Autore Topic: NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE  (Letto 1039 volte)

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Offline IU2IDU

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NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« il: 16 Aprile 2021, 08:00:36 »
Buon giorno a tutti gli utenti del forum RGK. Sto raccogliendo materiale per scrivere un articolo sulla remotizzazione delle stazioni radio ed è veramente difficile reperire informazioni in rete su questo argomento.
Considerando il tempo di pandemia ed il fatto che molte nuove radio (vedi YAESU FTdx10) vengono reclamizzate come facilmente remotizzabili, mi sono immaginato qualche situazione che stimola interrogativi interessanti.

PRIMO CASO
Un radioamatore abita in condominio, utilizza abitualmente una piccola verticale V/U sul tetto e per il quieto vivere decide di installare una semplicissima stazione remotizzata nella casa dei propri genitori o nonni in campagna. Acquista una radio ed una verticale multibanda, mette in esercizio tutto quanto ed inizia a chiamare dal suo appartamento in città. Si diverte un sacco perché finalmente riesce a fare collegamenti interessanti con i soli 100W dell'apparato...
Quindi questo operatore possiede un'Autorizzazione Generale per impianto ed esercizio di stazione ubicato nell'appartamento, ma contestualmente opera e trasmette attraverso la stazione remotizzata posta altrove.

SECONDO CASO

Il radioamatore abita nello stesso condominio, ma non gli è permesso installare nemmeno la piccola verticale V/U. Stufo di operare con il portatile decide di installare la stazione remotizzata.
Quindi in realtà opera esclusivamente dall'impianto remotizzato presso l'abitazione rurale dei genitori/nonni.

TERZO CASO
Il radioamatore possiede una stazione HF e V/U presso il condominio, ma decide di installare una stazione remotizzata nell'abitazione collinare dei nonni perché ritiene che sia una posizione privilegiata per fare i contest.
Quindi opera sia dal condominio, ma saltuariamente anche attraverso il sistema remoto.

Istintivamente potrei dire che nel secondo caso sarebbe sufficiente traslare la propria Autorizzazione Generale presso il luogo in cui è posta la stazione remotizzata, ma come deve comportarsi il radioamatore del primo e del terzo caso? Sappiate che non voglio mettere in piedi un tread logorroico e moralista, ma come ho premesso inizialmente vorrei solo scrivere un articolo a 360° su questa materia. Mi metterò in contatto con l'ispettorato territoriale del MiSE però se qualcuno di voi volesse condividere le proprie esperienze o informazioni sarebbe davvero fantastico.

Riassumendo:
1) stazione V/U in appartamento e stazione HF remota in campagna
2) niente stazione in appartamento (ma Autorizzazione Generale con ubicazione presso abitazione) e stazione remota in campagna
3) stazione HF e V/U in appartamento più stazione remota in campagna per chiamate DX o CONTEST

Grazie a tutti per l'attenzione....io ho lanciato il sasso.

73 Giulio IU2IDU
IU2IDU operatore GIULIO
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #1 il: 16 Aprile 2021, 08:54:05 »
vista l'età media dei radioamatori italiani dovrebbero tutti avere dei nonni ultracentenari.

per prima cosa chiederei un parere al MISE.
dalla normativa attuale sembra che solo nel caso 2 sarebbe necessario inserire come indirizzo nella AG l'indirizzo reale di ubicazione della stazione,
ma andrebbe bene solo per chi possa ususfruire di un luogo per allestire la stazione nella stessa regione di residenza.
per chi risiede nelle grandi città le eventuali "case dei nonni" spesso sono in altre regioni, come si risolve?
il nominativo segue la residenza, quindi sarebbe possibile avere un nominativo Ix2 e una AG esclusivamente per una stazione in regione 8 o 9?
(mi sembra molto difficile)

Offline plotino

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #2 il: 16 Aprile 2021, 09:41:15 »
per logica direi che la relativa AG deve fare riferimento alla stazione "fisicamente" presente ovvero la casetta di campagna in tutti i casi

saluti
HF addicted! 8) Luca --- 1rgk380 >> 1rgk380@gmail.com


Online FoxG7

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #3 il: 16 Aprile 2021, 11:55:23 »
Per come la vedo io (e le normative mi pare proprio indichino questo), si deve far riferimento sempre al luogo ove ci sono le emissioni radio, non il luogo di "pilotaggio" di questa stazione remota

Quindi, basterebbe inserire nell' AG l'indirizzo della stazione fisica, il problema potrebbe venir fuori nel caso il radioamatore abbia due stazioni...in tal caso secondo me una dovrebbe operare come /P
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Offline IU2IDU

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NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #4 il: 16 Aprile 2021, 13:49:56 »
Grazie a tutti per le risposte. FOX ha centrato il bersaglio....vorrei capire cosa dice esattamente la normativa se il radioamatore dovesse alla fine sfruttare due stazioni. Ricordatevi che non intendo remotizzare nulla, ma solo scrivere un articolo pertanto non devo arrivare ad un “SECONDO ME È COSÌ” ma piuttosto ad una conclusione con citazione della normativa. Stasera leggo tutto il nuovo codice delle comunicazioni elettroniche per cercare qualche spunto....mi andrebbe bene anche giungere alla conclusione che c’è un buco normativo, ma dubito fortemente. In un modo o nell’altro ci sarà una spiegazione chiara su questa materia.

Sono arrivato all’idea di scrivere questo articolo perché un lettore della rivista possiede una stazione VHF/UHF in zona 4 e vorrebbe installarne una remota a casa dei genitori (sempre in Emilia Romagna) per fare HF.

73 Giulio IU2IDU
« Ultima modifica: 16 Aprile 2021, 14:53:19 da IU2IDU »
IU2IDU operatore GIULIO
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« Risposta #5 il: 16 Aprile 2021, 14:52:00 »
Aggiungo una considerazione che secondo me è corretta: se il radioamatore installasse la stazione presso l’abitazione di un parente molto probabilmente commetterebbe uno sbaglio in quanto l’Autorizzazione Generale si basa sul luogo, ma anche sulla persona (patentata) che fa richiesta.
Per evitare questa contestazione direi di eliminare il discorso fantasioso sulla casa dei nonni o genitori......e facciamo un passo indietro con un esempio diverso non contestabile da questo punto di vista.

Un radioamatore che abita in condominio per svariati motivi non può installare una stazione HF sul tetto, così decide di acquistare una radio di ultima generazione per metterla nella seconda casa in collina/montagna (DI SUA PROPRIETÀ). Non ci sono parenti o amici che accedono a quella casa......quindi solo lui in appartamento e la sua stazione remota. A questo punto siamo di fronte ad un bivio: il radioamatore se ne frega della normativa e trasmette comunque (risposta non accettata) oppure.....cosa? Cosa deve fare per essere in regola? Una nuova autorizzazione generale? È possibile con una patente richiedere due autorizzazioni per l’impianto ed esercizio di stazione? Serve farlo o non serve? Questi sono i dubbi che ruotano intorno all’idea del mio articolo.


Nella parte finale di questo video relativo ad un ICOM IC 7300 si capisce il contesto. Il nuovo YAESU FTdx10 viene reclamizzato come facilmente remotizzabile e secondo me nei prossimi anni questa tecnologia potrebbe prendere il volo (beati naturalmente quelli che hanno le seconde case in montagna o al mare).
« Ultima modifica: 16 Aprile 2021, 14:56:56 da IU2IDU »
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #6 il: 16 Aprile 2021, 15:06:04 »
Per come la vedo io (e le normative mi pare proprio indichino questo), si deve far riferimento sempre al luogo ove ci sono le emissioni radio, non il luogo di "pilotaggio" di questa stazione remota

Quindi, basterebbe inserire nell' AG l'indirizzo della stazione fisica, il problema potrebbe venir fuori nel caso il radioamatore abbia due stazioni...in tal caso secondo me una dovrebbe operare come /P


Offline HAWK

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #7 il: 16 Aprile 2021, 15:13:09 »
Se devi pubblicarne info, chiedi al MiSE, in quanto Noi abbiamo le regole già fisse, stazione fisica di residenza del licenziato.

Eventuali spostamenti fissi o mobili in /P...ovvio.

Solo il MiSE può darti certezza di come loro, controllori e autorizzanti intendo il remoto. [emoji61]

Non è una domanda al pubblico, pubblica interpretazione, rischi di riportare una veduta non una certezza.

Che ne dici ? [emoji106]

Così allegando copia di risposta, ti manleva da rimbeccate da parte di O.M. so tutto io tu non sai nulla.

[emoji108]

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #8 il: 16 Aprile 2021, 15:14:01 »
veramente la legge non impone alcuna lmitazione sul luogo di installazione della stazione:  si veda il Sub Allegato A (articolo 1, comma 2, dell'Allegato n. 26), l'art. 12 comma 2  e l'art. 13 dell'Allegato 26.

quindi sembra che la stazione la puoi mettere dove vuoi purché sia in luogo ispezionabile dalle autorità competenti.
l'unica raccomandazione importante è che l'uso della stazione è rivervato a chi abbia i titoli.

il problema ravvisabile potrebbe essere nella competenza territoriale degli ispettorati, ovvero in caso di richiesta di nominativo presso l'ispettorato X e richiesta di AG presso l'ispettorato Y.


Offline IU2IDU

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« Risposta #9 il: 16 Aprile 2021, 16:04:17 »
Giuste considerazioni, ho inviato una mail al MiSE e contestualmente conversato telefonicamente con un radioamatore vicino all’ambiente che aveva già approfondito in passato questo argomento. Secondo lui dal punto di vista normativo la stazione remota non è praticabile in Italia perché NON PRESIDIATA. Possiamo installare stazioni ripetitrici non presidiate previa autorizzazione, ma non semplici stazioni radioamatoriali...
In tanti lo fanno comunque, mentre in alcuni paesi del mondo questa attività è permessa.

Aspetterò la risposta del MiSE anche se credo di essere giunto al capolinea del mio articolo ancora prima di iniziare a scriverlo. In caso di ulteriori aggiornamenti posterò tutto sul tread, intanto vi ringrazio per le risposte.

73 Giulio IU2IDU
« Ultima modifica: 17 Aprile 2021, 07:15:09 da IU2IDU »
IU2IDU operatore GIULIO
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #10 il: 16 Aprile 2021, 17:19:27 »
Secondo lui dal punto di vista normativo la stazione remota non è praticabile in Italia perché NON PRESIDIATA
Beh, l'aspetto potrebbe esser da approfondire e la questione è potenzialmente "sottile" , ma allora, chiedo:  utilizzando per dire una interfaccia remota che mi permette di "pilotare" la stazione dal piano terra  mentre la radio è in mansarda.....sarebbe fuori regola anche tale modalità ?
Qualcuno dirrà...si ma uno sta nello stesso edificio e può arrivare in tempo per intervenire su eventuali problematiche....fatto sta che anche in questo caso la stazione non è di fatto  presidiata
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #11 il: 16 Aprile 2021, 18:02:37 »
già, prima sarebbe necessario mettersi d'accordo sui confini del "non presidiata".
IU2IDU: la stazione automatica ripetitrice non presidiata è una stazione radioamatoriale a tutti gli effetti, ha una AG e un nominativo.

Offline HAWK

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #12 il: 16 Aprile 2021, 18:37:23 »
già, prima sarebbe necessario mettersi d'accordo sui confini del "non presidiata".
IU2IDU: la stazione automatica ripetitrice non presidiata è una stazione radioamatoriale a tutti gli effetti, ha una AG e un nominativo.

E già, io sono proprietario di 2 ponti digitali, di cui di uno sono anche il responsabile legale su pratiche al MiSE...il vincolo di soggetto, è per licenza in attività per il responsabile, poi il rpt avrà un nominativo d'ufficio, nel frattempo si usa  quello del responsabile legale.
73'.


Offline Maurizio Angelini

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #13 il: 16 Aprile 2021, 19:47:21 »
Mia situazione:abito a Roma e dispongo di AG nel domicilio/residenza abituale.
Ho due digi APRS,una nel reatino e una del frusinate.
Case di mia proprietà.
Domanda:dal momento che periodicamente,a rotazione,vado a risiedere in questi due eremi,si considerano stazioni ripetitrici non presidiate?
Presumo di no,visto che (anche ) in questi due eremi pago tributi IMU,TARI,Enel,Acqua,ecc.
Ai poster l'ardua sentenza!

Offline Finale Bruciato

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #14 il: 16 Aprile 2021, 22:22:17 »
e quando uso il cellulare in automobile o in casa per parlare con i radioamatori tramite un ripetitore collegato su Echolink a 1000 km di distanza?
Vanni
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Offline IU2IDU

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« Risposta #15 il: 17 Aprile 2021, 07:25:10 »
già, prima sarebbe necessario mettersi d'accordo sui confini del "non presidiata".
IU2IDU: la stazione automatica ripetitrice non presidiata è una stazione radioamatoriale a tutti gli effetti, ha una AG e un nominativo.

Sì, mi sono spiegato male ed ho già corretto il mio post. Intendevo dire che le uniche stazioni non presidiate ammesse sono i ripetitori. Per quanto riguarda la stazione nello stesso edificio (operatore al piano terra e la radio in soffitta) direi istintivamente che sia comunque presidiata.

Consultando il vocabolario possiamo dire che per presidiare si intende occupare un luogo e garantirne la sicurezza imponendovi un presidio o installandovisi a presidio, esercitare una attenta opera di controllo su un luogo

Ribadisco che non volevo mettere in piedi un tread moralista su quello che è meglio fare o non fare. Intendevo scrivere un articolo da inserire nella mia rubrica LA RADIO AI TEMPI DEL CORONAVIRUS sulla rivista RADIOSPECOLA. Partendo dall’impossibilità di muoversi da casa a causa delle zone rosse/arancioni avrei trattato l’argomento prima di tutto dal punto di vista tecnico, infine scrivendo un paragrafo finale riguardante la normativa. Credevo ad esempio che un radioamatore patentato potesse chiedere una seconda Autorizzazione Generale per la casa in montagna....tanto per dire. Non mi sarei mai aspettato il dettaglio del “NON PRESIDIATO”.

e quando uso il cellulare in automobile o in casa per parlare con i radioamatori tramite un ripetitore collegato su Echolink a 1000 km di distanza?
Usi un ripetitore, quindi non ci sono problemi. Una stazione ripetitrice non presidiata è consentita ed autorizzata.

Sarebbe interessante capire cosa dice la normativa riguardo ai nodi C4FM, ma credo già di capire che siano una cosa diversa perché sono linkati in rete. Forse possono sfruttare la rete e solo in caso di emissione radioelettrica diretta devono essere autorizzati come ripetitori. Qui ci stiamo allargando comunque.....spero che il MiSE risponda alla mia mail.

73 Giulio IU2IDU
« Ultima modifica: 17 Aprile 2021, 07:34:52 da IU2IDU »
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #16 il: 17 Aprile 2021, 08:31:27 »
IU2IDU rileggi bene il decreto del 01/03/2021, ci troverai una buona parte delle risposte.
quello che chiami "dettaglio" potrebbe essere la differenza tra attività permessa e attività negata.



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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #17 il: 17 Aprile 2021, 08:49:39 »
Buongiorno, nella dichiarazione ai fini del conseguimento dell'autorizzazione generale di cui all'art 104 del codice comunicazioni elettroniche, si dichiara l'ubicazione della stazione radioelettrica, da cosa sara' costituita, ma non se uso il microfono e il pulsante sullo stesso per operare, o invece lo faccio tramite un sistema di remotizzazione.
Per quanto riguarda il presidio o il non presidio, si parla di stazioni "ripetitrici" e non di stazione di radioamatore.
Questo è logicamente ill mio pensiero...
mah!
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #18 il: 17 Aprile 2021, 10:26:53 »
Osservazione di 591, è utile... [emoji106]


Di fatti le stazioni ripetitrici hanno uno status apposito, per tal motivo, rimandavo alla direttiva MiSE di come loro intendono le remotazioni, come stazione normalmente gestita in modo discontinuo, anche se ha istanza, o parificata ad un ripetitore.

E' ragionevole pensare che un ripetitore servente a tutti, sia cosa ben diversa che una remotizzazione privatamente in uso.

Una nota in merito ai cellulari, nelle note di uso, primi anni 90, avevo un Bosch da auto, di quelli tutta batteria e micro, con antennino attaccato, dove ci si inseriva quello del veicolo, sai che figurone nei ristoranti... [emoji33] altro che Trump…
Lessi che il contratto di acquisto, poi meramente ricevuta di acquisto, diventata di per se stesso una licenza per poter usare il cellulare...quale materiale ricetrasmittente.
Ma solo una nota, datosi che questa info è caduta nel tempo nel dimenticatoio e non più menzionata.

73'.


Offline IU2IDU

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« Risposta #19 il: 17 Aprile 2021, 10:38:38 »
IU2IDU rileggi bene il decreto del 01/03/2021, ci troverai una buona parte delle risposte.
quello che chiami "dettaglio" potrebbe essere la differenza tra attività permessa e attività negata.

Grazie, ieri sera ero stanco e non ho letto. Oggi lo farò...

Buongiorno, nella dichiarazione ai fini del conseguimento dell'autorizzazione generale di cui all'art 104 del codice comunicazioni elettroniche, si dichiara l'ubicazione della stazione radioelettrica, da cosa sara' costituita, ma non se uso il microfono e il pulsante sullo stesso per operare, o invece lo faccio tramite un sistema di remotizzazione.
Per quanto riguarda il presidio o il non presidio, si parla di stazioni "ripetitrici" e non di stazione di radioamatore.
Questo è logicamente ill mio pensiero...
mah!
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Giustissima osservazione...spero di trovare la spiegazione nel nuovo codice. È interessante capire cosa si può fare perché in molte pubblicità vengono reclamizzati articoli per uso remoto della stazione.

OT
ieri parlavo con una persona e mi raccontava che già negli anni ‘50 nel mondo venivano usati dei Collins con accesso remoto tramite combinatore telefonico.
FINE OT







Inizio la lettura...

73 a tutti.

Giulio IU2IDU
« Ultima modifica: 17 Aprile 2021, 11:13:04 da IU2IDU »
IU2IDU operatore GIULIO
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« Risposta #20 il: 17 Aprile 2021, 11:46:14 »


L’articolo 12 paragrafo 4 dice che è consentita l’interconnessione delle stazioni di radioamatore con le reti pubbliche di comunicazione elettronica per il conseguimento delle finalità proprie dell’attività di radioamatore. Penso che si riferisca al C4FM/DMR/DSTAR/ecc attraverso la rete internet...

Non trovo nulla sulla gestione remota della stazione, magari stasera guardo meglio.
« Ultima modifica: 17 Aprile 2021, 11:48:10 da IU2IDU »
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #21 il: 17 Aprile 2021, 16:56:07 »
"L’articolo 12 paragrafo 4 dice che è consentita l’interconnessione delle stazioni di radioamatore con le reti pubbliche di comunicazione elettronica per il conseguimento delle finalità proprie dell’attività di radioamatore. Penso che si riferisca al C4FM/DMR/DSTAR/ecc attraverso la rete internet..."

non sono mica pubbliche... per pubbliche si intende reti di comunicazioni a cui possono accedere tutti.
Non puoi per esempio collegare la radio HF ad una linea telefonica raggiungibile da chiunque.
stazione Archimede operatore Paolo in Cagliari.
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« Risposta #22 il: 17 Aprile 2021, 22:10:10 »
Allora sono al punto di partenza...spero nella risposta del MiSE.
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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #23 il: 17 Aprile 2021, 22:27:15 »
Allora sono al punto di partenza...spero nella risposta del MiSE.

molto dipenderà da come lo hai chiesto.

avete presente quella vecchia barzelletta ebraica?
"rav, posso fumare di sabato?"
"assolutamente no!"
"rav, posso pregare mentre fumo?"
"certo, pregare si può sempre"

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Re:NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE
« Risposta #24 il: 18 Aprile 2021, 08:10:07 »
molto dipenderà da come lo hai chiesto.

In modo formale, educato e preciso.  [emoji1] [emoji1] [emoji1]
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