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installazione di un condensatore

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acquario58:
su un forum di professionisti del suono, mio figlio mi ha fatto notare che ha letto questo in merito a dei problemi avuti con un amplificatore audio.........secondo voi è giusto  le teoria di questi (di inserire la lampadina o una res.), o avete dei consigli in merito

installazione di un Condensatore

Se nel tuo impianto, hai problemi di, cali di tensione quando vengono riprodotte note di basso gravi, o se la risposta ai transienti del tuo amplificatore è inaccettabile, con l'installazione di un condensatore questi problemi possono essere risolti. La formula comunemente accettata per determinare la taglia del condensatore è di usare 1F/Kw (un Farad per ogni KiloWatt), ad sempio se il mio sistema eroga 500 Watt, dovrei installare un condensatore da 0.5 F (500.000 uF). Quando viene installato un condensatore, non deve essere collegato semplicemente al cavo positivo e negativo vicino all'amplificatore, esso assorbirà grandi quantità di corrente dalla batteria e potrebbe bruciare i fusibili. E' meglio inserire una piccola resistenza (25 ohm, 1/2 watt) o una lampadina da 12/Vdc tra il cavo positivo ed il condensatore, e quindi caricarlo. Se si usa una lampadina in serie con il condensatore, quando la lampada si spegne , il condensatore è carico. Quando si è caricato il condnsatore, puoi rimuovere attentamente la resistenza facendo molta ATTENZIONE A NON FAR TOCCARE il negativo e il positivo tra loro. Puoi ora installare in modo permanente il cavo del condensatore in parallelo al tuo amplificatore (state attenti a non mettere in corto circuito i poli!).

eurodani:
Secondo me e' corretto.

Stiamo parlando, pero', di impianti audio con alte potenze in gioco.

CBias:
Salve a tutti, pure io li ho visti usare solo in impianti stereo di un certo livello, e se non sbaglio li fanno anche pagare...
73 a tutti

LuckyLuciano®:

--- Citazione da: acquario58 - 30 Agosto 2009, 22:21:07 ---su un forum di professionisti del suono, mio figlio mi ha fatto notare che ha letto questo in merito a dei problemi avuti con un amplificatore audio.........secondo voi è giusto  le teoria di questi (di inserire la lampadina o una res.), o avete dei consigli in merito

installazione di un Condensatore

Se nel tuo impianto, hai problemi di, cali di tensione quando vengono riprodotte note di basso gravi, o se la risposta ai transienti del tuo amplificatore è inaccettabile, con l'installazione di un condensatore questi problemi possono essere risolti. La formula comunemente accettata per determinare la taglia del condensatore è di usare 1F/Kw (un Farad per ogni KiloWatt), ad sempio se il mio sistema eroga 500 Watt, dovrei installare un condensatore da 0.5 F (500.000 uF). Quando viene installato un condensatore, non deve essere collegato semplicemente al cavo positivo e negativo vicino all'amplificatore, esso assorbirà grandi quantità di corrente dalla batteria e potrebbe bruciare i fusibili. E' meglio inserire una piccola resistenza (25 ohm, 1/2 watt) o una lampadina da 12/Vdc tra il cavo positivo ed il condensatore, e quindi caricarlo. Se si usa una lampadina in serie con il condensatore, quando la lampada si spegne , il condensatore è carico. Quando si è caricato il condnsatore, puoi rimuovere attentamente la resistenza facendo molta ATTENZIONE A NON FAR TOCCARE il negativo e il positivo tra loro. Puoi ora installare in modo permanente il cavo del condensatore in parallelo al tuo amplificatore (state attenti a non mettere in corto circuito i poli!).



--- Termina citazione ---


Nino, io di impianti ne ho montati parecchi, a volte anche con 2 o 3 condensatori.
Però c'è da dire che sono REALMENTE indispensabili solo in impianti che scendono sotto i 2 ohm. Quindi con grandi correnti da gestire, e dove si usa l'auto come "vetrina" ovvero con impianto in funzione per ore ed ore.
Su impianti "umani" non ho notato differenze sostanziali se non un leggero spunto superiore sulla sezione subwoofer.

eziolat:
Saluti.
Ciao acquario58, sono curioso di sapere qualcosina un pò approfondito su quanto, da te riportato.
Dunque il condensatore elettrolitico (polarizzato) penso che il riferimento sia a questo, immagazina quantità definità di cariche elettriche, più s'avvicina al Farad ed enormi quantità saranno disponibile nel tempo (dipendente dal carico, più è alta la resistenza di questo più permangono cariche elettriche nel condensatore).
Per raggiungere alte capacità, a volte si creano batterie (serie-parelleli) di condensatori, in maniera tale da disporre di grosse quantita di correnti nell'istante in cui vengono richieste, il più delle volte proprio nel caso di un uso in ampli audio di non comuni dimensioni per resa acustica, talvoltà usati anche per HIFI mobili dove sembra essere traslocato un impianto da discoteca, tanti sono i watt resi, magari in una cinquecento o una panda.
Siffatti condensatori (io, per esempio monto 4 da 41.000 uF/ 40 vdc nel mio alimentatore da 112Amper 13.8 VDC) costano l'euro di Dio e vanno protetti sia nella carica che nella scarica, cioè và si, inserita una resistenza di Shunt nel mio caso per far caricare lentamente e ugualmente la coppia e permettere allo spegnimento la scarica equilibrata (dippérsè lunga) in maniera tale che uno con carichi l'altro, accorciandone la vita.
Nel caso proposto da te (tuo figlio) può essere che montino delle resistenze (Shunt) per permettere quanto sopra, ma che poi sono scollegate lo ritengo molto improbabile, (non foss'altro per la modalità complicata e con i pericoli derivanti) presupponendo che tali "serbatoi di energia elettrica" (leggi condensatori) sono posizionati (dove?) sull'alimentazione duale dei finali, sull'alimentazione dopo la rettifica o in parallelo alla batteria dell'auto (?), in quest'ultimo caso non credo si alimenti un impianto, necessitante di cotanta capacità con una batteria da 30A io ne ho una da 100A con un impianto normalissimo da 20W (tale potenza, per il mio debole udito è piùcchè-sufficiente), pertanto un 300 W (rms ?) Audio disponibili in impianti mobili (auto) lavoreranno sulla batteria dell'auto, o su qualche inverter (?) chissà se gli audiofili risponderanno.

Tornando all'origine, con grosse capacità si usa shuntare ogni condensatore specialmente se (batterie serie o paralleli) e voltaggio di lavoro di questi il doppio della max tensione di lavoro del carico.

Il concetto è stato velocemente descritto, però qualsiasi libro di elettronica (teoria) è più chiaro, poì passando alla sperimentazione come suol dire un mio amico autodidatta nel montaggio di impianti HIFI:

In aì-fai è tutto n'altro paio di mani!


Ciao, Carmine.

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