Autore Topic: PErdita di potenza: soluzioni?  (Letto 9048 volte)

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nizoo

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PErdita di potenza: soluzioni?
« il: 02 Aprile 2009, 10:26:16 »
Ciao, come vedete dal numero di post sono iscritto da pochissimo al forum.
Come molti (e per fortuna) ho rispolverato la radio dopo una quindicina d'anni di totale silenzio e inattività. Ho un jackson originale, mai aperto, un alimentatore Zetagi da 10A e modulo con un dipoletto che mi sono appena costruito ripiegando un pezzo di RG58 (tra l'altro non mi pare niente male come guadagno!  :grin:).
Il mio problema.
Ho notato che il CB quando modulo in AM/FM, quindi in portante, tende a perdere progressivamente potenza nel tempo, cioè premo il mike, tengo la portante, e lui... che inizialmente eroga 5W scende lentamente verso i 3 scarsi, ROS 1:1 (misuro il tutto con Wattmetro/ROSmetro DAIWA). Cosa può essere???
Tra l'altro la mia memoria non mi aiuta, non mi ricordo affatto quanto fosse, al tempo, l'uscita del mio apparato (in giro vedo scritto che il Jackson dovrebbe erogare 10W AM - 20 SSB).
Ho misurato gli assorbimenti con la pinza amperometrica ed essi oscillano tra i 2,8A e i 3A, calano un po' quando cala la potenza (e giustamente...  :allah:) mentre la tensione pare flettere poco.
Potrebbero essere i finali spompati? O qualche stadio di alimentazione interna da verificare? Qualche taratura da rivedere? Di solito sono gli elettrolitici i primi a fottersi negli anni, ma non sono abbastanza esperto per arrangiarmi con i problemi circuitali specifici... di questo apparato (anche se di elettronica e telecomunicazioni me ne intendo perchè lo faccio di lavoro  :shhhh:).
Grazie a tutti e a chi mi da una mano  abbraccino


Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #1 il: 02 Aprile 2009, 10:33:38 »
Ciao, come vedete dal numero di post sono iscritto da pochissimo al forum.
Come molti (e per fortuna) ho rispolverato la radio dopo una quindicina d'anni di totale silenzio e inattività. Ho un jackson originale, mai aperto, un alimentatore Zetagi da 10A e modulo con un dipoletto che mi sono appena costruito ripiegando un pezzo di RG58 (tra l'altro non mi pare niente male come guadagno!  :grin:).
Il mio problema.
Ho notato che il CB quando modulo in AM/FM, quindi in portante, tende a perdere progressivamente potenza nel tempo, cioè premo il mike, tengo la portante, e lui... che inizialmente eroga 5W scende lentamente verso i 3 scarsi, ROS 1:1 (misuro il tutto con Wattmetro/ROSmetro DAIWA). Cosa può essere???
Tra l'altro la mia memoria non mi aiuta, non mi ricordo affatto quanto fosse, al tempo, l'uscita del mio apparato (in giro vedo scritto che il Jackson dovrebbe erogare 10W AM - 20 SSB).
Ho misurato gli assorbimenti con la pinza amperometrica ed essi oscillano tra i 2,8A e i 3A, calano un po' quando cala la potenza (e giustamente...  :allah:) mentre la tensione pare flettere poco.
Potrebbero essere i finali spompati? O qualche stadio di alimentazione interna da verificare? Qualche taratura da rivedere? Di solito sono gli elettrolitici i primi a fottersi negli anni, ma non sono abbastanza esperto per arrangiarmi con i problemi circuitali specifici... di questo apparato (anche se di elettronica e telecomunicazioni me ne intendo perchè lo faccio di lavoro  :shhhh:).
Grazie a tutti e a chi mi da una mano  abbraccino


Ciao e bentornato, anche se non è cosa di oggi. Comunque un "rientrato" in gamma CB.  :birra:

Per quanto riguarda il problema, così come lo esponi, sembrerebbe proprio un problema allo stadio RF (finali). Per caso hai un carico fittizio sul quale fare le prove in potenza?
Il dissipatore dietro lo stadio finale, scalda molto, poco o nulla?

Domanda apparentemente fuori argomento: puoi descrivere più dettagliatamente come hai costruito il dipolo? E se certo del ROS 1:1 ?

Vedrai che si sistemerà il Jackson.  :up:
Ciao.  ;-)

Offline Gian Carlo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #2 il: 02 Aprile 2009, 11:03:09 »
Buongiorno.

Il calo di potenza che descrivi, per come si presenta potrebbe essere dovuto ad un forte riscaldamento del finale. Dovresti controllare il valore di bias sia sul pilota che sul finale, può essere maggiore del neccessario e questo può causare riscaldamento eccessivo.
Per quanto riguarda il dipolo, ho dubbi che abbia ottenuto un ROS così basso, se non è stato inserito un adattatore, infatti il dipolo di per sè presenta un'impedenza di 75 ohm, se utilizzi per la discesa un cavo a 50 ohm, otterrai un ROS di 1,5 (1:1,5).

Saluti, Gian Carlo.
Gian Carlo


Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #3 il: 02 Aprile 2009, 11:06:46 »
Buongiorno.

Il calo di potenza che descrivi, per come si presenta potrebbe essere dovuto ad un forte riscaldamento del finale. Dovresti controllare il valore di bias sia sul pilota che sul finale, può essere maggiore del neccessario e questo può causare riscaldamento eccessivo.
Per quanto riguarda il dipolo, ho dubbi che abbia ottenuto un ROS così basso, se non è stato inserito un adattatore, infatti il dipolo di per sè presenta un'impedenza di 75 ohm, se utilizzi per la discesa un cavo a 50 ohm, otterrai un ROS di 1,5 (1:1,5).

Saluti, Gian Carlo.

Ciao Gian Carlo,
per quanto riguarda il finale RF, era esattamente quello che pensavo: potrebbe esser causato anche dal grasso al silicone tra transistor e dissipazione, che si è seccato (mi è capitato di vederne più volte).
Certo che se così fosse, l' MRF477 non sarà stato contento.  ;-)


Offline Gian Carlo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #4 il: 02 Aprile 2009, 11:11:33 »
Ciao Ottone, se questa è la causa, puoi allentare la vite di fissaggio del finale e metterci grasso/silicone nuovo. In questo caso ti rimane il dissipatore freddo.

Gian Carlo.
Gian Carlo

Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #5 il: 02 Aprile 2009, 11:16:14 »
Ciao Ottone, se questa è la causa, puoi allentare la vite di fissaggio del finale e metterci grasso/silicone nuovo. In questo caso ti rimane il dissipatore freddo.

Gian Carlo.

Grazie Gian Carlo per il consiglio,
lo dicevo nel senso che mi era capitato di vedere più di un jackson che aveva il grasso seccato oppure del tutto assente, in riparazione. E capitava che perdesse potenza in maniera evidente per il surriscaldamento.
Solo che il più delle volte, il transistor ne risulta danneggiato, poichè il proprietario se ne accorge solo dopo che sia passato del tempo.

Offline TITANO

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #6 il: 02 Aprile 2009, 13:24:51 »
Ciao e confermo il surriscaldamento dei finali.Cmq nn ci dovresti impiegare molto per risolvere.Saluti       TITANO.
Antonio...Titano...1RGK326....Citta'  Prov. Napoli....!


nizoo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #7 il: 02 Aprile 2009, 14:37:30 »

Per quanto riguarda il dipolo, ho dubbi che abbia ottenuto un ROS così basso, se non è stato inserito un adattatore, infatti il dipolo di per sè presenta un'impedenza di 75 ohm, se utilizzi per la discesa un cavo a 50 ohm, otterrai un ROS di 1,5 (1:1,5).

Saluti, Gian Carlo.

Ciao, ti confermo che il mio dipolo non ha adattamento, e se il mio strumento non mente  :-\ti confermo il ROS 1:1. Lo schema per costruirlo l'ho trovato in rete, ma credo sia comune: il classico RG58 tagliato a 1/4 lambda, gli estremi calza-polo caldo cortocircuitati, al centro calza suddivisa e connessa alla linea di discesa a 50 ohm.
Credo che il motivo per cui risulta adattato sia dovuto alla configurazione V invertita che gli ho dato, con circa 80# di angolazione (forse meno?).
Infatti normalmente viene descritto questo dipolo come un 75 ohm in configurazione orizzontale, quale il mio non è!
Io l'ho centrato sui 27.555 a 1:1, ovviamente allargando la banda si arriva anche a 2:1... comunque per un centinaio di canali attorno alla freq. centrale è usabile e in AM mi hanno dato un controllino da una ventina di km, ricevevano s9  :up:
Ah... dimenticavo, è sul tetto al 2° piano, sollevato rispetto al tetto di altri circa 4m.
Spero di esserti stato utile  ;)

nizoo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #8 il: 02 Aprile 2009, 14:46:36 »
Buongiorno.

Il calo di potenza che descrivi, per come si presenta potrebbe essere dovuto ad un forte riscaldamento del finale. Dovresti controllare il valore di bias sia sul pilota che sul finale, può essere maggiore del neccessario e questo può causare riscaldamento eccessivo.
Per quanto riguarda il dipolo, ho dubbi che abbia ottenuto un ROS così basso, se non è stato inserito un adattatore, infatti il dipolo di per sè presenta un'impedenza di 75 ohm, se utilizzi per la discesa un cavo a 50 ohm, otterrai un ROS di 1,5 (1:1,5).

Saluti, Gian Carlo.

Ciao Gian Carlo,
per quanto riguarda il finale RF, era esattamente quello che pensavo: potrebbe esser causato anche dal grasso al silicone tra transistor e dissipazione, che si è seccato (mi è capitato di vederne più volte).
Certo che se così fosse, l' MRF477 non sarà stato contento.  ;-)


Ottimo, grazie mille a tutti!!!  :amore:
Per quanto riguarda l'isolamento del finale sull'aletta provvedo subito a controllare, in effetti i finali scaldano un botto, questo l'ho notato fin dall'inizio :rool: questo è il motivo per cui pensavo che fossero fucked :mrgreen:
Per quanto riguarda il bias, però... non saprei proprio come agire, in tal caso vi chiederò qualche dritta  :allah:


Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #9 il: 02 Aprile 2009, 14:53:16 »

Ciao, ti confermo che il mio dipolo non ha adattamento, e se il mio strumento non mente  :-\ti confermo il ROS 1:1. Lo schema per costruirlo l'ho trovato in rete, ma credo sia comune: il classico RG58 tagliato a 1/4 lambda, gli estremi calza-polo caldo cortocircuitati, al centro calza suddivisa e connessa alla linea di discesa a 50 ohm.
Credo che il motivo per cui risulta adattato sia dovuto alla configurazione V invertita che gli ho dato, con circa 80# di angolazione (forse meno?).
Infatti normalmente viene descritto questo dipolo come un 75 ohm in configurazione orizzontale, quale il mio non è!
Io l'ho centrato sui 27.555 a 1:1, ovviamente allargando la banda si arriva anche a 2:1... comunque per un centinaio di canali attorno alla freq. centrale è usabile e in AM mi hanno dato un controllino da una ventina di km, ricevevano s9  :up:
Ah... dimenticavo, è sul tetto al 2° piano, sollevato rispetto al tetto di altri circa 4m.
Spero di esserti stato utile  ;)

Sulle prime credevo tu avessi fatto un dipolo in cavo coassiale del tipo folded coaxial dipole, che risulta più corto del convenzionale dipolo a V invertita, ma ha anche un'impedenza diversa di 50 ohm. Per il tipo di realizzazione che hai fatto, andava bene anche del convenzionale filo elettrico "monopolare" diciamo di 2,5 o 4 mmq, ma se ho ben capito come lo hai realizzato, va bene anche così.
Poi il rosmetro da la conferma (in effetti il dipolo a V invertita - alto e lontano almeno mezzo lambda da ostacoli conduttori - ha un'impedenza di circa 50 ohms al punto di alimentazione quando la V è tra i 90 ed i 120 gradi circa).

Resta il problema da ricercare, come dicevamo, con tutta probabilità nello stadio finale RF del jackson, forse dovuto al surriscaldamento del transistor.

1PNP548

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #10 il: 02 Aprile 2009, 15:00:38 »
hai fatto una prova con un'altra antenna e un'altro rosmetro prima di toccare i finali?


Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #11 il: 02 Aprile 2009, 15:07:43 »
hai fatto una prova con un'altra antenna e un'altro rosmetro prima di toccare i finali?

Giusto!  :mrgreen:
O con un carico fittizio.

nizoo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #12 il: 02 Aprile 2009, 15:09:55 »

Ciao, ti confermo che il mio dipolo non ha adattamento, e se il mio strumento non mente  :-\ti confermo il ROS 1:1. Lo schema per costruirlo l'ho trovato in rete, ma credo sia comune: il classico RG58 tagliato a 1/4 lambda, gli estremi calza-polo caldo cortocircuitati, al centro calza suddivisa e connessa alla linea di discesa a 50 ohm.
Credo che il motivo per cui risulta adattato sia dovuto alla configurazione V invertita che gli ho dato, con circa 80# di angolazione (forse meno?).
Infatti normalmente viene descritto questo dipolo come un 75 ohm in configurazione orizzontale, quale il mio non è!
Io l'ho centrato sui 27.555 a 1:1, ovviamente allargando la banda si arriva anche a 2:1... comunque per un centinaio di canali attorno alla freq. centrale è usabile e in AM mi hanno dato un controllino da una ventina di km, ricevevano s9  :up:
Ah... dimenticavo, è sul tetto al 2° piano, sollevato rispetto al tetto di altri circa 4m.
Spero di esserti stato utile  ;)

Sulle prime credevo tu avessi fatto un dipolo in cavo coassiale del tipo folded coaxial dipole, che risulta più corto del convenzionale dipolo a V invertita, ma ha anche un'impedenza diversa di 50 ohm. Per il tipo di realizzazione che hai fatto, andava bene anche del convenzionale filo elettrico "monopolare" diciamo di 2,5 o 4 mmq, ma se ho ben capito come lo hai realizzato, va bene anche così.
Poi il rosmetro da la conferma (in effetti il dipolo a V invertita - alto e lontano almeno mezzo lambda da ostacoli conduttori - ha un'impedenza di circa 50 ohms al punto di alimentazione quando la V è tra i 90 ed i 120 gradi circa).

Resta il problema da ricercare, come dicevamo, con tutta probabilità nello stadio finale RF del jackson, forse dovuto al surriscaldamento del transistor.

Si, inizialmente il dipolo lo avevo fatto con del comune filo elettrico da 2mm ma mi pare che il guadagno del dipolo fatto con RG58 cortocircuitato agli estremi sia maggiore. Ovviamente ti parlo di dati empirici, non ho modo di testare il guadagno effettivo in dB (anzi, domandona  8O c'è un modo semplice per determinare il guadagno reale di un'antenna??).
Comunque, in ricezione, con questo dipolo ho molta più sensibilità e tiro su segnali che col filo elettrico non riuscivo a decifrare  ;-)


Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #13 il: 02 Aprile 2009, 15:16:29 »

Si, inizialmente il dipolo lo avevo fatto con del comune filo elettrico da 2mm ma mi pare che il guadagno del dipolo fatto con RG58 cortocircuitato agli estremi sia maggiore. Ovviamente ti parlo di dati empirici, non ho modo di testare il guadagno effettivo in dB (anzi, domandona  8O c'è un modo semplice per determinare il guadagno reale di un'antenna??).
Comunque, in ricezione, con questo dipolo ho molta più sensibilità e tiro su segnali che col filo elettrico non riuscivo a decifrare  ;-)

E' strano, sai?  ;-)
Se parliamo di un dipolo convenzionale a V invertita, non dovrebbe cambiar nulla rispetto a realizzarlo con il coassiale (a parte forse un po' di larghezza di banda in più dovuta al diametro maggiore del conduttore).
Se invece parliamo di un coaxial folded dipole, per alimentarlo correttamente ed assicurarti un trasferimento di RF accettabile, ti servirebbe un balun 6:1, senza il quale il ROS sarebbe molto alto e l'efficienza zero.

Dipoli di quelle dimensioni hanno tutti 0 dBd (zero) di guadagno (oppure 2.15 dBiso, che dir si voglia), sempre stando alla teoria. Oovvero sono il riferimento per misurare il guadagno delle altre antenne (un po' come gli zero gradi centigradi, se vuoi).

Ce l'hai un carico fittizio oppure un'antenna a casa di un amico sulla quale provare il tuo Jackson?

nizoo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #14 il: 02 Aprile 2009, 15:38:33 »

Si, inizialmente il dipolo lo avevo fatto con del comune filo elettrico da 2mm ma mi pare che il guadagno del dipolo fatto con RG58 cortocircuitato agli estremi sia maggiore. Ovviamente ti parlo di dati empirici, non ho modo di testare il guadagno effettivo in dB (anzi, domandona  8O c'è un modo semplice per determinare il guadagno reale di un'antenna??).
Comunque, in ricezione, con questo dipolo ho molta più sensibilità e tiro su segnali che col filo elettrico non riuscivo a decifrare  ;-)

E' strano, sai?  ;-)
Se parliamo di un dipolo convenzionale a V invertita, non dovrebbe cambiar nulla rispetto a realizzarlo con il coassiale (a parte forse un po' di larghezza di banda in più dovuta al diametro maggiore del conduttore).
Se invece parliamo di un coaxial folded dipole, per alimentarlo correttamente ed assicurarti un trasferimento di RF accettabile, ti servirebbe un balun 6:1, senza il quale il ROS sarebbe molto alto e l'efficienza zero.

Dipoli di quelle dimensioni hanno tutti 0 dBd (zero) di guadagno (oppure 2.15 dBiso, che dir si voglia), sempre stando alla teoria. Oovvero sono il riferimento per misurare il guadagno delle altre antenne (un po' come gli zero gradi centigradi, se vuoi).

Ce l'hai un carico fittizio oppure un'antenna a casa di un amico sulla quale provare il tuo Jackson?

Ma... scusa la mia ignoranza  :allah: però non sono sicuro che quello che ho realizzato sia un dipolo semplice. Il segnale, nel mio caso, entra al centro dalla calza (interrotta), arriva ad un estremo percorrendo 1/4 lambda, qui cortocircuita nel polo caldo, percorre tutto il conduttore, riesce dall'altro estremo per ritornare sulla calza fino al centro dove "rientra" nella linea. I due bracci sono lunghi ciascuno 1/4 lambda per un totale di 5m e qualcosa... (1/2 lambda), non mi pare uguale ad un dipolo con gli estremi liberi.
Infatti leggevo che in questo caso, i due estremi possono essere anche messi a terra...
Il problema è che devo farmi una mega cultura sulla teoria delle antenne, cosa che ho COLPEVOLMENTE trascurato in questi anni  :sfiga:
Per il carico adattato si... non c'è problema, devo solo trovare una trasizione adatta per il connettore  :rool:


Ottone

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #15 il: 02 Aprile 2009, 16:12:48 »

Ma... scusa la mia ignoranza  :allah: però non sono sicuro che quello che ho realizzato sia un dipolo semplice. Il segnale, nel mio caso, entra al centro dalla calza (interrotta), arriva ad un estremo percorrendo 1/4 lambda, qui cortocircuita nel polo caldo, percorre tutto il conduttore, riesce dall'altro estremo per ritornare sulla calza fino al centro dove "rientra" nella linea. I due bracci sono lunghi ciascuno 1/4 lambda per un totale di 5m e qualcosa... (1/2 lambda), non mi pare uguale ad un dipolo con gli estremi liberi.
Infatti leggevo che in questo caso, i due estremi possono essere anche messi a terra...
Il problema è che devo farmi una mega cultura sulla teoria delle antenne, cosa che ho COLPEVOLMENTE trascurato in questi anni  :sfiga:
Per il carico adattato si... non c'è problema, devo solo trovare una trasizione adatta per il connettore  :rool:

Non pensare che io ne sappia tanto più di te, chiacchiero solo di più.  :mrgreen:
Relativamente all'antenna (e purtroppo siamo OT da un bel pezzo), la verità è che mi devo documentare di più sul dipolo ripiegato realizzato con coassiale. Tuttavia sapevo che aveva vantaggi (guadagno) sul dipolo semplice, solo in caso che la sua lunghezza complessiva fosse maggiore di 1/2 lambda (escludendo le parti "ripegate" ; cioè, tutto sviluppato verrebbe fuori una lunghezza di maggiore di 1 lambda, 11 metri per intenderci ;-)  ).
E comunque la sua impedenza è diversa da 50 ohm o simili (si parla di circa 300 ohms per lunghezze di 1/2 lambda, per cui servirebbe un balun 6:1)

Qualcosa a rigaurdo la puoi trovare in questo documento pdf, alla pagina 20:
http://www.ik0ziz.it/Cap04.pdf

Relativamente al Jackson (non che mi dispiaccia parlare di antenne, ma siamo in off topic), cerca di fare le prove su carico fittizio appena possibile e facci sapere se la potenza è la stessa e, come suppongo, cala lo stesso dopo qualche istante. Speriamo che il finale RF sia sano, quindi occhio.  ;)
« Ultima modifica: 02 Aprile 2009, 16:18:09 da Ottone »

nizoo

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #16 il: 02 Aprile 2009, 21:16:15 »

Ma... scusa la mia ignoranza  :allah: però non sono sicuro che quello che ho realizzato sia un dipolo semplice. Il segnale, nel mio caso, entra al centro dalla calza (interrotta), arriva ad un estremo percorrendo 1/4 lambda, qui cortocircuita nel polo caldo, percorre tutto il conduttore, riesce dall'altro estremo per ritornare sulla calza fino al centro dove "rientra" nella linea. I due bracci sono lunghi ciascuno 1/4 lambda per un totale di 5m e qualcosa... (1/2 lambda), non mi pare uguale ad un dipolo con gli estremi liberi.
Infatti leggevo che in questo caso, i due estremi possono essere anche messi a terra...
Il problema è che devo farmi una mega cultura sulla teoria delle antenne, cosa che ho COLPEVOLMENTE trascurato in questi anni  :sfiga:
Per il carico adattato si... non c'è problema, devo solo trovare una trasizione adatta per il connettore  :rool:


Relativamente al Jackson (non che mi dispiaccia parlare di antenne, ma siamo in off topic), cerca di fare le prove su carico fittizio appena possibile e facci sapere se la potenza è la stessa e, come suppongo, cala lo stesso dopo qualche istante. Speriamo che il finale RF sia sano, quindi occhio.  ;)

ciao
ho fatto qualche prova. con il carico fittizio a 50 ohm è uguale, stessa storia.
allora ho aperto la macchina e ho guardato il finale (in realtà ci sono due componenti attaccati all'aletta, uno piccolo in fondo a destra e uno più grande, a sinistra). il finale vero e proprio credo sia quello più piccolo, l'MRF477 (se non sbaglio), e ho notato che in effetti la pasta siliconica era tutta sui bordi, e svitandolo dall'aletta è risultato a contatto con essa :down:. allora lo ho cosparso di abbondante pasta e riavvitato. provato in TX, nulla da fare: dissipatore che scalda come un drago.
altra prova, ho nuovamente distanziato fisicamente il transistore dall'aletta e ho provato a dare mezzo secondo di portante per vedere se era un problema di contatto a massa, e nulla, max 5w...
ho notato che l'altro componente che sta sull'aletta, quello più grandicello, ha un pezzetto di mica isolante che lo divide dal dissipatore: perchè? o meglio, perchè l'MRF non ce l'ha?  :( per isolarlo... secondo me è obbligatorio interporre una mica, quindi immagino che se non c'è, quel finale non necessita di essere isolato!  8O
ho richiuso tutto e in quel momento mi hanno chiamato in frequenza. ho cominciato un qso con un mio amico e, parlando... dopo un po' il baracco scaldava veramente molto. ad un tratto, schiaccio la portante e la vedo schizzare a 8W... poi, dopo pochi secondi, scendere di colpo a 2W. ma checc**zzo!!!  :sfiga:
diciamolo, non ci sto capendo molto.
io credo che se il finale fosse cotto: a) non uscirei per niente, nemmeno con 1W b) quantomeno uscirei distorto/con ronzii/saturazioni/casini vari - invece il mio amico mi copia con ottima radio. ergo, non credo sia morto del tutto, ma non so come risolvere.
ma poi, che componente è quell'altro transistore attaccato all'aletta?
HELPA!  :allah:


Offline hafrico

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #17 il: 02 Aprile 2009, 21:25:18 »
PErdita di potenza: soluzioni? ........... sì.......  VIAGRA.....IHIHIHHIIHHI  :grin: :grin: abbraccino

Offline TecnoA

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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #18 il: 02 Aprile 2009, 21:39:37 »

Ma... scusa la mia ignoranza  :allah: però non sono sicuro che quello che ho realizzato sia un dipolo semplice. Il segnale, nel mio caso, entra al centro dalla calza (interrotta), arriva ad un estremo percorrendo 1/4 lambda, qui cortocircuita nel polo caldo, percorre tutto il conduttore, riesce dall'altro estremo per ritornare sulla calza fino al centro dove "rientra" nella linea. I due bracci sono lunghi ciascuno 1/4 lambda per un totale di 5m e qualcosa... (1/2 lambda), non mi pare uguale ad un dipolo con gli estremi liberi.
Infatti leggevo che in questo caso, i due estremi possono essere anche messi a terra...
Il problema è che devo farmi una mega cultura sulla teoria delle antenne, cosa che ho COLPEVOLMENTE trascurato in questi anni  :sfiga:
Per il carico adattato si... non c'è problema, devo solo trovare una trasizione adatta per il connettore  :rool:


Relativamente al Jackson (non che mi dispiaccia parlare di antenne, ma siamo in off topic), cerca di fare le prove su carico fittizio appena possibile e facci sapere se la potenza è la stessa e, come suppongo, cala lo stesso dopo qualche istante. Speriamo che il finale RF sia sano, quindi occhio.  ;)

ciao
ho fatto qualche prova. con il carico fittizio a 50 ohm è uguale, stessa storia.
allora ho aperto la macchina e ho guardato il finale (in realtà ci sono due componenti attaccati all'aletta, uno piccolo in fondo a destra e uno più grande, a sinistra). il finale vero e proprio credo sia quello più piccolo, l'MRF477 (se non sbaglio), e ho notato che in effetti la pasta siliconica era tutta sui bordi, e svitandolo dall'aletta è risultato a contatto con essa :down:. allora lo ho cosparso di abbondante pasta e riavvitato. provato in TX, nulla da fare: dissipatore che scalda come un drago.
altra prova, ho nuovamente distanziato fisicamente il transistore dall'aletta e ho provato a dare mezzo secondo di portante per vedere se era un problema di contatto a massa, e nulla, max 5w...
ho notato che l'altro componente che sta sull'aletta, quello più grandicello, ha un pezzetto di mica isolante che lo divide dal dissipatore: perchè? o meglio, perchè l'MRF non ce l'ha?  :( per isolarlo... secondo me è obbligatorio interporre una mica, quindi immagino che se non c'è, quel finale non necessita di essere isolato!  8O
ho richiuso tutto e in quel momento mi hanno chiamato in frequenza. ho cominciato un qso con un mio amico e, parlando... dopo un po' il baracco scaldava veramente molto. ad un tratto, schiaccio la portante e la vedo schizzare a 8W... poi, dopo pochi secondi, scendere di colpo a 2W. ma checc**zzo!!!  :sfiga:
diciamolo, non ci sto capendo molto.
io credo che se il finale fosse cotto: a) non uscirei per niente, nemmeno con 1W b) quantomeno uscirei distorto/con ronzii/saturazioni/casini vari - invece il mio amico mi copia con ottima radio. ergo, non credo sia morto del tutto, ma non so come risolvere.
ma poi, che componente è quell'altro transistore attaccato all'aletta?
HELPA!  :allah:

Ciao a tutti
Il problema serio (non prolungato con l'antenna autocostruita = ha fatto bene e non centra nulla in quanto anche con fittizio è risultato la stessa cosa.)
risiede al 100% in qualche (anche più di 1) condensatori elettrolitici in perdita,
anzi scomparsi nelle loro rispettive capacità. I condensatori elettrolitici all'interno hanno olio, col passar del tempo specialmente senza tensione, l'olio evapora oppure si disperde tra i fori attorno ai 2 terminali. 
nizzo devi cercare anche a fiuto qualche condensatore in perdita, potrai notare sotto il cond. stesso qualche macchia diversa da altri, n.b. soprattutto col fiuto i condensatori che hanno perso olio per strada, puzzano di pesce fritto! non è ovviamente una battuta ma è realtà. Quindi mi raccomando fiuto...
cerca che trovi.
Ciao fammi sapere
 

Ottone

  • Visitatore
Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #19 il: 02 Aprile 2009, 22:56:23 »

ciao
ho fatto qualche prova. con il carico fittizio a 50 ohm è uguale, stessa storia.
allora ho aperto la macchina e ho guardato il finale (in realtà ci sono due componenti attaccati all'aletta, uno piccolo in fondo a destra e uno più grande, a sinistra). il finale vero e proprio credo sia quello più piccolo, l'MRF477 (se non sbaglio), e ho notato che in effetti la pasta siliconica era tutta sui bordi, e svitandolo dall'aletta è risultato a contatto con essa :down:. allora lo ho cosparso di abbondante pasta e riavvitato. provato in TX, nulla da fare: dissipatore che scalda come un drago.
altra prova, ho nuovamente distanziato fisicamente il transistore dall'aletta e ho provato a dare mezzo secondo di portante per vedere se era un problema di contatto a massa, e nulla, max 5w...
ho notato che l'altro componente che sta sull'aletta, quello più grandicello, ha un pezzetto di mica isolante che lo divide dal dissipatore: perchè? o meglio, perchè l'MRF non ce l'ha?  :( per isolarlo... secondo me è obbligatorio interporre una mica, quindi immagino che se non c'è, quel finale non necessita di essere isolato!  8O
ho richiuso tutto e in quel momento mi hanno chiamato in frequenza. ho cominciato un qso con un mio amico e, parlando... dopo un po' il baracco scaldava veramente molto. ad un tratto, schiaccio la portante e la vedo schizzare a 8W... poi, dopo pochi secondi, scendere di colpo a 2W. ma checc**zzo!!!  :sfiga:
diciamolo, non ci sto capendo molto.
io credo che se il finale fosse cotto: a) non uscirei per niente, nemmeno con 1W b) quantomeno uscirei distorto/con ronzii/saturazioni/casini vari - invece il mio amico mi copia con ottima radio. ergo, non credo sia morto del tutto, ma non so come risolvere.
ma poi, che componente è quell'altro transistore attaccato all'aletta?
HELPA!  :allah:

Fugato definitivamente il dubbio che l'antenna potesse entrarci qualcosa nel problema (dal momento che col carico fittizio è la stessa cosa), si punta l'attenzione sullo stadio RF e quanto gli sta intorno.
Fai in modo che tra il driver 2SC2166 e il dissi ci sia la mica isolante (o ceramica che sia) e lo stesso tra il finale (MRF477) e la sua parte di dissi. Il fatto che l'aletta posteriore scaldi molto, intanto è indice che la dissipazione avvien più o meno correttamente.
Verifica le correnti di bias (anche se con tutta probabilità il problema non è quello, ma intanto controlla), correnti che potrai regolare con i due trimmer appositi posti in vicinanza dei finali: VR10 regola la corrente del driver e VR9 regola quella del finale, rispettivamente 20 mA e 50-70 mA misurati in SSB con mike completamente chiuso (chiudi il mic gain del tutto) con il milliamperometro posto tra i piedini TP8 e TP6 per il driver e TP8 e TP7 per la corrente del finale (ovviamente sfila temporaneamente il ponticello).

Fatto questo, considera che un transistor prima di bruciarsi, può andare "in perdita", ma non sembra il tuo caso.

Verifica L30 ed L31, controlla anche che i loro piedini non abbiano falsi contatti, saldature fredde o che si siano rovinate le piste per problemi di traszione meccanica.
Potrebbero essere anche i condensatori ceramici del filtro pi-greco di uscita, ma questi solitamente si rovinano quando l'apparato lavora a lungo con stazionarie elevate.
Dal mio punto di vista, indagherei sullo stadio passivo dopo i finali, potrebbe essere lì il problema.

In SSB quanti watts ti da?
E quanto assorbe in tx sia in AM che in SSB?
Hai provato a sfiorare il trimmer AM PWR (VR11) per vedere se in seguito a smanettamenti selvaggi (non conosco la storia pregressa della radio) si fosse rovinato? Verifica che la potenza non oscilli bruscamente non appena si tocca il trimmer, magari è solo un po' di polvere (che non spiegherebbe però l'eccessivo riscaldarsi dello stadio finale).



nizoo

  • Visitatore
Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #20 il: 03 Aprile 2009, 00:05:12 »

ciao
ho fatto qualche prova. con il carico fittizio a 50 ohm è uguale, stessa storia.
allora ho aperto la macchina e ho guardato il finale (in realtà ci sono due componenti attaccati all'aletta, uno piccolo in fondo a destra e uno più grande, a sinistra). il finale vero e proprio credo sia quello più piccolo, l'MRF477 (se non sbaglio), e ho notato che in effetti la pasta siliconica era tutta sui bordi, e svitandolo dall'aletta è risultato a contatto con essa :down:. allora lo ho cosparso di abbondante pasta e riavvitato. provato in TX, nulla da fare: dissipatore che scalda come un drago.
altra prova, ho nuovamente distanziato fisicamente il transistore dall'aletta e ho provato a dare mezzo secondo di portante per vedere se era un problema di contatto a massa, e nulla, max 5w...
ho notato che l'altro componente che sta sull'aletta, quello più grandicello, ha un pezzetto di mica isolante che lo divide dal dissipatore: perchè? o meglio, perchè l'MRF non ce l'ha?  :( per isolarlo... secondo me è obbligatorio interporre una mica, quindi immagino che se non c'è, quel finale non necessita di essere isolato!  8O
ho richiuso tutto e in quel momento mi hanno chiamato in frequenza. ho cominciato un qso con un mio amico e, parlando... dopo un po' il baracco scaldava veramente molto. ad un tratto, schiaccio la portante e la vedo schizzare a 8W... poi, dopo pochi secondi, scendere di colpo a 2W. ma checc**zzo!!!  :sfiga:
diciamolo, non ci sto capendo molto.
io credo che se il finale fosse cotto: a) non uscirei per niente, nemmeno con 1W b) quantomeno uscirei distorto/con ronzii/saturazioni/casini vari - invece il mio amico mi copia con ottima radio. ergo, non credo sia morto del tutto, ma non so come risolvere.
ma poi, che componente è quell'altro transistore attaccato all'aletta?
HELPA!  :allah:


Verifica le correnti di bias (anche se con tutta probabilità il problema non è quello, ma intanto controlla), correnti che potrai regolare con i due trimmer appositi posti in vicinanza dei finali: VR10 regola la corrente del driver e VR9 regola quella del finale, rispettivamente 20 mA e 50-70 mA misurati in SSB con mike completamente chiuso (chiudi il mic gain del tutto) con il milliamperometro posto tra i piedini TP8 e TP6 per il driver e TP8 e TP7 per la corrente del finale (ovviamente sfila temporaneamente il ponticello).

ARRGGH!!!
corrente di bias del driver, misurata tra TP8 e TP6: spropositata, l'ho rimisurata varie volte, dagli 800mA ai 2A a seconda di come muovo il trimmer  :miiii: :miiii: :miiii:
il bias del finale è ok, perfetta a 55/65mA.
che è successo? è il driver è fiondato all'aldilà???  >:D

Ottone

  • Visitatore
Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #21 il: 03 Aprile 2009, 00:14:33 »

ARRGGH!!!
corrente di bias del driver, misurata tra TP8 e TP6: spropositata, l'ho rimisurata varie volte, dagli 800mA ai 2A a seconda di come muovo il trimmer  :miiii: :miiii: :miiii:
il bias del finale è ok, perfetta a 55/65mA.
che è successo? è il driver è fiondato all'aldilà???  >:D


Che non sarebbe un problema grave, ammesso che fosse il transistor 2SC2166...
Verifica lo stato del diodo che limita la corrente di polarizzazione, quello montato sopra il transistor e a contatto con lo stesso. Mi devo guardare lo schema, ma una prima indicazione, intanto è già arrivata.
La temperatura molto elevata probabilmente dipende da questo problema, poi bisognerà vedere come si comporta la potenza di uscita, una volta ripristinato questo problema.


Lino

  • Visitatore
Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #22 il: 03 Aprile 2009, 06:48:47 »


ARRGGH!!!
corrente di bias del driver, misurata tra TP8 e TP6: spropositata, l'ho rimisurata varie volte, dagli 800mA ai 2A a seconda di come muovo il trimmer  :miiii: :miiii: :miiii:
il bias del finale è ok, perfetta a 55/65mA.
che è successo? è il driver è fiondato all'aldilà???  >:D

[/quote]


Buona giornata.

In un primo momento non mi spiegavo come mai avevi quel bel pò di corrente di bias senza fonderti almeno il trimmer, poi ho letto meglio e ho visto che la misura l'hai effettuata sull'alimentazione del collettore del pre (TP6-TP8)?

Se cosi fosse io rifarei la misurazione delle correnti di bias.

Saluti, Lino



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Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #23 il: 03 Aprile 2009, 08:30:15 »
Ciao
Con un dissaldatore dissalda tutti i piedini sia del driver sia del finale
con un tester in portata diodi o ohm misura le loro caratteristiche,
possibile che non vedi nessuna macchia d'olio o puzza di pesce? 

nizoo

  • Visitatore
Re: PErdita di potenza: soluzioni?
« Risposta #24 il: 03 Aprile 2009, 08:59:38 »
Ciao
Con un dissaldatore dissalda tutti i piedini sia del driver sia del finale
con un tester in portata diodi o ohm misura le loro caratteristiche,
possibile che non vedi nessuna macchia d'olio o puzza di pesce? 

Ciaoo
no, non mi pare! Ho controllato con cura tutti gli elettrolitici, non ce ne sono di scoppiati, almeno così a occhio. Se per caso è "evaporato" il dielettrico in modo silenzioso  :rool:questo non so come capirlo. La scheda è pulita e a me pare che non ci abbia mai messo le mani nessuno...
Comunque, tarando al minimo la corrente di bias sul driver ho notato che la potenza si è stabilizzata sui 6W e non cala più progressivamente come faceva prima. Resta che sono 6 e non 10 come dovrebbero  :mrgreen:
Wee intanto vi ringrazio tutti per la pazienza e la cortesia!!!!  :allah: