portavo la radio, anche CB.
Mi spiace che sei coperto, ma restano sempre le VHF con i ponti, oppure le HF per sentirci.
Magari con condizioni di antenna diverse chissà che non ci sia modo di sentirci anche in 11.

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discussione libera / Re:Info su Galaxy Saturn
« il: 12 Dicembre 2019, 11:40:36 »
Sto un pochino troppo lontano...  [emoji24]
Ciao,

come sei messo come antenna e location? Abruzzo giusto?

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discussione libera / Re:Info su Galaxy Saturn
« il: 12 Dicembre 2019, 11:39:50 »
Ciao pat,
un trimmer vero e proprio non c'è per quella funzione, ne esiste uno che imposta la frequenza in sola TX ma non è il caso tuo.
Va rifatto un allineamento sia per la catena RX che da come descrivi non pare equilibrata su tutta la gamma 25-28 mhz che copre la radio, e un riallineamento di PLL, carrier ed oscillatori di riferimento.
Contattami in privato se vuoi.

Sono confidente che ci sentiamo, volendo, anche via CB senza troppi patemi di animo: considera che parlo con le BM a piana delle orme senza troppi problemi (mi trovo nel quadrante sud-est di Roma).

73 - Max

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discussione libera / Re:Info su Galaxy Saturn
« il: 11 Dicembre 2019, 12:14:31 »
Figurati. [emoji106]
Probabilmente è possibile che ci siamo sentiti anche in radio, in 11 metri sul canale 18 in USB, canale che occupiamo indebitamente a volte per una nostra ruota romana di radio vintage.
Dovevamo stare in sola AM coi "boat anchor" valvolari 23/46 canali quarzati AM, ma date le distanze tra alcuni di noi (Roma, Palombara, Cerveteri, Palestrina) ci siamo spostati in USB. E sento spesso QSO vari da Latina, Anzio, Pomezia, Velletri sul canale 18.

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discussione libera / Re:Info su Galaxy Saturn
« il: 11 Dicembre 2019, 10:11:29 »
Ciao pat e buongiorno a tutti,
se la radio è originale, il fine agisce come RIT quindi in sola ricezione. Il che, considerate le dinamiche con cui si fa QSO in SSB nella CB, non è un bene; in virtù sopratutto di un problema nativo di quasi tutte le schede delle radio CB sulle quali la tensione interna che agisce sul diodo varicap che a sua volta determina la freq RX/TX, non è stabile, bensì cambia tra quando si passa dallo stato di ricezione a quello di trasmissione.
Mi pare infine di ricordare che la regolazione di Pout agisca solo in AM ed FM.

73 - Max Roma

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Amplificatori lineari / Re:Lineare : La modulazione AM migliora?
« il: 10 Dicembre 2019, 12:24:47 »
Il lineare può migliorare la modulazione AM?

Chiedo scusa per la banalità della domanda ma se l'amplificatore fosse realmente lineare se con la radio esco basso di modulazione a 4w con il lineare per esempio a 40w dovrei essere sempre basso di modulazione?

Ciao,
tecnicamente no, il lineare non può migliorare la modulazione AM; c'è comunque un però.

L'amplificatore lineare va ad incrementare la potenza di ingresso di un fattore x dipendente dal guadagno, prendendo in input il complesso di portante RF (se in AM), più modulazione. Se fa bene il suo lavoro (quindi lavora in regione lineare), aumenta la potenza di uscita senza compromettere la modulazione. Anni fa esisteva un kit di nuova elettronica, di amplificatore lineare per AM con incluso amplificatore BF per aumentare entrambi (potenza e modulazione). Come andasse, chi lo sa...

Il però sta nel fatto che se un corrispondente ti ascolta (ipotesi) ad S5 ed R3 "in mezzo al fruscio, utilizzando un KL-203 e passando da 3 watt a 50 watt (ipotesi 2), aumenti due punti Santiago arrivando al corrispondente in maniera più chiara poichè il rapporto segnale/rumore migliora. E magicamente il lineare migliora anche la modulazione. Forse è questo il caso.

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ricetrasmettitori banda cittadina / Re:intek tornado 4500
« il: 08 Dicembre 2019, 19:37:27 »
ciao,
se guardi la descrizione, dice che ha il frequenzimetro, come dica acquario.
Potrebbe anche riferirsi all'intek tornado 34s, che comunque non ha frequenzimetro lo stesso. Credo probabile un errore sul sito che hai linkato.

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ricetrasmettitori banda cittadina / Re:intek tornado 4500
« il: 08 Dicembre 2019, 19:36:16 »
Confermo quanto dice acquario, tutti i Tornado 4500 che ho visto erano sempre mono finale, 5 watt AM e 12 SSB.
Il fatto che vedi la serigrafia per il doppio finale e componenti mancanti è normale, lo stampato delle EPT3600 è quasi sempre lo stesso utilizzato tra non dico tutti, ma molti modelli.

In pratica l'Intek Tornado 4500 è un Lafayette Hurricane o Pearce Simpson Super Cheetah con altro nome, al netto della presenza di piccole mods tipo canali alfa, dim/bright per l'illuminazione o canale 9 diretto. Ma sempre la stessa pappa sono, cmq monofinale 2SC1969 oppure 2SC2312.

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riparazione radio CB / Re:Trasformatore CTE "Jumbo Aristocrat"
« il: 08 Dicembre 2019, 19:32:17 »
Enrico...
io ho paura che stai facendo la strada contraria di quello che sta indicando Luciano.
Se metti una tensione negativa in griglia controllo (griglia 1), il guadagno dell'ampli deve scendere e lo stesso deve accadere per la potenza erogata con soli 3 watt di pilotaggio. Sei sicuro di aver collegato il positivo dell'alimentatore regolabile a massa sul telaio del K1313 e il negativo sulla griglia 1 ? Se fai il contrario il guadagno e la potenza di uscita salgono e la valvole diventa rossa subito.
Ok invece per la capacità tra griglia 1 e massa: se vedi gli schemi in rete in genere si usa 10 nano (10.000 pico).

Facci sapere.

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riparazione radio CB / Re:Trasformatore CTE "Jumbo Aristocrat"
« il: 07 Dicembre 2019, 14:57:31 »
Come hai collegato l'alimentatore variabile per assicurarti che ci fossero -5volt in griglia 1 ?
Inoltre, sicuro che non hai rientri RF quando vai in tx sull'alimentatore?
Non era conveniente raddrizzare la 6,3 volt AC di filamento e stabilizzarla a 5,1 volt negativi con uno zener? Capisco che vuoi fare prove, ma non sono certo che il tuo alimentatore variabile non risenta di rientri RF, dato che in quel punto ce ne è molta!

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riparazione radio CB / Re:Trasformatore CTE "Jumbo Aristocrat"
« il: 07 Dicembre 2019, 10:41:56 »

La tensione negativa da applicata alla griglia adesso impedisce che anche la minima parte del flusso possa essere dispersa a massa, credo, ma allora non posso lasciarla libera? e se no perche'?
La tensione negativa in griglia controllo (la griglia più vicina al catodo) respinge parte del flusso di elettroni generati dall'effetto termoionico per riscaldamento del filamento, in prossimità del catodo, moderando quindi la quantità di quelli attratti dall'anodo che è a forte potenziale positivo (e attrae quindi elettroni che hanno carica negativa). Sulla base del principio che cariche uguali si respingono e cariche opposte si attraggono.

Man mano che la tensione negativa diventa più negativa, respinge sempre più elettroni al mittente (catodo), fino ad arrivare ad interdire il passaggio di corrente e quindi il tubo, anche se in presenza di rilevanti tensioni positive sull'anodo. La griglia controllo è in sostanza un "moderatore" del passaggio di elettroni e quindi di corrente (mA) che scorre tra catodo ed anodo.
Così facendo (con la tensione negativa di griglia) puoi gestire la classe di lavoro, la linearità e la dissipazione della valvola.

73 - Max

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Amplificatori lineari / Re:RM KL203P : Pilotaggio e potenza
« il: 07 Dicembre 2019, 10:35:59 »
Confermo la tipologia di mosfet utilizzati, robetta non per RF nativa giustificata dal basso costo dell'ampli, che può far bene il suo lavoro se usata con accortezza (pilotaggio e ROS corretti e assenza di rientri o condizioni che possano portare ad autooscillazioni) anche per anni.
Come potenze aspettati quelle indicate da Luciano (quindi sotto i 50 watt AM) se vuoi una modulazione accettabile, in SSB puoi spingerti oltre col pilotaggio e quindi vedere picchi di potenza prossimi ai 100 watt massimi.
Per quanto riguarda il pilotaggio, ho notato che il 747 CTE e il KL-203, stretti parenti per non dire gemelli, hanno tuttavia un circuito di adattamento di impedenza di ingresso diverso; cosa che rende al KL-203 un guadagno maggiore e un'impedenza di ingresso vicina ai 50 ohm, mentre sul CTE si ha ROS di ingresso più alto (in genere) e un guadagno di conseguenza più basso.
Sono in classe B, con corrente a riposo quasi nulla.. cosa che li fa andare quasi bene in SSB (se non li guardi sull'oscilloscopio), e dissipare meno possibile.
Credo una scelta atta ad allungare la vita ai mosfet.

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