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Alimentatore variabile 20A Zetagi

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trodaf_4912:
Se fosse anche un solo "finale" in corto avresti in uscita la max tensione del ponte e la tensione non sarebbe regolabile. Difficile, se non improbabile, che un "finale" abbia la giunzione C-E o B-E interrotta. Comunque fai presto, lo apri e, con il solo ausilio del tester, verifichi tutte le giunzioni di tutti i "finali", ovviamente staccando prima tutti i fili che gli arrivano. Dal momento che ci sei, controlla anche il BD139 che e' in configurazione Darlington con i "finali".

niagara_pn:
Grazie per i consigli, trodaf e Gianky, approfitterò del vostro incoraggiamento per rispolverare pratiche abbandonate ormai nella mia adolescenza...

Smemail74:
se la regolazione della tensione funziona NON sono i finali e NOn è il regolatore che presumo monti un 723!
CAMBIA i CONDENSATORI ELETTROLITICI e controlla se sul ponte di diodi raddrizzata ci sia almeno un 20 volt!

scusate rettifico..... L200 veramente!

http://www.radiomanual.info/schemi/ACC_powersupply/Zetagi_1240S_sch.pdf

dallo schema si nota che il trasfo ha 3 secondari e 2 ponti, ha una circuteria un po diversa dal solito. vedendo lo schema io i condensatori grossi li cambierei a prescindere ma verificherei il trimmer R3 (vai di spray). la tensione va misurata con terster perche  i suoi strumentini potrebbero essere starati, R23 per taratura strumentino tens uscita e R21 per strumentino corrente uscita.

trodaf_4912:
Una domanda ;
con il ponte D3 da 25A come fa' ad erogare 40A pena la distruzione del ponte stesso?. Forse perche' il duty cycle di utilizzo non e' 100% ?. In effetti le specifiche riportano 30A, e non 40A, ma con un duty cycle del 40% (1 min. ON, 1.5 min. OFF pertanto il periodo e' 2.5minuti e 1/2.5=0.4). Pero' nelle specifiche indicano come corrente di uscita 40A e nella riga sotto il funzionamento intermittente a 30A. I 40A per quanto tempo possono essere erogati ? 
Comunque il ponte D3 e i condensatori C1 (8x) da 4700uF alimentano il collettore dei 2N3055 con in serie sull'emitter le resistenze di bilanciamento da 0.06OHm. Il secondo ponte D4 alimenta il regolatore L200 con una tensione inferiore a quella prodotta da D3. L'uscita del regolatore (pin 5) entra in base su un BD139 in configurazione DARLINGTON aumentano cosi l'HFE totale e richiedendo all'L200 una corrente a pieno carico minore.
La regolazione della tensione di uscita max e min la si ottiene da R22 e R3, mentre la regolazione dell'indicazione del voltmetro e' data da R23.
Per quanto riguarda la limitazione di corrente e' di tìpo FOLDBACK cioe' realizza un "ginocchio", raggiunto il punto prefissato, rientra in modo da non stressare in corto circuito i 2n3055. Il circuito che realizza questo e' il terzo secondario del trasformatore e D8,C5,R15,D10,R17,D9,R16,R18,R7,R8,R9,R10,Q5.
R21 permette la regolazione dell'amperometro mentre R16 regola il rientro del Foldback. Interessante come tipologia di implementazione visto che ce ne sono delle piu' semplici ma probabilmente era evitare la resistenza serie in uscita per la rilevazione del punto di intervento.

niagara_pn:
Temo che il modello 1240S non sia rimasto lo stesso nel corso degli anni. Quello mio pesa 13,6 kg ed era garantito per funzionare tranquillamente con 25A continui. Non si è mai scaldato veramente neanche nei contest più accesi. L'ho aperto, dentro vedo l'L200 alettato ed il BC237. Il ponte diodi è infilato nascosto nel dissipatore interno, non riesco a vedere se è lì l'eventuale BD139. Di elettrolitici ne conto 12 + 2, tutti da 2200 uF.

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