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Giuntare RG213

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r5000:

--- Citazione da: IZ2UUF (davj2500) - 17 Ottobre 2021, 22:40:57 ---Ciao a tutti.

La giunzione permanente dei cavi coassiali viene normalmente dipinta come un ripiego molto rozzo all'impiego di connettori, ma secondo me non è così.
Proviamo infatti ad esaminare una giunzione comune fatta con due PL e un barilotto. Abbiamo che la calza si connette al primo PL tramite una saldatura o a pressione. Quindi il PL fa un contatto a pressione con il SO-239, che fa un altro contatto a pressione con il PL successivo che a sua volta si collega con la calza.
Stessa storia per il centrale, che ha una saldatura al centro del PL, quindi un contatto strisciante con il SO-239, che ha un altro contatto strisciante con il PL successivo...
In pratica, sia calza che centrale si interrompono e collegano ad un oggetto diverso in quattro punti ciascuno.
Nel caso della giunzione, abbiamo che entrambi i conduttori si interrompono e ricollegano in un solo punto, che non so come possa essere considerato un caso peggiore.

Per il mantenimento dell'impedenza, bisogna considerare che ad avere effetto è la lunghezza della tratta rispetto alla lunghezza d'onda: 5mm di connessione sono a 27MHz lo 0.05% di lunghezza d'onda, praticamente nulla. Anche a 70cm sono lo 0.7% della lunghezza d'onda, cioè nulla.
Detto questo, rispettare l'impedenza caratteristica in una giuntura è molto semplice. Basta che sia mantenuto il diametro esterno del centrale, che il materiale dielettrico in mezzo sia lo stesso e che il diametro interno della calza sia mantenuto. Il resto non ha influenza sull'impedenza caratteristica.
Devo dire che faccio un discreto uso di giunte specialmente da quando ho saturato i buchi che vanno all'esterno. Per guadagnare qualche passaggio, sono arrivato tranquillamente a giuntare un cavo grosso all'esterno con un pezzettino più sottile che entra nel muro.

Secondo me non servono tanti marchingegni per saldare i centrali. Se il centrale è pieno, lo limo a "mezzaluna" in modo che i due estremi nel punto di giunzione formino un diametro uguale al resto del cavo. Se hanno trefoli, elimino il 50% dei trefoli da ciascuna estremità, incastro e saldo.
È possibile scoprire una parte abbondante di conduttore centrale anche se si salda qualche mm in punta: in questo modo non si fonde il dielettrico. Una volta saldato, può essere riapplicato il dielettrico della giusta lunghezza, con un taglio longitudinale che ne consenta la riapplicazione.
La calza va tenuta abbondante, più della lunghezza del centrale, in modo che una volta riassemblati, le due calze si sovrappongano. Non importa se diventa leggermente più "cicciotto", quel che conta è il diametro interno.
Infine si trova in commercio della guaina termorestringente che al suo interno ha una apposita colla che quando viene scaldata sigilla tutto.

Ciao
Davide

--- Termina citazione ---
73 a tutti, concordo in tutto se le dimensioni del dielettrico e del conduttore centrale sono uguali al cavo originale, SE c'è di mezzo del nastro isolante (spesso lo trovo fatto così...) con i due cavi ritorti in una bella giunta stile elettricista anni 50 il disadattamento è evidente e l'impianto tv non và bene, più che la perdita di livello c'è un crollo nella qualità del segnale e basta un giunto F ( equivalente al barilotto pl per l'rtx) per rimettere le cose apposto, chiaro che se le dimensioni corrispondono e anche il dielettrico viene ripristinato con un pezzo dello stesso dielettrico il taglio del dielettrico e la saldatura sono irrilevanti anche a 2 ghz, sull'esempio cavo grosso e cavo piccolo spesso capita che per non sostituire tutto il cavo si giunta il cavo piccolo sat con il cavo esistente dell'impianto tv e non ci sono perdite\ degrado misurabili, anzi, se la tratta è lunga il cavo grosso perde comunque meno del cavo sottile e alla fine c'è più segnale con la giunta rispetto al sostituire tutto il cavo con quello sottile, tanto che è fattibile anche utilizzare il cavo grosso sia per il sat che per il digitale terrestre con i miscelatori appositi  che sono la soluzione quando non si possono sostiutire o aggiungere cavi nelle canaline...

1vr005:
Dalle risposte mi pare di capire che la cosa funzioni perché è di dimensioni marginali rispetto alla lunghezza della tratta e alla lunghezza d'onda ma non è ottimale perché in corrispondenza della saldatura non è facile mantenere lo stesso diametro del conduttore centrale e se riapplicando l'isolante si fa un po' di pancia, anche la calza non avrà lo stesso diametro, ma per fortuna si tratta di pochi millimetri e andrà lo stesso. Almeno credo.
Insomma per fare un lavoro fatto bene bisognerebbe trovare un tubicino di diametro pochissimo maggiore del conduttore centrale in modo da alterare poco o niente i diametri in gioco. Da qualche parte in qualche catalogo di qualche ditta e con altra funzione ci sarà di sicuro, ma chissà dove e chissà come si chiama. Potrebbe avere un mercato produrre e commercializzare dei kit appositi per giuntare con saldatura.
La giunta che ho ora è fatta come indicato dalla guida di I6IBE, con tubicino a U che altera il diametro del centrale, isolante con pancia e calza che a sua volta nel tratto giuntato non mantiene lo stesso diametro del resto del cavo, e in 27-28 MHz va bene.
Il dubbio che attorno alla giunzione di cavi ci fosse un po' di mitologia catastrofista mi è venuto perché qualche volta mi è capitato di schiacciarne un po' e sebbene mi aspettassi ROS stellari, figli ciechi e persecuzione divina fino alla settima generazione come mi dicevano i vecchi CB dell'epoca, in realtà non cambiava niente.
In particolare da ragazzino con un'antenna boomerang in poggiolo, inizialmente operavo a finestra aperta perché il cavo entrava da lì e a fine operazioni lo mettevo fuori per chiuderla, ma con l'arrivo dei freddi autunnali ho iniziato a tenere il cavo dentro casa chiudendo la finestra, il cavo (RG58) si è un po' schiacciato, e nei QSO e nella misura di ROS non è cambiato niente. Anche ora ho il cavo della bibanda V-U veicolare su base magnetica un po' schiacciato che passa nella battuta della porta lato guidatore e tutto funziona senza problemi.

Geremia:
Per  le HF se ho due spezzoni dello stesso tipo di cavo gia' intestati uso un femmina-femmina SO239 (a Bologna la  chiamano MariaRosa) e festa finita, senza sensibili salti di impedenza. Poi anche tra le "MariaRosa"  bisogna trovare quelle buone perche' mi e' capitato di trovarne alcune di provenienza cinese che mi davano problemi di continuita' e, sezionati longitudinalmente, il collegamento tra i due centrali era fatto con filo sottilissimo che si era staccato a causa della rotazione del centrale mentre si avvitava il PL259.

shineime:
Bla bla....su una parte così magari jima non vari nessuna impedenza ..solo con strumenti importanti,non il semplice rosmetro,trovi variazioni ,ma strumenti che costano un botto...quando facevo ponti radio,anni or sono,in azienda facemmo dei test sulle giunzioni e sui raccordi,per esempio PL ,DOPPIA FEMMINA,PL....c erano più "perdite" con i connettori che con la giunzione saldata,ovviamente a regola d arte,non da elettricista anni 50....conni connettori si arrivava anche a 0.5 db in HD e 1 circa in UHF....
Fai la giunzione e vai tranquillo.....

Geremia:
Ho atteso qualche giorno per rispondere in quanto mi sono recato da un amico che ha acquistato un VNA Agilent ricondizionato da 12GHz. Lui opera esclusivamente sui 10GHz e aveva necessita' di un tale strumento che, anche se ricondizionato e certificato, ha sempre un costo elevato.
Abbiamo fatto delle prove con un femmina-femmina SO239 Amphenol e abbiamo ricavato l'attenuazione fino a 450MHz. Fino a 30MHz risulta 0.05dB e tale rimane fino a 200MHz (indecisione di 0.01dB in piu'). Poi la situazione degenera fino a toccare 1.6dB a 450MHz. D'altra parte siamo in  UHF e l'SO239 non e' adatto per tale gamma, occorrerebbe un femmina-femmina N.

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