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Post - r5000

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73 a tutti, visto la premessa direi che cambiare casa con una villa in campagna sarebbe l'ideale ma non penso propio che sia praticabile altrimenti non avresti scritto il topic... detto questo bisogna volare bassi e accettare i vincoli e quindi se per le vhf\ uhf non ci sono particolari problemi direi che una collineare risolve, per le hf restano antenne verticali e dipoli bassi, se il tuo interesse è fare dx si pensa alle verticali, se invece preferisci i qso locali se lo spazio lo permette una filare bassa è da preferire ma a questo punto bisogna sapere quanto spazio hai a disposizione e quanti pali puoi montare, se c'è un tetto spiovente o una terrazza ecc... più informazioni dai sul sito più i consigli saranno mirati e fattibili, il balcone lo lascerei come ultima opzione e bisogna vedere a che piano, se l'ultimo ok ma se è il primo...
ps: quanto possono essere alti i pali \ antenne sul tetto?  quanto è grande il tetto che puoi utilizzare? c'è la possibilità di passare cavi tra l'appartamento e il tetto? c'è un giardino con piante che puoi usare come supporti? risposto a queste domande si vede il da farsi...

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discussione libera / Re:cavo SAT
« il: 14 Agosto 2022, 23:05:00 »
Tipo di questo che ne dite?
https://www.cavel.it/it/prodotti/1/1/04/SAT703B
73 a tutti, ottimo, è tra i pochi che riesci ancora a saldare visto che ha la calza in rame stagnato...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 14 Agosto 2022, 01:46:35 »
Se vuoi pilotare uno step motor semplicemente puoi usare un SAA1027. Soluzione usata dalla A&A per la ISOLOOP. Pilota 4 fasi ed e' semplicissimo da usare. Occorre fornire un clock e un senso di rotazione. Non si puo' esagerare con la corrente del motore (scegliere un motore compatibile con la corrente che gestisce l'SAA1027) perche' una volta raggiunta la posizione l'alimentazione rimane costante e cosi' la corrente che circola in ogni fase se non si parzializza in PWM. Io lo usai nel 1983 in campo biomedicale per il controllo di uno step motor per pompe peristaltiche per l'estrazione dell'urea dal sangue. E' ancora in produzione e questo dimostra la versatilita' di questo chip.
73 a tutti, interessante, pensavo che non si trovava più da anni l'SAA1027 e invece vedo che si trova ancora... ricordo un'antenna amplificata tv che lo usava e permetteva di girare l'antenna a seconda di quanto tenevi premuto a lungo un tasto del telecomando tv, roba anni 80 quando le antenne interne si usavano per le camere dove non c'era la presa tv dell'impianto centralizzato... chissà dove ma dovrei avere ancora la scheda di quell'antenna amplificata...

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discussione libera / Re:cavo SAT
« il: 14 Agosto 2022, 01:30:21 »
Sai che cavo Sat era? Vado un po' ot ma vorrei provare a sostituire il cavo XT2400 che ho con un sat e pensavo ai Cavel Dg100 oppure sat703b...solo x ricezione V/U antenna discone desktop e scanner/ sdr...
73 a tutti, io uso siva, cavel, fmc cavi e bieffe cavi ma adesso è veramente difficile trovare cavi coassiali tv\sat con la calza in rame stagnato e non in allumino, vuoi per il costo del rame tutti i produttori di cavi tv sat ormai vanno verso l'alluminio per la calza esterna e il centrale in ferro ramato, per fortuna questi produttori usano ancora  il centrale in rame e per la calza si và di connettori a crimpare o avvitati ma non si salda più direttamente... e pensare che ci sono ancora in giro cavi con la calza e il centrale in rame argentato, costavano cari ma dopo 30 anni sono ancora  in giro e anche se superati per il dielettrico compatto le perdite sono come da nuovi...
ps: come ricezione problemi non ce ne sono propio..

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discussione libera / Re:cavo SAT
« il: 13 Agosto 2022, 22:10:09 »
73 a tutti, l'idea del condensatore variabile piccolo con in parallelo un condensatore fisso ha senso ed è fattibile per l'ascolto, in trasmissione dove anche i decimi di ohm contano si preferisce il condensatore variabile grande abbastanza per evitare la commutazione, se manuale il problema si risolve costruendo dei sezionatori a coltello appositi, quando và fatto remoto si usano i teleruttori e relè sottovuoto fatti apposta per l'rf e alta tensione (non sono la stessa cosa) con i teleruttori adatti all'alta tensione non è garantito che funzionano altrettanto bene con l'rf, l'effetto pelle  magari non incide molto in 160 mt ma se parliamo di 10 mhz e oltre la storia cambia, giusto per prova si possono provare i relè per auto, i contatti sopportano senza problemi 30A in continua ma se fai un test con il nanovna e provi a 10 mhz già vedi che per come sono costruiti cominciano a perdere come se misuri una resistenza di 1 ohm, se provi a 30 mhz il vna crede di misurare una resistenza di 10 ohm... e mettere 1 ohm in serie al loop che ha una resistenza nell'ordine di decimi di ohm non è buono... l'idea di usare una barra filettata o attuatori lineari per muovere il sezionatori è vincente (anche se ben più complicato del relè sottovuoto) e c'è chi ha isolato in questo modo tutte le antenne da remoto, un lavoro meccanico non da poco ma quando dai 50 cm di distanza tra il connettore d'antenna e la radio "forse" in caso di temporali si salva la radio, pochi mm di spazio tra i contatti di un relè sono ben poca cosa... comuque tornando sul discorso di utilizzare il loop magnetico in rx io ho provato con le ampolle reed e vanno bene perchè in rf fà comunque comodo avere un Q leggermente inferiore che permette di ricevere 10-20 khz, evita di dover sintonizzare continuamente il loop mentre in trasmissione questo vuol dire aggiungere qualche dB in più di perdite oltre al fatto che le ampolle reed non superano i 300 volt di isolamento e questo in trasmissione (anche qrp) è veramente troppo poco, con i relè classici và poco meglio dal lato perdite e il vantaggio è il costo molto inferiore rispetto al relè sottovuoto e considerando che  vuoi usare più condensatori vuol dire spendere un sacco di soldi in relè sottovuoto ma all'esterno i relè normali ossidano e questo nel loop magnetico è da evitare assolutamente, per questo ho provato con successo le ampolle reed, purtroppo non sono adatte alla trasmissione...

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discussione libera / Re:cavo SAT
« il: 13 Agosto 2022, 19:22:34 »
Grazie R5000
allora va bene, al massimo ci butto una 20ina di w.
Quando ho letto il topic di Arnaldo sulla Loop Mag mi ah fatto venire voglia di tirare fuori una delle mie e piazzarla su di un paletto dove vi era la parabola, ed insieme al cavo sat ci faccio pasare anche un multicavo (5+1) per il controllo del condensatore.
Più che altro funzionera in ricezione, ma qualche prova in TX si farà
73 a tutti, 20 watt li tiene anche il cavo sat da 5 mm, ovviamente vale il discorso di prima, se ci metti il loop magnetico che adatti perfettamente (altrimenti non funziona propio...) và benissimo, non è da usare dove bisogna usare l'accordatore in stazione, ros elevato può voler dire forte corrente in alcuni punti del cavo e il centrale sottile scalda fino anche a fondere il dielettrico ma non è propio il caso del loop magnetico che per funzionare bene deve avere ros 1 e già con ros 1.3 hai da sintonizzarlo meglio...

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discussione libera / Re:cavo SAT
« il: 13 Agosto 2022, 18:13:29 »
domanda veloce:
il cavo sat (7 mm di diametro?) quanti W regge  in HF .
grazie
73 a tutti, io ho provato con 100 watt ma sò di chi da dato 500 watt in un delta loop dei 15 mt è ha retto fino a quando gli ho detto che forse erano troppi ma se non lo dicevo non lo cambiava...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 13 Agosto 2022, 14:52:51 »
con i servo non hai tali problemi, in più se vuoi un feedback di posizione lo si può ottenere portando fuori due fili dal servo

73 a tutti, sì, ho provato con i servo utilizzati nelle auto radiocomandate e funzionano  ma se devi fare 10 giri (il condensatore variabile sottovuoto fà come minimo 10 giri ma ci sono anche a 50 giri...) il servo và modificato e non è tanto semplice metterci le mani, meglio un motoriduttore in continua o un motore stepper con tanto di controller ma c'è sempre pro e contro, il motoriduttore in dc è semplice da comandare (basta un pulsante invertitore come quello degli alzacristalli) il motore stepper è in grado di girare pianissimo e facilita molto la sintonia ma serve il controller e devi portare almeno 4 fili al motore, (con il motore dc ne bastano 2) poi servono filtri e schermi perchè l'rf con i controller (e anche servo) non và molto d'accordo e fà dare i numeri alla logica con possibili disastri (rottura del condensatore sottovuoto) quindi c'è sempre da valutare l'insieme e infatti secondo me propio per semplificare il tutto uso un condensatore a farfalla ma se vuoi potenza il condensatore sottovuoto non ha rivali ma si devono usare i finecorsa o la frizione perchè è un'attimo sbagliare e romperlo...
ps: remotizzare il loop magnetico è  necessario se lo monti lontano dalla radio e sul tetto di casa dove non è agevole fare manutenzione bisogna prevere tutti i problemi possibili, per evitarli il più possibile un condensatore in aria batterfly chiuso dentro una scatola dove non possono entrare insetti e polvere comandato da un motoriduttore in continua è la mia soluzione, per avere più potenza in tx si pensa al condensatore sottovuoto ma bisogna prevedere i finecorsa o la frizione o tutti e due con il motoriduttore dc, con lo stepper non sono necessari nell'utilizzo normale ma in caso di problemi al controller se ci sono i finecorsa "salvi" il condensatore sottovuoto, con i servo da modellismo ammesso di modificarli per fare più giri resta il problema in caso di malfunzionamenti al controller e quindi anche lì i finecorsa salvano il condensatore...
ps2: poco tempo fà ho trovato in rete un'idea a dir poco geniale, una frizione magnetica fatta con due calamite abbastanza potenti da far girare l'albero ma che slittano se arrivi a fine corsa, ci proverò sicuramente anche se non è banale trovare delle calamite che permettono questo stacco ma vale la pena lavorarci, è sicuro perchè non influenzato da rf e guasti elettrici e si possono utilizzare i motoriduttori in dc , basta prevedere un poco di spazio tra il giunto isolante e il perno del motoriduttore per inserie questa frizione magnetica...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 13 Agosto 2022, 12:27:09 »
Spero di non essere troppo off topic.

x frabs
si puo' utilizzare un sistema di remotizzazione di un motorino c.c con riduttore utilizzando come elettronica un sol amplificatore in corrente. e un motorino c.c. lato console. L'inconveniente e' che non hai coscienza della posizione assoluta dell'albero del motoriduttore. Ma se il variabile da muovere e' a rotazione continua non ci sono problemi.
Esempio
[color=var(--ytcp-call-to-action)]https://youtu.be/kjjYhDljUvs[/color]
73 a tutti, è il sistema che uso per i condensatori a farfalla, non si può fare con il condensatore sottovuoto e bisogna aggiungere un'indicatore di posizione o dei fine corsa o entrambi se il motore non ha una frizione tarata precisa per non rompere il condensatore variabile... a tal proposito si può fare elettronicamente limitando in modo preciso la corrente del motore, appena poco sopra la corrente che serve per farlo girare ma non oltre per evitare che schiaccia il soffietto del condensatore sottovuoto, in teoria funziona, in pratica mi dava dei blocchi anche con il condensatore a metà (sicuramente vecchio e di dubbia qualità) e bisogna vedere dove risuona l'antenna per capire in che posizione sei, la soluzione è avere a vista il condensatore oppure fare l'indicazione di posizione con un potenziometro e puleggia comandato dal perno del condensatore variabile che farà molti giri e quindi puleggia grande sul condensatore e puleggia piccola sul potenziometro...
ps: per evitare rotture accidentali servono i fine corsa automatici a prova di "distratto" è una complicazione meccanica non da poco ma con quello che costa un condensatore variabile sottovuoto direi che è tempo speso bene...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 12 Agosto 2022, 22:28:49 »
Ecco il cablaggio finito del condensatore.

La bandelle di rame realizzate a misura, sono spessore 1 mm ed altezza 10 mm.

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73 a tutti, ok, hai fatto 30 fai anche 31  con le bandelle di rame larghe e lunghe tutte attorno ai tubi del loop, migliori la resistenza di contatto al massimo e sarà ancora meglio di così...
ps: visto la fragilità del condensatore sottovuoto conviene fissare meccanicamente il condesatore alla scatola con delle guarnizioni di gomma (tra il supporto di legno e la bandella di rame) e fare le bandelle  curve e elastiche per evitare che la dilatazione termica diversa dei materiali cricca il vetro...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 11 Agosto 2022, 13:18:53 »
Mi sono sempre chiesto che durata abbiano i condensatori sottovuoto.  Nel senso che il vuoto si mantiene anche dopo tanti anni?, come fai a verificare che sia ancora sotto vuoto?  Ovviamente non so come sono fatti, non ne ho mai avuto uno in mano.  Ad esempio immagino che l'alberino di comando abbia una guarnizione che deve sostenere il vuoto.
73 a tutti, il punto debole nel condensatore variabile è il soffietto di rame che è elastico ma non è eterno e infatti nelle specifiche del componente ci mettono sempre il numero di azionamenti garantito, poi, durerà sicuramente di più se è stato trattato bene cioè non è stato fatto lavorare al limite dell'escursione, se invece è stato sforzato con motori senza frizione ecc... C'è proprio il rischio che entra aria e scarica perché in origine il vuoto (che poi non è vuoto assoluto ma un gas inerte) stabilisce la capacità e soprattutto la tensione di lavoro, se c'è aria la tensione di lavoro scende dai 10kv a 1kv...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 10 Agosto 2022, 18:53:10 »
Salve a tutti.

Grazie per le informazini sia ad ik2nbu Arnaldo sia a r5000.

In pratica se riuscissi a curare al meglio la conduttività esterna del tubo come consigliato da r5000, potrei in teoria raggiungere un'efficienza del 80 - 85%, mediando un po' tra i valori riportati in tabella e quelli effettivi che avrà la loop.
Potrei anche procurarmi dell'altro nastro di rame non adesivo, quindi conduttivo da entrambe le superfici, per favorire ulteriormente la conduttività interponendolo come strato aggiuntivo in mezzo ai 2 già previsti con le facce conduttive a contatto.

Vedo che Arnaldo è bene attrezzato per fare i vari lavori, cosa che non sarebbe potuta essere diversa visto l'innumerevole quantità di apparecchiature e dispositivi autocostruiti nel tempo.


Saluti a tutti da Alberto
73 a tutti, esatto, diametro più grande e materiale conduttivo migliore anche nelle connessioni del condensatore variabile fanno la differenza, la resistenza del materiale (una vite di ferro ad esempio) toglie percentuali importanti perchè parliamo di resistenze nell'ordine del decimo di ohm e passare da 0.01 a 0.1 cambia tanto,  passi dai -3dB a -6dB in un'attimo, anche il contatto strisciante di un comune condensatore ad aria fà la sua parte tanto che è preferibile il condensatore senza contatti striscianti, il condensatore a farfalla o il consensatore sotto vuoto sono ottimi, i condensatori delle radio a valvole vanno ben SE non usi la piena capacità ma metti in serie le due sezioni in modo che non circola corrente nelle sfere (acciaio...) e aggiungi resistenza in serie al condensatore e quindi al loop, c'è da dire che per la banda cb servirà un condensatore piccolo di capacità e questo aiuta parecchio l'autocostruzione ma và scelto un condensatore con capacità mininima davvero bassa e anche quì il condensatore butterfly si può fare distanziando le armature in modo che la capacità minima si riduce ma sarà sempre proporzionale alla capacità massima e và costruito tenendone conto...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 10 Agosto 2022, 15:01:57 »
Salve a tutti.

Ho in progetto anche io di costruire una loop magnetica per la 27 MHz ed in mancanza di un tubo di rame di forma circolare mi sono attrezzato per realizzarne una con molti pezzi di recupero. Poi fatemi sapere se secondo la vostra opinione è una strada praticabile oppure è solamente tempo perso.

Nella ditta dove lavoro spesso vengono eliminate e smaltite quelle particolari fasce di ferro che servono per fermare il coperchio dei fusti di acciaio (da 200 - 250 litri) di prodotti chimici, quelle che hanno quella specie di chiusura a cerniera che scatta.

Hanno una forma perfetamente circolare di diametro medio di 60 cm, ma non hanno una superficie adatta per fare una loop.

Mi sono procurato uno spezzone di tubo flessibile di plastica (diametro esterno 3,2 cm) del tipo usato per fare passare i fili elettrici sottotraccia (o sotto il pavimento) negli impianti elettrici delle abitazioni e dopo aver tolto dal cerchio di ferro la zona di forma irregolare della cerniera, ho infilato il cerchio all'interno del tubo di plastica, formando in pratica un cerchio di diametro medio 60 cm col tubo da 3,2 cm.

Per bloccare il tubo esterno al cerchio interno ho fatto entrare e distribuire il più possibile all'interno del tubo, una notevole quantità di una speciale vernice che si usa per impregnare i trasformatori a lamierini.

Ora è passato abbastanza tempo per cui la vernice si è sicuramente asciugata, ha bloccato il tubo al cerchio di ferro e probabilmente ha ricoperto anche tutta la superficie del ferro evitando che si possa arrugginire nel tempo ed è questa la situazione in cui mi trovo come avanzamento dei lavori.

Per rendere conduttiva la superficie del tubo, mi sono procurato, sempre dove lavoro, dei nastri adesivi in rame che pensavo di distribuire sulla superficie del tubo con 2 spirali elicoidali, una in un senso l'altra in senso opposto, e mettere dei punti di saldatura a stagno negli incroci tra i 2 strati per garantire il loro collegamento elettrico nel maggior numero possibile di punti.

Mi sono procurato anche uno spezzone di guaina termorestringente per ricoprire il tutto e ridurre al minimo gli effetti delle condizioni atmosferiche.

In pratica le uniche spese che ho fatto fin'ora sono quelle per il tubo flessibile e per la guaina.

Ho anche vari condensatori ad aria con spaziature notevoli (presi nelle fiere dell'elettronica prima del covid) ed anche un motorino demoltiplicato a 12V per i forni con il gira arrosto, quindi rotazioni lente e molta coppia di torsione, per far girare i condensatore di sintonia.

Pensate che la cosa sia fattibile oppure sto perdendo tempo, perlomeno per il discorso efficienza?

Saluti a tutti da Alberto
73 a tutti, tanti anni fà io per la cb avevo fatto il loop magnetico con il tubo di rame degli impianti idraulici (quello dei tubi del gas) e funzionava perfettamente, prima avevo fatto lo stesso loop con uno spezzone di rg213 e non andava altrettanto bene, questo per dire che la superfice del tubo conta e usare del nastro di rame è peggio del tubo di rame ma è sicuramente meglio dell'alluminio o di un cavo di rame piccolo, prova pure con il nastro di rame ma tieni conto che la resistenza di un tubo è inferiore e questo è sempre preferibile...
ps:quello che c'è dentro al tubo non conta quindi l'anello di ferro non dà problemi, sovrapponi il più possibile i nastri di rame senza colla e poi resteranno pressati con la guaina termorestringente, qualche punto di saldatura per evitare che si solleva o giri di nastro isolante fanno uguale, la saldatura a stagno ha maggiore resistenza del contatto rame rame ma và curato tutto per non fare ossidare il rame e quindi non è facilissimo... chiaro che un pezzo di tubo di rame a disposizione sarebbe tanto lavoro in meno ma se vuoi usare il nastro che hai a disposizione fai in modo che le due facce pulite siano bene a contatto tra loro...

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antenne radioamatoriali / Re:Loop Magnetica 14-29 MHz
« il: 09 Agosto 2022, 22:31:18 »
73 a tutti, diciamo che pro e contro ci sono in tutte le antenne e a seconda del sito d'installazione và considerato quale antenna è più adatta, una direttiva sul traliccio alta e libera da ostacoli è sempre preferibile ma se non hai un tetto dove mettere il traliccio si fà altro e il loop magnetico è una delle poche antenne che permette di far radio dove non puoi montare altre antenne o per come sono montate non sono ideali, io un loop magnetico per i 27 mhz lo usavo tanti anni fà quando in fondo alla via c'era un'altro cb e non mi faceva sentire i corrispondenti a 5 km di distanza, fatto il loop io facevo qso e lui non capiva come io riuscivo a fare radio con gli amici mentre lui collegava le canarie con il lineare a palla... chiaro che ad aver spazio si usano antenne separate per banda e magari anche specifiche ma se lo spazio manca una loop magnetica non è da scartare, anzi, è  da provare, poi se si trova scomodo dover fare la sintonia in continuazione (pregio e punto debole della loop magnetica...) o non basta e serve comunque un'altra antenna larga banda giusto per vedere dove c'è propagazione o fare l'swl si pensa ad altro ma una loop magnetico và presa in considerazione anche per le bande superiori e non solo per le bande basse (anche perchè su segnali NVIS il loop magnetico perde davvero tanto rispetto agli angoli più bassi) dove ha molto senso ma non è la soluzione per tutti...

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73 a tutti, adesso con arduinio ecc... si potrebbe fare il circuito che misura il consumo e ti dice l'autonomia residua e magari c'è anche già fatto su aliexpress a 3€ ma 25 anni fà e con la mia scarsa cultura "digitale" ho trovato più semplice la sveglietta che ho sempre usato anche per sapere quanto duravano le batterie nicd della telecamera che scaricavo per poi ricaricare, uno zener in serie alla lampadina che scaricava la batteria era giusto quello che serviva per non scaricare troppo e sommando il tempo d'utilizzo con quello di scarica sapevo se la batteria era buona o meno, poi sono arrivate le batterie al litio con la telecamera che indicava il tempo residuo ecc... ma la sveglietta l'ho sempre tenuta per gli utensili, i portatili ecc.. comunque tornando in topic se ti bastano 20 watt (dipende da che antenna riesci a montare e propagazione del periodo...) e ipotiziamo in una giornata 4 ore rx e 1 ora tx a spanne con 20Ah di batteria ci arrivi e non è completamente scarica, dipende molto anche dal tipo di batteria, se piombo gel non và mai usata per forti correnti ma bisogna stare sotto la metà mentre con le batterie al litio puoi anche chiedere forti correnti per poco tempo, le batterie d'auto invece sono progettate per forti correnti di spunto (accendono il motore) ma non sono fatte per correnti elevate per lungo tempo, 10A li erogano senza problemi ma parliamo di batterie da 50Ah, le batterie più piccole al piombo gel sono un pò al limite massimo quando erogano 10A, prima di comprare conviene guardare le caratteristiche dove oltre alla corrente di carica è indicata anche la corrente d'esercizio, questo vale anche con le batterie al litio ma hanno sicuramente una corrente d'esercizio maggiore, anche per il peso sono meglio ma il costo è ben diverso...

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Autocostruzione / Re:Test Veloce BLF278 Mosfet 2-50 Mhz
« il: 06 Agosto 2022, 21:19:58 »
Sto impazzendo....il BLF278 sente i filtri montati in uscita ed il finale va in crisi...

Inizio a dubitare che il BLF278 montato sia originale [emoji33] , eroga 250 watt SSB ma di sporcizia [emoji31]

Tante radio RTX costruite in 40 anni ed anche PA anche da 600 watt,
e caspiterina non ho mai avuto tutti questi problemi nel filtraggio!

Allego schema PDF coi 6 filtri usati da W6QPL nella sua ultima versione /n.6,

faccio ultimo tentativo...e poi butto nella rumenta. [emoji35]
73 a tutti, io proverei al volo con un filtro passa basso in aria (senza toroidi) giusto per vedere se le spurie sono generate dal finale o dal filtro con toroidi non propio adatti allo scopo...

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73 a tutti, prima di comprare l'ft817 usavo l'ic706 in portatile e anche a bassa potenza serve una batteria in grado di erogare parecchia corrente, le batterie da antifurto non vanno bene... avevo risolto con una batteria piombo gel da 20 Ah che non permette di attivare un contest ma qualche ora in rx e qualche passaggio tx lo fai, però non utilizzando 100 watt ma 10-20 watt, se intendi trasmettere con 100 watt i 20 Ah non bastano e ne servono almeno il doppio, se poi fai passaggi lunghi direi di abbandonare l'idea delle batterie per un piccolo gruppo elettrogeno, ti costa uguale, pesa uguale e ci puoi davvero fare tutta la giornata, giusto per sapere quanto consumi nei tuoi qso fai una tabella dove segni quanto tempo resti in rx e quanto in tx, io l'avevo fatto automatico dando corrente a una sveglia con un contatto del relè tx\rx e con questo sapevo quanti minuti tx e quanto avevo scaricato la batteria, 10A per 30 minuti di trasmissione fanno 5Ah e quindi ne restavano 15Ah per il resto della giornata...

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Autocostruzione / Re:Unire due pali.
« il: 06 Agosto 2022, 15:17:02 »
@r5000

ma alla fine della fiera, alzando in quel modo la 5/8 non è che ci siano tutti questi enormi vantaggi, anzi direi che ci siano parecchi svantaggi

73 a tutti,  c'è sempre  pro e contro in tutte le cose, se sei in pianura con delle case vicine più alte e alzarzi di 6 mt vuol dire guadagnare l'orizzonte ottico ha senso se fai traffico "locale" che non vuol dire dx ma più di 200 km come succede per le stazioni cb che hanno l'orizzonte libero da ostacoli e quindi ha molto senso, se lo scopo è collegare le isole del pacifico è probabile che conviene pensare a una direttiva invece di alzare una 5\8 ma se prevale il traffico locale sul dx la direttiva non è molto adatta e quindi và meglio la 5\8 più alta, ovviamente non è una regola assoluta e và deciso sul posto, propio per questo si sentono pareri discordanti su tutte le antenne, si ragiona solo sul guadagno, banda passante o tenuta di potenza e mai sul dove e come viene installata e questo fà la differenza tra chi ne è contento e chi vuole cambiare... ad esempio pochi pensano alla manutenzione e magari gli và bene per 20 anni e non toccano più l'antenna ( se ha tiranti sovradimensionati che anche dopo 20 anni sono sicuri) ma se parliamo di funi sintetiche,  tetto spiovente o coppi dove guardi rompi ecco che il problema manutenzione è prioritario e secondo me viene prima dell'altezza e efficienza dell'antenna che invece viene prima se c'è un tetto piano comodo...
ps: c'è anche chi fà dx con l'antenna montata contro un muro in giardino o che prende la macchina e và in collina pur di fare radio e basta un soffio di propagazione e si diverte...

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Autocostruzione / Re:Unire due pali.
« il: 06 Agosto 2022, 12:45:51 »
'73 a te, esatto sento l'esigenza di alzare la mia 5/8 d'onda CB per aumentare le prestazioni sia in guadagno che emissione dal momento in cui mi trovo in una "bassa" la mia idea era quella di "rinforzare" il manicotto che funge da giunto ma è chiaro che è un mero punto nevralgico dell'impianto. Sulla tirantatura, non ci sta nessun tipo di problema è impossibile pensare ad un unica ralla penso almeno un paio quindi per un totale di 6-8 tiranti da distribuire su tutta la lunghezza.

73 a tutti, ok ma considera bene quanto già scritto, la 5\8 "rende" se non ha ostacoli sull'orizzonte e puoi sfruttare il basso angolo d'irradiazione, se abiti in un fondo valle alzare l'antenna di 6 o 20 mt non migliora nulla (peggiora a seconda dell'altezza) perchè avrai sempre le montagne che precludono i segnali con gli angoli bassi a filo orizzonte, quindi lavoro inutile e controproducente... se invece abiti in pianura in una villetta a 1 piano e vicino hai i condomini di 3 piani ha senso fare un traliccio e sollevare l'antenna sopra gli ostacoli ma solo nella direzione del condominio, se sei circondato ok ma se è un solo condominio che preclude una zona marginale hai già tutto il resto a vista e quindi lavorabile anche senza alzare l'antenna, come vedi l'antenna alta e libera da ostacoli è sempre meglio ma và sempre valutato nel contesto dell'installazione, 6 mt di palo con sopra la 5\8 sono un'ottima soluzione  buona per quasi tutte le installazioni, poi ci sono le eccezioni e questo è da valutare, vento forte, tetto spiovente ecc... limitano ulteriormente l'installazione ma se ipotiziamo una terrazza grande dove lavorare comodi i 12 mt di palo (con sopra 7 mt di antenna...) si riescono a montare se puoi usare diversi ordini di tiranti, (ogni 3 mt di altezza per la precisione) e la giunta tra i due pali  và rinforzata, come ho già scritto un tubo preciso all'interno fissato al tubo sotto e un ulteriore tubo di diametro maggiore lungo almeno 50 cm sopra al giunto filettato, a questo tubo ci vanno saldati i tre occhielli per fissare i tiranti e 6 bulloni per le viti che bloccano il giunto sui due pali, fatto così è sicuro e regge sempre che i tiranti  sono dimensionati e fissati a dovere...
ps: poi servirà fare manutenzione e questo vuol dire abbattere il palo ogni qualche anno per sostituire i tiranti che  a seconda del materiale degradano nel tempo e questo è da mettere in conto prima di cominciare il lavoro che non è facile come sollevare la 5\8 con un palo di 2 mt, per il giunto esterno si possono evitare le saldature degli anelli usando dei grilli ma le saldature dei bulloni sono da fare ad arte e quindi da un professionista, serve sempre un fabbro...

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Autocostruzione / Re:Unire due pali.
« il: 06 Agosto 2022, 00:25:40 »
Ho due pali in acciaio da 6 metri ciascuno la cui sezione è di 1.5 pollici, vorrei sapere come posso fare per giuntarli. Ps alle estremità i pali sono filettati e possiedo anche manicotto di giuntura. Grazie
73 a tutti,ok ma poi cosa ci fai con 12 mt di palo? se ci fai una verticale o lo usi per un dipolo è ben diverso dal sostenere una 5\8 cb o peggio una direttiva e relativo rotore,  serviranno sempre più ordini di tiranti ma in funzione del peso và irrobustito il giunto che comunque da solo a fatica ti permette di sollevare il palo, anzi, io non lo alzerei propio senza fare almeno un tubo del diametro preciso fissato all'interno del palo sotto, saldato o con una vite passante cambia poco, l'importante è non sollevare un palo dove il filetto si porta via parte dello spessore del tubo...

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73 a tutti, diciamo che trovi usanze diverse in paesi diversi, certamente io il moderatore su Ari Fidenza non lo farei mai ma anche questo è un punto di vista, sono iscritto anch'io e qualche cosa di buono c'è sempre...

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73 a tutti, punti di vista personali, io a vedere su ari fidenza certe discussioni polemiche fatte da chi ci mette la faccia preferisco nick name di fantasia e discussioni corrette...

23
Come ho precedentemente scritto, i vicini si sono dimostrati collaborativi e disponibili a risolvere il problema. La signora mi ha riferito che il marito ( con il quale non ho ancora parlato ) gli ha detto di dirmi che se il disturbo proviene dalle loro apparecchiature è disposto a spendere qualsiasi cifra pur di non arrecare disturbo ai vicini, visto anche gli ottimi rapporti che hanno con tutti.
Del resto la signora mi ha chiesto la gentilezza di poter dare il mio numero al loro tecnico in modo che lui mi possa chiamare per aiutarlo nella risoluzione del problema, ed io gli ho dato la disponibilità e lei mi ha ringraziato.
Se poi vogliamo iniziare processi all'intenzione, perché magari possono rivalersi su di me...allora non la finiamo più, ma per il momento e per mia fortuna, non mi pare questo il caso.
73 a tutti, esatto, poi se nel caso l'intervento del tecnico non risolve e non vogliono  cambiare  puoi sempre dire che a breve brucierà tutto e dovranno cambiarlo per forza, se insistono che è a norma marcato ce ecc... Il fatto che genera disturbi è segno di malfunzionamenti e può anche prendere fuoco... quando gli dici così si convincono ma devi dirlo in modo "professionale" non come chi porta sfiga...

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Autocostruzione / Re:Lenza controventi
« il: 04 Agosto 2022, 00:35:31 »
73 a tutti, se fai manutenzione spesso su un terrazzo ecc... puoi usare anche il filo di nylon da 1mm ma se và sul tetto e poi non ci fai manutenzione per anni usa il kevlar e simili, mastrant  https://www.mastrant.com/products/guy-ropes   ha più tipi e dimensioni ma direi che 1.6 mm và bene per qualsiasi verticale e se propio vuoi esagerare vai sui 2.6 mm con il 3% di allungamento, anche perchè non và teso ma lasciato lento per permettere la normale flessione di tutta l'antenna, se usi il modello che non si allunga và lasciato più lento ancora...
ps: cura particolarmente il punto di fissaggio che deve essere arrotondato senza spigoli vivi o qualsiasi cosa che sfrega e usura la corda, il punto debole è sempre dove viene fissata la corda...

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antenne radioamatoriali / Re:info
« il: 04 Agosto 2022, 00:20:34 »
73 a tutti, prima è meglio valutare il sito di installazione, ostacoli,antenne vicine ecc... poi si sceglie l'antenna adatta,
 non sò che tipo di problemi riscontri ma la prima cosa da fare è provare  l'antenna in un giardino \ prato e vedere cosa cambia...

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Ciao, innanzitutto grazie per la risposta e ringrazio anche "bergio".
Il discorso di tenere i 15.2 volt per la ricarica della batteria complica un po' il tutto in quanto a monte ho un circuito crowbar che quando la tensione supera più o meno i 15 volt fa intervenire un scr che cortocircuita + e - facendo intervenire il fusibile.

Sicuramente non è una centrale del 118 dove serve continuità ma mi piaceva l' idea di mettere in parallelo la batteria all' alimentatore come backup e non "pensarci più" senza dovermi preoccupare di attaccarla, staccarla, caricarla perché magari è scarica ecc ecc.

Assolutamente posso fare come mi dici tu, Arnaldo, prevedere un attacco dedidaco nella ciabatta principale per collegare all' occorrenza la batteria senza dover però scollegare l' alimentatore (spento) fisicamente.

Il diodo e da 50 A in questo caso dovrei sempre inserirlo per non fare tornare indietro tensione verso alimentatore...

inviato VTR-L09 using rogerKapp mobile


73 a tutti, il diodo e una lampadina di potenza in serie bastano per limitare la corrente di spunto e poi caricherai la batteria a bassa corrente variabile, alla lunga la batteria carica si solfata e fà la fine delle batterie dei gruppi di continuità economici... usare un circuito di carica apposito che rispetta la curva di carica\scarica vuol dire partire con una tensione superiore e serve un'inverter apposito oltre al controllo di carica, è senza dubbio meglio ma se vuoi usare la batteria giusto quando manca corrente durante i temporali direi che basta e avanza il diodo e la lampadina con l'accortezza di tenere in movimento la batteria utilizzando la radio con l'alimentatore spento (magari in automatico con un timer...) io facevo così con una batteria da 18A\h che ho da molti anni e funziona ancora bene propio perchè giornalmente si scarica del 30% circa lasciando sempre collegato un ricevitore (r5000 che da spento ha il suo timer che consuma quasi 300mA...) e il timer dell'alimentatore accendeva tutto la sera e caricava la batteria per 6-7 ore, poi ho comprato un pannello solare da 100 watt e con questo carico di giorno (e alimento antifurto,videosorveglianza ecc...) e scarico la batteria di notte quando non è acceso l'alimentatore, altra cosa importante per far durare le batterie è di non scaricarle troppo e quindi và previsto uno "stacca batteria" quando la tensione scende sotto il livello di sicurezza ma utilizzando giornalmente la radio il problema non si pone e la settimana di ferie si stacca tutto...

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Proverò a fare come dici Arnaldo. Poi eventualmente proverò anche a parlare con il vicino, sperando che sia collaborativo.
73 a tutti, comincia a prendere nota in modo sistematico se i disturbi ci sono giorno e notte o solo in orari precisi, poi a seconda del risultato si può pensare al tipo di disturbo,  quando hai chiaro che viene dal vicino di casa radio in mano ti metti in giardino e sarà lui a chiedere cosa fai e a quel punto spieghi che cerchi un disturbo di quel tipo e se per cortesia ti spegne il contatore ecc... Andare a battere alla porta dopo cena non è da fare e nemmeno dopo pranzo se fa' la penichella...

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discussione libera / Re:zetagi bv 2001 mk4
« il: 23 Luglio 2022, 14:47:14 »
73 a tutti , "di solito" negli amplificatori  i relè bypassano i circuiti attenuatori e filtro d'uscita per avere i connettori diretti ma non è una regola assoluta e ci sono anche soluzioni "bizzarre" che i costruttori hanno venduto e la gente li ha comprati ma in qualsiasi caso  se il bypass non è fatto con due relè che isolano tutto il circuito ma resta qualcosa collegato ( giusto l'esempio del condensatore di pochi pF che porta il segnale al circuito di commutazione rx/tx) e si supera la tensione di lavoro il guasto al circuito  è molto probabile ma difficilmente mi è capitato un guasto del genere, quel condensatore e i diodi al germanio reggono una potenza di transito di almeno 30 watt, molto più facile che si guastano le valvole o il partitore resistivo d'ingresso (questo sì che è dimensionato per la potenza di pilotaggio e se esageri cuoci le resistenze...) oppure per l'età e usura i relè sfiammano e i condensatori elettrolitici vanno in corto ma per guastare quel condensatore d'accoppiamento di pochi pF e i diodi al germanio ce ne vuole di potenza... Ripeto che i 100watt di picco dell'ic706 sono transitati in un lineare Zetagi in bypass e  non ci sono stati guasti, poi sapendo che lo schema e i componenti non sono uguali per tutti i lineari Zetagi direi proprio di rispettare quanto è previsto nelle istruzioni del lineare e non fidarsi comunque, meglio ridurre potenza di pilotaggio  per avere modulazioni migliori e meno disturbi e in bypass non superare i 50 volt che tutti i condensatori ceramici e i diodi al germanio  possono reggere senza guasti...

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discussione libera / Re:zetagi bv 2001 mk4
« il: 23 Luglio 2022, 00:34:59 »
oh... ne ha, dal punto di vista del produttore; se vuoi bypassare l'ampli comprati uno switch, in caso contrario, brucia lo stadio di commutazione e tanti auguri
73 a tutti, se lo stadio di commutazione non regge i 50 volt che hai con il solo apparato ok ma visto che usa diodi da 50 volt direi che siamo al limite ma ho visto reggere i 100 watt di picco del 706 e non si è guastato nulla quindi non bisogna superare la potenza  consigliata per il pilotaggio (sopratutto per evitare che vai in tx con il lineare e lo sovrapiloti...) e non bisogna esagerare con la potenza di transito ma i 30 watt non mettono a rischio i diodi al germanio...

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riparazione radio CB / Re:Verniciare scocca CB
« il: 23 Luglio 2022, 00:05:21 »
73 a tutti, grazie, quando vado in colorificio o al Brico c'è tanta scelta e ho sempre il dubbio di cosa prendere, se chiedo al commesso alla fine esco con la vernice più cara ma magari potevo spendere di meno ...  Poi ok che la vernice economica dura meno ecc... ma se prendo la più cara e poi non và bene oltre alla seccatura bisogna rifare il lavoro... Comunque adesso fa' troppo caldo ma per questo autunno voglio verniciare dei pezzi e chiederò consiglio...
Ps:  l'anno prossimo o al massimo il successivo ho intenzione di fare manutenzione all'antenna steppir e dovrò trovare la vernice adatta alla fibra di vetro e aprirò un topic apposito...

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riparazione radio CB / Re:Verniciare scocca CB
« il: 22 Luglio 2022, 22:26:26 »
Salve a tutti , cosa devo fare per farvi vedere che l'acrillico ad acqua e buona e non salta come molti dicono ,stanno sbagliando la preparazione ,io ho usato una vernicia gia pigmentato(colorato) ma la resina e sempre quello ci vuole piu tempo di asciugatura col pigmento e poi diluito al 40% prima mano per fare da fondo ,i fondo sono sempre di resina acrillico senza pigmento ,io non lo so se riuscite a capire il meccanismo ,e facile ,non fatevi ingannare che questa vernicia e meglio di quest'altro ,io sto cercando di spiegare che l'acrillico va bene per vernicciare le scocche senza spendere tanti soldi su bombolette , guardato quel dannato video dove ho anche raschiato col coltello e picchiato col coltello e non e saltato niente ,io sono oltre 30 anni che uso vari tipi di vernice ,sia per uso marino ,interno esterno ,legno ferro acciaio alluminio ,non vi dico qualcosa che non e',73s to all,nic
73 a tutti, riesci a fare una foto al barattolo di vernice o scrivere  il modello esatto da chiedere in colorificio? ho visto il video ed è molto meglio delle mie prove con bombolette, plastidip ecc... anche se non sarà come la vernice a fuoco originale mi sembra un'ottimo risultato...

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Ciao Silvio.

Puoi vederlo benissimo con un solo amperometro RF, basta cacciarci dentro entrambi i conduttori. Se la scaletta si schiaccia per entrare nel toroide dello strumento, non importa: cambia l'impedenza caratteristica per due centimetri ma non il bilanciamento.
Se è bilanciata bene, l'ago non si muove o si muove pochissimo. Se l'ago si muove poco, basta ruotare i cavi dentro il toroide perché uno dei due è andato vicino l'avvolgimento secondario e così legge un po' di più di quel filo rispetto all'altro: di solito c'è un punto in cui si legge zero ed in tal caso la linea è bilanciata.
Se invece è sbilanciata, si vede subito perché la lancetta impazzisce comunque tu metta lo strumento.

Ciao
Davide
73 a tutti, sì, ma se per sfiga l'isolamento dei fili cede và in corto la scaletta, conviene usare due toroidi ma giustamente anche con uno solo puoi scoprire se le correnti sono bilanciate, meglio doppio strumento o anche un vmeter con zero centrale (tipo quello usato in fm per centrale la sintonia) ma avendo a disposizione i vumeter stereo a led funzionano bene pure loro, alla fine è sempre una misura relativa e quello che conta è  che indicano lo stesso punto della scala...

33
@r5000

da

https://www.w8ji.com/g5rv_facts.htm

"No, the 300 ohm (or less ideal 450 ohm) does not radiate (except when fed as a T for 160M).  The G5RV, fed the normal way, is a simple doublet antenna and the 300 ohm section is just a non-radiating matching section. The idea the matching section radiates a vertical signal is just some silly Internet myth."

 
73 a tutti, ok ma se provi con questo http://www.pa0fri.com/  https://pa0fri.home.xs4all.nl/ATU/Ant%20current%20meter/ant%20stroom%20meter.htm e vedi una cosa del genere https://pe4bas.blogspot.com/2020/11/rf-antenna-current-meter.html
vuol dire che l'antenna non è bilanciata e la scaletta irradia pure lei  e riceve disturbi, banalmente succede anche con dipolo a v invertita con un filo sopra al tetto e l'altro sul giardino,  si risolve alzando le punte in modo da avere la stessa corrente nei fili della scaletta, detto questo se c'è lo spazio e le antenne si possono montare come da teoria tutto torna ma in pratica sono ben poche le antenne che funzionano come da teoria per ovvie ragioni d'installazione e la g5rv non è tanto facile da installare correttamente, è il motivo principale per cui ci sono pareri discordanti sul funzionamento dell'antenna g5rv e tutte le varianti propio per adattare l'antenna al sito d'installazione...

34
discussione libera / Re:Utilizzo di un relè coassiale
« il: 17 Luglio 2022, 15:59:19 »
73 a tutti, non penso avrai problemi perchè (se ho capito bene l'installazione) il cavo della longwire e i radiali sono distanti dal palo dove c'è la verticale cb che poi è sopra, c'è da dire che l'antenna cb non è la classica 5\8 ben adattata al connettore d'antenna ma un'antenna diversa e ci sarebbe da vedere se hai correnti di modo comune con l'amperometro rf  ma ci penserai nel caso hai problemi...

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73 a tutti, diciamo che la scaletta non "dovrebbe" irradiare quando c'è un'antenna bilanciata e la corrente nei bracci  è identica, se questo bilanciamento non c'è ( ad esempio con la windom) perchè i bracci sono diversi tra loro o ci sono ostacoli diversi vicino all'antenna la scaletta può irradiare più o meno a seconda della combinazione frequenza \ lunghezza della scaletta e quindi và visto sul posto, servono due amperometri rf, solo così vedi se la corrente che scorre nella scaletta è bilanciata, quì http://www.qrz.lt/ly1o/LL%20tuner/default.htm  c'è schema e foto di quello che serve per vedere se la nostra installazione è veramente bilanciata o "quasi" bilanciata e a seconda della frequenza con lunghezze differenti (ci sono più antenne diverse con il nome G5RV) si scopre che il problema con il router ecc... ha un perchè...
ps:anche quando la scaletta irradia le perdite sono trascurabili ma per il rumore c'è ben poco da fare, per questo motivo la scaletta deve stare lontano da oggetti metallici e l'installazione fà la differenza, nel prato in campagna sarà sempre meglio che in città sul tetto di casa ma con gli opportuni accorgimenti (palo in fibra di vetro ecc...) la scaletta si può usare anche a casa almeno fino al solaio, poi passando lontano dai cavi elettrici fino in stazione...

36
discussione libera / Re:Utilizzo di un relè coassiale
« il: 17 Luglio 2022, 12:55:36 »
Comunque io non cercavo qualcuno che mi dicesse come fare un switch remoto con il relè coassiale ma volevo solo sapere se le due antenne subivano variazioni perche il relè coassiale interrompe solo il polo caldo la massa e comune a tutte le uscite grazie
73 a tutti, a che distanza monti le antenne? solo quello può determinare l'interazione tra le antenne, poi se vedi un'interazione collegando assieme le masse dei cavi di discesa vuol dire che hai le antenne troppo vicine, (se le antenne le hai tarate correttamente e non hai corrente di modo comune sul cavo di discesa) e commutare anche le masse è possibile ma avrai comunque il cavo che irradia\riceve disturbi ed è preferibile risolvere a monte il problema... sul discorso di usare il tuo relè all'esterno non lo vedo troppo bene, molto meglio dentro casa perchè non è ermetico e con il tempo e umidità farà cattivo contatto...

37
Radio Ascolto / Re:"parco antenne" opinioni distanza
« il: 16 Luglio 2022, 16:50:59 »
@r5000

l'idea della resistenza non è "teorica"; l'ho provata in pratica e funziona come descritto, poi ... ok, l'installazione è quel che è, ma provare costa poco o nulla, e si fa presto a tornare indietro, lo spirito è quello, provare e cercare soluzioni che permettano di migliorare anche se la situazione sembra scoraggiante; arrendersi e lasciare le cose come sono "tanto ..." non credo sia un buon approccio, poi... si arriva dove si può, per i miracoli... [emoji41]

73 a tutti, mai arrendersi ma è meglio restare con i piedi a terra  e fare il possibile senza pensare ai miracoli che non ci competono HI!!!

38
Radio Ascolto / Re:"parco antenne" opinioni distanza
« il: 16 Luglio 2022, 14:57:19 »
e poi, nel caso in questione, si potrebbero tentare alcuni vecchi trucchi per migliorare la ricezione, specie per la loop... [emoji56]

per fare un esempio, il preamp della loop, se "fedele" all'originale, presenta un'impedenza di ingresso (misurata, ora non trovo il link) che varia tra circa 70 Ohm alle frequenze inferiori, per salire a circa 300 Ohm alle frequenze superiori; ora, facendo riferimento alla loop triangolare nella foto postata, e facendo una valutazione spannometrica delle lunghezze, piazzando una resistenza da 220 Ohm a metà della base del triangolo (posta in alto) avremmo un'impedenza attorno ai 200 Ohm al punto di alimentazione (sull'intera gamma HF), in più l'angolo di apertura si abbasserà, il che è buona cosa per la ricezione DX; oltre a questo, sarebbe opportuno cambiare il filo usandone uno da 2.5mm in modo da appiattire ulteriormente la curva di adattamento

ciao

73 a tutti, ok per sperimentare soluzioni diverse e ogni modifica può cambiare il risultato ma in quel contesto (balcone interno con tante antenne vicine ) entrano in gioco  le interazioni e se a livello teorico ci sono differenze elevate in pratica può essere che non cambia nulla o molto poco proprio per l'interazione con i muri, ferro e metalli vari quindi è meglio chiarire che anche cambiando sezione del cavo o cambiando la geometria dell'antenna ecc... può essere meglio o peggio ma difficilmente cambia il mondo se non allontaniamo l'antenna da tutto il resto, anche se è solo per ricezione passiva o attiva ( non cambia l'interazione tra le antenne e  oggetti metallici) giusto per non creare false aspettative e relative delusioni,  poi come ho già scritto meglio poco che nulla e quindi ben venga un compromesso con antenne interne e vicine tra loro , qualcosa di buono lo ricevono e fin che non si prova un'antenna alta e libera da ostacoli senza rumori e disturbi và bene tutto quello che si ha usato fino a quel momento...

39
73 a tutti, se questi due cavi sono corti giusto quanto serve per attraversare muri o pannelli in metallo funzionano bene,  usare due cavi per sostituire tutta la scaletta non è purtroppo la stessa cosa  e anche se l'accordatore sistema tutto le perdite sono elevate sia con le calze isolate tra loro ( ottieni una scaletta a bassa impedenza , e quindi  perde come un cavo coassiale unico) mentre con le calze  collegate assieme hai un trasformatore d'impedenza e anche così a seconda della frequenza e impedenze hai perdite maggiori rispetto alla scaletta classica, esperimento fallito con il loop ad onda intera sia con cavi da 50 ohm, 75 ohm e 93 ohm, molto meglio portare l'accordatore sotto la scaletta corta (giusto per non mettere l'accordatore in cima alla canna da pesca) e poi un cavo coassiale lungo fino in stazione...

40
Beato te, io ho il cervello quasi completamente fuso !.
Il 7/8 e' adatto per applicazioni fisse da non toccare piu' ma la differenza a 1.2Ghz con il 1/2" (LCF-12-50J) si vede.
73 a tutti, concordo e infatti sono indeciso se toglierlo e sostituirlo con il 1\2" che perde di più ma è molto più gestibile sul tetto, se lo cambio non lo butto di sicuro ma faccio un'altra calata tra il tetto e stazione...

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Radio Ascolto / Re:"parco antenne" opinioni distanza
« il: 15 Luglio 2022, 00:49:52 »
Partendo dall'unico presupposto che di sicuro c'è solo la morte, ci sono migliaia di esempi di antenne operanti in rx sulle stesse frequenze diciamo molto vicine...banalmente le antenne TV? Se fosse vero ..allora ci sarebbero state stragi di condomini in quanto "eh no grazie a te io non vedo Rai1"....sinceramente non mi risulta.
Sopratutto se si parla di HF ....
Di contro se stai attento ho scritto anche "dipende poi dalle frequenze" ma il papello da saccente sull'antenna diversity...eh no non ci casco...ognuno se lo studi di suo :-P
73  a tutti, se pensi alle antenne direttive con più elementi vedi che si sfrutta l'interazione di più elementi per ottenere un'antenna migliore, succede quando gli elementi sono calcolati e posizionati a distanza precisa, quando sono vicini ma posizionati "a caso" il risultato è diverso e può essere meglio solo in circostanze fortuite, di solito le antenne vanno installate alte e libere da ostacoli propio per escludere questa interazione che esiste anche in ricezione e anche con le antenne tv ma di solito basta mezzo metro (per le antenne tv) per ridurre a livelli accettabili l'interazione ma ti assicuro che c'è e anche in ricezione viene sfruttato posizionando le antenne in modo preciso (staking) per ottenere maggior guadagno o un lobo d'irradiazione più adatto al sito d'installazione e non è banale fare un'impianto con queste caratteristiche... in hf l'interazione è uguale e le distanze da tenere sono in proporzione alla lunghezza d'onda ma nessuno ha la possibilità di montare antenne distanti alcune lunghezze d'onda e quindi l'interazione c'è sempre ed è la principale differenza tra quello che dice la teoria e la pratica, certamente funzionano anche antenne molto vicine tra loro (propio come sul balcone di Martyn77) ma le stesse antenne da sole in spazio libero funzionano meglio a meno che per pura combinazione il mettere antenne così vicine ne deforma il lobo di irradiazione in modo conveniente (nella direzione del segnale utile) e ci si accorge di questo quando togliendo dal balcone un'antenna l'altra dà l'impressione di funzionare peggio, succede spesso quando c'è poca distanza tra le antenne sul traliccio ma di solito ci fai caso quando aggiungi antenne e non quando le togli perchè la prima cosa che pensi è che l'antenna in questione ha qualche problema quando prima era solo troppo vicina ad altre antenne che hai spostato o tolto...

42
73 a tutti, ho discese sia in 7/8 che 1/2 ", adesso fare scendere il carrello è molto più impegnativo di prima che usavo più cavi  h1000 e un solo 1/2", infatti sono  indeciso se togliere il 7/8  perché quei 10 mt di cavo mi portano migliorie minime rispetto alla fatica di dover spostare più volte i cavi che non devono essere piegati stretti o schiacciati, sicuramente il 7/8 se non lo tocchi dopo averlo posato è il top ma è un bel problema ogni volta che voglio abbassare il carrello...

43
Radio Ascolto / Re:"parco antenne" opinioni distanza
« il: 13 Luglio 2022, 22:28:03 »
73 a tutti, sì ma è probabile che và meglio delle altre hf e quindi resterà solo la discone, purtroppo bisogna scendere a compromessi ma non vuol dire gettare la spugna, se guardiamo il bicchiere mezzo pieno il balcone permette di mettere mano alle antenne sempre, anche quando nevica cosa che non puoi fare sul tetto...

44
Radio Ascolto / Re:"parco antenne" opinioni distanza
« il: 13 Luglio 2022, 22:03:51 »
73 a tutti, l'antenna proposta da Az6108 la vedo meglio fuori dal balcone come stendino ma può essere mimetizzata ad arte in una tenda parasole o con dei rampicanti e i vicini di casa nemmeno la vedono... poi a seconda delle dimensioni del balcone si fà in modo che resta staccata dai muri, ringhiere ecc... ma è tutto da provare sul posto e vedere se và meglio o peggio rispetto alle altre antenne che hai già provato e che proverai sperando di migliorare l'ascolto...

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discussione libera / Re:Antenne: miti e misteri
« il: 13 Luglio 2022, 19:26:40 »
A proposito di T2LT e variabili, ci sarebbe un'altra verticale che però sembra poco conosciuta, la HB9XBG

https://en.wikipedia.org/wiki/HB9XBG_Antenna

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/b/b6/HBradio_6-2020_page_41-44.pdf



in pratica è un dipolo verticale 1/2 onda realizzato usando un normalissimo "doppino" di quello utilizzato per altoparlanti o alimentazione 12V, il doppino viene tagliato a 1/2 onda e poi uno dei due conduttori viene tagliato ad 1/4 d'onda, il tutto viene poi connesso ad una rete di adattamento che serve anche a ridurre al minimo le CMC; stando a quanto riportato l'antenna offre basso angolo di radiazione anche se posta in prossimità del suolo, risente poco della natura del terreno ed offre un guadagno di 6dBi

mi chiedo perchè sia così poco diffusa, anche perchè



con una curva SWR che offre una banda di 900KHz al di sotto di 1.5 o di 1780KHz al di sotto di 2, credo sia interessante, in più, siccome la si tara alla base, è anche semplice da mettere in opera


73 a tutti, mi convince poco il choke fatto con linea bifilare e condensatore in parallelo (sicuramente funziona se fatto su choke in cavo coassiale) ma proverò a farla in ferie, mi porto un pò di materiale e ho tutto quello che serve per provare, dubito che và meglio della classica 1\2 onda monobanda con adattatore LC ma posso provare con entrambe...

46
Radio Ascolto / Re:"parco antenne" opinioni distanza
« il: 11 Luglio 2022, 22:11:44 »
73 a tutti,se ti fanno storie così puoi dire che se riesci a spostare le antenne sul tetto è meglio per tutti ma dubito che diranno qualcosa... comunque meglio poco che nulla quindi anche se hai le antenne molto vicine e sicuramente non hai il massimo ti devi accontentare, certamente è un  compromesso  e allontanarle di qualche metro  e magari a sbalzo dal balcone sarebbe propio da fare ma se vuoi volare basso per il quieto vivere o mimetizzi ad arte le antenne (ad esempio ci metti sopra dei rampicanti di plastica...) o ti accontenti...

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Autocostruzione / Re:Vertical Delta Loop 27 Mhz
« il: 11 Luglio 2022, 22:00:23 »
73 a tutti, a seconda del punto di alimentazione cambia tutto e dipende dall'utilizzo che ne vuoi fare, se è per fare dx bisogna fare così  http://i4ewh.altervista.org/ShortWaves/Deltaloop.htm   alimentazione di lato, stub in cavo coassiale da 75 ohm e il resto a 50 ohm, è direttiva e quindi và orientata nella direzione voluta, se invece si preferisce un'antenna per il traffico europeo conviene fare il punto di alimentazione al vertice superiore ecc... ma è da vedere cosa ci vuoi fare perchè è sempre un'ottima antenna ma a seconda di come è disegnata cambia tutto...

48
antenne per CB / Re:Antenna: Avanti astroplane
« il: 11 Luglio 2022, 21:47:00 »
Lo stilo è 1/8 d'onda e con il cappello capacitivo arriva ad 1/4 d'onda, la sezione inferiore che connette lo stilo al "cerchio" è 1/4 d'onda... e con 2/4 d'onda, abbiamo 1/2 onda [emoji1]

per chiarezza, guarda l'immagine sotto (quella di sinistra) e poi sostituisci il "cerchio" con un segmento che unisce le due tratte curve ed immagina che queste non siano curve; tralasciando il palo di supporto, che antenna vedi [emoji56] ?


73 a tutti, se metti tutti i pezzi in fila e poi sposti anche il punto di alimentazione e magari li metti pure in orizzontale fai una windom ma lasciando il punto di alimentazione dove è, altezza e polarizzazione uguale io ci vedo un mezzo dipolo ripiegato,che poi hanno sdoppiato in due con l'anello e  hanno accorciato con il cappello capacitivo per stare nelle misure permesse a suo tempo, una jpole propio non la vedo a meno che spostare anche il punto di alimentazione e fare un'altra antenna...


49
antenne per CB / Re:Antenna: Avanti astroplane
« il: 11 Luglio 2022, 17:05:04 »
non è che "ricorda", il punto è che, se si schematizza quell'antenna, si scopre che E' una jpole  [emoji1], prova a togliere il cappello capacitivo ed allungare quella tratta di antenna ad 1/4 d'onda, poi togli l'anello alla base e sostituiscilo con una tratta singola che unisca le due parti ed ecco che "magicamente" apparirà la jpole "nascosta" [emoji56]

non è che "ricorda", il punto è che, se si schematizza quell'antenna, si scopre che E' una jpole  [emoji1], prova a togliere il cappello capacitivo ed allungare quella tratta di antenna ad 1/4 d'onda, poi togli l'anello alla base e sostituiscilo con una tratta singola che unisca le due parti ed ecco che "magicamente" apparirà la jpole "nascosta" [emoji56]

73 a tutti, ok ma devi avere lo stilo a 1/2 onda (5 mt e rotti) e poi la scaletta è lunga 1/4 d'onda, siamo a 7.5mt circa , non basta togliere il cappello capacitivo e fare lo stilo a 1/4 d'onda, bisogna arrivare alla 1/2 onda per avere la jpole...

50
antenne per CB / Re:Antenna: Avanti astroplane
« il: 11 Luglio 2022, 14:44:14 »
73 a tutti, interessante la spiegazione del perché ha quella misura, per non superare i limiti di legge hanno accorciato l'antenna per stare nei 6mt di altezza sul tetto e anche se ci stá un dipolo verticale  la astroplane è più semplice da alimentare con il cavo parallelo al palo mentre con il dipolo verticale bisogna fissare il cavo perpendicolare al dipolo verticale per diversi metri,  più che la jpole mi ricorda lo stilo a 1/4 d'onda con il radiale fatto da un tubo coassiale lungo 1/4 d'onda ma poi  serve comunque un palo più lungo e sforiamo i 6 mt imposti, direi proprio che hanno risolto brillantemente  caricando anche il braccio inferiore con quell'anello equidistante dal cavo di discesa... Non sapevo del motivo e pensavo più a una forma "strana" per fare qualcosa di curioso e vendere la novità ma c'è sempre un perché...
Ps: altra antenna curiosa che sono riuscito a provare è la pulsar https://bravo-golf.xooit.com/t663-ANTENNE-PULSAR-27-Mhz.htm assolutamente strana  anche lei...

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Autocostruzione / Re:Accordatore 3 bande Wire antenna Upgrade
« il: 10 Luglio 2022, 23:14:28 »
73 a tutti, se vedo bene il filo giallo verde è collegato sempre all'antenna e non commutato dal relè, questo "problema" non influisce su nessuna banda perchè la bobina dei 160 mt è comunque commutata alla base, infatti secondo me l'unico errore può essere che c'è un relè che avanza ma forse era previsto per un'altro utilizzo e poi è stato lasciato così...

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73 a tutti, ok ma sarebbe bello avere i dati, ovviamente le piante con maggiore altezza  possono essere più a rischio ma non è esattamente così visto che a volte i fulmini cadono in campo aperto e a pochi metri ci sono piante che non sono colpite, come per le case basse vicino a condomini, tralicci enel ecc... se il fulmine seguisse i manuali non ci sarebbero fulmini che colpiscono villette ma solo campanili e ciminiere e invece succede "a caso" o almeno apparentemente a caso...

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@R5000,
ha scritto La risonanza non rimane come prima se siamo in presenza di un carico disadattato. In tale situazione l'SWR rimane lo stesso ma varia il punto di risonanza. In realta', come piu' volte detto, l'SWR misurato ai capi dell'rtx e' minore a causa della attenuazione introdotta dal cavo.
Altra affermazione Come ho scritto nel mio post precedente l'altezza da terra influisce sul disadattamento (coppia R,X). Questa variazione e' contenuta se l'antenna e' posta ad una altezza superiore a λ/2. Al di sotto questa variazione si fa' sensibile. Quando varia la coppia R,X si ha un disadattamento e quindi di conseguenza la X che definisce il punto di risonanza che, come sappiamo, corrisponde a X=0 e cioe' Z=R sola parte reale. La minore distanza dal suolo influisce anche sulla R in realta' in quando il piano di terra si avvicina e quindi i radiali , che dovrebbero costituire il piano di terra principale non sono piu' i soli ad entrare in gioco. Se si allontana almeno ad una altezza maggiore di λ/2 ecco che il suolo ha meno effetto ed i radiali diventano il piano di terra principale.
Per il resto ho letto e riletto il resto del tuo post ma non sono riuscito a connettere i pezzi  tra loro, saro' stupido e me ne scuso.
Ribadisco peraltro quanto scritto nel mio terz'ultimo post dove, a fronte di un disadattamento minimo (Z=60 Ohm) misurato con il vna al capo diretto  dell'antenna, l'introduzione di un cavo di 10 metri (RG213), provoca una trasformazione di impedenza introducendo una reattanza che prima non c'era e che sposta cosi' la risonanza, mentre l'SWR si riduce a causa dell'attenuazione.
Anzi, diro' di piu', se avessi un carico perfettamente adattato e cioe' Z=50 Ohm (SWR=1.000) e lo alimentassi con un cavo RG213 lungo 30 metri otterrei al capo trasmittente un SWR=1.001 poiche la coppia R e X trasformata dal cavo sarebbe Z=50.082-J0.051 Ohm. Valori identificabili con Z=50 Ohm ma che tuttavia dimostrano la trasformazione di impedenza, seppure minima, introdotta dal cavo. Tale trasformazione si evidenzia maggiormente quanto piu' il carico e' disadattato modificando la parte reattiva e cosi' il punto di risonanza.

A tale proposito, anche se mi e' stato fatto notare che non dovrei entrare in dettagli poiche' la maggiore parte degli utenti del forum non capirebbero,  mi sento in dovere di mostrare come e perche' saltano fuori i risultati che ho scritto e non sono stati partoriti dalla mia fantasia.
A tale scopo mi avvarro' di uno strumento grafico che teoricamente ne dovrebbe rendere piu' facile la comprensione.

Partiamo da un carico (antenna) ai cui capi si misura Z=60 Ohm puramente reali



Come si vede l'asterisco che rappresenta il punto sulla Carta di Smith dell'impedenza e' esattamente sull'asse reale. Z=60 Ohm, la frequenza e' 27.5 MHz, e l'SWR=1.2.
Adesso introduco un tratto di cavo RG213 lungo 10 metri e vediamo cosa accade

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Come si nota l'asterisco non si trova piu' sull'asse reale ma si trova spostato piu' in alto sulla circonferenza  (che in realta' e' una spirale concentrica dovuta alla attenuazione introdotta dal cavo). I valori in riquadro verde indicano le nuove condizioni. L'SWR e' passato da 1.2 a 1.183, quindi diminuito a causa dell'attenuazione introdotta dal cavo, la Z e' passata da 60 Ohm a 51.7+J8.38 Ohm. Quindi i 10 metri di cavo hanno inrtrodotto una trasformazione nella impedenza che non e' piu' solo reale ma e' diventata anche reattiva (induttiva in questo caso, ma se avessi usato 30 metri sarebbe diventata capacitiva).
Se ci fermiamo meramente alla lettura dell'SWR allora  ci freghiamo le mani dicendo tra noi "che bello si e' abbassato" , ma putroppo quegli 8.38 Ohm di reattanza spostano la risonanza, non di molto ma la spostano.



I due riquadri in giallo rappresentano la reattanza che si e' creata con la trasformazione di impedenza introdotta dal cavo e a cui corrisponde una induttanza L=48.49nH @ 27.5MHz.
Questa induttanza sposta la risonanza e, se volessimo eliminarla  e cioe' riportare il punto Z sul solo asse reale, dovremo eseguire una ritaratura della antenna. Di quanto si e' spostata la risonanza ?
Con questo cavo parametrizzato da KN5L lo spostamento della risonanza risulta a 27.25MHz e non piu' a 27.5MHz.

Conclusione : l'introduzione di un cavo coassiale che alimenta un carico disadattato oltre che ridurre la lettura del vero SWR, introduce una trasformazione di impedenza che modifica il punto di risonanza.
CVD
Buona giornata.
73 a tutti, stiamo dicendo la stessa cosa ma mi manca un pezzo, " I due riquadri in giallo rappresentano la reattanza che si e' creata con la trasformazione di impedenza introdotta dal cavo e a cui corrisponde una induttanza L=48.49nH @ 27.5MHz.
Questa induttanza sposta la risonanza e, se volessimo eliminarla  e cioe' riportare il punto Z sul solo asse reale, dovremo eseguire una ritaratura della antenna. Di quanto si e' spostata la risonanza ?
Con questo cavo parametrizzato da KN5L lo spostamento della risonanza risulta a 27.25MHz e non piu' a 27.5MHz.

Conclusione : l'introduzione di un cavo coassiale che alimenta un carico disadattato oltre che ridurre la lettura del vero SWR, introduce una trasformazione di impedenza che modifica il punto di risonanza.
CVD
Buona giornata."
capisco che la parte reattiva  è trasformata dal cavo e alla fine il rosmetro misura ros inferiore e infatti il cavo coassiale fà da trasformatore di impedenza ma mi manca il passaggio mentale per vedere spostare la risonanza dell'antenna, capisco quando l'induttanza  (reale sotto forma di bobina di carico) si trova sopra il punto di alimentazione e può essere posta ovunque sullo stilo fino in punta, ottengo un'antenna caricata dove ritoccando il valore della bobina di carico sposto la risonanza, si fà così con tutte le antenne corte e ci arrivo, mi viene più difficile vedere spostare la risonanza dal lato cavo coassiale, ho sempre pensato all'antenna come un circuito risonante LC dove il generatore e relativo cavo coassiale sono da adattare per avere il massimo trasferimento di energia ma la risonanza la decidono L e C e se non ci sono oggetti metallici che perturbano il circuito risonante la frequenza non cambia, sò benissimo che stiamo parlando difficile ma è importante perchè a forza di semplificare poi i conti non tornano, ripeto che non metto in dubbio l'affermazione che la risonanza cambia con il disadattamento ma per ora non ci arrivo, c'è anche da dire che scrivere e interpretare a schermo concetti astratti non è semplice ma proviamoci,  il discorso che ho fatto sulla lunghezza del cavo coassiale  " il cavo giuntato se fatto con lo stesso tipo di cavo non ha disadattamenti (a 27 mhz) e sommando le perdite non è che il ros scende sempre ma in funzione della lunghezza vedi anche un ros maggiore cosa non possibile se ci fosse di mezzo solo un'attenuatore (unica situazione quando l'antenna presenta i 50 ohm puramente resistivi), invece abbiamo un trasformatore d'impedenza che dipende dalla lunghezza del cavo..." deriva dal fatto che  avendo provato con antenne multibanda dove non hai mai l'impedenza puramente resistiva di 50 ohm  ma sempre reattiva utilizzando cavi di lunghezza differente (giuntando più pezzi o usando cavi interi di lunghezza diversa) il ros varia sempre (come giusto che sia visto che non ci sono i 50 ohm puramente resistivi) e più di una volta ho risolto usando cavi con lunghezze intermedie quando avrei potuto usare una matassa di rg58 di 100 mt e spianare il ros ovunque e sempre ma così non ti sente nessuno, a seconda della banda e dei valori R J ci vuole un cavo coassiale a misura "calcolata" per far vedere alla radio un ros contenuto anche quando ad esempio ho 75 ohm resistivi e 30 reattivi  e cambiando banda arrivo a 25 ohm e 200 reattivi, poi ovviamente si preferisce usare il cavo più corto possibile e l'accordatore, resta il fatto che a seconda della lunghezza del cavo vedi anche aumentare il ros e conviene usare un cavo più corto...

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L'SWR, introducendo il cavo, diminuisce perche' entra in gioco l'attenuazione, ma e' la risonanza che si sposta nel caso di un carico disadattato. La si puo "recuperare" alla frequenza voluta eseguendo la ritaratura dell'antenna.
Non voglio addentrarmi in disquisizioni tra antenne mezz'onda o di altro tipo, basti sapere che per una verticale la sua impedenza varia dai 50 ai 60 OHm se posta ad una altezza maggiore di LAMBDA/2. Al di sotto si hanno variazioni maggiori.
Altre considerazioni sull'utilizzo di un cavo piu' lungo o piu' corto per ridurre l'SWR sono fantasiose.
Vero e' che se si fanno giunte con il classico barilotto SO239-SO239 l'impedenza di 50 OHm subirebbe un salto poiche' al suo interno l'impedenza non e' 50 OHm. Caso diverso se si utilizza una giunzione N dove l'impedenza al suo interno e' garantita a 50Ohm.
Certo, con un cavo piu' lungo vedo in stazione un SWR minore e quindi piu' favorevole ma a scapito della potenza irradiata dall'antenna.
Prendiamo il caso di SKANCO. 30 metri di, supponiamo RG213 alla frequenza di 27.5MHz, introducono una attenuazione notevole. Su 100W che partono dal TX , in antenna ne arrivano 46W, anche se l'impedenza di antenna fosse 50Ohm puramente reale. Questa attenuazione corrisponde a 3.4dB che vale, per la reciprocita', anche in ricezione.
73 a tutti, sicuro che varia la risonanza e non l'impedenza al variare dell'altezza? posso sbagliare ma l'altezza influisce molto sull'impedenza caratteristica delle antenne verticali e quindi sul ros visto in stazione ma l'antenna verticale non sposta la risonanza di 2 mhz a 27 mhz,  il cavo giuntato se fatto con lo stesso tipo di cavo non ha disadattamenti (a 27 mhz) e sommando le perdite non è che il ros scende sempre ma in funzione della lunghezza vedi anche un ros maggiore cosa non possibile se ci fosse di mezzo solo un'attenuatore (unica situazione quando l'antenna presenta i 50 ohm puramente resistivi), invece abbiamo un trasformatore d'impedenza che dipende dalla lunghezza del cavo...
ps: l'unica causa che potrebbe spostare la risonanza di un'antenna di 2 mhz secondo me è l'interazione con altre antenne \ pali \ strutture metalliche vicine ma non vedendo il sito d'installazione resta solo un'ipotesi...

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...l'ultima che hai detto... [emoji108]
73 a tutti, concordo, io non riesco più ad ascoltare nulla in fm 88\108 mhz, con le rare aperture preferisco ascoltare  le radio fm oirt ma non tanto per la qualità sonora e contenuti (il russo non lo parlo...) ma per l'evanescenza del segnale che si portano dietro e che per me fà il piacere di ascoltare la radio, infatti preferisco di gran lunga le onde lunghe e medie ma comunque tornando alle trasmissioni fm 88\108 mhz tranquilli che non conosco ancora la data ma si spegneranno pure loro e resterà solo il DAB (per pochi anni, diventerà tutto web radio...) e fatto salvo le radio tematiche dove si spera che puntano sulla qualità hifi per le radio generaliste la qualità hifi è persa in partenza propio perchè fatte per essere ascoltate ovunque tranne che in sale d'ascolto, pensiamo al tablet e smartphone e abbiamo chiaro il livello di qualità audio che possono dare se non ascoltati in cuffia e a quello puntano...

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73 a tutti, visto che il cavo è già posato non ha senso toglierlo, si usa il kit di calibrazione, sali e scendi le scale per tre volte e hai il cavo calibrato ma poi bisognerà sempre scendere in stazione dopo aver spostato la taratura e rimesso l'antenna alla quota di lavoro, un lavoraccio se sei da solo e anche in due  (uno in stazione che riferisce le misure e uno sul tetto che monta e smonta l'antenna...) però visto che parliamo di antenna cb 5\8 e 1\2 onda si DEVONO tarare sul tetto e il cavo poi non ha influenza perchè con queste antenne se le tari correttamente ottieni i 50 ohm puramente resistivi e  qualsiasi cavo aggiungi non cambia, ovviamente se le tari a 2 mt dal tetto e poi le alzi l'ìmpedenza caratteristica cambia e ti ritrovi una componente reattiva che poi in stazione vedi come spostamento nella risonanza (ma non è propio così, vedi spostarsi il ros in funzione del cavo ma l'antenna risuona sempre come prima) e quindi resta solo di tarare bene l'antenna alla quota di lavoro, sicuramente vuol dire alzare e abbassare più volte antenna e palo ma non c'è altra soluzione se vuoi ottenere ros 1 con qualsiasi lunghezza di cavo, attenzione anche all'accoppiamento di antenne troppo vicine, se per esempio hai le due antenne distanti qualche metro ma meno di 5 mt tra loro aspettati un'interazione e la taratura di una influisce anche sull'altra, poco se più distanti, molto se sono più vicine tra loro, poi se sotto hai altre antenne filari, tv ecc... interagiscono pure loro ma in modo marginale, il massimo accoppiamento c'è quando hai due antenne risonanti nella stessa banda e con la stessa polarizzazione, comunque tornando alla taratura lo stilo si tara per la risonanza e la bobina alla base per adattare l'impedenza, vale sia per la 5\8 che per la 1\2 onda, con il nanovna regoli la curva in modo da avere il minimo ros  a centro banda ( o dove preferisci) e poi si regola la bobina per ridurre il ros a 1 e non ci si deve accontentare del ros 1.2  perchè come ha scritto Geremia vuol dire avere  una parte reattiva che poi a seconda della lunghezza del cavo ti fà vedere spostare il ros anche se la risonanza resta come prima, poi se per non continuare a tirare sù e giù l'antenna da tarare ti accontenti di ros 1.3 che magari diventano 1.8 in stazione si può usare un'accordatore o aggiungere uno spezzone di cavo per far vedere all'apparato ros 1 e và messo in conto  una perdita irrisoria dovuta all'attenuazione del cavo (facile da calcolare se conosci la perdita al metro del cavo che utilizzi come prolunga) o una perdita minima (più difficile da calcolare senza fare misure che volendo puoi fare con il minivna) se utilizzi un'accordatore...

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Allora stabiliamo chi di noi gli fornisce la chiave...al Sig. Franklin...

Comunque devo dire che fino ad oggi, a questa ora in tempo reale, nonostante tempeste e fulmini ne sono arrivati attorno e sulla  collina,
zona visibile su Google map, con larici e betulle disseminati, note piante che attirano i fulmini, non mi è mai successo nulla, solo una volta un fulmine mi ha fatto saltare lo scatolotto che si usava tra ADSL/Telefono...ma nulla di più...in 45 anni che maneggio radio.

Ora, rendendo interessante il discorso, un Radioamatore di mia conoscenza zona Sondrio, manutentore di ponti V/U, ne aveva danneggiati ogni tanti, in cima, poi adottò una soluzione, tolse le messe a terra, dettate dai testi sacri, finito il dover cambiare apparecchiature finite le fulminazioni.

Stessi posti e luoghi e antenne.

Non posso erigermi a tecnico installatore, ma tanto è, la risposta ai colleghi preparati...

Posso solo riportare che, in tutti i forum che frequento, in questo argomento, non si è mai avuta la risposta unica da seguire, per chi legge, tutti, Radioamatori, Tecnici di professione, si contraddicono, uno fa così l' altro fa cosà, sempre contraddittori, eppure si studia sugli stessi libri.
73'.
73 a tutti, ma dove è scritto che i fulmini fanno differenze sul tipo di albero da colpire? Esistono studi sulla morfologia del territorio e tengono conto dei fulmini caduti a terra per dare un livello di rischio fulminazione  a livello statistico e questo valore viene utilizzato per progettare l'impianto parafulmine ma non mi risulta che il tipo di piante  cambia il livello di rischio...

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73 a tutti, sì, ho letto l'allerta vento ma anche le allerte ormai ci sono  quasi tutti i giorni, se non è il vento è grandine , ozono ecc... ma io sono curioso se c'era una stazione meteo che ha registrato la velocità quando è stato fatto il video, piegava parecchio ma ha resistito bene e sarebbe utile sapere a che velocità...

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73 a tutti, sai a quanto è arrivato il vento? ormai non ci sono più le stagioni di una volta e i temporali spesso fanno danni che anche solo 10 anni fà succedevano raramente...

60
73 a tutti, dipende dal circuito ma di solito un filtro c'è già in uscita, spesso manca in ingresso tra pannello e circuito,  poi può darsi che risolvi in uscita ma io prima proverei tra pannello e regolatore... Poi se non basta e  serve per la radio fai un regolatore lineare e anche se meno efficiente  del regolatore switching risolvi per i disturbi...

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