ambiente ambientalismo qualcosa di concreto

Aperto da IZ1KVQ, 07 Febbraio 2008, 17:50:59

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IZ1KVQ

apro questo post per parlare di tutto quello che possiamo fare per rendere il pianeta terra piu' vivibile



basta lamentarsi per la spazzatura
basta lo scaricabarile!

facciamo qualcosa di concreto
cerchiamo o almeno proviamo a ridurre la spazzatura

chi ha la possibilita'

http://www.giardinaggio.it/tecniche/compostaggio/compostaggio.asp

CitazioneIl Compostaggio


Tutti coloro che posseggono un giardino, anche piccolo, sanno bene quanti "rifiuti" verdi esso produca, soprattutto se è affiancato da un piccolo orto. E sanno anche quanto del tempo che dedicherebbero alle cure delle coltivazioni, deve essere speso invece per conferire alle isole ecologiche, o ai cassonetti, sacchi e sacchi di erba tagliata, rami, foglie, e magari anche di verdure o frutti troppo maturi, o estirpati per far posto ad altre colture.
Il compostaggio ci permette di utilizzare questi rifiuti, che diventano materie prime, per produrre una discreta quantità di ottimo terriccio umifero; in questo modo Il tempo impiegato per le "pulizie" del nostro giardino potrà ricompensarci, anche offrendoci del buon concime per Il nostro giardino ed Il nostro orto.
Infatti, l'opportuno stoccaggio e trattamento di rami, foglie, erba, avanzi di cibo, bucce di frutta e verdura, permette a batteri, microrganismi e piccoli insetti di cibarsene, di svilupparsi e di decomporre le sostanze organiche presenti nei nostri rifiuti; dopo alcuni mesi Il materiale organico così trattato diventerà una massa di microrganismi e di sostanze nutritive, chiamato compost, simile all'humus che possiamo trovare nel sottobosco: un terreno soffice, ben aerato e ricco di minerali, ottimo per le nostre colture.


I tipi di composter

Prima di tutto è necessario scegliere Il tipo di composter più adatto ai nostri scopi; quindi è Il caso di valutare sia Il tempo che solitamente dedichiamo al verde della nostra casa, sia la quantità di rifiuti che di solito Il nostro giardino produce.
Il cumulo: se Il nostro giardino è grande avremo la possibilità di costituire un cumulo per Il compostaggio, oppure una piccola zona, possibilmente rettangolare, delimitata da una rete a maglie fini o da un graticcio. E' consigliabile coprire Il cumulo di compost con teli di tessuto non tessuto, o di iuta, per evitare l'incidenza diretta dei raggi del sole, e anche per limitare l'apporto di acqua dovuto alle piogge.
Composter: si tratta di una campana, spesso in plastica, dotata di un'apertura superiore, per l'inserimento del materiale da compostare, e di un'apertura laterale, oppure di una saracinesca, per prelevare Il compost maturo o per controllare l'andamento del compostaggio. Alcuni tipi di composter vengono distribuiti dai comuni, che garantiscono anche, a chi li utilizza, uno sconto sulle tariffe di smaltimento dei rifiuti.
Bidoni: se Il materiale che desideriamo compostare è poco, o se desideriamo attuare Il compostaggio in uno spazio ristretto, potremo utilizzare dei bidoni, o delle cassette, opportunamente perforati, per permettere una migliore aerazione, e dotati di coperchio.

In ogni caso è bene che i contenitori per Il compostaggio siano privi di fondo, oppure con Il fondo costituito da una grata, e che vengano posti a contatto con Il terreno: in questo modo dal terreno del nostro giardino migreranno nel compost lombrichi e altri insetti che ne accelerano la decomposizione. Inoltre dovrebbero essere dotati di coperchio, in modo che la pioggia non ne alteri Il contenuto. Per accelerare la decomposizione è anche meglio triturare Il materiale che si desidera compostare, in modo che sia più facilmente digeribile dai batteri e dagli insetti.


Il compostaggio a caldo

Si intende "a caldo" Il compostaggio di una grande quantità di materiale di scarto, almeno un metro cubo, che, decomponendosi, produce calore; al centro della massa di materiale organico la temperatura può raggiungere i 60° C.
Posizione: per compostare al meglio grandi quantità di materiale dobbiamo seguire alcuni accorgimenti, per non rischiare che Il nostro composter si riempia di materiale marcescente e maleodorante.
Per evitare che Il nostro compost si scaldi troppo o si secchi è opportuno posizionare Il composter in un luogo semi ombreggiato, possibilmente in una zona coperta dai rami di una pianta caducifolia: in questo modo ovvieremo anche alla possibilità che in inverno Il compost si raffreddi troppo.
Aerazione: perché i batteri e i microrganismi si propaghino nei nostri rifiuti è bene che la presenza di ossigeno sia alta, altrimenti al loro posto si produrrebbero troppi batteri anaerobi, tipici della marcescenza, che producono nel nostro compost cattivo odore e composti tossici; per questo è opportuno che Il primo strato del cumulo, o Il fondo del contenitore, sia costituito da rami e foglie tritati grossolanamente, in modo che Il compost resti sollevato dal terreno. Inoltre è buona norma mescolare i rifiuti più umidi, come l'erba, con altri più secchi, in modo che Il materiale nel composter non si compatti troppo rapidamente, impedendo all'aria di circolare liberamente.
Per migliorare l'aerazione e la miscelazione del materiale inserito nel composter si consiglia di intervenire periodicamente, almeno 2-3 volte nei primi due mesi, smovendo e rivoltando la massa di compostaggio con un forcone; se comunque dovessimo notare un rapido compattamento, almeno nelle prime settimane, è meglio praticare dei fori di aerazione nel compost per mezzo di un bastone.
Umidità: per la corretta proliferazione dei batteri nel compost è necessario Il giusto gradi di umidità; è bene quindi garantire una buona presenza di acqua, innaffiando Il materiale inserito nel composter, oppure garantendo una buona quantità di materiale umido, come erba o scarti della pulizia di frutta e verdura. In un compost secco e in un compost zuppo di acqua i batteri muoiono e Il nostro compostaggio fallisce.
Per accertarsi del giusto grado di umidità del compost è sufficiente stringere in mano una manciata di materiale da compostare, questa dovrebbe soltanto inumidire Il palmo della nostra mano; se sgocciola ci affretteremo ad inserire nel composter materiale secco, ad esempio segatura, se invece ci appare privo di umidità è bene annaffiarlo, oppure introdurre strisce di carta inumidite.
Rapporto Carbonio/Azoto: per garantire una buona decomposizione è bene ricordare che i batteri proliferano meglio in un substrato molto ricco di Carbonio, presente nel legno, nella paglia, nella carta; è comunque necessario Il giusto tenore di Azoto, presente ad esempio negli scarti di cucina, che deve essere presente in quantità assai minore rispetto al Carbonio.
Il modo migliore per essere sicuri di mantenere Il giusto rapporto Carbonio/Azoto consiste nel fare attenzione a mescolare Il maggior numero di materiali di scarto, evitando la preponderanza di uno sugli altri.
Enzimi: per assicurarci che la decomposizione avvenga nel mogliore dei modi possiamo anche aggiungere nel composter degli enzimi, dispinibili in commercio, che accelerano la maturazione del compost migliorandone la "digestione" da parte dei batteri ed eliminando nel contempo eventuali odori sgradevoli.

Il compostaggio a freddo

Se disponiamo di poco spazio, ma vogliamo cimentarci nel compostaggio, possiamo farlo anche su un balcone o in cantina, in piccoli contenitori, avverrà Il compostaggio a freddo, per Il quale è utile seguire tutti gli accorgimenti di quello a caldo, ricordandoci di stare molto attenti all'umidità, ma anche a non introdurre semi di piante infestanti o malate, per evitare poi di spargere con Il nostro compost malattie e semi.
Possiamo anche avvalerci dell'aiuto prezioso dei lombrichi: è sufficiente porli in un contenitore ben aerato e coperto, con fogli di carta inumiditi, avanzi di cucina e un po' di terra; posizionare Il contenitore in un luogo ombreggiato e ci aiuteranno a decomporre Il materiale organico, generando un ottimo humus per i nostri vasi.


Materiali che si possono inserire in un composter

- Rami e foglie, opportunamente triturati.
- Erba, possibilmente secca, per evitare che compatti troppo Il materiale nel composter.
- Gusci d'uova, possibilmente tritati, in modo che vengano decomposti più facilmente.
- Avanzi di cibo cotto; è bene aggiungerne in quantità esigua, per evitare che attirino topolini o mosche.
- Avanzi di frutta e verdura, bucce, scarti.
- Fiori secchi.
- Erbacce estirpate dal giardino; per evitare che i semi rimangano vivi nel compost è bene inserirli al centro della massa da compostare, in modo che raggiungano le temperature maggiori.
- Fondi ti caffè e tè.
- Carta, possibilmente non stampata.
- Cenere di legna, in piccola quantità.
- Aghi di pino, ricordandoci che abbassano Il ph del compost.


Materiale da non mettere nel composter

- Qualsiasi tipo di materiale plastico.
- Cenere di carbone.
- Contenitori in tetrapak.
- Carta stampata, anche se a volte alcuni fogli di giornale possono essere utili.
- Vetro.
- Ceramica.
- Alluminio e metalli in genere.
- Ossa; Il tempo necessario a decomporle è troppo alto.
- Tessuti sintetici o comunque tinti.



Utilizzo del compost

Dopo 6-9 mesi Il nostro compost è maturo e può essere utilizzato togliendolo dal lato del contenitore, che continueremo a riempire, ricordandoci di rimescolare ogni tanto Il nuovo materiale inserito.
Il terriccio che otterremo è fertile e profuma di sottobosco (se è maleodorante qualcosa è andato storto nel compostaggio!), possiamo utilizzarlo come concime per le piante del giardino, per i vasi, nelle buche delle nuove piante da mettere a dimora. Se siamo particolarmente frettolosi potremo cominciare ad utilizzare Il compost quando è ancora fresco, dopo 2-3 mesi, anche se la sua qualità è sicuramente inferiore a quella del compost maturo.
Prima di utilizzare Il compost per lo scopo che preferiamo è bene setacciarlo, con un vaglio a maglie abbastanza larghe, in modo da evitare di distribuire per Il nostro giardino pezzetti di legno o grumi di compost non ancora perfettamente decomposto.


chi non avesse voglia e tempo di leggere il pappardellone che secondo me è molto interessante

basta

un cassone di legno o ferro o plastica di grandezza a piacere

sarebbe il top uno sportello in basso per da agevolare la raccolta del terriccio gia' formato

messo all'ombra (i vermi non amano il sole)

anche un fusto del tipo usato per gli oli lubrificanti lavato va bene ... bisogna solo aprirlo dalle due parti

poi si fa uno strato con del terriccio trovato sotto qualche albero di alto fusto (o in un bosco)

poi si bagna e si inizia a versare tutti i rifiuti organici il cosiddetto UMIDO

ogni strato di monnezza un velo di terra cosi' non puzza

è impossibile fallire

io e mia moglie evitiamo di buttare nella discarica comunale circa 10-15 kg di spazzatura alla settimana !!!

dopo dagli 1 ai 3 mesi (dipende dal clima l'umido aiuta la decomposizione il secco la rallenta) avrete una terra nera grassa che profuma di bosco


INCREDIBILE

peccato che il comune di genova non incentivi questo modo di fare

in altre citt  si riesce anche a risparmiare nella bolletta della spazzatura

in giappone funziona gia' da 15 anni

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antony it9val

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"Occorre compiere fino in fondo il proprio dovere, qualunque sia il sacrificio da sopportare, costi quel che costi, perchè in cio' sta l'essenza della dignita' umana." Giovanni Falcone


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IZ1KVQ

grazie

il secondo progetto è non gravare sull'ambiente per il nostro hobby

ovvero pannelli solari e batteria al piombo in tampone ... i prezzi sono alti

ma se avesste qualche grazioso progetto per tenere una batteria in tampone a mezzo pannello solare con qualche cifra sarebbe bellissimo

ho ascoltato da poco un interessante qso in tal proposito!!

avanti chi tocca
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Nembo

I miei da una vita attuano il compostaggio dei rifiuti organici. Ed il comune accorda degli sconti sulla Tarsu. Per il resto si va di differenziata da svariati anni. L' effetto è che la spazzatura non riciclabile si è ridotta ad un bidone o due all' anno per la famiglia dei miei ( composta da 2 persone più il sottoscritto che però c' è e non c'è).
Al qth della 50 invece facciamo la raccolta differenziata di tutto e l' umido viene conferito in un apposito cassonetto. Aggiungo che in casa e nel condominio abbiamo montato lampadine a risparmio energetico.
Il sottoscritto marcia in auto a gpl
Questo è quello che in concreto cerchiamo di fare per l' ambiente.
Unica fonte di consumo incontrollato è l' alimentatore delle radio...... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
73 + 51  a tutti


IZ1KVQ

Citazione di: Nembo il 07 Febbraio 2008, 18:47:13
I miei da una vita attuano il compostaggio dei rifiuti organici. Ed il comune accorda degli sconti sulla Tarsu. Per il resto si va di differenziata da svariati anni. L' effetto è che la spazzatura non riciclabile si è ridotta ad un bidone o due all' anno per la famiglia dei miei ( composta da 2 persone più il sottoscritto che però c' è e non c'è).
Al qth della 50 invece facciamo la raccolta differenziata di tutto e l' umido viene conferito in un apposito cassonetto. Aggiungo che in casa e nel condominio abbiamo montato lampadine a risparmio energetico.
Il sottoscritto marcia in auto a gpl
Questo è quello che in concreto cerchiamo di fare per l' ambiente.
Unica fonte di consumo incontrollato è l' alimentatore delle radio...... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
perfetto la cosa meravigliosa è la riduzione delle volte che si va a buttare la spazzatura nel cassone normale

per il resto si cerca di differenziare il piu' possibile

i comuni piu' grandi generalmente sono piu' in dietro in queste cose

oltretutto anche i supermercati e le botteghe soprattutto alimentari dovrebbero cercare di ridurre gli imballaggi e dovremmo tornare a prendere il pesce con il piatto in mano come avveniva una volta

il vinile ed i sacchetti sono difficilmente riciclabili e durano nell'ambiente circa 1000 anni

p.s. anche i miei nonni lo facevano ma non sapevano come si chiamava e la tecnica era primitiva si scavava una buca e si sotterrava ... il gabbiotto del compost acelera notevolmente il procedimento e rende piu' agevole il recupero del terriccio e l'utilizzo in terra
a proposito i fiori nei vasi vengono uno spettacolo

11
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aquiladellanotte

il composter ga provato cn ottimi risultati :)
aquila della notte 1adn089


antony it9val

Citazione di: Nembo il 07 Febbraio 2008, 18:47:13
I miei da una vita attuano il compostaggio dei rifiuti organici. Ed il comune accorda degli sconti sulla Tarsu. Per il resto si va di differenziata da svariati anni. L' effetto è che la spazzatura non riciclabile si è ridotta ad un bidone o due all' anno per la famiglia dei miei ( composta da 2 persone più il sottoscritto che però c' è e non c'è).
Al qth della 50 invece facciamo la raccolta differenziata di tutto e l' umido viene conferito in un apposito cassonetto. Aggiungo che in casa e nel condominio abbiamo montato lampadine a risparmio energetico.
Il sottoscritto marcia in auto a gpl
Questo è quello che in concreto cerchiamo di fare per l' ambiente.
Unica fonte di consumo incontrollato è l' alimentatore delle radio...... :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

Beh, collegalo a una dinamo e l'alimenti a mo' di lampada di bici!!  :grin:
Se poi gli amici sentissero QSB sarebbe normale... da 0,1 a 100 watt in base alla pedalata!!!  ;-)
IT9VAL

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''Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità ''

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BARBAPAPA

in alcuni comuni del Bresciano li danno addirittura gratis a chi ha un giardino :up:

IZ1KVQ

Citazione di: BARBAPAPA il 07 Febbraio 2008, 20:50:47
in alcuni comuni del Bresciano li danno addirittura gratis a chi ha un giardino :up:
procuratemene uno aggratis sono genovese!!!!!!
:mrgreen: :grin:

vengo a prenderlo in bici se no spreco benzina HI
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argo

ottimo sanpietro!!!
Ognuno dovrebbe metterci del suo per l'ambiente  :up:
Purtroppo in Italia siamo troppo indietro e probabilmente c'è qualcuno che ci perderebbe a fare scoprire ala gente come risparmiare e come tutelarlo, ma se ognuno di noi ci mette del proprio sono fiducioso che si possa fare ancora qualcosa...più che altro per le generazioni avvenire.
73'
...Tutto centra con tutto...!

r5000

Citazione di: argo il 07 Febbraio 2008, 21:33:46
ottimo sanpietro!!!
Ognuno dovrebbe metterci del suo per l'ambiente  :up:
Purtroppo in Italia siamo troppo indietro e probabilmente c'è qualcuno che ci perderebbe a fare scoprire ala gente come risparmiare e come tutelarlo, ma se ognuno di noi ci mette del proprio sono fiducioso che si possa fare ancora qualcosa...più che altro per le generazioni avvenire.
73'
73 a tutti ottimo argomento,e Argo hai centrato il problema del perchè non è diffuso come stile di vita, è tutto l'opposto, si chiama consumismo dove si pensa solo a produrre senza tener conto degli effetti collaterali(inquinamento e impoverimento delle risorse)qui da me a raccolta differenziata e compost sono messo bene,l'orto c'è e il concime è prodotto con questo sistema, nell'umido finiscono solo le ossa per il motivo descritto da Cbsanpietro,riguardo al basso consumo energetico serve mettere pannelli solari termici per scaldare l'acqua,quelli fotovoltaici li fanno pagare ancora troppo cari ma sono in grado di risolvere piccole esigenze di consumo, per esempio io alimento l'antifurto,la centralina tv,il citofono e il cancello elettrico,tutto questo è servito da batterie al gel e funziona da anni senza problemi o difetti,basta aggiungere un circuito che in caso di batterie scariche le ricarica con il 220volt quando  nevica o il pannello resta coperto. mentre per le lampadine ecologiche  ricordo un vecchi post e non sono troppo favorevole, o meglio non la raccontano giusta e se è vero che consumano meno energia delle lampadine tradizionali non si tiene conto però dell'energia impiegata per costruirle,e dei materiali impiegati e del fatto che vanno lasciate accese perchè non sopportano alla lunga lo shock d'accensione... e a questo punto preferisco di gran lunga i led, che pur costosi hanno un rendimento luminoso maggiore e una durata (presunta) maggiore di tutti i tipi di lampade.
non dare da mangiare al troll    https://www.rogerk.net/forum/index.php?msg=858599

IZ1KVQ

infatti in tutte le cose bisogna pensarci le lampade ne avevamo discusso nel ciclo produzione - distruzione alla fine non sono tanto performanti

tuttavia io in casa mia le ho messe dappertutto per un beneficio alla tasca HI

la 50 spesso dimentica luci accese e limito i danni  :candela:

per quanto riguarda il compost io ho commesso errori comuni che posto per evitarveli

nulla di grave si composta tutto ma ci mette di piu'

1) i primi tempi ho messo gusci di cozza ... riflettendo e ritrovandomeli in mano ... EVITATE di mettere gusci di crostacei si trovano anche nei siti archeologici HI a meno che non sminuzzarli finemente a mezzo mazzetta

2) per le ossa EVITATE di metterle intere

3) le scorze delle arance - limone conviene tagliarle almeno in 5 parti

4) EVITATE di mettere il compost in pieno sole

5) se vedete che la roba secca troppo bagnatela

6) per esperienza personale le polverine che vendono per accelerare il processo non sono granche' utili

7) EVITATE di pressare troppo e lasciate aria e se necessita mescolate con la vanga per ossigenare la situazione

8) EVITATE di mettere erba ... i semi non si deteriorano e nascono erbacce splendide ... conviene far seccare l'erba ed ammucchiarla per pacciamare le piante ed esiste il solito fuocherello ... la cenere nel compost è un toccasana

9) EVITATE di mettere i rami troppo grossi ... non marciscono mai

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arizona

a parte la differenziata dalle mie parti non c'è molto da fare..  abbiamo anche una bella raffineria nel mio comune che anni fa fu coperto di petrolio con l'esplosione del pozzo tr 24....   ma mi chiedo: perchè non incentivano l'acquisto di auto elettriche? perchè le fanno pagare uno sproposito? sarebbe già un bel passo avanti..




IZ1KVQ

Citazione di: arizona il 08 Febbraio 2008, 12:37:00
a parte la differenziata dalle mie parti non c'è molto da fare..  abbiamo anche una bella raffineria nel mio comune che anni fa fu coperto di petrolio con l'esplosione del pozzo tr 24....   ma mi chiedo: perchè non incentivano l'acquisto di auto elettriche? perchè le fanno pagare uno sproposito? sarebbe già un bel passo avanti..




la soluzione a dir il vero non è ideale
in quanto lì per lì c'e' il guadagno dello smog che finalmente sparirebbe quasi dai centri urbani

ma guardando piu' in la' vedo 2 fondamentali problemi

1) l'energia elettrica e' fatta per il 70% da trasformazione di combustibili fossili quindi inquiniamo da un'altra parte  :(

2) gli accumulatori dopo un ciclo pur lungo devono essere smaltiti ...

e sicuramente ce ne sono altri che non vedo immediatamente

ricordiamoci che se uno di noi butta una cicca per terra non si nota neppure ... ma se tutti i cinesi buttano una cicca per terra formano una collina di cicca di 600 metri ...

adesso bisogna prendere soluzioni guardando molto distante come giocando a scacchi ... pena l'estinzione della razza umana

purtroppo le soluzioni sono condizionate da interessi economici enormi
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Murdoc

Io ho partecipato al corso organizzato dalla comunità montana e mi hanno dato un compostaio in comodato d'uso, comunque abitando in campagna sono anni che differenzio la rumenta, tutto ciò che marcisce nella terra, il resto nei vari bidoni anche se spesso sono pieni.

Purtroppo mi devo lamentare del fatto che non ho un rientro economico perchè ogni anno il balzello aumenta tanto per me come tanto quanto per chi se frega incredibilmente gettando nel bidone vetro plastica e... i rami tagliati delle rose...... Mi sembra una cosa incredibile li trovo tutti gli anni nel bidone nel periodo di potatura, adesso, tipicamente al lunedì. Eppure siamo in campagna se hai le rose--> hai il giardino--> BRUCIALI 4 RAMI non stare a riempire il bidone.

73 a tutti

arizona


dukeluca86

Dalle mie parti purtroppo hanno visto addetti al ritiro della differenziata rimettere insieme il tutto per portarlo probabilmente in discarica, che desolazione. Per il compost ho un amico poco fuori città, che lo fà da alcuni anni.

Per quanto riguarda il pannello solare, dipende, io sono rimasto un pò indietro, mio padre sul camper lo aveva messo da un metro quadrato generava 100-120W orari, e aveva fatto una centralina per regolare la carica della batteria abitacolo.
Il miglior SO ? Linux !

Ardito del lago d'Orta

Queste le mie considerazioni:

1) qui da noi(VB) la raccolta differenziata si fa da almeno 7/8 anni, perchè nel resto d'Italia no????
2) purtroppo a livello nazionale l'energia rinnovabile(eolica, solare, da biomassa) non risolverebbe che il 20/30% del problema(so che non è poco, ma non basta). Per non parlare di chi si schiera prima dalla parte dell'eolica e poi si lamenta che l'impatto ambientale non va bene, ecc. Forse dico forse una soluzione alternativa è il nucleare(anche a me non piace tantissimo, ma non siamo la Russia dei primi anni '80!!!!! E comunque non pensate che siccome le centrali sono in CH e in Francia noi saremmo esenti in caso di problemi!!).
<<< IZ1PSJ/K1PSJ op. Alberto>>> TS 690 SAT*TM732E*MC85
Imax 2000*Dipolo filare 20 mt*X30
BM KNW TM 732* Proxel PDBX
http://iz1psj.jimdo.com/

r5000

73 a tutti non sono d'accordo con il nucleare per fissione  per due semplici motivi,  non abbiamo uranio quindi dovremmo comunque comprarlo(caro e salato...) e poi il costo di produzione non tiene conto del costo e rischio per lo smaltimento,il fatto d'avere le centrali francesi e svizzere o slovene  vicino casa è un rischio ma  perchè aggiungere anche il problema di produrre e gestire lo smaltimento delle nostre scorie quando nella centrale di Caorso ci sono ancora le "vecchie"scorie e non si sà come e dove vanno trattate in sicurezza? sono d'accordo per la ricerca che invece è boicottata in tutti i modi e senza ricerca non si arriva alla fusione controllata... ma abbiamo la fortuna di poter sfruttare l'energia solare e non si spinge a dovere per questa soluzione e più ancora con il geotermico,che praticamente è gratis ma  snobbato per non dire ostacolato... e altra fonte d'energia che non viene sfruttata sono le correnti marine o maree, e ce ne sono mille altre ma  si fà di tutto per importare petrolio o gas a scapito della produzione interna,e per ultimo lo spreco che brucia energia inutilmente per esempio tenendo acceso 1000 luci su monumenti e uffici,basterebbe spegnerle qualche ora...
non dare da mangiare al troll    https://www.rogerk.net/forum/index.php?msg=858599


hafrico

se stacco la spina a mia moglie.....quanti kw...risparmio ogni ora...???? marameo marameo

acquario58

leggendo questa discussione che trovo utile ed interessante , vi riporto anche una circolare di un comune della provincia di TO, che propone ai suoi abitanti vi allego l'indirizzo:
http://www.cirie.net/info/jsp/news/comunecirie/prima_pagina.jsp#

dukeluca86

#21
Quoto R5000, qui da me (Ancona) un privato stabilimento ha rifatto il tetto di 2000 MQ, che era di materiale non a norma, e l'ha rifatto tutto di pannelli fotovoltaici, che producono circa 250 Kw, l'equivalente di parecchie abitazioni, è solo un caso ma se ogni costruzione che si fà nuova o si rimoderna adotta lo stesso principio, vedi che si tira fuori una potenza considerevole, contando che le tecnologie del solare si sono evolute e il rendimento dei pannelli è aumentato parecchio nell'ultimo decennio.

Poi senza contare che il pannello ha una manutenzione minima, una durata garantita per 30 anni ed è incentivato dallo stato.
Il miglior SO ? Linux !

Marcello

Io già lo faccio...qui nell'angolino del giardina abbiamo la compostiera e tutte le cose da mangiare quando sparecchiamo la tavola, tutte le verdure e le cose biodegradabili aggiunte ai residui di foglie e rami che derivano dalla pulizia del giardino, come il prato quando viene tosato le mettiamo li a fare macerare.


dukeluca86

Bella marcello, purtroppo per me il più grande pezzo di terra che ho è la cocciola col rosmarino, quando prenderò casa per conto mio spero proprio di andare fuori città.
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IZ1KVQ

Citazione di: Marcello 1RGK001 il 09 Febbraio 2008, 09:21:44
Io già lo faccio...qui nell'angolino del giardina abbiamo la compostiera e tutte le cose da mangiare quando sparecchiamo la tavola, tutte le verdure e le cose biodegradabili aggiunte ai residui di foglie e rami che derivano dalla pulizia del giardino, come il prato quando viene tosato le mettiamo li a fare macerare.


ottimo marcello
in giappone esiste un macchinario ad energia elettrica che composta la roba e nel giro di 3 ore è pronto il terriccio ... lo usano negli appartamenti di città ... non so se è comunque conveniente magari consuma 100 KW HI

per quanto riiguarda il nucleare credo che comunque l'uranio comprato abbia una resa molto maggiore delle tonnellate e tonnellato di combustibile fossile (di cui non siamo neppure produttori) ... resta valido comunque la difficoltà di stoccare i rifiuti non semplice come risoluzione

comunque seriamo di essere liberi dalla schiavitu' insana del petrolio e carbone fossile e dalle plastiche e loro derivati

un sardo comunque riesce a sassari a recuperare del pertrolio dalle carcasse dei pneumatici usati unendo la difficolta' a smaltirli producendo qualcosa di utile

a volte le soluzioni sono semplici ma non c'e' volonta' di cambiare

ad esempio anche se non è una soluzione definitiva ... perche' non usare nei diesel vecchi L'OLIO di COLZA???
almeno ridurremmo le polveri sottili che fnno malissimo

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r5000

73 a tutti l'uranio è vero che ne serve poco in proporzione rispetto al petrolio ma costa caro e il costo maggiore è senza dubbio il trattamento(vetrificazione,stoccaggio ecc...) già ora  che non c'è grossi quantitativi(rifiuti ospedalieri e industriali),in futuro i costi aumenteranno e diminuirà la convenienza a favore di energie più semplici, come solare e eolico o meglio geotermico (che ci ostiniamo a non voler sviluppare...) riguardo all'olio di colza c'è già chi lo aggiunge al gasolio(te ne accorgi perchè l'auto puzza di fritto misto...) e  per le grandi quantità che servono  bisognerebbe coltivare tutto il territorio a colza... bisogna che le auto diminuiscono i consumi\cilindrata,con l'attuale parco auto c'è uno spreco enorme d'energia,muovere un'auto di 10000kg per spostare una persona è spreco energetico,ma la moda dei suv continua... poi in concreto ognuno dovrebbe pensarlo se effettivamente ha bisogno di un'auto del genere,e non seguire la moda del momento...
non dare da mangiare al troll    https://www.rogerk.net/forum/index.php?msg=858599


davide93

da me con la differenziata siamo messi male, ci sono i cassonetti separati ma non arrivano in casa le bustine e quant'altro per permettere la separazione dei rifiuti.
noi personalmente cerchiamo comunque di dividere per quel che si puo' la pattumiera nei giusti cassonetti, ma permangono quelli verdi "universali" e molti gettano lì

IZ1KVQ

Citazione di: r5000 il 11 Febbraio 2008, 01:22:57

bisogna che le auto diminuiscono i consumi\cilindrata,con l'attuale parco auto c'è uno spreco enorme d'energia,muovere un'auto di 10000kg per spostare una persona è spreco energetico,ma la moda dei suv continua... poi in concreto ognuno dovrebbe pensarlo se effettivamente ha bisogno di un'auto del genere,e non seguire la moda del momento...

completamente d`accordo cosa serve un `auto di grossa cilindrata fuoristrada se si va solo in citta` ed autostrada???

bisogna mettersi una mano sulla coscienza ed usare i mezzi collettivi che tuttaavia dovrebbero essere meno cari e piu efficienti
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hafrico

io ho visto cosa fanno con la raccolta differenziata dopo che sono passati a ritirarla....
.......provate ad indovinare............non ci vuole molta fantasia............be allora ve lo dico io.............la mettono tutta insieme e la portano in discarica...........voi dividete .....ed essi uniscono..............lo fanno per ragioni umanitarie.......... la chiamano credo.........ricongiunzione familiare..........bello vero...... :culo: :culo: :culo: :culo: :culo: :culo: :culo: :culo:

r5000

73 a tutti quanto dici è un pessimo esempio, qui nella bergamasca la raccolta differenziata è seria, la carta la vengono a prendere con i tir ,idem il vetro e i materiali ferrosi(ovviamente separati) lo stesso per i frigoriferi le batterie  i computer\tv ecc... pure l'olio esausto viene ritirato con una cisterna e sicuramente prendono strade diverse... il vetro sicuramente fa poca strada perchè c'è in zona l'azienda che lo macina... idem le batterie al piombo...
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hafrico

Citazione di: r5000 il 12 Febbraio 2008, 00:23:42
73 a tutti quanto dici è un pessimo esempio, qui nella bergamasca la raccolta differenziata è seria, la carta la vengono a prendere con i tir ,idem il vetro e i materiali ferrosi(ovviamente separati) lo stesso per i frigoriferi le batterie  i computer\tv ecc... pure l'olio esausto viene ritirato con una cisterna e sicuramente prendono strade diverse... il vetro sicuramente fa poca strada perchè c'è in zona l'azienda che lo macina... idem le batterie al piombo...

meno male che li va meglio..............è confortante............. :amore: :amore: :amore: :amore:

dukeluca86

Proprio quello che dicevo sopra !

R5000 sono daccordo non c'è investimento, ma daltronde comprare combustibile fossile (carbone o petrolio che sia) muove ingenti somme di denaro (nell'ordine delle centinaia di miliardi di euro), ed è noto che quando il denaro si sposta qualcuno ci guadagna.

Ad esempio un'azione combinata di fotovoltaico, eolico e geotermico insieme risolverebbe i problemi di dipendenza energetica, ma oltre il costo iniziale poi non si dovrebbe comprare nulla e non ci magnerebbe più nessuno.
Ad ogni modo qualcosa di concreto per inquinare la facciamo tutti, paghiamo le tasse, infatti nella bolleta ENEL assimilata alle energie rinnovabili, il famoso contributo CIP6, hanno inserito gli inceneritori che non sarebbero assolutamente in grado di andare avanti senza questi fondi esterni, perchè di fatti non sono così vantaggiosi come vogliono farci credere.
Ma rischio di andare ot e quindi mi fermo qui, buonanotte
Il miglior SO ? Linux !

r5000

73 a tutti esatto... il nocciolo della questione è che ci vogliono imporre una sola soluzione (discutibile) mentre la strada giusta è diversificare che vuol dire non utilizzare una sola fonte energetica ma tante che sembrano meno convenienti ma sono sicure,libere dai giochi speculativi (prezzo del petrolio che alza il prezzo del gas...) si sente tutti i giorni che serve potenziare l'approvigionamento di gas per non essere schiavi del petrolio ma di fatto è la stessa cosa, se il capoccia di turno decide di fare speculazione chiude il rubinetto e noi paghiamo di più... il discorso degli inceneritori senza incentivi è da dimostrare, a breve finirà l'incentivo e avremo la risposta... in qualunque caso servono per smaltire parte dei rifiuti poi che sia più o meno conveniente è sempre meglio delle discariche selvagge... a brescia sembra che è fattibile, l'energia prodotta viene effettivamente usata per il teleriscaldamento poi che sia veramente con il bilancio in positivo vedremo...
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IZ1KVQ

una comportamento ecocompatibile è anche questo


Citazione
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- L'altra energia

I pc continuano a consumare energia anche da spenti. Su scala nazionale uno spreco di quasi 60 milioni di euro

Bisogna staccare la spina. Tranquilli, non è una drammatica questione di vita o di morte, ma un semplice consiglio pratico. La spina è quella del computer. In Italia, tra case e uffici, ci sono - si calcola - più di 25 milioni di pc. E consumano energia elettrica. Il che di per sé non sarebbe una grande notizia, tanto più che un pc in funzione assorbe molta meno corrente di altri elettrodomestici. La scoperta però è un'altra: queste macchine non si spengono mai del tutto. Ovvero continuano a consumare energia anche quando vengono disattivate. E non stiamo parlando dello stand-by - cioè di quello stato di sospensione in cui il cuore del sistema resta in funzione per consentire un riavvio rapido - ma dello spegnimento vero e proprio.
Lo ha scoperto la rivista specializzata Af Digitale sottoponendo a un test 13 desktop, i computer da tavolo (che in Italia sono circa 13 milioni): anche quando viene premuto il tasto off la scheda madre, il motore del pc, mantiene collegati alcuni circuiti. Questo succede soprattutto sui pc più recenti che rimangono sempre "all'erta" per cogliere input esterni, come il comando di avvio in remoto o segnali provenienti da eventuali periferiche. Rimanendo collegato alla rete elettrica il pc continua a consumare. E non poco a giudicare dai risultati del test.

Una quantità di energia sprecata

Per 1 minuto di stand-by si può arrivare a consumare 9,42 watt. Ma lo stand-by, come sappiamo, è uno stato di dormiveglia del computer. Più sorprendenti sono il 4,62 watt che la macchina ha assorbito dopo 1 minuto dallo spegnimento. Sulla base di queste misurazioni si è giunti a calcolare i consumi di un pc tenuto spento per 1 anno: il modello più "risparmioso", tra quelli testati, consuma solo 25 centesimi di elettricità, mentre quello che ne consuma di più arriva quasi a 6,5 euro. Cifre che di per sé possono sembrare irrilevanti.

Ma su scala allargata le cose cambiano: si pensi, tanto per cominciare, a un azienda che deve moltiplicare questi costi per qualche centinaio di macchine. Il dato diventa ben più impressionante se rapportato su scala nazionale. E qui la questione non è solo economica. Se il consumo medio di un pc spento si aggira sui 2-3 watt, significa che i 13 milioni di dektop italiani consumano 30-40 megawatt. In altre parole, una centrale elettrica di medie dimensioni lavora per tenere delle macchine spente! Tradotto in moneta sonante, vuol dire uno spreco di 56 milioni di euro. Che si può evitare collegando il pc a una ciabatta di alimentazione dotata di un interruttore e spegnerlo ogni volta che si chiude il pc. (A.D.M.)


tratto da http://salvadanaio.economia.alice.it/itinerari/i012_astepubbliche.html
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tulipano

Questi consigli li devo fare leggere a tutta la mia famiglia,perchè se lo racconto soltanto non mi credono... :(
Giusy Tulipano

1RGK030

IZ1KVQ

hi tulipano e stacca la spina anche del baracco prima di andare a dormire  ;-)

ma in famiglia sei l`unica cb o siete trutti radioappassionati?
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Murdoc

Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh che bello tutti me lo menano che son Zeneise taccagno perchè stacco la ciabatta che alimenta il pc e anche quella di tutto l'assieme televisore stereo e lettori vhs e dvd quando esco di casa.........
Belin allora avevo ragione!

SanPietro for president.... ( di cosa non so va bè)

73 51

gattonero

Sapevo tutto questo, ma nessuno si rende conto.... :mrgreen:
1-R G K-129   Station Dx 11meter
                        Radio Penisola Salentina  1-RPS-72 
                 1 F R I 1857 -  Free-Radio-Italia
                             PMR/LPD Italy 
                                 Op.Fabio
                   Yaesu FT920+SP8 Mic.Mh31
         Icom IC2820 D-Star / Kenwood TM241A digiAPRS
       President Jackson Mic.Echo Master Plus /Lafayette Hawaii                
   Ant. Dipolo 30/40m  Dipolo L 60m Butternut HF2V 40/80/160?     Vertical 11m / Ant.FishRod / Diamond x510 / Deltaloop 50MHz

jack_torino

Citazione di: cbsanpietro il 13 Febbraio 2008, 19:06:04
una comportamento ecocompatibile è anche questo


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I pc continuano a consumare energia anche da spenti. Su scala nazionale uno spreco di quasi 60 milioni di euro

Bisogna staccare la spina. Tranquilli, non è una drammatica questione di vita o di morte, ma un semplice consiglio pratico. La spina è quella del computer. In Italia, tra case e uffici, ci sono - si calcola - più di 25 milioni di pc. E consumano energia elettrica. Il che di per sé non sarebbe una grande notizia, tanto più che un pc in funzione assorbe molta meno corrente di altri elettrodomestici. La scoperta però è un'altra: queste macchine non si spengono mai del tutto. Ovvero continuano a consumare energia anche quando vengono disattivate. E non stiamo parlando dello stand-by - cioè di quello stato di sospensione in cui il cuore del sistema resta in funzione per consentire un riavvio rapido - ma dello spegnimento vero e proprio.
Lo ha scoperto la rivista specializzata Af Digitale sottoponendo a un test 13 desktop, i computer da tavolo (che in Italia sono circa 13 milioni): anche quando viene premuto il tasto off la scheda madre, il motore del pc, mantiene collegati alcuni circuiti. Questo succede soprattutto sui pc più recenti che rimangono sempre "all'erta" per cogliere input esterni, come il comando di avvio in remoto o segnali provenienti da eventuali periferiche. Rimanendo collegato alla rete elettrica il pc continua a consumare. E non poco a giudicare dai risultati del test.

Una quantità di energia sprecata

Per 1 minuto di stand-by si può arrivare a consumare 9,42 watt. Ma lo stand-by, come sappiamo, è uno stato di dormiveglia del computer. Più sorprendenti sono il 4,62 watt che la macchina ha assorbito dopo 1 minuto dallo spegnimento. Sulla base di queste misurazioni si è giunti a calcolare i consumi di un pc tenuto spento per 1 anno: il modello più "risparmioso", tra quelli testati, consuma solo 25 centesimi di elettricità, mentre quello che ne consuma di più arriva quasi a 6,5 euro. Cifre che di per sé possono sembrare irrilevanti.

Ma su scala allargata le cose cambiano: si pensi, tanto per cominciare, a un azienda che deve moltiplicare questi costi per qualche centinaio di macchine. Il dato diventa ben più impressionante se rapportato su scala nazionale. E qui la questione non è solo economica. Se il consumo medio di un pc spento si aggira sui 2-3 watt, significa che i 13 milioni di dektop italiani consumano 30-40 megawatt. In altre parole, una centrale elettrica di medie dimensioni lavora per tenere delle macchine spente! Tradotto in moneta sonante, vuol dire uno spreco di 56 milioni di euro. Che si può evitare collegando il pc a una ciabatta di alimentazione dotata di un interruttore e spegnerlo ogni volta che si chiude il pc. (A.D.M.)


tratto da http://salvadanaio.economia.alice.it/itinerari/i012_astepubbliche.html

Del consumo anche senza stand by nei pc non ne sapevo nulla...

Se questa informazione è vera,la vendo al mio capo a peso d'oro,visto che si sta occupando degli sprechi in azienda!

Comunque pensando alle aziende,lo spreco è enorme in tutti i casi...

Personalmente gestisco un archivio documentale di circa 40 fornitori,tutto cartaceo!!!Probabilmente per questioni legali questi documenti non possono venire trasferiti ed archiviati in formato elettronico,quindi ogni volta si stampa e fotocopia foscicoli enormi...e figuriamoci se la carte è riciclata...costa di più...

73
-->> 1RGK013 / Operatore Andrea <<--

Youtube Channel:
http://www.youtube.com/profile_videos?user=1RGK013&p=r
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IZ1KVQ

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tulipano

Citazione di: cbsanpietro il 13 Febbraio 2008, 23:31:11
hi tulipano e stacca la spina anche del baracco prima di andare a dormire  ;-)

ma in famiglia sei l`unica cb o siete trutti radioappassionati?

Sono io l'unica  a modulare...per il resto della famiglia esiste "solo" internet!!
Giusy Tulipano

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Citazione di: tulipano il 18 Febbraio 2008, 08:59:14
Citazione di: cbsanpietro il 13 Febbraio 2008, 23:31:11
hi tulipano e stacca la spina anche del baracco prima di andare a dormire  ;-)

ma in famiglia sei l`unica cb o siete trutti radioappassionati?

Sono io l'unica  a modulare...per il resto della famiglia esiste "solo" internet!!

l'unica saggia della famiglia fagli tanto TVI sui monitor e sui mouse

quando modulo in 27 io riesco a bloccare il mouse senza fili anche con un solo w HI

allora la 50 mi ha cacciato in baracca credendo di scoraggiarmi ... ma ho modulato anche durante l'ultima nevicata HI


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tulipano

Giusy Tulipano

1RGK030

IZ1KVQ

biotrituratore ottimo e valido aiuto al compostaggio

BIOTRITURATORE: E' UN BUON ACQUISTO?
di Enoe Drusiani (Giardinaggio, agosto 2003)

Se vi siete stancati di smaltire i sacchi di rifiuti vegetali, pensate a un'attrezzatura che ne riduca il volume e li renda pronti per il compostaggio.




Avete passato una bella giornata in giardino, facendo tutto il necessario e quanto vi stava a cuore per vedere ordine e pulizia nel prato o tra le piante. Avete rasato l'erba, spuntato la siepe, potato un po' gli arbusti per togliere i rami danneggiati dal vento, strappato le erbacce fra i fiori della bordura e rastrellato il vialetto per raccogliere le foglie. E adesso... E adesso avete davanti 5, 10 o più sacchi di plastica straccolmi, ingombranti e pesanti. Da portare al bidone o alla discarica comunale, con il problema di dover svuotare il baule dell'auto per trasportare questa voluminosa e complicata massa di rifiuti.

Lo stesso processo biologico

Un bel fastidio, non c'è che dire. Se poi ricordate che tutto questo cumulo è, virtualmente, prezioso "cibo" naturale per le vostre piante, e pensate a quanto costa un sacco di ammendante vegetale acquistato al garden center, forse il discorso della biotriturazione e del compostaggio (la biodegradazione dei resti vegetali che diventano terriccio fertile) inizia a farsi davvero interessante.
Va detto che triturazione e compostaggio sono idealmente parte di uno stesso processo ecologico, quindi assai consigliabili; ma è anche possibile limitarsi alla sola triturazione, se il secondo step è impraticabile per questioni di spazio o di gestione. Infatti, anche il più ecologico dei giardinieri potebbe trovare complicato creare una zona di compostaggio in uno spazio molto piccolo o in terrazzo - anche se esistono bidoni formato "mini"; inoltre va detto che le estati afose, umide e poco ventilate delle pianure possono creare qualche difficoltà nel processo di trasformazione dei riliuti vegetali in terriccio fertile e ricco di humus. Il processo invece è facilitato dalle estati fresche, asciutte e ventilate, tipiche di colline e montagne.






Un lavoro silenzioso.

I primi sembravano motori di jet, poi la tecnologia ha consentito di migliorare le prestazioni e diminuire il rumore: i modelli elettrici Bosch (emettono solo 84 decibel) hanno meritato un riconoscimento internazionale per la silenziosità.



Due ottime ragioni: volume ridotto e biotrasformazione

Nati per fornire una risposta ecologica alla richiesta di prodotti per lo smaltimento autonomo dei rifiuti organici del giardino, i biotrituratori - elettrici o a benzina (indispensabili in zone prive di collegamento elettrico) - permettono di triturare rami e residui quali fiori recisi, resti di ortaggi, foglie, ramoscelli di cespugli o siepi e alberi, dando origine a materiale adatto alla decomposizione o alla pacciamatura.
Infatti questi detriti di origine vegetale, sminuzzati, mescolati e aerati in modo da avere un adeguato apporto di ossigeno, si decompongono rapidamente e si trasformano in una sostanza simile alla comune terra. In realtà è qualcosa di più: cioè fertile humus, paragonabile al suolo morbido, fresco e odoroso che si trova nei boschi sotto le foglie. È utilizzabile per reintegrare il terreno di vasi e aiole con le sostanze nutritive e i bioelementi andati perduti per assorbimento radicale o dilavamento da piogge e irrigazioni. La qualità e la forza del concime ricavato, meglio dell'ammendante, così è detto tecnicamente, saranno tanto migliori quanto ottimale sarà la combinazione di resti vegetali contenenti azoto e carbonio (per esempio si possono miscelare legno sfibrato ed erba falciata).


Il tritume: utile anche come pacciamatura

Se non li impiegate per il compostaggio, potete comunque distribuire i residui triturati direttamente sul terreno per smuoverlo e ravvivarlo, per formare una "fodera" che limiti lo sviluppo delle erbacce e mantenga maggiore umidità; ma anche per proteggere dal freddo la zolla radicale di piante delicate.
Perfino se non applicate la pacciamatura e non avete modo di usare il tritume ottenuto, c'è comunque un vantaggio evidente: i famosi sacchi di rifiuti si riducono drasticamente, fino a venti volte di meno. Grazie a triturazione e compattazione, cioè, da 20 ve ne rimarranno uno o due. Non male!
Il biotrituratore è dunque un valido aiuto. Oggi modelli in commercio non sono troppo costosi e, soprattutto, sono proposti in numerose versioni indicate per uso hobbistico: quindi semplici, leggeri e sicuri. L' unico problema è che sono comunque un po' ingombranti: anche le versioni più piccole richiederanno un certo spazio nella rimessa degli attrezzi per poter essere conservate sempre montate e pronte all'uso. Ma scoprirete che questo utilizzo diventa piuttosto frequente: non solo in primavera e autunno, periodi classici di potature e pulizia, ma per tutto il periodo estivo.


Cosa esce dal biotritutatore?

In base alla tecnica di sminuzzamento (sono diversi i sistemi di taglio, dai cilindri a coltelli ai rulli con frese) e alla potenza, i biotrituratori consentono di ottenere la sfibratura (sfilaccia di legno tenero o foglie), la cippatura (pezzetti di legno o corteccia) o la triturazione vera e propria, più o meno fine, del materiale organico; alcuni sono idonei a trattare solo rametti sottili, erba e fogliame; altri possono triturare rami voluminosi, fino a 45 mm di diametro.
Gli apparecchi multifunzionali - in grado sia di sfibrare che di sminuzzare - sono preferibili. Per ottenere un rapido ed efficace processo di compostaggio la triturazione dev'essere piuttosto fine; ma fra uno strato e l'altro, nel contenitore o bidone, dovrete stendere uno spessore sommariamente sminuzzato per favorire il processo di aerazione che fa vivere i batteri incaricati della biotrasformazione.


Occhio alla sicurezza

II caricamento del materiale da triturare avviene quasi sempre in maniera automatica, attraverso un imbuto diritto od obliquo. Quasi tutti i modelli sono inoltre provvisti di dispositivo di inversione del senso di rotazione, per rimuovere quanto eventualmente si fosse incastrato. Pratiche ruote e comode maniglie agevolano gli spostamenti su qualsiasi tipo di terreno. Contro i possibili rischi durante il funzionamento, sono stati studiati dispositivi di sicurezza per bloccare il motore e impedirne il riavvio improvviso, oltre che per evitare fuoriuscite di materiale (paraspruzzi). In conformità alle normative europee sono inoltre stati messi a punto accorgimenti atti a mantenere i decibel entro livelli accettabili. Sono quindi ormai numerose le versioni "silenziose" o, meglio, a bassa rumorosità: con imbuto isolato dal punto di vista acustico, come nei modelli Viking, con sistema di trascinamento del materiale senza contraccolpi o con ingranaggi a struttura estremamente compatta. E, poiché a ridurre il rumore contribuisce anche l'assenza di vibrazioni, sono state progettate strutture compatte con larghi carrelli, per assicurare stabilità durante il lavoro: che dev'essere effettuato sempre con molta pazienza e altrettanto buon senso.



Wolf-Garten biotrituratore elettrico universale. Potente, sicuro (è provvisto di freno motore, interruttore salva motore e chiusura centralizzata) e silenzioso, attira automaticamente verso le lame affilate i rifiuti del giardino e li tritura in modo rapido e minuzioso. L'imbuto di riempimento è ergonomico e il sacco di raccolta permette di trasportare comodamente il materiale triturato. Le motorizzazioni disponibili: 2000 watt per il modello SD 200 (250,74 Euro), 2400 per SD 240 E (313,75 Euro) e USD 240 E (439,71 Euro), provvisti, rispettivamente, di 2 e 4 lame doppie affilate in acciaio speciale. Un sistema di rullo con frese, che consente di sminuzzare rami con diametro di 45 mm, caratterizza il modello SSD 2400 E (743,70 Euro).
Info: tel. 039/628641, www.wolf-garten.it



Stayer Trito 1800. Dotato di motore da 1800 watt (ma esiste anche nella versione da 2400), ha sistema di trascinamento a lame inclinate e reversibili in acciaio Chromex, che cattura i residui vegetali automaticamente e lentamente, evitando il rischio di inceppamento. La grande apertura (ad altezza ideale per caricamento e sorveglianza) facilita il riempimento con arbusti ramificati; una protezione in gomma evita i contraccolpi. Un interruttore di sicurezza interviene e ferma il motore in caso di apertura dell'imbuto; un altro protegge contro i sovraccarichi. Il trasporto è agevolato dalla pratica impugnatura e da due grandi ruote. Prezzo: 212,40 Euro.
Info: tel. 0532/795511, www.stayeritalia.com

 







Ibea Biotrituratore/aspiratore 5-35. Dotato di potente motore a scoppio e due diversi sistemi di taglio (lame triangolari mobili e lame a J posizionate con una particolare angolatura), è in grado di risucchiare e sminuzzare i rifiuti organici del giardino, riducendone il volume nella proporzione 20:1. Il grosso imbuto facilita il caricamento mentre le grandi ruote e il basso baricentro rendono agevoli gli spostamenti su terreno irregolare. Come optional è disponibile il kit aspirazione. Prezzo: 1328,12 Euro; 247,90 per il kit aspirazione.
Info: tel. 031/929150, ibea@ibea.it


Agrinova BIO 555. Provvisto di potente motore a scoppio e di ruote garden che permettono facili spostamenti anche nel luogo della potatura, è il biotrituratore più professionale della gamma Agrinova; comprende modelli con diversi tipi di motori e dimensioni, tutti costruiti nel rispetto dei più severi criteri di sicurezza. Il sistema di taglio è costituito da un disco con coltelli cippatori e martelli. Una leva consente di aprire il setaccio, per regolare l'ampiezza del taglio e come antintasamento. BIO 555, con 6,5 cavalli, costa 1134 Euro; la versione 555I, con :5,5 cavalli, costa 1090,80 Euro.
Info: tel. 049/5742645, www.agrinova-italia.it 
   





Cippatura cos'è?

Il biotrituratore Gardena S 2300 ha uno speciale organo di cippatura: la parola indica il processo di triturazione delle parti legnose con cilindro a coltelli in acciaio temprato e controlama a distanza regolabile tramite apposita manopola. Silenzioso e sicuro, cattura il ramo da
frantumare escludendo rimbalzi. La doppia marcia, avanti e indietro, ne favorisce la rimozione in caso di blocco. La tramoggia ribassata agevola il caricamento; la struttura compatta e il largo carrello con grandi ruote assicurano stabilità facilitando il trasporto: per quest'ultimo è d'aiuto anche la comoda maniglia ergonomica. Il motore da 2300 watt consente di triturare rami con diametro fino a 45 mm. Prezzo: 430 Euro.
Info: tel. 02 93570285, www.gardena.com









Per un giardino medio-grande. Il potente Viking biotrituratore elettrico serie GE è disponibile in vari modelli, caratterizzati dal sistema Multi-Cut 200 con lame di taglio bifunzionali e grande imbuto con dispositivo antispruzzo, isolato acusticamente e privo di oscillazioni, L'ampio telaio facilita il trasporto e garantisce stabilità. Numerosi i dispositivi di sicurezza, dal bloccaggio elettromeccanico all'arresto d'emergenza. A partire da 3265 Euro circa.
lnfo: Stihl, tel. 02/950681, www.viking-garden.com







 

Volumi ridotti!


Con un buon biotrituratore il volume degli scarti organici introdotti diminuisce in modo rapido e radicale. Un modello come BIO 5-35 Ibea (tel. 031/929150) garantisce riduzioni nella proporzione 20:1. Erba, foglie, rami e altri scarti, ormai poco ingombranti, possono così essere facilmente accumulati per venire avviati al compostaggio; oppure sono utilizzabili come tali, per eseguire pacciamature.
 










Al-ko Biotrituratore Silent Power. La silenziosità è il tratto distintivo: lo dice il nome e lo assicura il sistema di rulli per tagliare e frantumare senza attrito, con il controrullo, sistema che permette di schiacciare materiale fino a 45 mm.
Un interruttore consente di cambiare la direzione di rotazione per l'eventuale espulsione di materiale intasato. Maneggevolezza e ottimo rapporto prezzo/prestazioni rendono la linea assai attraente. Il modello 5000 costa 511,20 Euro.
Info: Sigma, tel. 039/9329311, info@sigmalko.it






Bosch biotrituratore AXT 2000 H. Particolarmente silenzioso, grazie al meccanismo di taglio elicoidale, è dotato di motore "High-Power" da 2000 Watt con coppia elevata, sistema di trascinamento automatico del materiale da sminuzzare (che viene triturato in modo ottimale per il compostaggio) e dispositivo di funzionamento reversibile per risolvere eventuali ingorghi. La struttura compatta, il peso ridotto e le grosse ruote progettate per non danneggiare il prato lo rendono maneggevole e pratico da spostare, mentre il baricentro equilibrato assicura stabilità. Il sacco di raccolta, dopo l'uso e la pulizia, si utilizza come coperchio. Prezzo: 502,80 Euro. La gamma comprende anche i modelli da 2200 e 2500 HP.
Info: tel. 02/36961, www.bosch.it

 



Compostaggio: 10 regole di base




1. Usate tre contenitori: per raccogliere, compostare e conservare il compost.
2. Scegliete un luogo riparato dal vento, possibilmente in penombra e nei pressi dell'abitazione, vicino ai collegamenti elettrici e idrici.
3. Ponete il contenitore del compost direttamente sul terreno (mai su lastre di pietra), per consentire la penetrazione degli insetti presenti nel suolo.
4. Raccogliete solo materiale adatto al compostaggio, come foglie, rami tagliati e rifiuti organici domestici. Separate i rami dai resti morbidi e terrosi delle piante; coprite il materiale e proteggetelo dalla pioggia.
5. Triturate bene i rifiuti organici per facilitare il processo di decomposizione,
6. Dopo aver sistemato uno strato di rami spezzati, mischiate materiali grossi e fini (non dello stesso tipo) contenenti sia azoto che carbonio.
7. Accumulate detriti per il compostaggio fino a un'altezza massima di 80 cm, per garantire una circolazione ottimale dell'ossigeno.
8. Coprite per proteggere dall'essiccazione e dall'erosione e per facilitare lo sviluppo del calore.
9. Controllate l'umidità per favorire l'attività dei microrganismi utili alla decomposizione, e rimestate regolarmente.
10. Mescolate sempre il materiale decomposto con terriccio o calce, per accelerare la decomposizione.



http://www.trafioriepiante.it/Infogardening/giardino/Biotrituratore.htm

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Citazione di: cbsanpietro il 07 Febbraio 2008, 17:50:59
riapro questo post per parlare di tutto quello che possiamo fare per rendere il pianeta terra piu' vivibile



basta lamentarsi per la spazzatura
basta lo scaricabarile!

facciamo qualcosa di concreto
cerchiamo o almeno proviamo a ridurre la spazzatura


OLIO DELLA FRITTURA

Sapete dove buttare
l'olio della padella dopo una frittura fatta in
casa?
Sebbene non si
facciano molte fritture, quando le facciamo,
siamo soliti buttare
l'olio usato nel lavandino della cucina o in
qualche scarico, vero ?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo
commettere.
Perchè lo
facciamo?
Semplicemente perchè non c'è nessuno
che ci spieghi come
farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo
fare è ASPETTARE CHE
SI RAFFREDDI e collocare l'olio usato in
bottiglie di plastica, o
barattoli di vetro, chiuderli e metterli
nella spazzatura.
UN LITRO DI
OLIO rende non potabile CIRCA UN
MILIONE DI LITRI D'ACQUA, quantità
sufficiente per il consumo di acqua
di una persona per 14 anni.
Se poi
siete così volenterosi da
conferirlo ad una ricicleria pubblica
visitate http://www.amiu.genova.it

http://www.amiu.genova.it/

ancora
meglio, diventerà
biodiesel o combustibile.
Se tu scegli d'inviare
questa e-mail ai
tuoi amici, l'ambiente ti sarà molto riconoscente!
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hafrico

BELLA.................. MEDITATE GENTE,............ MEDITATE............ 8O :miiii:

tulipano

Riflettiamo...

.

Indicativi sono i tempi di biodegradabilità degli oggetti di uso comune che sovente capita di notare abbandonati nell'ambiente riportati nella tabella a lato.


Fazzoletti di carta
3 mesi
Resti di frutta e verdura 3 mesi
Giornali 3-12 mesi
Filtri di sigarette 1-2 anni
Lattine di alluminio 10-100 anni
Accendini di plastica 100 anni
Piatti o bicchieri di plastica 100-1000 anni
Sacchetti di plastica 100-1000 anni
Polistirolo 1000 anni
Vetro oltre 1000 anni

Giusy Tulipano

1RGK030

Pirata-siciliano

Ciao a tutti io ho montato a casa una bella caldaia a sansa al posto della vecchia caldaia a gasolio....
Puzzerà????
che me ne frega ma almeno non inquina...
ciao ciao
[/movePirata Sicilia Cent.]

r5000

Citazione di: Pirata-siciliano il 03 Novembre 2008, 18:14:41
Ciao a tutti io ho montato a casa una bella caldaia a sansa al posto della vecchia caldaia a gasolio....
Puzzerà????
che me ne frega ma almeno non inquina...
ciao ciao
73 a tutti a tal proposito ti chiedo se hai modificato o meno l'iniettore del gasolio,e se brucia senza fumo... per l'odore è un problema relativo... ma per il fumo hai fatto qualche accorgimento? io ho una piccola fornace a olio,funziona  molto bene ma diciamo che assomiglia molto alla ciminiera di un treno a vapore,se hai qualche dritta per contenere il fumo sono tutte orecchie...
non dare da mangiare al troll    https://www.rogerk.net/forum/index.php?msg=858599

IZ1KVQ

Citazione di: tulipano il 03 Novembre 2008, 16:35:30
Riflettiamo...

Vetro oltre 1000 anni


d`accorto per tutto !

il problema della plastica e` veramente di difficile risoluzione

ma il vetro e` sabbia !
basta fonderlo e torna un nuovo oggetto ... alla peggiore se va in mare si frantuma e si consuma lentamente
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dukeluca86

Io di concreto (o quasi) stò facendo un sistema con un pannellino solare e un circuito di carica scarica batterie che attacca e stacca il pannello quando la batteria è carica (e la mantiene con una leggere corrente di mantenimento), e che mi stacca il carico (il mio portatile) nel caso la batteria fosse troppo scarica, per evitare di danneggiarla. In questo modo sarò indipendente dalla rete elettrica, almeno per quanto riguarda il mio portatile.

Comunque raga il pc portatile consuma enormemente meno di un "fisso" , tanto per far pensare, misurato con tester, il mio ex fisso cicciava la bellezza di 350W (con picchi di 500W !) Il portatile mi assorbe quando lavora a max regime 30W (trenta) e quando c'è un picco che per esempio devo caricare la batteria che sono stato fuori, arriva si e no a 55-60W. Poi se abbasso la luminosità dello schermo consuma meno corrente (e occhi anche)
Il miglior SO ? Linux !

Pirata-siciliano

R5000 io l'ho installata e non fuma poi cosi tanto....penso devi guardare bene lo scambio aria e carburante
[/movePirata Sicilia Cent.]

r5000

Citazione di: Pirata-siciliano il 04 Novembre 2008, 17:25:20
R5000 io l'ho installata e non fuma poi cosi tanto....penso devi guardare bene lo scambio aria e carburante
73 a tutti infatti il problema è miscelare aria\olio,di fatto brucia molto bene ma dopo poco si spegne ,sbuffa come la locomotiva e poi riprende fuoco e via così,modifico la velocità del soffiatore ma non è per nulla semplice,per migliorare le cose ci metto il carbone ma a questo punto  conviene andare solo a carbone,ma di fatto costa e non è più ecologica...
non dare da mangiare al troll    https://www.rogerk.net/forum/index.php?msg=858599

IZ1KVQ

in effetti cosi' non e' piu' vantaggiosa !!!


guardatevi questo che e' interessante per chi non abita in condominio HI

http://www.cantierino.it/AProgetti/generatore/wood103.html



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