Autore Topic: terra artificiale  (Letto 2511 volte)

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Offline trodaf_4912

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terra artificiale
« il: 02 Novembre 2017, 20:09:38 »
Poiche' ho montato una half sloper e relativo balun  molto raccorciata sul balcone mi sono trovato un funzionamento decente sui 10,15,20 metri mentre sui 40 metri avevo stazionare intorno al 3 e oltre. Ho montato un filo di contrappeso sul balun e ho visto che sui 40 diminuivano le stazionarie ma in compenso aumentavano in 20 metri ho cominciato a tagliarlo sino a raggiungere un compromesso tra le due bande. Fino a qui tutto ok. Il problema nasceva in 40 metri dove avevo un rumore di fondo intorno a S8/9 e quindi impossibile ascoltare nulla. Mi sono venute in mente due cose : la prima realizzare un choke balun per tale banda in quanto toccando le manopole dell'rtx vedevo che i valori dell'SWR indicati dallo strumento esterno (daiwa cn620) cambiavano. Mi sono affidato all'esperienza di G3TXQ ed ho realizzato un choke con 25 spire di RG58 su un supporto da 12.5cm ed il problema e' sparito. Rimaneva il QRM sui 40 metri ed allora ho usato una terra artificiale come da un progetto MFj-931. Poiche' mi bastava che operasse solo sui 40 metri ho realizzato una induttanza da 16uH con in serie un condensatore variabile da 10-50pF completamente isolato (i supporti devono essere isolati dall'alberino). A questo ho collegato un contrappeso che sara' lungo 6metri circa ed iol tutto collegato alla varcassa dell'rtx. Se uno ha anche un accordatore di antenna deve collegarlo alla sua carcassa attraverso il galletto che e' sempre presente nella parte posteriore. Allego lo schema. Regolando il condensatore variabile ho ridotto a 1 (si proprio 1) il QRM con la possibilita' di avere la banda silenziosa. Sembra uno scherzo ma e' cosi'. Pertanto per coloro che avessero problemi di QRM alto in 40 metri consiglio di fare questa prova, in fondo e' molto economica. Se uno vuolee si puo' scaricare il manuale e lo schema dell'MFJ-931 dal sito MFj. Io ho omesso di realizzare quello che non mi serviva e comunque c'e' in rete su youtube un video di un radioamatore brasiliano che mostra l'efficacia in 40 metri di tale soluzione.
« Ultima modifica: 02 Novembre 2017, 20:52:58 da IK4MDZ »
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Offline FoxG7

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Re:terra artificiale
« Risposta #1 il: 02 Novembre 2017, 21:14:57 »
Allego lo schema. Regolando il condensatore variabile ho ridotto a 1 (si proprio 1) il QRM con la possibilita' di avere la banda silenziosa. Sembra uno scherzo ma e' cosi'.


Mah, sinceramente mi sembrerebbe una cosa miracolosa, non utile..........ma credo funzione soltanto con antenne  tipo half sloper, giusto ??  Grazie per l'info
« Ultima modifica: 02 Novembre 2017, 21:19:16 da FoxG7 »
radioamatore e operatore in banda PMR446- QTH loc. JN53RR, Toscana, Italia

Offline trodaf_4912

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Re:terra artificiale
« Risposta #2 il: 02 Novembre 2017, 23:38:16 »
Non necessariamente , il sistema serve per "portare" una terra decente al sistema radio per coloro che non hanno la possibilità di averla vicino.  Guarda su YouTube i video relativi al sistema di terra artificiale e vedrai le differenze con e senza attivo tale sistema. Nel mio caso specifico adesso posso ascoltare in 40 metri senza problemi.
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Offline Rommel

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Re:terra artificiale
« Risposta #3 il: 03 Novembre 2017, 01:26:00 »
Salve a tutti.

Non sono patentato quindi non posso operare nei 40 m, però sono appassionato di elettronica e quando vedo un circuito semplice che potrebbe risolvere dei problemi mi interessa sempre molto.

In pratica il dispositivo sembrerebbe un conduttore posto a massa o terra attraverso un circuito risonante serie.

La risonanza con la capacità al massimo ed al minimo valore sarebbe da 5,63 a 12,58 MHz

Quindi essendo la frequenza dei 40metri = alla velocità della luce in m/sec : 40 = 7,5 MHz, quindi presumo la banda dei 7 MHz, il circuito ha la possibilità di "sintonizzare" il conduttore affinché si ritrovi a massa attraverso una resistenza pura (che sarebbe il valore minimo di impedenza alla risonanza del circuito LC serie) composta dalle sole perdite sommate del condensatore e della bobina.

In pratica il conduttore sarebbe quasi  a massa per la sola frequenza di risonanza, mentre fuori da questa frequenza l'impedenza capacitiva o induttiva (secondo se la frequenza è più bassa o più alta di quella sintonizzata) tendono ad aumentare notevolmente allontanando sempre di più il conduttore dal potenziale di massa.

Non conosco il funzionamento dell'antenna quindi non so quale compito svolge questo conduttore, comunque la frequenza di risonanza quindi la frequenza in cui il conduttore si ritrova al potenziale di massa, è coerente con quella della banda scelta.

Se poi questo conduttore diventasse parte attiva di un'antenna (tipo un braccio di un dipolo)  non ho la minima idea di cosa avviene tra la sua frequenza di risonanza naturale, dovuta alla sua lunghezza,  ed il circuito risonante aggiuntivo ... Non ho conoscenze al riguardo.

Saluti a tutti da Alberto.


Offline trodaf_4912

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Re:terra artificiale
« Risposta #4 il: 03 Novembre 2017, 07:36:38 »
Il sistema adottato non niente di miracoloso ma si basa solamente sulla fisica e tra l'altro anche abbastaza vecchiotta.
Il problema nasce dalla disponibilita' di una buona terra a pochi metri dalla stazione. Questo e' quasi impossibile da ottenere per chi non abita in una abitazione singola. Per chi abita in condominio e per di piu' al settimo piano una buona terra se la puo' scordare. Pertanto l'utilizzo di una terra artificiale diventa necessario indipendentemente dal tipo di antenna che si usa.Il potenziale del telaio della stazione deve essere riferito a terra in modo ottimale e quindi ho optato per questa soluzione che, seppure vecchia, e' sempre funzionale.
Il filo di terra artificiale accordato alla frequenza di 7MHz ha il capo terminale libero anzi nastrato perche in quel punto si ha una tensione elevata. Il principio e' quello espresso da Rommel : e' un LC serie che accorda un filo che rappresenta la terra virtuale in modo da avere il telaio della stazione "freddo" nei confronti dell'RF. E Un circuito che ha molti anni ideato da W1FB e appparso su QST nel lontano 1987 e poi ripreso pari pari dalla MFJ e funziona per le bande HF. Ora poiche' il QRM lo avevo in 40 metri mi e' sembrato inutile realizzare una induttanza multiprese allora in base alla frequenza ho definito un valore di induttanza e poi ho calcolato la capacita' con la classica formula della risonanza. Tutto qui. Attenzione, non sto parlando del contrappeso della half sloper ma di un filo di contrappeso per mettere a terra la carcassa della stazione. Sono due cose diverse.
dal canto mio posso affermare che il QRM che avevoin 40 metri e' scomparso accordando il filo di terra artificiale. Sulle altre frequenze il problema del QRM si manifesta in modo molto piu' lieve e non impatta sull'ascolto.
« Ultima modifica: 03 Novembre 2017, 07:41:54 da IK4MDZ »
L'ignoranza e' peggio dell'atomica potenza

Offline FoxG7

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Re:terra artificiale
« Risposta #5 il: 03 Novembre 2017, 09:55:10 »
....ma di un filo di contrappeso per mettere a terra la carcassa della stazione. Sono due cose diverse.
dal canto mio posso affermare che il QRM che avevoin 40 metri e' scomparso accordando il filo di terra artificiale. Sulle altre frequenze il problema del QRM si manifesta in modo molto piu' lieve e non impatta sull'ascolto

Ti ringrazio per la precisazione, ma fammi capire meglio:  te quindi usi questo sistema soltanto mente fai i 40 metri, giusto ? E ci colleghi radio, accordatore, amplificatore, Pc  di stazione....giusto ?  Quando lavori su altre bande (diverse dai 40m)  stacchi il tutto (collegando i vari dispositivi alla terra dell'appartamento) in quanto potrebbe essere addirittura controproducente...mi par di capire..... :-\ :P :P :P

Si avevo visto il dispositivo della mfj.....quello è dotato di varie regolazioni e si adatta potenzialmente su tutte le bande HF
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Offline lake

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Re:terra artificiale
« Risposta #6 il: 03 Novembre 2017, 10:34:42 »
molto, molto interessante....
anche io lo userei esclusivamente sui 40 m dove ho un qrm altissimo, se riuscisse a risolverlo sarebbe grandioso :up: :up: :up: :up:
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Offline trevor

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Re:terra artificiale
« Risposta #7 il: 03 Novembre 2017, 12:18:09 »
Per completare la realizzazione si può aggiungere un amperometro RF inserendo un toroide nel cavo "lato TX" con avvolte una ventina di spire di filo smaltato e relativo raddrizzatore con diodo e condensatore ad un micro amperometro: quando l'indicazione arriva al massimo, il contrappeso è accordato (ovvero presenta una bassissima impedenza al morsetto di terra del TX).

Attenzione che all'estremità libera del contrappeso si crea una ddp verso terra piuttosto alta ed è bene isolare/segregare la terminazione
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Offline trodaf_4912

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Re:terra artificiale
« Risposta #8 il: 03 Novembre 2017, 12:55:13 »
Per Trevor, quello e' lo schema originale di W1FB che MFJ ha replicato. In realta' il punto di massima corrente e' leggermente spostato da quello di minimo QRM. Dico questo perche' avendo in casa da almeno 20 anni un MFj-931 ho riscontrato tale piccola differenza. Avendo cambiato QTH dove prima avevo una KLM KT34A, dipoli per 40 e 80 metri e un amplificatore valvoare Henry 2KD classic e adesso sono costretto ad utilizzare una half sloper alimentata ad una estremita' la musica e' cambiata e non ascolto molti corrispondenti. Ma in 40 metri dove ero abituato ad ascoltare l'Italia ed il resto d'Europa, con il QRM attuale era impossibile ricevere segnali decenti oltre all'8/9. Tutto il resto era un tappeto di QRM non distinto. Ho fatto la prova con l'MF-931 e la situazione e' cambiata come dal giorno alla notte in 40 metri. SU 20,15,10 non avevo problemi. Quindi ho ne realizzato uno con solo un gruppo LC accordato in serie per i 40 metri. Ricordate che fissato il valore dell'induttanza a 16uH si ha l'accordo a piu' o meno 30pF. se si scende come capacita' la risonanza sale.
La formula di calcolo e' semplicissima :
             1
f=--------------------
    2*3.14* SQR(LC)

fissata L e sapendo F=7.1MHz , si ottiene il valore SQR(LC).  Lo elevo al quadrato e ottemgo LC . Fissata L (nel mio caso 16uH) ottengo C. Ovviamente utilizzero' un condensatore variabile che sia superiore a quello calcolato e con una capacita' minima non elevata.
Esiste anche un modello MFj-934 che ha all'interno un accordatore di antenna per le HF e integrato il sistema di terra artificiale giuso per avere meno carabattole sulla scrivania. Uno strumento a doppio ago che indica l'accordo , in un caso, e nell'altro la corrente sul filo di terra artificiale. I controlli dell'accordatore sono separati da quelli del sistema di terra artificiale.
A proposito sapete cosa serve il connettore posteriore posto sul retro del contenitore metallico del vostro rtx o accordatore di antenna con la scritta GROUND ?. Un perché ci sarà.
« Ultima modifica: 03 Novembre 2017, 16:19:24 da IK4MDZ »
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Offline IU0HYR - Oscar3 (Omega3)

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Re:terra artificiale
« Risposta #9 il: 03 Novembre 2017, 18:50:10 »
Non vorrei andare controcorrente, ma la mia stazione è al piano terra e dà sul giardino; ho piantato nella terra dove stanno le siepi (quindi sempre umida) un metro e mezzo di tubo di rame del 12 mm e da quello ho preso la terra per la stazione con 4 metri di filo di rame da 20 mm quadri.
L'apparato, collegato o meno a sta terra, sempre S9 di qrm in 40 metri ha.
Perchè la terra virtuale dovrebbe essere meglio di una terra vera? O forse sbaglio qualcosa io?
Paolo IU0HYR

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6 e 20 metri antenna filare
Altre bande: col rumore a 9+10 in 40 e 9+20 in 80, ma andò vado??

Cavi: M&P 7mm, 2xM&P 10 mm, H155

Offline trodaf_4912

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Re:terra artificiale
« Risposta #10 il: 03 Novembre 2017, 20:25:52 »
Forse la tua terra non e' delle migliori. Ci sono strumenti che posono eseguire la misura della resistenza verso terra.
Non e' la sola puntazza piantata nel terreno che assicura una buona terra. Nel mio caso specifico utilizzo un filo di 4,3 metri alimentato ad una estremita' con un balun 4:1 e sotto per sicurezza ho posizionato un chocke balun costruito in aria per la frequenza dei 40 metri che, misurato con un analizzatore di spettro dotato di tracking, introduce una attenuazione di circa 35-40dB in 40 metri attenuando le correnti di modo comune e l'RFI.
Allego 2 foto eseguite a distanza di pochi secondi tra loro e sulla stessa frequenza : la prima senza filo di terra virtuale, la seconda con il filo.Ti posso assicurare che il qrm era sparito o quasi nel secondo caso. Ho dovuto lavorarci un po sia sulla lunghezza del filo di rame che sul choke ma alla fine con l'accrocchio dell'accordo del filo di terra virtuale il risultato c'e' stato.
« Ultima modifica: 03 Novembre 2017, 20:30:31 da IK4MDZ »
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Offline trodaf_4912

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Re:terra artificiale
« Risposta #11 il: 03 Novembre 2017, 20:45:13 »
Aggiungo anche che, nonostante la mia antenna (filo) sul balcone risuaona sui 10,15,20 abbastanza e 40 abbastanza, ho voluto provare a realizzare un circuito di terra virtuale per gli 80 e 160 metri dove il qrm e' a livello di 9e passa. In 40 metri cercando di accordarlo ho ottenuto una riduzione del qrm da 9 a 7 mentre in 160 manco a parlarne. Pertanto desumo anche che sia importante che l'antenna risuoni sulle frequenze in esame se non ciao.
Secondo le prove ed i risultati ottenuti l'accoppiata giusta e' un buon chkoe balun perla frequenza incriminata e l'accordatore di terra artificiale. Il choke balun impedisce alle correnti di modo comune di rientrare attraverso l'esterno della caza del coax in stazione variando la terra della stazione, la terra artificiale porta una buona terra vicino alla stazione.
« Ultima modifica: 03 Novembre 2017, 20:50:04 da IK4MDZ »
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Offline trevor

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Re:terra artificiale
« Risposta #12 il: 16 Novembre 2017, 11:03:15 »
Perchè la terra virtuale dovrebbe essere meglio di una terra vera?

Perché a seconda della lunghezza della tratta, il morsetto "di terra" della stazione presenterà un'impedenza variabile: se la tratta fra trasmettitore e palina è lungo 1/2 onda elettrica (o suoi multipli), l'impedenza "zero" si ripresenterà come tale al morsetto del trasmettitore.
Mano a mano che ci si sposta in frequenza, sia a salire che a scendere, aumenterà anche l'impedenza al morsetto.
Il caso peggiore sarà quello in cui la tratta di cavo di terra sia 1/4 d'onda elettrico: la palina "vincola" a zero ohm il capo e la lunghezza "forza" l'altro estremo ad un'alta impedenza.

Il risultato è che, mentre per i 50Hz è un'ottima terra, su quella frequenza il telaio del trasmettitore si trova ad alta impedenza, ovvero bassa corrente RF ed alta tensione RF, che si traduce in QRM in ricezione e scosse e fenomeni strampalati in trasmissione (tipo TVI, luci neon che si accendono debolmente ed altri fenomeni "paranormali")
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