Autore Topic: nastro adesivo ramato per circuiti  (Letto 1329 volte)

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Offline matteo_

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nastro adesivo ramato per circuiti
« il: 30 Luglio 2021, 09:46:52 »
ho sempre avuto problemi a fare circuiti stabili con la mille fori e ho visto che ha capacita induttive al variare con qualsiasi cosa gli vada vicino, praticamente un Theremin

so che la soluzione, ed la cosa giusta, sono le schede in vetro resina ramata, che non varia avendo determinata impedenza ed tutta la superficie si scherma (una mia teoria, dopo se sbaglio ditemelo), ma ho visto che esiste anche il nastro adesivo, farebbe lo stesso anche il nastro a pezzetti in base dove metto i componenti senza comprare le schede? o sarebbe solo dei contanti normali e basta, comprare il nastro potrei far tanti prototipi, invece se compro 2 o 3 schede, non posso far prove su prove, a meno che non ne compro una valanga, il nastro lo usano anche come schermo rf

an e usare un altro materiale tipo dei quadratini di acciaio come superficie per i contatti o su del legno

farei i test in aria ma ho tanti componenti smd 


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« Ultima modifica: 30 Luglio 2021, 09:49:36 da matteo_ »


Offline microonda

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #1 il: 30 Luglio 2021, 18:16:58 »
Carissimo Matteo_ , buongiorno . Ho letto che hai tanti componenti SMD e vorresti fare montaggio autocostruiti . Mi sembra difficile , sono troppo piccoli i componenti . Ma tu non vorresti fare dei montaggi con i componenti un poco più grandi ? Cioè fare il montaggio con i componenti che s'infilano nei fori della piastra millefori . Ti mando un montaggio su piastra millefori a 173, 975 mhz . Ha una potenza di 200 mw e non autoscilla . Forse tu vorresti fare il circuito tipo manattan , però mi sembra che prenda più spazio . Il quarzo a 27 mhz sta saldato dietro la millefori

Offline microonda

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #2 il: 31 Luglio 2021, 05:12:48 »
Attenzione Matteo_ , buongiorno . Ho dimenticato di dirti che la piastra millefori dev'essere monofaccia , in modo che la puoi riutilizzare . Diventa facilissimo spostare o smontare i componenti e poterla riutilizzare . La doppia faccia , invece , diventa difficile smontare i componenti.


Offline Pieschy

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #3 il: 31 Luglio 2021, 07:42:32 »
Solo per dire la mia. La millefori è sicuramente pratica e semplice per sperimentare ma uno schema funzionante lo farei come da ricordi di 35 anni: piastra ramata in bechi(e?)lite, pennarello apposito, barattolo di acido, trapano con punta da 1mm. Il costo era mooolto contenuto e dopo l'acquisto del "kit" ti bastava semplicemente comprare le altre piastre ramate potendo riutilizzare il resto un certo numero di volte.
Elettricamente credo sia la migliore soluzione. La bachi(e)lite è un isolante il rame un conduttore quindi il processo di corrosione rimuove tutto ciò che non siano le piste del circuito che disegnamo col pennarello. Circuito stampato...a mano :-)

Lasciando stare tutto questo "spero" ti sia confuso col termine SMD (sourface mounted device) è materialmente quasi impossibile montarli. Sono componenti così microscopici che saldarli è quasi impossibile...forse forse una resistenza smd..ma non di più. Inoltre rimuoverli nella migliore delle ipotesi vuol dire distruggerli il che poco si adatta alla sperimentazione.
Tali componenti vengono "stampati" e saldati con processi industriali. Per questo motivo ormai nessuno ci mette mano. Se si guasta qualcosa la diagnosi è difficilissima e l'intervento ha un buon 90% di percentuale di fallimento. Ecco perchè ormai cambiano (in tv,radio,telefonini,computer) l'intera scheda delegata ad una funzione.


Offline matteo_

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #4 il: 03 Agosto 2021, 08:48:38 »
Carissimo Matteo_ , buongiorno . Ho letto che hai tanti componenti SMD e vorresti fare montaggio autocostruiti . Mi sembra difficile , sono troppo piccoli i componenti . Ma tu non vorresti fare dei montaggi con i componenti un poco più grandi ? Cioè fare il montaggio con i componenti che s'infilano nei fori della piastra millefori . Ti mando un montaggio su piastra millefori a 173, 975 mhz . Ha una potenza di 200 mw e non autoscilla . Forse tu vorresti fare il circuito tipo manattan , però mi sembra che prenda più spazio . Il quarzo a 27 mhz sta saldato dietro la millefori

ma con quarzi e integrati la mille fori va bene, poi l’altro giorno ho costruito un trasmettitore video tv a 160~300 mhz, ho notato che le armoniche sono debolissime e vagano in giro ovunque instabili, ma devo mettere rf gain del sdr al massimo per vederle, invece il suo segnale e abbastanza stabile, quindi credo che dipenda anche dal circuito e dalle frequenze


con i quarzi la stabilita è assicurata, puoi anche saldarlo male in prova che non avrà mai variazioni, invece LC, se non stai attento basta il nulla per farlo instabile   

 


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Offline matteo_

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #5 il: 03 Agosto 2021, 08:53:00 »
Solo per dire la mia. La millefori è sicuramente pratica e semplice per sperimentare ma uno schema funzionante lo farei come da ricordi di 35 anni: piastra ramata in bechi(e?)lite, pennarello apposito, barattolo di acido, trapano con punta da 1mm. Il costo era mooolto contenuto e dopo l'acquisto del "kit" ti bastava semplicemente comprare le altre piastre ramate potendo riutilizzare il resto un certo numero di volte.
Elettricamente credo sia la migliore soluzione. La bachi(e)lite è un isolante il rame un conduttore quindi il processo di corrosione rimuove tutto ciò che non siano le piste del circuito che disegnamo col pennarello. Circuito stampato...a mano :-)

Lasciando stare tutto questo "spero" ti sia confuso col termine SMD (sourface mounted device) è materialmente quasi impossibile montarli. Sono componenti così microscopici che saldarli è quasi impossibile...forse forse una resistenza smd..ma non di più. Inoltre rimuoverli nella migliore delle ipotesi vuol dire distruggerli il che poco si adatta alla sperimentazione.
Tali componenti vengono "stampati" e saldati con processi industriali. Per questo motivo ormai nessuno ci mette mano. Se si guasta qualcosa la diagnosi è difficilissima e l'intervento ha un buon 90% di percentuale di fallimento. Ecco perchè ormai cambiano (in tv,radio,telefonini,computer) l'intera scheda delegata ad una funzione.

nonostante la loro misura faccio circuiti microscopici, è impegnativo ma gli riciclo da tante schede di recupero, per quando riguarda il kit, credo sia la cosa più valida, puoi anche fare le per piste smd per i transistor e condensatori

per quello volevo usare il nastro, mi facilitava tutto, tagliavo pezzettini piccoli e saldavo gli smd, ma ho sempre sentito dire che ci vuole le basette di vetroresina ramata per avere stabilita, per quello chiedevo se è lo stesso il nastro


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Offline microonda

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #6 il: 04 Agosto 2021, 06:19:51 »
Carissimo Matteo_ , buongiorno . Sono andato a vedere su Amazon e ho trovato questo che vedi . Ti riferivi a questo ?



Offline rebQQtz

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #8 il: 05 Agosto 2021, 17:50:23 »
Ciao a tutti ...
Usualmente mi faccio un circuito stampato anche per spalmare la nutella sul pane ;-) ma la motivazione principale e' perche' farlo, per me, e' una buona fetta del divertimento ... cio' premesso "evviva la millefori !!!" ...

Anche se praticamente non l'ho mai utilizzata per roba RF, ai tempi dei tempi ci ho pure costruito un "pc" con lo Z80 ...

La millefori ti da un rapido approccio "3D" alla costruzione e poi ti permette con facilita' ripensamenti e modifiche e, evidentemente, le realizzazioni di Microonda sono la prova che funzia anche in RF ...

Il rame autoadesivo e' ottimo per fare le schermature (tutti le sedi dei miei pickup sono religiosamente foderate di rame autoadesivo ;-) ...) ma appiccicarlo su un qualche supporto isolante e poi saldarci sopra, soprattutto per superfici piccole, mi sentirei proprio di sconsigliartelo ...

Se proprio vuoi farti del male, incolla direttamente i fili su un supporto isolante ... hai la flessibilita' di fare gli incroci di piste e i fili li posizioni un po' dove ti pare (vedi ... l'ibrido ;-) ...)
« Ultima modifica: 05 Agosto 2021, 18:15:19 da rebQQtz »


Offline matteo_

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nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #9 il: 05 Agosto 2021, 20:50:51 »
ma si ho fatto anche io tx al quarzo, anche un circuito per utilizzare delle vecchie tv con un circuito oscillante col rgb, ma se faccio progetti in ricezione con circuiti oscillanti LC, basta anche che mi sposto io per andare via dalla stanza che cambia frequenza, il quarzo è risaputo e molto conosciuto per la sua stabilita


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Offline rebQQtz

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #10 il: 06 Agosto 2021, 12:02:02 »
Beh, in questo caso, piu' che i materiali e geometrie dei collegamenti, la soluzione e' la schermatura ...
Dalla lattina di Simmenthal, ai contenitori pressofusi e fresati internamente, c'e' una vasta gamma di soluzioni che passa anche per il semplice scatolino realizzato con la vetronite da circuiti stampati per evitare "spifferi" o con le introvabili scatolette con paratie interne che si usavano per fare montaggi di filtri o ampli per tv ...
Se (nobile attivita' ;-) ;-) ;-) ...) sbudelli vecchi tv, avrai visto fior di esempi in proposito ... tipo  la "scatola" dei gruppi di sintonia e ... perdonami ;-)

Piu bravo sei, piu capacita' hai,
quindi stai alla larga dai circuiti oscillanti ... hihihihihi ...
« Ultima modifica: 06 Agosto 2021, 12:03:56 da rebQQtz »

Offline matteo_

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nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #11 il: 06 Agosto 2021, 23:44:29 »
oggi sono riuscito ad avere più stabilita, sono riuscito finalmente a costruire una radio ad un transistor, ho fatto dei cambiamenti e ha stabilità se saldo bene i componenti, era anche il mio progettino che aveva dei difetti, ho fatto finalmente una radio fatta da me da 0, senza copiare nulla, funziona egregiamente se adesso trovo il modo di assemblare e schermare la bobina e condensatore,meglio se no è lo stesso, unica cosa che non capisco, e cosa ho fatto, ce sono teorie le mie, dopo bisogna vedere se faccio giusto, non so se sono ancora su una radio a reazione o una supereterodina, perchè se e la seconda devo capire bene come calcolare le frequenze, ma dubito, non ci sono ratificazioni, è il singolo diodo che fa da rilevatore e demodula 

ora pero nelle prove, mi sbalza di molto ed stabilità è una parola grossa, perché sto facendo tutto con unici componenti che ho su legno e viti e stagno, tipo breadboard, ma usando condensatori normali con capacita note, al posto del variabile, anche se ci vado vicino con la mano rimane fisso con la frequenza mettendoci un altra radiolina vicino in ascolto, prima invece bastava anche il nulla che cambiava, ma poi ho usato un condensatore variabile, classici da vecchie radio, da 200pf max x2, essendo grosso, devo collegarlo con dei fili, ed essendo delle prove non posso fermarlo, quindi quando cambio lo muovo e muovo i fili, sbalzano e cambiano frequenza, quindi dal quel lato per ora e da fare su scheda, ma del resto ora sembra andar meglio, ho fatto un giro questo pomeriggio sentendo le radio digitali, le radio am, altri segnali ecc, con un transitor e un variabile non fissato, quindi direi che una volta saldato con attenzione esce fuori la radio funzionante, dopo ci metto un amplificatore e radio fu, SSB,WFM,NFM,AM, grazie al diodo al germanio (confermo solo pero una volta finito e constatato il giusto funzionamento, ma dovrebbe modulare anche ssb, il resto sicuro, ssb devo ancora sentirne uno)



 


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« Ultima modifica: 07 Agosto 2021, 00:22:32 da matteo_ »

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #12 il: 07 Agosto 2021, 02:30:39 »
oggi sono riuscito ad avere più stabilita, sono riuscito finalmente a costruire una radio ad un transistor, ho fatto dei cambiamenti e ha stabilità se saldo bene i componenti, era anche il mio progettino che aveva dei difetti, ho fatto finalmente una radio fatta da me da 0, senza copiare nulla, funziona egregiamente se adesso trovo il modo di assemblare e schermare la bobina e condensatore,meglio se no è lo stesso, unica cosa che non capisco, e cosa ho fatto, ce sono teorie le mie, dopo bisogna vedere se faccio giusto, non so se sono ancora su una radio a reazione o una supereterodina, perchè se e la seconda devo capire bene come calcolare le frequenze, ma dubito, non ci sono ratificazioni, è il singolo diodo che fa da rilevatore e demodula 

ora pero nelle prove, mi sbalza di molto ed stabilità è una parola grossa, perché sto facendo tutto con unici componenti che ho su legno e viti e stagno, tipo breadboard, ma usando condensatori normali con capacita note, al posto del variabile, anche se ci vado vicino con la mano rimane fisso con la frequenza mettendoci un altra radiolina vicino in ascolto, prima invece bastava anche il nulla che cambiava, ma poi ho usato un condensatore variabile, classici da vecchie radio, da 200pf max x2, essendo grosso, devo collegarlo con dei fili, ed essendo delle prove non posso fermarlo, quindi quando cambio lo muovo e muovo i fili, sbalzano e cambiano frequenza, quindi dal quel lato per ora e da fare su scheda, ma del resto ora sembra andar meglio, ho fatto un giro questo pomeriggio sentendo le radio digitali, le radio am, altri segnali ecc, con un transitor e un variabile non fissato, quindi direi che una volta saldato con attenzione esce fuori la radio funzionante, dopo ci metto un amplificatore e radio fu, SSB,WFM,NFM,AM, grazie al diodo al germanio (confermo solo pero una volta finito e constatato il giusto funzionamento, ma dovrebbe modulare anche ssb, il resto sicuro, ssb devo ancora sentirne uno)



 


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73 a tutti, senza vedere uno schema è difficile capire di cosa parli, ok che c'è un diodo al germanio un transistor ma poi? la suddivisione tra le varie categorie di radio è abbastanza chiara, supereterodina se c'è una frequenza intermedia, oscillatore locale e mixer, reazione o reflex  http://www.introni.it/pdf/20%20successi%20transistor%20valvole.pdf  se il circuito amplificatore amplifica sia la radiofrequenza che la bassa frequenza ecc...


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nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #13 il: 07 Agosto 2021, 08:26:45 »
si beh chiaro, e che essendo al cellulare fatico a fare uno schema elettrico, pero lo spiego e dopo magari più tardi metto uno schema veloce, ma prima di tutto ho notato una cosa, non so se è il tipo di condensatore o c’è un limite di capacita nei circuiti oscillanti?

comunque in sostanza tensione di 12v sotto resistenza da 1,1kohm, al collettore, poi dal collettore alla base resistenza da 1 megaohm, poi dal collettore che ce la 12 volt limitata in corrente dalla resistenza, c’è il circuito oscillante LC, poi, dalla uscita di LC una condensatore da  100nf che va alla base, cosi separa e entra con oscillazione, ed sempre alla base antenna, al collettore diodo al germanio che esce con il positivo ed un elettrolitico da 100uf che separa ed poi operazionale che amplifica audio, quindi qui positivo del audio, e poi il resto tutto a massa, ora sono dai 15 + e - fino ai 30 credo che ascolto un po di fm che non ho mai capito che ci fanno li, non credo siano armoniche



il condensatore blu, che è staccato, e da 200 pf, annulla l’oscillazione, non so se e perchè e inappropriato per certe applicazioni o ci sia un limite di capacita, an dimenticavo, un elettrolitico da 1000uf prima di tutto alla alimentazione che fa da botte di energia ed filtra un po


ora e tutto messo male, per svariate prove, ma funziona, ed semplicissimo da fare, anche se ci ho messo un bel po prima di capire come fare, non so se questo che ho fatto si vede in giro o solo io riesco a fare questi piccoli e semplici ricevitori, ma ha un ottima sensibilità con un spezzone di filo, ma com questo non vuol dire che sia da rifare, sempre meglio fare quelli che vedi fatti da gente competente, infatti sono ancora incredulo che sia stato fatto da 0 da me


la chiamo la radio ad oscillazione forzata! eventualmente, posso fare anche la versione SDR, credo, perché se tolgo il diodo, si può demodulare con la scheda audio (è una mia teoria, dopo bisogna provare)

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« Ultima modifica: 07 Agosto 2021, 08:45:40 da matteo_ »

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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #14 il: 07 Agosto 2021, 12:36:53 »
Beh, intanto la radio funziona ...
alla faccia di tutte le teorie radioelettromeccaniche  ;-) ;-) ;-)

Sono anche abbastanza invidioso perche' io, in base al mio principio "piuttosto che non sapere perche' funziona preferisco sapere perche' non funziona ..." ho sempre avuto una bassissima "percentuale di realizzazione", in fondo, adesso che hai costruito qualcosa che va, sei sempre in tempo a comprendere "perche' va" ...

"meglio dal vivo che dal morto" sosteneva un personaggio televisivo di qualche anno fa ... complimenti.


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« Risposta #15 il: 07 Agosto 2021, 13:08:46 »
va anche ssb, ho sentito un radioamatore e anche il morse in chiaro, solo che ssb e il cw se non lo sintonizzi bene bene senti male, ma adesso siamo in pieno giorno, quindi direi che ha sensibilità, non oso immaginare con una antenna fatta bene di notte, dopo ho sentito anche degli ft8 che senti sempre in qualsiasi ora, unica cosa e che si, sono contento, non avrei mai immaginato di riuscirci, volevo provare anche con dei oscillatori esterni, ma devo migliorarlo comunque, io ho uno schizo fatto a mano sulle note dell iphone, fa ribrezzo, ma col dito e il touch e complicato a farlo




antenna va alla base, non collegatela alla massa

L1 C2, in base alla frequenza che voglio(usando la formula, si potrebbe mettere una freccia come variabile sul condensatore, qui casca il palco, si allontana di tanto dal risultato, per questo devo migliorarlo), c1 = 100nf, r2 = 1Mohm, c2 = 100 microfarad eletrolitico, r1 = 1,1 komh

se mai quando lo miglioro uso il computer e lo faccio bene, per ora e messo cosi perché sono delle prove

una cosa, io sulla cassa che amplifica, ha dei condensatori credo, dovrei smontarla o vedere il suo schema per esserne certo, che mi taglia via la radio frequenza amplificata dal transistor, per farmi sentire la parte modulata bene, se usate amplificatori e si sente male, si taglia via con 2 da 2,2nf condensatori tra l’uscita e la massa, ed fatte attenzione che potrebbe influire sullo oscillatore, quindi magari si amplifica e si taglia con un trasformatore 1:1, io non lo fatto perchè tanto e in prova ed molto già basso quindi   

comunque un particolare, io non sono espertissimo quindi sicuramente magari sbaglio da qualche parte o si potrebbe migliorare, quindi se avete qualcosa da consigliare o da correggere, nessun problema, anche in quello che dico


l’antenna io ho un cavo coassiale da 75 ohm, che poi un trasformatore a casaccio che ho recuperato me lo porta quasi a 3 (mi meraviglio che va), e un pezzo di filo dell’ex impianto elettrico appeso ad un albero, quindi, magari a chi ha antenne performanti immagino che il risultato sia 100 volte meglio, o ancor meglio fargli un antenna in ferrite, ma ancora meglio se fatte circuiti di chi ne sa [emoji23]


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« Ultima modifica: 07 Agosto 2021, 13:18:22 da matteo_ »

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« Risposta #16 il: 07 Agosto 2021, 17:35:49 »
allora, ho cambiato transistor, con un po meno di hfe, sono le 17:33, ed mi accorgo che l’antenna, fuori il filo era staccato, col vento, non lo so, ricollegata e ora ascolto il mondo in quello con meno hfe, unico neo che scopro che non modula ssb e cw, vi mando un video del funzionamento in pomeriggio, qualcuno sa come posso demodulare ssb e cw?

video:


guardo su internet, se avete consigli, meglio, in tanto se mai provo con il computer e scheda audio, peccato speravo di far tutto da me


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Re:nastro adesivo ramato per circuiti
« Risposta #17 il: 08 Agosto 2021, 22:09:30 »
è un npn il transistor, mi sono accorto ora di aver sbagliato


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