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soluzione per gruppo di continuità

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acquario58:
io come alimentatore preferisco la buona cucina casalinga : pasta al forno, bistecche ,dolci accompagnato il tutto con  dell'ottimo vino anche di 12-13 amp........scusate ma sono gradi...........
non c'è altro alimentatore che lo supera :dance: :dance: :dance:

tre-ciclo:

--- Citazione da: scienziato - 10 Settembre 2009, 19:16:25 ---
--- Citazione da: hafrico - 10 Settembre 2009, 19:11:56 ---U  SCENZIATU .......   o e' mbriacu.. o si e' fumatu qualcosa....   :rool: :rool: :rool:    lui parla di geuppo di continuita'.....     o santo DIO .........   a cu cia' cummattiri  cu stu carusu...  :grin: :grin: :grin: :grin: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: marameo marameo marameo

--- Termina citazione ---
perdon gruppo di continuita io  sono uno scarcparo vogliate scusarmi esili signori  :morto: :morto: :morto: :morto: :morto: :morto: :morto:

--- Termina citazione ---


  :-\ :grin:"esili signori"...... mangio mangio

caso mai..."esimi signori"... marameo marameo  :morto: :morto: :morto:
 :grin: :mrgreen: :grin: :mrgreen: :grin: :mrgreen: :grin: :mrgreen:

eziolat:
Saluti.


Ringhio84 ha ragione, quando dice:
"anche io lo tengo tipo quello!!!ma non trovo più l'alimtatore x caricarlo!!!sono tutti uguali gli alimentatori?"

In effetti quel genere di "accrocco" che oltre a caricare la batteria dell'auto, o ha daro lo spunto per la messa in moto (quando quella dell'auto è scarica parzialmente) ha anche un piccolo compressorino d'aria per, appunto, gonfiare la ruota/e  sgonfie (parzialmente) , dicevo che questo gioiellino, veramente solo qualche versione, ha un'alimentatore di 12V CC esterno che una volta collegato carica le due batterie interne.
Questo "battery/start-car" non è opportuno che alimenti apparati diversi che non sia la batteria dell'auto per cui è stato progettato, men che meno apparati radio e non soltanto per la scarsa autonomia che fornisce (l'autonomia può essere allungata proprio come supposto da ringhio84, aumentanto la capacità delle batterie interne) ma la corrente fornita, in uscita, sarà sempre quella disponibile dalla progettazione, cioè quella per cui il circuito interno è dimensionato, pertanto anche se metti batterie (2) da 6V in serie per avere i 12V e queste abbiano capacità di 30A il gioiellino sempre 4A renderà disponibile in output.
Cosi, stesso discorso, vale per gli inverter [quelli in uso come tampone per i PC], magari in questi conviene aumentare gli Amper disponibili della batteria, solo per aumentare l'autonomia disponibile al carico massimo previsto, io ad esempio quello che alimenta il gruppo di continuità che originariamente era dotato di una batteria da 36A lìho sostituità con una da 80A passando da un'autonomia (a parità di carico) di 17minuti a quasi un ora.

Non sò se sono stato chiaro nella spiegazione, il gruppo elettrogeno comunque non c'entra niente in origine, perche come detto dagli altri amici è un qualcosa diverso fisicamente (generatore di corrente associato a un motore).

Carmine[eziolat].

 :birra:

Franz:


Avevo pensato anch' io di utilizzare un "gruppo di continuità" come "gruppo elettrogeno".

Il gruppo di continuità di attiva quando viene a mancare l' alimentazione a 220 Volt....
e la sostituisce per alcuni minuti in funzione di quanto "grosse" sono le batterie internet e quanto "intenso" e l' assorbimento del carico.

Il problema è che non basta premere il bottoncino per avere l' uscita a 220 in quanto
...non funziona.

Ci vorrebbe un circuito per "simulare" la 220  e poi toglierla per attivare il gruppo.

O no ?


Franz

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