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creazione di un frequenzimetro

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matteo_:
beh già il fatto che ci sono librerie va a favore, allora forse ci faccio un pensiero, ma il raspberry non i computer con i gpio e linux come sistema operativo, esiste anche questo in foto

mi sta incuriosendo anche il teensy, te lo metto sempre in foto, ci fanno anche gli sdr, ovviamente accoppiati con altri componenti



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listener:
Interessanti non li conoscevo. Visto il prezzo ci sta sicuramente, anzi probabilmente ne acquisterò qualcuno anche io. Però rimangono sempre dei simil arduino pompati, per cose a basso livello viene obbligatorio usare un microcontrollore.

Geremia:
Sei sicuro di quello che affermi ? Arduino che usa un linguaggio interpretato ?.
A me non risulta, anzi, usa un compilatore C derivato dallo GNU e, tra l'altro esiste anche il porting dell'RTOS (sistema operativo multitask di tipo preemptive) sull'ATMEGA328 e tutta la serie di microcontrollori Atmel.
Inoltre, nessuno ti obbliga ad usare la scheda Arduino, puoi usare lo stesso micro con il suo quarzo esterno e il canale SPI disponibile su un pettine 5x2 per la sua programmazione, potendo usare sempre l'ambiente Arduino per la scrittura del FW linkandogli le innumerevoli librerie esistenti. Il FW e' scritto in C o C++ object oriented, con classi di oggetti.

listener:
Si userà pure il compilatore gnu, però tu nella paginetta scrivi sempre ad alto livello e ad oggetti, va per forza interpretato prima di mandarlo al processore. E' molto diverso che lavorare con il c della casa madre della microchip che traduce quasi tutte le istruzioni 1:1. Poi certo se usi direttamente il chip di arduino cambiato tutto, ma l'aproccio è molto diverso.

matteo_:
arduino è un avr, sul data degli atmel ti mostrano come programmarli, tanti chip, diversi, incompatibili con IDE, devi usare per forza AVR grezzo, ma alla fine della fiera, e solo un linguaggio di un interprete pensato per dar la possibilità anche al più ignorante in materia di riuscire a far qualche operazione tipo lampeggiare un led ecc

ma la cosa più bizzarra e che anche avr è un interprete

alla fine, va tutto in binario, ma ovviamente ci serve interprete per comunicare


python e la specie di C su arduino, sono i linguaggi più semplici

avr su microntroller di altri tipi dove non sono stati programmati i traduttori su IDE o te li fai te, o scrivi diretto in avr, impostano prima la cpu (la sua frequenza) e dopo altri parametri, non hai più i void ma hai altri modi di specificare tutto e anche i tempi, e non esiste il void loop, ma devi specificarli in maniera diversa

ma alla fine della fiera, e come aver un calcolo matematico da fare, puoi volerlo far te senza calcolatrici o altro e neanche senza semplificazioni, riesci, fattibile, ma quanto ci metti? e perché pendi la strada più difficile?

o capisci che, se hai le semplificazioni, e ottieni risultati il prima possibile semplificando processi che ripeti più volte ed usi la calcolatrice, ottieni lo stesso risultato e magari ti viene subito giusto in pochissimo tempo

dopo ovviamente e oggettivo, prova andar sull’Amiga e dimmi quanto ci metti a fare un operazione, a differenza di avere interprete su interprete automatizzato 


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