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Post - trodaf_4912

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antenne per CB / Re:La mezza onda facile per la 27
« il: 28 Settembre 2022, 13:56:23 »
Per me non c'e' alcun mistero :






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antenne per CB / Re:La mezza onda facile per la 27
« il: 27 Settembre 2022, 23:55:49 »
E' scritto nel post precedente : 11.15 mm che e' il raggio della media dei conduttori dichiarati dal costruttore (22.2mm diametro).

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antenne per CB / Re:La mezza onda facile per la 27
« il: 27 Settembre 2022, 20:45:14 »
Allora. consultando i dati tecnici, i tubi in alluminio usati hanno diametri variabili da 29 a 16 mm. Piu' il diametro del tubo diminuisce piu' la reattanza diventa elevata.
Io ho fatto una media tra tutti i diametri ed e' risultata 22.3 mm. MMana richiede il raggio e pertanto ho diviso 22.3/2=11.15 mm.
A questo punto la simulazione mi fornisce valori piu' coerenti :



Ora la Z composta da questa parte reale e questa immaginaria la tratto con un SW che grafica la Carta di Smith ed ottengo




Nel riquadro rosso sono elencati i valori relativi alla capacita' in parallelo e le due induttanze  ottenute da una sigola con presa calcolata.
I valori sono entro l'umano.

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antenne per CB / Re:La mezza onda facile per la 27
« il: 27 Settembre 2022, 20:18:09 »
Occorre lavorare sul diametro dello stilo se si vuole ottenere risultati "umani". Vado avanti nelle simulazioni.

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antenne per CB / Re:La mezza onda facile per la 27
« il: 27 Settembre 2022, 20:05:09 »
Ipotizzo lo stilo in spazio libero ma anche se fosse vicino a terra la reattanza del solo stilo che ottengo dalla simulazione e' altissima, quasi imbarazzante mentre la parte reale mi preoccupa poco e varia da 500 a 1000 OHm, pertanto riverifico le ipotesi fatte ma mantenendo la lunghezza fisica e la frequenza.
Puoi provare anche tu con MMana e vedi cosa ottieni.

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antenne per CB / Re:La mezza onda facile per la 27
« il: 27 Settembre 2022, 17:24:02 »
Vorrei fare un esercizio di calcolo e cercare possibilmente, basandomi sui pochi elementi dichiarati dalla Grazioli per la mezzonda, quanto possono valere la capacita' e la/le induttanze che realizzano il circuito di accordo per i 50 OHm.
La lunghezza del solo stilo dichiarato e' :


mentre la curva di funzionamento e' la seguente con il minimo intorno a 28 MHz (punto 1) :



Il circuito  di accordo e' il seguente :



Corrispondente allo schema elettrico :



dove ZL e' l'impedenza dello stilo di 5.38 metri alimentato all'estremo inferiore e Zin=50 OHm.
Pertanto mi aspetto che i 50 OHm siano trasformati, attraverso il circuito precedente, nella ZL dello stilo.
Rimane da calcolare approssimativamente la ZL dello stilo a 28MHz.

Fino a qui, penso non ci siano dubbi, almeno credo.

Il prossimo passo sara' quello di calcolare la ZL dello stilo da 5.38 metri prima del circuito di accordo.

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discussione libera / Re:IK3OCA Rosario
« il: 07 Settembre 2022, 19:09:10 »
Era da un po' di tempo che non lo leggevo, mi dispiace molto e porgo le mie piu' sentite condoglianze alla famiglia tutta.

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discussione libera / Re:Ponte ripetitore
« il: 29 Agosto 2022, 14:41:04 »
Claudio, hai ragione, lo shift e' 4.6MHz. E' da un po' che non mi occupo piu' di civile.
Grazie per la correzione.
Per quanto riguarda la domanda iniziale, io a mia volta mi domando : perche' non utilizzare il cellulare ?. Ad esempio esiste CBTalk che e' gia' predisposta per comunicazioni su un canale digitale. Ci si registra con un nickname  ed e' assicurato l'anonimato e la coperture la si puo' selezionare introducendo altre nazioni oltre l'Italia. Tutto molto piu' semplice e immediato. Forse c'e' qualcosa che mi sfugge.

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discussione libera / Re:Ponte ripetitore
« il: 28 Agosto 2022, 19:35:48 »
Visto che hai la patente con nominativo dovresti sapere che l'installazione di un ponte ripetitore privato e' normata. Quello che tu voui fare non e' possibile all'interno delle frequenze radioamatoriali, mentre e' possibile per uso civile al di fuori delle frequenze suddette. Poiche' pero' l'etere e' di proprieta' dello stato, occorre fare una richiesta al ministero delle telecomunicazioni , oggi MISE, specificando l'attivita' per la quale si intende usare tale stazione ripetitrice. Le frequenze normalmente concesse sono generalmente in VHF e secondo disponibilita' nella zona di utilizzo che va dichiarata. Lo shift e' di norma 3.2MHz o 3.6MHz non ricordo bene, e si deve pagare una tassa annuale per l'impegno di tale frequenza.
Mi risulta strano che non abbiano spiegato tali concetti al corso per ottenere la patente. Se non si ottempera a tali requisiti e si opera da "pirati", oltre alla sanzione amministrativa si e' soggetti anche ad una penale. Basta una denuncia che partono gli accertamenti.

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Autocostruzione / Re:Potenza dissipata dall'accordatore
« il: 28 Agosto 2022, 13:24:52 »
Visto che hai seguito l'intero 3D, arrivo a dire che non e' nemmeno necessario essere degli esperti ma solo leggere ed interpretare la tabella iniziale postata da Davide ed inoltre almeno leggere le tabelle, gia' scritte, della conversione dB-W. Inoltre e' palese, anche dalle misure da te fatte su un carico da 50OHm. E dove potra' finire quella differenza se non trasformata in dissipazione a carico dei componenti dell'accordatore. Quindi chi afferma che l'accordatore non dissipa afferma che 2+2 non fa 4.

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Autocostruzione / Re:Potenza dissipata dall'accordatore
« il: 27 Agosto 2022, 19:03:00 »
E' un eufemismo chiamarli "fior di radioamatori" visto le corbellerie che dicono. Anche io sono in tarda eta' ma la fisica non e' un'opinione, mentre lo e' per chi non la conosce.

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Yaesu / Re:FT710
« il: 27 Agosto 2022, 12:13:21 »
Spera solo di non avere problemi alla porta USB e specificatamente la sostituzione del chip TUSB2046BVF.

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Yaesu / Re:FT710
« il: 27 Agosto 2022, 09:59:16 »
IC7300 1150 euro
FT710   990 euro

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Yaesu / Re:FT710
« il: 26 Agosto 2022, 23:27:24 »
Brochure in Inglese

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E' probabile che sia come dici tu, ma non vedo riportato il marchio Bias classico. Puo' darsi che abbiano venduto gli schemi e i progetti, pero' Bias mi ricordo che produceva amplificatori anche per VHF e UHF (funzionanti davvero bene) che non vedo commercializzati come Bias Italia. 
73'

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Da quello che so, Bias Italia non ha niente a che fare con il marchio Bias di anni fa'.
Bias Italia e' stata fondata nel 2018 ed ha sede legale a Roma in via Po 12 ed ha come specifico campo di produzione "Fabbricazione di apparecchiature elettriche ed elettroniche per autoveicoli e loro motori".
Bias, l'originale, in effetti non esiste piu', almeno, esiste come Bias S.A. ma di fatto non esiste un sito raggiungibile ed e' una scatola vuota. Prima della chiusura hanno cercato di vendere tutto il loro magazzino componenti inviando, a chi come me era stato loro cliente, liste interminabili di componentistica sottocosto. Credo che chiunque fosse stato loro cliente possa confermare di avere ricevuto via email queste liste. 
Bias Italia ha rilevato il marchio "AVANTI" dalla BIAS di San Marino per produrre le famose antenne di produzione USA.
Pertanto Bias Italia, che peraltro ha un logo diverso dalla Bias Sanmarinese, e' una realta' diversa.

E' la stessa cosa della Eco antenne di tanti anni fa che era locata a Serravalle (AT) e la Nuova Eco antenne che credo sia di proprieta' di un distributare italiano di rtx (non ho ancora fatto la visura).

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Come si sa, chi abita in condominio dove le regole condominiali precludono l'accesso al tetto, ed inoltre per evitare contenziosi con altri condomini per il buon vivere, mi sono dovuto accontentare del balcone. Precedentemente abitavo in una palazzina dove potevo fare quello che volevo sul tetto ed avevo una direttiva 4 elementi KLM con trappole lineari, dipoli 40 e 80 metri, verticali e direttive V e U.
Nel caso specifico attuale, sono proprietario in condominio del mio balcone e della "finestra" che si affaccia. Quindi in alcun modo si puo' superare il lato superiore del balcone o quello inferiore. La parabola SKY e' stata montata all'interno del balcone in modo che l'illuminatore non esca da tale "finestra". La dimensione massima in altezza va dal lastrico del balcone al lastrico inferiore del balcone superiore. Ecco perche' la stealth risulto' la soluzione di compromesso migliore. Se avessi montato una altra loop, tra palo di supporto, rotore e diametro di circa un metro (10/15/20 metri) si supera tale dimensione.
Quindi, ognuno e' cosciente dei limiti che puo' o non puo' superare, nel rispetto delle regole condominiali accettate.
Io ho risposto in relazione al post che descriveva tale antenna, senza peraltro consigliarla ad alcuno, ma descrivendo le sue caratteristiche essendone in possesso.
Per il resto non conoscendo le altrui problematiche, tra l'altro descritte a parole senza alcuna immagine che vale piu' di 1000 parole, non ho la pretesa di consigliare alcun che.
Per quanto riguarda la genesi di tale antenna, quale che sia, non mi interessa se sia vera o no. Il prodotto e' questo, per i report sul suo funzionamento potete cercarli su youtube dove ce ne sono parecchi, cosi' evito discussioni di partigianeria, visto come vanno le cose ultimamente.
Dasvidania

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Per la storia, questo e' quello che mi racconto' Ciro  sulla genesi di questa antenna, magari era una balla.
Per quanto riguarda il resto se disponi dello spazio necessario e i condomini non ti dicono niente e' giusto montare le antenne sul tetto e qualsiasi altro tipo di antenna, ma con il solo spazio a disposizione del balcone si fa come quelli di Faenza che o si adattano cosi' o fanno senza.

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La stealth era nata per una commessa militare come antenna di emergenza da posizionare sul tetto dello shelter. Successivamente e' stata adattata per il settore civile per un utilizzo sul tetto si un'autovettura o in posizione defilata sul balcone. Io la acquistai in marzo nel 2019 o 2020, non ricordo bene, e fa quello che deve fare una loop fissa. Meccanicamente e' superba, lo si puo' vedere, e i collegamenti si fanno senza problemi e senza pretese. La avevo appoggiata su un carrellino con le ruote per spostarla in modo che mia moglie potesse stendere poi pero' ho dovuto toglierla perche' mia moglie aveva bisogno di tutto il balcone. Appena potro' la riappoggero' in quanto non si deve montare nulla. Per ogni RTX esiste un cavetto di connessione che al cambiare della frequenza sia all'interno del segmento che al cambiare della banda esegue automaticamente l'accordo. Se non lo si acquista occorre farlo manualmente con la tastierina in dotazione. Unico difetto e' il costo, la pagai 1200 euro, se ricordo bene.

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Yaesu / Re:FT710
« il: 14 Agosto 2022, 10:31:06 »
Attualmente Yaesu ha in catalogo 4 prodotti :
FT891 entry level  HF/50MHz (circa 700 euro)
FT710  HF/50/70MHz (circa 1000 euro)
FT991A quadribanda (circa 1400 euro)
FTDX10 HF/50/70MHz (circa1500 euro)
Poi seguono quelli di classe superione.
Comunque, a meno dell'891, Ha tre prodotti concentrati tra i 1000 e 1500 euro. Capisco che con il 710 voglia fare concorrenza all'Icom 7300 pero', secondo me si fa' anche concorrenza da sola.
Il 991A rimane il piu' completo per un radioamatore che voglia iniziare dal basso con HF/VHF/UHF. Per gli altri due non saprei che dire.
Comunque, tra le tre sorelle rimane quella piu "vivace" nello sfornare rtx.

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discussione libera / Re:Assistenza ufficiale Icom Italia
« il: 14 Agosto 2022, 09:30:22 »
Si, Tosi è in pensione

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 14 Agosto 2022, 00:28:45 »


Da notare il variabile che erano due sezioni alettate per dissipatore di un alimentatore di cui una fissa e l'altra che ruotava. Il controloop era un RG174 che si poteva spostare per il migliore adattamento.

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 14 Agosto 2022, 00:18:07 »
Con la ISOLOOP bastava ascoltare la BF dell'rtx. Era praticamente muto quando non era sintonizzata poi piano piano aumentava il rumore fino al suo massimo e quello era al 90% il unto di accordo che poi si rifiniva spostandosi di poco.

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 14 Agosto 2022, 00:15:16 »
Se vuoi pilotare uno step motor semplicemente puoi usare un SAA1027. Soluzione usata dalla A&A per la ISOLOOP. Pilota 4 fasi ed e' semplicissimo da usare. Occorre fornire un clock e un senso di rotazione. Non si puo' esagerare con la corrente del motore (scegliere un motore compatibile con la corrente che gestisce l'SAA1027) perche' una volta raggiunta la posizione l'alimentazione rimane costante e cosi' la corrente che circola in ogni fase se non si parzializza in PWM. Io lo usai nel 1983 in campo biomedicale per il controllo di uno step motor per pompe peristaltiche per l'estrazione dell'urea dal sangue. E' ancora in produzione e questo dimostra la versatilita' di questo chip.

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Yaesu / FT710
« il: 13 Agosto 2022, 17:15:43 »

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 13 Agosto 2022, 11:28:45 »
Spero di non essere troppo off topic.

x frabs
si puo' utilizzare un sistema di remotizzazione di un motorino c.c con riduttore utilizzando come elettronica un sol amplificatore in corrente. e un motorino c.c. lato console. L'inconveniente e' che non hai coscienza della posizione assoluta dell'albero del motoriduttore. Ma se il variabile da muovere e' a rotazione continua non ci sono problemi. 
Esempio
[color=var(--ytcp-call-to-action)]https://youtu.be/kjjYhDljUvs[/color]

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 13 Agosto 2022, 06:42:07 »
I primi modelli avevano l'albero del variabile saldato a stagno a quello del servo. Errore imperdonabile in quanto se non sono perfettamente in asse, dopo alcune operazioni, si creano microcrepe che alla lunga ne impediscono la corretta rotazione. Il tutto per un mero risparmio che pero' ne inficiava il funzionamento nel tempo. Ecco perche' nelle successive realizzazioni, e come nella foto che ho preso dal sito, adesso usano un giunto isolato che permette la rotazione anche se i due alberi non sono perfettamente in asse. Se guardi il mio filmato ho utilizzato anche io tale soluzione ma con un giunto a fisarmonica. In questo, certamente si puo' affermare che la soluzione inizialmente adottata da INAC era da "dementi".

x Aquila,
Il quattro strati con i due piani di alimentazione posti all'esterno permettono una riduzione notevole delle emissioni irradiate, specialmente se la logica prevede un microcontrollore con il suo clock. Le prove in camera anecoica dimostrano ampiamente la riduzione delle emissioni irradiate dal dispositivo e, per reciprocita', la sua influenzabilita' a RF esterna. Affermo questo perche' quando mi occupavo di progettare e poi fare omologare dispositivi aftermarket per il settore automobilistico, queste prove erano obbligatorie per ottenere il certificato di omologazione secondo norme molto stringenti. Da qui il motivo di utilizzare uno stampato dove annegare i segnali che potessero dare disturbo al veicolo o venire influenzati da altre unita' vicine.

Questa volta solo saluti e niente baci.

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 12 Agosto 2022, 20:25:54 »
Grazie del consiglio, se ho tempo lo provero'.
Per quanto riguarda le realizzazioni che hanno come oggetto l'RF, e' molto importante come si realizza l'elettronica di controllo. Io ho usato un 4 strati : il primo e il quarto sono per l'alimentazione, i due interni sono per i segnali di controllo. Mi fermo qui, chi crea realizzazioni di questo genere sa bene di cosa parlo. Poi ho sempre da imparare.
Saluti e baci

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 12 Agosto 2022, 17:41:14 »
x AZ
ammetto la mia ignoranza sul fri match.
Per KZ lo puoi salutare tu direttamente .

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 12 Agosto 2022, 17:38:37 »
Citazione
Gli RC servo non vanno bene nemmeno per motorizzare un tuner, se non seguiti da un riduttore e questa non è un opinione letta, ma esperienza fatta sul campo.
Purtroppo devo non essere in accordo con te in quanto il video e' tratto da un pezzo di un tuner da 1KW da palo che ho dovuto smontare per manutenzione a causa dell'ossido che si era venuto a creare sull'avvolgimento in rame argentato del roller. Adesso e' pulito e lo rimontero'.

Uso due servo da 180 gradi per i condensatori e un micromotors con riduttore  per il roller pilotato in PWM per la regolazione della velocita'. La posizione del roller e' gestita da un encoder incrementale a due fasi sfasate di 90 gradi elettrici.
Se il montaggio e le soluzioni adottate sono coerenti con l'RF e le tensioni che si sviluppano non si hanno problemi.

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 12 Agosto 2022, 16:49:06 »
x Frabs58

Infatti alla INAC sono dei dementi. Forse invece sei tu a non saperli usare correttamente. Occorre saperli gestire e arrivi ad una risoluzione di 0.5 gradi che sono piu' che sufficienti per ottenere un accordo fine.
[color=var(--ytcp-call-to-action)]https://youtu.be/KSnr94KjE34[/color]
Qui ho usato 2 gradi per impulso.
L'unico inconveniente, se proprio lo vuoi sapere, e' che quando inverti il senso di rotazione occorre 1 impulso in piu' per recuperare i giochi meccanici del riduttore interno e cioe' 0.5 gradi.
Saluti e baci

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 12 Agosto 2022, 07:35:32 »
x dattero
E' una modifica che si fa sui servo a 180 gradi per farli ruotare continuamente in un senso o nell'altro. Inoltre occorre togliere il perno di fine corsa che e' posto sull'ingranaggio master. Cosi' facendo non hai piu' una regolazione fine ma ottieni una sensibile instabilita' nel punto di stop. In questo caso specifico sarebbe piu' conveniente usare servo nati per lavorare a 360 gradi. La comodita' dei servo a 180 gradi, che io uso per queste applicazioni, e' che costano relativamente poco, come dice AZ mantengono il set point e, se associati ad un condensatore variabile, hai la corrispondenza tra i gradi impostati e raggiunti senza riduttore esterno (lo contiene gia'). Io li uso per accordatori di antenna remotizzati, loop controller e sono molto comodi.
Se dovessi usare un motore in c.c. e lo alimentassi con tensione d'armatura senza alcuna reazione faresti fatica a raggiungere il set point desiderato con precisione ed inoltre necessiterebbe di un riduttore. Per contro si potrebbe usare uno step motor che in ogni caso coinvolge una maggiore elettronica e una alimentazione in PWM nel punto di stop per ridurre la corrente ma non tale da comprometterne la coppia.
Questo e' il mio punto di vista, poi ognuno fa come gli pare ma deve conoscere i pro e i contro di ogni soluzione.

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 11 Agosto 2022, 20:14:59 »
@dattero
Anche se lo alimenti con 1V non si muove. Il segnale di controllo e' PWM  e va da 1uS a 2uS (dipende dal servomotore : 1us counter clockwise, 1.5uS fermo, 2uS clockwise) il circuito piu' semplice e' quello riportato da AZ al link
http://sm0vpo.altervista.org/antennas/servo.htm
E' un multivibratore astabile che genera impulsi di durata regolabile ma von periodo fisso come da specifiche del servo.
Non hai bisogno di driver particolari e la cosa bella e' che la rotazione (tradizionale) va da 0 a 180 gradi.
L'alimentazione in genere e' 6Vdc e la coppia e' generosa.

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Concordo al 1000%.
Ci hanno fatto credere che la privatizzazione fosse la panacea per risolvere tutti i problemi delle aziende statali. E questo e' il risultato !.
Forse nessuno si ricorda ma il padre di queste privatizzazioni e' stato il ministro del tesoro di allora e che da poche settimane orsono non e' piu' primo ministro. Il risultato e' stato il decadimento delle prestazioni di ogni servizio ma l'arricchimento di coloro a cui sono state vendute per un tozzo di pane. E per fortuna che abbiamo fatto un referendum sulla privatizzazione dell'acqua, se no "ciaone" !.
Scusatemi.

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 11 Agosto 2022, 18:06:10 »
La INAC-ANTENNA utilizza un servocomando da modellismo.

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Esperienza negativa con Nexive. E' il servizio a cui si appoggia il nostro amministratore. La ricezione del plico deve avvenire previa firma al portalettere in quanto trattasi di raccomandata e invece quest'ultimo si fa aprire da qualsiasi condomino e poi lascia il plico per terra nell'ingresso del palazzo e poi se ne va. Il tutto alla merce' di chiunque passa da li. 
Scandaloso

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discussione libera / Re:Misura permeabilita' magnetica
« il: 09 Agosto 2022, 20:49:36 »
Mi sono accorto di un errore nel ricalcolo  del numero manicotti arrotondato al variare della Xchoke desiderata.
Pertanto ho provveduto ad allegare nel primo post la versione riveduta e corretta che, al variare della Xchoke impostabile, modifica automaticamente il numero di manicotti arrotondandolo all'intero superiore..

38
discussione libera / Re:Misura permeabilita' magnetica
« il: 08 Agosto 2022, 20:53:54 »
Aggiornato il foglio di calcolo.

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discussione libera / Misura permeabilita' magnetica
« il: 08 Agosto 2022, 13:51:10 »
Quanto sto per descrivere non e' farina del mio sacco ma di IW2FND riportato su R.R del 2014.
Io ho solamente ampliato il foglio di calcolo Excel e spero di non avere fatto "danni".
L'obbiettivo e' misurare la permeabilita' magnetica di un toroide o di un "manicotto" in ferrite (quelli che si inseriscono lungo il cavo coassiale per ridurre le correnti di modo comune. Spesso si ha nel cassetto alcuni di questi dispositivi senza alcun colore da cui non e' facile risalire alla loro permeabilita' attraverso le tabelle che ne individuano le caratteristiche.
Cosa serve ?. Un analizzatore di antenna decente, un calibro, un foglio di carta, una penna e una calcolatrice. Attraverso il foglio di calcolo allegato si puo' fare a meno degli ultimi tre elementi.
Il parametro fondamentale di un toroide in ferrite e' il fattore di induttanza AL che dipende dalle dimensioni fisiche. La relazione che lega AL al numero di spire N e l'induttanza L e' la seguente (che troverete anche sul foglio di calcolo)
AL=L/N^2 e varia anche con la frequenza.
Se io faccio una sola spire allora AL=L. Come la trovo L ?. Con l'analizzatore di antenna in questa configurazione

Come si puo' vedere si misura la Z=Rs+jXs, e la L ad una determinata frequenza.
Da qui in avanti si modifica la frequenza e si riempie il foglio di calcolo per tutte le bande  in modo da vedere l'andamento della permeabilita' μ. Questo parametro e' un numero complesso (vettore) e dipende da due componenti : μ1 in fase con la reattanza Xs e μ2 in fase con la resistenza Rs. Utilizzando il teorema di Pitagora si calcola μ.

40
Io non ho problemi, accetto tutte le critiche che mi vengono mosse sia costruttive che distruttive. Poi valuto.
Saluti a tutti

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Non credo che l'intenzione dell'autore fosse "ipse dixit" bensi' un sunto di misure e prove, basate sia sulla teoria che sulla logica, relativamente al non uso di radiali per le antenne mezz'onda o LW.
Se non ricordo male anche IU2ZZF aveva fatto le stesse considerazioni soffermandosi sul perche' l'utilizzo di choke realizzati con toroidi per alimentare le LF o EFHW posti nel punto di alimentazione dell'antenna, portava al surriscaldamento degli stessi mancando il percorso per la corrente nel secondo elemento irradiante. Ecco perche' ha lasciato al cavo coassiale fare la funzione di secondo elemento e spostato il choke prima di entrare in stazione. Se non ricordo male scrisse anche qualcosa sul tipo di coassiale consigliato (RG58), ma non vorrei giurarlo.
Le sue conclusioni mi sembrano in linea con l'articolo. Se non si puo' fare a meno di montare una EFHW per ragioni di spazio, condominio o altro lo si fa, accettando il fatto che riceve molto piu' rumore della stessa con contrappesi e che non usa la calza del coassiale  come elemento irradiante.
L'articolo che  ho letto, in sintesi, dice cose corrette per quanto riguarda l'uso di radiali, che sono sempre preferibili per realizzare un piano di terra artificiale in cui la loro lunghezza gioca un ruolo particolare per la distribuzione della corrente su ognuno di essi. Cosa facilmente verificabile con programmi di simulazione come EZNEC, MMana-GAL, NEC.
Bene, saluto tutti e mi ritiro, buon divertimento.

42
Se non sbaglio anche IU2ZZF aveva fatto prove e dimostrazioni sulle EFHW con e senza contrappesi e senza usare formule ed era arrivato alle medesime conclusioni. Ripeto, non mi vorrei sbagliare vista la mia veneranda eta'.

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Microfoni / Re:Analisi Astatic Road Devil
« il: 28 Giugno 2022, 16:19:55 »
Meglio di no

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x Acquario,
si, gli Speedy montavano una 6KD6 e ne sono sicuro perche' ero io che li assemblavo per un fornitore  della CTE.

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antenne radioamatoriali / Accoppiare due direttive VHF o UHF
« il: 05 Giugno 2022, 17:51:34 »
Esistono vari sistemi per realizzare questo accoppiamento sia in commercio che autocostruiti.
Il primo e' quello seguente dove pero' la lunghezza dei due cavi e' fissa. Diamond lo produce con la sigla SS-770R. Nella immagine seguente sono indicate la lunghezza dei cavi, la loro impedenza caratteristica e il fattore di velocita' FV. 



Il secondo prevede la realizzazione di un modulo entro cui sono presenti i due cavi che vanno alle antenne.




Il terzo e' una variante del secondo 


E' fondamentale, per tutti e tre i sistemi tarare ogni antenna separatamente in modo da cercare di raggiungere la parte reale dell'impedenza molto prossima a 50 OHm e la parte reattiva molto contenuta e almeno di un ordine di grandezza minore della parte reale. 
In tutte le immagini infatti ho considerato 50 OHm come impedenza di ogni antenna in modo che la trasformazione introdotta sia puramente resistiva. 
Comunque, anche se Z fosse 50+/-J10 OHm il sistema funzionerebbe lo stesso ma i lobi delle due direttive sarebbero leggermente modificati.
I calcoli sono stati eseguiti considerando un cavo con Zc=50OHm e fattore di velocita' FV=0.67.

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discussione libera / Re:Guida a fumetti per imparare a saldare
« il: 20 Maggio 2022, 13:38:49 »
Pat, se accetti un consiglio, per quanto riguarda i connettori N, NON usare i MARLOW. Sono adatti solo per la discarica per quanto riguarda la tenuta meccanica.
73'

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Ho capito che il database delle caratteristiche dei cavi in SIMSMITH non e' modificabile ed e' stato "gentilmente" offerto da Dan Maguire e J. Oppenheimer come sunto tra i due metodi di calcolo.
Probabilmente anche in TLDetails e' lo stesso database, pero' non capisco come mai i 3 parametri K differiscono tra le due applicazioni dal momento che il database dovrebbe essere lo stesso.
Interessante con SIMSMITH e' che puoi importare i risultati delle simulazioni NEC e lavorarci sopra.

48
?? 
Cosa e' ?

49
Ho visto che la Z=0.338-j71.782 e' ottenuta dalle impostazioni su TLDetails. Esiste un modo per vedere il file dei cavi con le loro caratteristiche usato in questo programma ?.
Ho notato che K0, K1 e K2 , specialmente K1 e K2 differiscono sensibilmente tra il modello di cavo usato in TLDetails e SIMSMITH.

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Si, ci sono arrivato anche se con valori leggermente diversi a causa dei parametri del cavo. Io ho usato un Belden 8267  RG213/U con i parametri K0,K1, K2 di KN5L.

Infatti dopo 5 metri di linea ho una Z=0.3047-J71.73 , con la parte resistiva leggermente minore della tua.
Non so perche' ieri sera al di sotto di 10 metri non riuscivo a trovare l'accordo. Forse perche' sono troppo somaro.
Scusa ma, come sai, io tendo a verificare quanto scrivono tutti per dire OK, ho capito e sono d'accordo. Non e' una questione di diffidenza nei tuoi confronti o di quella di altri, e' perche' sono fatto cosi' e non sono uno "spacciatore di link".
Grazie

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3.6MHz, frequenza per la quale hai ottenuto 8-J1400.

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Radio Ascolto / Re:software o app per decodifica cw. Quale?
« il: 10 Maggio 2022, 09:06:05 »
Se usi il PC allora :
- CW Skimmer  
- MRP42V01

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Davide, con Z=8-j1400 e il tipo di cavo indicato al di sotto di 10 metri di lunghezza non sono riuscito a trovare l'accordo ne con un CL ne con un T. Con 5 metri di lunghezza di Belden si continua a girare sulla cfr esterna della Carta di Smith. L'accordo diventa via via piu' facile non appena si allunga la lunghezza del coassiale da 10 metri in poi in modo da portarsi all'interno della cfr estena grazie alle perdite nel cavo.

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scusate l'errore pensavo di essere su un altro 3D.
Colgo pero' l'occasione per porgere le mie scuse per essere stato l'artefice di tutte queste discussioni.
73' a tutti.

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Da mio punto di vista, l'induttore di un accordatore a T, che sia con roller o a prese intermedie verso massa, si puo' pensare come due induttanze in serie L1 e L2 con L2 "cortocircuitata a massa". Dico cortocircuitata in quanto sarebbe cosi' se non fosse presente la resistenza di contatto nel punto in cui il cursore la cortocircuita oppure il punto in cui il deviatore la cortocircuita.
Posta I1 la corrente che circola nella bobina non cortocircuitata, questa, nel caso di resistenza di contatto nulla, potrebbe assumersi come l'unica corrente che circola nell'induttore. In realta' il contatto non ha resistenza nulla e quindi produce una serie di due induttanze dove la seconda, quella verso massa, e' il parallelo a questa resistenza di contatto. Pertanto si avrebbe una nuova corrente I2 che circola nel tratto di induttanza che teoricamente sarebbe cortocircuitata.
Insomma se la R di contatto fosse nulla allora la seconda corrente sarebbe nulla, ma se questa resistenza non lo e' allora questa seconda corrente non lo e' e quindi entra in gioco nel calcolo del Q totale.
Per quanto riguarda il calcolo delle due induttanze io faccio riferimento alla formula di Wheeler ma il computo del contributo della seconda corrente nel calcolo del Q totale della serie dei due induttori  diventa molto piu' complesso. 
E qui mi fermo e non so se sono riuscito a spegarmi correttamente.

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Sei splendido come sempre.
Grazie.

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Grazie Davide ma non riesco ad accedere ne al sito nel a tuner.jar

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Un'altra cosa che mi frulla per la testa e' il Q della induttanza.
Q=XL/R dove XL e' la reattanza dell'induttanza e R e' la sua resistenza.
Ora, se R e' dipendente dal tipo di contatto e dalla sezione del filo, XL non e' costante in quanto varia nei due fattori  frequenza e e induttanza. Infatti se mi sposto tra le prese della induttanza e questa varia e quindi XL varia. Di conseguenza il Q non e' piu' quello che avevo calcolato all'inizio per la induttanza dalla prima all'ultima spira. 
Quindi nei calcoli delle perdite interne secondo me occorre tenere in considerazione anche la degenerazione del Q della induttanza.

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Buongiorno Davide,
mi ricordo che avevi fatto un simulatore per l'accordatore a T con la possibilita' di selezionare il Q di ogni componente. 
Non riesco piu' a trovarlo, sei cosi' gentile da fornirmi il link dove posso eseguire il download ?
Grazie.
PS : sono in completo accordo per quanto riguarda il trascurare la reattanza. Oggi e' di modo fare finta che non esista e spazzarla sotto lo zerbino, tanto e' che tutti i trasformatori di impedenza non la citano mai e forniscono solo il rapporto tra la parte resistiva. 
Grazie.

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In riferimento a quanto hai scritto "ma che uno debba conoscere in anticipo i valori di R+X no (sarebbe assurdo)" mi risulta in contrasto con quanto hai linkato e cioe' i vari tipi di disposizione per reti di accordo in funzione della RL rispetto ai 50 OHm.



Non avrebbero senso tali disposizioni se non si avesse contezza piu' o meno della RL.
Ora, nemmeno io sono per un tipo di accordatore o per l'altro. Mi baso sui calcoli che di solito non mentono. Non ho mai detto che uno e' meglio dell'altro, anzi. Ho esaminato le due tipologie verificando i pro e i contro. Da un lato il T che, se mal regolato, anche se trova l'accordo, ha delle perdite interne specialmente sulle bande basse elevate, dall'altro il CL / LC che ha perdite piu' contenute, ma che in caso di forte disadattamento, specialmente con RL << 50 OHm, richiede un condensatore con capacita' di migliaia di pF.

Le affermazioni che mi vengono proposte purtroppo, per mia forma mentale, sono abituato a verificarle numericamente prima di farle mie. Questo e' il mio metodo, puo' essere sbagliato, ma non riesco ad accettare gli atti di fede, specialmente su materie che ho studiato. Peraltro non impongo il verbo e non voglio che si prendano per oro colato le mie dissertazioni e, nel caso di vedute differenti, ci si confronta sui numeri.
Spero che tu non te la prenda, io no di certo, e credo che ognuno possa gestire le risposte alla propria maniera senza peraltro diventare antitetici.
Per me il discorso sugli accordatori e' chiuso, adesso sto studiando l'anello ibrido per i 70 cm realizzato in cavo coassiale. Inutile dire che mi baso sullo sviluppo con calcoli matematici e non su altro. 
Con questo termino qui e auguro a tutti buon divertimento sul forum.
73'

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