Autore Topic: catasto nazionale sorgenti campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici  (Letto 669 volte)

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Offline halfwave

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La legge 22.02.2002 nr. 36 pubblicata sulla G.U. del 7 marzo 2001 nr. 55 istituiva il catasto in oggetto indicato e demandava alle singole Regioni l'emamazione di precise disposizioni in merito. La Legge Nazionale, all'art. 2, comma 2 tra gli impianti esclusi a comunicazione, non citava gli impianti radioamatoriali e pertanto soggetti a comunicazione all'Arpa per l'inserimento nel catasto. Ciascunai Regione, nell'emanare specifiche leggi, tavolta in contrasto tra loro, nel richiamare la citata legge nazionale al fine di instituire il catasto di cui stiamo parlando, alcune inserivano gli impianti radioamatoriali, altre regioni escludevano tali impianti, altre regioni ancora, come quella del Molise ove sono residente, escludeva, facendo seguito ad una propria precedente legge, gli impianti radioamatoriali,  a patto che la potenza erogata non superasse i 7 watt (mi è ignoto cosa abbiano spinto ad indicare tale potenza e non è chiaro se la potenza e' riferita a quella dell'apparato oppure è riferita alla potenza ERP). Tra tutto questo caos  arriva (forse) finalmente una buona notizia: con il D.M. 31.03.2017 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, pubblicato sulla G.U. del 18.04.2017 nr. 90, nel disciplinare la Legge nazionale del 22.2.2002 citata all'inizio, esclude all'art. 1 comma 1, gli impianti radioamatoriali da inserire nel catasto nazionale sorgenti campo elettrici, magnetici ed elettromagnetici.









Offline i5wnn

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La legge 22.02.2002 nr. 36 pubblicata sulla G.U. del 7 marzo 2001 nr. 55 istituiva il catasto in oggetto indicato e demandava alle singole Regioni l'emamazione di precise disposizioni in merito. La Legge Nazionale, all'art. 2, comma 2 tra gli impianti esclusi a comunicazione, non citava gli impianti radioamatoriali e pertanto soggetti a comunicazione all'Arpa per l'inserimento nel catasto. Ciascunai Regione, nell'emanare specifiche leggi, tavolta in contrasto tra loro, nel richiamare la citata legge nazionale al fine di instituire il catasto di cui stiamo parlando, alcune inserivano gli impianti radioamatoriali, altre regioni escludevano tali impianti, altre regioni ancora, come quella del Molise ove sono residente, escludeva, facendo seguito ad una propria precedente legge, gli impianti radioamatoriali,  a patto che la potenza erogata non superasse i 7 watt (mi è ignoto cosa abbiano spinto ad indicare tale potenza e non è chiaro se la potenza e' riferita a quella dell'apparato oppure è riferita alla potenza ERP). Tra tutto questo caos  arriva (forse) finalmente una buona notizia: con il D.M. 31.03.2017 del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, pubblicato sulla G.U. del 18.04.2017 nr. 90, nel disciplinare la Legge nazionale del 22.2.2002 citata all'inizio, esclude all'art. 1 comma 1, gli impianti radioamatoriali da inserire nel catasto nazionale sorgenti campo elettrici, magnetici ed elettromagnetici.







Incredibile, una cosa intelligente!

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