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NORMATIVA REMOTIZZAZIONE STAZIONE RADIOAMATORIALE

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IU2IDU:
Buon giorno a tutti gli utenti del forum RGK. Sto raccogliendo materiale per scrivere un articolo sulla remotizzazione delle stazioni radio ed è veramente difficile reperire informazioni in rete su questo argomento.
Considerando il tempo di pandemia ed il fatto che molte nuove radio (vedi YAESU FTdx10) vengono reclamizzate come facilmente remotizzabili, mi sono immaginato qualche situazione che stimola interrogativi interessanti.

PRIMO CASO
Un radioamatore abita in condominio, utilizza abitualmente una piccola verticale V/U sul tetto e per il quieto vivere decide di installare una semplicissima stazione remotizzata nella casa dei propri genitori o nonni in campagna. Acquista una radio ed una verticale multibanda, mette in esercizio tutto quanto ed inizia a chiamare dal suo appartamento in città. Si diverte un sacco perché finalmente riesce a fare collegamenti interessanti con i soli 100W dell'apparato...
Quindi questo operatore possiede un'Autorizzazione Generale per impianto ed esercizio di stazione ubicato nell'appartamento, ma contestualmente opera e trasmette attraverso la stazione remotizzata posta altrove.

SECONDO CASO
Il radioamatore abita nello stesso condominio, ma non gli è permesso installare nemmeno la piccola verticale V/U. Stufo di operare con il portatile decide di installare la stazione remotizzata.
Quindi in realtà opera esclusivamente dall'impianto remotizzato presso l'abitazione rurale dei genitori/nonni.

TERZO CASO
Il radioamatore possiede una stazione HF e V/U presso il condominio, ma decide di installare una stazione remotizzata nell'abitazione collinare dei nonni perché ritiene che sia una posizione privilegiata per fare i contest.
Quindi opera sia dal condominio, ma saltuariamente anche attraverso il sistema remoto.

Istintivamente potrei dire che nel secondo caso sarebbe sufficiente traslare la propria Autorizzazione Generale presso il luogo in cui è posta la stazione remotizzata, ma come deve comportarsi il radioamatore del primo e del terzo caso? Sappiate che non voglio mettere in piedi un tread logorroico e moralista, ma come ho premesso inizialmente vorrei solo scrivere un articolo a 360° su questa materia. Mi metterò in contatto con l'ispettorato territoriale del MiSE però se qualcuno di voi volesse condividere le proprie esperienze o informazioni sarebbe davvero fantastico.

Riassumendo:
1) stazione V/U in appartamento e stazione HF remota in campagna
2) niente stazione in appartamento (ma Autorizzazione Generale con ubicazione presso abitazione) e stazione remota in campagna
3) stazione HF e V/U in appartamento più stazione remota in campagna per chiamate DX o CONTEST

Grazie a tutti per l'attenzione....io ho lanciato il sasso.

73 Giulio IU2IDU

kz:
vista l'età media dei radioamatori italiani dovrebbero tutti avere dei nonni ultracentenari.

per prima cosa chiederei un parere al MISE.
dalla normativa attuale sembra che solo nel caso 2 sarebbe necessario inserire come indirizzo nella AG l'indirizzo reale di ubicazione della stazione,
ma andrebbe bene solo per chi possa ususfruire di un luogo per allestire la stazione nella stessa regione di residenza.
per chi risiede nelle grandi città le eventuali "case dei nonni" spesso sono in altre regioni, come si risolve?
il nominativo segue la residenza, quindi sarebbe possibile avere un nominativo Ix2 e una AG esclusivamente per una stazione in regione 8 o 9?
(mi sembra molto difficile)

plotino:
per logica direi che la relativa AG deve fare riferimento alla stazione "fisicamente" presente ovvero la casetta di campagna in tutti i casi

saluti

FoxG7:
Per come la vedo io (e le normative mi pare proprio indichino questo), si deve far riferimento sempre al luogo ove ci sono le emissioni radio, non il luogo di "pilotaggio" di questa stazione remota

Quindi, basterebbe inserire nell' AG l'indirizzo della stazione fisica, il problema potrebbe venir fuori nel caso il radioamatore abbia due stazioni...in tal caso secondo me una dovrebbe operare come /P

IU2IDU:
Grazie a tutti per le risposte. FOX ha centrato il bersaglio....vorrei capire cosa dice esattamente la normativa se il radioamatore dovesse alla fine sfruttare due stazioni. Ricordatevi che non intendo remotizzare nulla, ma solo scrivere un articolo pertanto non devo arrivare ad un “SECONDO ME È COSÌ” ma piuttosto ad una conclusione con citazione della normativa. Stasera leggo tutto il nuovo codice delle comunicazioni elettroniche per cercare qualche spunto....mi andrebbe bene anche giungere alla conclusione che c’è un buco normativo, ma dubito fortemente. In un modo o nell’altro ci sarà una spiegazione chiara su questa materia.

Sono arrivato all’idea di scrivere questo articolo perché un lettore della rivista possiede una stazione VHF/UHF in zona 4 e vorrebbe installarne una remota a casa dei genitori (sempre in Emilia Romagna) per fare HF.

73 Giulio IU2IDU

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