Autore Topic: [intefressante discussione efficienza antenne nelle varie configurazioni]  (Letto 52045 volte)

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Ottone

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Buongiorno,
qualche aggiornamento.
Ho rimesso mano alla Tekhna, cercando di render più stabili le prestazioni (ancora non so dire se ci sono riuscito), di darle una pulita allo scopo di ridurre le perdite (migliorati i contatti) e cercando un ROS minore a centro banda. Avevo infatti circa 1.25-1.3:1 prima di metterci mano nel punto di minimo ROS.

Un'occhiata all'antenna smontata, non ha rivelato punti particolari nei quali possa infiltrarsi acqua e alterare sostanzialmente il funzionamento dell'antenna.
C'è un isolante alla base, cotruito in teflon, che separa elettricamente lo stilo dalla base, poi uniti elettricamente dalla spira visibile nelle foto alle pagine dietro.
Questo isolante è una sorta di bicchiere rivolto con l'apertura verso il basso, non so se come diceva r5000 l'acqua piovana possa costituire cadendo lungo la sua superficie, una corona tale da variare la capacità che esso stesso costituisce.
Magari prima della brutta stagione, ci metterò uno spillo o una vite con la punta rivolta verso il basso, su questa parte in teflon, in maniera tale da costruire un percorso preferenziale per lo scolo d'acqua che così non formerà la corona.
Altro sospetto sono i tiranti in nylon, corda intrecciata: temo che bagnandosi facciano vedere all'antenna un nuovo piano di terra, più vicino allo stilo.
Questi due ipotizzo potrebbero essere i motivi per cui la risonanza dell'antenna cambia considerevolmente con la pioggia.
Ma la Tramontana??  :candela:
Forse cambia il dielettrico della spira e quindi l'induttanza della stessa, con la conseguenza di cambiare anche la risonanza del circuitoi di adattamento di impedenza. 

Dato che l'antenna ha sia un sistema di adattamento di impedenza accordabile alla base, sia la lunghezza dello stilo modificabile in punta, sono intervenuto su entrambe e ho ottenuto dei migolioramenti. Lo scopo era quello di cercare di sintonizzare sulla stessa frequenza sia l'adattatatore di impedenza che la risonanza dello stilo mezz'onda, anche se questo può significare una minore larghezza di banda complessiva dell'antenna.
Credo di esserci riuscito o quasi del tutto: ora il ROS a centro banda e 1.1:1, ma durante le varie prove, ho visto anche un 1.05:1. Siamo quasi a 50 ohms insomma.

La prima cosa che ho fatto, con antenna installata ad altezza standard (un po' oltre il mezzo lambda da terra, circa 7 metri), come raccomanda il costruttore e aperta da ostacoli (quindi quanto basta ad esempio per oltrepassare con la base di antenna la vicina antenna televisiva che è alta poco di più di 6 metri), mi sono attenuto a quelle che sono le misure indicate sullo stilo per quanto riguarda la lunghezza del dipolo radiatore.
Il costruttore ha infatti scritto a matita e di suo pugno (spettacolo la grafia) sullo stilo stesso, le varie frequenze di accordo dello stilo in base alla lunghezza (gli elemeneti sono telescopici e con delle viti che assicurano il contatto elettrico, più le fascette stringitubo che li fissano meccanicamente), stilo che ha poi ricoperto di vernice trasparente in maniera tale che le scritte si leggano e contemporaneamente non si scoloriscano. Uno spettacolo le scritte a mano.  :mrgreen:



Fine parte 1, segue.
« Ultima modifica: 23 Luglio 2010, 10:43:52 da Ottone »


Ottone

  • Visitatore
Parte 2, segue.


Scelta la misura dello stilo e con antenna montata ad altezza "canonica" (dato che la distanza da terra ne influenza la risonanza in virtù della variazione delle capacità distribuite), sono intervenuto sul punto di alimentazione sulla spira alla base.
Quì bisogna agire con accortezza, dato che trattandosi di una singola spira, ogni piccola variazione comporta un sostanziale cambiamento di frequenza di risonanza.
Inoltre bisogna agire secondo logica, dal momento che per ottenere il minimo ROS che corrisponde anche al massimo trasferimento di segnale tra cavo di discesa e stilo,
lo stilo e il circuito di adattamento di impedenza devono necessariamente essre accordati sulla medesima frequenza.

Questa è la condizione per cui si ha:

- minimo ROS a centro banda (anche 1:1)
- massima resa dell'antenna a centro banda
- purtroppo banda passante minore (del resto alta resa e risonanza su range di frequenza molto ampio, non sono mai andati d'accordo)

Il costruttore indica una larghezza di banda di circa il 3-4% con calo di resa agli estremi dell' 8-10% (credo corrisponda ad un ROS di 2:1), io di solito conisdero buono un ROS entro un massimo di 1.5:1. E così ho effettuato le misure.

Ho quindi spostato il ponticello di alimentazione del cavetto verso il basso, cioè in direzione del palo, avvicinando leggermente il punto di alimentazione alla terra e aumentando quindi la parte di spira verso lo stilo.
Ho ottenuto, rispetto al montaggio percedente, un ROS a centro banda di 1.1:1 e banda passante totale con estremi di ROS 1.5:1 di circa 680-700 khz che non sono pochi.
In sostanza l'antenna va bene (cioè ha ros minore di 1.5:19 per tutto il range di frequenza che va da 27.100 fino a 27.780-27.800 mhz. Il cenmtro banda quello con ROS 1.1:1 si trova a 27.440 circa.
La parabola del ROS sale molto, molto in fretta appena fuori dai margini inferiore e superiore di frequenza, a ribadire l'alto Q del sistema e l'impossibilità di accordare questa antenna su altre frequenze.

A titolo di paragone, tenete conto che la Sirtel S2000 ben pulita e appena installata 8le perdite dovute all'ossidazione aumentano la banda passante e riducono il rendimento) ha circa 1000 khz entro i quali il ROS non oltrepassa l' 1.5:1.

Le misure sono state fatte aiutandomi col pratissimo IC-703, una batteria da 12 volts e 7 ampere ed una misura di filo minima che mi consentisse di tenere l'antenna alta sul palo e fare i rilevamenti dalla base, tenendo conto sempre del fattore di velocità del cavo e della frequenza verso la quale cercavo la risonanza dell'antenna. Si tratta di circa 7.2 metri di RG-213u c-17 mil con F.V. 0.66 (dato che è in polietilene), ovvero una lambda a quella frequenza, moltiplicato il fattore di velocità.
Ovviamente la misura di cavo che scende poi a casa è puramente randomica, anzi la minima necessaria che mi serve, che poi è una bella misura di cavo, purtroppo.

Rilevamenti ne ho fatti ancora pochi, ma su un paio di segnali campione, quelli che ricordo e che conosco (dato che faccio QSO spesso con loro), vedo un mezzo punto S in ricezione meno della Sirtel S2000.
Mi riservo di confermare questa cosa non appena rimonterò la S2000 bella pulita e disossidata, per verificare la cosa.

Quello che come sempre colpisce e che non ha paragoni con le 5/8 commerciali è il favorevole rapporto segnale/rumore della Tekhna: ascensori con regolatori di tensioni switching a parte (mannagg...  :mrgreen:  ), in assenza di segnali il rumore di fondo è quasi impercettibile e spesso ho la sensazione che l'antenna non sia attaccata oppure il solito relè RX/TX del vecchio Colt si sia ossidato, dato che non c'è traccia di rumore.
Qualche piccola scarica ogni tanto e il primo segnale, anche a Santiago 0.5 che arriva, mi ricorda che l'antenna raccoglie davvero poco rumore.

Forse (e non ne sono certo) perderà qualcosa rispetto alla Sirtel S2000 e alle altre 5/8, ama il regalo in ricezione è davvero ineguagliabile.

Spero anche che questa antenna si possa rendere stabile nelle prestazioni, il suo vero problema che constaterò al primo temporale e alla prima Tramontana.

P.S. L'antenna è stata isolata con grasso agli ioni di litio su ogni giuntura dove potesse infiltrarsi l'acqua, dotata di fascette INOX nuove e ingrassate anche loro e viti nuove per il contatto elettrico tra i vari tubi. Il connettore di aalimentazione è stato pulito e stretti contatti.

Offline tuonoblu

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bel lavoro ottone ! hai preso le misure della spira ?
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Ottone

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bel lavoro ottone ! hai preso le misure della spira ?

Ciao tuonoblu,
non me ne volere, ma come spesso accade, mi sono dimenticato.
Se vuoi averla rapidamente, la tiro giù per l'occasione (non ci vuole molto, il palo è telescopico, mi serve solo un aiuto),
oppure se hai un po' più di pazienza credo la tirero su e giù altre volte, più di una.
Dato che vorrei provare a raggiungere l'1:1 a centro banda, per poi valutare se e quanto stringe la banda passante.

Dimmi tu e scusa...

Offline yeti

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Bene bene bene... anzi, ottimo! Congratulazioni, Ottone per l' egregio lavoro svolto. Mi fa anche piacere leggere che in effetti il sistema supporta i 40 canali come da progetto originale, con ros accettabile. Adesso aspettiamo la prima pioggia.. Rispetto alla 5/8  certamente perde qualcosa ( è una mezz' onda ) , bisogna vedere se i vantaggi superano i difetti. Sarebbe interessante avere una idea della struttura e delle dimensioni dell' antenna , il massimo sarebbe un disegno quotato, per un eventuale riproduzione ( credo che , andato il compianto Prof. Orti nessun altro abbia rilevato il brevetto ) artigianale. Un suggerimento: nelle fotografie dei particolari metti magari una moneta da 1 o da 2 euro come riferimento dimensionale in quanto è un oggetto standard di misure note o ricavabili , così da risalire alle dimensioni dei particolari della foto.

Grazie ancora


Offline tuonoblu

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figurati ottone nessuna fretta ci mancherebbe, quando ti capita la prox volta che la tiri giù va benone.
buona notte
73'
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Offline LuckyLuciano®

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E come la vedete una J-Pole cortocircuitata alla base, messa a 6m di palo, su un palazzo di 10 piani con orizzonte ottico praticamente sgombro? E col mare a meno di 1km ottico.
Cioè la mia classica situazione del qth estivo.
Ora ho la VR6 sempre con lo stesso palo. Ma volevo sperimentare questo particolare tipo di antenna.
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Ottone

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E come la vedete una J-Pole cortocircuitata alla base, messa a 6m di palo, su un palazzo di 10 piani con orizzonte ottico praticamente sgombro? E col mare a meno di 1km ottico.
Cioè la mia classica situazione del qth estivo.
Ora ho la VR6 sempre con lo stesso palo. Ma volevo sperimentare questo particolare tipo di antenna.

La J-pole secondo il mio punto di vista è una gran bella antenna, ma assai lunga.
E' costituita da una sezione adattatore di impedenza che in realtà sembra un pezzo di antenna e comunque lunga 1/4 lambda (2.75 metri per la 27); sopra di essa si pone l'elemento radiante, che trattandosi di uno stilo mezz'onda, è lungo 5.5 metri circa per la 27.
In totale 3/4 lambda (di cui solo un mezz'onda irradia effettivamente), per un guadagno pari a 0 dBd come tutte le mezz'onda. Però senza dubbio un'antenna efficiente e che non ha bisogno di radiali.

P.S. Dal momento che la sezione 1/4 lambda alla base dell'antenna non irradia RF (poichè su di essa scorrono sempre correnti uguali e contrarie di segno), essa può anche venir trattata come palo di sostegno, nel senso che non è strettamente necessario si trovi al di sopra degli ostacoli circostanti poichè non contribuisce all'irradiazione.
Il tutto si traduce nel fatto che l'antenna J-pole può esser installata un quarto d'onda di altezza più bassa sul palo, mantenendo pari prestazioni con una mezz'onda tipo ringo montata più in alto.

Offline yeti

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a parte le dimensioni, il vantaggio primario è il cortocircuito dell' antenna.. quindi niente cariche statiche.
Per il resto è una 1/2 onda non troppo critica. Unico problema mio: i contatti nei punti di alimentazione.
Se hai lo spazio metti sotto alto circa 2 metri e mezzo anche un dipolo a onda intera (3/4 e 1/4 d'onda) , si alimenta come un dipolo normale e dovrebbe darti qualcosa in più come ricezione DX ( è omnidirezionale). Ovviamente Balun 1:1.

Buone ferie.



Ottone

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Re: Sistemi di feeding antenna anti QRN (vedi Imax 2000).
« Risposta #109 il: 02 Agosto 2010, 16:13:59 »
Dunque,
ero quasi indeciso se aprire un topic dedicato, poichè come argomento potrebbe esser considerato a parte, rispetto a questa discussione.
Probabilmente, i post a riguardo quello che sto per scrivere, non sarebbero stati tanti, quindi per non aprire un'ulteriore discussione, aggiungo quì.


Intanto la fonte
di quanto dicevamo proprio in questi giorni su altri topic circa la Imax 2000 e altre antenne che utilizzano sistemi di alimentazione simile:




La sostanza della questione è questa:
a differenza di altre antenne come la Mantova, la Sirio 827 e molte altre 5/8 per così dire "standard", ma anche la mia Tekhna,
la Imax 2000 e la Vector 4000 hanno un sistema di alimentazione dello stilo radiante di tipo capacitivo.
Un paio di immagini possono render meglio la cosa, più di tanti discorsi.

 






In buona sostanza, alla base della Imax 2000 è presente una capacità interposta tra l'alimentazione dello stilo ed il segnale che proviene dal coassiale stesso.

Vale a dire, ad esempio, che se ponessimo due puntali di un tester (appositamente settato per misurare la continuità elettrica, quindi con cicalino attivo se si tratta di multimetro digitale) uno sullo stilo dell'antenna (ovviamente dopo aver tolto la vetroresina e aver portato alla luce l'anima dello stilo in rame) e il secondo puntale sul pin centrale del connettore SO 239 presente alla base, il tester non rivelerebbe continuità.
Questo significa appunto che non c'è continuità elettrica tra lo stilo di antenna e il centrale del nostro cavo di calata.

Dal momento che quando il cielo è carico di nubi o piove, ma anche quando tira vento secco da Nord, si crea una forte carica elettrostatica nell'aria, essa fluisce attraverso lo stilo della nostra antenna verso terra;
dato che esso è elettricamente solidale con il palo di antenna che a sua volta è collegato a staffe murate o meglio ad un cavo di terra (che deve esser presente in ottemperanza alle normative di sicurezza), esiste per la carica elettrostatica una via di fuga verso terra attraverso lo stilo di alcune antenne.
Si crea quindi, in caso di forte carica statica, un flusso di corrente ininterrotto dallo stilo di antenna verso terra, cosa che contribuisce alla riduzione di carica elettrostatica nelle immediate adiacenze dello stilo, dove "teoricamente" non si dovrebbe mai raggiungere un gradiente elettrico tale da innescare la famosa scarica distruttiva altrimenti nota col nome di fulmine (teoria esposta secondo alcune correnti di pensiero).
In sostanza questa carica elettrostatica viene continuamente ridotta fluendo a terra attraverso lo stilo dell'antenna e lì intorno (così dicono) non dovrebbero cadere fulmini se la terra è ottima, dato che non si forma mai una differenza di potenziale tale da innescare la scarica.


Torniamo alle antenne CB, caso della Mantova o della 827 (per menzionarne una):
dato che questo scarico di corrente avviene dallo stilo verso terra, si crea quindi un flusso di corrente dallo stilo che è collegato attraverso la bobina alla base dell'antenna e quindi al palo; il centrale del coassiale alimenta la bobina di carica alla base dell'antenna attraverso una presa intermedia su di essa.
Quindi intercetta una parte di correnti (dette parassite) che scorrono dallo stilo verso terra e che tramite il cavo arrivano al ricevitore, il quale li tramuta in quel simpatico soffio che ognuno di noi ha sentito qualora avesse posseduto un'antenna alimentata in questa maniera.

La Imax invece non ne verrebbe influenzata,
poichè il suo stilo (vedi immagini sopra) è separato dal centrale del coassiale da una capacità (le capacità bloccano le correnti continue applicate ai loro capi).
Il QRN elettrico durante i temporali o i giorni di intensa tramontana (vento freddo e secco da Nord) viene fortemente ridotto.
Tuttavia lo stilo stesso della Imax si troverebbe senza alcuno scarico verso terra e non so quanto questa cosa possa esser del tutto positiva.

Comunque questa è la ragione dell'estrema silenziosità della Imax, cioè del suo ottimo rapporto segnale/rumore.

Offline yeti

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Ottimo lavoro, Ottone..  resta da vedere come la Imax previene le scariche perché, se lo stilo assume una carica statica, poi deve comunque mandarla a terra in qualche modo e non presentarla al bocchettone d' antenna. Nelle GP di vecchia concezione si vedevano delle belle scariche fra centrale del Pl e calza specie se il palo di sostegno era a massa.
In questo caso presumo che ci sia uno scaricatore a gas o simile all' interno dell' antenna per evitare che la scarica passi nei condensatori perforando il dielettrico .


Grazie per l'attenzione...


Ottone

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Ciao a tutti,
Grazie yeti per i complimenti, in realtà immeritati dato che io mi limito ad assemblare (leggi faccio copia-incolla) materiale reperito in rete...

Tornando lla Imax,
a giudicare dalle foto di questo sito di cui invio il link (in sostanza è stata vivisezionata una Imax), sembra non ci siano scaricatori di alcun tipo. Almeno da quanto riesco a comprendere io.

http://www.video-observer.com/imax/imax2000.htm


P.S: Si parla anche di guadagni, quello menzionato sul link per la Imax è paragonabile a quanto la Sirio dichiara per le sue 5/8 tipo 827.

Ciao.

Offline LuckyLuciano®

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Buone ferie.




Quindi alla fine dite che mi rende come una Ringo presa e montata sempre nelle medesime condizioni? ???
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Offline yeti

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Si, rende come una qualsiasi 1/2 onda.  Calcola che la differenza (se è possibile notarla) fra le varie antenne a 1/2 onda è data esclusivamente dal tipo di alimentazione con più o meno perdita e risonanza più o meno stretta.
In teoria vanno tutte allo stesso modo. Poi ci possono essere differenze per i motivi di cui sopra.
La j-pole permette di avere un accoppiamento attraverso linea bifilare aperta (il tratto inferiore). Le resistenze Ohmiche sono minime ( se realizzata bene ). Nelle gamme vhf viene considerata una buona antenna da costruire perché non ha bobine che li sono un poco più difficili da realizzare...
 Comunque , se hai spazio, prova a permetterti una antenna orizzontale (anche solo il dipolino classico) oppure metti una ringo e subito sotto, camuffata da radiali, una spiderbeam....

Ciao!

 

Offline LuckyLuciano®

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Si spazio quanto ne voglio, ma non voglio esagerare col bordello di antenne. Sai com'è l'occhio vuole la sua parte nel caso di lamentele dei vicini.
Quindi meglio restare discreti...  :mrgreen:
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Offline yeti

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Miglior compromesso come insensibilità all' altezza/prestazioni/ingombro/estetica/prezzo/taratura = 1/2 onda.
Poi ricordo che NON ha senso grattare il mezzo dB con installazioni ultracomplesse e/o ciclopiche per poi perderne 3 o 4 usando un cavo coassiale di qualità infima e dei connettori da 4 soldi. Rg-58 solo se sono meno di 5 metri e meno di 100w. Altrimenti RG-213 BUONO e connettori AMPHENOL!!! ( e in fiera si possono trovare..).

Saluti accordati

Ottone

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Re: [intefressante discussione efficienza antenne nelle varie configurazioni]
« Risposta #116 il: 23 Ottobre 2010, 02:15:47 »
Aggiungo ulteriore file pdf (poi diviso anche nei singoli jpg) del solito amico, sperando possa tornare utile ai lettori del forum, così come lo è stato per me.
Ovviamente anche in questo caso ho il suo licet a procedere, ma non commento più di tanto dal momento che mi è sembrato molto chiaro e ben spiegato.

Unica nota, porto all'attenzione l'ultimo jpg e l'ultima pagina del pdf, dove si evidenzia l'importanza dell'angolo all'orizzonte.
Ma comunque tutta la guida in genere, evidenzia aspetti importanti circa il funzionamento delle antenne, che mi è sembrato buona cosa aggiungere in questo topic.

http://www.megaupload.com/?d=4ETG8E2Z







Ottone

  • Visitatore
Aggiungo questo link ad una pagina di RGK, dove viene spiegato l'artificio per ottenere bande passanti elevate e ROS basso dappertutto, inclusi i risvolti negativi che comporta:

http://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=30325.10

Ottone

  • Visitatore
Dato che si è molto parlato del ROS e poichè è diffusa l'erronea convinzione che a ROS basso misurato ovunque corrisponda un'antenna efficiente,
linko questa discussione dell'utente davj2500 dove è spiegato in formule e a parole che talvolta bisogna accettare in determinate condizioni un ROS un po' più alto perchè in determinati casi (ma non tutti, ovviamente) esso indica un Q maggiore e quindi un'efficienza di antenna più alta, oppure inferiori perdite per assorbimento.

http://www.rogerk.net/forum/index.php?topic=30731.10

cfr il post di davj2500:

"Paradossalmente, avendo un'induttanza di qualità molto elevata, il valore di Rinduttanza scenderebbe; l'impedenza sarebbe molto inferiore ai 50Ohm e quindi il ROS salirebbe un po'.
L'utente sarebbe scontento di non vedere il fatidico 1:1 non rendendosi conto di avere un'antenna molto migliore
.

Ciaoo
Davide"


Ciao Alan Ford.

Sono andato a leggermi il doc di IW9DQW.

Dice: "L'impedenza totale nel punto di alimentazione sarà equivalente a 14+0+36=50 ohm"; quindi calcola 36/50=72% come efficienza.

Ha ragione, ma tu hai sbagliato i calcoli per le tue antenne. Lui innanzitutto suppone un'antenna di 1/4 onda, che è risonante: infatti è un dipolo alimentato al centro il cui secondo ramo è lo stilo "immagine" fornito dal terreno.
In tal caso, la sua impedenza ha reattanza X=0 e quindi è completamente resistiva.
Inoltre ha preso un caso selezionato, cioè che la resistenza dissipativa del terreno fosse proprio 14 ohm. Fosse stata 30 ohm per via di un terreno diverso, l'antenna avrebbe avuto impedenza 66 ohm e efficienza del 54%.

Tu invece hai preso i 50ohm richiesti dal trasmettitore come fosse un valore fisso da cui sottrarre Rr per ottenere Rp.
Invece l'impedenza di 50+j0 che vedi all'uscita dell'antenna non risonante è frutto di una trasformazione d'impedenza da X+jY a 50+j0 realizzata da qualche dispositivo K che ha una sua resistenza dissipativa Rk che è del tutto indipendente da tutto ciò.

Un'antenna non risonante più corta ha una resistenza di irradiamento inferiore, ma anche il terreno sottostante presenta una resistenza inferiore: infatti l'area di terreno coinvolta è proporzionale alla lunghezza dello stilo.
Però un'antenna raccorciata presenta anche una reattanza capacitiva, che va compensata con un'induttanza per presentare di nuovo un carico resistivo.
Succede così che la resistenza complessiva è data da Rr + Rterreno + Rinduttanza; in quelle antenne vengono scelti i vari componenti in modo che Rr + Rterreno medio + Rinduttanza faccia circa 50ohm, così da presentare un ros 1:1; più Rr è basso, più l'antenna è inefficiente (E = Rr / (Rr + Rterreno medio + Rinduttanza)).
Paradossalmente, avendo un'induttanza di qualità molto elevata, il valore di Rinduttanza scenderebbe; l'impedenza sarebbe molto inferiore ai 50Ohm e quindi il ROS salirebbe un po'.
L'utente sarebbe scontento di non vedere il fatidico 1:1 non rendendosi conto di avere un'antenna molto migliore.

Ciaoo
Davide


Offline ALAN FORD

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Installa una ground-plane 1/4 onda con quattro radiali filari anch'essi 1/4 lambda ed otterrai un rendimento migliore della mezz'onda senza radiali

centro banda 27.205 MHz:

altezza stilo m. 2,68

lunghezza radiali filari m. 2,76

ciao

Ottone

  • Visitatore
Parrebbe che non sia esattamente come dici Alan Ford...

Forse il contrario,
dato che le case costruttrici di GP 1/4 onda consigliano di montarle alte e lontane dal tetto e dagli ostacoli,
proprio per ridurre le forti perdite per assorbimento che le GP 1/4 onda hanno (per via della loro bassa impedenza al punto di alimentazione).

Ciao

Offline ALAN FORD

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consideriamo un'antenna lunga 1/2 lambda:
il valore dell'intensità di campo rilevabile al massimo del lobo, ad una distanza di 1600 metri con una potenza, all'uscita del trasmettitore, pari ad 1 Kw è 236 V/m e l'angolo di irradiazione è prossimo ai 25°

per un'antenna verticale 1/4 lambda il valore dell'intensità di campo è sceso di poco: 195 V/m e l'angolo di irradiazione è salito a 38° (valore ancora accettabile per effettuare dx)

ecco perchè possiamo considerare la resa di una ground-plane 1/4 onda pressochè equivalente a quella di un'antenna 1/2 onda

Ottone

  • Visitatore
Queste cifre non tengono però conto di tanti parametri fondamentali per la resa, quali la distanza da terra e la presenza o meno di radiali per la quarto d'onda e nemmeno la resistività del terreno (che camabia di molto le perdite per assorbimento).

Come ti dicevano già nell'altro topic, sono cifre che dicono ben poco per le ragioni sopra esposte.

La resa di un'antenna dipende dalla differenza tra l'impedenza al punto di alimentazione della stessa e la resistività del terreno.
In questo ambito, la mezz'onda p sempre piuttosto avvantaggiata rispetto alla quarto d'onda.

Non sono io a dirlo, ma gli stessi costruttori con le loro specifiche di montaggio e il fatto che sulle GP 1/4 onda sia necessario metter i radiali per recuperare parte delle elevate perdite per assorbimento.

Se ti leggi il topic nelle pagine dietro, le cose ti saranno più chiare.

Ciao


Offline yeti

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73  a tutti,
 Ciao Alan Ford, la caratteristica più interessante della antenna a 1/2 è la sua minore sensibilità alle condizioni del terreno rispetto alle altre antenne . Questo vuole dire che il solido di irradiazione rimane pressochè lo stesso anche in caso di montaggi a filo terreno.
Lo scrivi anche tu che il campo EM è  circa 1/5 superiore e l' angolo di irradiazione è  più basso. A parità di condizioni di installazione ( in questo  caso intendo la sommità delle antenne alla stessa altezza ) la 1/2 onda ingombra meno e rende di più. Unico svantaggio : la banda passante proporzionalmente più stretta.

Cordiali saluti

Offline RENAULTFUEGO

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Re:[intefressante discussione efficienza antenne nelle varie configurazioni]
« Risposta #124 il: 26 Settembre 2012, 11:38:37 »
io direi che il miglior compromesso per chi non ha un terreno proprio sia un'antenna ground-plane 1/4 lambda in posizione elevata dalla terra (oltre mezz'onda) quindi sul tetto di un condominio (non in cemento armato) con 4 radiali filari lunghi anch'essi 1/4 onda isolati dal piano del tetto

in questo modo la Rp si aggira sui 20 ohm e il rendimento in condizioni di risonanza = 36/(36 + 20) = 0,64 (64 %)