Autore Topic: autocostruzione carico fittizio  (Letto 118001 volte)

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Offline cimabue

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #250 il: 17 Marzo 2014, 00:14:59 »
si Nino, è quello. c'è scritto che l'oggetto è in grecia


Offline acquario58

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #251 il: 17 Marzo 2014, 00:17:50 »
confermo.....spedisce tranquillo..

Offline duglia

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #252 il: 17 Marzo 2014, 07:57:32 »
Io lo ho preso da qui http://pages.ebay.com/link/?nav=item.view&id=321348202613

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Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #253 il: 18 Gennaio 2015, 14:17:50 »
Salve a tutti, visto che non dispongo di un carico fittizio mi piacerebbe costruirmelo.
Ho trovato queste resistenze a prezzo bassissimo http://www.ebay.it/itm/100-RESISTENZE-STRATO-CARBONE-2W-5-VALORE-A-SCELTA-1-82K-OHM-/261450623533?pt=Forni_Piani_cottura_e_Cappe&var=&hash=item3cdfabea2d possono andare bene?

L'idea era di farne due: uno con carico da 4 ohm per gli amplificatori audio con 97 resistenze da 390 ohm messe in parallelo ed eventualmente suddiviso per fare anche 8 e 16 ohm
E l'altro con carico da 50 ohm e 94 resistenze da 4,7K.

Inoltre per la presa di misura a cui collegare un oscilloscopio o altri strumenti, ho letto che va disaccoppiata per evitare rotture della strumentazione, ma non ho ben capito come, potete aiutarmi?
Grazie.

Online r5000

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #254 il: 18 Gennaio 2015, 15:06:35 »
73 a tutti, 100 resistenze a quel prezzo è un buon prezzo anche se poi scopri che non sono adatte per fare un carico fittizio rf, per l'audio sono perfette ma potresti usare anche una sola resistenza a filo metallico di potenza opportuna, ce ne sono di corazzate da 60 w e non hai bisogno di tutto lo spazio che si prendono le resistenze messe in parallelo... considera che fino a pochi mhz và bene tutto poi con il salire della frequenza anche il cablaggio conta e quando usi molte resistenze in parallelo hai sempre dei cablaggi che ne riducono la banda utilizzabile, con delle striscie di basetta ramata o del rame rigido abbastanza grosso si arriva tranquillamente a 30 mhz e se tieni i piedini molto corti arrivi anche a 50 mhz ma le resistenze a carbone adatte sono cilindriche e non hanno i due rigonfiamenti che vedo nel tuo link, saranno anche resistenze a carbone ma non mi convincono molto con quella forma, riguardo al disaccoppiare la strumentazione dal carico fittizio è da fare per non disadattare e o superare il livello di segnale ammesso dallo strumento, ad esempio un'analizzatore di spettro ha sempre 50 ohm di impedenza d'ingresso e pochi dBm di livello di segnale, vuol dire che se applichi all'analizzatore i 5 watt dell'apparato lo sfondi ma se interponi un carico fittizio con un'attenuatore  (meglio un'accoppiatore direzionale anche perchè permette altre misure...) fai in modo che i 5 watt non arrivano allo strumento ma ne arrivano 500 mW del tutto gestibili senza problemi, lo stesso vale per il frequenzimetro o un generatore rf che non gradisce troppa potenza alla sua uscita, l'oscilloscopio in genere ha un'impedenza caratteristica di 1 Mohm e accetta tensioni elevate (se c'è la sonda attenuata 10 a 1 arrivi anche a diverse centinaia di volt...) e non ci sono grossi problemi di disadattamento se ti metti in parallelo al carico fittizio, 50 ohm con in parallelo 1 Mohm non modifica l'impedenza totale in modo percepibile e funziona tutto perfettamente a patto di avere la sonda per la frequenza in uso, una sonda da 10 mhz facilmente non ha 1Mohm di impedenza a 30 mhz ma molto meno e quindi potresti vedere del ros oltre ad avere una misura sbagliata rispetto all'uso di una sonda adatta, se poi l'oscilloscopio non è fatto per la frequenza in uso la misura sarà sicuramente sbagliata ma solo se vuoi controllare il preciso valore di tensione rf e quindi di potenza sul carico fittizio, se lo scopo è vedere la percentuale di modulazione và benissimo anche un'oscilloscopio da 10 mhz se ci provi un'apparato cb, non serve nemmeno la sonda attenuata, basta un cavo coassiale con una piccola spira che capta il segnale rf e vedi l'inviluppo audio anche solo avvicinando la spira al circuito del trasmettitore, non hai riferimenti di tensione ma la percentuale di modulazione è corretta...


Offline duglia

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #255 il: 18 Gennaio 2015, 17:59:23 »
Io ho preso proprio quelle resistenze li da quel venditore.. ho costruito carichi bilanciati e sbilanciati con le resistenze da 1k, nessun problema sulle hf..

Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #256 il: 18 Gennaio 2015, 18:52:25 »
73 a tutti, 100 resistenze a quel prezzo è un buon prezzo anche se poi scopri che non sono adatte per fare un carico fittizio rf, per l'audio sono perfette ma potresti usare anche una sola resistenza a filo metallico di potenza opportuna, ce ne sono di corazzate da 60 w e non hai bisogno di tutto lo spazio che si prendono le resistenze messe in parallelo... considera che fino a pochi mhz và bene tutto poi con il salire della frequenza anche il cablaggio conta e quando usi molte resistenze in parallelo hai sempre dei cablaggi che ne riducono la banda utilizzabile, con delle striscie di basetta ramata o del rame rigido abbastanza grosso si arriva tranquillamente a 30 mhz e se tieni i piedini molto corti arrivi anche a 50 mhz ma le resistenze a carbone adatte sono cilindriche e non hanno i due rigonfiamenti che vedo nel tuo link, saranno anche resistenze a carbone ma non mi convincono molto con quella forma, riguardo al disaccoppiare la strumentazione dal carico fittizio è da fare per non disadattare e o superare il livello di segnale ammesso dallo strumento, ad esempio un'analizzatore di spettro ha sempre 50 ohm di impedenza d'ingresso e pochi dBm di livello di segnale, vuol dire che se applichi all'analizzatore i 5 watt dell'apparato lo sfondi ma se interponi un carico fittizio con un'attenuatore  (meglio un'accoppiatore direzionale anche perchè permette altre misure...) fai in modo che i 5 watt non arrivano allo strumento ma ne arrivano 500 mW del tutto gestibili senza problemi, lo stesso vale per il frequenzimetro o un generatore rf che non gradisce troppa potenza alla sua uscita, l'oscilloscopio in genere ha un'impedenza caratteristica di 1 Mohm e accetta tensioni elevate (se c'è la sonda attenuata 10 a 1 arrivi anche a diverse centinaia di volt...) e non ci sono grossi problemi di disadattamento se ti metti in parallelo al carico fittizio, 50 ohm con in parallelo 1 Mohm non modifica l'impedenza totale in modo percepibile e funziona tutto perfettamente a patto di avere la sonda per la frequenza in uso, una sonda da 10 mhz facilmente non ha 1Mohm di impedenza a 30 mhz ma molto meno e quindi potresti vedere del ros oltre ad avere una misura sbagliata rispetto all'uso di una sonda adatta, se poi l'oscilloscopio non è fatto per la frequenza in uso la misura sarà sicuramente sbagliata ma solo se vuoi controllare il preciso valore di tensione rf e quindi di potenza sul carico fittizio, se lo scopo è vedere la percentuale di modulazione và benissimo anche un'oscilloscopio da 10 mhz se ci provi un'apparato cb, non serve nemmeno la sonda attenuata, basta un cavo coassiale con una piccola spira che capta il segnale rf e vedi l'inviluppo audio anche solo avvicinando la spira al circuito del trasmettitore, non hai riferimenti di tensione ma la percentuale di modulazione è corretta...
Grazie r5000, allora vedrò di prenderle al massimo le userò per qualcos'altro, mentre per l'audio prenderò quelle corazzate almeno risparmio una bella fetta di lavoro.
Per fare delle barrette di rame, sia come supporto che conduttore, posso ricavarle dai tubi in rame che si usano per il riscaldamento?
« Ultima modifica: 18 Gennaio 2015, 18:55:11 da Wolf1995 »


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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #257 il: 18 Gennaio 2015, 19:16:15 »
73 a tutti, puoi usare tutto quello che trovi ma non esagerare con le dimensioni, quando c'è un paio di mm tra una resistenza e l'altra è sufficiente per far girare l'aria e tenere abbastanza compatto il tutto, c'è chi le dispone a cerchio e chi le dispone in fila, tutte soluzioni valide per le hf quello che conta è di ridurre al massimo i cablaggi, con l'audio non c'è nessun problema se usi ad esempio 4 resistenze da 8 ohm e le metti in parallelo o serie a seconda dell'utilizzo, io nel mio avevo aggiunto anche un'uscita attenuata per collegarci le cuffie e sentire il livello di distorsione ad alta potenza senza per questo disturbare nessuno anche di notte...

Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #259 il: 20 Gennaio 2015, 23:21:44 »
73 a tutti, quelle resistenze sono fatte apposta per fare i carichi fittizi ma per smaltire il calore generato hanno bisogno di un buon dissipatore proporzionato alla potenza, l'olio aiuta  ma  ha una resistenza termica e và calcolata bene, ad esempio se il dissipatore che vuoi usare aumenta di 1° per ogni watt e la resistenza non deve superare i 100° puoi dissipare al massimo 100 watt anche se la resistenza di suo è progettata per 250 watt, se al posto del dissipatore da 1°\watt ne usi uno da 0.2°\watt arrivi a 200 watt dissipabili ,ventole e olio aiutano ma prima di tutto bisogna favorire lo scambio termico dalla resistenza al dissipatore con la pasta termica, poi senza troppi calcoli se in origine il dissipatore che vuoi usare era per una cpu che al massimo consuma 50 watt, con la tua resistenza non puoi fare di più anche se probabilmente la temperatura della resistenza può essere più alta  della cpu ma bisogna vedere le specifiche della resistenza, se c'è berillio ecc... non è una resistenza a filo metallico che può raggiungere diverse centinaia di gradi, al massimo arrivi a 110° e poi sono guai quindi serve un radiatore più grande (meno gradi\watt...)  e poi con l'olio o la ventola smaltisci il calore per tutto il tempo che vuoi ma il dissipatore solidale alla resistenza deve poter dissipare tutta la potenza in tempi brevi, l'alluminio ha propio il pregio di scaldarsi e raffeddarsi velocemente, il rame è pure meglio e l'argento il top ma costa troppo...  l'olio è meglio dell'aria (convezione naturale senza ventole) ed è il motivo del perchè viene usato, se guardi il link  http://fisicatecnica.altervista.org/tabelle/tab_conduc.htm ci sono i valori di moltissimi materiali buoni e meno buoni per smaltire il calore...

Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #260 il: 21 Gennaio 2015, 15:06:17 »
Grazie r5000, in linea di principio è simile a come lo si fa per i transistor, però visto che ora come ora mi ricordo pochissimo del dimensionamento dei dissipatori e purtroppo non ho tempo di rivedere per bene la cosa, potresti aiutarmi a capire come fare? O eventualmente a trovare un'alternativa?
Tengo a precisare che al momento non ho grosse potenze in gioco posseggo un lineare cte 737 che viene dichiarato 80W massimi e un rm mod.160 da credo 100W.


Online r5000

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #261 il: 22 Gennaio 2015, 02:41:27 »
73 a tutti, sì, si calcola il dissipatore allo stesso modo dei transistor, hai un generatore di calore, la temperatura massima, la temperatura ambiente e le resistenze termiche che alzano i gradi\watt e non puoi superare la temperatura ammessa dal transistor o in questo caso dal carico fittizio, per i 100 watt continui serve un dissipatore molto grande, considerando che non ci trasmetti delle ore ma pochi minuti si può ridurre il dissipatore ma il dissipatore deve comunque smaltire velocemente il calore prodotto dalla resistenza e non far mai superare la temperatura massima, quì http://www.leradiodisophie.it/Download/Dissipazione-del-ciotto.pdf  http://www.webalice.it/crapellavittorio/electronic/dissipa.htm trovi  buoni esempi su come calcolare, quì http://www.claredot.net/it/sez_Elettronica/dissipatore_di_calore.php puoi calcolare dei valori di massima, ad esempio un cubo di alluminio pieno di 10 cm di lato (100 cm2) se non vuoi superare gli 80° con il dispositivo è in grado di dissipare 25 watt se naturale e 27 watt se di colore nero, (è il motivo del perchè i dissipatori sono verniciati di nero...) e se aumenti la superfice  aumenti i watt dissipabili, per arrivare a 100 watt devi avere un cubo di 20 cm di lato, se poi ci sono le alette aumenti la superficie a contatto dell'aria ma aumenti anche la resistenza termica del dissipatore , se guardi il calcolatore con il cubo liscio di 20cm di lato hai 0.46°\W mentre se lo fai di 10 cm di lato hai 1.85°\W  ora io cercherei un dissipatore da 0.45°\W grande almeno 400 cm2 di superficie, chi vende i dissipatori indica la resistenza termica e la dimensione propio per sapere se è sufficiente per quello che ti serve, quì  http://www.distrelec.it/Web/Downloads/_t/ds/SK_47_eng_tds.pdf?mime=application%2Fpdf c'è un pdf dove viene indicato in un grafico quanto deve essere lungo il radiatore, ad esempio per raggiungere  i 0.45°\W con il primo del link (sk502) devi arrivare quasi a 20 cm di lunghezza, la dimensione standard è di 15 cm e poi si passa al metro quindi o riduci la potenza o compri una verga e la tagli a 20 cm,  puoi anche metterci una ventola e usare il dissipatore da 15 cm, oppure e non sarebbe male mettere il dissipatore di 15 cm dentro a un barile d'olio, la resistenza termica dell'olio è inferiore all'aria e quindi aumenti la potenza dissipabile senza usare ventole che possono rompersi, il tutto sarà dimensionato per l'uso continuativo mentre per l'uso discontinuo si và a vedere in quanto tempo il dissipatore più piccolo raggiunge la temperatura massima oltre il quale non bisogna andare,  non è facile calcolarlo perchè bisogna conoscere l'inerzia termica ecc... ma con un termometro puoi sapere quando arrivi vicino alla temperatura critica e togliere potenza...

Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #262 il: 30 Gennaio 2015, 17:14:04 »
Grazie r5000, comunque al momento lascerò stare il carico "professionale", visto che nel frattempo avevo comprato le resistenze a strato di carbone e per il momento sperimenterò con queste. Una domanda in merito a quest'ultime: le ho saldate su due basette ramate tagliate circolarmente di 8 cm di diametro; questo "sandwich" lo dovrei mettere verticalmente in un barattolo da vernice da 1L con i 2 conduttori saldati sulla piastrina, per capirsi così:
__|_|__
|   /  \   |
|   |--|   |
|   |--|   |
|_____|
Più o meno si capisce come verrà, che dite è valida come soluzione?
Inoltre per l'olio quale tipo potrei usare? Se l' olio motore va bene, se è quello scaricato durante un tagliando ci sono problemi?
Grazie.
« Ultima modifica: 30 Gennaio 2015, 17:18:52 da Wolf1995 »


Offline ik1npe

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #263 il: 30 Gennaio 2015, 17:23:18 »
Salve, quella soluzione l' ho usata anche io , l' olio da motore va bene ma nuovo, quello usato ha delle parti di metallo che potrebbero dare delle stazionarie.
73 de ik1npe

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #264 il: 31 Gennaio 2015, 14:49:28 »
Salve, quella soluzione l' ho usata anche io , l' olio da motore va bene ma nuovo, quello usato ha delle parti di metallo che potrebbero dare delle stazionarie.
73 de ik1npe
73 a tutti, vero ma basta provare prima senza olio, se il ros sale con l'olio và cambiato con diverso o nuovo, io per esperienza preferisco i carichi fittizi in aria senza olio che può sversare o evaporare, ho bruciato un carico anni fà perchè mancava l'olio e non ho mai capito come ha fatto a mancare visto che non c'erano perdite ma di fatto  metà resistenze erano scoperte e ha fatto danno, penso che l'olio si è evaporato o ritirato perchè era pieno e nessuno l'ha toccato, era fissato sotto al banco...


Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #265 il: 31 Gennaio 2015, 20:58:08 »
Grazie a tutti, vedrò di trovare l' olio più idoneo. ;)
Una cosa, come collego le due basette al bocchettone so-239? Se possono essere utili ho anche a disposizione dei cavi usati negli impianti hi-fi Car di vario diametro.
« Ultima modifica: 31 Gennaio 2015, 21:01:32 da Wolf1995 »

Offline ik1npe

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #266 il: 31 Gennaio 2015, 21:54:04 »
salve, puoi usare dei pezzi di rame rigido per collegare le resistenze .
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Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #267 il: 17 Febbraio 2015, 20:30:03 »
73 a tutti, scusate se rirompo le scatole, comunque ho provato con quell'olio di risulta di un tagliando, nonostante l'avessi lasciato a decantare il Ros è andato alle stelle (e che faticaccia per pulire il barattolo)... bene cambiamo strada, ho trovato una bottiglia di olio idraulico nuovo ma che giace inutilizzato da ormai qualche anno, prima di rifare pasticci potrebbe andare bene?

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #268 il: 17 Febbraio 2015, 21:40:55 »
73 a tutti, scusate se rirompo le scatole, comunque ho provato con quell'olio di risulta di un tagliando, nonostante l'avessi lasciato a decantare il Ros è andato alle stelle (e che faticaccia per pulire il barattolo)... bene cambiamo strada, ho trovato una bottiglia di olio idraulico nuovo ma che giace inutilizzato da ormai qualche anno, prima di rifare pasticci potrebbe andare bene?
Salve, avevo ben scritto olio nuovo per auto oppure de lo trovi per trasformatori .
olio idraulico non so se va bene ma quello per auto non costa molto .
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Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #269 il: 17 Febbraio 2015, 21:54:09 »
Si si lo avevo letto però visto che avevo solo quello e un po' di tempo, ho voluto provare inoltre era stato a decantare per più di una settimana quindi credevo che la parte ferrosa fosse precipitata sul fondo. A questo punto senza far altri pasticci prendo direttamente un olio nuovo senza passare dall'idraulico ;)
« Ultima modifica: 17 Febbraio 2015, 21:58:37 da Wolf1995 »

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #270 il: 17 Febbraio 2015, 22:46:22 »
Si si lo avevo letto però visto che avevo solo quello e un po' di tempo, ho voluto provare inoltre era stato a decantare per più di una settimana quindi credevo che la parte ferrosa fosse precipitata sul fondo. A questo punto senza far altri pasticci prendo direttamente un olio nuovo senza passare dall'idraulico ;)
Salve, anche se lo fai decantare il metallo nei motori è più l' alluminio che il ferro, quindi leggero e non facilmente andrà a fondo.
Fossero state solo particelle di ferro le eliminavi con ilmetodo più semplice  una forte calamita.
73 de ik1npe

Offline Wolf1995

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #271 il: 20 Febbraio 2015, 15:10:05 »
Giusto! Hai pienamente ragione, alle volte pur essendone consapevole non mi è tornato a mente... Comunque il problema dell'olio probabilmente lo riesco a raggirare, il padre di un mio amico dovrebbe riuscire a procurami l'olio per i trasformatori e meglio di quello credo non c'è ne sia, devo solo aspettare  ;-)

Offline anto

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #272 il: 23 Febbraio 2015, 17:02:26 »
ciao ,
volevo costruirmi un carico fittizio.....
datemi consigli.............
ciao!

non so oggi ma tanto tempo fa esistevano resistenze adatte a tal scopo ed erano a forma di piastrine che si impacchettavano una sull'altra a seconda del valore ohmico.
Io ne ho fatto uno da 50Ohm e circa 500W; e' a bagno d'olio per il raffreddamento.
Il bagno e' per aumentare la dissipazione di potenza piuttosto elevata.
Cerca, forse esistono ancora. 73's...


at salut


Anto


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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #273 il: 16 Marzo 2015, 00:09:54 »
salve a tutti e ben ritrovati

stavo pensando di costruirmi un carico anche io

e avevo pensato di utilizzare questo



idea malsana?

idee e consigli

grazie a tutti

in allegato il datasheet
1WD102

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Offline LuckyLuciano®

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Re:autocostruzione carico fittizio
« Risposta #274 il: 16 Marzo 2015, 00:16:40 »
prendi roba seria non quella cinesata.
Non si può descrivere la passione, la si può solo vivere®
La stanchezza passa, le ferite guariscono, la gloria...è eterna©
Homines, dum docent, discunt™