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creazione di un frequenzimetro

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kz:
se per un verso arduino è stato una benedizione per hobbisti e prototipatori per l'altro verso imprecisioni ed errori, quando non sono in malafede, si potrebbero far notare con toni più tranquilli.

listener:
Davide, ti rispondo solo perchè ti conosco da molti articoli pubblicati e non posso mettere in dubbio la tua serietà. Questo però si dovrebbe fare con tutti senza conoscerli, salvo smentite. Certo su un forum si sta per discutere, ma cerchiamo di tenere il tema un minimo del topic, e poi capirai anche tu che si possono solo dare consigli, non si può scrivere un libro intero ad ogni domanda, non sarebbe ne utile ne pratico.


--- Citazione ---Tu hai sconsigliato Arduino e hai fornito delle motivazioni (però tu nella paginetta scrivi sempre ad alto livello e ad oggetti, va per forza interpretato prima di mandarlo al processore. E' molto diverso che lavorare con il c della casa madre della microchip che traduce quasi tutte le istruzioni 1:1.).
Non si tratta di "errori di battitura" cercati apposta per screditare, è proprio una affermazione profondamente errata nel suo significato.
--- Termina citazione ---

Visto che sai di cosa parliamo, basta semplicemente sostituire interpretato con compilato, per capire cosa volevo dire. Poi che forse non abbia scritto in modo tanto comprensibile ci può anche stare, ma io a semplificare più di così non riesco.


--- Citazione ---1) il C++ esiste da trent'anni ed è un superset del C: questo significa che nella IDE di Arduino puoi anche "lavorare in C della casa madre";
--- Termina citazione ---

Parlavo di compilatore, che è stato scritto dalla casa madre, seguendo il progetto del processore, tante istruzioni vengono tradotte 1:1 o poco oltre, non mi pare poco. Geremia dice che arduino usa il gcc e non mi pare proprio la stessa cosa.

Le altre sono scontate non serve rispondere.


--- Citazione ---La cosa utile sarebbe stata portare esempi di cosa si possa fare comprando una scheda "PIC" che non si potrebbe fare utilizzando una scheda "Arduino" (ovviamente di pari prestazioni, più o meno).
Infatti, secondo me, consigliare un PIC ad un principiante nel 2021, quando il mondo Arduino negli ultimi dieci e più anni ha avvicinato con soddisfazione ai microcontrollori milioni di principianti, è una bella assunzione di responsabilità che andrebbe motivata con qualcosa di più solido di un "io l'ho provato una volta e buttato nel cassetto".
--- Termina citazione ---

Eccolo! Il nocciolo della questione! Io le ho date le mie spiegazioni sul perchè scegliere un tipo di processore e casa produttrice, rileggi i post sopra.
-Economici.
-Sistema di sviluppo professionale, che potrebbe anche servire per lavoro. Sistema di sviluppo gratuito.
-Ampia diffusione.
-Programmatore economicissimo.
-Usi da subito un linguaggio che ti servirà finchè avranno vita i computer, e dalla sintassi ripresa da tanti altri linguaggi ad alto livello.
-Non usi un giocattolo, "una schedina", ma un vero microcontroller, con il solo sbattimento di saldare un quarzo e due condensatori, anzi puoi pure usare l'oscillatore interno e risparmiarti pure quello.
E aggiungo:
-nel 2021 dentro un sistema elettronico a microcontrollore non ci trovi un arduino ma è molto probabile ci trovi un Pic.
-La Microchip è uno dei maggiori produttori mondiali di microcontrollori e circuiti integrati.
E anche che sono così economici e versatili, che puoi usarli dal lampeggio di un led, con un 8 pin da pochi centesimi, fino a progetti parecchio complessi con le versioni più potenti.

Geremia:
Scusa se mi intrometto ma il compilatore non e' un prodotto della casa madre come dici tu. Sono terze parti che sviluppano e forniscono i compilatori per vari linguaggi. Per quanto riguarda il C io ho usato lo IAR, con licenza, che e' un compilatore utilizzabile per vari tipi di processore. Ma non esiste solo questo, ce ne sono tanti altri piu' o meno validi come ottimizzazione della compilazione.
Che poi la casa madre acquisisca un produttore di compilatori come  ad esempio la HI-TECH acquistata da Microchip nel 2009 e poi venda il compilatore con il logo Microchip, questa e' un'altra cosa. Giusto per essere precisi.
Di solito "la casa madre" come dici tu mette a disposizione l'Assembler che e' un set di istruzioni a basso livello, giusto per non scrivere in linguaggio macchina. Ma anche quello, per fornire il codice oggetto da caricare sul processore, deve essere compilato, scusa assemblato con un assemblatore, questo si fornito dalla casa madre gratuitamente.

listener:
Ora sono fermo da qualche anno , ma ricordo bene che la questione del compilatore la Microchip la vantava particolarmente, ovviamente sono partiti se non ricordo male dal gcc sistemandolo per i loro bisogni. Si parlava di differenze davvero minime tra assembler e c. Poi ci stavano pure i precisini, o per necessità, che andavano ad ottimizzare a mano, ma questa è un'altra storia.
Ero fermo da qualche anno, intanto ho fatto un lavoro completamente diverso, quindi qualcosa probabilmente può essere cambiata, può essere che oggi sia la normalità. Ma parlo di 5-6 anni, ok in elettronica e informatica sono un'eternità, ma almeno i principi base non penso siano cambiati. :)

Geremia:
Io invece e' dal 1980 che ci lavoro. Quando ancora non c'erano i microcontrollori ma sul mercato esistevano due microprocessori l'8080 e 8085 Intel e per farli funzionare, dal momento che erano a bus esterno, dovevi inserire sul loro bus la RAM, la ROM (EPROM), il gestore di interrupt, la UART (USART), il generatore di clock. I PIC li conoscevo e ho lavorato con essi ma non mi piacevano perche' a suo tempo, avevano la memoria interna di programma segmentata. Poi usci' la ATMEL  che forni' una famiglia di microcontrollori con memoria non segmentata e ottime prestazioni. Da un po' di tempo l'ATMEL non e' piu' ATMEL ma e' stata acquistata da Microchip anche se il logo e' mantenuto.

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