Autore Topic: I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?  (Letto 4445 volte)

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Offline Pieschy

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Re:I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #25 il: 04 Ottobre 2017, 10:11:01 »
Ho letto velocemente il tutto. Sinceramente sembriamo (e mi ci metto anche io) i vecchietti al parco dietro casa che stanno ogni giorno a sparare a zero su tutto e tutti e ripetono 365 giorni all'anno le stesse cose.
Argomenti triti e ritriti dove purtroppo non noto aggiunte a quanto letto e scritto da anni a questa parte.
I radioamatori razza in via d'estinzione? La radio e' una passione e come tale non muore ne morirà per chi ce l'ha nel sangue. Noto un congruo numero di nuovi radioamatore non credo quindi ci si stia estinguendo semmai (ma sarebbe da vedere) cala il numero delle nascite ahaahah (hi). Cambiano anche le abitudini visto che adesso ci sono più mezzi di comunicazione ma per chi ha la  passione la radio c'e' e resterà . Quello che manca e' invece lo spirito HAM che sarebbe il "rispetto del prossimo" che e' alla base non solo del concetto di radiomatore ma dei rapporti umani. Un solo commento mi ha colpito "vivi e lascia vivere". La radio offre 1000 spunti di sperimentazione che possono andare dall'autocostruirsi l'apparato e l'antenna e "godere" collegando un country al transito in digitale via voip. Giudicare non e' nello spirito HAM ma noto che ancora oggi c'e' chi pensa che l'radioamatore è solo quello con 19000 QSL mentre chi si fà le 4 chiacchere via ponte e' l'ex CB pontarolo. Ognuno in quest'hobby ha preferenze ma bisogna anche capire che non tutti, preferenze a parte, hanno le possibilità economiche per fare certe cose unito al fatto che (almeno per me) fortunatamente non e' l'unico hobby quindi le risorse si dividono fra i vari interessi. Poi ci sono i "cicli". Le mie radio sono spente da almeno 3 mesi perchè mi sto' dedicando ad altro ed ho un fisiologico calo di passione. Poi c'e' il problema contenuti del QSO: ci sono i collezionisti di qsl come quelli di francobolli. Su quel tipo di attività non investiro' mai più 1 euro. Già fatta 20 e passa anni fà e di sbattermi e sopratutto spendere per scambiarmi nome,nominativo,qth e rapporto d'ascolto (il 90% dei dx e' questo) non mi attira affatto. Saro' poco radioamatore ma quando il qso e' sapere o meglio sentire l'elogio della propria stazione quando io non posso neanche commentare visto che quegli apparati non li ho mai avuti ne li avro' per ragioni economiche e pratiche è poco interessante perche' non posso dare un contributo attivo. Al digitale non sono contrario e' pur sempre sperimentazione. Se posso faccio dirette non tanto per la qualità ma per evitare i vari disturbatori. Mi fà più piacere al momento collegarmi sui ponti , trovare amici già ascoltati, chiedere come stanno etc. Non vuol dire "cala la pasta" ma non vuol dire neanche sorbirmi 1 ora di qso sull'apparato x che non conosco o sul condensatore 1 dello stesso (è un banale esempio). Ma a "cappello" di tutto c'e' il rispetto. Ognuno fà radio per come gli pare e non per questo e' di serie A,B o C.  Buona radio a tutti :-)
Pietro.


Offline IU2IDU

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I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #26 il: 04 Ottobre 2017, 18:41:50 »
Riprendo il mio discorso, dopo l’intervento a gamba tesa di qualche giorno fa.....ritengo che i radioamatori non siano “in via di estinzione”, al massimo sono in evoluzione ed abbiamo tutti una grande responsabilità nei confronti delle passioni che sbocceranno in futuro. Premesso che appassionati si nasce, i radioamatori devono essere progressisti nei confronti dei prossimi YOTA; dobbiamo dimostrarci interessati verso l’innovazione (e non essere sempre spigolosi), contestualmente bisogna mostrare ai ragazzi che la radio è aggregazione, amicizia, stile di vita e rispetto verso il prossimo (indipendentemente dallo status sociale). Il nostro appoggio alle nuove leve deve partire dal rispetto verso la BANDA CITTADINA 27 MHz (da cui parte l’esperienza di tutti), abolendo dal nostro vocabolario espressioni ricorrenti come “CBIOTA”, con un incoraggiamento costante nei confronti di chi vuole cimentarsi nel percorso che porta alla patente radioamatore.
Colgo l’occasione per dire anche che i radioamatori “da ponte” meritano lo stesso rispetto di chi pratica DX in HF, perché effettuano la stessa pratica ma con modi e frequenze differenti.
Ho letto su RADIORIVISTA che alcune sezioni ARI hanno aperto la stazione contest ai nuovi YOTA senza aspettative di classifica, pertanto senza stress operativi.......questo è lo spirito giusto!
Spero che il mio intervento sia preso con la dovuta leggerezza.

73 Giulio IU2IDU
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Offline Skywave

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Re:I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #27 il: 05 Ottobre 2017, 00:18:58 »
ho mollato tutto (croce rossa, vari enti di volontariato che cercano di utilizzare       laradio ma non ne capiscono una mazza bionica tanto se sei inutile sei inutile in qualunque associazione dove il boss decide chi deve fare cosa e cosa deve fare).

Hai fatto benissimo.
CRI, società Onlus, volontariato in genere, hanno mostrato da molto tempo la propria vera natura, ben sintetizzata dall'ultimo, ennesimo abominio di cui sono stati capaci:
http://www.lastampa.it/2017/10/03/edizioni/vercelli/a-crescentino-i-profughi-diventano-volontari-della-croce-rossa-5EgcSpPJ2yyrXM4pzSnO3K/pagina.html

A quella gente di radio, di tecnologia, di vero volontariato, non importa un bel nulla, vogliono solo lucrare.
Sorry per l'off topic, ma di fronte all'abominio non si può sempre tacere.


Sterock77

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Re:I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #28 il: 05 Ottobre 2017, 08:19:32 »
ho mollato tutto (croce rossa, vari enti di volontariato che cercano di utilizzare       laradio ma non ne capiscono una mazza bionica tanto se sei inutile sei inutile in qualunque associazione dove il boss decide chi deve fare cosa e cosa deve fare).

Hai fatto benissimo.
CRI, società Onlus, volontariato in genere, hanno mostrato da molto tempo la propria vera natura, ben sintetizzata dall'ultimo, ennesimo abominio di cui sono stati capaci:
http://www.lastampa.it/2017/10/03/edizioni/vercelli/a-crescentino-i-profughi-diventano-volontari-della-croce-rossa-5EgcSpPJ2yyrXM4pzSnO3K/pagina.html

A quella gente di radio, di tecnologia, di vero volontariato, non importa un bel nulla, vogliono solo lucrare.
Sorry per l'off topic, ma di fronte all'abominio non si può sempre tacere.
Non ho mai prestato servizio volontario ne in croce rossa, ne verde che presidia il mio territorio, tutto il sevizio è supportato da volontari ed ad esclusione dei centri di pronto soccorso degli ospedali , molti comitati locali non coprono i turni  per mancanza di volontari.
A questo punto cosa c'entra e cosa significa questo oltre alla radio ma proprio in linea di principio ?

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Offline acquario58

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Re:I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #29 il: 05 Ottobre 2017, 09:45:44 »
Non deviamo in altre problematiche riscontrate in altro campi...e settori
LA DISCUSSIONE RIGUARDA SOLO...
IL RADIOAMATORE e il CB..


Offline Marcello iw9hli

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Re:I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #30 il: 05 Ottobre 2017, 11:54:38 »
sto topic è nato male ed è finito peggio...pazienza.
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Offline antony it9val

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Re:I RADIOAMATORI SEMPRE PIU' UNA RAZZA IN VIA DI ESTINZIONE?
« Risposta #31 il: 05 Ottobre 2017, 12:01:20 »
La definizione di Abominio sulla questione di migranti che prestano volontariato rappresenta il raschiamento del fondo... siamo andati oltre.
Si chiude il topic, e mi perfetto di ricordare a me stesso e poi agli altri, che il volontariato, così come la radio, così come la fratellanza, non ha colore politico, religioso e non si basa sul colore della pelle o sulla nazionalità.

Come le onde radio, siamo tutti sotto lo stesso cielo.

Razzismo scellerato e becero, della peggior specie.

Con molto rammarico chiudo il topic, restando deluso di certe esternazioni che fanno capire come, nonostante si parli in radio e quindi si dovrebbe essere “universalmente uguali”, non è così.


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Antony


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1 R.G.K. 003  ~  antony CHIOCCIOLA rogerk.net

''Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità ''

"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perchè in cio' sta l'essenza della dignita' umana." Giovanni Falcone


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